Scritto da Sara Reale, Autrice • Ultimo aggiornamento 26 febbraio 2026

Curriculum da risorse umane

Il primo passo per creare un buon curriculum da risorse umane è includere i requisiti richiesti, descrivendo ogni informazione in modo chiaro e suddividendo il tutto in sezioni ben organizzate. Ma bisogna anche mettere in luce punti di forza e aspirazioni nel modo più autentico, fornire un’immagine di sé completa e coerente, spiegare che cosa ti motiva e dove vuoi arrivare. Nel nostro articolo, troverai tutti i consigli pratici per raggiungere questo scopo: per creare un CV completo ed efficace, superare la selezione, ottenere il lavoro.

Crea il tuo CV

Se pensi che scrivere un buon curriculum da risorse umane sia complicato, non sei il solo. Un CV ben fatto è uno strumento strategico in grado di riflettere al meglio chi sei, cosa sai fare e dove vuoi andare. Un buon CV riesce a mettere in primo piano ciò che conta per quel ruolo, creando un filo logico tra ciò che sai fare nel settore risorse umane e ciò che vuoi ottenere. Chi lo legge deve capirlo in pochi secondi. Deve persuadere e incuriosire dando al contempo dati precisi e verificabili. E molto altro. Non sai da che parte cominciare? Nessun problema: lo vediamo insieme passo per passo.

Sezioni principali del curriculum da risorse umane

Il curriculum vitae è un documento che serve per un obiettivo preciso – ottenere il lavoro che cerchi – ma è anche un testo da leggere: se le informazioni non sono esposte in modo chiaro e strutturato, non avrà alcuna efficacia. Ecco perché un buon CV da risorse umane deve essere suddiviso in sezioni.

Vuoi compilare un curriculum da risorse umane adatto a una candidatura mid-level? L’ideale è mettere in luce in modo bilanciato esperienza lavorativa e formazione. A questo stadio del percorso, i professionisti possono in genere garantire una preparazione completa, fatta sia di teoria che di pratica. Il tuo curriculum da risorse umane mid-career ha tutti dati pertinenti alla candidatura e rimane ancora un po’ di spazio? Allora puoi includere una sezione opzionale, a patto che sia all'altezza delle altre, in termini di pertinenza e importanza.

Qualunque sia il tuo profilo, e per scegliere quali contenuti includere nel curriculum, è buona norma tener presente ciò che i recruiter si aspettano di trovare, e cioè le sezioni principali di un CV: sono indicate una per una qui sotto.

Intestazione

L'intestazione del curriculum da risorse umane deve includere i dati necessari ai recruiter a ricontattarti, se la selezione andrà a buon fine: nome, cognome, indirizzo email, numero di telefono, indirizzo o città/paese di residenza (questi ultimi sono opzionali). L'impressione di professionlità si comunica fin dalle prime righe: nell'indirizzo di posta elettronica usa solo nome e cognome (nickname vietati!). Se compilato con cura, completa con un link al tuo profilo LinkedIn.

Infine, per quanto possa sembrare scontato, non dimenticare di rileggere bene e verificare che non ci siano refusi nei dati di contatto: una svista nel numero di telefono, o un punto in più o in meno nell'email, possono costare il colloquio!

Pietro Rossi
pietro-rossi@example.com
(111) 222 33 444 55
Via Roma 10, 00185 Roma RM Italia
https://linkedin․com/in/pietro–rossi–123

Profilo professionale

Il profilo professionale ha un ruolo molto importante in un curriculum da risorse umane perché è la sezione che mette subito in luce i punti forti del CV (è detto anche profilo personale, sommario o semplicemente profilo). Si tratta di poche righe che devono far capire subito quali sono i tuoi punti di forza, da scegliere tra le esperienze e i risultati che hai raggiunto nel passato, e idealmente anche i tuoi obiettivi, per far emergere la motivazione che ti orienta verso il futuro.

Il profilo, in sostanza, apre il curriculum per presentarti subito nel modo migliore, e proprio per questo è bene scriverlo per ultimo, dopo aver scelto come organizzare il resto del CV.

In un CV da risorse umane fatto bene, il profilo include le informazioni più rappresentative del tuo percorso e più funzionali alla candidatura, espresse in modo chiaro, immediatamente comprensibile, con un tono persuasivo e al contempo concreto. Ogni affermazione trova conferma nel resto del CV e lascia in chi legge un'impressione di inequivocabile professionalità, oltre alla curiosità di volerne sapere di più. L'esempio di profilo che segue è ottimo.

