Curriculum da controller
Se hai bisogno di un curriculum da controller, dovrai indicare con chiarezza ogni dato utile alla candidatura, dalle esperienze lavorative alle specifiche competenze richieste. Ma bisogna anche mettere in luce punti di forza e aspirazioni nel modo più autentico, fornire un’immagine di sé completa e coerente, spiegare che cosa ti motiva e dove vuoi arrivare. Nel nostro articolo, troverai tutti i consigli pratici per raggiungere questo scopo: per creare un CV completo ed efficace, superare la selezione, ottenere il lavoro.
Puoi avere tutta l'esperienza del mondo, ogni singola competenza richiesta, la motivazione più forte, ma se il tuo curriculum da controller non lo dimostra, sarà come se non le avessi. Un curriculum a regola d'arte è sintetico ma completo in ogni sua parte, preciso e persuasivo, in grado di valorizzare al meglio il tuo profilo e i punti di forza più richiesti nel settore amministrazione aziendale. Per fortuna sei nel posto giusto: in questa guida troverai tutto, ma proprio tutto, ciò che serve per procedere senza esitazione.
Sezioni principali del curriculum da controller
Per essere efficace, un CV da controller deve presentare le informazioni essenziali in modo chiaro, coerente e ben strutturato. Il modo migliore per farlo è organizzarle in sezioni distinte, così da guidare chi legge in un percorso di lettura razionale e scorrevole. Non è detto che serva un lungo elenco di esperienze lavorative per creare un buon curriculum da controller. Quando si è all’inizio del percorso, conta soprattutto la capacità di valorizzare ciò che si ha: formazione, competenze trasversali, progetti personali, obiettivi. Ciascuno nella relativa sezione.
La regola per creare delle sezioni efficaci è sapere quali sono quelle principali - che troverai qui di seguito - e completarle in modo preciso e ordinato, adattandole al tuo profilo e alle esigenze indicate nell'annuncio di lavoro.
Intestazione
Nome, cognome, numero di telefono, indirizzo email: nell'intestazione del curriculum da controller, i recruiter devono trovare le informazioni utili per ricontattarti (l'indirizzo e città o paese di residenza sono facoltativi). Ricorda di usare un'email che comunichi professionalità: composta da nome e cognome (niente nickname, abbreviazioni ironiche e simili). Anche se non è obbligatorio, aggiungere un link a LinkedIn è una buona idea, perché aiuta i selezionatori a capire meglio chi sei e qual è la tua rete professionale.
È imperativo rileggere con la massima attenzione questa parte del CV: qui i refusi si pagano molto cari... possono impedire ai selezionatori di contattarti!
Angelo Rossi
angelo-rossi@example.com
(111) 222 33 444 55
Via dei Fori Imperiali 1, 00186 Roma RM, Italia
https://linkedin․com/in/angelo–rossi–123
Profilo professionale
Il profilo professionale ha un ruolo molto importante in un curriculum da controller perché è la sezione che mette subito in luce i punti forti del CV (è detto anche profilo personale, sommario o semplicemente profilo). Leggendo questo breve paragrafo, che non occupa mai più di qualche riga, i selezionatori devono vedere competenze ed esperienze di rilievo, espresse con chiarezza.
Le parole d'ordine da seguire sono sintesi e persuasione. Per mettere a fuoco che cosa inserire e che cosa escludere, è buona norma scriverlo dopo aver concluso il CV anche se andrà in incipit.
In un buon CV da controller, il profilo mette in luce gli aspetti più rilevanti e utili del tuo percorso, presentati con chiarezza, efficacia e un tono capace di convincere senza esagerare. È importante che il contenuto sia coerente con il resto del curriculum, così da rafforzare la tua credibilità e suscitare interesse. Qui di seguito, un profilo CV fatto come si deve.
Esempio che funziona
Controller di gestione con Laurea Triennale in Economia Aziendale e solide competenze analitiche. Implemento sistemi di budgeting per PMI e grandi imprese, con comprovata riduzione dei costi fino al 12%. Garantisco reportistica mensile puntuale, approccio concreto e risultati tangibili.
