Curriculum da biologo di laboratorio
Il primo passo per creare un buon curriculum da biologo di laboratorio è includere i requisiti richiesti, descrivendo ogni informazione in modo chiaro e suddividendo il tutto in sezioni ben organizzate. Ma è indispensabile anche far emergere chi sei e valorizzare al massimo ogni aspetto del tuo percorso funzionale al ruolo. In questo articolo, scoprirai tutti i suggerimenti chiave per raggiungere l’obiettivo.
Se pensi che scrivere un buon curriculum da biologo di laboratorio sia complicato, non sei il solo. Un CV ben fatto è uno strumento strategico in grado di riflettere al meglio chi sei, cosa sai fare e dove vuoi andare. Un buon CV riesce a mettere in primo piano ciò che conta per quel ruolo, creando un filo logico tra ciò che sai fare nel settore biologia e ciò che vuoi ottenere. Chi lo legge deve capirlo in pochi secondi. Deve persuadere e incuriosire dando al contempo dati precisi e verificabili. E molto altro. Ecco perché abbiamo raccolto tutti i consigli indispensabili per creare un curriculum come si deve: seguendo punto per punto i nostri suggerimenti, avrai un CV all’altezza delle aspettative di settore, con tutte le carte in regola per avanzare nella selezione. Pronto per cominciare?
Sezioni principali del curriculum da biologo di laboratorio
Il primo passo per creare un CV da biologo di laboratorio come si deve è pensare alla sua struttura come a una mappa: ogni sezione deve aiutare il recruiter a orientarsi facilmente tra le tue esperienze. Un CV ben organizzato non solo facilita la lettura, ma trasmette anche professionalità e attenzione ai dettagli.
Formazione, competenze (soprattutto trasversali), esperienze di internship o volontariato, corsi professionalizzanti o progetti personali di rilievo per la candidatura: il tuo curriculum da biologo di laboratorio, se sei appena entrato nel mondo del lavoro, presenterà verosimilmente queste informazioni. In un curriculum da biologo di laboratorio junior la sezione delle esperienze lavorative è solitamente ridotta, ma compensata dai contenuti del percorso formativo e delle sezioni facoltative pertinenti al caso.
Il curriculum da biologo di laboratorio per le candidature mid-level dovrebbe evidenziare con equilibrio sia l'esperienza professionale sia il background formativo. In genere, infatti, chi è a questo punto del percorso può offrire un solido mix di entrambe. Le sezioni facoltative, in un curriculum da biologo di laboratorio mid-career, devono rappresentare un plus significativo, da prendere in considerazione solo se rimane qualche riga di spazio libera.
Chi lavora da molti anni nello stesso ambito o in ambiti analoghi, avrà un curriculum da biologo di laboratorio in cui spiccano esperienze professionali e competenze specialistiche. In questi casi compilare un buon CV consiste nel sapere che cosa omettere. Il percorso formativo è generalmente lontano nel tempo e descritto in breve, se il curriculum da biologo di laboratorio è quello di un profilo senior. Le informazioni facoltative non sono necessarie.
L'importante è che ogni sezione sia organizzata con precisione e contenga i dati utili per la valutazione del candidato. Le sezioni principali del CV sono quelle che troverai qui di seguito.
Intestazione
Che cos'è che distingue inequivocabilmente l'identità di ciascuno? I dati personali. Nell'intestazione di un curriculum da biologo di laboratorio bastano quelli di contatto, così che i recruiter possano evenutalmente ricontattarti: nome, cognome, indirizzo email, numero di telefono e, a tua discrezione, indirizzo o città e paese di residenza. Ricorda di usare un'email che comunichi professionalità: composta da nome e cognome (niente nickname, abbreviazioni ironiche e simili). Anche se non è obbligatorio, aggiungere un link a LinkedIn è una buona idea, perché aiuta i selezionatori a capire meglio chi sei e qual è la tua rete professionale.
