Tecnico di laboratorio
Scritto da Sara Reale, Autrice • Ultimo aggiornamento 18 febbraio 2026

Curriculum da tecnico di laboratorio

Se hai bisogno di un curriculum da tecnico di laboratorio, dovrai indicare con chiarezza ogni dato utile alla candidatura, dalle esperienze lavorative alle specifiche competenze richieste. Ma non basta. Oltre a mettere opportunamente in luce le capacità che servono per il ruolo, deve emergere (e lasciare il segno) il tuo valore aggiunto. In questo articolo, scoprirai tutti i suggerimenti chiave per raggiungere l’obiettivo.

Crea il tuo CV

Il curriculum, si sa, è il tuo biglietto da visita. Il che significa che è il primo contatto che hai con recruiter e potenziali datori di lavoro: se non funziona, è difficile arrivare al colloquio. E non basta scrivere tutto ciò che hai fatto – il vero segreto è come lo racconti. Ma quali sono le caratteristiche di un curriculum da tecnico di laboratorio che funziona davvero? Un curriculum efficace per il settore scienze mette in luce le esperienze più rilevanti, valorizza le competenze chiave, guida chi lo legge dritto al punto, in modo persuasivo ma concreto, e può davvero fare la differenza tra essere notati e andare avanti oppure rimanere indietro. Per fortuna sei nel posto giusto: in questa guida troverai tutto, ma proprio tutto, ciò che serve per procedere senza esitazione.

Sezioni principali del curriculum da tecnico di laboratorio

Il primo passo per creare un CV da tecnico di laboratorio come si deve è pensare alla sua struttura come a una mappa: ogni sezione deve aiutare il recruiter a orientarsi facilmente tra le tue esperienze. Un CV ben organizzato non solo facilita la lettura, ma trasmette anche professionalità e attenzione ai dettagli.

A livello mid-level, e cioè con alcuni anni di esperienza alle spalle ma non ancora senior, il curriculum da tecnico di laboratorio dovrebbe riflettere un solido intreccio tra gli studi e le esperienze maturate sul campo. Chi si trova a questa fase ha tendenzialmente accumulato buone basi su tutti e due i fronti. Il tuo curriculum da tecnico di laboratorio mid-career ha tutti dati pertinenti alla candidatura e rimane ancora un po’ di spazio? Allora puoi includere una sezione opzionale, a patto che sia all'altezza delle altre, in termini di pertinenza e importanza.

Ogni sezione contiene dei dati specifici, così che recruiter e futuri datori di lavoro possano trovare subito ciò che cercano. Qui di seguito troverai quelle principali.

Intestazione

L'intestazione del curriculum da tecnico di laboratorio deve includere i dati necessari ai recruiter a ricontattarti, se la selezione andrà a buon fine: nome, cognome, indirizzo email, numero di telefono, indirizzo o città/paese di residenza (questi ultimi sono opzionali). A queste informazioni di base si può aggiungere il profilo LinkedIn, che è un ottimo complemento al curriculum, se curato bene e con un approcio professionale. A questo proposito, ricorda che l'indirizzo email deve essere composto da nome e cognome (senza abbreviazioni, vezzeggiativi, nickname).

Può sembrare scontato ma non lo è: rileggi bene. Basta un refuso - un numero al posto di un altro nel numero di telefono, un punto in più nell'email - per impedire ai selezionatori di comunicare con il candidato.

Simona Vannini
simona-vannini@example.com
(111) 222 33 444 55
Via del Corso 123, 00186 Roma RM Italia
https://linkedin․com/in/simona–vannini–123

Profilo professionale

Il profilo professionale ha un ruolo molto importante in un curriculum da tecnico di laboratorio perché è la sezione che mette subito in luce i punti forti del CV (è detto anche profilo personale, sommario o semplicemente profilo). Leggendo questo breve paragrafo, che non occupa mai più di qualche riga, i selezionatori devono vedere competenze ed esperienze di rilievo, espresse con chiarezza.