Esempio meno efficace
Professionista con Laurea Triennale in Economia Aziendale e analitico nell’ideazione di procedure di controllo budgetario che hanno favorito un contenimento di oltre il 12%, garantendo un flusso periodico e metodologico per valutazioni.
Qui sopra, un profilo che non presenta al meglio il candidato. Il profilo di un controller risulta poco efficace quando si dilunga troppo, ripete concetti già espressi o resta sul generico. In questi casi, finisce per diventare una copia sbiadita del curriculum completo, povera di elementi davvero rilevanti. Invece di incuriosire, rischia di generare confusione e spegnere l’attenzione.
Esperienza lavorativa
La sezione delle esperienze lavorative è importante in ogni settore professionale, e quindi anche nel curriculum da controller. Di conseguenza, occorre scegliere con cura le informazioni da includere, quelle da escludere, e presentarle con efficacia e chiarezza. Le informazioni devono sempre essere aggiornate al momento in cui scrivi, in modo da comprendere la situazione attuale. Seleziona solo le esperienze pertinenti alla posizione per cui ti candidi, e quindi al settore amministrazione aziendale (lo spazio nel CV è limitato: va utilizzato con attenzione). Infine, se lavori da molti anni, organizza i dati in ordine cronologico inverso, partendo cioè dai più recenti.
Per quanto riguarda i contenuti, le parole d'ordine da seguire sono tre: precisione, completezza e concretezza. Per descrivere il percorso lavorativo di un controller che voglia presentarsi in modo professionale, ogni esperienza deve essere accompagnata da nome dell'organizzione o azienda, durata della collaborazione, ruolo assunto, obiettivi raggiunti. Il tutto espresso in modo chiaro, per dare a chi legge un quadro completo di ciò che hai fatto in ciascuna delle circostanze riportate.
La sezione esperienze lavorative di un controller, se ben fatta, presenta i contenuti suddivisi in elenchi puntati e mette in luce gli aspetti di rilievo, come i compiti svolti (preparare budget annuale, monitorare flussi finanziari, analizzare costi operativi, per esempio), i risultati, nonché dati quantitativi come numeri o percentuali: elementi concreti, che dimostrano nei fatti il valore del tuo contributo. Può infine includere delle parole chiave in grassetto, come i requisiti indicati nell'annuncio di lavoro. Di seguito, un buon esempio di sezione esperienza lavorativa per CV.
Esempio che funziona
Controller di gestione, gennaio 2023 - oggi
Società ItalCosti S.r.l., Napoli
- Gestito budget annuale da 8 milioni di euro ottimizzando i costi operativi del 10% rispetto all’anno precedente.
- Migliorato l’accuratezza delle previsioni finanziarie riducendo lo scostamento medio mensile dal forecast al 5%.
- Sviluppato reportistica su Power BI integrata con ERP SAP accelerando i tempi di analisi da 7 a 1 giorno.
Esempio meno efficace
Controller di gestione, gennaio 2023 - oggi
Società ItalCosti S.r.l., Napoli
- Ho gestito attività di reporting e chiusura contabile mensile con focus su miglioramenti nei processi interni.
- Mi sono occupato dell’ottimizzazione del budget aziendale e ho assicurato efficienza operativa e supporto alle decisioni manageriali.
- Ho coordinato progetti di implementazione di sistemi gestionali per la contabilità con formazione del personale e controllo delle procedure.
Qui sopra un esempio poco efficace. Una sezione di esperienze professionali poco convincente è dispersiva, include troppe informazioni senza dare un ordine né una gerarchia di importanza, oppure è incompleta, non presenta tutti i dati di rilievo e omette quelli concreti, come i risultati raggiunti, risultando vaga e imprecisa.
