Software developer
Scritto da Sara Reale, Autrice • Ultimo aggiornamento 18 febbraio 2026

Curriculum da software developer

Il primo passo per creare un buon curriculum da software developer è includere i requisiti richiesti, descrivendo ogni informazione in modo chiaro e suddividendo il tutto in sezioni ben organizzate. Ma è indispensabile anche far emergere chi sei e valorizzare al massimo ogni aspetto del tuo percorso funzionale al ruolo. Scopri in che modo raggiungere l’obiettivo, e superare la selezione, nella nostra guida completa.

Crea il tuo CV

Se pensi che scrivere un buon curriculum da software developer sia complicato, non sei il solo. Un CV ben fatto è uno strumento strategico in grado di riflettere al meglio chi sei, cosa sai fare e dove vuoi andare. Non importa a che punto sei del percorso: qualunque sia il tuo valore aggiunto, che derivi da anni di studio e da una lunga esperienza nel settore informatica oppure da determinazione e forza di volontà incrollabili, se il CV non riesce a comunicarlo con efficacia, rischi di non arrivare al colloquio. Diciamolo, non è facile. Ma la buona notizia è che con i consigli e gli strumenti giusti chiunque può farlo, e in qualsiasi punto del percorso professionale si trovi. Ecco come.

Sezioni principali del curriculum da software developer

Un buon CV da software developer deve includere tutte le informazioni funzionali alla candidatura in modo ordinato e preciso, seguendo un filo logico e rispettando gli standard di settore. La prima regola per raggiungere questi obiettivi è suddividere il CV in sezioni.

Vuoi compilare un curriculum da software developer adatto a una candidatura mid-level? L’ideale è mettere in luce in modo bilanciato esperienza lavorativa e formazione. A questo stadio del percorso, i professionisti possono in genere garantire una preparazione completa, fatta sia di teoria che di pratica. In un curriculum da software developer mid-level possono eventualmente trovare spazio informazioni opzionali, se pertinenti al ruolo, purché il resto dei dati importanti e dei punti di forza sia bene evidenziato.

La regola per creare delle sezioni efficaci è sapere quali sono quelle principali - che troverai qui di seguito - e completarle in modo preciso e ordinato, adattandole al tuo profilo e alle esigenze indicate nell'annuncio di lavoro.

Intestazione

Nell'intestazione del curriculum da software developer, bisogna inserire tutte le informazioni utili per permettere ai recruiter di ricontattarti in caso di esito positivo della selezione: nome, cognome, numero di telefono, indirizzo email e, facoltativamente, indirizzo o città e paese di residenza. A queste informazioni di base si può aggiungere il profilo LinkedIn, che è un ottimo complemento al curriculum, se curato bene e con un approcio professionale. A questo proposito, ricorda che l'indirizzo email deve essere composto da nome e cognome (senza abbreviazioni, vezzeggiativi, nickname).

Ultima ma indispensabile accortezza: verifica che ogni dato sia aggiornato e corretto. Diversamente i selezionatori non potranno contattarti.

Antonio Rossi
antonio-rossi@example.com
(111) 222 33 444 55
Corso Buenos Aires 50, 20124 Milano MI
https://linkedin․com/in/antonio–rossi–123

Profilo professionale

Il profilo professionale del curriculum da software developer, detto anche profilo personale, sommario o semplicemente profilo, è la sezione che presenta i punti più qualificanti del CV. Competenze richieste nell'annuncio di lavoro, competenze indicate come indispensabili, risultati importanti raggiunti: nel profilo dovrai presentare il meglio di te, e del tuo percorso, in poche righe.

Per essere efficace, il profilo deve essere sintetico e incisivo: un vero e proprio esercizio di personal branding. Anche se è all'inizio del curriculum, il consiglio è di scriverlo per ultimo.

In un buon CV da software developer, il profilo mette in luce gli aspetti più rilevanti e utili del tuo percorso, presentati con chiarezza, efficacia e un tono capace di convincere senza esagerare. È importante che il contenuto sia coerente con il resto del curriculum, così da rafforzare la tua credibilità e suscitare interesse. Di seguito, un profilo che può a buon diritto aprire il CV.