Per essere efficace, il profilo deve essere sintetico e incisivo: un vero e proprio esercizio di personal branding. Anche se è all'inizio del curriculum, il consiglio è di scriverlo per ultimo.

In un buon CV da tecnico di laboratorio, il profilo mette in luce gli aspetti più rilevanti e utili del tuo percorso, presentati con chiarezza, efficacia e un tono capace di convincere senza esagerare. È importante che il contenuto sia coerente con il resto del curriculum, così da rafforzare la tua credibilità e suscitare interesse. L'esempio di profilo che segue è ottimo.

Esempio ben fatto (da seguire)

Specializzo in tecniche avanzate di analisi cliniche applicando protocolli standardizzati e garantendo elevati standard di qualità. Ho ridotto i tempi di preparazione dei campioni del 25%, migliorando l’efficienza. Laurea Triennale in Biotecnologie.

Esempio meno riuscito (da migliorare)

Professionista con competenze in tecniche di laboratorio su protocolli consolidati e attenta al sistematico mantenimento di livelli qualitativi, capace di contribuire allo svolgimento delle attività operative, con percorso formativo adeguato e mirato.

Qui sopra, un profilo da non prendere come esempio. Se dà spazio a informazioni generiche, presentandole in modo poco preciso e poco ordinato, il profilo di un tecnico di laboratorio non avrà efficacia comunicativa. Il risultato? Chi legge non avrà voglia di proseguire.

Esperienza lavorativa

La sezione delle esperienze lavorative è importante in ogni settore professionale, e quindi anche nel curriculum da tecnico di laboratorio. Di conseguenza, occorre scegliere con cura le informazioni da includere, quelle da escludere, e presentarle con efficacia e chiarezza. In genere, e soprattutto se le esperienze sono molte, è consigliato disporle in ordine cronologico inverso, e cioè dalla più alla meno recente. In secondo luogo, si raccomanda di inserire soltanto quelle funzionali alla candidatura (e quindi pertinenti al settore scienze): lo spazio nel CV è poco e prezioso, ed è imperativo usarlo bene. Infine, devono essere sempre aggiornate al presente.

Per fornire ai recruiter un quadro chiaro e completo di ciò che hai fatto e del contributo che hai dato nelle diverse esperienze lavorative, indica per ciascuna il nome dell’organizzazione o azienda, la durata della collaborazione e descrivi con precisione ruoli, mansioni, obiettivi raggiunti. Così verrà fuori l'identikit professionale di un tecnico di laboratorio a cui non manca niente per iniziare il nuovo impiego.

La sezione esperienze lavorative di un tecnico di laboratorio, se ben fatta, presenta i contenuti suddivisi in elenchi puntati e mette in luce gli aspetti di rilievo, come i compiti svolti (analizzare campioni in laboratorio, manutenere strumenti di laboratorio, documentare risultati delle prove, per esempio), i risultati, nonché dati quantitativi come numeri o percentuali: elementi concreti, che dimostrano nei fatti il valore del tuo contributo. Può infine includere delle parole chiave in grassetto, come i requisiti indicati nell'annuncio di lavoro. Qui sotto, un esempio di sezione per le esperienze professionali ben fatto.

Esempio ben fatto (da seguire)

Tecnica di laboratorio, gennaio 2023 - oggi
Laboratori Riuniti S.p.A., Palermo

  • Gestito calibrazione di 200 strumenti ad alta prestazione mensili e garantito conformità ISO 9001 al 100%.
  • Validato protocolli analitici per 300 campioni settimanali e ridotto i tempi di risposta del 25%.
  • Implementato sistema di tracciabilità campioni e aumentato efficienza operativa del 30%.

