Curriculum da bar manager
Se hai bisogno di un curriculum da bar manager, dovrai indicare con chiarezza ogni dato utile alla candidatura, dalle esperienze lavorative alle specifiche competenze richieste. Ma è indispensabile anche far emergere chi sei e valorizzare al massimo ogni aspetto del tuo percorso funzionale al ruolo. Scopri in che modo raggiungere l’obiettivo, e superare la selezione, nella nostra guida completa.
Puoi avere tutta l'esperienza del mondo, ogni singola competenza richiesta, la motivazione più forte, ma se il tuo curriculum da bar manager non lo dimostra, sarà come se non le avessi. Un curriculum a regola d'arte è sintetico ma completo in ogni sua parte, preciso e persuasivo, in grado di valorizzare al meglio il tuo profilo e i punti di forza più richiesti nel settore ristorazione. Non sai da che parte cominciare? Nessun problema: lo vediamo insieme passo per passo.
Sezioni principali del curriculum da bar manager
Un buon CV da bar manager deve includere tutte le informazioni funzionali alla candidatura in modo ordinato e preciso, seguendo un filo logico e rispettando gli standard di settore. La prima regola per raggiungere questi obiettivi è suddividere il CV in sezioni.
Qualunque sia il tuo profilo, e per scegliere quali contenuti includere nel curriculum, è buona norma tener presente ciò che i recruiter si aspettano di trovare, e cioè le sezioni principali di un CV: sono indicate una per una qui sotto.
Intestazione
Nell'intestazione del curriculum da bar manager, bisogna inserire tutte le informazioni utili per permettere ai recruiter di ricontattarti in caso di esito positivo della selezione: nome, cognome, numero di telefono, indirizzo email e, facoltativamente, indirizzo o città e paese di residenza. L'impressione di professionlità si comunica fin dalle prime righe: nell'indirizzo di posta elettronica usa solo nome e cognome (nickname vietati!). Se compilato con cura, completa con un link al tuo profilo LinkedIn.
Infine, per quanto possa sembrare scontato, non dimenticare di rileggere bene e verificare che non ci siano refusi nei dati di contatto: una svista nel numero di telefono, o un punto in più o in meno nell'email, possono costare il colloquio!
Sebastiano Negri
sebastiano-negri@example.com
(111) 222 33 444 55
Piazza del Duomo 21, 20122 Milano MI Italia
https://linkedin․com/in/sebastiano–negri–123
Profilo professionale
Il profilo professionale ha un ruolo molto importante in un curriculum da bar manager perché è la sezione che mette subito in luce i punti forti del CV (è detto anche profilo personale, sommario o semplicemente profilo). Competenze richieste nell'annuncio di lavoro, competenze indicate come indispensabili, risultati importanti raggiunti: nel profilo dovrai presentare il meglio di te, e del tuo percorso, in poche righe.
Siccome è una sorta di sintesi, accattivante e persuasiva, di tutto il CV, si raccomanda di scriverlo alla fine nonostante sia in apertura.
In un CV da bar manager fatto bene, il profilo include le informazioni più rappresentative del tuo percorso e più funzionali alla candidatura, espresse in modo chiaro, immediatamente comprensibile, con un tono persuasivo e al contempo concreto. Ogni affermazione trova conferma nel resto del CV e lascia in chi legge un'impressione di inequivocabile professionalità, oltre alla curiosità di volerne sapere di più. L'esempio di profilo che segue è ottimo.
Esempio incisivo
Laurea Triennale in Scienze e Cultura Enogastronomica con solida esperienza nella gestione di bar. Incremento annuo medio del fatturato del 20% mediante promozioni mirate. Creo team affiatati per garantire servizio eccellente e fidelizzazione.
Esempio meno efficace
Laurea Triennale in Scienze e Cultura Enogastronomica accompagna esperienze di coordinamento in contesti di bar con risultati apprezzabili derivanti da iniziative promozionali variegate, supportando dinamiche collaborative per il miglioramento del servizio e la fidelizzazione.
