Curriculum da cuoco
Se hai bisogno di un curriculum da cuoco, dovrai indicare con chiarezza ogni dato utile alla candidatura, dalle esperienze lavorative alle specifiche competenze richieste. Ma è indispensabile anche far emergere chi sei e valorizzare al massimo ogni aspetto del tuo percorso funzionale al ruolo. In questo articolo, vediamo punto per punto come fare.
Anche il profilo più qualificato rischia di passare inosservato se non è presentato nel modo giusto. Il tuo curriculum da cuoco deve parlare chiaro: mostrare subito chi sei, cosa sai fare e perché sei la persona giusta per quel ruolo. Non importa a che punto sei del percorso: qualunque sia il tuo valore aggiunto, che derivi da anni di studio e da una lunga esperienza nel settore ristorazione oppure da determinazione e forza di volontà incrollabili, se il CV non riesce a comunicarlo con efficacia, rischi di non arrivare al colloquio. Per fortuna sei nel posto giusto: in questa guida troverai tutto, ma proprio tutto, ciò che serve per procedere senza esitazione.
Sezioni principali del curriculum da cuoco
Il curriculum vitae è un documento che serve per un obiettivo preciso – ottenere il lavoro che cerchi – ma è anche un testo da leggere: se le informazioni non sono esposte in modo chiaro e strutturato, non avrà alcuna efficacia. Ecco perché un buon CV da cuoco deve essere suddiviso in sezioni. Non è detto che serva un lungo elenco di esperienze lavorative per creare un buon curriculum da chef. Quando si è all’inizio del percorso, conta soprattutto la capacità di valorizzare ciò che si ha: formazione, competenze trasversali, progetti personali, obiettivi. Ciascuno nella relativa sezione.
La regola per creare delle sezioni efficaci è sapere quali sono quelle principali - che troverai qui di seguito - e completarle in modo preciso e ordinato, adattandole al tuo profilo e alle esigenze indicate nell'annuncio di lavoro.
Intestazione
Nell'intestazione del curriculum da cuoco, bisogna inserire tutte le informazioni utili per permettere ai recruiter di ricontattarti in caso di esito positivo della selezione: nome, cognome, numero di telefono, indirizzo email e, facoltativamente, indirizzo o città e paese di residenza. A queste informazioni di base si può aggiungere il profilo LinkedIn, che è un ottimo complemento al curriculum, se curato bene e con un approcio professionale. A questo proposito, ricorda che l'indirizzo email deve essere composto da nome e cognome (senza abbreviazioni, vezzeggiativi, nickname).
Infine, per quanto possa sembrare scontato, non dimenticare di rileggere bene e verificare che non ci siano refusi nei dati di contatto: una svista nel numero di telefono, o un punto in più o in meno nell'email, possono costare il colloquio!
Gloria Marino
gloria-marino@example.com
(111) 222 33 444 55
Via Nazionale 250, 00184 Roma (RM), Italia
https://linkedin․com/in/gloria–marino–123
Profilo professionale
Il profilo professionale del curriculum da cuoco, detto anche profilo personale, sommario o semplicemente profilo, è la sezione che presenta i punti più qualificanti del CV. Si tratta di poche righe che devono far capire subito quali sono i tuoi punti di forza, da scegliere tra le esperienze e i risultati che hai raggiunto nel passato, e idealmente anche i tuoi obiettivi, per far emergere la motivazione che ti orienta verso il futuro.
Per essere efficace, il profilo deve essere sintetico e incisivo: un vero e proprio esercizio di personal branding. Anche se è all'inizio del curriculum, il consiglio è di scriverlo per ultimo.
In un CV da cuoco fatto bene, il profilo include le informazioni più rappresentative del tuo percorso e più funzionali alla candidatura, espresse in modo chiaro, immediatamente comprensibile, con un tono persuasivo e al contempo concreto. Ogni affermazione trova conferma nel resto del CV e lascia in chi legge un'impressione di inequivocabile professionalità, oltre alla curiosità di volerne sapere di più. Qui sotto un buon esempio di profilo del CV, con tutte le caratteristiche descritte.
