Curriculum da gelataio
Il primo passo per creare un buon curriculum da gelataio è includere i requisiti richiesti, descrivendo ogni informazione in modo chiaro e suddividendo il tutto in sezioni ben organizzate. Ma è indispensabile anche far emergere chi sei e valorizzare al massimo ogni aspetto del tuo percorso funzionale al ruolo. Nel nostro articolo, troverai tutti i consigli pratici per raggiungere questo scopo: per creare un CV completo ed efficace, superare la selezione, ottenere il lavoro.
Il curriculum, si sa, è il tuo biglietto da visita. Il che significa che è il primo contatto che hai con recruiter e potenziali datori di lavoro: se non funziona, è difficile arrivare al colloquio. E non basta scrivere tutto ciò che hai fatto – il vero segreto è come lo racconti. Ma quali sono le caratteristiche di un curriculum da gelataio che funziona davvero? Un curriculum a regola d'arte è sintetico ma completo in ogni sua parte, preciso e persuasivo, in grado di valorizzare al meglio il tuo profilo e i punti di forza più richiesti nel settore industria alimentare. Ecco perché abbiamo raccolto tutti i consigli indispensabili per creare un curriculum come si deve: seguendo punto per punto i nostri suggerimenti, avrai un CV all’altezza delle aspettative di settore, con tutte le carte in regola per avanzare nella selezione. Pronto per cominciare?
Sezioni principali del curriculum da gelataio
Per essere efficace, un CV da gelataio deve presentare le informazioni essenziali in modo chiaro, coerente e ben strutturato. Il modo migliore per farlo è organizzarle in sezioni distinte, così da guidare chi legge in un percorso di lettura razionale e scorrevole. Non è detto che serva un lungo elenco di esperienze lavorative per creare un buon curriculum da gelataio. Quando si è all’inizio del percorso, conta soprattutto la capacità di valorizzare ciò che si ha: formazione, competenze trasversali, progetti personali, obiettivi. Ciascuno nella relativa sezione.
Qualunque sia il tuo profilo, e per scegliere quali contenuti includere nel curriculum, è buona norma tener presente ciò che i recruiter si aspettano di trovare, e cioè le sezioni principali di un CV: sono indicate una per una qui sotto.
Intestazione
L'intestazione del curriculum da gelataio deve includere i dati necessari ai recruiter a ricontattarti, se la selezione andrà a buon fine: nome, cognome, indirizzo email, numero di telefono, indirizzo o città/paese di residenza (questi ultimi sono opzionali). L'impressione di professionlità si comunica fin dalle prime righe: nell'indirizzo di posta elettronica usa solo nome e cognome (nickname vietati!). Se compilato con cura, completa con un link al tuo profilo LinkedIn.
È imperativo rileggere con la massima attenzione questa parte del CV: qui i refusi si pagano molto cari... possono impedire ai selezionatori di contattarti!
Chiara Conti
chiara-conti@example.com
(111) 222 33 444 55
Via Alessandro Manzoni 42, 20121 Milano MI Italia
https://linkedin․com/in/chiara–conti–123
Profilo professionale
Il profilo professionale del curriculum da gelataio, detto anche profilo personale, sommario o semplicemente profilo, è la sezione che presenta i punti più qualificanti del CV. Il profilo non occupa più di un breve paragrafo (poche righe): quanto basta a esporre competenze o esperienze chiave, oppure obiettivi raggiunti e, perché no, obiettivi futuri.
Siccome è una sorta di sintesi, accattivante e persuasiva, di tutto il CV, si raccomanda di scriverlo alla fine nonostante sia in apertura.
Tono diretto, chiaro e coinvolgente, senza compromessi sulla solidità dei contenuti: ogni punto descritto trova riscontro nel resto del curriculum, trasmette professionalità ed è anche in grado di invogliare chi legge a proseguire. Ecco le caratteristiche del profilo che ci vuole per un CV da gelataio ben fatto. Di seguito, un profilo che può a buon diritto aprire il CV.