Esempio ben fatto (da seguire)

Ottimizzo recruiting e sviluppo del personale nelle aziende. Ho ridotto i tempi di assunzione del 30% con screening digitale. Laurea Triennale in Economia e Gestione delle Risorse Umane, con specializzione in sistemi di recruiting automatizzati.

Esempio meno efficace

Professionista orientato alla gestione di ambiti e all’implementazione di soluzioni migliorative, valorizzando le competenze trasversali e professionali dinamiche e la Laurea Triennale in Economia e Gestione delle Risorse Umane, promuovendo coinvolgimento interno.

Qui sopra, un profilo che non presenta al meglio il candidato. Il profilo di uno specialista risorse umane è inefficace quando è troppo lungo, ripetitivo, vago. In questi casi si presenta come una mini-replica del CV, ma più confusa, senza dati verificabili o senza informazioni di rilievo. Così ha l'effetto opposto di quello che dovrebbe avere, con il rischio di confondere e distrarre anziché persuadere e incuriosire.

Esperienza lavorativa

Come in qualsiasi CV, anche in un curriculum da risorse umane le esperienze professionali sono di grande interesse per chi legge. Bisogna quindi decidere con criterio quali inserire e fare molta attenzione a presentarle con cura. Le informazioni devono sempre essere aggiornate al momento in cui scrivi, in modo da comprendere la situazione attuale. Seleziona solo le esperienze pertinenti alla posizione per cui ti candidi, e quindi al settore risorse umane (lo spazio nel CV è limitato: va utilizzato con attenzione). Infine, se lavori da molti anni, organizza i dati in ordine cronologico inverso, partendo cioè dai più recenti.

Per quanto riguarda i contenuti, le parole d'ordine da seguire sono tre: precisione, completezza e concretezza. Per descrivere il percorso lavorativo di uno specialista risorse umane che voglia presentarsi in modo professionale, ogni esperienza deve essere accompagnata da nome dell'organizzione o azienda, durata della collaborazione, ruolo assunto, obiettivi raggiunti. Il tutto espresso in modo chiaro, per dare a chi legge un quadro completo di ciò che hai fatto in ciascuna delle circostanze riportate.

La sezione esperienze lavorative di uno specialista risorse umane, se ben fatta, presenta i contenuti suddivisi in elenchi puntati e mette in luce gli aspetti di rilievo, come i compiti svolti (gestire relazioni sindacali, condurre colloqui individuali, organizzare formazione interna, per esempio), i risultati, nonché dati quantitativi come numeri o percentuali: elementi concreti, che dimostrano nei fatti il valore del tuo contributo. Può infine includere delle parole chiave in grassetto, come i requisiti indicati nell'annuncio di lavoro. Di seguito, un buon esempio di sezione esperienza lavorativa per CV.

Esempio ben fatto (da seguire)

Responsabile risorse umane, gennaio 2023 - oggi
Global Dynamics Solutions, Milano

  • Gestito processo di selezione per 50 posizioni annuali e ridotto il tempo di assunzione del 25%.
  • Implementato piano di formazione per 120 dipendenti e aumentato la produttività del 15% in sei mesi.
  • Coordinato progetto di welfare aziendale e incrementato la soddisfazione del personale dal 70% al 90%.

Esempio meno efficace

Responsabile risorse umane, gennaio 2023 - oggi
Global Dynamics Solutions, Milano

  • Ho gestito progetti di valutazione e sviluppo risorse umane con approccio orientato al miglioramento continuo.
  • Mi sono occupato di ottimizzazione dei processi di selezione e gestione del personale con focus sulla qualità.
  • Ho gestito iniziative di formazione e sviluppo organizzativo per potenziare competenze trasversali e coinvolgimento.

Qui sopra, una sezione esperienze professionali meno efficace. Se le informazioni sono troppe e prive di un ordine logico, oppure troppo poche e senza elementi significativi, la sezione esperienze professionali perde efficacia: stai compilando una lista troppo fitta di dati o, al contrario, troppo scarna, senza evidenziare ruoli, compiti o risultati concreti? Rischierai di lasciare un'impressione confusa e approssimativa.

