Curriculum per RFI
Qual è il modo più efficace per candidarsi per RFI? Presentare un curriculum su misura. Compilare un CV per RFI significa comprendere bene che cosa vogliono i recruiter e selezionare tutte le informazioni che rispondono a tali aspettative, presentandole con precisione e accuratezza. Nel nostro articolo scoprirai tutti i segreti per farlo.
Fondata nel 2001, Rete Ferroviaria Italiana (RFI) è il principale gestore dell’infrastruttura ferroviaria in Italia e garantisce efficienza e sicurezza dei servizi su rotaia. Opera nei settori dei trasporti e dell’ingegneria ferroviaria.
Ogni azienda ha i suoi criteri di selezione, e RFI non fa eccezione: cerca profili in linea con obiettivi chiari, competenze ben definite (garantire sicurezza infrastrutture, pianificare manutenzione rete, coordinare traffico treni, per citarne alcune) e una presentazione rigorosa e professionale. Un curriculum generico rischia infatti di perdersi nel mucchio, mentre un CV costruito intorno a ciò che cerca RFI può fare la differenza. Dal contenuto alla forma, ogni dettaglio deve contribuire a raccontare perché sei la persona giusta. Ma procediamo con ordine: vediamo punto per punto a che cosa dare priorità e come metterlo in pratica. Con i consigli e gli strumenti che troverai qui di seguito, sarà semplicissimo.
Sezioni principali del curriculum per RFI
Per essere efficace, un CV per RFI deve presentare le informazioni essenziali in modo chiaro, coerente e ben strutturato. Il modo migliore per farlo è organizzarle in sezioni distinte, così da guidare chi legge in un percorso di lettura razionale e scorrevole.
Ogni sezione contiene dei dati specifici, così che recruiter e futuri datori di lavoro possano trovare subito ciò che cercano. Qui di seguito troverai quelle principali.
Intestazione
Nell'intestazione del curriculum per RFI, bisogna inserire tutte le informazioni utili per permettere ai recruiter di ricontattarti in caso di esito positivo della selezione: nome, cognome, numero di telefono, indirizzo email e, facoltativamente, indirizzo o città e paese di residenza. Ricorda di usare un'email che comunichi professionalità: composta da nome e cognome (niente nickname, abbreviazioni ironiche e simili). Anche se non è obbligatorio, aggiungere un link a LinkedIn è una buona idea, perché aiuta i selezionatori a capire meglio chi sei e qual è la tua rete professionale.
È imperativo rileggere con la massima attenzione questa parte del CV: qui i refusi si pagano molto cari... possono impedire ai selezionatori di contattarti!
Vittoria Longo
vittoria-longo@example.com
(111) 222 33 444 55
Via Verdi 15, 20122 Milano MI
https://linkedin․com/in/vittoria–longo–123
Profilo professionale
Il profilo professionale del curriculum per RFI, detto anche profilo personale, sommario o semplicemente profilo, è la sezione che presenta i punti più qualificanti del CV. Leggendo questo breve paragrafo, che non occupa mai più di qualche riga, i selezionatori devono vedere competenze ed esperienze di rilievo, espresse con chiarezza.
Le parole d'ordine da seguire sono sintesi e persuasione. Per mettere a fuoco che cosa inserire e che cosa escludere, è buona norma scriverlo dopo aver concluso il CV anche se andrà in incipit.
Tono diretto, chiaro e coinvolgente, senza compromessi sulla solidità dei contenuti: ogni punto descritto trova riscontro nel resto del curriculum, trasmette professionalità ed è anche in grado di invogliare chi legge a proseguire. Ecco le caratteristiche del profilo che ci vuole per un CV per RFI ben fatto. Qui di seguito, un profilo CV fatto come si deve.
Esempio ben fatto (da seguire)
Laurea Triennale in Ingegneria Civile e Ambientale con esperienza come coordinatrice dei trasporti ferroviari. Ho ottimizzato i flussi operativi, riducendo i ritardi del 15%. Il mio obiettivo è potenziare l’efficienza operativa del traffico ferroviario.
