Curriculum da ingegnere elettronico
Hai bisogno di un curriculum da ingegnere elettronico fatto a regola d’arte? Che tu abbia una lunga esperienza o sia all’inizio del percorso professionale, il curriculum deve evidenziare bene ciò che sai fare. Ma non basta. Oltre a mettere opportunamente in luce le capacità che servono per il ruolo, deve emergere (e lasciare il segno) il tuo valore aggiunto. In questo articolo, vediamo punto per punto come fare.
Se pensi che scrivere un buon curriculum da ingegnere elettronico sia complicato, non sei il solo. Un CV ben fatto è uno strumento strategico in grado di riflettere al meglio chi sei, cosa sai fare e dove vuoi andare. Un curriculum a regola d'arte è sintetico ma completo in ogni sua parte, preciso e persuasivo, in grado di valorizzare al meglio il tuo profilo e i punti di forza più richiesti nel settore elettronica. Ecco perché abbiamo raccolto tutti i consigli indispensabili per creare un curriculum come si deve: seguendo punto per punto i nostri suggerimenti, avrai un CV all’altezza delle aspettative di settore, con tutte le carte in regola per avanzare nella selezione. Pronto per cominciare?
Sezioni principali del curriculum da ingegnere elettronico
Un buon CV da ingegnere elettronico deve includere tutte le informazioni funzionali alla candidatura in modo ordinato e preciso, seguendo un filo logico e rispettando gli standard di settore. La prima regola per raggiungere questi obiettivi è suddividere il CV in sezioni.
Se hai da poco finito gli studi e non hai molte esperienze lavorative, il cuore del tuo curriculum da ingegnere elettronico saranno la formazione, le competenze e qualsiasi informazione possa essere utile a dimostrare la tua idoneità al ruolo, che si tratti di tirocini, volontariato, corsi professionalizzanti, interessi o progetti personali. Se la sezione di esperienze professionali è poco 'guarnita', non è il caso di preoccuparsi: in un curriculum da ingegnere elettronico per posizioni junior, i recruiter si aspettano di trovare altro, come appunto dettagli sul percorso formativo, skill idonee, esperienze di altro tipo.
Il curriculum da ingegnere elettronico per le candidature mid-level dovrebbe evidenziare con equilibrio sia l'esperienza professionale sia il background formativo. In genere, infatti, chi è a questo punto del percorso può offrire un solido mix di entrambe. Il tuo curriculum da ingegnere elettronico mid-career ha tutti dati pertinenti alla candidatura e rimane ancora un po’ di spazio? Allora puoi includere una sezione opzionale, a patto che sia all'altezza delle altre, in termini di pertinenza e importanza.
Il curriculum da ingegnere elettronico di chi ha tanti anni di lavoro alle spalle pone al centro le esperienze professionali, che hanno il peso e lo spazio più significativi, e richiede la capacità di tagliare tutto il superfluo. La formazione è di solito ridotta ai dati essenziali e le sezioni facoltative sono assenti, in un curriculum da ingegnere elettronico per posizioni senior.
Qualunque sia il tuo profilo, e per scegliere quali contenuti includere nel curriculum, è buona norma tener presente ciò che i recruiter si aspettano di trovare, e cioè le sezioni principali di un CV: sono indicate una per una qui sotto.
Intestazione
Che cos'è che distingue inequivocabilmente l'identità di ciascuno? I dati personali. Nell'intestazione di un curriculum da ingegnere elettronico bastano quelli di contatto, così che i recruiter possano evenutalmente ricontattarti: nome, cognome, indirizzo email, numero di telefono e, a tua discrezione, indirizzo o città e paese di residenza. L'impressione di professionlità si comunica fin dalle prime righe: nell'indirizzo di posta elettronica usa solo nome e cognome (nickname vietati!). Se compilato con cura, completa con un link al tuo profilo LinkedIn.