L'esempio di profilo qui sopra non va bene. Il profilo di un bar manager è debole quando occupa troppe righe, è ridondante e impreciso, presentandosi come un riassunto disordinato del resto del curriculum. In questo modo, invece di attrarre, può disorientare e indebolire l'interesse.
Esperienza lavorativa
La sezione dedicata alle esperienze lavorative è di cruciale importanza in qualsiasi CV, e il curriculum da bar manager non fa eccezione. Ciò significa che bisogna scegliere con estrema attenzione quali informazioni includere e presentarle nel modo più chiaro ed efficace possibile. Quando le esperienze sono tante è bene organizzarle partendo dalla più recente alla più datata, seguendo un ordine cronologico inverso. Si consiglia anche di selezionare solo quelle utili alla candidatura, nonché rilevanti per il settore ristorazione: il curriculum ha poco spazio disponibile, quindi bisogna impiegarlo in modo strategico. È poi fondamentale che tutti i dati siano corretti e attuali.
Per fornire ai recruiter un quadro chiaro e completo di ciò che hai fatto e del contributo che hai dato nelle diverse esperienze lavorative, indica per ciascuna il nome dell’organizzazione o azienda, la durata della collaborazione e descrivi con precisione ruoli, mansioni, obiettivi raggiunti. Così verrà fuori l'identikit professionale di un bar manager a cui non manca niente per iniziare il nuovo impiego.
Informazioni organizzate in elenchi puntati, mansioni coerenti con il ruolo (gestire il personale, monitorare forniture bar, controllare gli incassi, ecc.) e obiettivi raggiunti messi opportunamente in evidenza, completi di dati quantitavi per dimostrare i risultati concreti: una sezione esperienze lavorative ben fatta si presenta così, ed è il miglior biglietto da visita di un bar manager serio e motivato. Di seguito, un buon esempio di sezione esperienza lavorativa per CV.
Esempio incisivo
Bar manager, gennaio 2023 - oggi
Osteria dell'Angolo, Milano
- Gestito team di 12 bartender e raggiunto turnover del personale inferiore al 5% annuo.
- Incrementato fatturato mensile del bar del 20% grazie a promozioni mirate e analisi dei consumi.
- Ottimizzato costi di approvvigionamento e ridotto sprechi del 15% in sei mesi.
Esempio meno efficace
Bar manager, gennaio 2023 - oggi
Osteria dell'Angolo, Milano
- Gestito il servizio di bar migliorando l'organizzazione interna e l'efficienza delle operazioni quotidiane.
- Mi sono occupato di sviluppare nuove proposte di menu e iniziative promozionali per valorizzare l'offerta.
- Organizzato sessioni formative per il personale di sala al fine di potenziare le competenze e uniformare il livello di servizio.
Qui sopra, un esempio di sezione per le esperienze professionali meno convincente. Una sezione di esperienze professionali poco convincente è dispersiva, include troppe informazioni senza dare un ordine né una gerarchia di importanza, oppure è incompleta, non presenta tutti i dati di rilievo e omette quelli concreti, come i risultati raggiunti, risultando vaga e imprecisa.
Formazione
La sezione del curriculum da bar manager dedicata alla formazione è quella che indica il tuo percorso di studi.
Vuoi lavorare come bar manager? La laurea è obbligatoria e il tuo curriculum dovrà indicarla in questa sezione completa di tutti i dati. Se hai continuato a formarti con master o corsi specialistici, non dimenticare di aggiungerli: arricchiscono il profilo dimostrando interesse e passione.
Chi legge deve avere tutti i dati principali al riguardo: occupano in genere poche righe, ma sono indispensabili per rendere pienamente comprensibile il tuo percorso, che sia stato lungo e articolato oppure breve e mirato. Ogni qualifica formativa va accompagnata da informazioni specifiche, nella fattispecie il nome e il tipo di istituto, dove si trova, le date di inizio e fine percorso o di conseguimento del titolo con relativa valutazione.
