Scritto da Sara Reale, Autrice • Ultimo aggiornamento 26 febbraio 2026

Curriculum da farmacista

Il primo passo per creare un buon curriculum da farmacista è includere i requisiti richiesti, descrivendo ogni informazione in modo chiaro e suddividendo il tutto in sezioni ben organizzate. Ma non basta. Oltre a mettere opportunamente in luce le capacità che servono per il ruolo, deve emergere (e lasciare il segno) il tuo valore aggiunto. Scopri in che modo raggiungere l’obiettivo, e superare la selezione, nella nostra guida completa.

Crea il tuo CV

Puoi avere tutta l'esperienza del mondo, ogni singola competenza richiesta, la motivazione più forte, ma se il tuo curriculum da farmacista non lo dimostra, sarà come se non le avessi. Un buon CV riesce a mettere in primo piano ciò che conta per quel ruolo, creando un filo logico tra ciò che sai fare nel settore farmaceutico e ciò che vuoi ottenere. Chi lo legge deve capirlo in pochi secondi. Deve persuadere e incuriosire dando al contempo dati precisi e verificabili. E molto altro. Ecco perché abbiamo raccolto tutti i consigli indispensabili per creare un curriculum come si deve: seguendo punto per punto i nostri suggerimenti, avrai un CV all’altezza delle aspettative di settore, con tutte le carte in regola per avanzare nella selezione. Pronto per cominciare?

Sezioni principali del curriculum da farmacista

Il primo passo per creare un CV da farmacista come si deve è pensare alla sua struttura come a una mappa: ogni sezione deve aiutare il recruiter a orientarsi facilmente tra le tue esperienze. Un CV ben organizzato non solo facilita la lettura, ma trasmette anche professionalità e attenzione ai dettagli.

L'importante è che ogni sezione sia organizzata con precisione e contenga i dati utili per la valutazione del candidato. Le sezioni principali del CV sono quelle che troverai qui di seguito.

Intestazione

L'intestazione del curriculum da farmacista deve includere i dati necessari ai recruiter a ricontattarti, se la selezione andrà a buon fine: nome, cognome, indirizzo email, numero di telefono, indirizzo o città/paese di residenza (questi ultimi sono opzionali). Ricorda di usare un'email che comunichi professionalità: composta da nome e cognome (niente nickname, abbreviazioni ironiche e simili). Anche se non è obbligatorio, aggiungere un link a LinkedIn è una buona idea, perché aiuta i selezionatori a capire meglio chi sei e qual è la tua rete professionale.

Ultima ma indispensabile accortezza: verifica che ogni dato sia aggiornato e corretto. Diversamente i selezionatori non potranno contattarti.

Giulia Orlando
giulia-orlando@example.com
(111) 222 33 444 55
Piazza del Duomo 7, 20122 Milano (MI)
https://linkedin․com/in/giulia–orlando–123

Profilo professionale

I recruiter vogliono individuare subito le qualità di rilievo del candidato: per questo c'è il profilo professionale, e cioè la sezione che presenta le caratteristiche più importanti del tuo curriculum da farmacista. Competenze richieste nell'annuncio di lavoro, competenze indicate come indispensabili, risultati importanti raggiunti: nel profilo dovrai presentare il meglio di te, e del tuo percorso, in poche righe.

Il profilo, in sostanza, apre il curriculum per presentarti subito nel modo migliore, e proprio per questo è bene scriverlo per ultimo, dopo aver scelto come organizzare il resto del CV.

Ogni affermazione, nel profilo di un CV da farmacista come si deve, è supportata dai contenuti del CV. Con un linguaggio sintetico e concreto, trasmette un’immagine di professionalità e stimola l’interesse ad approfondire. L'esempio di profilo che segue è ottimo.

Esempio incisivo

Laurea Magistrale in Farmacia e Farmacia Industriale con esperienza come farmacista ospedaliera. Ho introdotto un sistema di verifica dei farmaci riducendo gli errori del 20%. Garantisco rigore nelle procedure e attenzione al paziente.

Esempio che non funziona

Titolo di studio avanzato in ambito farmaceutico, esperienza in ambiente ospedaliero, partecipazione a progetti operativi e efficaci di controllo qualitativo con esiti positivi misurati, assicurazione di standard procedurali e cura costante verso l’utenza.

