Come scrivere un CV ATS-friendly: guida completa
Scritto da Sara Reale, Autrice • Ultimo aggiornamento 19 giugno 2026

Scrivi un CV a prova di ATS

I software ATS sono strumenti molto usati da recruiter e datori di lavoro e rappresentano, sempre più spesso, i primi “lettori” dei curriculum vitae dei candidati. Per questo è importante (o meglio, cruciale) scrivere un CV a prova di ATS.

Puoi avere un curriculum perfetto, con tutta l'esperienza e le competenze richieste proprio per il ruolo. Ma se l'ATS non riesce a leggerlo, con ogni probabilità non arriverà mai al recruiter. Il che significa: addio colloquio (e posto di lavoro).

In questo articolo scoprirai:

  1. Che cosa sono gli ATS e perché un CV a prova di ATS è oggi indispensabile.
  2. Come rendere il curriculum ATS-friendly in modo mirato ed efficace.
  3. Esempi di CV per ATS e strumenti ad hoc semplici da usare.

Che cos’è un ATS?

​​ATS è il nome comunemente attribuito a tutti i software impiegati dalle aziende per il reclutamento e la gestione del personale.

Si tratta di un acronimo che significa “Applicant Tracking System” (sistema di tracciamento dei candidati). In italiano la sigla ATS è ormai diffusa, a volte affiancata da espressioni analoghe, come sistema di gestione delle candidature, software di screening dei candidati e simili.

Ma il punto è: a che cosa serve un ATS? E perché è cruciale scrivere un CV a prova di ATS?

CONSIGLIO DEGLI ESPERTI

Gli Applicant Tracking Systems (ATS) risalgono agli anni ’90. È però negli ultimi anni che hanno acquisito maggiore diffusione e importanza. Con l’evoluzione della tecnologia e la crescente complessità del mercato del lavoro, gli ATS sono diventati strumenti essenziali per molte aziende nella gestione delle candidature e nella selezione dei candidati.

Come funziona il filtro del software ATS?

Gli ATS servono a gestire una molteplicità di operazioni legate al reclutamento del personale, con l’obiettivo di semplificare e velocizzare il lavoro dei recruiter.

Un buon ATS, per esempio, raccoglie i CV che arrivano online, li organizza in determinate categorie, invia comunicazioni automatizzate ai candidati, come la conferma di ricezione della candidatura, tiene traccia delle diverse fasi del processo di selezione. E così via. Tra queste, la funzione di cui i candidati devono assolutamente tener conto è la seguente: lo screening del CV.

Funziona così:

  • L'ATS fa la scansione del CV in cerca di specifiche parole chiave, preimpostate dall'azienda.
  • Riconosce i titoli delle sezioni standard, come “Esperienza”, “Formazione”, "Competenze", ecc.
  • È in grado di leggere solo formati .PDF o Word semplici.
  • Tende a non riconoscere tabelle, grafici, immagini e formattazione non‑standard.
  • Se non trova le parole chiave e non risconosce i contenuti, scarta il CV, escludendolo dalla selezione.

Ecco perché scrivere un “CV ATS-friendly” è essenziale per i candidati. Vediamo quindi com'è un curriculum a prova di ATS, e poi come si fa.

Esempi di CV ATS-friendly

Qui sotto trovi degli esempi di CV ATS-friendly, e cioè scritti seguendo i criteri di leggibilità per software ATS. I modelli che vedi, di Jobseeker, sono progettati appositamente per massimizzare la compatibilità con i filtri automatici: per superare la scansione da parte del software e andare avanti nel processo di selezione.

Esempio di CV a prova di ATS, con parole chiave in evidenza

Come scrivere un CV a prova di ATS

Per scrivere un curriculum vitae ATS-friendly, e cioè un curriculum che sia leggibile dal software, bisogna tener conto di alcuni accorgimenti. Niente di particolarmente complicato ma, come abbiamo visto, di estrema importanza.