È imperativo rileggere con la massima attenzione questa parte del CV: qui i refusi si pagano molto cari... possono impedire ai selezionatori di contattarti!
Martina Bellini
martina-bellini@example.com
(111) 222 33 444 55
Via Giuseppe Garibaldi 5, 16124 Genova GE, Italia
https://linkedin․com/in/martina–bellini–123
Profilo professionale
Il profilo professionale del curriculum da ingegnere elettronico, detto anche profilo personale, sommario o semplicemente profilo, è la sezione che presenta i punti più qualificanti del CV. Il profilo non occupa più di un breve paragrafo (poche righe): quanto basta a esporre competenze o esperienze chiave, oppure obiettivi raggiunti e, perché no, obiettivi futuri.
Per essere efficace, il profilo deve essere sintetico e incisivo: un vero e proprio esercizio di personal branding. Anche se è all'inizio del curriculum, il consiglio è di scriverlo per ultimo.
Tono diretto, chiaro e coinvolgente, senza compromessi sulla solidità dei contenuti: ogni punto descritto trova riscontro nel resto del curriculum, trasmette professionalità ed è anche in grado di invogliare chi legge a proseguire. Ecco le caratteristiche del profilo che ci vuole per un CV da ingegnere elettronico ben fatto. Di seguito, un profilo che può a buon diritto aprire il CV.
Esempio efficace
Laurea Triennale in Ingegneria Elettronica con solida esperienza in progettazione PCB e ottimizzazione delle procedure di collaudo. Risultati concreti nella riduzione dei tempi di test (- 25%). Valorizzo l’innovazione e la robustezza dei sistemi.
Esempio meno riuscito (da migliorare)
Laurea Triennale in Ingegneria Elettronica, familiarità con fasi di sviluppo prodotti, riduzione di oltre un quarto delle prove preliminari, promuovendo idee originali e impostazioni di sistema durature.
L'esempio di profilo qui sopra non va bene. Il profilo di un ingegnere elettronico risulta poco efficace quando si dilunga troppo, ripete concetti già espressi o resta sul generico. In questi casi, finisce per diventare una copia sbiadita del curriculum completo, povera di elementi davvero rilevanti. Invece di incuriosire, rischia di generare confusione e spegnere l’attenzione.
Esperienza lavorativa
In un buon curriculum da ingegnere elettronico, come in ogni CV, la sezione delle esperienze professionali ha un ruolo centrale e come tale va curata con grande attenzione. Prima regola: selezionare soltanto i dati di rilievo e riportarli in modo immediatamente comprensibile. Quando le esperienze sono tante è bene organizzarle partendo dalla più recente alla più datata, seguendo un ordine cronologico inverso. Si consiglia anche di selezionare solo quelle utili alla candidatura, nonché rilevanti per il settore elettronica: il curriculum ha poco spazio disponibile, quindi bisogna impiegarlo in modo strategico. È poi fondamentale che tutti i dati siano corretti e attuali.
Per fornire ai recruiter un quadro chiaro e completo di ciò che hai fatto e del contributo che hai dato nelle diverse esperienze lavorative, indica per ciascuna il nome dell’organizzazione o azienda, la durata della collaborazione e descrivi con precisione ruoli, mansioni, obiettivi raggiunti. Così verrà fuori l'identikit professionale di un ingegnere elettronico a cui non manca niente per iniziare il nuovo impiego.
La sezione esperienze lavorative di un ingegnere elettronico, se ben fatta, presenta i contenuti suddivisi in elenchi puntati e mette in luce gli aspetti di rilievo, come i compiti svolti (progettare circuiti elettronici complessi, sviluppare firmware per microcontrollori, eseguire test su prototipi, per esempio), i risultati, nonché dati quantitativi come numeri o percentuali: elementi concreti, che dimostrano nei fatti il valore del tuo contributo. Può infine includere delle parole chiave in grassetto, come i requisiti indicati nell'annuncio di lavoro. Qui sotto, un esempio di sezione per le esperienze professionali ben fatto.
