Curriculum da amministratore di condominio
Hai bisogno di un curriculum da amministratore di condominio fatto a regola d’arte? Che tu abbia una lunga esperienza o sia all’inizio del percorso professionale, il curriculum deve evidenziare bene ciò che sai fare. Ma bisogna anche mettere in luce punti di forza e aspirazioni nel modo più autentico, fornire un’immagine di sé completa e coerente, spiegare che cosa ti motiva e dove vuoi arrivare. In questo articolo, scoprirai tutti i suggerimenti chiave per raggiungere l’obiettivo.
Il curriculum, si sa, è il tuo biglietto da visita. Il che significa che è il primo contatto che hai con recruiter e potenziali datori di lavoro: se non funziona, è difficile arrivare al colloquio. E non basta scrivere tutto ciò che hai fatto – il vero segreto è come lo racconti. Ma quali sono le caratteristiche di un curriculum da amministratore di condominio che funziona davvero? Un buon CV riesce a mettere in primo piano ciò che conta per quel ruolo, creando un filo logico tra ciò che sai fare nel settore immobiliare e ciò che vuoi ottenere. Chi lo legge deve capirlo in pochi secondi. Deve persuadere e incuriosire dando al contempo dati precisi e verificabili. E molto altro. Non sai da che parte cominciare? Nessun problema: lo vediamo insieme passo per passo.
Sezioni principali del curriculum da amministratore di condominio
Per essere efficace, un CV da amministratore di condominio deve presentare le informazioni essenziali in modo chiaro, coerente e ben strutturato. Il modo migliore per farlo è organizzarle in sezioni distinte, così da guidare chi legge in un percorso di lettura razionale e scorrevole.
Formazione, competenze (soprattutto trasversali), esperienze di internship o volontariato, corsi professionalizzanti o progetti personali di rilievo per la candidatura: il tuo curriculum da amministratore di condominio, se sei appena entrato nel mondo del lavoro, presenterà verosimilmente queste informazioni. Non importa se le esperienze lavorative occupano poco spazio. L'importante è che il tuo curriculum da amministratore di condominio metta bene in luce ogni altro elemento utile.
Il curriculum da amministratore di condominio per le candidature mid-level dovrebbe evidenziare con equilibrio sia l'esperienza professionale sia il background formativo. In genere, infatti, chi è a questo punto del percorso può offrire un solido mix di entrambe. A volte un curriculum da amministratore di condominio mid-career può includere sezioni aggiuntive, ma solo se apportano un reale valore al profilo. In caso contrario, meglio mantenere il focus su esperienze e competenze centrali.
Chi lavora da molti anni nello stesso ambito o in ambiti analoghi, avrà un curriculum da amministratore di condominio in cui spiccano esperienze professionali e competenze specialistiche. In questi casi compilare un buon CV consiste nel sapere che cosa omettere. In un curriculum da amministratore di condominio senior la formazione è in genere in seconda o terza posizione e non occupa spazio eccessivo, mentre le sezioni facoltative sono da escludere.
La regola per creare delle sezioni efficaci è sapere quali sono quelle principali - che troverai qui di seguito - e completarle in modo preciso e ordinato, adattandole al tuo profilo e alle esigenze indicate nell'annuncio di lavoro.
Intestazione
Nell'intestazione del curriculum da amministratore di condominio, bisogna inserire tutte le informazioni utili per permettere ai recruiter di ricontattarti in caso di esito positivo della selezione: nome, cognome, numero di telefono, indirizzo email e, facoltativamente, indirizzo o città e paese di residenza. L'impressione di professionlità si comunica fin dalle prime righe: nell'indirizzo di posta elettronica usa solo nome e cognome (nickname vietati!). Se compilato con cura, completa con un link al tuo profilo LinkedIn.
È imperativo rileggere con la massima attenzione questa parte del CV: qui i refusi si pagano molto cari... possono impedire ai selezionatori di contattarti!
Cristina Piras
cristina-piras@example.com
(111) 222 33 444 55
Via Indipendenza 32, 40121 Bologna BO Italia
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Profilo professionale
I recruiter vogliono individuare subito le qualità di rilievo del candidato: per questo c'è il profilo professionale, e cioè la sezione che presenta le caratteristiche più importanti del tuo curriculum da amministratore di condominio. Competenze richieste nell'annuncio di lavoro, competenze indicate come indispensabili, risultati importanti raggiunti: nel profilo dovrai presentare il meglio di te, e del tuo percorso, in poche righe.