Esempio che funziona
Chef in ristoranti di alta cucina, con Laurea Triennale in Scienze Gastronomiche. Ho creato menù stagionali che hanno incrementato il fatturato medio del 15%. Uso prodotti a KM0 che valorizzano la produzione locale ottimizzando i costi.
Esempio meno efficace
Professionista con Laurea Triennale in Scienze e Tecnologie Alimentari ed esperienza in contesti di ristorazione e definizione di proposte stagionali orientate a obiettivi di crescita, valorizzazione prodotto locale e controllo dei costi.
Qui sopra, un profilo da non prendere come esempio. Se dà spazio a informazioni generiche, presentandole in modo poco preciso e poco ordinato, il profilo di un cuoco non avrà efficacia comunicativa. Il risultato? Chi legge non avrà voglia di proseguire.
Esperienza lavorativa
La sezione delle esperienze lavorative è importante in ogni settore professionale, e quindi anche nel curriculum da cuoco. Di conseguenza, occorre scegliere con cura le informazioni da includere, quelle da escludere, e presentarle con efficacia e chiarezza. Quando le esperienze sono tante è bene organizzarle partendo dalla più recente alla più datata, seguendo un ordine cronologico inverso. Si consiglia anche di selezionare solo quelle utili alla candidatura, nonché rilevanti per il settore ristorazione: il curriculum ha poco spazio disponibile, quindi bisogna impiegarlo in modo strategico. È poi fondamentale che tutti i dati siano corretti e attuali.
Quando si tratta di descrivere le esperienze, quindi il bagaglio professionale di un cuoco in ogni tappa ritenuta importante, bisogna essere chiari, esaustivi e concreti: per ogni impiego indica il nome dell'organizzazione o azienda, il periodo di collaborazione, il ruolo ricoperto, le responsabilità e i risultati ottenuti. L’obiettivo è offrire a chi legge una visione nitida e completa del tuo percorso.
Come creare la sezione esperienze lavorative di un cuoco in modo davvero efficace? Suddividi i contenuti in elenchi puntati e cerca di far sì che ciascun punto dia rilievo a un dato specifico, che si tratti di compiti svolti o risultati. Spiega le mansioni specifiche di cui ti sei occupato/a (per esempio preparare piatti tradizionali, gestire scorte alimentari, controllare standard igienici, ecc.). Se ne disponi, non dimenticare di inserire dati quantitativi, numeri o percentuali: sono elementi concreti che fanno sempre colpo. Qui sotto, un esempio di sezione per le esperienze professionali ben fatto.
Esempio che funziona
Chef, gennaio 2023 - oggi
Ristorante "Il Ghiottone Errante", Firenze
- Ho gestito un team di 8 cuochi e ho ridotto i costi alimentari del 15% in sei mesi.
- Mi sono occupato di progettare menù stagionali e ho aumentato il fatturato del ristorante del 20% annuale.
- Ho coordinato la preparazione di eventi per 200 ospiti e ho garantito tempi di servizio inferiori a 30 minuti.
Esempio meno efficace
Chef, gennaio 2023 - oggi
Ristorante "Il Ghiottone Errante", Firenze
- Ho gestito il controllo dei costi e ottimizzato i processi in cucina.
- Mi sono occupato della gestione del personale di cucina e del mantenimento di elevati standard qualitativi.
- Ho sviluppato menu stagionali e curato la selezione degli ingredienti e la presentazione dei piatti.
Qui sopra un esempio poco efficace. Una sezione di esperienze professionali poco convincente è dispersiva, include troppe informazioni senza dare un ordine né una gerarchia di importanza, oppure è incompleta, non presenta tutti i dati di rilievo e omette quelli concreti, come i risultati raggiunti, risultando vaga e imprecisa.