Usa titoli di sezioni standard

Suddividi il curriculum nelle sezioni che i recruiter si aspettano di trovare e nominale con i titoli standard, tipicamente in uso, come "Esperienze professionali" o "Esperienze lavorative", "Formazione", "Competenze".

Includi le parole chiave (keyword)

Questo aspetto è essenziale ma... Come fare a sapere quali sono? Semplice. Quelle più comunemente usate negli annunci di lavoro. Leggi con attenzione la job description: oltre al ruolo, osserva le competenze ed esperienze richieste. Nel CV, fai spazio per inserire proprio quelle, anziché sinonimi o espressioni simili.

Limita sigle, abbreviazioni, acronimi

Si usano parecchio, ma non piacciono tanto. Nemmeno alle macchine. Un curriculum ATS-friendly dovrà quindi evitarli, se possibile, o comunque inserire l’espressione per esteso.

Evita immagini e grafiche complesse

Schemi, tabelle, grafici e in generale immagini possono rappresentare un ostacolo perché difficilmente gli ATS riescono a decodificarli.

Mantieni una struttura semplice e lineare

La struttura del CV è fondamentale per organizzare le informazioni (anche i software, e non solo i recuiter, sono agevolati da questa impostazione!). Non a caso, i nostri modelli di curriculum sono tutti impostati così.

Salva il CV in formato leggibile dagli ATS

In genere sono compatibili sia i documenti di testo (.doc, .txt, .odt) sia i .PDF. Meglio optare per il .PDF, leggibile su qualsiasi device e non modificabile. Sono invece da escludere i formati immagine, come .jpeg e .png, perché gli ATS non li riconoscono.

Non dimenticare la lettera di presentazione

Escludendo la suddivisione in sezione che in questo caso non c'è, anche per la lettera di presentazione valgono le stesse indicazioni.

CV ATS-friendly: esempi specifici di buone pratiche

Ora passiamo dalle regole generali sopra elencate, da mettere sempre in pratica, a qualche esempio specifico. Qui sotto trovi parole ed espressioni molto comuni negli annunci di lavoro e nei curriculum: affinché siano leggibili dai software ATS, ecco come fare.

  1. Se vuoi rispondere a un annuncio di lavoro per “social media manager”, presentati come tale, e non come “esperto in comunicazione social”.
  2. Se le mansioni prevedono “sviluppo dei piani editoriali”, “pianificazione calendario”, “monitoraggio dei KPI”, segnalale sul CV in quella forma piuttosto che in un’altra.
  3. Se ti candidi come Project Manager, non limitarti a scrivere PM (che peraltro, in italiano, si usa in ambito giuridico per indicare i Pubblici Ministeri!).
  4. Se hai esperienza nell’ambito delle risorse umane, non limitarti all’inglese HR (Human Resources), per quanto comunemente usato: scrivi anche Selezione del Personale e Recruiting.
  5. In caso di candidatura spontanea, visita il sito e i canali social dell'azienda, annota i termini professionali più ricorrenti e nel CV inserisci quelli.

I vantaggi degli ATS

I vantaggi che offrono gli ATS sono lampanti per recruiter e datori di lavoro, ma ce n'è qualcuno anche per i candidati (quelli che hanno un curriculum ATS-friendly).

  • Il principale plus degli ATS, per le aziende, è il risparmio di tempo: automatizzando tante mansioni di reclutamento, rendono tutto il processo più rapido.
  • Consentono ai recruiter di focalizzarsi meglio sulle attività che un software non può svolgere, a partire dal colloquio di persona con il candidato.
  • Avere potenzialmente più tempo per il colloquio è un vantaggio notevole anche, e prima di tutto, per i candidati.
  • Rendono la prima scansione rigorosamente uguale per tutti e perciò imparziale.

Gli svantaggi degli ATS

Come ogni tecnologia, il buon impiego degli ATS dipende da come sono progettati, da come vengono usati e dal livello di consapevolezza che si ha rispetto a come funzionano.