Siccome è una sorta di sintesi, accattivante e persuasiva, di tutto il CV, si raccomanda di scriverlo alla fine nonostante sia in apertura.
In un CV da amministratore di condominio fatto bene, il profilo include le informazioni più rappresentative del tuo percorso e più funzionali alla candidatura, espresse in modo chiaro, immediatamente comprensibile, con un tono persuasivo e al contempo concreto. Ogni affermazione trova conferma nel resto del CV e lascia in chi legge un'impressione di inequivocabile professionalità, oltre alla curiosità di volerne sapere di più. Qui di seguito, un profilo CV fatto come si deve.
Esempio incisivo
Amministratrice di condominio con Laurea in Economia Aziendale e track record di riduzione dei costi condominiali del 12% su base annua. Competenze in processi di digitalizzazione per migliorare trasparenza, comunicazioni e tempi di risposta a condòmini e fornitori.
Esempio meno efficace
Professionista con Laurea Triennale in Economia Aziendale nella gestione di budget con orientamento all’efficienza. Uso tecnologie digitali per semplificare flussi di lavoro e trasparenza. Gestisco interazioni con soggetti esterni per garantire comunicazione continua.
L'esempio di profilo qui sopra non va bene. Il profilo di un amministratore di condominio è inefficace quando è troppo lungo, ripetitivo, vago. In questi casi si presenta come una mini-replica del CV, ma più confusa, senza dati verificabili o senza informazioni di rilievo. Così ha l'effetto opposto di quello che dovrebbe avere, con il rischio di confondere e distrarre anziché persuadere e incuriosire.
Esperienza lavorativa
In un buon curriculum da amministratore di condominio, come in ogni CV, la sezione delle esperienze professionali ha un ruolo centrale e come tale va curata con grande attenzione. Prima regola: selezionare soltanto i dati di rilievo e riportarli in modo immediatamente comprensibile. Le informazioni devono sempre essere aggiornate al momento in cui scrivi, in modo da comprendere la situazione attuale. Seleziona solo le esperienze pertinenti alla posizione per cui ti candidi, e quindi al settore immobiliare (lo spazio nel CV è limitato: va utilizzato con attenzione). Infine, se lavori da molti anni, organizza i dati in ordine cronologico inverso, partendo cioè dai più recenti.
Per fornire ai recruiter un quadro chiaro e completo di ciò che hai fatto e del contributo che hai dato nelle diverse esperienze lavorative, indica per ciascuna il nome dell’organizzazione o azienda, la durata della collaborazione e descrivi con precisione ruoli, mansioni, obiettivi raggiunti. Così verrà fuori l'identikit professionale di un amministratore di condominio a cui non manca niente per iniziare il nuovo impiego.
Come creare la sezione esperienze lavorative di un amministratore di condominio in modo davvero efficace? Suddividi i contenuti in elenchi puntati e cerca di far sì che ciascun punto dia rilievo a un dato specifico, che si tratti di compiti svolti o risultati. Spiega le mansioni specifiche di cui ti sei occupato/a (per esempio gestire contabilità condominiale, convocare assemblea condominiale, gestire fatture e IVA, ecc.). Se ne disponi, non dimenticare di inserire dati quantitativi, numeri o percentuali: sono elementi concreti che fanno sempre colpo. Qui sotto, un esempio di sezione per le esperienze professionali ben fatto.
Esempio incisivo
Amministratrice di condominio, gennaio 2023 - oggi
Gestimm S.r.l., Milano
- Gestito bilancio di condominio da 50 unità con riduzione delle spese del 15% in un anno.
- Rinegoziato contratti di fornitura per 30 edifici con risparmio annuo del 12%.
- Coordinato manutenzione straordinaria su 20 palazzine, completata con risparmio del 10% sui costi previsti.
Esempio meno efficace
Amministratrice di condominio, gennaio 2023 - oggi
Gestimm S.r.l., Milano
- Gestito negoziazioni con fornitori per migliorare le condizioni contrattuali e il controllo dei costi.