Formazione

La sezione formazione del curriculum da risorse umane mostra le tappe dei tuoi studi.

Per diventare specialista risorse umane occorre la laurea, quindi la sezione dovrà descrivere il percorso accademico. Hai completato anche un master o frequentato corsi di specializzazione? Indica anche quelli con altrettanta precisione, per dimostrare l'impegno ad approfondire le competenze del settore.

Ciò che conta è essere chiari: chi legge (recruiter o futuro datore di lavoro) deve capire subito che cosa hai studiato, dove, per quanto tempo, con quali risultati. Come occorre fare per le esperienze di lavoro, anche per quelle formative bisogna essere precisi. In questo caso, i recruiter si aspettano di trovare nome e tipo di istituto, anno in cui hai conseguito il titolo, esito (e cioè il voto conclusivo).

Hai appena finito gli studi? Sfrutta la sezione formazione per raccontare qualcosa in più: corsi professionalizzanti, progetti mirati, seminari specifici. Hai già anni di carriera alle spalle? Bastano le informazioni essenziali. Qualunque sia il tuo profilo, non dimenticare le parole d'ordine: ordine e chiarezza.

Laurea Triennale in Economia e Gestione delle Risorse Umane, 2018 - 2021
Università degli Studi di Bologna, Bologna

Competenze

Indicare competenze specifiche (formazione dipendenti, comunicazione efficace, gestione buste paga, per fare qualche esempio) è una buona idea per il CV di un specialista risorse umane. Aiuta a rendere più completo il profilo. Organizzare bene la sezione delle competenze per il settore risorse umane non è complicato, ma richiede attenzione. Qui di seguito vediamo come procedere passo dopo passo.

Competenze tecniche (hard skill)

Vengono in genere elencate tra le condizioni necessarie per accedere a una posizione lavorativa e indicano conoscenze specialistiche in un determinato ambito: sono le hard skill, o competenze tecniche. Le hard skill sono tra gli elementi che contribuiscono maggiormente a delineare il profilo professionale, proprio perché dimostrano una preparazione tecnica. Anche se l’elenco è breve, ai recruiter non passerà inosservato: ciò che conta è spiegare bene che cosa conosci e sai fare. Anziché limitare le hard skill a uno scarno elenco puntato, non dimenticare di segnalare anche il livello di competenza - idealmente da dimostrare tramite certificazioni, test o valutazioni strutturate.

Come scegliere le competenze tecniche da inserire nel curriculum da risorse umane? In base alla rilevanza che hanno rispetto al ruolo per cui ti stai candidando. Una volta scelte, è buona norma disporle in ordine di importanza (se sono tutte ugualmente rilevanti, puoi invece metterle in ordine di padronanza).

Qui di seguito un elenco di competenze tecniche importanti per uno specialista risorse umane.

  • Selezione personale
  • Valutazione performance
  • Formazione dipendenti

Competenze personali (soft skill)

Le soft skill, ovvero le competenze trasversali (dette anche competenze personali o trasferibili), sono abilità che trovano applicazione in contesti professionali molto diversi tra loro - teoricamente, in tutti. Settore risorse umane incluso. Il valore delle soft skill, che devono essere indicate nell'apposita sezione competenze del curriculum da risorse umane, consiste nell'arricchire e rendere più completo il tuo profilo. Possono includere ascolto attivo, intelligenza emotiva e molto altro. In ciascun caso, rappresentano dei plus.

Nei curriculum con poca esperienza nel settore risorse umane, di studenti e neolaureti, le soft skill possono essere un'arma vincente. In quelli con un background professionale solido, invece, è utile citarle solo se sono perfettamente allineate con le responsabilità del ruolo. Se non possono essere accompagnate da una valutazione precisa, come un voto o un punteggio, le competenze personali rischiano di apparire generiche. Meglio aggiungere una (auto)valutazione che ne dia una misura.

Qui sotto, una selezione di competenze trasversali che possono servire nel ruolo di specialista risorse umane.

  • Ascolto attivo
  • Intelligenza emotiva
  • Comunicazione efficace

Competenze linguistiche

Quante lingue straniere conosci? Le sai parlare e capire bene? I recruiter si aspettano che le risposte a queste domande non siano soltanto 'inglese scolastico'. Vediamo allora come organizzare le competenze linguistiche nel CV. L'ideale è predisporre una sezione dedicata, in cui segnalare la lingua madre seguìta dalle lingue secondarie, da indicare in ordine di padronanza. A questo proposito, sappi che è molto importante far capire bene il livello di conoscenza reale di ogni lingua, facendo riferimento a sistemi di valutazione condivisi.

