Scritto da Sara Reale, Autrice • Ultimo aggiornamento 2 febbraio 2026

Curriculum da dirigente

Hai bisogno di un curriculum da dirigente fatto a regola d’arte? Che tu abbia una lunga esperienza o sia all’inizio del percorso professionale, il curriculum deve evidenziare bene ciò che sai fare. Ma occorre anche valorizzare al meglio i tuoi punti di forza e la tua motivazione, per lasciare il segno e avere più probabilità di avanzare nella candidatura. In questo articolo, vediamo punto per punto come fare.

Crea il tuo CV

Ciò che distingue un CV curriculum da dirigente da tutti gli altri è la ricchezza dei contenuti di valore che include. Possono essere legati alle qualità di leadership, alla visione, alle esperienze passate o altro: il punto è che spiccano. Non si tratta soltanto di predisporre un elenco puntato di obiettivi raggiunti o competenze specialistiche. Bisogna valorizzare ogni informazione in modo mirato e strategico, delineando un profilo complessivo all'altezza del tuo percorso passato e di quello futuro. Per un curriculum da dirigente impeccabile abbiamo raccolto in questo articolo tutti i suggerimenti indispensabili: quelli che servono quando il CV deve essere lo strumento strategico per un ulteriore avanzamento di carriera.

Sezioni principali del curriculum da dirigente

Il primo passo per creare un CV da dirigente come si deve è pensare alla sua struttura come a una mappa: ogni sezione deve aiutare il recruiter a orientarsi facilmente tra le tue esperienze. Un CV ben organizzato non solo facilita la lettura, ma trasmette anche professionalità e attenzione ai dettagli.

Qualunque sia il tuo profilo, e per scegliere quali contenuti includere nel curriculum, è buona norma tener presente ciò che i recruiter si aspettano di trovare, e cioè le sezioni principali di un CV: sono indicate una per una qui sotto.

Intestazione

Nome, cognome, numero di telefono, indirizzo email: nell'intestazione del curriculum da dirigente, i recruiter devono trovare le informazioni utili per ricontattarti (l'indirizzo e città o paese di residenza sono facoltativi). L'indirizzo email deve essere composto da nome e cognome: i nickname confidenziali sono rigorosamente vietati. Aggiungere il link al profilo LinkedIn è invece raccomandato, dal momento che i recruiter, con ogni proabilità, andranno a cercarlo lo stesso.

Infine, per quanto possa sembrare scontato, non dimenticare di rileggere bene e verificare che non ci siano refusi nei dati di contatto: una svista nel numero di telefono, o un punto in più o in meno nell'email, possono costare il colloquio!

Pietro Milani
pietro-milani@example.com
(111) 222 33 444 55
Via Monte Napoleone 8, 20121 Milano MI, Italia
https://linkedin․com/in/pietro–milani–123

Profilo professionale

Il profilo professionale ha un ruolo molto importante in un curriculum da dirigente perché è la sezione che mette subito in luce i punti forti del CV (è detto anche profilo personale, sommario o semplicemente profilo). Si tratta di poche righe che devono far capire subito quali sono i tuoi punti di forza, da scegliere tra le esperienze e i risultati che hai raggiunto nel passato, e idealmente anche i tuoi obiettivi, per far emergere la motivazione che ti orienta verso il futuro.

Per essere efficace, il profilo deve essere sintetico e incisivo: un vero e proprio esercizio di personal branding. Anche se è all'inizio del curriculum, il consiglio è di scriverlo per ultimo.

In un CV da dirigente fatto bene, il profilo include le informazioni più rappresentative del tuo percorso e più funzionali alla candidatura, espresse in modo chiaro, immediatamente comprensibile, con un tono persuasivo e al contempo concreto. Ogni affermazione trova conferma nel resto del CV e lascia in chi legge un'impressione di inequivocabile professionalità, oltre alla curiosità di volerne sapere di più. Qui sotto un buon esempio di profilo del CV, con tutte le caratteristiche descritte.

Esempio che funziona

Laurea Triennale in Economia e Management e carica di Direttore generale in contesti multinazionali. Ho incrementato il fatturato del 25% ottimizzando processi aziendali. Approccio strategico per massimizzare efficienza e competitività.

Esempio meno efficace

Laurea Triennale in Economia e Management con incarichi dirigenziali in contesti globali, orientato a ottimizzazioni per favorire crescita indicatori chiave e sviluppo strategico volto a rafforzare efficienza e competitività.