Competenze
Per chi lavora o vuole lavorare come cuoco, può essere utile includere nel CV le competenze utili al ruolo (taglio precisione filetti pesce, attenzione ai dettagli, gestione del tempo, ecc.). A patto che la sezione delle competenze sia strutturata in modo chiaro e pertinente al settore ristorazione. Come fare? Ecco qualche suggerimento pratico.
Competenze tecniche (hard skill)
Tra i requisiti fondamentali che compaiono nelle job description figurano spesso le cosiddette hard skill: si tratta delle competenze tecniche, strettamente legate a uno specifico ambito professionale e non generalizzabili. Non è tanto il numero delle hard skill che fa la differenza, quanto il modo in cui vengono presentate. Essendo competenze specialistiche, è bene descriverle con cura all’interno della sezione dedicata, così che il tipo di conoscenza acquisita risulti ben chiaro a chi legge. Anziché limitare le hard skill a uno scarno elenco puntato, non dimenticare di segnalare anche il livello di competenza - idealmente da dimostrare tramite certificazioni, test o valutazioni strutturate.
Le competenze tecniche da includere nel curriculum da cuoco vanno selezionate in base all'attinenza con la candidatura. Una volta individuate, puoi ordinarle per rilevanza; se hanno tutte lo stesso peso, scegli l’ordine in base al livello di padronanza.
Di seguito trovi una selezione di hard skill rilevanti per un cuoco.
- Conoscenza norme HACCP
- Gestione brigata cucina
- Preparazione fondi cucina
Competenze trasversali (soft skill)
Le competenze trasversali, altrimenti dette soft skill oppure competenze personali o trasferibili, non sono legate a un solo ambito. Al contrario, possono essere impiegate in molti contesti professionali, anche nel settore ristorazione. Il valore delle soft skill, che devono essere indicate nell'apposita sezione competenze del curriculum da cuoco, consiste nell'arricchire e rendere più completo il tuo profilo. Possono includere creatività culinaria, gestione del tempo e molto altro. In ciascun caso, rappresentano dei plus.
Quanto contano le soft skill in un curriculum? Nei CV dei professionisti di lungo corso nel settore ristorazione hanno peso se indispensabili al ruolo, mentre per i profili junior possono, almeno in parte, compensare la scarsa esperienza lavorativa, e perciò agevolare la selezione. A differenza di quelle tecniche, le competenze personali tendono a essere più difficili da quantificare. È comunque consigliato dare un'indicazione di massima sul livello di padronanza, anche tramite autovalutazione.
Ecco alcune soft skill utili per chi svolge la professione di cuoco.
- Creatività culinaria
- Gestione del tempo
- Adattabilità in cucina
Formazione
Qual è il tuo percorso di studi? Lo racconta la sezione del curriculum da cuoco appositamente dedicata alla formazione.
Questa sezione dovrà prima di tutto includere i dati relativi al percorso universitario: per lavorare come cuoco è infatti necessaria la laurea. Se oltre alla laurea hai seguito corsi di specializzazione o master per approfondire ulteriormente conoscenze e competenze di settore, indica anche quelli.
La cosa più importante, come sempre, è includere tutte le informazioni che specificano 'cosa', 'dove', 'quando' (chi legge non può dedurre ciò che non è esplicitato!). Come occorre fare per le esperienze di lavoro, anche per quelle formative bisogna essere precisi. In questo caso, i recruiter si aspettano di trovare nome e tipo di istituto, anno in cui hai conseguito il titolo, esito (e cioè il voto conclusivo).
Premettendo che tutto deve essere ben leggibile, organizzato e aggiornato, se hai alle spalle una lunga esperienza di lavoro, per la formazione ti basterà indicare i dati sopracitati. Se hai un profilo junior, è meglio arricchire la sezione con approfondimenti coerenti con la posizione desiderata, per esempio specificando i contenuti di singoli corsi o workshop.