  • Francese - avanzato
  • Inglese - intermedio
  • Tedesco - base

Ma siccome le competenze lingistiche possono essere quantificate con precisione e valutazioni standard, perché non fare riferimento a quelli? Il QCER, per esempio, che è il quadro di valutazione usato in Europa, oppure i test ufficiali delle singole lingue, come quelli proposti dagli istituti culturali nazionali o dalle università.

  • A1: Livello base
  • A2: Livello elementare
  • B1: Livello intermedio
  • B2: Livello intermedio superiore
  • C1: Livello avanzato
  • C2: Livello di padronanza

Corsi, certificazioni, attestati

Indicare corsi, attestati o certificazioni nel curriculum è una buona strategia, anche in un CV da risorse umane, se ne hai ricavato strumenti rilevanti per la posizione a cui aspiri. Nel mercato del lavoro di oggi sono richiesti formazione e aggiornamento continui in pressoché ogni settore. Le certificazioni dimostrano la capacità di stare al passo con i tempi. Spesso indicano competenze pratiche, che i corsi di studi tradizionali, più teorici, potrebbero non aver fornito. In alcuni casi possono essere fondamentali per fare un avanzamento di carriera o aprire strade professionali nuove.

L'importante, quando si tratta di indicare certificazioni e attestati, è selezionare quelli realmente richiesti nel settore risorse umane e specificare con precisione l'ente che le ha rilasciate, le modalità di svolgimento del corso, l'anno di conseguimento.

Per uno specialista risorse umane possono essere rilevanti le seguenti certificazioni.

  • Certificazione HRCI PHRI, 2023
  • Certificazione HRCI SPHRI, 2023
  • Certificazione SHRM SCP, 2023

Il parere dell'esperto:

L’Università Cattolica ricorda che un curriculum efficace è quello ritagliato intorno alle specifiche esigenze dell'azienda e del ruolo, e che le parti più rilevanti devono emergere rapidamente, alla prima lettura. (1)

Sezioni accessorie

In un CV ben fatto, lo spazio non è solo una questione di righe: è un’opportunità. Una volta sistemate le sezioni fondamentali del tuo curriculum da risorse umane, puoi pensare alle sezioni opzionali. Siccome non sono obbligatorie, queste sezioni andranno inserite nel CV da risorse umane solo se portano un reale valore aggiunto. In genere sono un’ottima risorsa per chi ha meno esperienza, non necessariamente per i profili senior. In ogni caso devono rafforzare il profilo, occupando in modo intelligente lo spazio residuo.

Hobby e interessi

A che cosa serve la sezione degli hobby e interessi? Ad arricchire il CV di chi è appena entrato nel mondo del lavoro, e non ha ancora assunto ruoli significativi nel settore risorse umane, o ad aggiungere un tocco personale in quello di chi ha molti anni di esperienza. Purché le attività siano scelte bene. La regola da seguire è semplice: scegli attività che dimostrano predisposizione, attinenza o specifiche competenze connesse alla candidatura e coerenti con il resto del curriculum da risorse umane. Così, anche un passatempo può diventare in un'informazione strategica, utile per la valutazione di chi legge il CV.

Premi e riconoscimenti

Se il tuo percorso formativo o professionale comprende riconoscimenti o premi, includerli nel tuo curriculum da risorse umane è un'ottima idea. Jobseeker consente di creare una sezione apposita anche per questo. Per essere efficace, il premio o riconoscimento deve essere noto a livello internazionale, nazionale o regionale, a seconda del tipo di candidatura e degli obiettivi che hai. In ogni caso è sempre buona norma specificare e contestualizzare, e cioè fornire tutti i dati necessari a renderne evidente l'importanza (in che cosa consiste, quando è stato conferito, da chi, ecc.).

Volontariato

Le esperienze di volontariato nel CV a volte sono rilevanti quanto un impiego. Contribuiscono a sviluppare hard o soft skills applicabili in ambito professionale? Allora vanno raccontate. Per trovare posto nel tuo curriculum da risorse umane, magari in una sezione dedicata, le attività svolte devono concretamente dimostrare capacità pratiche e applicabili al ruolo di tuo interesse, che il resto del CV non consente di cogliere. Se è così, descrivi l'attività con la stessa precisione che dedicheresti a un impiego lavorativo, indicando nome, tipo di organizzazione e indirizzo, durata, mansioni, obiettivi raggiunti.