Esempio efficace
Produco gelato artigianale con materie prime locali, aumentando del 25% il fatturato. Ottimizzo ricette per garantire cremosità ottimale. Laurea Triennale in Scienze e Tecnologie Alimentari, garantisco controllo qualità e sicurezza.
Esempio meno incisivo
Specialista nello sviluppo di prodotti con risorse locali e miglioramento, focalizzata sull’ottimizzazione di processi operativi, supportata da Laurea Triennale in Scienze e Tecnologie Alimentari per controllo qualità e conformità normativa.
L'esempio di profilo qui sopra non va bene. Il profilo di un gelataio è debole quando occupa troppe righe, è ridondante e impreciso, presentandosi come un riassunto disordinato del resto del curriculum. In questo modo, invece di attrarre, può disorientare e indebolire l'interesse.
Esperienza lavorativa
In un buon curriculum da gelataio, come in ogni CV, la sezione delle esperienze professionali ha un ruolo centrale e come tale va curata con grande attenzione. Prima regola: selezionare soltanto i dati di rilievo e riportarli in modo immediatamente comprensibile. Le informazioni devono sempre essere aggiornate al momento in cui scrivi, in modo da comprendere la situazione attuale. Seleziona solo le esperienze pertinenti alla posizione per cui ti candidi, e quindi al settore industria alimentare (lo spazio nel CV è limitato: va utilizzato con attenzione). Infine, se lavori da molti anni, organizza i dati in ordine cronologico inverso, partendo cioè dai più recenti.
Quando si tratta di descrivere le esperienze, quindi il bagaglio professionale di un gelataio in ogni tappa ritenuta importante, bisogna essere chiari, esaustivi e concreti: per ogni impiego indica il nome dell'organizzazione o azienda, il periodo di collaborazione, il ruolo ricoperto, le responsabilità e i risultati ottenuti. L’obiettivo è offrire a chi legge una visione nitida e completa del tuo percorso.
Come creare la sezione esperienze lavorative di un gelataio in modo davvero efficace? Suddividi i contenuti in elenchi puntati e cerca di far sì che ciascun punto dia rilievo a un dato specifico, che si tratti di compiti svolti o risultati. Spiega le mansioni specifiche di cui ti sei occupato/a (per esempio preparare gelato artigianale, servire clienti con cortesia, gestire cassa e incassi, ecc.). Se ne disponi, non dimenticare di inserire dati quantitativi, numeri o percentuali: sono elementi concreti che fanno sempre colpo. Ecco una sezione esperienze lavorative organizzata come si deve.
Esempio efficace
Gelataia artigiana, gennaio 2023 - oggi
Gelateria Artigianale "Il Sogno di Ghiaccio", Milano
- Sviluppato 12 nuovi gusti di gelato artigianale utilizzando ingredienti biologici, aumentando il fatturato mensile del 18%.
- Gestito forniture di materie prime riducendo gli scarti del 25% e garantendo conservazione ottimale di oltre 500 kg di miscele.
- Incrementato del 30% il numero di clienti ricorrenti grazie a promozioni mirate e degustazioni settimanali con punte di 200 partecipanti.
Esempio meno incisivo
Gelataia artigiana, gennaio 2023 - oggi
Gelateria Artigianale "Il Sogno di Ghiaccio", Milano
- Ho gestito progetti di sviluppo gusti e introdotto nuovi abbinamenti per garantire coerenza qualitativa nelle preparazioni artigianali.
- Mi sono occupato di coordinare team di lavoro e ottimizzare processi per migliorare la qualità organolettica dei prodotti in vetrina.
- Ho gestito relazioni con fornitori locali e acquistato materie prime di stagione per garantire un’offerta diversificata e accattivante.
Qui sopra, un esempio di sezione per le esperienze professionali meno convincente. Include troppe informazioni che non hanno un ordine né una gerarchia ben chiare oppure, al contrario, non è completa o non mette in opportuna evidenza le informazioni più importanti, come le responsabilità e i risultati: così la sezione di esperienze professionali non funziona, perché risulta imprecisa e vaga.