Laurea Triennale in Scienze Gastronomiche, 2018 - 2021
Università degli Studi di Padova, Padova
Corsi, certificazioni, attestati
Hai frequentato un corso e ottenuto una qualifica utile per il ruolo che ti interessa? Non lasciarla fuori dal tuo CV da cuoco. Anche ciò che hai imparato fuori dal percorso scolastico o accademico può fare la differenza. Vediamo quindi come organizzare certificazioni e corsi nel curriculum. Restare fermi, del resto, non è più un’opzione. In uno scenario globale che cambia di continuo, aggiornarsi è una condizione necessaria negli ambiti più diversi. Le certificazioni parlano chiaro: dicono che non hai paura di evolvere e che cerchi strumenti concreti per migliorarti. Spesso sono il ponte tra ciò che sei e ciò che vuoi diventare.
Ciò detto, affinché questo tipo di informazione sia efficace, serve scegliere quelle davvero rilevanti per il ruolo che ti interessa nel settore ristorazione e indicare con chiarezza, per ciascuna certificazione o attestato, chi li ha rilasciati, come si è svolto il corso e quando è stato completato.
Qui sotto, una serie di certificazioni che possono essere utili a un cuoco.
- Certificazione HACCP avanzata, 2023
- Corso cucina italiana, 2023
- Corso cucina regionale, 2023
Competenze linguistiche
Le competenze linguistiche indicano la conoscenza delle lingue straniere: in un mondo, e in un mercato del lavoro, sempre più globalizzati, devono sempre trovare spazio nel CV. Dedica una specifica sezione del CV alle lingue: indica la tua lingua madre e, a seguire, le altre che conosci, partendo da quella che padroneggi meglio. Specifica sempre il tuo livello di competenza, utilizzando peferibilmente criteri valutativi ufficiali per agevolare i recruiter a comprendere le tue reali capacità.
- Francese - avanzato
- Inglese - intermedio
- Tedesco - base
Quando si vuole esprimere con chiarezza e precisione il grado di padronanza di una lingua, è bene affidarsi a metriche internazionalmente accettate. Una tra le più note è il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER), che suddivide le competenze in sei livelli, da A1 (principiante) a C2 (competenza eccellente). In alternativa, si possono utilizzare punteggi ottenuti in esami ufficiali, come il TOEFL per la lingua inglese.
- A1: Livello base
- A2: Livello elementare
- B1: Livello intermedio
- B2: Livello intermedio superiore
- C1: Livello avanzato
- C2: Livello di padronanza
La parola all'esperto:
Riporta le tue esperienze lavorative a partire dall’impiego più recente, indicando per ciascun ruolo la posizione e le attività principali. Se non hai ancora esperienze di grande rilievo, inserisci stage o collaborazioni anche brevi: dimostrano comunque impegno e competenze trasferibili. (1)
Sezioni non obbligatorie
Le sezioni opzionali rappresentano un’aggiunta utile quando nel tuo curriculum da cuoco rimane ancora spazio disponibile. Dopo aver inserito le parti fondamentali, puoi valutare se integrarle. Come dice la parola si tratta di sezioni facoltative, non indispensabili. Rappresentano un'opzione valida soprattutto in un CV da cuoco di chi è all'inizio del percorso professionale, e come sempre devono essere incluse soltanto se funzionali alla candidatura.
Hobby e interessi
La sezione dedicata a hobby e interessi viene in genere compilata da studenti o neolaureati con poche esperienze lavorative nel settore ristorazione, ma non esclusivamente. Può anche essere la 'ciliegina sulla torta' del curriculum di un professionista. A patto che l'hobby indicato svolga la funzione giusta. Quali sono, tra quelle che svolgi, le attività che possono sostenere la tua idoneità al ruolo? Per selezionare gli hobby da inserire nel curriculum da cuoco, devi porti questa domanda.
Volontariato
Le esperienze di volontariato da inserire nel CV sono quelle che, oltre a essere stimoltanti e arricchenti, insegnano competenze utili anche in ambito lavorativo. Per trovare posto nel tuo curriculum da cuoco, magari in una sezione dedicata, le attività svolte devono concretamente dimostrare capacità pratiche e applicabili al ruolo di tuo interesse, che il resto del CV non consente di cogliere. Se è così, descrivi l'attività con la stessa precisione che dedicheresti a un impiego lavorativo, indicando nome, tipo di organizzazione e indirizzo, durata, mansioni, obiettivi raggiunti.