Competenze
Indicare competenze specifiche (reportistica analisi dati SQL BI, gestione dello stress, modellazione excel VBA KPI forecasting, per fare qualche esempio) è una buona idea per il CV di un controller. Aiuta a rendere più completo il profilo. A una condizione però: organizzare la sezione delle competenze, e i suoi contenuti, con criterio, e cioè in modo perfettamente coerente al settore amministrazione aziendale. Vediamo come fare.
Competenze tecniche (hard skill)
Con il termine inglese hard skill, usatissimo anche in italiano, si indicano competenze tecniche legate a un ambito specifico, che trovano applicazione solo in quel contesto. Di solito, sono tra i requisiti richiesti esplicitamente negli annunci di lavoro. Le hard skill sono tra gli elementi che contribuiscono maggiormente a delineare il profilo professionale, proprio perché dimostrano una preparazione tecnica. Anche se l’elenco è breve, ai recruiter non passerà inosservato: ciò che conta è spiegare bene che cosa conosci e sai fare. Un altro aspetto importante è il livello di padronanza, che nel caso delle hard skill si può spesso misurare con precisione, per esempio con test standardizzati o prove ad hoc, i cui risultati vanno inclusi nel CV.
Quando compili il curriculum da controller, chiediti quali competenze tecniche siano effettivamente utili per il ruolo. Parti da quelle più pertinenti e disponile in modo che emergano subito: prima le più rilevanti o, se equivalenti, quelle che conosci meglio.
Ecco una serie di competenze tecniche utili nel lavoro di un controller.
- Contabilità bilancio consolidamento IFRS SAP
- Controllo costi budget previsioni ERP
- Reportistica analisi dati SQL BI
Competenze personali (soft skill)
Le soft skill, ovvero le competenze trasversali (dette anche competenze personali o trasferibili), sono abilità che trovano applicazione in contesti professionali molto diversi tra loro - teoricamente, in tutti. Settore amministrazione aziendale incluso. Inserici le tue competenze trasversali (capacità analitica, attenzione al dettaglio, ecc.) nella sezione creata apposta. Così non sfuggiranno a chi legge e renderanno il tuo curriculum da controller più allettante.
Quanto contano le soft skill in un curriculum? Nei CV dei professionisti di lungo corso nel settore amministrazione aziendale hanno peso se indispensabili al ruolo, mentre per i profili junior possono, almeno in parte, compensare la scarsa esperienza lavorativa, e perciò agevolare la selezione. Come esprimere il livello di padronanza delle competenze personali? In assenza di valutazioni numeriche, puoi optare per una semplice autovalutazione, oppure contestualizzarle con esempi pratici (indicando per esempio come le hai acquisite e con quali risultati).
Per il ruolo di controller, possono servire le seguenti competenze trasversali.
- Capacità analitica
- Attenzione al dettaglio
- Gestione dello stress
Formazione
La sezione formazione del curriculum da controller mostra le tappe dei tuoi studi.
A chi lavora o vuole lavorare come controller non serve la laurea. Nel curriculum è perciò sufficiente indicare il diploma di scuola superiore ed eventuali corsi specifici. Quali? Quelli che attestano competenze utili al ruolo, come reportistica analisi dati SQL BI o modellazione excel VBA KPI forecasting.
La cosa più importante, come sempre, è includere tutte le informazioni che specificano 'cosa', 'dove', 'quando' (chi legge non può dedurre ciò che non è esplicitato!). Quando indichi un titolo di studio, specifica sempre dove lo hai ottenuto: inserisci il nome dell’istituto, la città, gli anni in cui hai frequentato e, per trasparenza e completezza, il voto finale.
Hai appena finito gli studi? Sfrutta la sezione formazione per raccontare qualcosa in più: corsi professionalizzanti, progetti mirati, seminari specifici. Hai già anni di carriera alle spalle? Bastano le informazioni essenziali. Qualunque sia il tuo profilo, non dimenticare le parole d'ordine: ordine e chiarezza.
