Curriculum da product owner
Un curriculum da product owner in grado di distinguersi non è soltanto un elenco di informazioni. Certo, è fondamentale indicare con precisione le competenze necessarie, le esperienze professionali di rilievo, i risultati raggiunti. Ma bisogna anche mettere in luce punti di forza e aspirazioni nel modo più autentico, fornire un’immagine di sé completa e coerente, spiegare che cosa ti motiva e dove vuoi arrivare. In questo articolo, scoprirai tutti i suggerimenti chiave per raggiungere l’obiettivo.
Puoi avere tutta l'esperienza del mondo, ogni singola competenza richiesta, la motivazione più forte, ma se il tuo curriculum da product owner non lo dimostra, sarà come se non le avessi. Un curriculum a regola d'arte è sintetico ma completo in ogni sua parte, preciso e persuasivo, in grado di valorizzare al meglio il tuo profilo e i punti di forza più richiesti nel settore informatica. Diciamolo, non è facile. Ma la buona notizia è che con i consigli e gli strumenti giusti chiunque può farlo, e in qualsiasi punto del percorso professionale si trovi. Ecco come.
Sezioni principali del curriculum da product owner
Il primo passo per creare un CV da product owner come si deve è pensare alla sua struttura come a una mappa: ogni sezione deve aiutare il recruiter a orientarsi facilmente tra le tue esperienze. Un CV ben organizzato non solo facilita la lettura, ma trasmette anche professionalità e attenzione ai dettagli.
Se hai da poco finito gli studi e non hai molte esperienze lavorative, il cuore del tuo curriculum da product owner saranno la formazione, le competenze e qualsiasi informazione possa essere utile a dimostrare la tua idoneità al ruolo, che si tratti di tirocini, volontariato, corsi professionalizzanti, interessi o progetti personali. Non importa se le esperienze lavorative occupano poco spazio. L'importante è che il tuo curriculum da product owner metta bene in luce ogni altro elemento utile.
Il curriculum da product owner per le candidature mid-level dovrebbe evidenziare con equilibrio sia l'esperienza professionale sia il background formativo. In genere, infatti, chi è a questo punto del percorso può offrire un solido mix di entrambe. Le sezioni facoltative, in un curriculum da product owner mid-career, devono rappresentare un plus significativo, da prendere in considerazione solo se rimane qualche riga di spazio libera.
Chi lavora da molti anni nello stesso ambito o in ambiti analoghi, avrà un curriculum da product owner in cui spiccano esperienze professionali e competenze specialistiche. In questi casi compilare un buon CV consiste nel sapere che cosa omettere. Il percorso formativo è generalmente lontano nel tempo e descritto in breve, se il curriculum da product owner è quello di un profilo senior. Le informazioni facoltative non sono necessarie.
Qualunque sia il tuo profilo, e per scegliere quali contenuti includere nel curriculum, è buona norma tener presente ciò che i recruiter si aspettano di trovare, e cioè le sezioni principali di un CV: sono indicate una per una qui sotto.
Intestazione
Nell'intestazione del curriculum da product owner, bisogna inserire tutte le informazioni utili per permettere ai recruiter di ricontattarti in caso di esito positivo della selezione: nome, cognome, numero di telefono, indirizzo email e, facoltativamente, indirizzo o città e paese di residenza. A queste informazioni di base si può aggiungere il profilo LinkedIn, che è un ottimo complemento al curriculum, se curato bene e con un approcio professionale. A questo proposito, ricorda che l'indirizzo email deve essere composto da nome e cognome (senza abbreviazioni, vezzeggiativi, nickname).
Ultima ma indispensabile accortezza: verifica che ogni dato sia aggiornato e corretto. Diversamente i selezionatori non potranno contattarti.
Salvatore Pucci
salvatore-pucci@example.com
(111) 222 33 444 55
Via Dante Alighieri 34, 40125 Bologna BO Italia
https://linkedin․com/in/salvatore–pucci–123
Profilo professionale
Il profilo professionale del curriculum da product owner, detto anche profilo personale, sommario o semplicemente profilo, è la sezione che presenta i punti più qualificanti del CV. Competenze richieste nell'annuncio di lavoro, competenze indicate come indispensabili, risultati importanti raggiunti: nel profilo dovrai presentare il meglio di te, e del tuo percorso, in poche righe.