- Implementato soluzioni digitali per la gestione delle comunicazioni condominiali e il miglioramento dei processi operativi.
- Sviluppato strategie di recupero crediti e coordinato le attività amministrative per il monitoraggio dei pagamenti.
Qui sopra, un esempio di sezione per le esperienze professionali meno convincente. Una sezione di esperienze professionali poco convincente è dispersiva, include troppe informazioni senza dare un ordine né una gerarchia di importanza, oppure è incompleta, non presenta tutti i dati di rilievo e omette quelli concreti, come i risultati raggiunti, risultando vaga e imprecisa.
Formazione
Qual è il tuo percorso di studi? Lo racconta la sezione del curriculum da amministratore di condominio appositamente dedicata alla formazione.
Per diventare amministratore di condominio occorre la laurea, quindi la sezione dovrà descrivere il percorso accademico. Hai completato anche un master o frequentato corsi di specializzazione? Indica anche quelli con altrettanta precisione, per dimostrare l'impegno ad approfondire le competenze del settore.
Il percorso formativo deve essere descritto in modo completo, così da chiarire subito, a colpo d'occhio, le informazioni più importanti. Quando indichi un titolo di studio, specifica sempre dove lo hai ottenuto: inserisci il nome dell’istituto, la città, gli anni in cui hai frequentato e, per trasparenza e completezza, il voto finale.
Premettendo che tutto deve essere ben leggibile, organizzato e aggiornato, se hai alle spalle una lunga esperienza di lavoro, per la formazione ti basterà indicare i dati sopracitati. Se hai un profilo junior, è meglio arricchire la sezione con approfondimenti coerenti con la posizione desiderata, per esempio specificando i contenuti di singoli corsi o workshop.
Laurea Triennale in Economia Aziendale, 2018 - 2021
Università degli Studi di Bologna, Bologna
Competenze
Nel curriculum di un amministratore di condominio sono in genere richieste competenze ad hoc (redazione bilanci preventivi, gestione empatica dei conflitti, normativa condominio ediliziaecc.). Evidenziarle nel modo giusto aumenta l’impatto del CV. A una condizione però: organizzare la sezione delle competenze, e i suoi contenuti, con criterio, e cioè in modo perfettamente coerente al settore immobiliare. Vediamo come fare.
Competenze tecniche (hard skill)
Con il termine inglese hard skill, usatissimo anche in italiano, si indicano competenze tecniche legate a un ambito specifico, che trovano applicazione solo in quel contesto. Di solito, sono tra i requisiti richiesti esplicitamente negli annunci di lavoro. Non è tanto il numero delle hard skill che fa la differenza, quanto il modo in cui vengono presentate. Essendo competenze specialistiche, è bene descriverle con cura all’interno della sezione dedicata, così che il tipo di conoscenza acquisita risulti ben chiaro a chi legge. Nel caso delle hard skill, conta anche il livello di competenza: si tratta spesso di conoscenze valutabili in modo oggettivo, tramite appositi test. Se ne disponi, indica il punteggio (voto o livello) che hai raggiunto.
Le competenze tecniche da includere nel curriculum da amministratore di condominio vanno selezionate in base all'attinenza con la candidatura. Una volta individuate, puoi ordinarle per rilevanza; se hanno tutte lo stesso peso, scegli l’ordine in base al livello di padronanza.
Di seguito trovi una selezione di hard skill rilevanti per un amministratore di condominio.
- Contabilità condominiale
- Redazione bilanci preventivi
- Normativa condominio edilizia
Competenze trasversali (soft skill)
Le competenze trasversali, altrimenti dette soft skill oppure competenze personali o trasferibili, non sono legate a un solo ambito. Al contrario, possono essere impiegate in molti contesti professionali, anche nel settore immobiliare. Che si tratti di problem solving creativo ed efficiente o ascolto attivo delle necessità condominiali, il consiglio è di inserirle nella sezione competenze del curriculum da amministratore di condominio, così che siano ben visibili. I rectruiter tendono ad apprezzarle parecchio.