Esempio incisivo

Laurea Triennale in Informatica ed esperienza come sviluppatore software full-stack. Ho implementato un sistema di gestione dati che ha aumentato l’efficienza del 35%. Applico metodologie Agile garantendo codice sicuro e scalabile.

Esempio meno riuscito (da migliorare)

Formazione accademica pertinente al settore tecnologico e coinvolgimento in progetti diversificati. Realizzazione di soluzioni generiche per il trattamento di informazioni. Adozione di metodologie organizzative per sviluppo e manutenzione efficaci evolutive mirate.

Qui sopra, un profilo che non presenta al meglio il candidato. Il profilo di un software developer è inefficace quando è troppo lungo, ripetitivo, vago. In questi casi si presenta come una mini-replica del CV, ma più confusa, senza dati verificabili o senza informazioni di rilievo. Così ha l'effetto opposto di quello che dovrebbe avere, con il rischio di confondere e distrarre anziché persuadere e incuriosire.

Esperienza lavorativa

La sezione delle esperienze lavorative è importante in ogni settore professionale, e quindi anche nel curriculum da software developer. Di conseguenza, occorre scegliere con cura le informazioni da includere, quelle da escludere, e presentarle con efficacia e chiarezza. Di norma, specialmente quando le esperienze da elencare sono numerose, è preferibile ordinarle dalla più recente alla meno recente, e cioè in ordine cronologico inverso. Inoltre, è opportuno includere solo quelle rilevanti per la posizione per cui ci si candida, e quindi per il settore informatica: lo spazio nel CV è limitato e va sfruttato con attenzione. È essenziale, infine, che le informazioni siano sempre aggiornate.

Quando si tratta di descrivere le esperienze, quindi il bagaglio professionale di un software developer in ogni tappa ritenuta importante, bisogna essere chiari, esaustivi e concreti: per ogni impiego indica il nome dell'organizzazione o azienda, il periodo di collaborazione, il ruolo ricoperto, le responsabilità e i risultati ottenuti. L’obiettivo è offrire a chi legge una visione nitida e completa del tuo percorso.

La sezione esperienze lavorative di un software developer, se ben fatta, presenta i contenuti suddivisi in elenchi puntati e mette in luce gli aspetti di rilievo, come i compiti svolti (progettare architetture API scalabili, implementare soluzioni software modulari, testare componenti software affidabili, per esempio), i risultati, nonché dati quantitativi come numeri o percentuali: elementi concreti, che dimostrano nei fatti il valore del tuo contributo. Può infine includere delle parole chiave in grassetto, come i requisiti indicati nell'annuncio di lavoro. Ecco una sezione esperienze lavorative organizzata come si deve.

Esempio incisivo

Sviluppatore software, gennaio 2023 - oggi
ByteForge S.r.l., Milano

  • Ho implementato un sistema di autenticazione OAuth per 5.000 utenti giornalieri che ha ridotto i login falliti dell’85%.
  • Mi sono occupato di ottimizzare query SQL che ha migliorato del 60% le prestazioni su 2 milioni di record.
  • Ho ridotto i tempi di build CI/CD del 70% con pipeline Jenkins e GitLab che hanno supportato 50 deploy quotidiani.

Esempio meno riuscito (da migliorare)

Sviluppatore software, gennaio 2023 - oggi
ByteForge S.r.l., Milano

  • Ho gestito l’implementazione dell’architettura microservizi in Java Spring Boot.
  • Mi sono occupato di ottimizzazione di query su database PostgreSQL per migliorare le performance di sistema.
  • Ho gestito la configurazione di pipeline CI/CD con Jenkins e Docker per coordinare flussi di rilascio software.

Qui sopra un esempio poco efficace. Se le informazioni sono troppe e prive di un ordine logico, oppure troppo poche e senza elementi significativi, la sezione esperienze professionali perde efficacia: stai compilando una lista troppo fitta di dati o, al contrario, troppo scarna, senza evidenziare ruoli, compiti o risultati concreti? Rischierai di lasciare un'impressione confusa e approssimativa.

Formazione

Qual è il tuo percorso di studi? Lo racconta la sezione del curriculum da software developer appositamente dedicata alla formazione.