Hai appena finito gli studi? Sfrutta la sezione formazione per raccontare qualcosa in più: corsi professionalizzanti, progetti mirati, seminari specifici. Hai già anni di carriera alle spalle? Bastano le informazioni essenziali. Qualunque sia il tuo profilo, non dimenticare le parole d'ordine: ordine e chiarezza.
Laurea Triennale in Scienze e Cultura Enogastronomica, 2018 - 2021
Università degli Studi di Milano, Milano
Competenze
Per chi lavora o vuole lavorare come bar manager, può essere utile includere nel CV le competenze utili al ruolo (utilizzo POS, orientamento al cliente, capacità di ascolto attivo, ecc.). Organizzare bene la sezione delle competenze per il settore ristorazione non è complicato, ma richiede attenzione. Qui di seguito vediamo come procedere passo dopo passo.
Competenze tecniche (hard skill)
Tra i requisiti fondamentali che compaiono nelle job description figurano spesso le cosiddette hard skill: si tratta delle competenze tecniche, strettamente legate a uno specifico ambito professionale e non generalizzabili. Siccome dimostrano una conoscenza specialistica, le hard skill sono un elemento fortemente caratterizzante del curriculum. Devono essere indicate nella sezione apposita e descritte con cura: non importa quante ce ne sono (l'elenco in genere non è mai troppo lungo); importa definirle in modo accurato, per far capire esattamente il tipo di conoscenza che hai. Nel caso delle hard skill, conta anche il livello di competenza: si tratta spesso di conoscenze valutabili in modo oggettivo, tramite appositi test. Se ne disponi, indica il punteggio (voto o livello) che hai raggiunto.
Come scegliere le competenze tecniche da inserire nel curriculum da bar manager? In base alla rilevanza che hanno rispetto al ruolo per cui ti stai candidando. Una volta scelte, è buona norma disporle in ordine di importanza (se sono tutte ugualmente rilevanti, puoi invece metterle in ordine di padronanza).
Di seguito trovi una selezione di hard skill rilevanti per un bar manager.
- Gestione inventario
- Controllo costi
- Normativa HACCP
Competenze personali (soft skill)
Le competenze trasversali, altrimenti dette soft skill oppure competenze personali o trasferibili, non sono legate a un solo ambito. Al contrario, possono essere impiegate in molti contesti professionali, anche nel settore ristorazione. Nel mercato del lavoro le soft skill sono molto apprezzate: competenze come problem solving creativo e orientamento al cliente hanno sempre il loro perché, anche in un curriculum da bar manager. Di certo contribuiscono a rendere più forti le tue credenziali e vanno inserite nella sezione dedicata.
Nei curriculum con poca esperienza nel settore ristorazione, di studenti e neolaureti, le soft skill possono essere un'arma vincente. In quelli con un background professionale solido, invece, è utile citarle solo se sono perfettamente allineate con le responsabilità del ruolo. Se non possono essere accompagnate da una valutazione precisa, come un voto o un punteggio, le competenze personali rischiano di apparire generiche. Meglio aggiungere una (auto)valutazione che ne dia una misura.
Qui sotto, una selezione di competenze trasversali che possono servire nel ruolo di bar manager.
- Gestione dello stress
- Capacità di ascolto attivo
- Problem solving creativo
Competenze linguistiche
Nel CV le lingue straniere contano, a prescindere dal settore nel quale si opera o si vorrebbe operare. E devono essere presentate in modo professionale. Per comunicare in modo efficace le competenze linguistiche, bisogna indicare chiaramente il livello di padronanza, usando standard riconosciuti. Il consiglio? Crea nel CV una sezione dedicata, dove indicherai la lingua principale seguìta dalle altre, segnalando per ciascuna il livello di competenza.
- Francese - avanzato
- Inglese - intermedio
- Tedesco - base
Ma siccome le competenze lingistiche possono essere quantificate con precisione e valutazioni standard, perché non fare riferimento a quelli? Il QCER, per esempio, che è il quadro di valutazione usato in Europa, oppure i test ufficiali delle singole lingue, come quelli proposti dagli istituti culturali nazionali o dalle università.