Può sembrare scontato ma non lo è: rileggi bene. Basta un refuso - un numero al posto di un altro nel numero di telefono, un punto in più nell'email - per impedire ai selezionatori di comunicare con il candidato.
Alessandro Romano
alessandro-romano@example.com
(111) 222 33 444 55
Via Dante Alighieri 15, 50123 Firenze
https://linkedin․com/in/alessandro–romano–123
Profilo professionale
Il profilo professionale del curriculum da biologo di laboratorio, detto anche profilo personale, sommario o semplicemente profilo, è la sezione che presenta i punti più qualificanti del CV. Si tratta di poche righe che devono far capire subito quali sono i tuoi punti di forza, da scegliere tra le esperienze e i risultati che hai raggiunto nel passato, e idealmente anche i tuoi obiettivi, per far emergere la motivazione che ti orienta verso il futuro.
Le parole d'ordine da seguire sono sintesi e persuasione. Per mettere a fuoco che cosa inserire e che cosa escludere, è buona norma scriverlo dopo aver concluso il CV anche se andrà in incipit.
Ogni affermazione, nel profilo di un CV da biologo di laboratorio come si deve, è supportata dai contenuti del CV. Con un linguaggio sintetico e concreto, trasmette un’immagine di professionalità e stimola l’interesse ad approfondire. Di seguito, un profilo che può a buon diritto aprire il CV.
Esempio ben fatto (da seguire)
Biologo di laboratorio analisi con Laurea Triennale in Scienze Biologiche. In grado di ottimizzare i protocolli di analisi riducendo i tempi medi del 30%, garantisco risultati accurati e conformi alle normative.
Esempio che non funziona
Professionista del settore biologico con formazione accademica e percorso in ambito analitico, capace di intervenire sui processi operativi per ottimizzarne i tempi, assicurando livelli di qualità alti.
Qui sopra, un profilo che non presenta al meglio il candidato. Il profilo di un biologo di laboratorio risulta poco efficace quando si dilunga troppo, ripete concetti già espressi o resta sul generico. In questi casi, finisce per diventare una copia sbiadita del curriculum completo, povera di elementi davvero rilevanti. Invece di incuriosire, rischia di generare confusione e spegnere l’attenzione.
Esperienza lavorativa
La sezione delle esperienze lavorative è importante in ogni settore professionale, e quindi anche nel curriculum da biologo di laboratorio. Di conseguenza, occorre scegliere con cura le informazioni da includere, quelle da escludere, e presentarle con efficacia e chiarezza. In genere, e soprattutto se le esperienze sono molte, è consigliato disporle in ordine cronologico inverso, e cioè dalla più alla meno recente. In secondo luogo, si raccomanda di inserire soltanto quelle funzionali alla candidatura (e quindi pertinenti al settore biologia): lo spazio nel CV è poco e prezioso, ed è imperativo usarlo bene. Infine, devono essere sempre aggiornate al presente.
Per quanto riguarda i contenuti, le parole d'ordine da seguire sono tre: precisione, completezza e concretezza. Per descrivere il percorso lavorativo di un biologo di laboratorio che voglia presentarsi in modo professionale, ogni esperienza deve essere accompagnata da nome dell'organizzione o azienda, durata della collaborazione, ruolo assunto, obiettivi raggiunti. Il tutto espresso in modo chiaro, per dare a chi legge un quadro completo di ciò che hai fatto in ciascuna delle circostanze riportate.
Come creare la sezione esperienze lavorative di un biologo di laboratorio in modo davvero efficace? Suddividi i contenuti in elenchi puntati e cerca di far sì che ciascun punto dia rilievo a un dato specifico, che si tratti di compiti svolti o risultati. Spiega le mansioni specifiche di cui ti sei occupato/a (per esempio eseguire analisi PCR, gestire campioni biologici, interpretare risultati clinici, ecc.). Se ne disponi, non dimenticare di inserire dati quantitativi, numeri o percentuali: sono elementi concreti che fanno sempre colpo. Qui di seguito, una sezione esperienze professionali fatta bene.