Per diventare software developer occorre la laurea, quindi la sezione dovrà descrivere il percorso accademico. Hai completato anche un master o frequentato corsi di specializzazione? Indica anche quelli con altrettanta precisione, per dimostrare l'impegno ad approfondire le competenze del settore.

Chi legge deve avere tutti i dati principali al riguardo: occupano in genere poche righe, ma sono indispensabili per rendere pienamente comprensibile il tuo percorso, che sia stato lungo e articolato oppure breve e mirato. Per ogni titolo conseguito bisogna indicare il nome completo dell'istituto che lo ha rilasciato, inclusa la città in cui si trova, gli anni di frequenza, la votazione finale.

Premettendo che tutto deve essere ben leggibile, organizzato e aggiornato, se hai alle spalle una lunga esperienza di lavoro, per la formazione ti basterà indicare i dati sopracitati. Se hai un profilo junior, è meglio arricchire la sezione con approfondimenti coerenti con la posizione desiderata, per esempio specificando i contenuti di singoli corsi o workshop.

Laurea Triennale in Informatica, 2018 - 2021
Università degli Studi di Padova, Padova

Competenze

Mettere opportunamente in evidenza le competenze utili al ruolo di software developer (per esempio progettazione algoritmi, risoluzione dei problemi, adattabilità al cambiamento), serve ad attrarre l'attenzione dei recruiter. Organizzare bene la sezione delle competenze per il settore informatica non è complicato, ma richiede attenzione. Qui di seguito vediamo come procedere passo dopo passo.

Competenze tecniche (hard skill)

Le competenze tecniche, in inglese hard skill, sono conoscenze relative a uno specifico ambito e applicabili solo in quell'ambito. In genere rientrano tra i requisiti indispensabili indicati nell'annuncio di lavoro. Siccome dimostrano una conoscenza specialistica, le hard skill sono un elemento fortemente caratterizzante del curriculum. Devono essere indicate nella sezione apposita e descritte con cura: non importa quante ce ne sono (l'elenco in genere non è mai troppo lungo); importa definirle in modo accurato, per far capire esattamente il tipo di conoscenza che hai. Nel caso delle hard skill, conta anche il livello di competenza: si tratta spesso di conoscenze valutabili in modo oggettivo, tramite appositi test. Se ne disponi, indica il punteggio (voto o livello) che hai raggiunto.

Le competenze tecniche da includere nel curriculum da software developer vanno selezionate in base all'attinenza con la candidatura. Una volta individuate, puoi ordinarle per rilevanza; se hanno tutte lo stesso peso, scegli l’ordine in base al livello di padronanza.

Ecco una serie di competenze tecniche utili nel lavoro di un software developer.

  • Progettazione algoritmi
  • Gestione database SQL
  • Controllo versioni git

Competenze personali (soft skill)

Le competenze trasversali, altrimenti dette soft skill oppure competenze personali o trasferibili, non sono legate a un solo ambito. Al contrario, possono essere impiegate in molti contesti professionali, anche nel settore informatica. Nel mercato del lavoro le soft skill sono molto apprezzate: competenze come gestione del tempo e comunicazione efficace hanno sempre il loro perché, anche in un curriculum da software developer. Di certo contribuiscono a rendere più forti le tue credenziali e vanno inserite nella sezione dedicata.

Nei CV junior del settore informatica sono carte da giocare importanti, perché possono almeno in parte sopperire alla mancanza di lunga esperienza. In quelli senior è meglio includere soltanto soft skill altamente mirate, e cioè indispensabili al ruolo. A differenza di quelle tecniche, le competenze personali tendono a essere più difficili da quantificare. È comunque consigliato dare un'indicazione di massima sul livello di padronanza, anche tramite autovalutazione.

Ecco alcune soft skill utili per chi svolge la professione di software developer.