Esempio meno riuscito (da migliorare)
Professionista con Laurea Triennale in Ingegneria Civile e Ambientale ed esperienza nel coordinamento dei trasporti ferroviari, orientata al supporto delle attività operative e allo sviluppo di processi organizzativi.
Qui sopra, un profilo che non presenta al meglio il candidato. Il profilo di un dipendente RFI è debole quando occupa troppe righe, è ridondante e impreciso, presentandosi come un riassunto disordinato del resto del curriculum. In questo modo, invece di attrarre, può disorientare e indebolire l'interesse.
Esperienza lavorativa
Le esperienze professionali da inserire nel CV per RFI hanno un peso decisivo. Se hai dei dubbi su quali possano essere quelle giuste, inizia da quelle maturate direttamente nel settore infrastrutture ferroviarie, naturalmente. Valuta però anche incarichi simili svolti in contesti diversi: se mettono in luce competenze utili per il ruolo, meritano di essere inclusi. Una volta individuate le esperienze più rilevanti, presentale partendo dalla più recente. Per ognuna, specifica chiaramente: il nome dell’azienda, la data di inizio e fine della collaborazione, il ruolo che hai ricoperto. A seguire, usa un elenco puntato per descrivere in modo conciso e ordinato le attività principali e i risultati più significativi.
Nel CV per RFI, una sezione esperienze ben strutturata si distingue per chiarezza, ordine e pertinenza: permette a chi legge di individuare subito le informazioni chiave e di farsi un’idea concreta della tua idoneità al ruolo.
Esempio ben fatto (da seguire)
Coordinatrice dei trasporti ferroviari, gennaio 2023 - oggi
Trenitalia, Roma
- Ho gestito la pianificazione di 120 convogli settimanali e ho ridotto i ritardi del 15%.
- Mi sono occupata del coordinamento di 8 tecnici con tempi di risposta medi di 2 ore nel 98%.
- Ho implementato un sistema di monitoraggio dei carichi e ho aumentato l’efficienza del 20% in 6 mesi.
Esempio meno riuscito (da migliorare)
Coordinatrice dei trasporti ferroviari, gennaio 2023 - oggi
Trenitalia, Roma
- Gestito processi di pianificazione del servizio senza fornire dati specifici.
- Coordinato team operativo per garantire regolare svolgimento delle attività giornaliere.
- Introdotto procedure di sicurezza standard per migliorare l’organizzazione delle operazioni.
Se il testo è eccessivo e mal organizzato, e mancano esempi chiari legati al settore infrastrutture ferroviarie, la sezione esperienze professionali non può avere efficacia: le informazioni davvero rilevanti si disperdono e non attirano l’attenzione del recruiter.
Formazione
Qual è il tuo percorso di studi? Lo racconta la sezione del curriculum per RFI appositamente dedicata alla formazione.
Dal momento che per lavorare come dipendente RFI serve una laurea, il tuo curriculum dovrà includere chiaramente questo titolo nella sezione della formazione. Chi ha seguito percorsi post-laurea, master o altri corsi pertinenti non dimentichi di precisarlo: ogni elemento che sottolinei una preparazione avanzata nella professione è un plus.
Chi legge deve avere tutti i dati principali al riguardo: occupano in genere poche righe, ma sono indispensabili per rendere pienamente comprensibile il tuo percorso, che sia stato lungo e articolato oppure breve e mirato. Per ogni titolo conseguito bisogna indicare il nome completo dell'istituto che lo ha rilasciato, inclusa la città in cui si trova, gli anni di frequenza, la votazione finale.
Se sei all’inizio del percorso professionale, conviene valorizzare la sezione con altri dettagli, per esempio i titoli dei corsi o dei progetti seguìti più pertinenti rispetto al ruolo. I professionisti mid-level o senior, invece, possono mantenere un approccio più essenziale. Chiarezza e ordine restano fondamentali in ciascuno dei casi.