- A1: Livello base
- A2: Livello elementare
- B1: Livello intermedio
- B2: Livello intermedio superiore
- C1: Livello avanzato
- C2: Livello di padronanza
Corsi, certificazioni, attestati
Se hai acquisito una specifica competenza al di fuori della scuola superiore o dell'università, utile al ruolo per cui ti stai candidando, è bene che recruiter e datori di lavoro lo sappiano. Per questo indicare corsi, certificazioni e attestati nel curriculum può essere utile. Anche nel tuo CV da bar manager. Cambiare ruolo, magari anche settore, oppure semplicemente chiedere un avanzamento di posizione? A volte la svolta arriva proprio grazie a una certificazione. Oggi più che mai, il mercato richiede persone che sanno aggiornarsi, adattarsi, apprendere in modo pratico.
Per avere un impatto reale, le certificazioni inserite nel CV devono essere mirate al settore ristorazione e descritte nel dettaglio: ente erogatore, modalità, anno. Solo così diventano credibili e utili.
Di seguito mostriamo un elenco di certificazioni che possono servire a un bar manager.
- Corso HACCP obbligatorio, 2023
- Corso gestione bar, 2023
- Corso sommelier AIS, 2023
Il parere dell'esperto:
Un selezionatore dedica in media solo 30–60 secondi a un CV, per questo l’Università Cattolica raccomanda di evidenziare subito le informazioni più importanti e adattarle al ruolo richiesto. (1)
Sezioni opzionali
In un CV ben fatto, lo spazio non è solo una questione di righe: è un’opportunità. Una volta sistemate le sezioni fondamentali del tuo curriculum da bar manager, puoi pensare alle sezioni opzionali. Siccome non sono obbligatorie, queste sezioni andranno inserite nel CV da bar manager solo se portano un reale valore aggiunto. In genere sono un’ottima risorsa per chi ha meno esperienza, non necessariamente per i profili senior. In ogni caso devono rafforzare il profilo, occupando in modo intelligente lo spazio residuo.
Hobby e interessi
A che cosa serve la sezione degli hobby e interessi? Ad arricchire il CV di chi è appena entrato nel mondo del lavoro, e non ha ancora assunto ruoli significativi nel settore ristorazione, o ad aggiungere un tocco personale in quello di chi ha molti anni di esperienza. Purché le attività siano scelte bene. Quali sono, tra quelle che svolgi, le attività che possono sostenere la tua idoneità al ruolo? Per selezionare gli hobby da inserire nel curriculum da bar manager, devi porti questa domanda.
Premi e riconoscimenti
Per aggiungere al curriculum da bar manager una nota distintiva, in grado di dimostrare inequivocabilmente le tue capacità, puoi aggiungere la sezione dedicata a premi e riconoscimenti. Con Jobseeker, organizzare il CV affinche includa anche queste informazioni sarà semplicissimo. Per essere efficace, il premio o riconoscimento deve essere noto a livello internazionale, nazionale o regionale, a seconda del tipo di candidatura e degli obiettivi che hai. In ogni caso è sempre buona norma specificare e contestualizzare, e cioè fornire tutti i dati necessari a renderne evidente l'importanza (in che cosa consiste, quando è stato conferito, da chi, ecc.).
Volontariato
Le esperienze di volontariato nel CV a volte sono rilevanti quanto un impiego. Contribuiscono a sviluppare hard o soft skills applicabili in ambito professionale? Allora vanno raccontate. Per essere efficaci, le esperienze di volontariato devono evidenziare capacità che non emergono altrove nel tuo curriculum da bar manager e che sono funzionali alla candidatura. Includile con dettagli precisi: nome dell’ente, periodo o frequenza dell'attività, ruolo ricoperto, impatto.
