Curriculum da programmatore
Un curriculum da programmatore in grado di distinguersi non è soltanto un elenco di informazioni. Certo, è fondamentale indicare con precisione le competenze necessarie, le esperienze professionali di rilievo, i risultati raggiunti. Ma occorre anche valorizzare al meglio i tuoi punti di forza e la tua motivazione, per lasciare il segno e avere più probabilità di avanzare nella candidatura. In questo articolo, vediamo punto per punto come fare.
Il curriculum, si sa, è il tuo biglietto da visita. Il che significa che è il primo contatto che hai con recruiter e potenziali datori di lavoro: se non funziona, è difficile arrivare al colloquio. E non basta scrivere tutto ciò che hai fatto – il vero segreto è come lo racconti. Ma quali sono le caratteristiche di un curriculum da programmatore che funziona davvero? Un curriculum efficace per il settore informatica mette in luce le esperienze più rilevanti, valorizza le competenze chiave, guida chi lo legge dritto al punto, in modo persuasivo ma concreto, e può davvero fare la differenza tra essere notati e andare avanti oppure rimanere indietro. Diciamolo, non è facile. Ma la buona notizia è che con i consigli e gli strumenti giusti chiunque può farlo, e in qualsiasi punto del percorso professionale si trovi. Ecco come.
Sezioni principali del curriculum da programmatore
Il primo passo per creare un CV da programmatore come si deve è pensare alla sua struttura come a una mappa: ogni sezione deve aiutare il recruiter a orientarsi facilmente tra le tue esperienze. Un CV ben organizzato non solo facilita la lettura, ma trasmette anche professionalità e attenzione ai dettagli.
Hai poche esperienze lavorative perché hai concluso da poco la scuola superiore o l'università? Allora il tuo curriculum da programmatore darà spazio soprattutto, nell'ordine, alla formazione, alle competenze e alle esperienze di stage, volontariato e hobby - purché funzionali al ruolo che ti interessa. In un curriculum da programmatore junior la sezione delle esperienze lavorative è solitamente ridotta, ma compensata dai contenuti del percorso formativo e delle sezioni facoltative pertinenti al caso.
Vuoi compilare un curriculum da programmatore adatto a una candidatura mid-level? L’ideale è mettere in luce in modo bilanciato esperienza lavorativa e formazione. A questo stadio del percorso, i professionisti possono in genere garantire una preparazione completa, fatta sia di teoria che di pratica. Il tuo curriculum da programmatore mid-career ha tutti dati pertinenti alla candidatura e rimane ancora un po’ di spazio? Allora puoi includere una sezione opzionale, a patto che sia all'altezza delle altre, in termini di pertinenza e importanza.
Il punto forte del curriculum da programmatore di un professionista senior è l'esperienza sul campo. Per questo la sezione dedicata alla storia lavorativa occupa lo spazio maggiore, mentre tutto il resto (o quasi) è secondario. Il percorso formativo è generalmente lontano nel tempo e descritto in breve, se il curriculum da programmatore è quello di un profilo senior. Le informazioni facoltative non sono necessarie.
Ogni sezione contiene dei dati specifici, così che recruiter e futuri datori di lavoro possano trovare subito ciò che cercano. Qui di seguito troverai quelle principali.
Intestazione
Nome, cognome, numero di telefono, indirizzo email: nell'intestazione del curriculum da programmatore, i recruiter devono trovare le informazioni utili per ricontattarti (l'indirizzo e città o paese di residenza sono facoltativi). L'impressione di professionlità si comunica fin dalle prime righe: nell'indirizzo di posta elettronica usa solo nome e cognome (nickname vietati!). Se compilato con cura, completa con un link al tuo profilo LinkedIn.
È imperativo rileggere con la massima attenzione questa parte del CV: qui i refusi si pagano molto cari... possono impedire ai selezionatori di contattarti!
Stefano Benedetti
stefano-benedetti@example.com
(111) 222 33 444 55
Via Alessandro Manzoni 42, 20121 Milano MI
https://linkedin․com/in/stefano–benedetti–123
Profilo professionale
Il profilo professionale ha un ruolo molto importante in un curriculum da programmatore perché è la sezione che mette subito in luce i punti forti del CV (è detto anche profilo personale, sommario o semplicemente profilo). Leggendo questo breve paragrafo, che non occupa mai più di qualche riga, i selezionatori devono vedere competenze ed esperienze di rilievo, espresse con chiarezza.