Per essere efficace, il profilo deve essere sintetico e incisivo: un vero e proprio esercizio di personal branding. Anche se è all'inizio del curriculum, il consiglio è di scriverlo per ultimo.
Tono diretto, chiaro e coinvolgente, senza compromessi sulla solidità dei contenuti: ogni punto descritto trova riscontro nel resto del curriculum, trasmette professionalità ed è anche in grado di invogliare chi legge a proseguire. Ecco le caratteristiche del profilo che ci vuole per un CV da product owner ben fatto. Qui di seguito, un profilo CV fatto come si deve.
Esempio che funziona
Responsabile di prodotto con Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale. Ho lanciato cinque soluzioni software guidando team multifunzionali. Ottimizzando i processi di sviluppo ho accelerato il time-to-market del 25%.
Esempio meno incisivo
Professionista con Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale e competenze trasversali, coinvolto in progetti software e nell’avvio di soluzioni, impegnato in coordinamento di team multifunzionali e nella ottimizzazione di processi
Qui sopra, un esempio di profilo del CV che non funziona. Il profilo di un product owner è debole quando occupa troppe righe, è ridondante e impreciso, presentandosi come un riassunto disordinato del resto del curriculum. In questo modo, invece di attrarre, può disorientare e indebolire l'interesse.
Esperienza lavorativa
La sezione dedicata alle esperienze lavorative è di cruciale importanza in qualsiasi CV, e il curriculum da product owner non fa eccezione. Ciò significa che bisogna scegliere con estrema attenzione quali informazioni includere e presentarle nel modo più chiaro ed efficace possibile. In genere, e soprattutto se le esperienze sono molte, è consigliato disporle in ordine cronologico inverso, e cioè dalla più alla meno recente. In secondo luogo, si raccomanda di inserire soltanto quelle funzionali alla candidatura (e quindi pertinenti al settore informatica): lo spazio nel CV è poco e prezioso, ed è imperativo usarlo bene. Infine, devono essere sempre aggiornate al presente.
Per ogni esperienza professionale, è opportuno specificare il nome dell’organizzazione, la durata dell’incarico, il ruolo esercitato, le attività principali e i traguardi raggiunti. Tutto va presentato in modo semplice e diretto, in modo da restituire un'immagine chiara e completa del tuo contributo in ciascun contesto (il contributo di un product owner con tutte le carte in regola per il nuovo impiego!).
Informazioni organizzate in elenchi puntati, mansioni coerenti con il ruolo (definisci la visione prodotto, gestisci il sprint backlog, collabora con gli stakeholder, ecc.) e obiettivi raggiunti messi opportunamente in evidenza, completi di dati quantitavi per dimostrare i risultati concreti: una sezione esperienze lavorative ben fatta si presenta così, ed è il miglior biglietto da visita di un product owner serio e motivato. Qui di seguito, una sezione esperienze professionali fatta bene.
Esempio che funziona
Responsabile di prodotto, gennaio 2023 - oggi
Innovazione Digitale Srl, Milano
- Aumentato fatturato del 25% in 12 mesi e gestito portfolio prodotti da 10 referenze.
- Lanciato nuova linea casa intelligente e generato 2 milioni di euro in 6 mesi.
- Coordinato team di 8 risorse e ridotto time-to-market del prodotto del 30%.
Esempio meno incisivo
Responsabile di prodotto, gennaio 2023 - oggi
Innovazione Digitale Srl, Milano
- Gestito fatturato del prodotto attraverso ottimizzazione strategica di listino e promozioni mirate.
- Coordinato team multidisciplinare per sviluppo e lancio di soluzioni mobile, con attenzione a budget e timeline.
- Ridotto tempi di time-to-market attraverso adozione di metodologie e strumenti di project management avanzati.