Quanto contano le soft skill in un curriculum? Nei CV dei professionisti di lungo corso nel settore immobiliare hanno peso se indispensabili al ruolo, mentre per i profili junior possono, almeno in parte, compensare la scarsa esperienza lavorativa, e perciò agevolare la selezione. Come esprimere il livello di padronanza delle competenze personali? In assenza di valutazioni numeriche, puoi optare per una semplice autovalutazione, oppure contestualizzarle con esempi pratici (indicando per esempio come le hai acquisite e con quali risultati).
Ecco alcune soft skill utili per chi svolge la professione di amministratore di condominio.
- Comunicazione chiara con i condomini
- Gestione empatica dei conflitti
- Ascolto attivo delle necessità condominiali
Competenze linguistiche
Parlare più lingue è un asset, in uno scenario del lavoro come quello di oggi che è senza confini. Ecco perché, in un CV che si rispetti, occorre inserire anche le competenze linguistiche. Dedica una specifica sezione del CV alle lingue: indica la tua lingua madre e, a seguire, le altre che conosci, partendo da quella che padroneggi meglio. Specifica sempre il tuo livello di competenza, utilizzando peferibilmente criteri valutativi ufficiali per agevolare i recruiter a comprendere le tue reali capacità.
- Francese - avanzato
- Inglese - intermedio
- Tedesco - base
Gli esiti di test usati a livello internazionale, oppure i parametri stabiliti dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER): chi vuole indicare le conoscenze linguistiche con una modalità più strutturata e professionale può utilizzare questi.
- A1: Livello base
- A2: Livello elementare
- B1: Livello intermedio
- B2: Livello intermedio superiore
- C1: Livello avanzato
- C2: Livello di padronanza
Corsi, certificazioni, attestati
Hai frequentato un corso e ottenuto una qualifica utile per il ruolo che ti interessa? Non lasciarla fuori dal tuo CV da amministratore di condominio. Anche ciò che hai imparato fuori dal percorso scolastico o accademico può fare la differenza. Vediamo quindi come organizzare certificazioni e corsi nel curriculum. Nel mercato del lavoro di oggi sono richiesti formazione e aggiornamento continui in pressoché ogni settore. Le certificazioni dimostrano la capacità di stare al passo con i tempi. Spesso indicano competenze pratiche, che i corsi di studi tradizionali, più teorici, potrebbero non aver fornito. In alcuni casi possono essere fondamentali per fare un avanzamento di carriera o aprire strade professionali nuove.
Per avere un impatto reale, le certificazioni inserite nel CV devono essere mirate al settore immobiliare e descritte nel dettaglio: ente erogatore, modalità, anno. Solo così diventano credibili e utili.
Di seguito mostriamo un elenco di certificazioni che possono servire a un amministratore di condominio.
- Corso abilitante amministratori, 2023
- Attestato antiriciclaggio obbligatorio, 2023
- Certificazione privacy GDPR, 2023
Il parere dell'esperto:
Per attirare l’attenzione nei primi istanti di lettura, è essenziale che il CV sia adattato ai requisiti indicati nell'annuncio di lavoro: lo consiglia anche l’Università Cattolica. (1)
Sezioni facoltative
In un CV ben fatto, lo spazio non è solo una questione di righe: è un’opportunità. Una volta sistemate le sezioni fondamentali del tuo curriculum da amministratore di condominio, puoi pensare alle sezioni opzionali. Siccome non sono obbligatorie, queste sezioni andranno inserite nel CV da amministratore di condominio solo se portano un reale valore aggiunto. In genere sono un’ottima risorsa per chi ha meno esperienza, non necessariamente per i profili senior. In ogni caso devono rafforzare il profilo, occupando in modo intelligente lo spazio residuo.
Hobby e interessi
A che cosa serve la sezione degli hobby e interessi? Ad arricchire il CV di chi è appena entrato nel mondo del lavoro, e non ha ancora assunto ruoli significativi nel settore immobiliare, o ad aggiungere un tocco personale in quello di chi ha molti anni di esperienza. Purché le attività siano scelte bene. Quali sono, tra quelle che svolgi, le attività che possono sostenere la tua idoneità al ruolo? Per selezionare gli hobby da inserire nel curriculum da amministratore di condominio, devi porti questa domanda.