Per essere efficace, il profilo deve essere sintetico e incisivo: un vero e proprio esercizio di personal branding. Anche se è all'inizio del curriculum, il consiglio è di scriverlo per ultimo.
Tono diretto, chiaro e coinvolgente, senza compromessi sulla solidità dei contenuti: ogni punto descritto trova riscontro nel resto del curriculum, trasmette professionalità ed è anche in grado di invogliare chi legge a proseguire. Ecco le caratteristiche del profilo che ci vuole per un CV da programmatore ben fatto. Qui sotto un buon esempio di profilo del CV, con tutte le caratteristiche descritte.
Esempio incisivo
Laurea Triennale in Informatica ed esperienza in startup e grandi aziende. Ho sviluppato applicazioni web ottimizzando il codice del 30% e riducendo i tempi di caricamento. Collaboro con squadre interfunzionali per garantire release puntuali.
Esempio meno riuscito (da migliorare)
Professionista con Laurea Triennale in Informatica, ha supportato progetti web con ottimizzazioni significative, ottenendo performance migliorate e tempi di risposta ridotti e interagendo con team multidisciplinari su obiettivi aziendali condivisi.
Qui sopra, un profilo da non prendere come esempio. Il profilo di un programmatore è debole quando occupa troppe righe, è ridondante e impreciso, presentandosi come un riassunto disordinato del resto del curriculum. In questo modo, invece di attrarre, può disorientare e indebolire l'interesse.
Esperienza lavorativa
La sezione dedicata alle esperienze lavorative è di cruciale importanza in qualsiasi CV, e il curriculum da programmatore non fa eccezione. Ciò significa che bisogna scegliere con estrema attenzione quali informazioni includere e presentarle nel modo più chiaro ed efficace possibile. Quando le esperienze sono tante è bene organizzarle partendo dalla più recente alla più datata, seguendo un ordine cronologico inverso. Si consiglia anche di selezionare solo quelle utili alla candidatura, nonché rilevanti per il settore informatica: il curriculum ha poco spazio disponibile, quindi bisogna impiegarlo in modo strategico. È poi fondamentale che tutti i dati siano corretti e attuali.
Quando si tratta di descrivere le esperienze, quindi il bagaglio professionale di un programmatore in ogni tappa ritenuta importante, bisogna essere chiari, esaustivi e concreti: per ogni impiego indica il nome dell'organizzazione o azienda, il periodo di collaborazione, il ruolo ricoperto, le responsabilità e i risultati ottenuti. L’obiettivo è offrire a chi legge una visione nitida e completa del tuo percorso.
La sezione esperienze lavorative di un programmatore, se ben fatta, presenta i contenuti suddivisi in elenchi puntati e mette in luce gli aspetti di rilievo, come i compiti svolti (scrivere codice efficiente, testare applicazioni aziendali, ottimizzare database SQL, per esempio), i risultati, nonché dati quantitativi come numeri o percentuali: elementi concreti, che dimostrano nei fatti il valore del tuo contributo. Può infine includere delle parole chiave in grassetto, come i requisiti indicati nell'annuncio di lavoro. Qui di seguito, una sezione esperienze professionali fatta bene.
Esempio incisivo
Programmatore informatico, gennaio 2023 - oggi
ByteSolutions S.r.l., Milano
- Ho sviluppato un sistema di monitoraggio API che ha ridotto i tempi di downtime del 40% su 200 server.
- Ho migrato un database SQL su PostgreSQL e ho aumentato del 55% le performance delle query su 150.000 record.
- Ho ottimizzato codice Java backend e ho ridotto del 30% utilizzo CPU per 10.000 richieste simultanee.
Esempio meno riuscito (da migliorare)
Programmatore informatico, gennaio 2023 - oggi
ByteSolutions S.r.l., Milano
- Gestito ottimizzazione delle prestazioni di API e database per migliorare l’efficienza operativa.