Referenze
Se un tuo ex datore di lavoro o un ex collega senior sono disponibili a parlare della buona collaborazione che avete avuto e dei tuoi punti di forza, i loro contatti possono svolgere il ruolo di referenze per il curriclum. Nel curriculum bastano due, al massimo tre, referenze, di cui dovrai indicare nome, ruolo, azienda, contatto (email/telefono). Prima di inserirle, però, non dimenticare di chiedere loro l'autorizzazione a condividere i dati. Tieni presente che le referenze possono avere una sezione dedicata nel tuo curriculum da bar manager, ma in genere è l'azienda a farne esplicita richiesta. Per questo motivo, di solito, nel CV si inserisce soltanto una frase come "Le referenze sono disponibili su richiesta".
Dati che contano
Il CV è composto da sezioni che hanno contenuti e funzioni diverse tra loro: qual è quella che esercita maggior potere di attrazione? La maggior parte dei selezionatori (niente meno che l'82%) punta prima di tutto all'esperienza lavorativa, poi guarda il resto. (2)
Quali parole usare in un curriculum da bar manager davvero efficace?
Le parole da usare nel CV non sono tutte uguali: a seconda del contesto, del destinatario e dell'obiettivo, alcune sono più efficaci di altre. In un curriculum, dove lo spazio è limitato, l'interlocutore è un recruiter e lo scopo uno solo (l'assunzione!), è imperativo sceglierle bene. Chi legge decine, anzi centinaia, di CV ha bisogno di poter individuare subito dati concreti e informazioni precise. Usa costruzioni sintetiche e scegli preferibilmente costruzioni attive, verbi che indicano azioni concrete, dati di quantità.
- Gestire il personale
- Coordinare le attività quotidiane
- Ottimizzare i costi operativi
- Sviluppare strategie promozionali
- Garantire la soddisfazione dei clienti
- Monitorare le scorte di magazzino
- Implementare nuovi menu
- Analizzare i dati di vendita
- Formare il personale sulle procedure
- Collaborare con i fornitori
Esempio di curriculum da bar manager
Immagina un curriculum da bar manager con tutte le caratteristiche giuste per avanzare nella candidatura. Come quello che vedi qui:
Piazza del Duomo 21, 20122 Milano MI Italia
•
sebastiano-negri@example.com
•
(111) 222 33 444 55
•
https://linkedin․com/in/sebastiano–negri–123
Bar manager esperto, garantisco servizio di eccellenza e processi efficienti nel rispetto delle normative HACCP. Incremento medio semestrale del fatturato del 10% con promozioni mirate. Capacità di gestire team, organizzare turni e motivare il personale.
Capo barista
2023
-2026
Caffè d'Arte S.r.l. (Roma)
- Gestito team di 6 baristi e mantenuto il tasso di turnover al 5% in 12 mesi.
- Aumentato le vendite di caffè specialty del 25% in sei mesi mediante ottimizzazione dell’offerta e formazione del personale.
- Implementato sistema di monitoraggio delle scorte che ha ridotto gli sprechi del 30% e abbattuto i costi di approvvigionamento annui di 15.000 euro.
Laurea Triennale in Economia e Management dell’Ospitalità
2018
-2021
Università di Bologna (Bologna)
Gestione inventario
Controllo costi
Normativa HACCP
Gestione dello stress
Capacità di ascolto attivo
Problem solving creativo
Corso HACCP obbligatorio
Corso gestione bar
Italiano - Madrelingua
Inglese - Avanzato
I nostri esempi di curriculum vitae sono il modo migliore per vedere a colpo d'occhio come appare un CV professionale fatto a regola d'arte.
Come creare un curriculum da bar manager efficace dalla prima all'ultima riga
Che cosa fare
- Inizia con una presentazione accattivante, così che il tuo curriculum da bar manager colpisca subito l'attenzione di chi legge.
- Vai dritto al punto e lascia da parte i dati superflui.
- Fai capire la tua idoneità al ruolo con un CV ritagliato esattamente intorno ai requisiti richiesti.
- Descrivi la formazione nei dettagli, se l'esperienza professionale è ancora poca.