Premi e riconoscimenti
Se il tuo percorso formativo o professionale comprende riconoscimenti o premi, includerli nel tuo curriculum da amministratore di condominio è un'ottima idea. Jobseeker consente di creare una sezione apposita anche per questo. Di quale riconoscimento si tratta? È noto solo in Italia o anche all'estero? È conferito da un ente locale o nazionale, privato o pubblico? Non dare mai per scontato che chi legge lo sappia. Non serve dilungarsi, ma offrire i dati giusti per renderne chiara l’importanza.
Volontariato
Le esperienze di volontariato nel CV a volte sono rilevanti quanto un impiego. Contribuiscono a sviluppare hard o soft skills applicabili in ambito professionale? Allora vanno raccontate. Le competenze rilevanti per il ruolo che cerchi devono sempre essere valorizzate, anche se non acquisite in ambito professionale propriamente detto. Per evidenziarle con efficacia nel tuo curriculum da amministratore di condominio, specifica ente, ruolo, compiti portati a termine, risultati, come faresti per una qualsiasi esperienza lavorativa.
Referenze
Le persone con le quali hai collaborato, come ex colleghi, datori di lavoro o anche professori, possono testimoniare la tua professionalità. In questo caso, indicare le loro referenze nel CV offre ai recruiter una conferma esterna della tua affidabilità, rendendo più solide le tue credenziali. In genere le referenze si forniscono soltanto su esplicita richiesta, a selezione avviata. Per non farsi cogliere impreparati, è buona norma individuare un paio di persone adatte allo scopo e contattarle per tempo, chiedendo loro la disponibilità a condividere i propri dati, nel caso in cui servissero. Nel tuo curriculum da amministratore di condominio basterà inserire una frase come "Referenze disponibili su richiesta".
Dati alla mano
Chi leggerà per primo il tuo curriculum? Con buone probabilità, un software. Oltre il 75% dei recruiter usa infatti gli ATS per la prima selezione dei CV in arrivo. I parametri che fanno da filtro sono in genere livello di esperienza, competenze tecniche, ruoli assunti in precedenza. (2)
Le parole più efficaci da usare in un curriculum da amministratore di condominio
Le parole giuste, nel posto giusto, possono fare la differenza per un recruiter, abituato a leggere moli di dati, e molto in fretta. Ecco perché è fondamentale saper usare un linguaggio adatto al curriculum. Optando per verbi di azione, numeri che indicano obiettivi raggiunti e frasi brevi ma concrete è difficile sbagliare.
- Gestire
- Coordinare
- Organizzare
- Predisporre
- Elaborare
- Verificare
- Supervisionare
- Mettere in atto
- Interfacciarsi con
- Negoziare
Esempio di curriculum da amministratore di condominio
Immagina un curriculum da amministratore di condominio con tutte le caratteristiche giuste per avanzare nella candidatura. Come quello che vedi qui:
Via Indipendenza 32, 40121 Bologna BO Italia
•
cristina-piras@example.com
•
(111) 222 33 444 55
•
https://linkedin․com/in/cristina–piras–123
Laurea Triennale in Economia Aziendale e solida esperienza come amministratrice in condomìni con +80 unità abitative. Garantisco gestione completamente trasparente di budget e comunicazione tramite piattaforme digitali condivise, semplici da usare e implementare. Comprovata riduzione spese di manutenzione del 12% annuo.
Impiegata amministrativa
2023
-2026
Global Solutions Srl (Roma)
- Gestito un portafoglio di 150 fornitori e ridotto i tempi di pagamento del 30%.
- Mi sono occupata della digitalizzazione di 5.000 documenti amministrativi e ho incrementato l’efficienza del reparto del 25%.
- Coordinato la chiusura mensile del bilancio per 12 mesi consecutivi e garantito un’accuratezza del 99,8%.
Laurea Triennale in Economia Aziendale
2018
-2021
Università degli Studi di Padova (Padova)
Contabilità condominiale
Redazione bilanci preventivi
Normativa condominio edilizia
Comunicazione chiara con i condomini
Gestione empatica dei conflitti
Ascolto attivo delle necessità condominiali
Corso abilitante amministratori
Attestato antiriciclaggio obbligatorio
Italiano - Madrelingua
Inglese - Avanzato
I nostri esempi di curriculum vitae sono il modo migliore per vedere a colpo d'occhio come appare un CV professionale fatto a regola d'arte.