- Sviluppato sistemi di monitoraggio per garantire qualità e stabilità in ambienti di produzione.
- Implementato soluzioni basate su microservizi containerizzati per gestire e adattare l’infrastruttura.
Qui sopra, un esempio di sezione per le esperienze professionali meno convincente. Informazioni descritte in modo generico, responsabilità e obiettivi omessi o poco visibili, assenza di dati concreti o quantitativi per dimostrare i risultati: una sezione esperienze lavorative di questo tipo rischia di non lasciare il segno.
Formazione
La sezione del curriculum da programmatore dedicata alla formazione è quella che indica il tuo percorso di studi.
Dal momento che per lavorare come programmatore serve una laurea, il tuo curriculum dovrà includere chiaramente questo titolo nella sezione della formazione. Chi ha seguito percorsi post-laurea, master o altri corsi pertinenti non dimentichi di precisarlo: ogni elemento che sottolinei una preparazione avanzata nella professione è un plus.
Chi legge deve avere tutti i dati principali al riguardo: occupano in genere poche righe, ma sono indispensabili per rendere pienamente comprensibile il tuo percorso, che sia stato lungo e articolato oppure breve e mirato. Come occorre fare per le esperienze di lavoro, anche per quelle formative bisogna essere precisi. In questo caso, i recruiter si aspettano di trovare nome e tipo di istituto, anno in cui hai conseguito il titolo, esito (e cioè il voto conclusivo).
Se sei all’inizio del percorso professionale, conviene valorizzare la sezione con altri dettagli, per esempio i titoli dei corsi o dei progetti seguìti più pertinenti rispetto al ruolo. I professionisti mid-level o senior, invece, possono mantenere un approccio più essenziale. Chiarezza e ordine restano fondamentali in ciascuno dei casi.
Laurea Triennale in Informatica, 2018 - 2021
Università degli Studi di Padova, Padova
Competenze
Per chi lavora o vuole lavorare come programmatore, può essere utile includere nel CV le competenze utili al ruolo (database relazionali, gestione del tempo, pensiero critico, ecc.). Purché siano presentate con ordine e buon senso, e cioè in modo funzionale al settore informatica. Non sai come impostare la sezione né con quali contenuti? Continua a leggere.
Competenze tecniche (hard skill)
Con il termine inglese hard skill, usatissimo anche in italiano, si indicano competenze tecniche legate a un ambito specifico, che trovano applicazione solo in quel contesto. Di solito, sono tra i requisiti richiesti esplicitamente negli annunci di lavoro. Non è tanto il numero delle hard skill che fa la differenza, quanto il modo in cui vengono presentate. Essendo competenze specialistiche, è bene descriverle con cura all’interno della sezione dedicata, così che il tipo di conoscenza acquisita risulti ben chiaro a chi legge. Anziché limitare le hard skill a uno scarno elenco puntato, non dimenticare di segnalare anche il livello di competenza - idealmente da dimostrare tramite certificazioni, test o valutazioni strutturate.
Le competenze tecniche da includere nel curriculum da programmatore vanno selezionate in base all'attinenza con la candidatura. Una volta individuate, puoi ordinarle per rilevanza; se hanno tutte lo stesso peso, scegli l’ordine in base al livello di padronanza.
Ecco una serie di competenze tecniche utili nel lavoro di un programmatore.
- Linguaggi di programmazione
- Framework di sviluppo
- Controllo di versione
Competenze personali (soft skill)
Le competenze trasversali, altrimenti dette soft skill oppure competenze personali o trasferibili, non sono legate a un solo ambito. Al contrario, possono essere impiegate in molti contesti professionali, anche nel settore informatica. Inserici le tue competenze trasversali (problem solving, pensiero critico, ecc.) nella sezione creata apposta. Così non sfuggiranno a chi legge e renderanno il tuo curriculum da programmatore più allettante.
Quanto contano le soft skill in un curriculum? Nei CV dei professionisti di lungo corso nel settore informatica hanno peso se indispensabili al ruolo, mentre per i profili junior possono, almeno in parte, compensare la scarsa esperienza lavorativa, e perciò agevolare la selezione. Come esprimere il livello di padronanza delle competenze personali? In assenza di valutazioni numeriche, puoi optare per una semplice autovalutazione, oppure contestualizzarle con esempi pratici (indicando per esempio come le hai acquisite e con quali risultati).