Competenze
Per chi lavora o vuole lavorare come gelataio, può essere utile includere nel CV le competenze utili al ruolo (controllo temperature con termometro digitale, spirito di squadra, orientamento al cliente, ecc.). A una condizione però: organizzare la sezione delle competenze, e i suoi contenuti, con criterio, e cioè in modo perfettamente coerente al settore industria alimentare. Vediamo come fare.
Competenze tecniche (hard skill)
Vengono in genere elencate tra le condizioni necessarie per accedere a una posizione lavorativa e indicano conoscenze specialistiche in un determinato ambito: sono le hard skill, o competenze tecniche. Siccome dimostrano una conoscenza specialistica, le hard skill sono un elemento fortemente caratterizzante del curriculum. Devono essere indicate nella sezione apposita e descritte con cura: non importa quante ce ne sono (l'elenco in genere non è mai troppo lungo); importa definirle in modo accurato, per far capire esattamente il tipo di conoscenza che hai. In genere ci sono strumenti oggettivi per misurare il livello di conoscenza delle hard skill, come prove ad hoc e test. I risultati di questi esami rappresentano un utile complemento alla sezione.
La scelta delle competenze tecniche da inserire nel curriculum da gelataio dovrebbe sempre tenere conto del tipo di posizione a cui aspiri. Inserisci prima quelle più rilevanti, se c'è una gerarchia di importanza, altrimenti organizzale in base al grado di conoscenza: anche l’ordine in cui le presenti conta.
Ecco una serie di competenze tecniche utili nel lavoro di un gelataio.
- Normative HACCP per produzione gelato
- Tecniche di pastorizzazione del latte
- Gestione macchine del gelato artigianale
Competenze personali (soft skill)
Le competenze trasversali, in inglese soft skill, più comunemente note come competenze personali, sono capacità utili nei più vari contesti lavorativi, anche molto diversi tra loro. Per questo si definiscono anche trasferibili, proprio perché applicabili a tanti ambiti differenti (settore industria alimentare incluso). Il valore delle soft skill, che devono essere indicate nell'apposita sezione competenze del curriculum da gelataio, consiste nell'arricchire e rendere più completo il tuo profilo. Possono includere attenzione al dettaglio, orientamento al cliente e molto altro. In ciascun caso, rappresentano dei plus.
Nei CV junior del settore industria alimentare sono carte da giocare importanti, perché possono almeno in parte sopperire alla mancanza di lunga esperienza. In quelli senior è meglio includere soltanto soft skill altamente mirate, e cioè indispensabili al ruolo. Come esprimere il livello di padronanza delle competenze personali? In assenza di valutazioni numeriche, puoi optare per una semplice autovalutazione, oppure contestualizzarle con esempi pratici (indicando per esempio come le hai acquisite e con quali risultati).
Qui di seguito un elenco di competenze trasversali importanti per la professione di gelataio.
- Attenzione al dettaglio
- Orientamento al cliente
- Resistenza allo stress
Formazione
La sezione formazione del curriculum da gelataio mostra le tappe dei tuoi studi.
Visto che la professione di gelataio non ha bisogno di laurea, come usare la sezione? Per inserire i corsi o le certificazioni che attestano capacità utili (controllo temperature con termometro digitale, tecniche di pastorizzazione del latte, ecc.), oltre al diploma di scuola superiore.
Chi legge deve avere tutti i dati principali al riguardo: occupano in genere poche righe, ma sono indispensabili per rendere pienamente comprensibile il tuo percorso, che sia stato lungo e articolato oppure breve e mirato. Come occorre fare per le esperienze di lavoro, anche per quelle formative bisogna essere precisi. In questo caso, i recruiter si aspettano di trovare nome e tipo di istituto, anno in cui hai conseguito il titolo, esito (e cioè il voto conclusivo).
Hai appena finito gli studi? Sfrutta la sezione formazione per raccontare qualcosa in più: corsi professionalizzanti, progetti mirati, seminari specifici. Hai già anni di carriera alle spalle? Bastano le informazioni essenziali. Qualunque sia il tuo profilo, non dimenticare le parole d'ordine: ordine e chiarezza.