Laurea Triennale in Economia Aziendale, 2018 - 2021
Università Commerciale Luigi Bocconi, Milano
Corsi, certificazioni, attestati
Indicare corsi, attestati o certificazioni nel curriculum è una buona strategia, anche in un CV da controller, se ne hai ricavato strumenti rilevanti per la posizione a cui aspiri. Restare fermi, del resto, non è più un’opzione. In uno scenario globale che cambia di continuo, aggiornarsi è una condizione necessaria negli ambiti più diversi. Le certificazioni parlano chiaro: dicono che non hai paura di evolvere e che cerchi strumenti concreti per migliorarti. Spesso sono il ponte tra ciò che sei e ciò che vuoi diventare.
Ciò detto, affinché questo tipo di informazione sia efficace, serve scegliere quelle davvero rilevanti per il ruolo che ti interessa nel settore amministrazione aziendale e indicare con chiarezza, per ciascuna certificazione o attestato, chi li ha rilasciati, come si è svolto il corso e quando è stato completato.
Di seguito mostriamo un elenco di certificazioni che possono servire a un controller.
- Certificazione CIMA professionale, 2023
- Certificazione CMA internazionale, 2023
- Certificazione Six Sigma, 2023
Competenze linguistiche
Parlare più lingue è un asset, in uno scenario del lavoro come quello di oggi che è senza confini. Ecco perché, in un CV che si rispetti, occorre inserire anche le competenze linguistiche. L'ideale è predisporre una sezione dedicata, in cui segnalare la lingua madre seguìta dalle lingue secondarie, da indicare in ordine di padronanza. A questo proposito, sappi che è molto importante far capire bene il livello di conoscenza reale di ogni lingua, facendo riferimento a sistemi di valutazione condivisi.
- Francese - avanzato
- Inglese - intermedio
- Tedesco - base
Quando si vuole esprimere con chiarezza e precisione il grado di padronanza di una lingua, è bene affidarsi a metriche internazionalmente accettate. Una tra le più note è il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER), che suddivide le competenze in sei livelli, da A1 (principiante) a C2 (competenza eccellente). In alternativa, si possono utilizzare punteggi ottenuti in esami ufficiali, come il TOEFL per la lingua inglese.
- A1: Livello base
- A2: Livello elementare
- B1: Livello intermedio
- B2: Livello intermedio superiore
- C1: Livello avanzato
- C2: Livello di padronanza
La parola all'esperto:
Indica le tue esperienze lavorative a partire dal ruolo attuale o da quello più recente. Per ogni attività specifica la posizione ricoperta e le principali responsabilità. Se non hai esperienze di rilievo, arricchisci il CV con stage o lavori brevi, anche se non perfettamente coerenti. (1)
Sezioni accessorie
In un CV ben fatto, lo spazio non è solo una questione di righe: è un’opportunità. Una volta sistemate le sezioni fondamentali del tuo curriculum da controller, puoi pensare alle sezioni opzionali. Come dice la parola si tratta di sezioni facoltative, non indispensabili. Rappresentano un'opzione valida soprattutto in un CV da controller di chi è all'inizio del percorso professionale, e come sempre devono essere incluse soltanto se funzionali alla candidatura.
Hobby e interessi
Un elemento in più per distinguersi e personalizzare il curriculum: la sezione hobby e interessi può raccontare aspetti della personalità che non emergono altrove. Spesso è usata da chi è a inizio percorso nel settore amministrazione aziendale, e a volte anche da profili più esperti, a patto che gli interessi siano sensati. La regola da seguire è semplice: scegli attività che dimostrano predisposizione, attinenza o specifiche competenze connesse alla candidatura e coerenti con il resto del curriculum da controller. Così, anche un passatempo può diventare in un'informazione strategica, utile per la valutazione di chi legge il CV.
Volontariato
Il volontariato può essere molto più di un’esperienza personale: quando contribuisce allo sviluppo di competenze trasferibili nel mondo del lavoro, merita spazio nel CV. Le competenze rilevanti per il ruolo che cerchi devono sempre essere valorizzate, anche se non acquisite in ambito professionale propriamente detto. Per evidenziarle con efficacia nel tuo curriculum da controller, specifica ente, ruolo, compiti portati a termine, risultati, come faresti per una qualsiasi esperienza lavorativa.