Referenze

Se un tuo ex datore di lavoro o un ex collega senior sono disponibili a parlare della buona collaborazione che avete avuto e dei tuoi punti di forza, i loro contatti possono svolgere il ruolo di referenze per il curriclum. Nel curriculum bastano due, al massimo tre, referenze, di cui dovrai indicare nome, ruolo, azienda, contatto (email/telefono). Prima di inserirle, però, non dimenticare di chiedere loro l'autorizzazione a condividere i dati. Tieni presente che le referenze possono avere una sezione dedicata nel tuo curriculum da risorse umane, ma in genere è l'azienda a farne esplicita richiesta. Per questo motivo, di solito, nel CV si inserisce soltanto una frase come "Le referenze sono disponibili su richiesta".

Dati da tenere a mente

Il CV è composto da sezioni che hanno contenuti e funzioni diverse tra loro: qual è quella che esercita maggior potere di attrazione? La maggior parte dei selezionatori (niente meno che l'82%) punta prima di tutto all'esperienza lavorativa, poi guarda il resto. (2)

Quali parole usare in un curriculum da risorse umane davvero efficace?

Contesto, interlocutore e scopo finale richiedono specificità, il che significa che le parole da includere nel CV devono essere scelte con strategia. Anche perché il curriculum ha limiti di spazio invalicabili. Optando per verbi di azione, numeri che indicano obiettivi raggiunti e frasi brevi ma concrete è difficile sbagliare.

  • Gestire
  • Reclutare
  • Fare ricerca
  • Condurre colloqui
  • Formare
  • Valutare
  • Implementare
  • Coordinare
  • Supervisionare
  • Elaborare

Esempio di curriculum da risorse umane

L'esempio presenta un curriculum da risorse umane con una struttura a regola d'arte, che riflette tutte le indicazioni viste fin qui:

Pietro Rossi
Specialista HR con visione strategica

Via Roma 10, 00185 Roma RM Italia

pietro-rossi@example.com

(111) 222 33 444 55

https://linkedin․com/in/pietro–rossi–123

Specialista risorse umane con esperienza ONU, Laurea Triennale in Psicologia del Lavoro. Ho ottimizzato selezioni riducendo i tempi di assunzione del 25%. Ho migliorato la fidelizzazione dei dipendenti del 15%.

Esperienze lavorative

Assistente risorse umane

2023

-

2026

Consulenze Italia S.r.l. (Roma)

  • Gestito il processo di selezione di oltre 150 candidati per ruoli tecnici e amministrativi, riducendo i tempi di assunzione del 30% rispetto all’anno precedente.
  • Implementato un nuovo sistema di onboarding digitale che ha incrementato il livello di soddisfazione dei neoassunti del 25% entro i primi tre mesi.
  • Ridotto il tasso di turnover del personale del 18% attraverso l’analisi dei feedback interni e l’organizzazione di workshop mirati al team building.
Formazione

Laurea Triennale in Psicologia del Lavoro

2018

-

2021

Università degli Studi di Milano (Milano)

Competenze tecniche
  • Selezione personale

  • Valutazione performance

  • Formazione dipendenti

Competenze trasversali
  • Ascolto attivo

  • Intelligenza emotiva

  • Comunicazione efficace

Certificati
  • Certificazione HRCI PHRI

  • Certificazione HRCI SPHRI

Lingue
  • Italiano - Madrelingua

  • Inglese - Avanzato

Un conto è spiegare come dev'essere fatto un CV, un conto è vederlo: per cogliere al volo che cosa significa organizzare al meglio impaginazione e contenuti, guarda qualche esempio di curriculum vitae.

Tutti i suggerimenti indispensabili per un curriculum da risorse umane a regola d'arte

Che cosa fare

  • Personalizza il CV così che sia fatto su misura rispetto alla posizione che cerchi.
  • Sfrutta verbi d'azione, come "gestire", "reclutare", "fare ricerca", così che i compiti svolti risultino meglio evidenziati.
  • Riporta prima le attività più attuali, poi quelle passate: così l'attenzione dei recruiter si focalizza innanzitutto sul presente.
  • Includi una presentazione ben fatta, all'inizio del tuo curriculum da HR, per dare subito un'idea dei tuoi punti di forza.
  • Indica gli obiettivi raggiunti con quantità definite, anziché espressioni generiche.