Tutti i suggerimenti indispensabili per un curriculum da amministratore di condominio a regola d'arte
Che cosa fare
- Sfrutta verbi d'azione, come "gestire", "coordinare", "organizzare", così che i compiti svolti risultino meglio evidenziati.
- Descrivi i risultati conseguiti con numeri e percentuali, così che appaiano reali e concreti.
- Opta per la sintesi: non c'è niente di più distraente dei dettagli inutili.
- Attira subito l'attenzione dei recruiter con una presentazione che dà valore ai tuoi plus principali: sarà il 'gancio' del tuo curriculum da amministratore di condominio.
- Usa un modello professionale e ordinato, con font, spaziature e titoli omogenei che ne garantiscano scorrevolezza e leggibilità.
Che cosa non fare
- Non esporti a potenziali bias e a violazione della privacy: limita i dati personali a quelli obbligatori.
- Mai dare spazio a esperienze non pertinenti al ruolo per cui ti candidi.
- Non fare lunghi elenchi di passatempi: se citi un hobby, deve avere attinenza al ruolo.
- Evita tecnicismi e sigle che potrebbero non essere comprese da chi legge.
- Non alterare la realtà per apparire più qualificato: le forzature si notano, così come le falsità, e non fanno un buon servizio.
Con i modelli di CV e i modelli di lettera di presentazione di Jobseeker puoi aggiungere e togliere le diverse sezioni in un click senza dover rifare tutto da capo. Per creare lettere e CV su misura per il tuo profilo e per la candidatura che ti interessa.
I trucchi per avere un CV che piace agli ATS
I recruiter delle grandi aziende ricorrono sempre più spesso a sistemi automatici per rendere più rapida la scrematura iniziale. Per questo usano gli Applicant Tracking System (ATS), ovvero dei software che 'leggono' per primi il CV e danno l'OK, o meno, all'avanzamento del candidato nella selezione. Come funzionano gli ATS? Semplificando un po', in questo modo: scansionano testo e titoli cercando, in particolare, parole chiave specifiche legate al ruolo di un amministratore di condominio (es. competenze, titoli di studio, esperienze richieste). Se le trovano, il CV va avanti. Se no rischia di essere escluso.
Ma come si fa un curriculum a prova di ATS? Seguendo i consigli qui sotto.
- Il primo 'ingrediente' che serve sono le keyword, da cercare nella job description: sono quelle che caratterizzano il ruolo e le principali competenze che richiede.
- Distribuisci le keyword nel tuo curriculum da amministratore di condominio in posizioni di rilievo, come titoletti o parti di testo in bold.
- Terzo step: attenzione agli eccessi di acronimi e sigle. Gli ATS potrebbero non riuscire a decodificarli.
- Tabelle e grafici possono compromettere la lettura degli ATS: meglio limitarne l'uso.
- Quando il lavoro è completato, salva il curriculum in .pdf.
Con Jobseeker, puoi creare un curriculum da amministratore di condominio ATS-friendly, scegliere tra tantissimi modelli di curriculum diversi, modificare e aggiornare template e contenuti in un click.
Per suddividere il CV in sezioni strutturate, in modo veloce e intuitivo senza compromettere l'impaginazione, bisogna usare gli strumenti giusti: i nostri curriculum vitae, per esempio, adattabili ai più diversi livelli di esperienza e settori.
FAQ sul curriculum da amministratore di condominio
La lettera di presentazione non è solo un accessorio, bensì un complemento essenziale del CV. Consente di evidenziare aspetti del profilo che diversamente rimarrebbero invisibili e di mostrare le motivazioni profonde, facendo emergere gli elementi distintivi di ciascun candidato.
Per essere efficace la lettera di presentazione, come il CV, deve essere strutturata in modo logico e ordinato: intestazione con i dati di contatto, una frase introduttiva per spiegare chi sei e il motivo per cui stai scrivendo, un corpo centrale per esporre i punti di forza, e infine la conclusione con saluti, ringraziamenti e firma. Il tutto deve occupare meno di una pagina.
Due caratteristiche fondamentali della lettera di presentazione sono la sintesi e la scorrevolezza: il testo deve andare dritto al punto; i font devono essere ad alta leggibilità. Siccome si tratta di un documento che viaggia sempre in coppia con il CV, un'altra regola essenziale è usare la stessa formattazione e lo stesso stile grafico.