Qui sopra, un profilo che non presenta al meglio il candidato. Il profilo di un farmacista è inefficace quando è troppo lungo, ripetitivo, vago. In questi casi si presenta come una mini-replica del CV, ma più confusa, senza dati verificabili o senza informazioni di rilievo. Così ha l'effetto opposto di quello che dovrebbe avere, con il rischio di confondere e distrarre anziché persuadere e incuriosire.

Esperienza lavorativa

In un buon curriculum da farmacista, come in ogni CV, la sezione delle esperienze professionali ha un ruolo centrale e come tale va curata con grande attenzione. Prima regola: selezionare soltanto i dati di rilievo e riportarli in modo immediatamente comprensibile. Di norma, specialmente quando le esperienze da elencare sono numerose, è preferibile ordinarle dalla più recente alla meno recente, e cioè in ordine cronologico inverso. Inoltre, è opportuno includere solo quelle rilevanti per la posizione per cui ci si candida, e quindi per il settore farmaceutico: lo spazio nel CV è limitato e va sfruttato con attenzione. È essenziale, infine, che le informazioni siano sempre aggiornate.

Per quanto riguarda i contenuti, le parole d'ordine da seguire sono tre: precisione, completezza e concretezza. Per descrivere il percorso lavorativo di un farmacista che voglia presentarsi in modo professionale, ogni esperienza deve essere accompagnata da nome dell'organizzione o azienda, durata della collaborazione, ruolo assunto, obiettivi raggiunti. Il tutto espresso in modo chiaro, per dare a chi legge un quadro completo di ciò che hai fatto in ciascuna delle circostanze riportate.

Come creare la sezione esperienze lavorative di un farmacista in modo davvero efficace? Suddividi i contenuti in elenchi puntati e cerca di far sì che ciascun punto dia rilievo a un dato specifico, che si tratti di compiti svolti o risultati. Spiega le mansioni specifiche di cui ti sei occupato/a (per esempio erogare farmaci prescritti, consigliare pazienti su terapie, gestire scorte medicinali, ecc.). Se ne disponi, non dimenticare di inserire dati quantitativi, numeri o percentuali: sono elementi concreti che fanno sempre colpo. Qui di seguito, una sezione esperienze professionali fatta bene.

Esempio incisivo

Farmacista ospedaliera, gennaio 2023 - oggi
Farmacie Riunite S.p.A., Milano

  • Ho gestito l'approvvigionamento di farmaci oncologici con disponibilità al 100% e costi ridotti del 12%.
  • Mi sono occupata della verifica delle terapie personalizzate per 200 pazienti mensili e ho ridotto errori terapeutici del 23%.
  • Ho sviluppato procedure di farmacovigilanza per 5 reparti diversi con 45 segnalazioni di eventi avversi e compliance migliorata del 30%.

Esempio che non funziona

Farmacista ospedaliera, gennaio 2023 - oggi
Farmacie Riunite S.p.A., Milano

  • Ho gestito processo di prescrizione elettronica garantendo precisione operativa e uniformità procedurale.
  • Mi sono occupato di logistica farmaceutica ottimizzando flussi interni e supportando gestione scorte.
  • Ho coordinato trial clinici assicurando conformità ai protocolli e monitoraggio costante delle attività.

Qui sopra un esempio poco efficace. Se le informazioni sono troppe e prive di un ordine logico, oppure troppo poche e senza elementi significativi, la sezione esperienze professionali perde efficacia: stai compilando una lista troppo fitta di dati o, al contrario, troppo scarna, senza evidenziare ruoli, compiti o risultati concreti? Rischierai di lasciare un'impressione confusa e approssimativa.

Formazione

La sezione del curriculum da farmacista dedicata alla formazione è quella che indica il tuo percorso di studi.

Questa sezione dovrà prima di tutto includere i dati relativi al percorso universitario: per lavorare come farmacista è infatti necessaria la laurea. Se oltre alla laurea hai seguito corsi di specializzazione o master per approfondire ulteriormente conoscenze e competenze di settore, indica anche quelli.