Esempio efficace
Ingegnere elettronico, gennaio 2023 - oggi
Innovazioni Tecnologiche S.r.l., Firenze
- Ho ridotto i tempi di elaborazione del 30% grazie a un sistema di acquisizione dati con FPGA Xilinx.
- Ho implementato un algoritmo di filtraggio digitale che ha aumentato il rapporto segnale/rumore del 25%.
- Mi sono occupato di collaudo di 50 prototipi RF con verifiche di conformità CE con esito positivo al 100%.
Esempio meno riuscito (da migliorare)
Ingegnere elettronico, gennaio 2023 - oggi
Innovazioni Tecnologiche S.r.l., Firenze
- Ho gestito progetti di implementazione di sistemi di monitoraggio elettronico in ambito IoT per migliorare l’affidabilità operativa.
- Mi sono occupato di coordinare team tecnici per lo sviluppo di nuove schede elettroniche a uso industriale.
- Ho implementato soluzioni di controllo per dispositivi elettronici avanzati in progetti di automazione e gestione energia.
Qui sopra un esempio poco efficace. Se le informazioni sono troppe e prive di un ordine logico, oppure troppo poche e senza elementi significativi, la sezione esperienze professionali perde efficacia: stai compilando una lista troppo fitta di dati o, al contrario, troppo scarna, senza evidenziare ruoli, compiti o risultati concreti? Rischierai di lasciare un'impressione confusa e approssimativa.
Formazione
Qual è il tuo percorso di studi? Lo racconta la sezione del curriculum da ingegnere elettronico appositamente dedicata alla formazione.
Dal momento che per lavorare come ingegnere elettronico serve una laurea, il tuo curriculum dovrà includere chiaramente questo titolo nella sezione della formazione. Chi ha seguito percorsi post-laurea, master o altri corsi pertinenti non dimentichi di precisarlo: ogni elemento che sottolinei una preparazione avanzata nella professione è un plus.
Il percorso formativo deve essere descritto in modo completo, così da chiarire subito, a colpo d'occhio, le informazioni più importanti. Ogni qualifica formativa va accompagnata da informazioni specifiche, nella fattispecie il nome e il tipo di istituto, dove si trova, le date di inizio e fine percorso o di conseguimento del titolo con relativa valutazione.
Premettendo che tutto deve essere ben leggibile, organizzato e aggiornato, se hai alle spalle una lunga esperienza di lavoro, per la formazione ti basterà indicare i dati sopracitati. Se hai un profilo junior, è meglio arricchire la sezione con approfondimenti coerenti con la posizione desiderata, per esempio specificando i contenuti di singoli corsi o workshop.
Laurea Triennale in Ingegneria Elettronica, 2018 - 2021
Università degli Studi di Padova, Padova
Competenze
Nel curriculum di un ingegnere elettronico sono in genere richieste competenze ad hoc (progettazione PCB multistrato, pensiero critico, programmazione microcontrollori embeddedecc.). Evidenziarle nel modo giusto aumenta l’impatto del CV. Organizzare bene la sezione delle competenze per il settore elettronica non è complicato, ma richiede attenzione. Qui di seguito vediamo come procedere passo dopo passo.
Competenze tecniche (hard skill)
Con il termine inglese hard skill, usatissimo anche in italiano, si indicano competenze tecniche legate a un ambito specifico, che trovano applicazione solo in quel contesto. Di solito, sono tra i requisiti richiesti esplicitamente negli annunci di lavoro. Poiché riflettono una preparazione specifica, le hard skill danno al curriculum un’impronta ben definita. Vanno inserite nella sezione delle competenze, chiarendo bene in cosa consiste ogni singola conoscenza se non immediatamente comprensibile. Meglio concentrarsi sulla qualità delle informazioni che sulla quantità. Anziché limitare le hard skill a uno scarno elenco puntato, non dimenticare di segnalare anche il livello di competenza - idealmente da dimostrare tramite certificazioni, test o valutazioni strutturate.