Per cominciare, il modo più semplice è guardare degli esempi di lettera di presentazione ben fatti. Quelli di Jobseeker sono i migliori, qualunque sia l'ambito professionale che ti interessa.
Se sei un amministratore di condominio senza esperienza professionale, focalizza l'attenzione su tutto il resto (purché sia funzionale alla candidatura, ovviamente): formazione, competenze, ma anche esperienze extra-curricolari o attività di volontariato e hobby.
Il modello di CV più utile a questo scopo? Il formato funzionale, perché consente di dare rilievo alle informazioni che ritieni più importanti anziché alla cronologia, che nel caso dei candidati junior è tendenzialmente poco agevolante. Così puoi mettere in primo piano stage, corsi all'estero, premi e riconoscimenti, e tutto ciò che spicca nel tuo percorso.
Non dimenticare di sottolineare le qualità tipiche dei profili giovani: voglia di fare, intraprendenza, entusiamo. Anche le skill trasversali sono sempre apprezzate: evidenziale in una sezione apposita.
Il CV racconta la tua storia professionale: come un buon libro, deve avere un buon titolo. Ma qual è il titolo giusto per un curriculum da amministratore di condominio?
La regola principale è concentrarsi sulle parole fondamentali, che spiegano qual è il tuo ruolo e l'idoneità rispetto alla posizione: ciò che interessa ai recruiter. La tentazione di aggiungere aggettivi o altri elementi descrittivi è compensibile, ma si raccomanda soltanto se si è molto sicuri di scegliere quelli giusti.
Quando si deve scegliere il titolo per il CV, è bene non dimenticare che servirà anche agli ATS: includendo le giuste keyword, la prima scansione del documento sarà agevolata.
Tre esempi di titolo per candidati che hanno livelli di esperienza diversi.
- Amministratrice di condominio precisa e organizzata
- Amministratrice di condominio competente e affidabile
- Amministratore di condominio senior con esperienza pluriennale
Il formato perfetto per tutti è un falso mito. In realtà ogni modello di CV (funzionale, cronologico, misto, creativo, generico) risponde a esigenze diverse. Non si tratta di scegliere il più trendy, ma il più adatto al tuo percorso e a dove vuoi arrivare.
Sei un amministratore di condominio che ha tanti anni di esperienza? Avrai bisogno di un paio di pagine, rigorosamente organizzate, per raccontarla al meglio. Sei all’inizio della carriera? Una pagina ben scritta potrà bastare, se mette in luce i punti giusti. La scelta del modello di CV parte sempre da qui: da quanta strada hai già percorso.
Infine, pensa alla differenza tra uno studio legale e un’agenzia creativa. Il primo richiederà un CV sobrio e formale, il secondo potrebbe premiare uno stile più originale. Ecco perché il settore è altrettanto importante nella scelta del formato.
Per concludere: i consigli chiave per un perfetto curriculum da amministratore di condominio
Le prime parole d'ordine per un perfetto curriculum da amministratore di condominio sono chiarezza e struttura, perché il CV deve prima di tutto essere ben organizzato e da leggere in pochi secondi. Usa sezioni ben definite, elenchi puntati, parole chiave, il tutto in un layout ordinato in grado di accompagnare scorrevolmente la lettura. Sul fronte del 'che cosa dire', la domanda da porsi è: sto scrivendo per raccontare tutto ciò che ho fatto… o solo ciò che serve davvero per ottenere il lavoro? L'approccio giusto è il secondo: riserva al CV le informazioni rilevanti, non altre, supportandole con dati concreti.
Infine, ricorda di adattare il CV alla candididatura, esplicitando con sincerità la tua motivazione, e scegli strumenti ad hoc, come quelli di Jobseeker, per risparmiare tempo e concentrarti esclusivamente su ciò che conta (ottenere colloquio e lavoro!).
Risorse:
- Università Cattolica del Sacro Cuore, Curriculum Vitae and Covering Letter
- Jobseeker, Trend e statistiche dal mondo delle Risorse Umane
Stupisci i datori di lavoro con il tuo CV
Una guida step by step per creare un curriculum vitae professionale in pochi minuti.