Esempio ben fatto (da seguire)
Biologo, gennaio 2023 - oggi
Biosfera Srl, Firenze
- Ho gestito un progetto di sequenziamento genico per 150 campioni e ridotto i tempi di analisi del 25%.
- Mi sono occupato di validazione di 30 kit diagnostici e aumentato l'affidabilità dei test del 10%.
- Ho coordinato l’analisi statistica di 200 campioni sperimentali e migliorato la precisione dei dati del 15%.
Esempio che non funziona
Biologo, gennaio 2023 - oggi
Biosfera Srl, Firenze
- Ho coordinato attività di controllo microbiologico su diversi campioni d'acqua potabile per garantire standard qualitativi.
- Ho implementato procedure di conformità secondo normative di laboratorio per assicurare adeguata qualità analitica.
- Ho sviluppato soluzioni diagnostiche per il rilevamento di patogeni in laboratorio con approccio operativo standardizzato.
Qui sopra un esempio poco efficace. Se le informazioni sono troppe e prive di un ordine logico, oppure troppo poche e senza elementi significativi, la sezione esperienze professionali perde efficacia: stai compilando una lista troppo fitta di dati o, al contrario, troppo scarna, senza evidenziare ruoli, compiti o risultati concreti? Rischierai di lasciare un'impressione confusa e approssimativa.
Formazione
Qual è il tuo percorso di studi? Lo racconta la sezione del curriculum da biologo di laboratorio appositamente dedicata alla formazione.
Vuoi lavorare come biologo di laboratorio analisi? La laurea è obbligatoria e il tuo curriculum dovrà indicarla in questa sezione completa di tutti i dati. Se hai continuato a formarti con master o corsi specialistici, non dimenticare di aggiungerli: arricchiscono il profilo dimostrando interesse e passione.
Il percorso formativo deve essere descritto in modo completo, così da chiarire subito, a colpo d'occhio, le informazioni più importanti. Quando indichi un titolo di studio, specifica sempre dove lo hai ottenuto: inserisci il nome dell’istituto, la città, gli anni in cui hai frequentato e, per trasparenza e completezza, il voto finale.
Mentre i professionisti di lungo corso possono limitarsi alle informazioni di base, chi ha appena concluso gli studi può indicare anche qualcosa in più, come i principali argomenti studiati, se pertinenti rispetto al ruolo. In ogni caso, e come sempre, la sezione deve essere ordinata, facilmente leggibile e aggiornata.
Laurea Triennale in Scienze Biologiche, 2018 - 2021
Università degli Studi di Bologna, Bologna
Pubblicazioni
Il curriculum per fare strada in ambito scientifico e accademico presenta sempre una sezione specificatamente dedicata alle pubblicazioni. L’andamento della carriera accademica viene in genere influenzato in modo determinante dalla qualità e dal numero delle pubblicazioni. Ecco perché occorre includerle in uno spazio apposito. Per riportarle in modo corretto, segui le convenzioni di riferimento.
Con il tempo occuperanno uno spazio del CV sempre più ampio, ma non importa. L'importante è che siano riportate in modo preciso e dettagliato e che siano continuamente aggiornate. Qui di seguito, un esempio di come può essere riportata una pubblicazione nel CV.
Alessandro Romano. Ottimizzazione dei protocolli di estrazione del DNA da campioni ematici per diagnostica molecolare. Giornale Italiano di Biologia Clinica. 3 (1234) 45. 2009
Competenze
Per chi lavora o vuole lavorare come biologo di laboratorio analisi, può essere utile includere nel CV le competenze utili al ruolo (sequenziamento del DNA, spirito di squadra, gestione dello stress, ecc.). A patto che la sezione delle competenze sia strutturata in modo chiaro e pertinente al settore biologia. Come fare? Ecco qualche suggerimento pratico.