L'esempio di profilo qui sopra non va bene. Il profilo di un dirigente è debole quando occupa troppe righe, è ridondante e impreciso, presentandosi come un riassunto disordinato del resto del curriculum. In questo modo, invece di attrarre, può disorientare e indebolire l'interesse.

Esperienza lavorativa

Come in qualsiasi CV, anche in un curriculum da dirigente le esperienze professionali sono di grande interesse per chi legge. Bisogna quindi decidere con criterio quali inserire e fare molta attenzione a presentarle con cura. Di norma, specialmente quando le esperienze da elencare sono numerose, è preferibile ordinarle dalla più recente alla meno recente, e cioè in ordine cronologico inverso. Inoltre, è opportuno includere solo quelle rilevanti per la posizione per cui ci si candida, e quindi per il settore management: lo spazio nel CV è limitato e va sfruttato con attenzione. È essenziale, infine, che le informazioni siano sempre aggiornate.

Per fornire ai recruiter un quadro chiaro e completo di ciò che hai fatto e del contributo che hai dato nelle diverse esperienze lavorative, indica per ciascuna il nome dell’organizzazione o azienda, la durata della collaborazione e descrivi con precisione ruoli, mansioni, obiettivi raggiunti. Così verrà fuori l'identikit professionale di un dirigente a cui non manca niente per iniziare il nuovo impiego.

Se hai tanti anni di esperienza come dirigente, e ti stai candidando per un ruolo senior o vuoi fare un ulteriore passo avanti nella tua carriera, questa sezione sarà probabilmente la parte più corposa del tuo CV. È comunque importante, anche in questo caso, fare una selezione a monte per includere soltanto le esperienze di rilievo. Quali contano davvero per la candidatura che ti interessa? Quali dimostrano la tua capacità di fare la differenza? La sezione esperienze professionali del tuo curriculum da dirigente deve rispondere a domande come queste, lasciando da parte tutto il resto.

Per creare una sezione esperienze lavorative gradita ai recruiter, e cioè scorrevole e ben fatta, puoi procedere così: usa elenchi puntati per organizzare le informazioni; evidenzia i compiti svolti (definire strategie aziendali, coordinare team operativi, monitorare bilanci finanziari e così via), i risultati ottenuti e i dati misurabili, come numeri o percentuali, per dimostrare il tuo valore con esempi precisi. Infine metti in grassetto le parole chiave presenti nella job description (in genere corrispondono ai 'must have' di un dirigente con un profilo perfettamente allineato alla candidatura). Qui sotto, un esempio di sezione per le esperienze professionali ben fatto.

Esempio che funziona

Direttore generale, gennaio 2023 - oggi
Edizioni Mondo Nuovo S.r.l., Bologna

  • Ho gestito un budget da 20 milioni di euro e ho migliorato la redditività del 15% grazie all'ottimizzazione dei processi.
  • Mi sono occupato di riorganizzare la struttura aziendale in dodici mesi con un aumento della produttività del 25%.
  • Ho incrementato il fatturato internazionale del 30% in due anni e ho acquisito nuovi clienti in Germania e Spagna.

Esempio meno efficace

Direttore generale, gennaio 2023 - oggi
Edizioni Mondo Nuovo S.r.l., Bologna

  • Ho gestito iniziative di sviluppo commerciale e revisione dei processi aziendali.
  • Mi sono occupato di migliorare l’efficienza operativa e la struttura organizzativa.
  • Ho coordinato attività di lancio prodotto e definizione di strategie sui mercati esteri.

Qui sopra, una sezione esperienze professionali meno efficace. Include troppe informazioni che non hanno un ordine né una gerarchia ben chiare oppure, al contrario, non è completa o non mette in opportuna evidenza le informazioni più importanti, come le responsabilità e i risultati: così la sezione di esperienze professionali non funziona, perché risulta imprecisa e vaga.

Formazione

La sezione del curriculum da dirigente che dà spazio alla formazione è quella che spiega gli studi che hai fatto.

Vuoi lavorare come dirigente? La laurea è obbligatoria e il tuo curriculum dovrà indicarla in questa sezione completa di tutti i dati. Se hai continuato a formarti con master o corsi specialistici, non dimenticare di aggiungerli: arricchiscono il profilo dimostrando interesse e passione.