Referenze
Le referenze nel curriculum sono persone, con le quali hai lavorato, che possono parlare delle tue competenze e della tua esperienza. Si tratta in sostanza di testimoni della tua affidabilità professionale. Possono essere ex datori di lavoro, colleghi senior, supervisori oppure docenti, nei CV di studenti e neolaureati. Nel curriculum bastano due, al massimo tre, referenze, di cui dovrai indicare nome, ruolo, azienda, contatto (email/telefono). Prima di inserirle, però, non dimenticare di chiedere loro l'autorizzazione a condividere i dati. Tieni presente che le referenze possono avere una sezione dedicata nel tuo curriculum da controller, ma in genere è l'azienda a farne esplicita richiesta. Per questo motivo, di solito, nel CV si inserisce soltanto una frase come "Le referenze sono disponibili su richiesta".
Dati alla mano
L'approccio e le valutazioni dei recruiter possono essere molto diverse, a seconda del settore professionale e del ruolo. Ma su una cosa sono in netta maggioranza d'accordo (9 su 10): il CV deve essere adattato all'annuncio di lavoro. Detto altrimenti, un curriculm generico non porta da nessuna parte (2).
Le parole giuste per un perfetto curriculum da controller
Contesto, interlocutore e scopo finale richiedono specificità, il che significa che le parole da includere nel CV devono essere scelte con strategia. Anche perché il curriculum ha limiti di spazio invalicabili. Optando per verbi di azione, numeri che indicano obiettivi raggiunti e frasi brevi ma concrete è difficile sbagliare.
- Monitorare andamenti economici
- Analizzare scostamenti di bilancio
- Elaborare report finanziari
- Ottimizzare processi contabili
- Implementare procedure di controllo
- Gestire pianificazione finanziaria
- Valutare performance aziendali
- Supportare audit interni
- Coordinare team di controllo
- Supervisionare flussi di cassa
Esempio di curriculum da controller
Immagina un curriculum da controller con tutte le caratteristiche giuste per avanzare nella candidatura. Come quello che vedi qui:
Via dei Fori Imperiali 1, 00186 Roma RM, Italia
•
angelo-rossi@example.com
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(111) 222 33 444 55
•
https://linkedin․com/in/angelo–rossi–123
Controller finanziario con Laurea Triennale in Economia e Commercio ed esperienza pluriennale in aziende multinazionali. Track record di incremento accuratezza delle previsioni di bilancio superiore al 15%. Garantisco analisi puntuali e massima ottimizzazione dei flussi di cassa.
Analista finanziario senior
2023
-2026
Finanza Globale S.p.A. (Roma)
- Gestito un portafoglio investimenti da 75 milioni di euro, incrementando il rendimento annuo del 15%.
- Implementato un sistema di reporting finanziario in SAP FI che ha ridotto i tempi di chiusura mensile del 40%.
- Mi sono occupato di due diligence finanziaria su cinque acquisizioni, supportando un aumento del fatturato del 25%.
Laurea Triennale in Economia e Commercio
2018
-2021
Università degli Studi di Padova (Padova)
Contabilità bilancio consolidamento IFRS SAP
Controllo costi budget previsioni ERP
Reportistica analisi dati SQL BI
Capacità analitica
Attenzione al dettaglio
Gestione dello stress
Certificazione CIMA professionale
Certificazione CMA internazionale
Italiano - Madrelingua
Inglese - Avanzato
Se hai ancora dei dubbi su come procedere, prendi spunto dai nostri esempi di curriculum vitae, creati apposta per rispondere alle aspettative dei recruiter.
Indicazioni utili e passi falsi: tutto ciò che devi sapere per il miglior curriculum da controller
Che cosa fare
- Fai capire la tua idoneità al ruolo con un CV ritagliato esattamente intorno ai requisiti richiesti.
- Dedica al percorso formativo lo spazio opportuno, se ancora attuale.
- Vai dritto al punto e lascia da parte i dati superflui.