Competenze tecniche (hard skill)
Vengono in genere elencate tra le condizioni necessarie per accedere a una posizione lavorativa e indicano conoscenze specialistiche in un determinato ambito: sono le hard skill, o competenze tecniche. Non è tanto il numero delle hard skill che fa la differenza, quanto il modo in cui vengono presentate. Essendo competenze specialistiche, è bene descriverle con cura all’interno della sezione dedicata, così che il tipo di conoscenza acquisita risulti ben chiaro a chi legge. Nel caso delle hard skill, conta anche il livello di competenza: si tratta spesso di conoscenze valutabili in modo oggettivo, tramite appositi test. Se ne disponi, indica il punteggio (voto o livello) che hai raggiunto.
Le competenze tecniche da includere nel curriculum da biologo di laboratorio vanno selezionate in base all'attinenza con la candidatura. Una volta individuate, puoi ordinarle per rilevanza; se hanno tutte lo stesso peso, scegli l’ordine in base al livello di padronanza.
Ecco una serie di competenze tecniche utili nel lavoro di un biologo di laboratorio .
- PCR real time
- Spettrometria di massa GC MS
- Cromatografia liquida ad alte prestazioni
Competenze personali (soft skill)
Le competenze trasversali, in inglese soft skill, più comunemente note come competenze personali, sono capacità utili nei più vari contesti lavorativi, anche molto diversi tra loro. Per questo si definiscono anche trasferibili, proprio perché applicabili a tanti ambiti differenti (settore biologia incluso). Inserici le tue competenze trasversali (comunicazione efficace, gestione dello stress, ecc.) nella sezione creata apposta. Così non sfuggiranno a chi legge e renderanno il tuo curriculum da biologo di laboratorio più allettante.
Quanto contano le soft skill in un curriculum? Nei CV dei professionisti di lungo corso nel settore biologia hanno peso se indispensabili al ruolo, mentre per i profili junior possono, almeno in parte, compensare la scarsa esperienza lavorativa, e perciò agevolare la selezione. Se non possono essere accompagnate da una valutazione precisa, come un voto o un punteggio, le competenze personali rischiano di apparire generiche. Meglio aggiungere una (auto)valutazione che ne dia una misura.
Qui sotto, una selezione di competenze trasversali che possono servire nel ruolo di biologo di laboratorio analisi.
- Comunicazione efficace
- Gestione dello stress
- Pensiero critico
Il parere dell'esperto:
Per ClicLavoro valorizzare competenze e formazione richiede sintesi ed efficacia, perché chi legge dedica pochissimo tempo alla prima analisi del curriculum. (1)
Corsi, certificazioni, attestati
Se hai acquisito una specifica competenza al di fuori della scuola superiore o dell'università, utile al ruolo per cui ti stai candidando, è bene che recruiter e datori di lavoro lo sappiano. Per questo indicare corsi, certificazioni e attestati nel curriculum può essere utile. Anche nel tuo CV da biologo di laboratorio. Cambiare ruolo, magari anche settore, oppure semplicemente chiedere un avanzamento di posizione? A volte la svolta arriva proprio grazie a una certificazione. Oggi più che mai, il mercato richiede persone che sanno aggiornarsi, adattarsi, apprendere in modo pratico.
Nel presentare attestati e certificazioni all’interno del curriculum, opta soltanto per quelli pertinenti al settore biologia e al contesto professionale che ti interessa, specificando chiaramente, per ciascuno, l’istituto, il tipo di percorso svolto, la data di conseguimento.
Qui sotto, una serie di certificazioni che possono essere utili a un biologo di laboratorio .