La cosa più importante, come sempre, è includere tutte le informazioni che specificano 'cosa', 'dove', 'quando' (chi legge non può dedurre ciò che non è esplicitato!). Per ogni titolo conseguito bisogna indicare il nome completo dell'istituto che lo ha rilasciato, inclusa la città in cui si trova, gli anni di frequenza, la votazione finale.

Premettendo che tutto deve essere ben leggibile, organizzato e aggiornato, se hai alle spalle una lunga esperienza di lavoro, per la formazione ti basterà indicare i dati sopracitati. Se hai un profilo junior, è meglio arricchire la sezione con approfondimenti coerenti con la posizione desiderata, per esempio specificando i contenuti di singoli corsi o workshop.

Laurea Triennale in Economia e Management, 2018 - 2021
Università degli Studi di Padova, Padova

Competenze

Indicare competenze specifiche (gestione del budget, problem solving, pianificazione strategica, per fare qualche esempio) è una buona idea per il CV di un dirigente. Aiuta a rendere più completo il profilo. Purché siano presentate con ordine e buon senso, e cioè in modo funzionale al settore management. Non sai come impostare la sezione né con quali contenuti? Continua a leggere.

Competenze tecniche (hard skill)

Vengono in genere elencate tra le condizioni necessarie per accedere a una posizione lavorativa e indicano conoscenze specialistiche in un determinato ambito: sono le hard skill, o competenze tecniche. Le hard skill sono tra gli elementi che contribuiscono maggiormente a delineare il profilo professionale, proprio perché dimostrano una preparazione tecnica. Anche se l’elenco è breve, ai recruiter non passerà inosservato: ciò che conta è spiegare bene che cosa conosci e sai fare. In genere ci sono strumenti oggettivi per misurare il livello di conoscenza delle hard skill, come prove ad hoc e test. I risultati di questi esami rappresentano un utile complemento alla sezione.

Quando compili il curriculum da dirigente, chiediti quali competenze tecniche siano effettivamente utili per il ruolo. Parti da quelle più pertinenti e disponile in modo che emergano subito: prima le più rilevanti o, se equivalenti, quelle che conosci meglio.

Qui di seguito un elenco di competenze tecniche importanti per un dirigente.

  • Analisi dei dati
  • Controllo di gestione
  • Gestione del budget

Competenze personali (soft skill)

Le competenze trasversali, altrimenti dette soft skill oppure competenze personali o trasferibili, non sono legate a un solo ambito. Al contrario, possono essere impiegate in molti contesti professionali, anche nel settore management. Che si tratti di orientamento al risultato o problem solving, il consiglio è di inserirle nella sezione competenze del curriculum da dirigente, così che siano ben visibili. I rectruiter tendono ad apprezzarle parecchio.

Nei curriculum con poca esperienza nel settore management, di studenti e neolaureti, le soft skill possono essere un'arma vincente. In quelli con un background professionale solido, invece, è utile citarle solo se sono perfettamente allineate con le responsabilità del ruolo. A differenza di quelle tecniche, le competenze personali tendono a essere più difficili da quantificare. È comunque consigliato dare un'indicazione di massima sul livello di padronanza, anche tramite autovalutazione.

Salire di livello all’interno di un’organizzazione - e in generale fare avanzamenti significativi di carriera - richiede capacità trasversali da leader, che sono diverse da quelle necessarie ad altri scopi. È consigliabile evidenziare queste competenze non solo nell’elenco delle skill, ma anche in altri snodi del curriculum, come il profilo personale o la descrizione delle esperienze. Così non sfuggiranno all'attenzione dei recruiter.

Qui di seguito un elenco di competenze trasversali importanti per la professione di dirigente.

  • Leadership strategica
  • Intelligenza emotiva
  • Problem solving

Il punto di vista dell'esperto:

Aggiungere passioni e hobby al curriculum non è solo un dettaglio, ma un modo per distinguersi. Evidenzia preferibilmente esperienze che abbiano rafforzato le tue soft skill, rendendo il tuo profilo più interessante agli occhi dei recruiter. (1)

Corsi, certificazioni, attestati

Corsi, certificazioni e attestati nel CV (CV da dirigente incluso) possono raccontare molto di te. A volte possono segnalare proprio ciò che serve per ottenere il ruolo. Restare fermi, del resto, non è più un’opzione. In uno scenario globale che cambia di continuo, aggiornarsi è una condizione necessaria negli ambiti più diversi. Le certificazioni parlano chiaro: dicono che non hai paura di evolvere e che cerchi strumenti concreti per migliorarti. Spesso sono il ponte tra ciò che sei e ciò che vuoi diventare.