Esempio meno riuscito (da migliorare)

Tecnica di laboratorio, gennaio 2023 - oggi
Laboratori Riuniti S.p.A., Palermo

  • Gestito calibrazioni periodiche di strumenti analitici e procedure di controllo qualità con costante monitoraggio delle prestazioni di laboratorio.
  • Coordinato attività di validazione di metodi analitici in conformità a normative di settore garantendo la correttezza dei risultati.
  • Organizzato e supervisionato il team tecnico durante audit interni per assicurare il rispetto delle scadenze e l’efficienza operativa.

Qui sopra, un esempio di sezione per le esperienze professionali meno convincente. Include troppe informazioni che non hanno un ordine né una gerarchia ben chiare oppure, al contrario, non è completa o non mette in opportuna evidenza le informazioni più importanti, come le responsabilità e i risultati: così la sezione di esperienze professionali non funziona, perché risulta imprecisa e vaga.

Formazione

La sezione formazione del curriculum da tecnico di laboratorio mostra le tappe dei tuoi studi.

Per diventare tecnico di laboratorio occorre la laurea, quindi la sezione dovrà descrivere il percorso accademico. Hai completato anche un master o frequentato corsi di specializzazione? Indica anche quelli con altrettanta precisione, per dimostrare l'impegno ad approfondire le competenze del settore.

Chi legge deve avere tutti i dati principali al riguardo: occupano in genere poche righe, ma sono indispensabili per rendere pienamente comprensibile il tuo percorso, che sia stato lungo e articolato oppure breve e mirato. Ogni qualifica formativa va accompagnata da informazioni specifiche, nella fattispecie il nome e il tipo di istituto, dove si trova, le date di inizio e fine percorso o di conseguimento del titolo con relativa valutazione.

Se sei all’inizio del percorso professionale, conviene valorizzare la sezione con altri dettagli, per esempio i titoli dei corsi o dei progetti seguìti più pertinenti rispetto al ruolo. I professionisti mid-level o senior, invece, possono mantenere un approccio più essenziale. Chiarezza e ordine restano fondamentali in ciascuno dei casi.

Laurea Triennale in Biotecnologie, 2018 - 2021
Università degli Studi di Milano, Milano

Pubblicazioni

Il curriculum per fare strada in ambito scientifico e accademico presenta sempre una sezione specificatamente dedicata alle pubblicazioni. Le pubblicazioni hanno in questi casi un valore fondamentale: possono determinare l'avanzamento o l'arresto della carriera e per questo motivo devono essere riportate tutte, seguendo gli standard e le convezioni in uso.

Con il tempo occuperanno uno spazio del CV sempre più ampio, ma non importa. L'importante è che siano riportate in modo preciso e dettagliato e che siano continuamente aggiornate. Qui di seguito, un esempio di come può essere riportata una pubblicazione nel CV.

Simona Vannini. Valutazione del controllo qualità nei test sierologici per l’identificazione di agenti patogeni. Rivista Italiana di Biologia Applicata. 6 (3) 45. 2015

Competenze

Mettere opportunamente in evidenza le competenze utili al ruolo di tecnico di laboratorio (per esempio cromatografia liquida ad alte prestazioni, precisione metodica, lavoro di squadra), serve ad attrarre l'attenzione dei recruiter. Organizzare bene la sezione delle competenze per il settore scienze non è complicato, ma richiede attenzione. Qui di seguito vediamo come procedere passo dopo passo.

Competenze tecniche (hard skill)

Le competenze tecniche, in inglese hard skill, sono conoscenze relative a uno specifico ambito e applicabili solo in quell'ambito. In genere rientrano tra i requisiti indispensabili indicati nell'annuncio di lavoro. Poiché riflettono una preparazione specifica, le hard skill danno al curriculum un’impronta ben definita. Vanno inserite nella sezione delle competenze, chiarendo bene in cosa consiste ogni singola conoscenza se non immediatamente comprensibile. Meglio concentrarsi sulla qualità delle informazioni che sulla quantità. Nel caso delle hard skill, conta anche il livello di competenza: si tratta spesso di conoscenze valutabili in modo oggettivo, tramite appositi test. Se ne disponi, indica il punteggio (voto o livello) che hai raggiunto.