  • Risoluzione dei problemi
  • Pensiero analitico
  • Gestione del tempo

Competenze linguistiche

Le competenze linguistiche indicano la conoscenza delle lingue straniere: in un mondo, e in un mercato del lavoro, sempre più globalizzati, devono sempre trovare spazio nel CV. Dedica una specifica sezione del CV alle lingue: indica la tua lingua madre e, a seguire, le altre che conosci, partendo da quella che padroneggi meglio. Specifica sempre il tuo livello di competenza, utilizzando peferibilmente criteri valutativi ufficiali per agevolare i recruiter a comprendere le tue reali capacità.

Il modo più semplice è usare la progressione valutativa classica: base, intermedio, avanzato. Non è il massimo della precisione ma è comprensibile. Per esempio:

  • Inglese - avanzato
  • Spagnolo - intermedio
  • Francese - base

Un modo più rigoroso è ricorrere ai punteggi dei test standardizzati, come il TOEFL per l'inglese, o a sistemi valutativi riconosciuti internazionalmente, come il Quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER), che stabilisce sei livelli di competenza, dal più basico (A1) al più avanzato (C2). Per esempio:

  • A1: Livello base
  • A2: Livello elementare
  • B1: Livello intermedio
  • B2: Livello intermedio superiore
  • C1: Livello avanzato
  • C2: Livello di padronanza

Corsi, certificazioni, attestati

Hai frequentato un corso e ottenuto una qualifica utile per il ruolo che ti interessa? Non lasciarla fuori dal tuo CV da software developer. Anche ciò che hai imparato fuori dal percorso scolastico o accademico può fare la differenza. Vediamo quindi come organizzare certificazioni e corsi nel curriculum. Cambiare ruolo, magari anche settore, oppure semplicemente chiedere un avanzamento di posizione? A volte la svolta arriva proprio grazie a una certificazione. Oggi più che mai, il mercato richiede persone che sanno aggiornarsi, adattarsi, apprendere in modo pratico.

Nel presentare attestati e certificazioni all’interno del curriculum, opta soltanto per quelli pertinenti al settore informatica e al contesto professionale che ti interessa, specificando chiaramente, per ciascuno, l’istituto, il tipo di percorso svolto, la data di conseguimento.

Qui sotto, una serie di certificazioni che possono essere utili a un software developer.

  • Certificazione AWS sviluppatore, 2023
  • Certificazione Microsoft Azure, 2023
  • Certificazione Oracle Java, 2023

Il punto di vista dell'esperto:

L’Università Cattolica sottolinea che i punti di forza di un curriculum devono emergere subito, e che la personalizzazione rispetto all’azienda e al ruolo è il modo migliore per distinguersi. (1)

Sezioni opzionali

In un curriculum da software developer ben fatto e completo, con tutte le sezioni principali, può essere utile considerare l’aggiunta di sezioni opzionali? Come dice la parola, queste sezioni sono facoltative: va bene includerle se arricchiscono il CV da software developer, se sono funzionali alla candidatura, e se rimane qualche riga da riempire. Rappresentano una buona idea per i profili junior; per quelli con molta esperienza, meglio valutare con cautela.

Hobby e interessi

La sezione hobby e interessi, spesso sottovalutata, può offrire uno spunto in più per raccontare chi sei. Non è riservata solo a chi ha poca esperienza nel settore informatica: se compilata con criterio, può dare autenticità e profondità anche un profilo professionale strutturato. Quali sono, tra quelle che svolgi, le attività che possono sostenere la tua idoneità al ruolo? Per selezionare gli hobby da inserire nel curriculum da software developer, devi porti questa domanda.

Premi e riconoscimenti

Se il tuo percorso formativo o professionale comprende riconoscimenti o premi, includerli nel tuo curriculum da software developer è un'ottima idea. Jobseeker consente di creare una sezione apposita anche per questo. Di quale riconoscimento si tratta? È noto solo in Italia o anche all'estero? È conferito da un ente locale o nazionale, privato o pubblico? Non dare mai per scontato che chi legge lo sappia. Non serve dilungarsi, ma offrire i dati giusti per renderne chiara l’importanza.

Volontariato

Il volontariato può essere molto più di un’esperienza personale: quando contribuisce allo sviluppo di competenze trasferibili nel mondo del lavoro, merita spazio nel CV. Le competenze rilevanti per il ruolo che cerchi devono sempre essere valorizzate, anche se non acquisite in ambito professionale propriamente detto. Per evidenziarle con efficacia nel tuo curriculum da software developer, specifica ente, ruolo, compiti portati a termine, risultati, come faresti per una qualsiasi esperienza lavorativa.