Laurea Triennale in Scienze e Tecnologie Alimentari, 2018 - 2021
Università degli Studi di Padova, Padova
Corsi, certificazioni, attestati
Corsi, certificazioni e attestati nel CV (CV da gelataio incluso) possono raccontare molto di te. A volte possono segnalare proprio ciò che serve per ottenere il ruolo. Restare fermi, del resto, non è più un’opzione. In uno scenario globale che cambia di continuo, aggiornarsi è una condizione necessaria negli ambiti più diversi. Le certificazioni parlano chiaro: dicono che non hai paura di evolvere e che cerchi strumenti concreti per migliorarti. Spesso sono il ponte tra ciò che sei e ciò che vuoi diventare.
Nel presentare attestati e certificazioni all’interno del curriculum, opta soltanto per quelli pertinenti al settore industria alimentare e al contesto professionale che ti interessa, specificando chiaramente, per ciascuno, l’istituto, il tipo di percorso svolto, la data di conseguimento.
Qui sotto, una serie di certificazioni che possono essere utili a un gelataio.
- Corso base gelateria, 2023
- Corso avanzato gelateria, 2023
- Corso gelato artigianale, 2023
Competenze linguistiche
Nel CV le lingue straniere contano, a prescindere dal settore nel quale si opera o si vorrebbe operare. E devono essere presentate in modo professionale. Dedica una specifica sezione del CV alle lingue: indica la tua lingua madre e, a seguire, le altre che conosci, partendo da quella che padroneggi meglio. Specifica sempre il tuo livello di competenza, utilizzando peferibilmente criteri valutativi ufficiali per agevolare i recruiter a comprendere le tue reali capacità.
- Francese - avanzato
- Inglese - intermedio
- Tedesco - base
Ma siccome le competenze lingistiche possono essere quantificate con precisione e valutazioni standard, perché non fare riferimento a quelli? Il QCER, per esempio, che è il quadro di valutazione usato in Europa, oppure i test ufficiali delle singole lingue, come quelli proposti dagli istituti culturali nazionali o dalle università.
- A1: Livello base
- A2: Livello elementare
- B1: Livello intermedio
- B2: Livello intermedio superiore
- C1: Livello avanzato
- C2: Livello di padronanza
Consigli dell'esperto:
Indica le tue esperienze lavorative a partire dal ruolo attuale o da quello più recente. Per ogni attività specifica la posizione ricoperta e le principali responsabilità. Se non hai esperienze di rilievo, arricchisci il CV con stage o lavori brevi, anche se non perfettamente coerenti. (1)
Sezioni facoltative
In un curriculum da gelataio ben fatto e completo, con tutte le sezioni principali, può essere utile considerare l’aggiunta di sezioni opzionali? Siccome non sono obbligatorie, queste sezioni andranno inserite nel CV da gelataio solo se portano un reale valore aggiunto. In genere sono un’ottima risorsa per chi ha meno esperienza, non necessariamente per i profili senior. In ogni caso devono rafforzare il profilo, occupando in modo intelligente lo spazio residuo.
Hobby e interessi
Un elemento in più per distinguersi e personalizzare il curriculum: la sezione hobby e interessi può raccontare aspetti della personalità che non emergono altrove. Spesso è usata da chi è a inizio percorso nel settore industria alimentare, e a volte anche da profili più esperti, a patto che gli interessi siano sensati. Come scegliere gli hobby da includere nel curriculum da gelataio? Non è difficile: basta non spostare il focus dalla candidatura e inserire soltanto attività che aggiungono valore, mostrando elementi in linea con il ruolo. L’obiettivo non è riempire spazio, ma rafforzare il profilo in modo mirato.