Come scegliere le competenze tecniche da inserire nel curriculum da ingegnere elettronico? In base alla rilevanza che hanno rispetto al ruolo per cui ti stai candidando. Una volta scelte, è buona norma disporle in ordine di importanza (se sono tutte ugualmente rilevanti, puoi invece metterle in ordine di padronanza).
Ecco una serie di competenze tecniche utili nel lavoro di un ingegnere elettronico.
- Progettazione circuiti analogici
- Progettazione PCB multistrato
- Programmazione microcontrollori embedded
Competenze personali (soft skill)
Le competenze trasversali, in inglese soft skill, più comunemente note come competenze personali, sono capacità utili nei più vari contesti lavorativi, anche molto diversi tra loro. Per questo si definiscono anche trasferibili, proprio perché applicabili a tanti ambiti differenti (settore elettronica incluso). Nel mercato del lavoro le soft skill sono molto apprezzate: competenze come gestione del tempo e comunicazione efficace hanno sempre il loro perché, anche in un curriculum da ingegnere elettronico. Di certo contribuiscono a rendere più forti le tue credenziali e vanno inserite nella sezione dedicata.
Nei CV junior del settore elettronica sono carte da giocare importanti, perché possono almeno in parte sopperire alla mancanza di lunga esperienza. In quelli senior è meglio includere soltanto soft skill altamente mirate, e cioè indispensabili al ruolo. A differenza di quelle tecniche, le competenze personali tendono a essere più difficili da quantificare. È comunque consigliato dare un'indicazione di massima sul livello di padronanza, anche tramite autovalutazione.
Qui sotto, una selezione di competenze trasversali che possono servire nel ruolo di ingegnere elettronico.
- Risoluzione dei problemi
- Pensiero critico
- Gestione del tempo
Competenze linguistiche
Le competenze linguistiche indicano la conoscenza delle lingue straniere: in un mondo, e in un mercato del lavoro, sempre più globalizzati, devono sempre trovare spazio nel CV. Dedica una specifica sezione del CV alle lingue: indica la tua lingua madre e, a seguire, le altre che conosci, partendo da quella che padroneggi meglio. Specifica sempre il tuo livello di competenza, utilizzando peferibilmente criteri valutativi ufficiali per agevolare i recruiter a comprendere le tue reali capacità.
- Francese - avanzato
- Inglese - intermedio
- Tedesco - base
Quando si vuole esprimere con chiarezza e precisione il grado di padronanza di una lingua, è bene affidarsi a metriche internazionalmente accettate. Una tra le più note è il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER), che suddivide le competenze in sei livelli, da A1 (principiante) a C2 (competenza eccellente). In alternativa, si possono utilizzare punteggi ottenuti in esami ufficiali, come il TOEFL per la lingua inglese.
- A1: Livello base
- A2: Livello elementare
- B1: Livello intermedio
- B2: Livello intermedio superiore
- C1: Livello avanzato
- C2: Livello di padronanza
Corsi, certificazioni, attestati
Indicare corsi, attestati o certificazioni nel curriculum è una buona strategia, anche in un CV da ingegnere elettronico, se ne hai ricavato strumenti rilevanti per la posizione a cui aspiri. Nel contesto attuale, caratterizzato dall'evoluzione costante delle competenze richieste, la formazione continua è diventata imprescindibile. Le certificazioni rappresentano uno strumento efficace per attestare la capacità di aggiornamento e per integrare competenze operative spesso non coperte dai percorsi universitari. In diversi ambiti, risultano determinanti per la progressione di carriera o per l’accesso a nuove opportunità professionali.