Referenze

Si tratta di poche righe ma di grande importanza: le referenze per il curriclum sono contatti di ex colleghi e collaboratori senior, datori di lavoro o professori che possono confermare le tue qualità professionali. Servono a rendere più forte e credibile il tuo profilo. Le referenze non devono essere numerose: due vanno benissimo, se ben scelte, e complete di tutti i dati di contatto. In genere però è l'azienda, in fase di selezione, a richiederle. Di conseguenza, nel tuo curriculum da software developer sarà sufficiente inserire una frase che indichi la disponibilità a fornirle, come "Le referenze saranno inviate previa richiesta".

Dati che contano

C'è una cosa su cui 9 recruiter su 10 concordano: il CV deve essere adattato all'annuncio di lavoro. In altre parole: un curriculum generico, senza specifici riferimenti al ruolo e alle esigenze indicate dall'azienda, avrà ben poche probabilità di fare colpo. (2)

Il segreto di un curriculum da software developer efficace: le parole giuste

Le parole da usare nel CV non sono tutte uguali: a seconda del contesto, del destinatario e dell'obiettivo, alcune sono più efficaci di altre. In un curriculum, dove lo spazio è limitato, l'interlocutore è un recruiter e lo scopo uno solo (l'assunzione!), è imperativo sceglierle bene. La regola che vince sempre è evitare i giri di parole: dire l'essenziale con una sintassi semplice, verbi concreti nonché cifre, se possibile, per quantificare i risultati.

  • Progettare
  • Sviluppare
  • Implementare
  • Testare
  • Ottimizzare
  • Mantenere
  • Collaborare
  • Analizzare
  • Documentare
  • Fare ricerca

Esempio di curriculum da software developer

Adesso che sai quali sono le sezioni principali del tuo curriculum da software developer, vediamo come si presentano tutte insieme, ben ordinate e strutturate, nell'esempio qui sotto:

Antonio Rossi
Sviluppatore software orientato all'innovazione

Corso Buenos Aires 50, 20124 Milano MI

antonio-rossi@example.com

(111) 222 33 444 55

https://linkedin․com/in/antonio–rossi–123

Laurea Triennale in Informatica e competenze nello sviluppo full-stack con JavaScript e Java. Ho ottimizzato pipeline CI/CD riducendo i tempi di deployment del 35%. Applico pratiche Agile in team cross-funzionali.

Esperienze lavorative

Analista programmatore

2023

-

2026

SoftSolutions S.r.l. (Roma)

  • Gestito team di 4 sviluppatori nella migrazione di un gestionale su piattaforma cloud, riducendo i tempi di inattività del 35%.
  • Implementato API RESTful in Java Spring Boot per integrare sistemi legacy con applicazioni mobile, incrementando del 50% la velocità di risposta.
  • Sviluppato moduli di reportistica avanzata in SQL Server e Power BI, abbattendo del 60% i tempi di generazione dei report.
Formazione

Laurea Triennale in Informatica

2018

-

2021

Università degli Studi di Padova (Padova)

Competenze tecniche
  • Progettazione algoritmi

  • Gestione database SQL

  • Controllo versioni git

Competenze trasversali
  • Risoluzione dei problemi

  • Pensiero analitico

  • Gestione del tempo

Certificati
  • Certificazione AWS sviluppatore

  • Certificazione Microsoft Azure

Lingue
  • Italiano - Madrelingua

  • Inglese - Avanzato

Un conto è spiegare come dev'essere fatto un CV, un conto è vederlo: per cogliere al volo che cosa significa organizzare al meglio impaginazione e contenuti, guarda qualche esempio di curriculum vitae.