  • Possono escludere CV validi nei contenuti ma non ottimizzati in funzione ATS.
  • Se le parole chiave preimpostate presentano degli errori, e quindi sono 'sbagliate', l’ATS non riconoscerà quelle 'giuste' del CV.
  • I CV salvati in formati non riconoscibili vengono scartati a priori.
  • Gli ATS impostati in modo troppo restrittivo (o, peggio, discriminatorio), automatizzaranno i bias anziché prevenirli.

Hai un CV ATS friendly? Checklist per verificarlo

Verifica di avere un curriculum ATS-friendly a colpo d'occhio con questa checklist. Se rispondi "sì" a tutte le domande elencate qui sotto, vuol dire che il tuo cv è ben ottimizzato per i filtri dei software di selezione, quindi pronto per la scansione ATS.

 

Hai suddiviso il CV nelle sezioni tipicamente in uso (Esperienze professionali, Formazione, ecc.)?

 

Hai usato i titoli standard per ciascuna sezione?

 

Hai incluso e messo in evidenza le parole chiave?

 

Hai limitato l'uso di acronimi, sigle, abbreviazioni?

 

Hai evitato di inserire immagini, grafiche, schemi, tabelle?

 

Hai dato al CV una struttura ordinata e lineare?

 

Hai salvato il file in .doc o .PDF?

Crea il tuo CV ATS-friendly con Jobseeker

Per creare in pochi minuti un CV con queste caratteristiche è sufficiente usare gli strumenti di Jobseeker: il nostro generatore di curriculum vitae consente di ottenere automaticamente CV ottimizzati per la scansione ATS: strutturati nel modo opportuno, con tutte le sezioni standard al posto giusto, da scaricare in .PDF con un click.

Dopodiché, potrai fare la stessa cosa scegliendo tra i nostri modelli di lettera di presentazione. Perché non provare subito?

Ancora dubbi sul CV per ATS? Ecco le risposte alle domande più frequenti

Tutti i datori di lavoro usano gli ATS?

No, non tutti i datori di lavoro usano gli ATS, ma sono sempre di più, e in una pluralità di ambiti. Nel dubbio, meglio non correre rischi e scrivere un CV a misura di ATS.

Come posso verificare di avere un CV a prova di ATS?

Per verificare di avere un CV compatibile con gli ATS, segui le indicazioni del nostro articolo: fai una ricerca accurata delle parole chiave, mettile in evidenza, eviti acronimi, abbreviazioni, grafici complessi, e predisponi un format strutturato e omogeneo.

Per un ATS è meglio un CV in Word o in PDF?

Anche se le preferenze possono variare a seconda dell'azienda, meglio salvare il CV in .PDF, che è il formato più diffuso. È invece sempre da escludere il formato immagine, come .png o .jpeg.

Quante parole chiave devo includere nel mio CV per ATS?

Non esiste un numero esatto di parole chiave da includere. L'importante è che siano quelle usate nell'annuncio di lavoro e che siano distribuite in modo coerente: inseriscile nelle sezioni opportune, ben in evidenza, cercando di mantenere un equilibrio generale.

Un CV ATS‑friendly è leggibile dai recruiter umani?

Certo, un CV ATS-friendly deve essere ben leggibile anche dai selezionatori! Dopo aver "convinto" i software, il tuo CV dovrà infatti persuadere gli esseri umani. Seguendo questa guida ATS, e continuando a esplorare le nostre risorse, riuscirai a soddisfare gli uni e gli altri.

Le parole chiave si devono inserire anche nella lettera di presentazione?

Sì, senz'altro. Evidenziale e distribuiscile in modo coerente e naturale, come nel CV. Vuoi vedere una cover letter fatta così? Guarda i nostri esempi di lettera di presentazione.

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Autrice
Sara Reale, copywriter esperta in diversi settori d’impresa, trasforma temi complessi in contenuti divulgativi e piacevoli da leggere. In ambito di HR&career, propone spunti di riflessione e consigli pratici per aiutare i professionisti a distinguersi nel mercato del lavoro.

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