Quando compili il curriculum da tecnico di laboratorio, chiediti quali competenze tecniche siano effettivamente utili per il ruolo. Parti da quelle più pertinenti e disponile in modo che emergano subito: prima le più rilevanti o, se equivalenti, quelle che conosci meglio.

Qui di seguito un elenco di competenze tecniche importanti per un tecnico di laboratorio.

  • Cromatografia liquida ad alte prestazioni
  • Spettrometria di massa
  • Preparazione e conservazione campioni

Competenze trasversali (soft skill)

Le competenze trasversali, altrimenti dette soft skill oppure competenze personali o trasferibili, non sono legate a un solo ambito. Al contrario, possono essere impiegate in molti contesti professionali, anche nel settore scienze. Il valore delle soft skill, che devono essere indicate nell'apposita sezione competenze del curriculum da tecnico di laboratorio, consiste nell'arricchire e rendere più completo il tuo profilo. Possono includere precisione metodica, attenzione al dettaglio e molto altro. In ciascun caso, rappresentano dei plus.

Se hai un profilo mid-level o senior nel settore scienze, le soft skill andrebbero selezionate con cura: ha senso inserire solo quelle fondamentali per la posizione. Se cerchi un impiego da junior va bene riservare a queste competenze un po' più di spazio, che probabilmente non manca, se le esperienze lavorative sono ancora poche. Se non possono essere accompagnate da una valutazione precisa, come un voto o un punteggio, le competenze personali rischiano di apparire generiche. Meglio aggiungere una (auto)valutazione che ne dia una misura.

Ecco alcune soft skill utili per chi svolge la professione di tecnico di laboratorio.

  • Precisione metodica
  • Attenzione al dettaglio
  • Risoluzione problemi

Il parere dell'esperto:

ClicLavoro sottolinea che il CV deve dare subito le informazioni pertinenti e più importanti, perché il tempo medio speso per valutarlo non supera i tre minuti. (1)

Corsi, certificazioni, attestati

Hai frequentato un corso e ottenuto una qualifica utile per il ruolo che ti interessa? Non lasciarla fuori dal tuo CV da tecnico di laboratorio. Anche ciò che hai imparato fuori dal percorso scolastico o accademico può fare la differenza. Vediamo quindi come organizzare certificazioni e corsi nel curriculum. Restare fermi, del resto, non è più un’opzione. In uno scenario globale che cambia di continuo, aggiornarsi è una condizione necessaria negli ambiti più diversi. Le certificazioni parlano chiaro: dicono che non hai paura di evolvere e che cerchi strumenti concreti per migliorarti. Spesso sono il ponte tra ciò che sei e ciò che vuoi diventare.

Ciò detto, affinché questo tipo di informazione sia efficace, serve scegliere quelle davvero rilevanti per il ruolo che ti interessa nel settore scienze e indicare con chiarezza, per ciascuna certificazione o attestato, chi li ha rilasciati, come si è svolto il corso e quando è stato completato.

Di seguito alcune certificazioni che possono servire a un tecnico di laboratorio.

  • Patentino sicurezza chimica, 2023
  • Corso igiene alimentare, 2023
  • Certificazione GLP base, 2023

Competenze linguistiche

Parlare più lingue è un asset, in uno scenario del lavoro come quello di oggi che è senza confini. Ecco perché, in un CV che si rispetti, occorre inserire anche le competenze linguistiche. Ogni lingua deve essere accompagnata dal livello di padronanza, per far capire a chi legge quanto e come la conosci. Segnala anche qual è la tua lingua nativa (che non è da dare per scontata). E dedica a tutte queste informazioni una sezione apposita.