Hai appena letto, qui sopra, una sezione esperienze lavorative che potrebbe non funzionare. Se le informazioni sono troppe e prive di un ordine logico, oppure troppo poche e senza elementi significativi, la sezione esperienze professionali perde efficacia: stai compilando una lista troppo fitta di dati o, al contrario, troppo scarna, senza evidenziare ruoli, compiti o risultati concreti? Rischierai di lasciare un'impressione confusa e approssimativa.
Formazione
La sezione formazione del curriculum da product owner mostra le tappe dei tuoi studi.
Dal momento che per lavorare come product owner serve una laurea, il tuo curriculum dovrà includere chiaramente questo titolo nella sezione della formazione. Chi ha seguito percorsi post-laurea, master o altri corsi pertinenti non dimentichi di precisarlo: ogni elemento che sottolinei una preparazione avanzata nella professione è un plus.
Chi legge deve avere tutti i dati principali al riguardo: occupano in genere poche righe, ma sono indispensabili per rendere pienamente comprensibile il tuo percorso, che sia stato lungo e articolato oppure breve e mirato. Quando indichi un titolo di studio, specifica sempre dove lo hai ottenuto: inserisci il nome dell’istituto, la città, gli anni in cui hai frequentato e, per trasparenza e completezza, il voto finale.
Premettendo che tutto deve essere ben leggibile, organizzato e aggiornato, se hai alle spalle una lunga esperienza di lavoro, per la formazione ti basterà indicare i dati sopracitati. Se hai un profilo junior, è meglio arricchire la sezione con approfondimenti coerenti con la posizione desiderata, per esempio specificando i contenuti di singoli corsi o workshop.
Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale, 2018 - 2021
Università degli Studi di Padova, Padova
Competenze
Mettere opportunamente in evidenza le competenze utili al ruolo di product owner (per esempio gestione backlog prodotto, empatia, leadership collaborativa), serve ad attrarre l'attenzione dei recruiter. A patto che la sezione delle competenze sia strutturata in modo chiaro e pertinente al settore informatica. Come fare? Ecco qualche suggerimento pratico.
Competenze tecniche (hard skill)
Tra i requisiti fondamentali che compaiono nelle job description figurano spesso le cosiddette hard skill: si tratta delle competenze tecniche, strettamente legate a uno specifico ambito professionale e non generalizzabili. Siccome dimostrano una conoscenza specialistica, le hard skill sono un elemento fortemente caratterizzante del curriculum. Devono essere indicate nella sezione apposita e descritte con cura: non importa quante ce ne sono (l'elenco in genere non è mai troppo lungo); importa definirle in modo accurato, per far capire esattamente il tipo di conoscenza che hai. Nel caso delle hard skill, conta anche il livello di competenza: si tratta spesso di conoscenze valutabili in modo oggettivo, tramite appositi test. Se ne disponi, indica il punteggio (voto o livello) che hai raggiunto.
Come scegliere le competenze tecniche da inserire nel curriculum da product owner? In base alla rilevanza che hanno rispetto al ruolo per cui ti stai candidando. Una volta scelte, è buona norma disporle in ordine di importanza (se sono tutte ugualmente rilevanti, puoi invece metterle in ordine di padronanza).
Di seguito trovi una selezione di hard skill rilevanti per un product owner.
- Gestione backlog prodotto
- Definizione roadmap prodotto
- Analisi dati
Competenze personali (soft skill)
Le competenze trasversali, in inglese soft skill, più comunemente note come competenze personali, sono capacità utili nei più vari contesti lavorativi, anche molto diversi tra loro. Per questo si definiscono anche trasferibili, proprio perché applicabili a tanti ambiti differenti (settore informatica incluso). Nel mercato del lavoro le soft skill sono molto apprezzate: competenze come orientamento al cliente e gestione delle priorità hanno sempre il loro perché, anche in un curriculum da product owner. Di certo contribuiscono a rendere più forti le tue credenziali e vanno inserite nella sezione dedicata.
Nei curriculum con poca esperienza nel settore informatica, di studenti e neolaureti, le soft skill possono essere un'arma vincente. In quelli con un background professionale solido, invece, è utile citarle solo se sono perfettamente allineate con le responsabilità del ruolo. Se non possono essere accompagnate da una valutazione precisa, come un voto o un punteggio, le competenze personali rischiano di apparire generiche. Meglio aggiungere una (auto)valutazione che ne dia una misura.