Laurea Triennale in Ingegneria Civile e Ambientale, 2018 - 2021
Università degli Studi di Padova, Padova
Competenze
Nel curriculum di un dipendente RFI sono in genere richieste competenze ad hoc (gestione segnalamento ferroviario, problem solving, programmazione PLC SCADAecc.). Evidenziarle nel modo giusto aumenta l’impatto del CV. Organizzare bene la sezione delle competenze per il settore infrastrutture ferroviarie non è complicato, ma richiede attenzione. Qui di seguito vediamo come procedere passo dopo passo.
Competenze tecniche (hard skill)
Tra i requisiti fondamentali che compaiono nelle job description figurano spesso le cosiddette hard skill: si tratta delle competenze tecniche, strettamente legate a uno specifico ambito professionale e non generalizzabili. Siccome dimostrano una conoscenza specialistica, le hard skill sono un elemento fortemente caratterizzante del curriculum. Devono essere indicate nella sezione apposita e descritte con cura: non importa quante ce ne sono (l'elenco in genere non è mai troppo lungo); importa definirle in modo accurato, per far capire esattamente il tipo di conoscenza che hai. Un altro aspetto importante è il livello di padronanza, che nel caso delle hard skill si può spesso misurare con precisione, per esempio con test standardizzati o prove ad hoc, i cui risultati vanno inclusi nel CV.
Quando compili il curriculum per RFI, chiediti quali competenze tecniche siano effettivamente utili per il ruolo. Parti da quelle più pertinenti e disponile in modo che emergano subito: prima le più rilevanti o, se equivalenti, quelle che conosci meglio.
A un dipendente RFI possono servire le seguenti competenze tecniche.
- Manutenzione infrastrutture ferroviarie
- Gestione segnalamento ferroviario
- Programmazione PLC SCADA
Competenze trasversali (soft skill)
Le soft skill, ovvero le competenze trasversali (dette anche competenze personali o trasferibili), sono abilità che trovano applicazione in contesti professionali molto diversi tra loro - teoricamente, in tutti. Settore infrastrutture ferroviarie incluso. Inserici le tue competenze trasversali (comunicazione efficace, problem solving, ecc.) nella sezione creata apposta. Così non sfuggiranno a chi legge e renderanno il tuo curriculum per RFI più allettante.
Se hai un profilo mid-level o senior nel settore infrastrutture ferroviarie, le soft skill andrebbero selezionate con cura: ha senso inserire solo quelle fondamentali per la posizione. Se cerchi un impiego da junior va bene riservare a queste competenze un po' più di spazio, che probabilmente non manca, se le esperienze lavorative sono ancora poche. Come esprimere il livello di padronanza delle competenze personali? In assenza di valutazioni numeriche, puoi optare per una semplice autovalutazione, oppure contestualizzarle con esempi pratici (indicando per esempio come le hai acquisite e con quali risultati).
Ecco alcune soft skill utili per chi svolge la professione di dipendente RFI.
- Comunicazione efficace
- Problem solving
- Lavoro di squadra
Consigli dell'esperto:
Nelle sezioni «Lavora con noi» i datori di lavoro spiegano come candidarsi, ricorda il Ministero del Lavoro, e consiglia di presentare CV e lettera motivazionale creati su misura per l’azienda. (1)
Competenze linguistiche
Quante lingue straniere conosci? Le sai parlare e capire bene? I recruiter si aspettano che le risposte a queste domande non siano soltanto 'inglese scolastico'. Vediamo allora come organizzare le competenze linguistiche nel CV. Dedica una specifica sezione del CV alle lingue: indica la tua lingua madre e, a seguire, le altre che conosci, partendo da quella che padroneggi meglio. Specifica sempre il tuo livello di competenza, utilizzando peferibilmente criteri valutativi ufficiali per agevolare i recruiter a comprendere le tue reali capacità.