Ciò che conta è essere chiari: chi legge (recruiter o futuro datore di lavoro) deve capire subito che cosa hai studiato, dove, per quanto tempo, con quali risultati. Come occorre fare per le esperienze di lavoro, anche per quelle formative bisogna essere precisi. In questo caso, i recruiter si aspettano di trovare nome e tipo di istituto, anno in cui hai conseguito il titolo, esito (e cioè il voto conclusivo).

Hai appena finito gli studi? Sfrutta la sezione formazione per raccontare qualcosa in più: corsi professionalizzanti, progetti mirati, seminari specifici. Hai già anni di carriera alle spalle? Bastano le informazioni essenziali. Qualunque sia il tuo profilo, non dimenticare le parole d'ordine: ordine e chiarezza.

Laurea Magistrale in Farmacia e Farmacia Industriale, 2018 - 2021
Università degli Studi di Milano, Milano

Competenze

Mettere opportunamente in evidenza le competenze utili al ruolo di farmacista (per esempio analisi chimica strumentale, ascolto attivo, problem solving analitico), serve ad attrarre l'attenzione dei recruiter. A una condizione però: organizzare la sezione delle competenze, e i suoi contenuti, con criterio, e cioè in modo perfettamente coerente al settore farmaceutico. Vediamo come fare.

Competenze tecniche (hard skill)

Con il termine inglese hard skill, usatissimo anche in italiano, si indicano competenze tecniche legate a un ambito specifico, che trovano applicazione solo in quel contesto. Di solito, sono tra i requisiti richiesti esplicitamente negli annunci di lavoro. Non è tanto il numero delle hard skill che fa la differenza, quanto il modo in cui vengono presentate. Essendo competenze specialistiche, è bene descriverle con cura all’interno della sezione dedicata, così che il tipo di conoscenza acquisita risulti ben chiaro a chi legge. In genere ci sono strumenti oggettivi per misurare il livello di conoscenza delle hard skill, come prove ad hoc e test. I risultati di questi esami rappresentano un utile complemento alla sezione.

Le competenze tecniche da includere nel curriculum da farmacista vanno selezionate in base all'attinenza con la candidatura. Una volta individuate, puoi ordinarle per rilevanza; se hanno tutte lo stesso peso, scegli l’ordine in base al livello di padronanza.

A un farmacista possono servire le seguenti competenze tecniche.

  • Analisi chimica strumentale
  • Farmacologia clinica
  • Preparazione galenica

Competenze personali (soft skill)

Le competenze trasversali, in inglese soft skill, più comunemente note come competenze personali, sono capacità utili nei più vari contesti lavorativi, anche molto diversi tra loro. Per questo si definiscono anche trasferibili, proprio perché applicabili a tanti ambiti differenti (settore farmaceutico incluso). Nel mercato del lavoro le soft skill sono molto apprezzate: competenze come gestione del tempo e orientamento al paziente hanno sempre il loro perché, anche in un curriculum da farmacista. Di certo contribuiscono a rendere più forti le tue credenziali e vanno inserite nella sezione dedicata.

Nei CV junior del settore farmaceutico sono carte da giocare importanti, perché possono almeno in parte sopperire alla mancanza di lunga esperienza. In quelli senior è meglio includere soltanto soft skill altamente mirate, e cioè indispensabili al ruolo. Anche se le competenze personali non sempre possono essere misurate con precisione, è di prassi fornire comunque una stima del livello di competenza.

Ecco alcune soft skill utili per chi svolge la professione di farmacista.

  • Ascolto attivo
  • Attenzione ai dettagli
  • Gestione del tempo

Competenze linguistiche

Nel CV le lingue straniere contano, a prescindere dal settore nel quale si opera o si vorrebbe operare. E devono essere presentate in modo professionale. Ogni lingua deve essere accompagnata dal livello di padronanza, per far capire a chi legge quanto e come la conosci. Segnala anche qual è la tua lingua nativa (che non è da dare per scontata). E dedica a tutte queste informazioni una sezione apposita.