Consigli da seguire ed errori da evitare per un perfetto curriculum da software developer

Che cosa fare

  • Rivedi il testo con la massima cura prima di inviarlo: gli errori sono sinonimo di scarsa attenzione.
  • Descrivi la formazione nei dettagli, se l'esperienza professionale è ancora poca.
  • Riserva alle competenze una sezione apposita, se sono funzionali al ruolo.
  • Riporta prima le attività più attuali, poi quelle passate: così l'attenzione dei recruiter si focalizza innanzitutto sul presente.
  • Sii essenziale: ogni parola deve aggiungere valore.

Che cosa non fare

  • Mai scrivere in modo troppo impersonale o passivo: appesantisce il testo.
  • Non usare una formattazione troppo elaborata: rischia di rendere il curriculum poco leggibile e incompatibile con gli ATS (Applicant Tracking System).
  • Evita di inserire dati personali accessori come età e stato civile: possono esporre a bias.
  • Non mentire e non esagerare per apparire migliore: la verità viene sempre a galla.
  • Non includere hobby che non siano pertinenti rispetto al ruolo.

Come personalizzare, modificare e aggiornare lettere di presentazione e CV nel modo più facile e veloce? Con i nostri modelli di lettera di presentazione e di CV.

Come fare un curriculum a prova di ATS

Mai sentito parlare di ATS? Si tratta di software utilizzati dalle aziende per gestire le candidature in modo automatico: gli Applicant Tracking System hanno il compito di leggere i CV al posto dei recruiter nella fase iniziale. Se il CV non è compatibile con questi sistemi, rischia di non essere nemmeno visto da un essere umano. Per decidere se far passare o meno un CV, gli ATS cercano determinate parole chiave: quelle che caratterizzano il ruolo e che, in genere, sono usate anche nell'annuncio di lavoro per descrivere le principali mansioni e competenze di un software developer.

Un CV a prova di ATS è perciò imperativo. Ecco come farlo.

  • Cerca le parole chiave che caratterizzano il ruolo per cui ti stai candidando, a partire da quelle usate nell'annuncio di lavoro.
  • In secondo luogo, inseriscile nel tuo curriculum da software developer evidenziandole in grassetto o maiuscolo o nei titoli.
  • Agli ATS non piacciono molto né le sigle né le abbreviazioni. Se non sono parole chiave, meglio evitarle.
  • Agli ATS non piacciono nemmeno gli elementi grafici. Non inserire troppe tabelle: il rischio è che impediscano al CV di procedere oltre.
  • Organizza tutte le informazioni in modo strutturato e salva in .pdf, che è il formato preferito anche dagli ATS.

Con Jobseeker, puoi creare un curriculum da software developer ATS-friendly, scegliere tra tantissimi modelli di curriculum diversi, modificare e aggiornare template e contenuti in un click.

I nostri curriculum vitae sono fatti apposta per adattarsi alle esigenze e agli standard di ogni settore: bastano pochi click per crearne uno su misura.

FAQ sul curriculum da software developer

Per concludere: i consigli chiave per un perfetto curriculum da software developer

Sezioni ben definite, punti elenco, keyword pertinenti, layout pulito, in grado di orientare chi legge in modo fluido e coerente: questi sono gli ingredienti principali di un curriculum da software developer efficace. Dopodiché si tratta di scegliere con accuratezza i contenuti e presentarli nel modo giusto. L'imperativo è dare spazio esclusivamente alle informazioni rilevanti e descriverle per mezzo di esempi e dati quantitativi, in modo da trasmettere professionalità e concretezza.

Tutto questo va fatto con gli strumenti giusti, ovvero con tool che aiutano a risparmiare tempo e garantiscono esiti a 'prova di recruiter', come quelli di Jobseeker. Così è possibile completare la strategia con la mossa fondamentale: personalizzare sempre CV e lettera di presentazione, adattandoli alle specifiche esigenze dell'annuncio di lavoro.

Risorse:

  1. Università Cattolica del Sacro Cuore, Curriculum Vitae and Covering Letter
  2. Jobseeker, Trend e statistiche dal mondo delle Risorse Umane
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Autrice
Sara Reale, copywriter esperta in diversi settori d’impresa, trasforma temi complessi in contenuti divulgativi e piacevoli da leggere. In ambito di HR&career, propone spunti di riflessione e consigli pratici per aiutare i professionisti a distinguersi nel mercato del lavoro.

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