Il modo più semplice è usare la progressione valutativa classica: base, intermedio, avanzato. Non è il massimo della precisione ma è comprensibile. Per esempio:
- Inglese - avanzato
- Spagnolo - intermedio
- Francese - base
Gli esiti di test usati a livello internazionale, oppure i parametri stabiliti dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER): chi vuole indicare le conoscenze linguistiche con una modalità più strutturata e professionale può utilizzare questi.
- A1: Livello base
- A2: Livello elementare
- B1: Livello intermedio
- B2: Livello intermedio superiore
- C1: Livello avanzato
- C2: Livello di padronanza
Corsi, certificazioni, attestati
Hai frequentato un corso e ottenuto una qualifica utile per il ruolo che ti interessa? Non lasciarla fuori dal tuo CV per RFI. Anche ciò che hai imparato fuori dal percorso scolastico o accademico può fare la differenza. Vediamo quindi come organizzare certificazioni e corsi nel curriculum. Nel contesto attuale, caratterizzato dall'evoluzione costante delle competenze richieste, la formazione continua è diventata imprescindibile. Le certificazioni rappresentano uno strumento efficace per attestare la capacità di aggiornamento e per integrare competenze operative spesso non coperte dai percorsi universitari. In diversi ambiti, risultano determinanti per la progressione di carriera o per l’accesso a nuove opportunità professionali.
Per avere un impatto reale, le certificazioni inserite nel CV devono essere mirate al settore infrastrutture ferroviarie e descritte nel dettaglio: ente erogatore, modalità, anno. Solo così diventano credibili e utili.
Per un dipendente RFI possono essere rilevanti le seguenti certificazioni.
- Certificazione PMP, 2023
- Corso gestione snella, 2023
- Certificazione gestione rischi, 2023
Sezioni non obbligatorie
Se il tuo curriculum per RFI ha ancora un po' di spazio, oltre alle sezioni principali che abbiamo sopradescritto, puoi valutare se inserire una (o più) sezioni opzionali. Come dice la parola, queste sezioni sono facoltative: va bene includerle se arricchiscono il CV per RFI, se sono funzionali alla candidatura, e se rimane qualche riga da riempire. Rappresentano una buona idea per i profili junior; per quelli con molta esperienza, meglio valutare con cautela.
Hobby e interessi
A che cosa serve la sezione degli hobby e interessi? Ad arricchire il CV di chi è appena entrato nel mondo del lavoro, e non ha ancora assunto ruoli significativi nel settore infrastrutture ferroviarie, o ad aggiungere un tocco personale in quello di chi ha molti anni di esperienza. Purché le attività siano scelte bene. La regola da seguire è semplice: scegli attività che dimostrano predisposizione, attinenza o specifiche competenze connesse alla candidatura e coerenti con il resto del curriculum per RFI. Così, anche un passatempo può diventare in un'informazione strategica, utile per la valutazione di chi legge il CV.
Premi e riconoscimenti
A che cosa serve una sezione premi e riconoscimenti in un curriculum per RFI? A valorizzare il profilo con elementi concreti e misurabili. È un dettaglio rispetto al resto dei contenuti, ma è al contempo un segnale forte che può attirare l’attenzione dei recruiter. Proprio per questo, con Jobseeker puoi creare facilmente anche questa sezione. Di quale riconoscimento si tratta? È noto solo in Italia o anche all'estero? È conferito da un ente locale o nazionale, privato o pubblico? Non dare mai per scontato che chi legge lo sappia. Non serve dilungarsi, ma offrire i dati giusti per renderne chiara l’importanza.
Volontariato
Le esperienze di volontariato da inserire nel CV sono quelle che, oltre a essere stimoltanti e arricchenti, insegnano competenze utili anche in ambito lavorativo. Per essere efficaci, le esperienze di volontariato devono evidenziare capacità che non emergono altrove nel tuo curriculum per RFI e che sono funzionali alla candidatura. Includile con dettagli precisi: nome dell’ente, periodo o frequenza dell'attività, ruolo ricoperto, impatto.