  • Francese - avanzato
  • Inglese - intermedio
  • Tedesco - base

Gli esiti di test usati a livello internazionale, oppure i parametri stabiliti dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER): chi vuole indicare le conoscenze linguistiche con una modalità più strutturata e professionale può utilizzare questi.

  • A1: Livello base
  • A2: Livello elementare
  • B1: Livello intermedio
  • B2: Livello intermedio superiore
  • C1: Livello avanzato
  • C2: Livello di padronanza
Per saperne di più, continua a leggere i nostri articoli sull'argomento:

Sezioni facoltative

Se il tuo curriculum da tecnico di laboratorio ha ancora un po' di spazio, oltre alle sezioni principali che abbiamo sopradescritto, puoi valutare se inserire una (o più) sezioni opzionali. Come dice la parola si tratta di sezioni facoltative, non indispensabili. Rappresentano un'opzione valida soprattutto in un CV da tecnico di laboratorio di chi è all'inizio del percorso professionale, e come sempre devono essere incluse soltanto se funzionali alla candidatura.

Hobby e interessi

La sezione hobby e interessi, spesso sottovalutata, può offrire uno spunto in più per raccontare chi sei. Non è riservata solo a chi ha poca esperienza nel settore scienze: se compilata con criterio, può dare autenticità e profondità anche un profilo professionale strutturato. La regola da seguire è semplice: scegli attività che dimostrano predisposizione, attinenza o specifiche competenze connesse alla candidatura e coerenti con il resto del curriculum da tecnico di laboratorio. Così, anche un passatempo può diventare in un'informazione strategica, utile per la valutazione di chi legge il CV.

Premi e riconoscimenti

Indicare premi e riconoscimenti nel curriculum da tecnico di laboratorio può essere un modo per farsi notare, distinguendosi dagli altri candidati, e di segnalare il proprio valore in modo oggettivo: due elementi che, con buona probabilità, non passeranno inosservati ai recruiter. Jobseeker non a caso consente di creare CV con una sezione ad hoc, pensata proprio per questo tipo di informazione. Tipo di premio, organizzazione a cui fa capo, eventuali motivazioni, anno di ricezione: ogni riconoscimento deve essere opportunamente descritto per permettere a chi legge di coglierne la rilevanza. Se il premio è di rilievo internazionale o nazionale, ai recruiter non sfuggirà.

Volontariato

Le esperienze di volontariato da inserire nel CV sono quelle che, oltre a essere stimoltanti e arricchenti, insegnano competenze utili anche in ambito lavorativo. Per essere efficaci, le esperienze di volontariato devono evidenziare capacità che non emergono altrove nel tuo curriculum da tecnico di laboratorio e che sono funzionali alla candidatura. Includile con dettagli precisi: nome dell’ente, periodo o frequenza dell'attività, ruolo ricoperto, impatto.

Referenze

Se un tuo ex datore di lavoro o un ex collega senior sono disponibili a parlare della buona collaborazione che avete avuto e dei tuoi punti di forza, i loro contatti possono svolgere il ruolo di referenze per il curriclum. In genere le referenze si forniscono soltanto su esplicita richiesta, a selezione avviata. Per non farsi cogliere impreparati, è buona norma individuare un paio di persone adatte allo scopo e contattarle per tempo, chiedendo loro la disponibilità a condividere i propri dati, nel caso in cui servissero. Nel tuo curriculum da tecnico di laboratorio basterà inserire una frase come "Referenze disponibili su richiesta".