Ciò detto, affinché questo tipo di informazione sia efficace, serve scegliere quelle davvero rilevanti per il ruolo che ti interessa nel settore elettronica e indicare con chiarezza, per ciascuna certificazione o attestato, chi li ha rilasciati, come si è svolto il corso e quando è stato completato.
Di seguito mostriamo un elenco di certificazioni che possono servire a un ingegnere elettronico.
- Certificazione professionale IoT, 2023
- Certificazione Cisco CCNA, 2023
- Corso Siemens S7, 2023
La parola all'esperto:
L’Università Cattolica ricorda che un curriculum efficace è quello ritagliato intorno alle specifiche esigenze dell'azienda e del ruolo, e che le parti più rilevanti devono emergere rapidamente, alla prima lettura. (1)
Sezioni accessorie
Le sezioni opzionali rappresentano un’aggiunta utile quando nel tuo curriculum da ingegnere elettronico rimane ancora spazio disponibile. Dopo aver inserito le parti fondamentali, puoi valutare se integrarle. Come dice la parola si tratta di sezioni facoltative, non indispensabili. Rappresentano un'opzione valida soprattutto in un CV da ingegnere elettronico di chi è all'inizio del percorso professionale, e come sempre devono essere incluse soltanto se funzionali alla candidatura.
Hobby e interessi
A che cosa serve la sezione degli hobby e interessi? Ad arricchire il CV di chi è appena entrato nel mondo del lavoro, e non ha ancora assunto ruoli significativi nel settore elettronica, o ad aggiungere un tocco personale in quello di chi ha molti anni di esperienza. Purché le attività siano scelte bene. La regola da seguire è semplice: scegli attività che dimostrano predisposizione, attinenza o specifiche competenze connesse alla candidatura e coerenti con il resto del curriculum da ingegnere elettronico. Così, anche un passatempo può diventare in un'informazione strategica, utile per la valutazione di chi legge il CV.
Premi e riconoscimenti
Indicare premi e riconoscimenti nel curriculum da ingegnere elettronico può essere un modo per farsi notare, distinguendosi dagli altri candidati, e di segnalare il proprio valore in modo oggettivo: due elementi che, con buona probabilità, non passeranno inosservati ai recruiter. Jobseeker non a caso consente di creare CV con una sezione ad hoc, pensata proprio per questo tipo di informazione. Per essere efficace, il premio o riconoscimento deve essere noto a livello internazionale, nazionale o regionale, a seconda del tipo di candidatura e degli obiettivi che hai. In ogni caso è sempre buona norma specificare e contestualizzare, e cioè fornire tutti i dati necessari a renderne evidente l'importanza (in che cosa consiste, quando è stato conferito, da chi, ecc.).
Volontariato
Il volontariato può essere molto più di un’esperienza personale: quando contribuisce allo sviluppo di competenze trasferibili nel mondo del lavoro, merita spazio nel CV. Per quale organizzazione hai svolto attività di volontriato? Per quanto tempo? Svolgendo quali mansioni? Con quali risultati? Se le tue esperienze sono pertinenti al ruolo professionale che ti interessa e ai requisiti che richiede, descrivile nel tuo curriculum da ingegnere elettronico rispondendo a ciascuna di queste domande.
Referenze
Le persone con le quali hai collaborato, come ex colleghi, datori di lavoro o anche professori, possono testimoniare la tua professionalità. In questo caso, indicare le loro referenze nel CV offre ai recruiter una conferma esterna della tua affidabilità, rendendo più solide le tue credenziali. Nel curriculum bastano due, al massimo tre, referenze, di cui dovrai indicare nome, ruolo, azienda, contatto (email/telefono). Prima di inserirle, però, non dimenticare di chiedere loro l'autorizzazione a condividere i dati. Tieni presente che le referenze possono avere una sezione dedicata nel tuo curriculum da ingegnere elettronico, ma in genere è l'azienda a farne esplicita richiesta. Per questo motivo, di solito, nel CV si inserisce soltanto una frase come "Le referenze sono disponibili su richiesta".