Referenze
Le persone con le quali hai collaborato, come ex colleghi, datori di lavoro o anche professori, possono testimoniare la tua professionalità. In questo caso, indicare le loro referenze nel CV offre ai recruiter una conferma esterna della tua affidabilità, rendendo più solide le tue credenziali. Nel curriculum bastano due, al massimo tre, referenze, di cui dovrai indicare nome, ruolo, azienda, contatto (email/telefono). Prima di inserirle, però, non dimenticare di chiedere loro l'autorizzazione a condividere i dati. Tieni presente che le referenze possono avere una sezione dedicata nel tuo curriculum per RFI, ma in genere è l'azienda a farne esplicita richiesta. Per questo motivo, di solito, nel CV si inserisce soltanto una frase come "Le referenze sono disponibili su richiesta".
Dati da tenere a mente
Un curriculum generico (il classico documento da inviare 'a pioggia', per qualsiasi ruolo o azienda) difficilmente può lasciare il segno: il 90% dei recruiter si aspetta un CV personalizzato, fatto apposta per quella candidatura e non altre. (2)
Le parole più efficaci da usare in un curriculum per RFI
Le parole da usare nel CV non sono tutte uguali: a seconda del contesto, del destinatario e dell'obiettivo, alcune sono più efficaci di altre. In un curriculum, dove lo spazio è limitato, l'interlocutore è un recruiter e lo scopo uno solo (l'assunzione!), è imperativo sceglierle bene. In generale, tieni presente che funzionano meglio, e cioè tendono a colpire di più l'attenzione, le parole d'azione, i termini concreti, i dati quantitativi, come numeri e percentuali, e le frasi brevi che vanno dritte al punto.
- Gestire
- Coordinare
- Ottimizzare
- Monitorare
- Pianificare
- Fare ricerca
- Supervisionare
- Analizzare
- Mantenere
- Progettare
Esempio di curriculum per RFI
L'esempio presenta un curriculum per RFI con una struttura a regola d'arte, che riflette tutte le indicazioni viste fin qui:
Via Verdi 15, 20122 Milano MI
•
vittoria-longo@example.com
•
(111) 222 33 444 55
•
https://linkedin․com/in/vittoria–longo–123
Laurea Triennale in Ingegneria Civile ed esperienza come Tecnica delle infrastrutture ferroviarie. Ho ridotto i fermi del 15% attraverso manutenzione mirata. Assicuro analisi puntuali e soluzioni innovative.
Apprendista tecnica delle infrastrutture ferroviarie
2023
-2026
Ferrovia Innovazione S.p.A. (Roma)
- Gestito manutenzione straordinaria su 15 km di binari con disponibilità minima del 98% della linea.
- Organizzato revisioni complete di 24 scambi ferroviari con riduzione dei fermi di 20 ore mensili.
- Supervisionato installazione di 10 nuovi segnali semaforici con aumento della sicurezza del 30%.
Laurea Triennale in Ingegneria Civile
2018
-2021
Bologna (Bologna)
Manutenzione infrastrutture ferroviarie
Gestione segnalamento ferroviario
Programmazione PLC SCADA
Comunicazione efficace
Problem solving
Lavoro di squadra
Certificazione PMP
Corso gestione snella
Italiano - Madrelingua
Inglese - Avanzato
Che aspetto ha un curriculum davvero professionale? Quali sono il layout e i colori più efficaci per attrarre l'attenzione di recruiter e datori di lavoro? Per averne un'idea, guarda i nostri esempi di curriculum e prendi ispirazione.
Indicazioni utili e passi falsi: tutto ciò che devi sapere per il miglior curriculum per RFI
Che cosa fare
- Rileggi tutto con attenzione per correggere errori e refusi. Anche le piccole sviste possono essere penalizzanti.
- Inserisci dei dati quantitativi per descrivere gli obiettivi raggiunti (per es. "Aumento delle vendite del 30% in 6 mesi").
- Adatta il curriculum al ruolo per cui ti candidi: i CV generici non lasciano il segno.
- Opta per la sintesi: non c'è niente di più distraente dei dettagli inutili.