  • Francese - avanzato
  • Inglese - intermedio
  • Tedesco - base

Quando si vuole esprimere con chiarezza e precisione il grado di padronanza di una lingua, è bene affidarsi a metriche internazionalmente accettate. Una tra le più note è il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER), che suddivide le competenze in sei livelli, da A1 (principiante) a C2 (competenza eccellente). In alternativa, si possono utilizzare punteggi ottenuti in esami ufficiali, come il TOEFL per la lingua inglese.

  • A1: Livello base
  • A2: Livello elementare
  • B1: Livello intermedio
  • B2: Livello intermedio superiore
  • C1: Livello avanzato
  • C2: Livello di padronanza

Corsi, certificazioni, attestati

Se hai acquisito una specifica competenza al di fuori della scuola superiore o dell'università, utile al ruolo per cui ti stai candidando, è bene che recruiter e datori di lavoro lo sappiano. Per questo indicare corsi, certificazioni e attestati nel curriculum può essere utile. Anche nel tuo CV da farmacista. Restare fermi, del resto, non è più un’opzione. In uno scenario globale che cambia di continuo, aggiornarsi è una condizione necessaria negli ambiti più diversi. Le certificazioni parlano chiaro: dicono che non hai paura di evolvere e che cerchi strumenti concreti per migliorarti. Spesso sono il ponte tra ciò che sei e ciò che vuoi diventare.

Per avere un impatto reale, le certificazioni inserite nel CV devono essere mirate al settore farmaceutico e descritte nel dettaglio: ente erogatore, modalità, anno. Solo così diventano credibili e utili.

Qui sotto, una serie di certificazioni che possono essere utili a un farmacista.

  • Master in farmacovigilanza, 2023
  • Master marketing farmaceutico, 2023
  • Corso nutraceutica avanzata, 2023

Consigli dell'esperto:

Per attirare l’attenzione nei primi istanti di lettura, è essenziale che il CV sia adattato ai requisiti indicati nell'annuncio di lavoro: lo consiglia anche l’Università Cattolica. (1)

Sezioni opzionali

In un CV ben fatto, lo spazio non è solo una questione di righe: è un’opportunità. Una volta sistemate le sezioni fondamentali del tuo curriculum da farmacista, puoi pensare alle sezioni opzionali. Come dice la parola si tratta di sezioni facoltative, non indispensabili. Rappresentano un'opzione valida soprattutto in un CV da farmacista di chi è all'inizio del percorso professionale, e come sempre devono essere incluse soltanto se funzionali alla candidatura.

Hobby e interessi

Un elemento in più per distinguersi e personalizzare il curriculum: la sezione hobby e interessi può raccontare aspetti della personalità che non emergono altrove. Spesso è usata da chi è a inizio percorso nel settore farmaceutico, e a volte anche da profili più esperti, a patto che gli interessi siano sensati. La regola da seguire è semplice: scegli attività che dimostrano predisposizione, attinenza o specifiche competenze connesse alla candidatura e coerenti con il resto del curriculum da farmacista. Così, anche un passatempo può diventare in un'informazione strategica, utile per la valutazione di chi legge il CV.

Premi e riconoscimenti

Se il tuo percorso formativo o professionale comprende riconoscimenti o premi, includerli nel tuo curriculum da farmacista è un'ottima idea. Jobseeker consente di creare una sezione apposita anche per questo. Per essere efficace, il premio o riconoscimento deve essere noto a livello internazionale, nazionale o regionale, a seconda del tipo di candidatura e degli obiettivi che hai. In ogni caso è sempre buona norma specificare e contestualizzare, e cioè fornire tutti i dati necessari a renderne evidente l'importanza (in che cosa consiste, quando è stato conferito, da chi, ecc.).

Volontariato

Le esperienze di volontariato nel CV a volte sono rilevanti quanto un impiego. Contribuiscono a sviluppare hard o soft skills applicabili in ambito professionale? Allora vanno raccontate. Le competenze rilevanti per il ruolo che cerchi devono sempre essere valorizzate, anche se non acquisite in ambito professionale propriamente detto. Per evidenziarle con efficacia nel tuo curriculum da farmacista, specifica ente, ruolo, compiti portati a termine, risultati, come faresti per una qualsiasi esperienza lavorativa.