- Corso diagnostica molecolare, 2023
- Corso biochimica clinica, 2023
- Corso citometria flusso, 2023
Competenze linguistiche
Quante lingue straniere conosci? Le sai parlare e capire bene? I recruiter si aspettano che le risposte a queste domande non siano soltanto 'inglese scolastico'. Vediamo allora come organizzare le competenze linguistiche nel CV. Per comunicare in modo efficace le competenze linguistiche, bisogna indicare chiaramente il livello di padronanza, usando standard riconosciuti. Il consiglio? Crea nel CV una sezione dedicata, dove indicherai la lingua principale seguìta dalle altre, segnalando per ciascuna il livello di competenza.
- Francese - avanzato
- Inglese - intermedio
- Tedesco - base
Un modo più rigoroso è ricorrere ai punteggi dei test standardizzati, come il TOEFL per l'inglese, o a sistemi valutativi riconosciuti internazionalmente, come il Quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER), che stabilisce sei livelli di competenza, dal più basico (A1) al più avanzato (C2). Per esempio:
- A1: Livello base
- A2: Livello elementare
- B1: Livello intermedio
- B2: Livello intermedio superiore
- C1: Livello avanzato
- C2: Livello di padronanza
Sezioni opzionali
In un CV ben fatto, lo spazio non è solo una questione di righe: è un’opportunità. Una volta sistemate le sezioni fondamentali del tuo curriculum da biologo di laboratorio, puoi pensare alle sezioni opzionali. Siccome non sono obbligatorie, queste sezioni andranno inserite nel CV da biologo di laboratorio solo se portano un reale valore aggiunto. In genere sono un’ottima risorsa per chi ha meno esperienza, non necessariamente per i profili senior. In ogni caso devono rafforzare il profilo, occupando in modo intelligente lo spazio residuo.
Hobby e interessi
La sezione dedicata a hobby e interessi viene in genere compilata da studenti o neolaureati con poche esperienze lavorative nel settore biologia, ma non esclusivamente. Può anche essere la 'ciliegina sulla torta' del curriculum di un professionista. A patto che l'hobby indicato svolga la funzione giusta. La regola da seguire è semplice: scegli attività che dimostrano predisposizione, attinenza o specifiche competenze connesse alla candidatura e coerenti con il resto del curriculum da biologo di laboratorio. Così, anche un passatempo può diventare in un'informazione strategica, utile per la valutazione di chi legge il CV.
Premi e riconoscimenti
Indicare premi e riconoscimenti nel curriculum da biologo di laboratorio può essere un modo per farsi notare, distinguendosi dagli altri candidati, e di segnalare il proprio valore in modo oggettivo: due elementi che, con buona probabilità, non passeranno inosservati ai recruiter. Jobseeker non a caso consente di creare CV con una sezione ad hoc, pensata proprio per questo tipo di informazione. Tipo di premio, organizzazione a cui fa capo, eventuali motivazioni, anno di ricezione: ogni riconoscimento deve essere opportunamente descritto per permettere a chi legge di coglierne la rilevanza. Se il premio è di rilievo internazionale o nazionale, ai recruiter non sfuggirà.
Volontariato
Il volontariato può essere molto più di un’esperienza personale: quando contribuisce allo sviluppo di competenze trasferibili nel mondo del lavoro, merita spazio nel CV. Per quale organizzazione hai svolto attività di volontriato? Per quanto tempo? Svolgendo quali mansioni? Con quali risultati? Se le tue esperienze sono pertinenti al ruolo professionale che ti interessa e ai requisiti che richiede, descrivile nel tuo curriculum da biologo di laboratorio rispondendo a ciascuna di queste domande.
Referenze
Si tratta di poche righe ma di grande importanza: le referenze per il curriclum sono contatti di ex colleghi e collaboratori senior, datori di lavoro o professori che possono confermare le tue qualità professionali. Servono a rendere più forte e credibile il tuo profilo. In genere le referenze si forniscono soltanto su esplicita richiesta, a selezione avviata. Per non farsi cogliere impreparati, è buona norma individuare un paio di persone adatte allo scopo e contattarle per tempo, chiedendo loro la disponibilità a condividere i propri dati, nel caso in cui servissero. Nel tuo curriculum da biologo di laboratorio basterà inserire una frase come "Referenze disponibili su richiesta".