Ciò detto, affinché questo tipo di informazione sia efficace, serve scegliere quelle davvero rilevanti per il ruolo che ti interessa nel settore management e indicare con chiarezza, per ciascuna certificazione o attestato, chi li ha rilasciati, come si è svolto il corso e quando è stato completato.

Di seguito mostriamo un elenco di certificazioni che possono servire a un dirigente.

  • Certificazione PMP, 2023
  • Certificazione Scrum master, 2023
  • Certificazione ITIL foundation, 2023

Premi e riconoscimenti

Per aggiungere al curriculum da dirigente una nota distintiva, in grado di dimostrare inequivocabilmente le tue capacità, puoi aggiungere la sezione dedicata a premi e riconoscimenti. Con Jobseeker, organizzare il CV affinche includa anche queste informazioni sarà semplicissimo. I premi da includere devono essere accompagnati dalle informazioni identificative fondamentali: nome del riconoscimento, ente che lo ha conferito, data di assegnazione e, se c'è spazio a sufficienza, una breve descrizione del motivo per cui è stato attribuito. Naturalmente, maggiore è la notorietà del riconoscimento, maggiore è il valore che ha nel CV.

Se hai alle spalle una lunga e (brillante) carriera, è verosimile che i premi e riconoscimenti siano più di uno. A meno che non siano tutti di altissimo rilievo, è meglio fare una cernita dei più importanti e recenti, mettendo in evidenza soltanto quelli.

Competenze linguistiche

Le competenze linguistiche indicano la conoscenza delle lingue straniere: in un mondo, e in un mercato del lavoro, sempre più globalizzati, devono sempre trovare spazio nel CV. Dedica una specifica sezione del CV alle lingue: indica la tua lingua madre e, a seguire, le altre che conosci, partendo da quella che padroneggi meglio. Specifica sempre il tuo livello di competenza, utilizzando peferibilmente criteri valutativi ufficiali per agevolare i recruiter a comprendere le tue reali capacità.

Il modo più semplice è usare la progressione valutativa classica: base, intermedio, avanzato. Non è il massimo della precisione ma è comprensibile. Per esempio:

  • Inglese - avanzato
  • Spagnolo - intermedio
  • Francese - base

Quando si vuole esprimere con chiarezza e precisione il grado di padronanza di una lingua, è bene affidarsi a metriche internazionalmente accettate. Una tra le più note è il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER), che suddivide le competenze in sei livelli, da A1 (principiante) a C2 (competenza eccellente). In alternativa, si possono utilizzare punteggi ottenuti in esami ufficiali, come il TOEFL per la lingua inglese.

  • A1: Livello base
  • A2: Livello elementare
  • B1: Livello intermedio
  • B2: Livello intermedio superiore
  • C1: Livello avanzato
  • C2: Livello di padronanza
Vuoi altri spunti e consigli preziosi? Leggi questi articoli:

Sezioni accessorie

Le sezioni opzionali rappresentano un’aggiunta utile quando nel tuo curriculum da dirigente rimane ancora spazio disponibile. Dopo aver inserito le parti fondamentali, puoi valutare se integrarle. Come dice la parola si tratta di sezioni facoltative, non indispensabili. Rappresentano un'opzione valida soprattutto in un CV da dirigente di chi è all'inizio del percorso professionale, e come sempre devono essere incluse soltanto se funzionali alla candidatura.

Hobby e interessi

La sezione dedicata a hobby e interessi viene in genere compilata da studenti o neolaureati con poche esperienze lavorative nel settore management, ma non esclusivamente. Può anche essere la 'ciliegina sulla torta' del curriculum di un professionista. A patto che l'hobby indicato svolga la funzione giusta. Quali sono, tra quelle che svolgi, le attività che possono sostenere la tua idoneità al ruolo? Per selezionare gli hobby da inserire nel curriculum da dirigente, devi porti questa domanda.

Volontariato

Il volontariato può essere molto più di un’esperienza personale: quando contribuisce allo sviluppo di competenze trasferibili nel mondo del lavoro, merita spazio nel CV. Le competenze rilevanti per il ruolo che cerchi devono sempre essere valorizzate, anche se non acquisite in ambito professionale propriamente detto. Per evidenziarle con efficacia nel tuo curriculum da dirigente, specifica ente, ruolo, compiti portati a termine, risultati, come faresti per una qualsiasi esperienza lavorativa.