Dati che contano
Chi leggerà per primo il tuo curriculum? Con buone probabilità, un software. Oltre il 75% dei recruiter usa infatti gli ATS per la prima selezione dei CV in arrivo. I parametri che fanno da filtro sono in genere livello di esperienza, competenze tecniche, ruoli assunti in precedenza. (2)
Il segreto di un curriculum da ingegnere elettronico efficace: le parole giuste
Le parole da usare nel CV non sono tutte uguali: a seconda del contesto, del destinatario e dell'obiettivo, alcune sono più efficaci di altre. In un curriculum, dove lo spazio è limitato, l'interlocutore è un recruiter e lo scopo uno solo (l'assunzione!), è imperativo sceglierle bene. La regola che vince sempre è evitare i giri di parole: dire l'essenziale con una sintassi semplice, verbi concreti nonché cifre, se possibile, per quantificare i risultati.
- Progettare
- Sviluppare
- Implementare
- Testare
- Ottimizzare
- Verificare
- Analizzare
- Configurare
- Integrare
- Gestire
Esempio di curriculum da ingegnere elettronico
Immagina un curriculum da ingegnere elettronico con tutte le caratteristiche giuste per avanzare nella candidatura. Come quello che vedi qui:
Via Giuseppe Garibaldi 5, 16124 Genova GE, Italia
•
martina-bellini@example.com
•
(111) 222 33 444 55
•
https://linkedin․com/in/martina–bellini–123
Ingegnere elettronico senior specializzata nello sviluppo di sistemi embedded, con comprovata esperienza nell’ottimizzazione della progettazione PCB. Riduzione media del 30% nei tempi di produzione. Solide competenze nell’analisi avanzata dei segnali.
Responsabile progettazione elettronica
2023
-2026
Elettronica Innovativa S.r.l. (Roma)
- Ho gestito la progettazione di 12 schede a circuito stampato multilayer, riducendo i costi di produzione del 18%.
- Mi sono occupata dell’integrazione di moduli IoT su piattaforme embedded, incrementando il tasso di connettività riuscita dal 85% al 98%.
- Ho coordinato l’implementazione di procedure di collaudo automatizzato, aumentando l’efficienza dei test del 25% e riducendo i guasti in campo del 40%.
Laurea Triennale in Ingegneria Elettronica
2018
-2021
Università degli Studi di Padova (Padova)
Progettazione circuiti analogici
Progettazione PCB multistrato
Programmazione microcontrollori embedded
Risoluzione dei problemi
Pensiero critico
Gestione del tempo
Certificazione professionale IoT
Certificazione Cisco CCNA
Italiano - Madrelingua
Inglese - Avanzato
I nostri esempi di curriculum vitae sono il modo migliore per vedere a colpo d'occhio come appare un CV professionale fatto a regola d'arte.
Tutti i suggerimenti indispensabili per un curriculum da ingegnere elettronico a regola d'arte
Che cosa fare
- Personalizza il CV così che sia fatto su misura rispetto alla posizione che cerchi.
- Descrivi i risultati conseguiti con numeri e percentuali, così che appaiano reali e concreti.
- Usa verbi d'azione per descrivere responsabilità e mansioni (per es., "progettare", "sviluppare", "implementare").
- Rileggi tutto con attenzione per correggere errori e refusi. Anche le piccole sviste possono essere penalizzanti.
- Apri con stile: crea un profilo che agganci immediatamente i selezionatori alla pagina e li invogli a leggere il tuo curriculum da ingegnere elettronico tutto d'un fiato.
Che cosa non fare
- Non includere hobby che non siano pertinenti rispetto al ruolo.
- Evita di usare un’email diversa dal tuo nome e cognome veri: è l'unica adeguata al contesto lavorativo.