Volontariato
Le esperienze di volontariato nel CV a volte sono rilevanti quanto un impiego. Contribuiscono a sviluppare hard o soft skills applicabili in ambito professionale? Allora vanno raccontate. Le competenze rilevanti per il ruolo che cerchi devono sempre essere valorizzate, anche se non acquisite in ambito professionale propriamente detto. Per evidenziarle con efficacia nel tuo curriculum da gelataio, specifica ente, ruolo, compiti portati a termine, risultati, come faresti per una qualsiasi esperienza lavorativa.
Referenze
Si tratta di poche righe ma di grande importanza: le referenze per il curriclum sono contatti di ex colleghi e collaboratori senior, datori di lavoro o professori che possono confermare le tue qualità professionali. Servono a rendere più forte e credibile il tuo profilo. In genere le referenze si forniscono soltanto su esplicita richiesta, a selezione avviata. Per non farsi cogliere impreparati, è buona norma individuare un paio di persone adatte allo scopo e contattarle per tempo, chiedendo loro la disponibilità a condividere i propri dati, nel caso in cui servissero. Nel tuo curriculum da gelataio basterà inserire una frase come "Referenze disponibili su richiesta".
Dati alla mano
Chi si dedica al volontariato fa bene, in tutti i sensi: circa il 60% dei selezionatori lo considera a tutti gli effetti come un lavoro. Quindi, se la sezione esperienze professionali è scarsa, predisponi con cura quella dedicata alle attività volontarie, indicando mansioni, capacità acquisite, obiettivi raggiunti. (2)
Quali parole usare in un curriculum da gelataio davvero efficace?
Le parole da usare nel CV non sono tutte uguali: a seconda del contesto, del destinatario e dell'obiettivo, alcune sono più efficaci di altre. In un curriculum, dove lo spazio è limitato, l'interlocutore è un recruiter e lo scopo uno solo (l'assunzione!), è imperativo sceglierle bene. In generale, tieni presente che funzionano meglio, e cioè tendono a colpire di più l'attenzione, le parole d'azione, i termini concreti, i dati quantitativi, come numeri e percentuali, e le frasi brevi che vanno dritte al punto.
- Preparare miscele
- Mantecare ingredienti
- Assaggiare gusti
- Confezionare porzioni
- Allestire bancone
- Gestire cassa
- Accogliere clientela
- Controllare scorte
- Elaborare ricette
- Mantenere pulizia
Esempio di curriculum da gelataio
L'esempio presenta un curriculum da gelataio con una struttura a regola d'arte, che riflette tutte le indicazioni viste fin qui:
Via Alessandro Manzoni 42, 20121 Milano MI Italia
•
chiara-conti@example.com
•
(111) 222 33 444 55
•
https://linkedin․com/in/chiara–conti–123
Laurea Triennale in Scienze e Tecnologie Alimentari, ho sviluppato dal laboratorio oltre 50 gusti stagionali. Ho incrementato le vendite del 25% attraverso ricette innovative. Garantisco prodotti artigianali di alta qualità.
Aiuto gelataia
2023
-2026
Dolce Paradiso S.r.l. (Roma)
- Gestito la produzione quotidiana di oltre 180 porzioni di gelato artigianale garantendo un tempo medio di servizio di 2,5 minuti.
- Incrementato le vendite estive del 20% in un trimestre attraverso l’introduzione di 3 nuovi gusti a tema locale.
- Ridotto gli sprechi del 22% mensili tramite l’implementazione di un sistema di controllo delle scorte e rotazione FIFO.
Laurea Triennale in Scienze e Tecnologie Alimentari
2018
-2021
Università degli Studi di Padova (Padova)
Normative HACCP per produzione gelato
Tecniche di pastorizzazione del latte
Gestione macchine del gelato artigianale
Attenzione al dettaglio
Orientamento al cliente
Resistenza allo stress
Corso base gelateria
Corso avanzato gelateria
Italiano - Madrelingua
Inglese - Avanzato
Che aspetto ha un curriculum davvero professionale? Quali sono il layout e i colori più efficaci per attrarre l'attenzione di recruiter e datori di lavoro? Per averne un'idea, guarda i nostri esempi di curriculum e prendi ispirazione.