Referenze

Se un tuo ex datore di lavoro o un ex collega senior sono disponibili a parlare della buona collaborazione che avete avuto e dei tuoi punti di forza, i loro contatti possono svolgere il ruolo di referenze per il curriclum. Di prassi, le referenze si condividono soltanto previa richiesta da parte dell’azienda, che in tal caso lo segnalerà in fase di selezione. Ne bastano poche (mai più di tre), purché complete di nome e cognome, azienda, ruolo e contatti (email o telefono). Nel tuo curriculum da farmacista, nel frattempo, puoi inserire una frase come "Le referenze saranno fornite su richiesta".

Dati che contano

I professionisti delle Risorse Umane impiegano in media 30 secondi per decidere se un CV meriti una lettura approfondita oppure no. Di conseguenza, è imperativo evidenziare i punti di forza in modo chiaro ed efficace: le esperienze lavorative di rilievo, le competenze chiave, gli obiettivi raggiunti. Diversamente, in mezzo minuto si rischia di perdere la propria occasione. (2)

Le parole più efficaci da usare in un curriculum da farmacista

Contesto, interlocutore e scopo finale richiedono specificità, il che significa che le parole da includere nel CV devono essere scelte con strategia. Anche perché il curriculum ha limiti di spazio invalicabili. La regola che vince sempre è evitare i giri di parole: dire l'essenziale con una sintassi semplice, verbi concreti nonché cifre, se possibile, per quantificare i risultati.

  • Gestire
  • Consigliare
  • Preparare
  • Monitorare
  • Coordinare
  • Fare ricerca
  • Formare
  • Ottimizzare
  • Verificare dosaggi
  • Aggiornare conoscenze

Esempio di curriculum da farmacista

Ecco come si presenta un curriculum da farmacista completo di tutte le sezioni principali, organizzate in modo rigorosamente professionale:

Giulia Orlando
Farmacista esperta

Piazza del Duomo 7, 20122 Milano (MI)

giulia-orlando@example.com

(111) 222 33 444 55

https://linkedin․com/in/giulia–orlando–123

Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Farmacia, esperta nella dispensazione e gestione dei farmaci. Ho ridotto del 20% gli sprechi di magazzino con un sistema di monitoraggio ad hoc. Garantisco servizio di consulenza orientato al paziente.

Esperienze lavorative

Farmacista collaboratrice

2023

-

2026

Farmacia Sant'Anna S.R.L. (Roma)

  • Ho gestito un portafoglio di oltre 1.500 referenze farmaceutiche da banco, incrementando l’efficienza degli ordini del 20%.
  • Mi sono occupata dell’ottimizzazione dell’inventario, riducendo gli scarti di prodotti in scadenza del 30%.
  • Ho implementato un programma di fidelizzazione clienti che ha aumentato del 15% il numero di utenti abituali mensili.
Formazione

Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Farmacia

2018

-

2021

Università degli Studi di Padova (Padova)

Competenze tecniche
  • Analisi chimica strumentale

  • Farmacologia clinica

  • Preparazione galenica

Competenze trasversali
  • Ascolto attivo

  • Attenzione ai dettagli

  • Gestione del tempo

Certificati
  • Master in farmacovigilanza

  • Master marketing farmaceutico

Lingue
  • Italiano - Madrelingua

  • Inglese - Avanzato

Se hai ancora dei dubbi su come procedere, prendi spunto dai nostri esempi di curriculum vitae, creati apposta per rispondere alle aspettative dei recruiter.

Indicazioni utili e passi falsi: tutto ciò che devi sapere per il miglior curriculum da farmacista

Che cosa fare

  • Includi i dettagli del percorso di formazione se sono importanti per il ruolo.
  • Crea un CV facile da leggere con un modello in cui struttura, caratteri e layout siano organizzati apposta per lo scopo.
  • Scegli bene le parole: con i verbi d'azione, per esempio, raccontare i ruoli nel dettaglio risulta più efficace ("gestire", "consigliare", "preparare" e simili).
  • Apri con stile: crea un profilo che agganci immediatamente i selezionatori alla pagina e li invogli a leggere il tuo curriculum da farmacista tutto d'un fiato.
  • Rivedi il testo con la massima cura prima di inviarlo: gli errori sono sinonimo di scarsa attenzione.