Referenze

Se un tuo ex datore di lavoro o un ex collega senior sono disponibili a parlare della buona collaborazione che avete avuto e dei tuoi punti di forza, i loro contatti possono svolgere il ruolo di referenze per il curriclum. Le referenze non devono essere numerose: due vanno benissimo, se ben scelte, e complete di tutti i dati di contatto. In genere però è l'azienda, in fase di selezione, a richiederle. Di conseguenza, nel tuo curriculum da dirigente sarà sufficiente inserire una frase che indichi la disponibilità a fornirle, come "Le referenze saranno inviate previa richiesta".

Dati da tenere a mente

Il 73% dei selezionatori usa i software ATS per fare una prima scrematura dei CV in base al livello di esperienza. Quasi il 60% verifica che i ruoli assunti in precedenza siano pertinenti alla candidatura. (2)

Le parole giuste per un perfetto curriculum da dirigente

Le parole da usare nel CV non sono tutte uguali: a seconda del contesto, del destinatario e dell'obiettivo, alcune sono più efficaci di altre. In un curriculum, dove lo spazio è limitato, l'interlocutore è un recruiter e lo scopo uno solo (l'assunzione!), è imperativo sceglierle bene. Chi legge decine, anzi centinaia, di CV ha bisogno di poter individuare subito dati concreti e informazioni precise. Usa costruzioni sintetiche e scegli preferibilmente costruzioni attive, verbi che indicano azioni concrete, dati di quantità.

  • Guidare
  • Coordinare
  • Implementare
  • Gestire
  • Definire
  • Sviluppare
  • Ottimizzare
  • Negoziare
  • Supervisionare
  • Fare ricerca

Chi ha tanti anni di esperienza come dirigente, continua ad aggiornarsi e a puntare in alto, avrà certamente una quantità significativa di dati da inserire nel CV. Ma qual è la lunghezza giusta per il curriculum? Di prassi, si raccomanda sempre di non superare le due pagine, includendo tutte le sezioni principali viste fin qui. Nel caso di professionisti senior che aspirano a ruoli dirigenziali, il limite si può sforare arrivando a tre (non di più). Che aspetto ha un curriculum davvero professionale? Quali sono il layout e i colori più efficaci per attrarre l'attenzione di recruiter e datori di lavoro? Per averne un'idea, guarda i nostri esempi di curriculum e prendi ispirazione.

Esempio di curriculum da dirigente

L'esempio presenta un curriculum da dirigente con una struttura a regola d'arte, che riflette tutte le indicazioni viste fin qui:

Pietro Milani
Dirigente senior con esperienza corporate e PA

Via Monte Napoleone 8, 20121 Milano MI, Italia

pietro-milani@example.com

(111) 222 33 444 55

https://linkedin․com/in/pietro–milani–123

Dirigente orientato ai risultati con Master in Business Administration ed esperienza pluriennale come direttore generale senior. Track record di incrementi fatturato fino al 25% e riduzione media costi operativi del 15%.

Esperienze lavorative

Vice direttore generale operativo

2022

-

2026

Omnia Solutions S.p.A. (Roma)

  • Ho gestito budget operativo annuale di 50M€ garantendo riduzione costi del 15% e miglioramento KPI.
  • Mi sono occupato di coordinare team di 120 risorse internazionali aumentando produttività del 20% in 12 mesi.
  • Ho implementato sistema ERP integrato riducendo tempi ciclo del 30% e integrando 5 reparti aziendali.
Formazione

Master in Business Administration (MBA)

2017

-

2018

Università degli Studi di Bologna (Bologna)

Laurea Triennale in Economia e Commercio

2014

-

2017

Università degli Studi di Padova (Padova)

Competenze tecniche
  • Analisi dei dati

  • Controllo di gestione

  • Gestione del budget

Competenze trasversali
  • Leadership strategica

  • Intelligenza emotiva

  • Problem solving

Certificati
  • Certificazione PMP

  • Certificazione Scrum master

Lingue
  • Italiano - Madrelingua

  • Inglese - Avanzato

Indicazioni utili e passi falsi: tutto ciò che devi sapere per il miglior curriculum da dirigente

Che cosa fare

  • Usa verbi d'azione per descrivere responsabilità e mansioni (per es., "guidare", "coordinare", "implementare").
  • Evidenzia le competenze funzionali alla posizione che ti interessa in una sezione dedicata.
  • Rivedi il testo con la massima cura prima di inviarlo: gli errori sono sinonimo di scarsa attenzione.
  • Quantifica i risultati ogni volta che hai dati numerici disponibili.
  • Includi una presentazione ben fatta, all'inizio del tuo curriculum da dirigente, per dare subito un'idea dei tuoi punti di forza.