Dati che contano
Competenze comunicative, problem-solving e capacità di lavorare in gruppo: il 60% dei recruiter ritiene che queste siano le soft skill più importanti (e si aspetta di trovarle nel profilo iniziale). (2)
Quali parole usare in un curriculum da biologo di laboratorio davvero efficace?
In un curriculum ogni singola parola ha un peso. Per indurre un recruiter a proseguire la lettura, servono scelte linguistiche mirate. Ma quali sono termini e frasi da inserire nel curriculum? In generale, tieni presente che funzionano meglio, e cioè tendono a colpire di più l'attenzione, le parole d'azione, i termini concreti, i dati quantitativi, come numeri e percentuali, e le frasi brevi che vanno dritte al punto.
- Analizzare campioni
- Interpretare dati
- Effettuare controlli
- Ottimizzare protocolli
- Gestire strumentazione
- Validare procedure
- Coordinare progetti
- Sviluppare metodi
- Redigere report
- Supervisionare processi
Esempio di curriculum da biologo di laboratorio
Adesso che sai quali sono le sezioni principali del tuo curriculum da biologo di laboratorio, vediamo come si presentano tutte insieme, ben ordinate e strutturate, nell'esempio qui sotto:
Via Dante Alighieri 15, 50123 Firenze
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alessandro-romano@example.com
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(111) 222 33 444 55
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https://linkedin․com/in/alessandro–romano–123
Biologo di laboratorio analisi con Laurea Triennale in Scienze Biologiche, specializzato in analisi cliniche e microbiologiche. Ho ottimizzato i tempi di refertazione del 15% introducendo procedure standardizzate. Applico metodi di controllo qualità conformi alle normative vigenti.
Tecnico di laboratorio analisi cliniche
2023
-2026
LifeCare Srl (Roma)
- Ho gestito l’analisi di oltre 1.500 campioni mensili riducendo del 20% i tempi di refertazione.
- Mi sono occupato di implementare un protocollo di controllo qualità che ha abbattuto del 15% i margini di errore.
- Ho coordinato un team di 4 tecnici garantendo la conformità al 100% agli standard ISO 9001.
Laurea Triennale in Scienze Biologiche
2018
-2021
Università degli Studi di Padova (Padova)
PCR real time
Spettrometria di massa GC MS
Cromatografia liquida ad alte prestazioni
Comunicazione efficace
Gestione dello stress
Pensiero critico
Corso diagnostica molecolare
Corso biochimica clinica
Italiano - Madrelingua
Inglese - Avanzato
Se hai ancora dei dubbi su come procedere, prendi spunto dai nostri esempi di curriculum vitae, creati apposta per rispondere alle aspettative dei recruiter.
Come creare un curriculum da biologo di laboratorio efficace dalla prima all'ultima riga
Che cosa fare
- Personalizza il curriculum in base alla candidatura. Metti in evidenza esperienze e competenze pertinenti al ruolo.
- Crea un sezione competenze, per mettere in luce quelle più importanti.
- Opta per modelli di CV ordinati e ben organizzati, per presentare al meglio i contenuti.
- Apri con stile: crea un profilo che agganci immediatamente i selezionatori alla pagina e li invogli a leggere il tuo curriculum da biologo tutto d'un fiato.
- Quantifica i risultati ogni volta che hai dati numerici disponibili.
Che cosa non fare
- Non alterare la realtà per apparire più qualificato: le forzature si notano, così come le falsità, e non fanno un buon servizio.
- Non includere esperienze di lavoro non rilevanti rispetto alla posizione per cui ti candidi.