Che cosa non fare

  • Non includere dati personali non obbligatori, come età, stato civile, foto (a meno che non siano esplicitmente richiesti).
  • Non mentire e non esagerare per apparire migliore: la verità viene sempre a galla.
  • Non sacrificare la scorrevolezza del testo con elementi poco leggibili: testo, grafiche, layout - tutto deve essere chiaro e limpido.
  • Non appesantire con descrizioni iper-dettagliate: distraggono.
  • Mai utilizzare un eccesso di termini specialistici: il CV deve essere leggibile anche a chi non è esperto del settore.

Con i modelli di CV e i modelli di lettera di presentazione di Jobseeker puoi aggiungere e togliere le diverse sezioni in un click senza dover rifare tutto da capo. Per creare lettere e CV su misura per il tuo profilo e per la candidatura che ti interessa.

Come fare un curriculum a prova di ATS

Si chiamano, per esteso, Applicant Tracking System, in acronimo ATS, e servono per automatizzare la gestione delle candidature. Aiutano le grandi aziende a gestire la prima selezione, quando arrivano migliaia di CV. Sono soprattutto le parole chiave a determinare il comportamento degli ATS, e di conseguenza il loro 'giudizio' sul CV: se tali keyword (che in genere descrivono ruolo e competenze tipiche di un farmacista) sono presenti nel curriculum, allora il semaforo tendenzialmente è verde, e il curriculum può arrivare al recruiter. Altrimenti no.

Un CV a prova di ATS è perciò imperativo. Ecco come farlo.

  • Cerca le parole chiave che caratterizzano il ruolo per cui ti stai candidando, a partire da quelle usate nell'annuncio di lavoro.
  • Inserisci le keyword nel tuo curriculum da farmacista ed evidenziale in bold o mettendole in evidenza come titoletti.
  • Terzo step: attenzione agli eccessi di acronimi e sigle. Gli ATS potrebbero non riuscire a decodificarli.
  • Tabelle e grafici possono compromettere la lettura degli ATS: meglio limitarne l'uso.
  • Quando il lavoro è completato, salva il curriculum in .pdf.

Con Jobseeker, puoi creare un curriculum da farmacista ATS-friendly, scegliere tra tantissimi modelli di curriculum diversi, modificare e aggiornare template e contenuti in un click.

Vuoi vedere che aspetto ha un CV suddiviso in sezioni coerenti e rigorosamente strutturate? Guarda i nostri curriculum vitae, che tra l'altro sono pronti per l'uso, facilissimi da modificare, con una varietà di design che risponde ai trend e alle aspettative di settore, in qualsiasi ambito professionale.

Domande frequenti sul curriculum da farmacista

Il segreto (in sintesi) per un curriculum da farmacista efficace

Le prime parole d'ordine per un perfetto curriculum da farmacista sono chiarezza e struttura, perché il CV deve prima di tutto essere ben organizzato e da leggere in pochi secondi. Usa sezioni ben definite, elenchi puntati, parole chiave, il tutto in un layout ordinato in grado di accompagnare scorrevolmente la lettura. Sul fronte del 'che cosa dire', la domanda da porsi è: sto scrivendo per raccontare tutto ciò che ho fatto… o solo ciò che serve davvero per ottenere il lavoro? L'approccio giusto è il secondo: riserva al CV le informazioni rilevanti, non altre, supportandole con dati concreti.

Ultima (ma non per importanza) regola fondamentale: esprimi chiaramente le ragioni per cui vuoi quel ruolo e perché hai scelto proprio quell’azienda. Il curriculum non è soltanto una scheda tecnica, ma anche un modo per far arrivare la tua personalità e motivazione. Inizia subito a creare il tuo con Jobseeker!

Risorse:

  1. Università Cattolica del Sacro Cuore, Curriculum Vitae and Covering Letter
  2. Jobseeker, Trend e statistiche dal mondo delle Risorse Umane
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Autrice
Sara Reale, copywriter esperta in diversi settori d’impresa, trasforma temi complessi in contenuti divulgativi e piacevoli da leggere. In ambito di HR&career, propone spunti di riflessione e consigli pratici per aiutare i professionisti a distinguersi nel mercato del lavoro.

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