Dati che contano

Temi che la lettera di presentazione sia tempo perso? Che nessuno nemmeno l'aprirà? Sbagliato. L'82% dei recruiter la legge. Del resto, è l'occasione per presentare il proprio percorso in modo completo e coerente, mettendo in evidenza motivazioni, obiettivi raggiunti e a venire, eventuali cambi di carriera. Tutti elementi che contribuiscono in modo determinante a distinguere l'unicità del tuo profilo dagli altri. (2)

Il segreto di un curriculum da tecnico di laboratorio efficace: le parole giuste

In un curriculum ogni singola parola ha un peso. Per indurre un recruiter a proseguire la lettura, servono scelte linguistiche mirate. Ma quali sono termini e frasi da inserire nel curriculum? Chi legge decine, anzi centinaia, di CV ha bisogno di poter individuare subito dati concreti e informazioni precise. Usa costruzioni sintetiche e scegli preferibilmente costruzioni attive, verbi che indicano azioni concrete, dati di quantità.

  • Preparare campioni
  • Analizzare dati
  • Gestire strumenti
  • Calibrare apparecchiature
  • Monitorare processi
  • Condurre esperimenti
  • Registrare risultati
  • Manutenere attrezzature
  • Ottimizzare protocolli
  • Documentare procedure

Esempio di curriculum da tecnico di laboratorio

Ecco come si presenta un curriculum da tecnico di laboratorio completo di tutte le sezioni principali, organizzate in modo rigorosamente professionale:

Simona Vannini
Tecnica di laboratorio metodica

Via del Corso 123, 00186 Roma RM Italia

simona-vannini@example.com

(111) 222 33 444 55

https://linkedin․com/in/simona–vannini–123

Laurea Triennale in Tecniche di Laboratorio Biomedico e competenza nell’analisi di campioni biologici. Ho ridotto gli errori di analisi del 30% implementando nuovi protocolli. Garantisco precisione e conformità alle normative di qualità.

Esperienze lavorative

Assistente di laboratorio

2023

-

2026

LabSolutions S.r.l. (Roma)

  • Gestito l’analisi e il processamento di 250 campioni settimanali di microbiologia, riducendo i tempi di refertazione del 30%.
  • Ottimizzato il protocollo di preparazione dei reagenti, diminuendo i consumi del 20% e ottenendo un risparmio annuo di 15.000 euro.
  • Sviluppato e validato un nuovo protocollo di estrazione del DNA, accorciando i tempi di analisi del 35%.
Formazione

Laurea Triennale in Tecniche di Laboratorio Biomedico

2018

-

2021

Università degli Studi di Bologna (Bologna)

Competenze tecniche
  • Cromatografia liquida ad alte prestazioni

  • Spettrometria di massa

  • Preparazione e conservazione campioni

Competenze trasversali
  • Precisione metodica

  • Attenzione al dettaglio

  • Risoluzione problemi

Certificati
  • Patentino sicurezza chimica

  • Corso igiene alimentare

Lingue
  • Italiano - Madrelingua

  • Inglese - Avanzato

Che aspetto ha un curriculum davvero professionale? Quali sono il layout e i colori più efficaci per attrarre l'attenzione di recruiter e datori di lavoro? Per averne un'idea, guarda i nostri esempi di curriculum e prendi ispirazione.

Indicazioni utili e passi falsi: tutto ciò che devi sapere per il miglior curriculum da tecnico di laboratorio

Che cosa fare

  • Descrivi i risultati conseguiti con numeri e percentuali, così che appaiano reali e concreti.
  • Includi i dettagli del percorso di formazione se sono importanti per il ruolo.
  • Crea un sezione competenze, per mettere in luce quelle più importanti.
  • Disponi gli elenchi in cronologia inversa, per le esperienze di lavoro e quelle di formazione.
  • Rivedi il testo con la massima cura prima di inviarlo: gli errori sono sinonimo di scarsa attenzione.

Che cosa non fare

  • Non lasciare che un numero errato o un refuso rendano inutile tutto il lavoro: controlla che i dati di contatto del tuo curriculum da tecnico di laboratorio siano corretti.
  • Evita di usare un’email diversa dal tuo nome e cognome veri: è l'unica adeguata al contesto lavorativo.
  • Evita di dichiarare il falso: le bugie non portano da nessuna parte.
  • Evita di inserire dati personali accessori come età e stato civile: possono esporre a bias.
  • Non includere esperienze di lavoro non rilevanti rispetto alla posizione per cui ti candidi.