- Crea un CV facile da leggere con un modello in cui struttura, caratteri e layout siano organizzati apposta per lo scopo.
- Crea un sezione competenze, per mettere in luce quelle più importanti.
Che cosa non fare
- Evita eccessivi dettagli: le informazioni devono essere rilevanti e mirate.
- Non usare le forme passive: meglio optare per forme attive con verbi d'azione.
- Evita di menzionare hobby irrilevanti per la candidatura.
- Mai compromettere la leggibilità con font eccessivamente decorativi.
- Non inserire informazioni secondarie, che non c'entrano con la posizione.
Come superare la prima selezione con un CV a prova di ATS
I recruiter delle grandi aziende ricorrono sempre più spesso a sistemi automatici per rendere più rapida la scrematura iniziale. Per questo usano gli Applicant Tracking System (ATS), ovvero dei software che 'leggono' per primi il CV e danno l'OK, o meno, all'avanzamento del candidato nella selezione. Gli ATS stabiliscono se il curriculum è adatto oppure no in base a un criterio prevalente: la presenza di determinate parole chiave. Queste keyword sono termini specifici legati al ruolo e alle mansioni tipiche di un controller, spesso ripresi direttamente dalla job description o dal sito dell'azienda.
Ma come si fa un curriculum a prova di ATS? Seguendo i consigli qui sotto.
- First things first: le parole chiave. Devi farti un'idea di quali sono. Leggi l'annuncio e individua quelle fondamentali, come il ruolo stesso e tutte le specificità a questo legate.
- In secondo luogo, inseriscile nel tuo curriculum da controller evidenziandole in grassetto o maiuscolo o nei titoli.
- Terzo step: attenzione agli eccessi di acronimi e sigle. Gli ATS potrebbero non riuscire a decodificarli.
- Non inserire troppi elementi grafici: tabelle e diagrammi non sono ben leggibili dagli ATS.
- Organizza tutte le informazioni in modo strutturato e salva in .pdf, che è il formato preferito anche dagli ATS.
Gli elementi da tenere sotto controllo per creare un curriculum da controller in modo professionale sono tanti, ed è facile che qualche aspetto sfugga. Il modo migliore per procedere senza pensieri è scegliere uno dei nostri modelli di curriculum: sono tutti a prova di ATS, con design e struttura approvati dai migliori esperti in recruiting. Semplici da modificare e aggiornare, scorrevoli da leggere, i CV creati con Jobseeker agevolano sia i candidati che i selezionatori.
Per suddividere il CV in sezioni strutturate, in modo veloce e intuitivo senza compromettere l'impaginazione, bisogna usare gli strumenti giusti: i nostri curriculum vitae, per esempio, adattabili ai più diversi livelli di esperienza e settori.
Le domande più frequenti sul curriculum da controller
La lettera di presentazione è un alleato indispensabile del curriculum vitae: serve a completarlo e ad arricchirlo, dando un'idea più approfondita di te. In particolare, consente di mettere a fuoco le caratteristiche che ti rendono il candidato ideale e le ragioni per cui vuoi lavorare proprio in quel ruolo e non in altri. Detto altrimenti, fa emergere il tuo valore aggiunto.
Non tutte le lettere, però, hanno lo stesso effetto. Prima di tutto: struttura chiara. Dati personali, breve introduzione, paragrafo centrale con i punti forti che ti caratterizzano, chiusura con elementi essenziali (saluto e ringraziamento). Tre o quattro paragrafi, a questo scopo, devono essere più che sufficienti.
Il testo deve essere veloce da leggere e piacevole da seguire, con font ben leggibili. Anche l’aspetto grafico conta: deve essere identico a quello del CV, per dare un’impressione coerente e professionale. Diversamente lettera e curriculum potrebbero confondere.
Addesso non ti resta che prendere ispirazione dagli esempi di lettera di presentazione di Jobseeker, creati secondo le linee guida degli esperti di settore.
Un CV per controller che può vantare tanti anni di esperienza è, per definizione, un CV che suscita interesse. Purché non sia eccessivamente lungo e complicato da leggere.