- Rileggi tutto con attenzione per correggere errori e refusi. Anche le piccole sviste possono essere penalizzanti.
Che cosa non fare
- Mai dire bugie: fiducia e credibilità sono tra i valori aggiunti più apprezzati.
- Mai includere interessi o passioni non funzionali al ruolo o prive di una relazione con il profilo professionale.
- Non includere dati personali non obbligatori, come età, stato civile, foto (a meno che non siano esplicitmente richiesti).
- Mai dare spazio a esperienze non pertinenti al ruolo per cui ti candidi.
- Non dimenticare di aggiornare i dati di contatto: verifica che numero di telefono e indirizzo email del tuo curriculum da bar manager siano quelli più recenti e corretti.
I nostri modelli di lettera di presentazione, così come i nostri modelli di CV, sono lo strumento più facile e intuitivo da usare per modificare sezioni e contenuti in un attimo.
Come fare un curriculum a prova di ATS
Mai sentito parlare di ATS? Si tratta di software utilizzati dalle aziende per gestire le candidature in modo automatico: gli Applicant Tracking System hanno il compito di leggere i CV al posto dei recruiter nella fase iniziale. Se il CV non è compatibile con questi sistemi, rischia di non essere nemmeno visto da un essere umano. Per decidere se far passare o meno un CV, gli ATS cercano determinate parole chiave: quelle che caratterizzano il ruolo e che, in genere, sono usate anche nell'annuncio di lavoro per descrivere le principali mansioni e competenze di un bar manager.
È quindi indispensabile avere un CV ottimizzato in ottica ATS. A tale scopo, leggi bene le nostre indicazioni.
- Il primo 'ingrediente' che serve sono le keyword, da cercare nella job description: sono quelle che caratterizzano il ruolo e le principali competenze che richiede.
- Distribuisci le keyword nel tuo curriculum da bar manager in posizioni di rilievo, come titoletti o parti di testo in bold.
- Agli ATS non piacciono molto né le sigle né le abbreviazioni. Se non sono parole chiave, meglio evitarle.
- Anche se visivamente efficaci, grafici, diagrammi e simili possono creare problemi agli ATS. Opta piuttosto per strutture semplici e lineari.
- Quando il lavoro è completato, salva il curriculum in .pdf.
Siccome gli aspetti che richiedono attenzione sono numerosi - dalla formattazione ai contenuti, dalle parole chiave alla scelta del layout - è vivamente raccomandato usare soltanto gli strumenti migliori: quelli che facilitano effettivamente il compito. Per un perfetto curriculum da bar manager, scegli i modelli di CV di Jobseeker, che piacciono ai candidati, ai recruiter, e anche agli ATS.
Per suddividere il CV in sezioni strutturate, in modo veloce e intuitivo senza compromettere l'impaginazione, bisogna usare gli strumenti giusti: i nostri curriculum vitae, per esempio, adattabili ai più diversi livelli di esperienza e settori.
Domande frequenti sul curriculum da bar manager
Il curriculum dice chi sei, ma la lettera di presentazione dice perché sei la scelta giusta. È l’occasione per raccontare cosa ti rende davvero speciale per la candidatura e qual è il valore aggiunto che porti. In poche righe, può rendere vivo e autentico il tuo profilo professionale.
Chi sei e perché sei la persona giusta per quel lavoro? La lettera deve rispondere a queste domande in una paginetta. A tale fine servono un’apertura chiara, un cuore centrale che spiega cosa puoi offrire e una chiusura che lasci il segno - con paragrafi ordinati sia nella forma che nel contenuto.
Due caratteristiche fondamentali della lettera di presentazione sono la sintesi e la scorrevolezza: il testo deve andare dritto al punto; i font devono essere ad alta leggibilità. Siccome si tratta di un documento che viaggia sempre in coppia con il CV, un'altra regola essenziale è usare la stessa formattazione e lo stesso stile grafico.
Se vuoi avere un'idea di com'è fatta una cover letter professionale, guarda gli esempi di lettera di presentazione di Jobseeker, creati apposta per rispondere alle aspettative dei recruiter nei più diversi ambiti.