Indicazioni utili e passi falsi: tutto ciò che devi sapere per il miglior curriculum da gelataio
Che cosa fare
- Personalizza il curriculum in base alla candidatura. Metti in evidenza esperienze e competenze pertinenti al ruolo.
- Correggi errori e refusi, così che il CV sia perfetto dalla prima parola all'ultima.
- Usa un modello professionale e ordinato, con font, spaziature e titoli omogenei che ne garantiscano scorrevolezza e leggibilità.
- Evidenzia le competenze funzionali alla posizione che ti interessa in una sezione dedicata.
- Vai dritto al punto e lascia da parte i dati superflui.
Che cosa non fare
- Mai includere interessi o passioni non funzionali al ruolo o prive di una relazione con il profilo professionale.
- Non abusare delle forme passive: nei CV la forma attiva suona molto meglio.
- Non appesantire con descrizioni iper-dettagliate: distraggono.
- Non dimenticare di aggiornare i dati di contatto: verifica che numero di telefono e indirizzo email del tuo curriculum da gelataio siano quelli più recenti e corretti.
- Non rendere il testo incomprensibile: se usi delle sigle, spiegale; limita i tecnicismi a quelli indispensabili.
Come superare la prima selezione con un CV a prova di ATS
Si chiamano, per esteso, Applicant Tracking System, in acronimo ATS, e servono per automatizzare la gestione delle candidature. Aiutano le grandi aziende a gestire la prima selezione, quando arrivano migliaia di CV. Sono soprattutto le parole chiave a determinare il comportamento degli ATS, e di conseguenza il loro 'giudizio' sul CV: se tali keyword (che in genere descrivono ruolo e competenze tipiche di un gelataio) sono presenti nel curriculum, allora il semaforo tendenzialmente è verde, e il curriculum può arrivare al recruiter. Altrimenti no.
Ma come si fa un curriculum a prova di ATS? Seguendo i consigli qui sotto.
- Prima di tutto, cerca le keyword: in genere corrispondono a competenze, qualifiche e termini relativi alla professione.
- Distribuisci le keyword nel tuo curriculum da gelataio in posizioni di rilievo, come titoletti o parti di testo in bold.
- Non dare per scontato che l’ATS capisca le abbreviazioni: se non coincidono con quelle usate nella job description, non usarle.
- Agli ATS non piacciono nemmeno gli elementi grafici. Non inserire troppe tabelle: il rischio è che impediscano al CV di procedere oltre.
- Quando il lavoro è completato, salva il curriculum in .pdf.
Siccome gli aspetti che richiedono attenzione sono numerosi - dalla formattazione ai contenuti, dalle parole chiave alla scelta del layout - è vivamente raccomandato usare soltanto gli strumenti migliori: quelli che facilitano effettivamente il compito. Per un perfetto curriculum da gelataio, scegli i modelli di CV di Jobseeker, che piacciono ai candidati, ai recruiter, e anche agli ATS.
I nostri curriculum vitae sono fatti apposta per adattarsi alle esigenze e agli standard di ogni settore: bastano pochi click per crearne uno su misura.
FAQ sul curriculum da gelataio
La lettera di presentazione non è solo un accessorio, bensì un complemento essenziale del CV. Consente di evidenziare aspetti del profilo che diversamente rimarrebbero invisibili e di mostrare le motivazioni profonde, facendo emergere gli elementi distintivi di ciascun candidato.
Chi sei e perché sei la persona giusta per quel lavoro? La lettera deve rispondere a queste domande in una paginetta. A tale fine servono un’apertura chiara, un cuore centrale che spiega cosa puoi offrire e una chiusura che lasci il segno - con paragrafi ordinati sia nella forma che nel contenuto.
Il testo deve essere veloce da leggere e piacevole da seguire, con font ben leggibili. Anche l’aspetto grafico conta: deve essere identico a quello del CV, per dare un’impressione coerente e professionale. Diversamente lettera e curriculum potrebbero confondere.
Per cominciare, il modo più semplice è guardare degli esempi di lettera di presentazione ben fatti. Quelli di Jobseeker sono i migliori, qualunque sia l'ambito professionale che ti interessa.