Per non perdere l'orientamento, e per decidere ragionevolmente quali informazioni inserire e quali no, rispondi a queste domande: quali sono le esperienze e competenze più significative del tuo percorso (quelle che, appunto, 'fanno curriculum')? Quali le più funzionali all'annuncio di lavoro?
Eliminate le informazioni secondarie, disponi tutto il resto in cronologia inversa (dall'esperienza più recente alla più datata), in modo ordinato e chiaro (controlla spaziature, interlinee, dimensione dei caratteri, ecc.), e metti in evidenza i contenuti di maggiore rilievo (per esempio ruolo ricoperto e durata dell'incarico).
La headline di un CV, o titolo, è ciò che dice la parola: serve a descrivere in breve il tuo ruolo professionale e a rimanere impresso nella mentre dei selezionatori. Un curriculum da controller ben fatto deve perciò avere un titolo come si deve.
Un buon titolo deve essere chiaro e semplice. È quindi raccomandabile includere sempre il ruolo, accompagnato da un paio di parole chiave. Gli aggettivi sono da valutare con molto criterio: in teoria possono renderlo più accattivante, ma se non sono scelti bene faranno l'effetto opposto. Nel dubbio, meglio lasciar perdere.
Un'ultima (ma non per importanza) caratteristica da tener presente del titolo? Deve essere a prova di ATS. Anche per questo includere le parole chiave è importante.
Tre esempi di titolo per candidati che hanno livelli di esperienza diversi.
- Controller junior attento ai dettagli
- Controller specializzato pianificazione finanziaria
- Controller senior con visione strategica
Esistono diversi modelli di CV: cronologico, funzionale, misto, generico, creativo, e altri ancora. Non esiste un formato in assoluto migliore degli altri ma esiste, questo sì, il formato perfetto rispetto ai tuoi obiettivi.
Sei un controller che ha tanti anni di esperienza? Avrai bisogno di un paio di pagine, rigorosamente organizzate, per raccontarla al meglio. Sei all’inizio della carriera? Una pagina ben scritta potrà bastare, se mette in luce i punti giusti. La scelta del modello di CV parte sempre da qui: da quanta strada hai già percorso.
Il secondo elemento è il tipo di ruolo e il settore per cui ti candidi. Alcuni settori prediligono modelli standard, tradizionali, dall'aspetto formale, mentre altri settori ammettono modelli più originali, che possono combinare un insieme di caratteristiche diverse, purché sempre ben leggibili e completi.
Con i modelli di CV e i modelli di lettera di presentazione di Jobseeker puoi aggiungere e togliere le diverse sezioni in un click senza dover rifare tutto da capo. Per creare lettere e CV su misura per il tuo profilo e per la candidatura che ti interessa.
Ricapitolando: le regole essenziali per creare il perfetto curriculum da controller
Sezioni ben definite, punti elenco, keyword pertinenti, layout pulito, in grado di orientare chi legge in modo fluido e coerente: questi sono gli ingredienti principali di un curriculum da controller efficace. Il secondo must di un CV che lascia il segno sono contenuti mirati e concreti. Usa soltanto le informazioni rilevanti per la posizione che ti interessa e completa le descrizioni di mansioni svolte e obiettivi raggiunti con dati quantitativi o esempi pratici.
Ultima (ma non per importanza) regola fondamentale: esprimi chiaramente le ragioni per cui vuoi quel ruolo e perché hai scelto proprio quell’azienda. Il curriculum non è soltanto una scheda tecnica, ma anche un modo per far arrivare la tua personalità e motivazione. Inizia subito a creare il tuo con Jobseeker!
Riferimenti:
- Università Cattolica del Sacro Cuore, Gli strumenti per la ricerca attiva del lavoro
- Jobseeker, Trend e statistiche dal mondo delle Risorse Umane
Stupisci i datori di lavoro con il tuo CV
Una guida step by step per creare un curriculum vitae professionale in pochi minuti.