- Includi i dettagli del percorso di formazione se sono importanti per il ruolo.
Che cosa non fare
- Mai inserire dati personali a rischio di bias: oltre a occupare spazio utile, possono essere penalizzanti.
- Evita di elencare esperienze non in linea con la posizione desiderata: rubano spazio senza aggiungere niente di fondamentale.
- Mai utilizzare un eccesso di termini specialistici: il CV deve essere leggibile anche a chi non è esperto del settore.
- Mai scrivere in modo troppo impersonale o passivo: appesantisce il testo.
- Non inserire troppi dettagli: scegli solo quelli funzionali alla candidatura.
Come fare un curriculum a prova di ATS
Si chiamano, per esteso, Applicant Tracking System, in acronimo ATS, e servono per automatizzare la gestione delle candidature. Aiutano le grandi aziende a gestire la prima selezione, quando arrivano migliaia di CV. Gli ATS stabiliscono se il curriculum è adatto oppure no in base a un criterio prevalente: la presenza di determinate parole chiave. Queste keyword sono termini specifici legati al ruolo e alle mansioni tipiche di un dipendente RFI, spesso ripresi direttamente dalla job description o dal sito dell'azienda.
Per fare un curriculum ATS-friendly si raccomanda di seguire una serie di accortezze. Qui di seguito scoprirai quali.
- Prima di tutto, cerca le keyword: in genere corrispondono a competenze, qualifiche e termini relativi alla professione.
- Inserisci le keyword nel tuo curriculum per RFI ed evidenziale in bold o mettendole in evidenza come titoletti.
- Terzo step: attenzione agli eccessi di acronimi e sigle. Gli ATS potrebbero non riuscire a decodificarli.
- Agli ATS non piacciono nemmeno gli elementi grafici. Non inserire troppe tabelle: il rischio è che impediscano al CV di procedere oltre.
- Organizza tutte le informazioni in modo strutturato e salva in .pdf, che è il formato preferito anche dagli ATS.
Se sei in cerca di un modello di curriculum a prova di ATS, ma anche semplicissimo da modificare, con opzioni di layout e formattazione in linea con i più recenti trend di mercato, prova subito gli strumenti di Jobseeker. Sono fatti apposta per chi, come te, sta cercando lavoro e ti aiuteranno a impostare un perfetto curriculum per RFI.
I nostri curriculum vitae sono fatti apposta per adattarsi alle esigenze e agli standard di ogni settore: bastano pochi click per crearne uno su misura.
Domande frequenti sul curriculum per RFI
Il curriculum dice chi sei, ma la lettera di presentazione dice perché sei la scelta giusta. È l’occasione per raccontare cosa ti rende davvero speciale per la candidatura e qual è il valore aggiunto che porti. In poche righe, può rendere vivo e autentico il tuo profilo professionale.
Per essere efficace la lettera di presentazione, come il CV, deve essere strutturata in modo logico e ordinato: intestazione con i dati di contatto, una frase introduttiva per spiegare chi sei e il motivo per cui stai scrivendo, un corpo centrale per esporre i punti di forza, e infine la conclusione con saluti, ringraziamenti e firma. Il tutto deve occupare meno di una pagina.
Due caratteristiche fondamentali della lettera di presentazione sono la sintesi e la scorrevolezza: il testo deve andare dritto al punto; i font devono essere ad alta leggibilità. Siccome si tratta di un documento che viaggia sempre in coppia con il CV, un'altra regola essenziale è usare la stessa formattazione e lo stesso stile grafico.
Guarda gli esempi di lettera di presentazione di Jobseeker, per vedere nel concreto com'è una lettera d'impatto, in grado di lasciare il segno e soddisfare i più alti standard di settore, in ogni ambito professionale.
Anche un dipendente RFI che non ha esperienza lavorativa può scrivere un ottimo curriculum. Ecco come si fa. Prima di tutto, dare spazio a competenze e formazione, descrivendo nel dettaglio le une e l'altra. Poi scegliere gli elementi, in genere facoltativi, da includere: attività no-profit, sport, corsi professionalizzanti, campi lavoro. Qualsiasi cosa sia utile alla posizione che ti interessa.