Per il ruolo di programmatore, possono servire le seguenti competenze trasversali.
- Problem solving
- Pensiero critico
- Attenzione ai dettagli
Competenze linguistiche
Parlare più lingue è un asset, in uno scenario del lavoro come quello di oggi che è senza confini. Ecco perché, in un CV che si rispetti, occorre inserire anche le competenze linguistiche. L'ideale è predisporre una sezione dedicata, in cui segnalare la lingua madre seguìta dalle lingue secondarie, da indicare in ordine di padronanza. A questo proposito, sappi che è molto importante far capire bene il livello di conoscenza reale di ogni lingua, facendo riferimento a sistemi di valutazione condivisi.
- Francese - avanzato
- Inglese - intermedio
- Tedesco - base
Un modo più rigoroso è ricorrere ai punteggi dei test standardizzati, come il TOEFL per l'inglese, o a sistemi valutativi riconosciuti internazionalmente, come il Quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER), che stabilisce sei livelli di competenza, dal più basico (A1) al più avanzato (C2). Per esempio:
- A1: Livello base
- A2: Livello elementare
- B1: Livello intermedio
- B2: Livello intermedio superiore
- C1: Livello avanzato
- C2: Livello di padronanza
Corsi, certificazioni, attestati
Hai frequentato un corso e ottenuto una qualifica utile per il ruolo che ti interessa? Non lasciarla fuori dal tuo CV da programmatore. Anche ciò che hai imparato fuori dal percorso scolastico o accademico può fare la differenza. Vediamo quindi come organizzare certificazioni e corsi nel curriculum. Nel mercato del lavoro di oggi sono richiesti formazione e aggiornamento continui in pressoché ogni settore. Le certificazioni dimostrano la capacità di stare al passo con i tempi. Spesso indicano competenze pratiche, che i corsi di studi tradizionali, più teorici, potrebbero non aver fornito. In alcuni casi possono essere fondamentali per fare un avanzamento di carriera o aprire strade professionali nuove.
Per avere un impatto reale, le certificazioni inserite nel CV devono essere mirate al settore informatica e descritte nel dettaglio: ente erogatore, modalità, anno. Solo così diventano credibili e utili.
Di seguito mostriamo un elenco di certificazioni che possono servire a un programmatore.
- Certificazione Cisco CCNA, 2023
- Certificazione Java Oracle, 2023
- Corso Python professionale, 2023
Consigli dell'esperto:
Per attirare l’attenzione nei primi istanti di lettura, è essenziale che il CV sia adattato ai requisiti indicati nell'annuncio di lavoro: lo consiglia anche l’Università Cattolica. (1)
Sezioni facoltative
Se il tuo curriculum da programmatore ha ancora un po' di spazio, oltre alle sezioni principali che abbiamo sopradescritto, puoi valutare se inserire una (o più) sezioni opzionali. Come dice la parola, queste sezioni sono facoltative: va bene includerle se arricchiscono il CV da programmatore, se sono funzionali alla candidatura, e se rimane qualche riga da riempire. Rappresentano una buona idea per i profili junior; per quelli con molta esperienza, meglio valutare con cautela.
Hobby e interessi
La sezione dedicata a hobby e interessi viene in genere compilata da studenti o neolaureati con poche esperienze lavorative nel settore informatica, ma non esclusivamente. Può anche essere la 'ciliegina sulla torta' del curriculum di un professionista. A patto che l'hobby indicato svolga la funzione giusta. La regola da seguire è semplice: scegli attività che dimostrano predisposizione, attinenza o specifiche competenze connesse alla candidatura e coerenti con il resto del curriculum da programmatore. Così, anche un passatempo può diventare in un'informazione strategica, utile per la valutazione di chi legge il CV.