Qui sotto, una selezione di competenze trasversali che possono servire nel ruolo di product owner.
- Empatia
- Comunicazione efficace
- Orientamento al cliente
Competenze linguistiche
Le competenze linguistiche indicano la conoscenza delle lingue straniere: in un mondo, e in un mercato del lavoro, sempre più globalizzati, devono sempre trovare spazio nel CV. Ogni lingua deve essere accompagnata dal livello di padronanza, per far capire a chi legge quanto e come la conosci. Segnala anche qual è la tua lingua nativa (che non è da dare per scontata). E dedica a tutte queste informazioni una sezione apposita.
- Francese - avanzato
- Inglese - intermedio
- Tedesco - base
Gli esiti di test usati a livello internazionale, oppure i parametri stabiliti dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER): chi vuole indicare le conoscenze linguistiche con una modalità più strutturata e professionale può utilizzare questi.
- A1: Livello base
- A2: Livello elementare
- B1: Livello intermedio
- B2: Livello intermedio superiore
- C1: Livello avanzato
- C2: Livello di padronanza
Corsi, certificazioni, attestati
Hai frequentato un corso e ottenuto una qualifica utile per il ruolo che ti interessa? Non lasciarla fuori dal tuo CV da product owner. Anche ciò che hai imparato fuori dal percorso scolastico o accademico può fare la differenza. Vediamo quindi come organizzare certificazioni e corsi nel curriculum. Restare fermi, del resto, non è più un’opzione. In uno scenario globale che cambia di continuo, aggiornarsi è una condizione necessaria negli ambiti più diversi. Le certificazioni parlano chiaro: dicono che non hai paura di evolvere e che cerchi strumenti concreti per migliorarti. Spesso sono il ponte tra ciò che sei e ciò che vuoi diventare.
Per avere un impatto reale, le certificazioni inserite nel CV devono essere mirate al settore informatica e descritte nel dettaglio: ente erogatore, modalità, anno. Solo così diventano credibili e utili.
Di seguito mostriamo un elenco di certificazioni che possono servire a un product owner.
- Certificazione PSPO I, 2023
- Certificazione PSPO II, 2023
- Certificazione CSPO, 2023
Consigli dell'esperto:
L’Università Cattolica sottolinea che i punti di forza di un curriculum devono emergere subito, e che la personalizzazione rispetto all’azienda e al ruolo è il modo migliore per distinguersi. (1)
Sezioni accessorie
In un curriculum da product owner ben fatto e completo, con tutte le sezioni principali, può essere utile considerare l’aggiunta di sezioni opzionali? Come dice la parola, queste sezioni sono facoltative: va bene includerle se arricchiscono il CV da product owner, se sono funzionali alla candidatura, e se rimane qualche riga da riempire. Rappresentano una buona idea per i profili junior; per quelli con molta esperienza, meglio valutare con cautela.
Hobby e interessi
A che cosa serve la sezione degli hobby e interessi? Ad arricchire il CV di chi è appena entrato nel mondo del lavoro, e non ha ancora assunto ruoli significativi nel settore informatica, o ad aggiungere un tocco personale in quello di chi ha molti anni di esperienza. Purché le attività siano scelte bene. Per trovare spazio nel curriculum da product owner, l'attività indicata deve presupporre una competenza pertinente al ruolo per cui ti candidi oppure segnalare un tratto della tua personalità, sempre funzionale al ruolo, che non emerge dal resto del curriculum - idealmente, entrambe le cose.
Premi e riconoscimenti
A che cosa serve una sezione premi e riconoscimenti in un curriculum da product owner? A valorizzare il profilo con elementi concreti e misurabili. È un dettaglio rispetto al resto dei contenuti, ma è al contempo un segnale forte che può attirare l’attenzione dei recruiter. Proprio per questo, con Jobseeker puoi creare facilmente anche questa sezione. Di quale riconoscimento si tratta? È noto solo in Italia o anche all'estero? È conferito da un ente locale o nazionale, privato o pubblico? Non dare mai per scontato che chi legge lo sappia. Non serve dilungarsi, ma offrire i dati giusti per renderne chiara l’importanza.