Referenze
Le referenze nel curriculum sono persone, con le quali hai lavorato, che possono parlare delle tue competenze e della tua esperienza. Si tratta in sostanza di testimoni della tua affidabilità professionale. Possono essere ex datori di lavoro, colleghi senior, supervisori oppure docenti, nei CV di studenti e neolaureati. Di prassi, le referenze si condividono soltanto previa richiesta da parte dell’azienda, che in tal caso lo segnalerà in fase di selezione. Ne bastano poche (mai più di tre), purché complete di nome e cognome, azienda, ruolo e contatti (email o telefono). Nel tuo curriculum da cuoco, nel frattempo, puoi inserire una frase come "Le referenze saranno fornite su richiesta".
Dati che contano
L'approccio e le valutazioni dei recruiter possono essere molto diverse, a seconda del settore professionale e del ruolo. Ma su una cosa sono in netta maggioranza d'accordo (9 su 10): il CV deve essere adattato all'annuncio di lavoro. Detto altrimenti, un curriculm generico non porta da nessuna parte (2).
Le parole giuste per un perfetto curriculum da cuoco
Contesto, interlocutore e scopo finale richiedono specificità, il che significa che le parole da includere nel CV devono essere scelte con strategia. Anche perché il curriculum ha limiti di spazio invalicabili. La regola che vince sempre è evitare i giri di parole: dire l'essenziale con una sintassi semplice, verbi concreti nonché cifre, se possibile, per quantificare i risultati.
- Gestire
- Coordinare
- Pianificare
- Ottimizzare
- Creare
- Elaborare
- Migliorare
- Controllare
- Formare
- Supervisionare
Esempio di curriculum da cuoco
Immagina un curriculum da cuoco con tutte le caratteristiche giuste per avanzare nella candidatura. Come quello che vedi qui:
Via Nazionale 250, 00184 Roma (RM), Italia
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gloria-marino@example.com
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(111) 222 33 444 55
•
https://linkedin․com/in/gloria–marino–123
Laurea Triennale in Scienze Gastronomiche e pluriennale esperienza come cuoca in ristoranti di fascia medio-alta. Gestione della cucina e del team di lavoro fino a 200 coperti al giorno. Ho un approccio creativo ed efficiente.
Aiuto cuoca
2023
-2026
Cucina Perfetta Srl (Roma)
- Ho gestito la preparazione di oltre 200 pasti al giorno in una cucina da 100 coperti, riducendo i tempi di servizio del 20%.
- Ho coordinato una squadra di 4 aiuti cuoca per il servizio serale di 150 coperti, garantendo la consegna dei piatti entro i tempi previsti.
- Mi sono occupata dell’implementazione di procedure di sicurezza alimentare che hanno portato a un punteggio di conformità del 98% nelle ispezioni ASL.
Laurea Triennale in Scienze Gastronomiche
2018
-2021
Università degli Studi di Milano (Milano)
Conoscenza norme HACCP
Gestione brigata cucina
Preparazione fondi cucina
Creatività culinaria
Gestione del tempo
Adattabilità in cucina
Certificazione HACCP avanzata
Corso cucina italiana
Italiano - Madrelingua
Inglese - Avanzato
Un conto è spiegare come dev'essere fatto un CV, un conto è vederlo: per cogliere al volo che cosa significa organizzare al meglio impaginazione e contenuti, guarda qualche esempio di curriculum vitae.
Tutti i suggerimenti indispensabili per un curriculum da cuoco a regola d'arte
Che cosa fare
- Dedica al percorso formativo lo spazio opportuno, se ancora attuale.
- Adatta il curriculum al ruolo per cui ti candidi: i CV generici non lasciano il segno.
- Usa un modello professionale e ordinato, con font, spaziature e titoli omogenei che ne garantiscano scorrevolezza e leggibilità.
- Elenca le esperienze lavorative di rilievo in ordine cronologico inverso, dalla più recente alla meno recente.