Premi e riconoscimenti
Per aggiungere al curriculum da programmatore una nota distintiva, in grado di dimostrare inequivocabilmente le tue capacità, puoi aggiungere la sezione dedicata a premi e riconoscimenti. Con Jobseeker, organizzare il CV affinche includa anche queste informazioni sarà semplicissimo. Per essere efficace, il premio o riconoscimento deve essere noto a livello internazionale, nazionale o regionale, a seconda del tipo di candidatura e degli obiettivi che hai. In ogni caso è sempre buona norma specificare e contestualizzare, e cioè fornire tutti i dati necessari a renderne evidente l'importanza (in che cosa consiste, quando è stato conferito, da chi, ecc.).
Volontariato
Chi svolge con dedizione attività di volontariato sviluppa in genere abilità utili anche sul piano lavorativo. Se è così, perché non inserire una sezione per il volontariato nel CV? Per quale organizzazione hai svolto attività di volontriato? Per quanto tempo? Svolgendo quali mansioni? Con quali risultati? Se le tue esperienze sono pertinenti al ruolo professionale che ti interessa e ai requisiti che richiede, descrivile nel tuo curriculum da programmatore rispondendo a ciascuna di queste domande.
Referenze
Se un tuo ex datore di lavoro o un ex collega senior sono disponibili a parlare della buona collaborazione che avete avuto e dei tuoi punti di forza, i loro contatti possono svolgere il ruolo di referenze per il curriclum. Nel curriculum bastano due, al massimo tre, referenze, di cui dovrai indicare nome, ruolo, azienda, contatto (email/telefono). Prima di inserirle, però, non dimenticare di chiedere loro l'autorizzazione a condividere i dati. Tieni presente che le referenze possono avere una sezione dedicata nel tuo curriculum da programmatore, ma in genere è l'azienda a farne esplicita richiesta. Per questo motivo, di solito, nel CV si inserisce soltanto una frase come "Le referenze sono disponibili su richiesta".
Dati alla mano
I professionisti delle Risorse Umane impiegano in media 30 secondi per decidere se un CV meriti una lettura approfondita oppure no. Di conseguenza, è imperativo evidenziare i punti di forza in modo chiaro ed efficace: le esperienze lavorative di rilievo, le competenze chiave, gli obiettivi raggiunti. Diversamente, in mezzo minuto si rischia di perdere la propria occasione. (2)
Quali parole usare in un curriculum da programmatore davvero efficace?
Le parole giuste, nel posto giusto, possono fare la differenza per un recruiter, abituato a leggere moli di dati, e molto in fretta. Ecco perché è fondamentale saper usare un linguaggio adatto al curriculum. Optando per verbi di azione, numeri che indicano obiettivi raggiunti e frasi brevi ma concrete è difficile sbagliare.
- Progettare
- Sviluppare
- Ottimizzare
- Implementare
- Gestire
- Analizzare
- Documentare
- Testare
- Mantenere
- Automatizzare
Esempio di curriculum da programmatore
Ecco come si presenta un curriculum da programmatore completo di tutte le sezioni principali, organizzate in modo rigorosamente professionale:
Via Alessandro Manzoni 42, 20121 Milano MI
•
stefano-benedetti@example.com
•
(111) 222 33 444 55
•
https://linkedin․com/in/stefano–benedetti–123
Programmatore software con Laurea Triennale in Informatica e forte orientamento al problem solving. Ho sviluppato applicazioni web scalabili per startup e PMI. Ottimizzo i processi riducendo i tempi di esecuzione del 25%.
Analista programmatore
2023
-2026
InnovaTech Srl (Roma)
- Ho gestito un team di 5 programmatori per lo sviluppo di una piattaforma software e ho ridotto i tempi di rilascio del 25% rispetto ai cicli precedenti.
- Ho ottimizzato 10 query SQL complesse e ho ridotto del 40% i tempi di risposta del database.
- Mi sono occupato dell’integrazione di servizi RESTful e ho aumentato del 50% il numero di richieste simultanee supportate.
Laurea Triennale in Informatica
2018
-2021
Università degli Studi di Milano (Milano)
Linguaggi di programmazione
Framework di sviluppo
Controllo di versione
Problem solving
Pensiero critico
Attenzione ai dettagli
Certificazione Cisco CCNA
Certificazione Java Oracle
Italiano - Madrelingua
Inglese - Avanzato
Che aspetto ha un curriculum davvero professionale? Quali sono il layout e i colori più efficaci per attrarre l'attenzione di recruiter e datori di lavoro? Per averne un'idea, guarda i nostri esempi di curriculum e prendi ispirazione.