Volontariato
Chi svolge con dedizione attività di volontariato sviluppa in genere abilità utili anche sul piano lavorativo. Se è così, perché non inserire una sezione per il volontariato nel CV? Per essere efficaci, le esperienze di volontariato devono evidenziare capacità che non emergono altrove nel tuo curriculum da product owner e che sono funzionali alla candidatura. Includile con dettagli precisi: nome dell’ente, periodo o frequenza dell'attività, ruolo ricoperto, impatto.
Referenze
Le persone con le quali hai collaborato, come ex colleghi, datori di lavoro o anche professori, possono testimoniare la tua professionalità. In questo caso, indicare le loro referenze nel CV offre ai recruiter una conferma esterna della tua affidabilità, rendendo più solide le tue credenziali. Di prassi, le referenze si condividono soltanto previa richiesta da parte dell’azienda, che in tal caso lo segnalerà in fase di selezione. Ne bastano poche (mai più di tre), purché complete di nome e cognome, azienda, ruolo e contatti (email o telefono). Nel tuo curriculum da product owner, nel frattempo, puoi inserire una frase come "Le referenze saranno fornite su richiesta".
Dati da tenere a mente
Chi leggerà per primo il tuo curriculum? Con buone probabilità, un software. Oltre il 75% dei recruiter usa infatti gli ATS per la prima selezione dei CV in arrivo. I parametri che fanno da filtro sono in genere livello di esperienza, competenze tecniche, ruoli assunti in precedenza. (2)
Il segreto di un curriculum da product owner efficace: le parole giuste
Contesto, interlocutore e scopo finale richiedono specificità, il che significa che le parole da includere nel CV devono essere scelte con strategia. Anche perché il curriculum ha limiti di spazio invalicabili. In generale, tieni presente che funzionano meglio, e cioè tendono a colpire di più l'attenzione, le parole d'azione, i termini concreti, i dati quantitativi, come numeri e percentuali, e le frasi brevi che vanno dritte al punto.
- Definire roadmap
- Prioritizzare backlog
- Coordinare team
- Raccogliere feedback
- Analizzare dati
- Predisporre specifiche
- Facilitare workshop
- Supervisionare sviluppo
- Ottimizzare processi
- Misurare performance
Esempio di curriculum da product owner
Adesso che sai quali sono le sezioni principali del tuo curriculum da product owner, vediamo come si presentano tutte insieme, ben ordinate e strutturate, nell'esempio qui sotto:
Via Dante Alighieri 34, 40125 Bologna BO Italia
•
salvatore-pucci@example.com
•
(111) 222 33 444 55
•
https://linkedin․com/in/salvatore–pucci–123
Product Owner con Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale, competenze Agile e design incentrato sull’utente. Ho lanciato tre prodotti incrementando il fatturato del 25%. Valorizzo la collaborazione trasversale e la comunicazione trasparente.
Assistente di prodotto
2023
-2026
Innovazione Srl (Roma)
- Ho gestito il lancio di 5 nuovi prodotti alimentari in 12 mesi, generando un aumento del fatturato del 18%.
- Mi sono occupato dell’analisi di mercato per 10 referenze, identificando aree di crescita e contribuendo a un +15% di quota di mercato.
- Ho coordinato l’ottimizzazione del ciclo di approvvigionamento, riducendo i tempi di produzione del 25%.
Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale
2018
-2021
Università degli Studi di Bologna (Bologna)
Gestione backlog prodotto
Definizione roadmap prodotto
Analisi dati
Empatia
Comunicazione efficace
Orientamento al cliente
Certificazione PSPO I
Certificazione PSPO II
Italiano - Madrelingua
Inglese - Avanzato
Un conto è spiegare come dev'essere fatto un CV, un conto è vederlo: per cogliere al volo che cosa significa organizzare al meglio impaginazione e contenuti, guarda qualche esempio di curriculum vitae.