- Non usare acronimi e termini non comprensibili a chi non è esperto di settore.
- Evita eccessivi dettagli: le informazioni devono essere rilevanti e mirate.
- Evita di elencare esperienze non in linea con la posizione desiderata: rubano spazio senza aggiungere niente di fondamentale.
Come personalizzare, modificare e aggiornare lettere di presentazione e CV nel modo più facile e veloce? Con i nostri modelli di lettera di presentazione e di CV.
Curriculum ATS-friendly? Ecco come fare
I recruiter delle grandi aziende ricorrono sempre più spesso a sistemi automatici per rendere più rapida la scrematura iniziale. Per questo usano gli Applicant Tracking System (ATS), ovvero dei software che 'leggono' per primi il CV e danno l'OK, o meno, all'avanzamento del candidato nella selezione. Sono soprattutto le parole chiave a determinare il comportamento degli ATS, e di conseguenza il loro 'giudizio' sul CV: se tali keyword (che in genere descrivono ruolo e competenze tipiche di un ingegnere elettronico) sono presenti nel curriculum, allora il semaforo tendenzialmente è verde, e il curriculum può arrivare al recruiter. Altrimenti no.
È quindi indispensabile avere un CV ottimizzato in ottica ATS. A tale scopo, leggi bene le nostre indicazioni.
- Cerca le parole chiave che caratterizzano il ruolo per cui ti stai candidando, a partire da quelle usate nell'annuncio di lavoro.
- Inserisci le keyword nel tuo curriculum da ingegnere elettronico ed evidenziale in bold o mettendole in evidenza come titoletti.
- Terzo step: attenzione agli eccessi di acronimi e sigle. Gli ATS potrebbero non riuscire a decodificarli.
- Agli ATS non piacciono nemmeno gli elementi grafici. Non inserire troppe tabelle: il rischio è che impediscano al CV di procedere oltre.
- Infine, e questo è un accorgimento sempre raccomandato, il CV deve essere salvato in .pdf.
Con Jobseeker, puoi creare un curriculum da ingegnere elettronico ATS-friendly, scegliere tra tantissimi modelli di curriculum diversi, modificare e aggiornare template e contenuti in un click.
Per suddividere il CV in sezioni strutturate, in modo veloce e intuitivo senza compromettere l'impaginazione, bisogna usare gli strumenti giusti: i nostri curriculum vitae, per esempio, adattabili ai più diversi livelli di esperienza e settori.
Domande frequenti e risposte: tutto sul curriculum da ingegnere elettronico
Il curriculum dice chi sei, ma la lettera di presentazione dice perché sei la scelta giusta. È l’occasione per raccontare cosa ti rende davvero speciale per la candidatura e qual è il valore aggiunto che porti. In poche righe, può rendere vivo e autentico il tuo profilo professionale.
Per essere efficace la lettera di presentazione, come il CV, deve essere strutturata in modo logico e ordinato: intestazione con i dati di contatto, una frase introduttiva per spiegare chi sei e il motivo per cui stai scrivendo, un corpo centrale per esporre i punti di forza, e infine la conclusione con saluti, ringraziamenti e firma. Il tutto deve occupare meno di una pagina.
Due caratteristiche fondamentali della lettera di presentazione sono la sintesi e la scorrevolezza: il testo deve andare dritto al punto; i font devono essere ad alta leggibilità. Siccome si tratta di un documento che viaggia sempre in coppia con il CV, un'altra regola essenziale è usare la stessa formattazione e lo stesso stile grafico.
Addesso non ti resta che prendere ispirazione dagli esempi di lettera di presentazione di Jobseeker, creati secondo le linee guida degli esperti di settore.
Il percorso formativo e/o le competenze trasversali sono in genere gli elementi chiave del CV entry-level di un ingegnere elettronico. Per scrivere un curriculm senza esperienza ma efficace, comincia da quelli. Dopodiché aggiungi le sezioni facoltative che possono essere pertinenti rispetto al ruolo, come volontariato e hobby.