Se sei un bar manager senza esperienza professionale, focalizza l'attenzione su tutto il resto (purché sia funzionale alla candidatura, ovviamente): formazione, competenze, ma anche esperienze extra-curricolari o attività di volontariato e hobby.
Non tutti i modelli di CV sono adatti a valorizzare un profilo entry-level. Il modello cronologico, per esempio, non funziona molto bene. Il modello funzionale invece sì: serve a mettere in evidenza i contenuti, anziché la progressione nel tempo.
Altri elementi da evidenziare per una posizione entry-level sono la motivazione, da esplicitare nella presentazione iniziale, le competenze trasversali come problem-solving, adattabilità, doti comunicative, e la voglia di imparare.
Lo scopo di un buon titolo, in un curriculum da bar manager, è quello di catturare subito l'attenzione di chi legge, riassumendo in poche parole chi sei professionalmente. Il titolo, o headline, è infatti l'elemento che i recruiter leggono per primo, e che deve indurli a proseguire la lettura.
Un buon titolo deve essere chiaro e semplice. È quindi raccomandabile includere sempre il ruolo, accompagnato da un paio di parole chiave. Gli aggettivi sono da valutare con molto criterio: in teoria possono renderlo più accattivante, ma se non sono scelti bene faranno l'effetto opposto. Nel dubbio, meglio lasciar perdere.
Quando si deve scegliere il titolo per il CV, è bene non dimenticare che servirà anche agli ATS: includendo le giuste keyword, la prima scansione del documento sarà agevolata.
Di seguito dei buoni esempi di titolo, distinti per grado di esperienza.
- Bar manager affidabile e proattivo
- Bar manager con ottime doti relazionali
- Bar manager senior con capacità di leadership
Il formato perfetto per tutti è un falso mito. In realtà ogni modello di CV (funzionale, cronologico, misto, creativo, generico) risponde a esigenze diverse. Non si tratta di scegliere il più trendy, ma il più adatto al tuo percorso e a dove vuoi arrivare.
La scelta del miglior modello di CV dipende da due elementi fondamentali. Il primo è il livello di esperienza: se sei un bar manager con tanti anni di lavoro alle spalle, avrai probabilmente bisogno di un curriculum di due pagine molto strutturato, mentre i candidati junior possono limitarsi a modelli di una sola pagina.
Il secondo elemento è il tipo di ruolo e il settore per cui ti candidi. Alcuni settori prediligono modelli standard, tradizionali, dall'aspetto formale, mentre altri settori ammettono modelli più originali, che possono combinare un insieme di caratteristiche diverse, purché sempre ben leggibili e completi.
Il segreto (in sintesi) per un curriculum da bar manager efficace
Le prime parole d'ordine per un perfetto curriculum da bar manager sono chiarezza e struttura, perché il CV deve prima di tutto essere ben organizzato e da leggere in pochi secondi. Usa sezioni ben definite, elenchi puntati, parole chiave, il tutto in un layout ordinato in grado di accompagnare scorrevolmente la lettura. Il secondo must di un CV che lascia il segno sono contenuti mirati e concreti. Usa soltanto le informazioni rilevanti per la posizione che ti interessa e completa le descrizioni di mansioni svolte e obiettivi raggiunti con dati quantitativi o esempi pratici.
Ultima (ma non per importanza) regola fondamentale: esprimi chiaramente le ragioni per cui vuoi quel ruolo e perché hai scelto proprio quell’azienda. Il curriculum non è soltanto una scheda tecnica, ma anche un modo per far arrivare la tua personalità e motivazione. Inizia subito a creare il tuo con Jobseeker!
Fonti:
- Università Cattolica del Sacro Cuore, Curriculum Vitae and Covering Letter
- Jobseeker, Trend e statistiche dal mondo delle Risorse Umane
Stupisci i datori di lavoro con il tuo CV
Una guida step by step per creare un curriculum vitae professionale in pochi minuti.