Consigli da seguire ed errori da evitare per un perfetto curriculum da product owner
Che cosa fare
- Indica gli obiettivi raggiunti con quantità definite, anziché espressioni generiche.
- Vai dritto al punto e lascia da parte i dati superflui.
- Correggi errori e refusi, così che il CV sia perfetto dalla prima parola all'ultima.
- Elenca le esperienze lavorative di rilievo in ordine cronologico inverso, dalla più recente alla meno recente.
- Riserva alle competenze una sezione apposita, se sono funzionali al ruolo.
Che cosa non fare
- Non inserire informazioni secondarie, che non c'entrano con la posizione.
- Non usare una formattazione troppo elaborata: rischia di rendere il curriculum poco leggibile e incompatibile con gli ATS (Applicant Tracking System).
- Mai scrivere in modo troppo impersonale o passivo: appesantisce il testo.
- Non rendere il testo incomprensibile: se usi delle sigle, spiegale; limita i tecnicismi a quelli indispensabili.
- Non includere dati personali non obbligatori, come età, stato civile, foto (a meno che non siano esplicitmente richiesti).
I nostri modelli di lettera di presentazione, così come i nostri modelli di CV, sono lo strumento più facile e intuitivo da usare per modificare sezioni e contenuti in un attimo.
Curriculum ATS-friendly? Ecco come fare
Gli ATS, acronimo per Applicant Tracking System, sono dei programmi a cui è affidata la prima lettura del curriculum. Sono un modo per velocizzare la scrematura delle candidature e, per questo, sono sempre più usati dalle aziende. Come funzionano gli ATS? Semplificando un po', in questo modo: scansionano testo e titoli cercando, in particolare, parole chiave specifiche legate al ruolo di un product owner (es. competenze, titoli di studio, esperienze richieste). Se le trovano, il CV va avanti. Se no rischia di essere escluso.
Ma come si fa un curriculum a prova di ATS? Seguendo i consigli qui sotto.
- Cerca le parole chiave che caratterizzano il ruolo per cui ti stai candidando, a partire da quelle usate nell'annuncio di lavoro.
- Inserisci le keyword nel tuo curriculum da product owner ed evidenziale in bold o mettendole in evidenza come titoletti.
- Agli ATS non piacciono molto né le sigle né le abbreviazioni. Se non sono parole chiave, meglio evitarle.
- Anche se visivamente efficaci, grafici, diagrammi e simili possono creare problemi agli ATS. Opta piuttosto per strutture semplici e lineari.
- Infine, e questo è un accorgimento sempre raccomandato, il CV deve essere salvato in .pdf.
Con Jobseeker, puoi creare un curriculum da product owner ATS-friendly, scegliere tra tantissimi modelli di curriculum diversi, modificare e aggiornare template e contenuti in un click.
Se ti stai chiedendo come sia fatto un CV adatto al tuo settore professionale e ordinatamente suddiviso nelle sezioni standard, dai subito un'occhiata ai nostri curriculum vitae.
Le domande più frequenti sul curriculum da product owner
Serve a dare un quadro più completo del proprio profilo, a mettere in luce competenze chiave nonché obiettivi chiari, in linea con lo specifico ruolo. Ecco alcuni dei motivi per cui la lettera di presentazione è 'partner strategico' del curriculum.
Vediamo come organizzare la lettera per renderla utile. Prima di tutto, non serve dilungarsi: serve in tutto una pagina, comprese intestazione con i dati di contatto e chiusura. In mezzo, scrivi un paragrafo per spiegare chi sei e altri due, al massimo tre, per articolare i tratti salienti del tuo profilo.
Due errori comuni (ma molto penalizzanti)? Scrivere una lettera troppo lunga e usare uno stile grafico diverso da quello del curriculum. Lettera e CV devono risultare come un insieme armonico ed equilibrato.
Guarda gli esempi di lettera di presentazione di Jobseeker, per vedere nel concreto com'è una lettera d'impatto, in grado di lasciare il segno e soddisfare i più alti standard di settore, in ogni ambito professionale.