- Mai ricorrere a un eccesso di dettagli: se sono troppi, confondono.
- Non lasciare che un numero errato o un refuso rendano inutile tutto il lavoro: controlla che i dati di contatto del tuo curriculum da biologo siano corretti.
- Non rendere il testo incomprensibile: se usi delle sigle, spiegale; limita i tecnicismi a quelli indispensabili.
I trucchi per avere un CV che piace agli ATS
I recruiter delle grandi aziende ricorrono sempre più spesso a sistemi automatici per rendere più rapida la scrematura iniziale. Per questo usano gli Applicant Tracking System (ATS), ovvero dei software che 'leggono' per primi il CV e danno l'OK, o meno, all'avanzamento del candidato nella selezione. Per decidere se far passare o meno un CV, gli ATS cercano determinate parole chiave: quelle che caratterizzano il ruolo e che, in genere, sono usate anche nell'annuncio di lavoro per descrivere le principali mansioni e competenze di un biologo di laboratorio .
Ma come si fa un curriculum a prova di ATS? Seguendo i consigli qui sotto.
- Prima di tutto, cerca le keyword: in genere corrispondono a competenze, qualifiche e termini relativi alla professione.
- In secondo luogo, inseriscile nel tuo curriculum da biologo di laboratorio evidenziandole in grassetto o maiuscolo o nei titoli.
- Terzo step: attenzione agli eccessi di acronimi e sigle. Gli ATS potrebbero non riuscire a decodificarli.
- Agli ATS non piacciono nemmeno gli elementi grafici. Non inserire troppe tabelle: il rischio è che impediscano al CV di procedere oltre.
- Prima di inviare il CV, salvalo in .pdf, che con gli ATS è compatibile.
Con Jobseeker, puoi creare un curriculum da biologo di laboratorio ATS-friendly, scegliere tra tantissimi modelli di curriculum diversi, modificare e aggiornare template e contenuti in un click.
Se ti stai chiedendo come sia fatto un CV adatto al tuo settore professionale e ordinatamente suddiviso nelle sezioni standard, dai subito un'occhiata ai nostri curriculum vitae.
Domande frequenti e risposte: tutto sul curriculum da biologo di laboratorio
La lettera di presentazione non è solo un accessorio, bensì un complemento essenziale del CV. Consente di evidenziare aspetti del profilo che diversamente rimarrebbero invisibili e di mostrare le motivazioni profonde, facendo emergere gli elementi distintivi di ciascun candidato.
Non tutte le lettere, però, hanno lo stesso effetto. Prima di tutto: struttura chiara. Dati personali, breve introduzione, paragrafo centrale con i punti forti che ti caratterizzano, chiusura con elementi essenziali (saluto e ringraziamento). Tre o quattro paragrafi, a questo scopo, devono essere più che sufficienti.
Tre regole d'oro per una lettera impeccabile: vai dritto al punto; usa caratteri che si leggono bene; scegli lo stesso stile grafico del CV. Così comunicherai ai recruiter chiarezza, professionalità e coerenza.
Addesso non ti resta che prendere ispirazione dagli esempi di lettera di presentazione di Jobseeker, creati secondo le linee guida degli esperti di settore.
Anche un biologo di laboratorio che non ha esperienza lavorativa può scrivere un ottimo curriculum. Ecco come si fa. Prima di tutto, dare spazio a competenze e formazione, descrivendo nel dettaglio le une e l'altra. Poi scegliere gli elementi, in genere facoltativi, da includere: attività no-profit, sport, corsi professionalizzanti, campi lavoro. Qualsiasi cosa sia utile alla posizione che ti interessa.
Il modello migliore per un CV senza esperienza è il formato funzionale: anziché tutte le sezioni principali, con le informazioni disposte in ordine cronologico, include soltanto quelle pertinenti al ruolo, in ordine di importanza. In genere nei curriculum junior sono in prima posizione competenze, opportunamente evidenziate, risultati e progetti accademici, eventuali periodi trascorsi all'estero, esperienze di tirocinio.