Il modello migliore per un CV senza esperienza è il formato funzionale: anziché tutte le sezioni principali, con le informazioni disposte in ordine cronologico, include soltanto quelle pertinenti al ruolo, in ordine di importanza. In genere nei curriculum junior sono in prima posizione competenze, opportunamente evidenziate, risultati e progetti accademici, eventuali periodi trascorsi all'estero, esperienze di tirocinio.
Altri elementi da evidenziare per una posizione entry-level sono la motivazione, da esplicitare nella presentazione iniziale, le competenze trasversali come problem-solving, adattabilità, doti comunicative, e la voglia di imparare.
La headline di un CV, o titolo, è ciò che dice la parola: serve a descrivere in breve il tuo ruolo professionale e a rimanere impresso nella mentre dei selezionatori. Un curriculum per RFI ben fatto deve perciò avere un titolo come si deve.
Per creare un titolo efficace si consiglia di includere semplicemente il ruolo insieme a una o due parole chiave. Aggettivi o ulteriori elementi di specificazione possono arricchire, però sono anche rischiosi. Devono essere d'impatto senza essere troppo originali, e ovviamente pertinenti. Conviene in genere concentrarsi sull'essenziale.
Usare le parole chiave nel titolo contribuisce anche a rendere il curriculum gradito agli ATS, così che possano procedere con la scansione. I termini troppo generici, o le formule vuote, sono invece da evitare. Vincono sempre sintesi, precisione e pertinenza.
Tre esempi di titolo per candidati che hanno livelli di esperienza diversi.
- Ingegnere junior attenta ai dettagli
- Impiegata junior orientata ai dettagli
- Professionista senior orientata al risultato
Esistono diversi modelli di CV: cronologico, funzionale, misto, generico, creativo, e altri ancora. Non esiste un formato in assoluto migliore degli altri ma esiste, questo sì, il formato perfetto rispetto ai tuoi obiettivi.
Per scegliere il modello di CV migliore, il primo criterio da considerare è il livello di esperienza. Se sei un dipendente RFI che ha una lunga carriera alle spalle avrai bisogno di un formato più dettagliato e articolato, mentre i profili junior possono optare per soluzioni più snelle, focalizzate sull’essenziale.
Infine, pensa alla differenza tra uno studio legale e un’agenzia creativa. Il primo richiederà un CV sobrio e formale, il secondo potrebbe premiare uno stile più originale. Ecco perché il settore è altrettanto importante nella scelta del formato.
Per personalizzare CV e cover letter, modificarne agevolmente la struttura e aggiornare sempre i contenuti, prova i nostri modelli di lettera di presentazione e di CV.
Per concludere: i consigli chiave per un perfetto curriculum per RFI
In un curriculum per RFI ben fatto la leggibilità è tutto. Testo e impaginato devono essere suddivisi in blocchi chiari, con intestazioni evidenti e bullet points, per un uso intelligente dello spazio. Sul fronte del 'che cosa dire', la domanda da porsi è: sto scrivendo per raccontare tutto ciò che ho fatto… o solo ciò che serve davvero per ottenere il lavoro? L'approccio giusto è il secondo: riserva al CV le informazioni rilevanti, non altre, supportandole con dati concreti.
Tutto questo va fatto con gli strumenti giusti, ovvero con tool che aiutano a risparmiare tempo e garantiscono esiti a 'prova di recruiter', come quelli di Jobseeker. Così è possibile completare la strategia con la mossa fondamentale: personalizzare sempre CV e lettera di presentazione, adattandoli alle specifiche esigenze dell'annuncio di lavoro.
Fonti:
- Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ricerca di occupazione e assistenza, centri per l’impiego
- Jobseeker, Trend e statistiche dal mondo delle Risorse Umane
Stupisci i datori di lavoro con il tuo CV
Una guida step by step per creare un curriculum vitae professionale in pochi minuti.