Il curriculum dei candidati con poca o nessuna esperienza ruota intorno al pecorso formativo e alle competenze. Se sei un product owner alle prime armi, puoi includere anche delle sezioni facoltative, dedicate per esempio a volontariato, hobby e certificazioni. L'obiettivo è quello di mettere in luce i punti di forza funzionali alla candidatura nonostante l'esperienza lavorativa ridotta.
Il modello migliore per un CV senza esperienza è il formato funzionale: anziché tutte le sezioni principali, con le informazioni disposte in ordine cronologico, include soltanto quelle pertinenti al ruolo, in ordine di importanza. In genere nei curriculum junior sono in prima posizione competenze, opportunamente evidenziate, risultati e progetti accademici, eventuali periodi trascorsi all'estero, esperienze di tirocinio.
Non dimenticare di sottolineare le qualità tipiche dei profili giovani: voglia di fare, intraprendenza, entusiamo. Anche le skill trasversali sono sempre apprezzate: evidenziale in una sezione apposita.
La headline di un CV, o titolo, è ciò che dice la parola: serve a descrivere in breve il tuo ruolo professionale e a rimanere impresso nella mentre dei selezionatori. Un curriculum da product owner ben fatto deve perciò avere un titolo come si deve.
Per creare un titolo efficace si consiglia di includere semplicemente il ruolo insieme a una o due parole chiave. Aggettivi o ulteriori elementi di specificazione possono arricchire, però sono anche rischiosi. Devono essere d'impatto senza essere troppo originali, e ovviamente pertinenti. Conviene in genere concentrarsi sull'essenziale.
Un'ultima (ma non per importanza) caratteristica da tener presente del titolo? Deve essere a prova di ATS. Anche per questo includere le parole chiave è importante.
Di seguito dei buoni esempi di titolo, distinti per grado di esperienza.
- Product owner con formazione in ambito economico
- Product owner orientato al risultato
- Product owner senior con approccio strategico
Esistono diversi modelli di CV: cronologico, funzionale, misto, generico, creativo, e altri ancora. Non esiste un formato in assoluto migliore degli altri ma esiste, questo sì, il formato perfetto rispetto ai tuoi obiettivi.
La scelta del miglior modello di CV dipende da due elementi fondamentali. Il primo è il livello di esperienza: se sei un product owner con tanti anni di lavoro alle spalle, avrai probabilmente bisogno di un curriculum di due pagine molto strutturato, mentre i candidati junior possono limitarsi a modelli di una sola pagina.
Un altro fondamentale criterio è dove ti stai candidando. Alcuni settori apprezzano l’ordine e la tradizione; altri cercano originalità e personalità. La regola è semplice: scegli un modello di CV adatto al ruolo e all’ambiente professionale a cui ti rivolgi.
Superare la selezione con il tuo curriculum da product owner: la soluzione c'è
La prima regola è mettersi nei panni di chi legge: i recruiter devono trovare subito le informazioni che cercano. Perciò il tuo curriculum da product owner dovrà essere caratterizzato da titoli, sezioni, elenchi e keyword rigorosamente chiari e ben organizzati. Sul fronte del 'che cosa dire', la domanda da porsi è: sto scrivendo per raccontare tutto ciò che ho fatto… o solo ciò che serve davvero per ottenere il lavoro? L'approccio giusto è il secondo: riserva al CV le informazioni rilevanti, non altre, supportandole con dati concreti.
Terzo must: il CV va sempre personalizzato. No a versioni generiche, sì a contenuti mirati, che fanno emergere il tuo interesse specifico per un impiego, un valore condiviso, un contesto di lavoro. Infine, se vuoi risparmiare tempo e avere la certezza di risultati professionali, crea il tuo CV (e anche la lettera di presentazione) con tool pensati apposta per questo scopo, come quelli di Jobseeker.
Riferimenti:
- Università Cattolica del Sacro Cuore, Curriculum Vitae and Covering Letter
- Jobseeker, Trend e statistiche dal mondo delle Risorse Umane
Stupisci i datori di lavoro con il tuo CV
Una guida step by step per creare un curriculum vitae professionale in pochi minuti.