- Rileggi tutto con attenzione per correggere errori e refusi. Anche le piccole sviste possono essere penalizzanti.
Che cosa non fare
- Non includere dati personali non obbligatori, come età, stato civile, foto (a meno che non siano esplicitmente richiesti).
- Non usare le forme passive: meglio optare per forme attive con verbi d'azione.
- Non includere hobby che non siano pertinenti rispetto al ruolo.
- Mai dimenticare di (ri)controllare i dati di contatto: sarebbe un peccato avere un curriculum da chef perfetto... con numero di telefono o email sbagliati.
- Evita di dichiarare il falso: le bugie non portano da nessuna parte.
I trucchi per avere un CV che piace agli ATS
Mai sentito parlare di ATS? Si tratta di software utilizzati dalle aziende per gestire le candidature in modo automatico: gli Applicant Tracking System hanno il compito di leggere i CV al posto dei recruiter nella fase iniziale. Se il CV non è compatibile con questi sistemi, rischia di non essere nemmeno visto da un essere umano. Come funzionano gli ATS? Semplificando un po', in questo modo: scansionano testo e titoli cercando, in particolare, parole chiave specifiche legate al ruolo di un cuoco (es. competenze, titoli di studio, esperienze richieste). Se le trovano, il CV va avanti. Se no rischia di essere escluso.
Ma come si fa un curriculum a prova di ATS? Seguendo i consigli qui sotto.
- First things first: le parole chiave. Devi farti un'idea di quali sono. Leggi l'annuncio e individua quelle fondamentali, come il ruolo stesso e tutte le specificità a questo legate.
- Inserisci le keyword nel tuo curriculum da cuoco ed evidenziale in bold o mettendole in evidenza come titoletti.
- Evita di usare abbreviazioni, acronimi e sigle, a meno che non siano le stesse indicate nella job description.
- Agli ATS non piacciono nemmeno gli elementi grafici. Non inserire troppe tabelle: il rischio è che impediscano al CV di procedere oltre.
- Prima di inviare il CV, salvalo in .pdf, che con gli ATS è compatibile.
Se sei in cerca di un modello di curriculum a prova di ATS, ma anche semplicissimo da modificare, con opzioni di layout e formattazione in linea con i più recenti trend di mercato, prova subito gli strumenti di Jobseeker. Sono fatti apposta per chi, come te, sta cercando lavoro e ti aiuteranno a impostare un perfetto curriculum da cuoco.
I nostri curriculum vitae sono fatti apposta per adattarsi alle esigenze e agli standard di ogni settore: bastano pochi click per crearne uno su misura.
FAQ sul curriculum da cuoco
La lettera di presentazione non è solo un accessorio, bensì un complemento essenziale del CV. Consente di evidenziare aspetti del profilo che diversamente rimarrebbero invisibili e di mostrare le motivazioni profonde, facendo emergere gli elementi distintivi di ciascun candidato.
Vediamo come organizzare la lettera per renderla utile. Prima di tutto, non serve dilungarsi: serve in tutto una pagina, comprese intestazione con i dati di contatto e chiusura. In mezzo, scrivi un paragrafo per spiegare chi sei e altri due, al massimo tre, per articolare i tratti salienti del tuo profilo.
Il testo deve essere veloce da leggere e piacevole da seguire, con font ben leggibili. Anche l’aspetto grafico conta: deve essere identico a quello del CV, per dare un’impressione coerente e professionale. Diversamente lettera e curriculum potrebbero confondere.
Per cominciare, il modo più semplice è guardare degli esempi di lettera di presentazione ben fatti. Quelli di Jobseeker sono i migliori, qualunque sia l'ambito professionale che ti interessa.
Chi ha molta esperienza come cuoco, avrà un CV in grado di valorizzarla come si deve: essere esperti in un determinato ambito è senza dubbio un plus. L'importante è non eccedere con il numero di pagine.