Tutti i suggerimenti indispensabili per un curriculum da programmatore a regola d'arte
Che cosa fare
- Rileggi tutto con attenzione per correggere errori e refusi. Anche le piccole sviste possono essere penalizzanti.
- Includi i dettagli del percorso di formazione se sono importanti per il ruolo.
- Riserva alle competenze una sezione apposita, se sono funzionali al ruolo.
- Punta alla sintesi: una pagina per chi è all'inizio del percorso, due pagine per chi ha esperienza.
- Elenca le esperienze lavorative di rilievo in ordine cronologico inverso, dalla più recente alla meno recente.
Che cosa non fare
- Non includere dati personali non obbligatori, come età, stato civile, foto (a meno che non siano esplicitmente richiesti).
- Evita la sintassi passiva: le frasi attive sono più adeguate a comunicare dinamismo e proattività.
- Mai dire bugie: fiducia e credibilità sono tra i valori aggiunti più apprezzati.
- Evita di usare un’email diversa dal tuo nome e cognome veri: è l'unica adeguata al contesto lavorativo.
- Non dimenticare di aggiornare i dati di contatto: verifica che numero di telefono e indirizzo email del tuo curriculum da programmatore siano quelli più recenti e corretti.
I nostri modelli di lettera di presentazione, così come i nostri modelli di CV, sono lo strumento più facile e intuitivo da usare per modificare sezioni e contenuti in un attimo.
I trucchi per avere un CV che piace agli ATS
Mai sentito parlare di ATS? Si tratta di software utilizzati dalle aziende per gestire le candidature in modo automatico: gli Applicant Tracking System hanno il compito di leggere i CV al posto dei recruiter nella fase iniziale. Se il CV non è compatibile con questi sistemi, rischia di non essere nemmeno visto da un essere umano. Sono soprattutto le parole chiave a determinare il comportamento degli ATS, e di conseguenza il loro 'giudizio' sul CV: se tali keyword (che in genere descrivono ruolo e competenze tipiche di un programmatore) sono presenti nel curriculum, allora il semaforo tendenzialmente è verde, e il curriculum può arrivare al recruiter. Altrimenti no.
Ma come si fa un curriculum a prova di ATS? Seguendo i consigli qui sotto.
- Cerca le parole chiave che caratterizzano il ruolo per cui ti stai candidando, a partire da quelle usate nell'annuncio di lavoro.
- Secondo step: fai in modo che nel tuo curriculum da programmatore le parole chiave siano uniformemente distribuite e bene in evidenza.
- Agli ATS non piacciono molto né le sigle né le abbreviazioni. Se non sono parole chiave, meglio evitarle.
- Non inserire troppi elementi grafici: tabelle e diagrammi non sono ben leggibili dagli ATS.
- Prima di inviare il CV, salvalo in .pdf, che con gli ATS è compatibile.
Gli elementi da tenere sotto controllo per creare un curriculum da programmatore in modo professionale sono tanti, ed è facile che qualche aspetto sfugga. Il modo migliore per procedere senza pensieri è scegliere uno dei nostri modelli di curriculum: sono tutti a prova di ATS, con design e struttura approvati dai migliori esperti in recruiting. Semplici da modificare e aggiornare, scorrevoli da leggere, i CV creati con Jobseeker agevolano sia i candidati che i selezionatori.
Se ti stai chiedendo come sia fatto un CV adatto al tuo settore professionale e ordinatamente suddiviso nelle sezioni standard, dai subito un'occhiata ai nostri curriculum vitae.
FAQ sul curriculum da programmatore
La lettera di presentazione non è solo un accessorio, bensì un complemento essenziale del CV. Consente di evidenziare aspetti del profilo che diversamente rimarrebbero invisibili e di mostrare le motivazioni profonde, facendo emergere gli elementi distintivi di ciascun candidato.
Vediamo come organizzare la lettera per renderla utile. Prima di tutto, non serve dilungarsi: serve in tutto una pagina, comprese intestazione con i dati di contatto e chiusura. In mezzo, scrivi un paragrafo per spiegare chi sei e altri due, al massimo tre, per articolare i tratti salienti del tuo profilo.