Come superare la prima selezione con un CV a prova di ATS

I recruiter delle grandi aziende ricorrono sempre più spesso a sistemi automatici per rendere più rapida la scrematura iniziale. Per questo usano gli Applicant Tracking System (ATS), ovvero dei software che 'leggono' per primi il CV e danno l'OK, o meno, all'avanzamento del candidato nella selezione. Come funzionano gli ATS? Semplificando un po', in questo modo: scansionano testo e titoli cercando, in particolare, parole chiave specifiche legate al ruolo di un tecnico di laboratorio (es. competenze, titoli di studio, esperienze richieste). Se le trovano, il CV va avanti. Se no rischia di essere escluso.

Un CV a prova di ATS è perciò imperativo. Ecco come farlo.

  • Cerca le parole chiave che caratterizzano il ruolo per cui ti stai candidando, a partire da quelle usate nell'annuncio di lavoro.
  • Secondo step: fai in modo che nel tuo curriculum da tecnico di laboratorio le parole chiave siano uniformemente distribuite e bene in evidenza.
  • Terzo step: attenzione agli eccessi di acronimi e sigle. Gli ATS potrebbero non riuscire a decodificarli.
  • Anche se visivamente efficaci, grafici, diagrammi e simili possono creare problemi agli ATS. Opta piuttosto per strutture semplici e lineari.
  • Quando il lavoro è completato, salva il curriculum in .pdf.

Siccome gli aspetti che richiedono attenzione sono numerosi - dalla formattazione ai contenuti, dalle parole chiave alla scelta del layout - è vivamente raccomandato usare soltanto gli strumenti migliori: quelli che facilitano effettivamente il compito. Per un perfetto curriculum da tecnico di laboratorio, scegli i modelli di CV di Jobseeker, che piacciono ai candidati, ai recruiter, e anche agli ATS.

I nostri curriculum vitae sono fatti apposta per adattarsi alle esigenze e agli standard di ogni settore: bastano pochi click per crearne uno su misura.

FAQ sul curriculum da tecnico di laboratorio

I nostri modelli di lettera di presentazione, così come i nostri modelli di CV, sono lo strumento più facile e intuitivo da usare per modificare sezioni e contenuti in un attimo.

Per concludere: i consigli chiave per un perfetto curriculum da tecnico di laboratorio

Le prime parole d'ordine per un perfetto curriculum da tecnico di laboratorio sono chiarezza e struttura, perché il CV deve prima di tutto essere ben organizzato e da leggere in pochi secondi. Usa sezioni ben definite, elenchi puntati, parole chiave, il tutto in un layout ordinato in grado di accompagnare scorrevolmente la lettura. Dopodiché si tratta di scegliere con accuratezza i contenuti e presentarli nel modo giusto. L'imperativo è dare spazio esclusivamente alle informazioni rilevanti e descriverle per mezzo di esempi e dati quantitativi, in modo da trasmettere professionalità e concretezza.

Ultima (ma non per importanza) regola fondamentale: esprimi chiaramente le ragioni per cui vuoi quel ruolo e perché hai scelto proprio quell’azienda. Il curriculum non è soltanto una scheda tecnica, ma anche un modo per far arrivare la tua personalità e motivazione. Inizia subito a creare il tuo con Jobseeker!

Riferimenti:

  1. ClicLavoro, Come scrivere il Curriculum Vitae
  2. Jobseeker, Trend e statistiche dal mondo delle Risorse Umane
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Autrice
Sara Reale, copywriter esperta in diversi settori d’impresa, trasforma temi complessi in contenuti divulgativi e piacevoli da leggere. In ambito di HR&career, propone spunti di riflessione e consigli pratici per aiutare i professionisti a distinguersi nel mercato del lavoro.

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