Non dimenticare di sottolineare le qualità tipiche dei profili giovani: voglia di fare, intraprendenza, entusiamo. Anche le skill trasversali sono sempre apprezzate: evidenziale in una sezione apposita.
Il titolo di un curriculum da biologo di laboratorio fatto a regola d'arte è una sintesi semplice ed efficace di chi sei e di che cosa fai. A differenza di quanto si potrebbe pensare, bastano pochissime parole per farlo. Anzi, è d'obbligo usarne poche.
Un buon titolo deve essere chiaro e semplice. È quindi raccomandabile includere sempre il ruolo, accompagnato da un paio di parole chiave. Gli aggettivi sono da valutare con molto criterio: in teoria possono renderlo più accattivante, ma se non sono scelti bene faranno l'effetto opposto. Nel dubbio, meglio lasciar perdere.
Usare le parole chiave nel titolo contribuisce anche a rendere il curriculum gradito agli ATS, così che possano procedere con la scansione. I termini troppo generici, o le formule vuote, sono invece da evitare. Vincono sempre sintesi, precisione e pertinenza.
Qui sotto, tre esempi di titolo che si differenziano in base ai livelli di esperienza.
- Biologo di laboratorio analisi junior
- Biologo di laboratorio analisi, affidabile e preciso
- Biologo di laboratorio analisi senior
Ci sono tanti modi di presentare la propria esperienza: il CV cronologico evidenzia la progressione temporale, il CV funzionale valorizza le competenze, quello misto combina entrambi, il curriculum creativo punta sull’impatto visivo. La scelta giusta non è universale: è quella che riflette meglio i tuoi obiettivi.
Sei un biologo di laboratorio che ha tanti anni di esperienza? Avrai bisogno di un paio di pagine, rigorosamente organizzate, per raccontarla al meglio. Sei all’inizio della carriera? Una pagina ben scritta potrà bastare, se mette in luce i punti giusti. La scelta del modello di CV parte sempre da qui: da quanta strada hai già percorso.
Un altro fondamentale criterio è dove ti stai candidando. Alcuni settori apprezzano l’ordine e la tradizione; altri cercano originalità e personalità. La regola è semplice: scegli un modello di CV adatto al ruolo e all’ambiente professionale a cui ti rivolgi.
Come personalizzare, modificare e aggiornare lettere di presentazione e CV nel modo più facile e veloce? Con i nostri modelli di lettera di presentazione e di CV.
Per concludere: i consigli chiave per un perfetto curriculum da biologo di laboratorio
Le prime parole d'ordine per un perfetto curriculum da biologo di laboratorio sono chiarezza e struttura, perché il CV deve prima di tutto essere ben organizzato e da leggere in pochi secondi. Usa sezioni ben definite, elenchi puntati, parole chiave, il tutto in un layout ordinato in grado di accompagnare scorrevolmente la lettura. Per quanto riguarda le informazioni da includere, ogni riga dovrebbe rispondere a una sola domanda: 'Perché questo dato è utile per avanzare nella selezione?'. Concentrati sui fatti: obiettivi raggiunti, risultati misurabili, esperienze che parlano chiaro.
Ultima (ma non per importanza) regola fondamentale: esprimi chiaramente le ragioni per cui vuoi quel ruolo e perché hai scelto proprio quell’azienda. Il curriculum non è soltanto una scheda tecnica, ma anche un modo per far arrivare la tua personalità e motivazione. Inizia subito a creare il tuo con Jobseeker!
Riferimenti:
- ClicLavoro, Come scrivere il Curriculum Vitae
- Jobseeker, Trend e statistiche dal mondo delle Risorse Umane
Stupisci i datori di lavoro con il tuo CV
Una guida step by step per creare un curriculum vitae professionale in pochi minuti.