Che cosa non fare

  • Non abusare delle forme passive: nei CV la forma attiva suona molto meglio.
  • Mai dire bugie: fiducia e credibilità sono tra i valori aggiunti più apprezzati.
  • Mai compromettere la leggibilità con font eccessivamente decorativi.
  • Non dimenticare di aggiornare i dati di contatto: verifica che numero di telefono e indirizzo email del tuo curriculum da dirigente siano quelli più recenti e corretti.
  • Evita di menzionare hobby irrilevanti per la candidatura.

Come fare un curriculum a prova di ATS

Si chiamano, per esteso, Applicant Tracking System, in acronimo ATS, e servono per automatizzare la gestione delle candidature. Aiutano le grandi aziende a gestire la prima selezione, quando arrivano migliaia di CV. Per decidere se far passare o meno un CV, gli ATS cercano determinate parole chiave: quelle che caratterizzano il ruolo e che, in genere, sono usate anche nell'annuncio di lavoro per descrivere le principali mansioni e competenze di un dirigente.

Un CV a prova di ATS è perciò imperativo. Ecco come farlo.

  • Cerca le parole chiave che caratterizzano il ruolo per cui ti stai candidando, a partire da quelle usate nell'annuncio di lavoro.
  • Secondo step: fai in modo che nel tuo curriculum da dirigente le parole chiave siano uniformemente distribuite e bene in evidenza.
  • Non dare per scontato che l’ATS capisca le abbreviazioni: se non coincidono con quelle usate nella job description, non usarle.
  • Agli ATS non piacciono nemmeno gli elementi grafici. Non inserire troppe tabelle: il rischio è che impediscano al CV di procedere oltre.
  • Quando il lavoro è completato, salva il curriculum in .pdf.

Se sei in cerca di un modello di curriculum a prova di ATS, ma anche semplicissimo da modificare, con opzioni di layout e formattazione in linea con i più recenti trend di mercato, prova subito gli strumenti di Jobseeker. Sono fatti apposta per chi, come te, sta cercando lavoro e ti aiuteranno a impostare un perfetto curriculum da dirigente.

Per suddividere il CV in sezioni strutturate, in modo veloce e intuitivo senza compromettere l'impaginazione, bisogna usare gli strumenti giusti: i nostri curriculum vitae, per esempio, adattabili ai più diversi livelli di esperienza e settori.

Domande frequenti sul curriculum da dirigente

Con i modelli di CV e i modelli di lettera di presentazione di Jobseeker puoi aggiungere e togliere le diverse sezioni in un click senza dover rifare tutto da capo. Per creare lettere e CV su misura per il tuo profilo e per la candidatura che ti interessa.

Per concludere: i consigli chiave per un perfetto curriculum da dirigente

La prima regola è mettersi nei panni di chi legge: i recruiter devono trovare subito le informazioni che cercano. Perciò il tuo curriculum da dirigente dovrà essere caratterizzato da titoli, sezioni, elenchi e keyword rigorosamente chiari e ben organizzati. Il secondo must di un CV che lascia il segno sono contenuti mirati e concreti. Usa soltanto le informazioni rilevanti per la posizione che ti interessa e completa le descrizioni di mansioni svolte e obiettivi raggiunti con dati quantitativi o esempi pratici.

Terzo must: il CV va sempre personalizzato. No a versioni generiche, sì a contenuti mirati, che fanno emergere il tuo interesse specifico per un impiego, un valore condiviso, un contesto di lavoro. Infine, se vuoi risparmiare tempo e avere la certezza di risultati professionali, crea il tuo CV (e anche la lettera di presentazione) con tool pensati apposta per questo scopo, come quelli di Jobseeker.

Materiale consultato:

  1. Università di Roma La Sapienza, Un Curriculum Vitae vincente?
  2. Jobseeker, Trend e statistiche dal mondo delle Risorse Umane
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Autrice
Sara Reale, copywriter esperta in diversi settori d’impresa, trasforma temi complessi in contenuti divulgativi e piacevoli da leggere. In ambito di HR&career, propone spunti di riflessione e consigli pratici per aiutare i professionisti a distinguersi nel mercato del lavoro.

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