Per non perdere l'orientamento, e per decidere ragionevolmente quali informazioni inserire e quali no, rispondi a queste domande: quali sono le esperienze e competenze più significative del tuo percorso (quelle che, appunto, 'fanno curriculum')? Quali le più funzionali all'annuncio di lavoro?
Le informazioni che non sono pertinenti, oppure troppo datate, non devono trovare spazio. Quelle importanti, invece, vanno descritte in modo sintetico ma preciso, con i dati principali bene in evidenza. Non dimenticare di usare l'ordine cronologico inverso (dalla più recente alla meno recente).
Il titolo di un curriculum da cuoco fatto a regola d'arte è una sintesi semplice ed efficace di chi sei e di che cosa fai. A differenza di quanto si potrebbe pensare, bastano pochissime parole per farlo. Anzi, è d'obbligo usarne poche.
Per creare un titolo efficace si consiglia di includere semplicemente il ruolo insieme a una o due parole chiave. Aggettivi o ulteriori elementi di specificazione possono arricchire, però sono anche rischiosi. Devono essere d'impatto senza essere troppo originali, e ovviamente pertinenti. Conviene in genere concentrarsi sull'essenziale.
Usare le parole chiave nel titolo contribuisce anche a rendere il curriculum gradito agli ATS, così che possano procedere con la scansione. I termini troppo generici, o le formule vuote, sono invece da evitare. Vincono sempre sintesi, precisione e pertinenza.
Ecco dei titoli di esempio, dove l'elemento di differenziazione è l'esperienza.
- Apprendista cuoca, volenterosa e veloce
- Cuoca specializzata in cucina vegana
- Cuoca con esperienza pluriennale
Ci sono tanti modi di presentare la propria esperienza: il CV cronologico evidenzia la progressione temporale, il CV funzionale valorizza le competenze, quello misto combina entrambi, il curriculum creativo punta sull’impatto visivo. La scelta giusta non è universale: è quella che riflette meglio i tuoi obiettivi.
La scelta del miglior modello di CV dipende da due elementi fondamentali. Il primo è il livello di esperienza: se sei un cuoco con tanti anni di lavoro alle spalle, avrai probabilmente bisogno di un curriculum di due pagine molto strutturato, mentre i candidati junior possono limitarsi a modelli di una sola pagina.
Il secondo elemento è il tipo di ruolo e il settore per cui ti candidi. Alcuni settori prediligono modelli standard, tradizionali, dall'aspetto formale, mentre altri settori ammettono modelli più originali, che possono combinare un insieme di caratteristiche diverse, purché sempre ben leggibili e completi.
I nostri modelli di lettera di presentazione, così come i nostri modelli di CV, sono lo strumento più facile e intuitivo da usare per modificare sezioni e contenuti in un attimo.
Ricapitolando: le regole essenziali per creare il perfetto curriculum da cuoco
Sezioni ben definite, punti elenco, keyword pertinenti, layout pulito, in grado di orientare chi legge in modo fluido e coerente: questi sono gli ingredienti principali di un curriculum da cuoco efficace. Sul fronte del 'che cosa dire', la domanda da porsi è: sto scrivendo per raccontare tutto ciò che ho fatto… o solo ciò che serve davvero per ottenere il lavoro? L'approccio giusto è il secondo: riserva al CV le informazioni rilevanti, non altre, supportandole con dati concreti.
Terzo must: il CV va sempre personalizzato. No a versioni generiche, sì a contenuti mirati, che fanno emergere il tuo interesse specifico per un impiego, un valore condiviso, un contesto di lavoro. Infine, se vuoi risparmiare tempo e avere la certezza di risultati professionali, crea il tuo CV (e anche la lettera di presentazione) con tool pensati apposta per questo scopo, come quelli di Jobseeker.
Riferimenti:
- Università Cattolica del Sacro Cuore, Gli strumenti per la ricerca attiva del lavoro
- Jobseeker, Trend e statistiche dal mondo delle Risorse Umane
Stupisci i datori di lavoro con il tuo CV
Una guida step by step per creare un curriculum vitae professionale in pochi minuti.