Se hai molta esperienza come gelataio, il tuo curriculum deve raccontarla: è un punto di forza che sicuramente aggiunge valore al tuo profilo. Occhio però a non esagerare con la lunghezza.
Maggiore è l'esperienza, maggiore deve essere la capacità di sintesi, e anche di scelta. Difficilmente tutto il bagaglio che uno porta con sé è necessario in toto: lo sono soltanto i lavori e le skill che rispondono alle indicazioni dell'annuncio di lavoro.
Una volta messo a fuoco ciò che può interessare davvero al datore di lavoro (e dopo aver eliminato ciò che è troppo vecchio, non funzionale o secondario), non resta che ordinare tutto in modo che il testo sia scorrevole e facile da leggere. A questo scopo si raccomanda sempre un'impaginazione accurata e la cronologia inversa.
La headline di un CV, o titolo, è ciò che dice la parola: serve a descrivere in breve il tuo ruolo professionale e a rimanere impresso nella mentre dei selezionatori. Un curriculum da gelataio ben fatto deve perciò avere un titolo come si deve.
Per creare un titolo efficace si consiglia di includere semplicemente il ruolo insieme a una o due parole chiave. Aggettivi o ulteriori elementi di specificazione possono arricchire, però sono anche rischiosi. Devono essere d'impatto senza essere troppo originali, e ovviamente pertinenti. Conviene in genere concentrarsi sull'essenziale.
Quando si deve scegliere il titolo per il CV, è bene non dimenticare che servirà anche agli ATS: includendo le giuste keyword, la prima scansione del documento sarà agevolata.
Ecco dei titoli di esempio, dove l'elemento di differenziazione è l'esperienza.
- Gelataia apprendista
- Gelataia specializzata in produzione artigianale
- Gelataia con esperienza pluriennale
Dipende dalle caratteristiche del tuo profilo e dalle necessità che hai. Ci sono CV cronologici, funzionali, misti, creativi, generici... ma nessuno è il “numero uno” di per sé. Il vero punto è trovare il formato più adatto a ciò che vuoi ottenere.
Come un abito su misura, anche il curriculum deve adattarsi alla tua esperienza. Più lunga è la storia professionale di un gelataio, più spazio e struttura serviranno per raccontarla. Meno esperienze hai, più sarà efficace un formato compatto.
Infine, pensa alla differenza tra uno studio legale e un’agenzia creativa. Il primo richiederà un CV sobrio e formale, il secondo potrebbe premiare uno stile più originale. Ecco perché il settore è altrettanto importante nella scelta del formato.
Come personalizzare, modificare e aggiornare lettere di presentazione e CV nel modo più facile e veloce? Con i nostri modelli di lettera di presentazione e di CV.
Il segreto (in sintesi) per un curriculum da gelataio efficace
In un curriculum da gelataio ben fatto la leggibilità è tutto. Testo e impaginato devono essere suddivisi in blocchi chiari, con intestazioni evidenti e bullet points, per un uso intelligente dello spazio. Il secondo must di un CV che lascia il segno sono contenuti mirati e concreti. Usa soltanto le informazioni rilevanti per la posizione che ti interessa e completa le descrizioni di mansioni svolte e obiettivi raggiunti con dati quantitativi o esempi pratici.
Tutto questo va fatto con gli strumenti giusti, ovvero con tool che aiutano a risparmiare tempo e garantiscono esiti a 'prova di recruiter', come quelli di Jobseeker. Così è possibile completare la strategia con la mossa fondamentale: personalizzare sempre CV e lettera di presentazione, adattandoli alle specifiche esigenze dell'annuncio di lavoro.
Fonti:
- Università Cattolica del Sacro Cuore, Gli strumenti per la ricerca attiva del lavoro
- Jobseeker, Trend e statistiche dal mondo delle Risorse Umane
Stupisci i datori di lavoro con il tuo CV
Una guida step by step per creare un curriculum vitae professionale in pochi minuti.