Che cosa non fare

  • Evita la sintassi passiva: le frasi attive sono più adeguate a comunicare dinamismo e proattività.
  • Non includere dati personali non obbligatori, come età, stato civile, foto (a meno che non siano esplicitmente richiesti).
  • Non usare una formattazione troppo elaborata: rischia di rendere il curriculum poco leggibile e incompatibile con gli ATS (Applicant Tracking System).
  • Evita di elencare esperienze non in linea con la posizione desiderata: rubano spazio senza aggiungere niente di fondamentale.
  • Mai ricorrere a un eccesso di dettagli: se sono troppi, confondono.

Con i modelli di CV e i modelli di lettera di presentazione di Jobseeker puoi aggiungere e togliere le diverse sezioni in un click senza dover rifare tutto da capo. Per creare lettere e CV su misura per il tuo profilo e per la candidatura che ti interessa.

Come superare la prima selezione con un CV a prova di ATS

Gli ATS, acronimo per Applicant Tracking System, sono dei programmi a cui è affidata la prima lettura del curriculum. Sono un modo per velocizzare la scrematura delle candidature e, per questo, sono sempre più usati dalle aziende. Per decidere se far passare o meno un CV, gli ATS cercano determinate parole chiave: quelle che caratterizzano il ruolo e che, in genere, sono usate anche nell'annuncio di lavoro per descrivere le principali mansioni e competenze di uno specialista risorse umane.

Ma come si fa un curriculum a prova di ATS? Seguendo i consigli qui sotto.

  • Cerca le parole chiave che caratterizzano il ruolo per cui ti stai candidando, a partire da quelle usate nell'annuncio di lavoro.
  • Secondo step: fai in modo che nel tuo curriculum da risorse umane le parole chiave siano uniformemente distribuite e bene in evidenza.
  • Terzo step: attenzione agli eccessi di acronimi e sigle. Gli ATS potrebbero non riuscire a decodificarli.
  • Non inserire troppi elementi grafici: tabelle e diagrammi non sono ben leggibili dagli ATS.
  • Infine, e questo è un accorgimento sempre raccomandato, il CV deve essere salvato in .pdf.

Con Jobseeker, puoi creare un curriculum da risorse umane ATS-friendly, scegliere tra tantissimi modelli di curriculum diversi, modificare e aggiornare template e contenuti in un click.

Se ti stai chiedendo come sia fatto un CV adatto al tuo settore professionale e ordinatamente suddiviso nelle sezioni standard, dai subito un'occhiata ai nostri curriculum vitae.

Domande frequenti e risposte: tutto sul curriculum da risorse umane

Per concludere: i consigli chiave per un perfetto curriculum da risorse umane

Sezioni ben definite, punti elenco, keyword pertinenti, layout pulito, in grado di orientare chi legge in modo fluido e coerente: questi sono gli ingredienti principali di un curriculum da risorse umane efficace. Il secondo must di un CV che lascia il segno sono contenuti mirati e concreti. Usa soltanto le informazioni rilevanti per la posizione che ti interessa e completa le descrizioni di mansioni svolte e obiettivi raggiunti con dati quantitativi o esempi pratici.

Terzo must: il CV va sempre personalizzato. No a versioni generiche, sì a contenuti mirati, che fanno emergere il tuo interesse specifico per un impiego, un valore condiviso, un contesto di lavoro. Infine, se vuoi risparmiare tempo e avere la certezza di risultati professionali, crea il tuo CV (e anche la lettera di presentazione) con tool pensati apposta per questo scopo, come quelli di Jobseeker.

Materiale consultato:

  1. Università Cattolica del Sacro Cuore, Curriculum Vitae and Covering Letter
  2. Jobseeker, Trend e statistiche dal mondo delle Risorse Umane
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Autrice
Sara Reale, copywriter esperta in diversi settori d’impresa, trasforma temi complessi in contenuti divulgativi e piacevoli da leggere. In ambito di HR&career, propone spunti di riflessione e consigli pratici per aiutare i professionisti a distinguersi nel mercato del lavoro.

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