Il testo deve essere veloce da leggere e piacevole da seguire, con font ben leggibili. Anche l’aspetto grafico conta: deve essere identico a quello del CV, per dare un’impressione coerente e professionale. Diversamente lettera e curriculum potrebbero confondere.
Addesso non ti resta che prendere ispirazione dagli esempi di lettera di presentazione di Jobseeker, creati secondo le linee guida degli esperti di settore.
Se sei un programmatore senza esperienza professionale, focalizza l'attenzione su tutto il resto (purché sia funzionale alla candidatura, ovviamente): formazione, competenze, ma anche esperienze extra-curricolari o attività di volontariato e hobby.
Non tutti i modelli di CV sono adatti a valorizzare un profilo entry-level. Il modello cronologico, per esempio, non funziona molto bene. Il modello funzionale invece sì: serve a mettere in evidenza i contenuti, anziché la progressione nel tempo.
Infine, un curriculum junior efficace non può trascurare le soft skill (quali sono le tue?) e soprattutto la motivazione e l'energia che caratterizzano i beginners: con misura e autenticità, fai in modo che emergano.
La headline di un CV, o titolo, è ciò che dice la parola: serve a descrivere in breve il tuo ruolo professionale e a rimanere impresso nella mentre dei selezionatori. Un curriculum da programmatore ben fatto deve perciò avere un titolo come si deve.
La regola principale è concentrarsi sulle parole fondamentali, che spiegano qual è il tuo ruolo e l'idoneità rispetto alla posizione: ciò che interessa ai recruiter. La tentazione di aggiungere aggettivi o altri elementi descrittivi è compensibile, ma si raccomanda soltanto se si è molto sicuri di scegliere quelli giusti.
Quando si deve scegliere il titolo per il CV, è bene non dimenticare che servirà anche agli ATS: includendo le giuste keyword, la prima scansione del documento sarà agevolata.
Tre esempi di titolo per candidati che hanno livelli di esperienza diversi.
- Programmatore junior
- Programmatore specializzato in sviluppo software
- Programmatore senior
Ci sono tanti modi di presentare la propria esperienza: il CV cronologico evidenzia la progressione temporale, il CV funzionale valorizza le competenze, quello misto combina entrambi, il curriculum creativo punta sull’impatto visivo. La scelta giusta non è universale: è quella che riflette meglio i tuoi obiettivi.
La scelta del miglior modello di CV dipende da due elementi fondamentali. Il primo è il livello di esperienza: se sei un programmatore con tanti anni di lavoro alle spalle, avrai probabilmente bisogno di un curriculum di due pagine molto strutturato, mentre i candidati junior possono limitarsi a modelli di una sola pagina.
Infine, pensa alla differenza tra uno studio legale e un’agenzia creativa. Il primo richiederà un CV sobrio e formale, il secondo potrebbe premiare uno stile più originale. Ecco perché il settore è altrettanto importante nella scelta del formato.
Per concludere: i consigli chiave per un perfetto curriculum da programmatore
In un curriculum da programmatore ben fatto la leggibilità è tutto. Testo e impaginato devono essere suddivisi in blocchi chiari, con intestazioni evidenti e bullet points, per un uso intelligente dello spazio. Il secondo must di un CV che lascia il segno sono contenuti mirati e concreti. Usa soltanto le informazioni rilevanti per la posizione che ti interessa e completa le descrizioni di mansioni svolte e obiettivi raggiunti con dati quantitativi o esempi pratici.
Ultima (ma non per importanza) regola fondamentale: esprimi chiaramente le ragioni per cui vuoi quel ruolo e perché hai scelto proprio quell’azienda. Il curriculum non è soltanto una scheda tecnica, ma anche un modo per far arrivare la tua personalità e motivazione. Inizia subito a creare il tuo con Jobseeker!
Fonti:
- Università Cattolica del Sacro Cuore, Curriculum Vitae and Covering Letter
- Jobseeker, Trend e statistiche dal mondo delle Risorse Umane
Stupisci i datori di lavoro con il tuo CV
Una guida step by step per creare un curriculum vitae professionale in pochi minuti.