Il modello migliore per un CV senza esperienza è il formato funzionale: anziché tutte le sezioni principali, con le informazioni disposte in ordine cronologico, include soltanto quelle pertinenti al ruolo, in ordine di importanza. In genere nei curriculum junior sono in prima posizione competenze, opportunamente evidenziate, risultati e progetti accademici, eventuali periodi trascorsi all'estero, esperienze di tirocinio.
Non dimenticare di sottolineare le qualità tipiche dei profili giovani: voglia di fare, intraprendenza, entusiamo. Anche le skill trasversali sono sempre apprezzate: evidenziale in una sezione apposita.
Il titolo di un curriculum da ingegnere elettronico fatto a regola d'arte è una sintesi semplice ed efficace di chi sei e di che cosa fai. A differenza di quanto si potrebbe pensare, bastano pochissime parole per farlo. Anzi, è d'obbligo usarne poche.
Un buon titolo deve essere chiaro e semplice. È quindi raccomandabile includere sempre il ruolo, accompagnato da un paio di parole chiave. Gli aggettivi sono da valutare con molto criterio: in teoria possono renderlo più accattivante, ma se non sono scelti bene faranno l'effetto opposto. Nel dubbio, meglio lasciar perdere.
Quando si deve scegliere il titolo per il CV, è bene non dimenticare che servirà anche agli ATS: includendo le giuste keyword, la prima scansione del documento sarà agevolata.
Di seguito dei buoni esempi di titolo, distinti per grado di esperienza.
- Ingegnere elettronico con formazione in sistemi embedded
- Ingegnere elettronico con specializzazione in progettazione hardware
- Ingegnere elettronico con esperienza pluriennale
Ci sono tanti modi di presentare la propria esperienza: il CV cronologico evidenzia la progressione temporale, il CV funzionale valorizza le competenze, quello misto combina entrambi, il curriculum creativo punta sull’impatto visivo. La scelta giusta non è universale: è quella che riflette meglio i tuoi obiettivi.
Sei un ingegnere elettronico che ha tanti anni di esperienza? Avrai bisogno di un paio di pagine, rigorosamente organizzate, per raccontarla al meglio. Sei all’inizio della carriera? Una pagina ben scritta potrà bastare, se mette in luce i punti giusti. La scelta del modello di CV parte sempre da qui: da quanta strada hai già percorso.
Un altro fondamentale criterio è dove ti stai candidando. Alcuni settori apprezzano l’ordine e la tradizione; altri cercano originalità e personalità. La regola è semplice: scegli un modello di CV adatto al ruolo e all’ambiente professionale a cui ti rivolgi.
Per concludere: i consigli chiave per un perfetto curriculum da ingegnere elettronico
Sezioni ben definite, punti elenco, keyword pertinenti, layout pulito, in grado di orientare chi legge in modo fluido e coerente: questi sono gli ingredienti principali di un curriculum da ingegnere elettronico efficace. Dopodiché si tratta di scegliere con accuratezza i contenuti e presentarli nel modo giusto. L'imperativo è dare spazio esclusivamente alle informazioni rilevanti e descriverle per mezzo di esempi e dati quantitativi, in modo da trasmettere professionalità e concretezza.
Infine, ricorda di adattare il CV alla candididatura, esplicitando con sincerità la tua motivazione, e scegli strumenti ad hoc, come quelli di Jobseeker, per risparmiare tempo e concentrarti esclusivamente su ciò che conta (ottenere colloquio e lavoro!).
Riferimenti:
- Università Cattolica del Sacro Cuore, Curriculum Vitae and Covering Letter
- Jobseeker, Trend e statistiche dal mondo delle Risorse Umane
Stupisci i datori di lavoro con il tuo CV
Una guida step by step per creare un curriculum vitae professionale in pochi minuti.
