Curriculum da libreria
Hai bisogno di un curriculum da libreria fatto a regola d’arte? Che tu abbia una lunga esperienza o sia all’inizio del percorso professionale, il curriculum deve evidenziare bene ciò che sai fare. Ma occorre anche valorizzare al meglio i tuoi punti di forza e la tua motivazione, per lasciare il segno e avere più probabilità di avanzare nella candidatura. In questo articolo, vediamo punto per punto come fare.
Se pensi che scrivere un buon curriculum da libreria sia complicato, non sei il solo. Un CV ben fatto è uno strumento strategico in grado di riflettere al meglio chi sei, cosa sai fare e dove vuoi andare. Un buon CV riesce a mettere in primo piano ciò che conta per quel ruolo, creando un filo logico tra ciò che sai fare nel settore commercio al dettaglio e ciò che vuoi ottenere. Chi lo legge deve capirlo in pochi secondi. Deve persuadere e incuriosire dando al contempo dati precisi e verificabili. E molto altro. Diciamolo, non è facile. Ma la buona notizia è che con i consigli e gli strumenti giusti chiunque può farlo, e in qualsiasi punto del percorso professionale si trovi. Ecco come.
Sezioni principali del curriculum da libreria
Un buon CV per lavorare in libreria deve includere tutte le informazioni funzionali alla candidatura in modo ordinato e preciso, seguendo un filo logico e rispettando gli standard di settore. La prima regola per raggiungere questi obiettivi è suddividere il CV in sezioni. Se hai concluso da poco gli studi, probabilmente non ti serviranno tutte le sezioni tipicamente incluse nel CV di un professionista. In questo caso, nel tuo curriculum da libreria, basterà dare spazio alle altre, per esempio alla formazione e alle competenze.
L'importante è che ogni sezione sia organizzata con precisione e contenga i dati utili per la valutazione del candidato. Le sezioni principali del CV sono quelle che troverai qui di seguito.
Intestazione
Che cos'è che distingue inequivocabilmente l'identità di ciascuno? I dati personali. Nell'intestazione di un curriculum da libreria bastano quelli di contatto, così che i recruiter possano evenutalmente ricontattarti: nome, cognome, indirizzo email, numero di telefono e, a tua discrezione, indirizzo o città e paese di residenza. A queste informazioni di base si può aggiungere il profilo LinkedIn, che è un ottimo complemento al curriculum, se curato bene e con un approcio professionale. A questo proposito, ricorda che l'indirizzo email deve essere composto da nome e cognome (senza abbreviazioni, vezzeggiativi, nickname).
Infine, per quanto possa sembrare scontato, non dimenticare di rileggere bene e verificare che non ci siano refusi nei dati di contatto: una svista nel numero di telefono, o un punto in più o in meno nell'email, possono costare il colloquio!
Luca Barone
luca-barone@example.com
(111) 222 33 444 55
Via del Corso 10, 00186 Roma
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Profilo professionale
Il profilo professionale ha un ruolo molto importante in un curriculum da libreria perché è la sezione che mette subito in luce i punti forti del CV (è detto anche profilo personale, sommario o semplicemente profilo). Il profilo non occupa più di un breve paragrafo (poche righe): quanto basta a esporre competenze o esperienze chiave, oppure obiettivi raggiunti e, perché no, obiettivi futuri.
Per essere efficace, il profilo deve essere sintetico e incisivo: un vero e proprio esercizio di personal branding. Anche se è all'inizio del curriculum, il consiglio è di scriverlo per ultimo.
Tono diretto, chiaro e coinvolgente, senza compromessi sulla solidità dei contenuti: ogni punto descritto trova riscontro nel resto del curriculum, trasmette professionalità ed è anche in grado di invogliare chi legge a proseguire. Ecco le caratteristiche del profilo che ci vuole per un CV per lavorare in libreria ben fatto. Di seguito, un profilo che può a buon diritto aprire il CV.
Esempio che funziona
Laurea Triennale in Beni Culturali, indirizzo Biblioteconomia, con esperienza come addetto alle vendite in libreria. Comprovato incremento delle vendite (+ 12% in un trimestre) grazie a campagne promozionali mirate. Spiccata predisposizione al contatto con il pubblico.
Esempio meno incisivo
Professionista laureato in Beni Culturali con formazione in Biblioteconomia, attivo in contesti di vendita libraria, impegnato in iniziative promozionali mirate e orientato alla crescita delle relazioni con la clientela.
Qui sopra, un profilo da non prendere come esempio. Il profilo di un libraio è debole quando occupa troppe righe, è ridondante e impreciso, presentandosi come un riassunto disordinato del resto del curriculum. In questo modo, invece di attrarre, può disorientare e indebolire l'interesse.
Esperienza lavorativa
La sezione delle esperienze lavorative è importante in ogni settore professionale, e quindi anche nel curriculum da libreria. Di conseguenza, occorre scegliere con cura le informazioni da includere, quelle da escludere, e presentarle con efficacia e chiarezza. Le informazioni devono sempre essere aggiornate al momento in cui scrivi, in modo da comprendere la situazione attuale. Seleziona solo le esperienze pertinenti alla posizione per cui ti candidi, e quindi al settore commercio al dettaglio (lo spazio nel CV è limitato: va utilizzato con attenzione). Infine, se lavori da molti anni, organizza i dati in ordine cronologico inverso, partendo cioè dai più recenti.
Per ogni esperienza professionale, è opportuno specificare il nome dell’organizzazione, la durata dell’incarico, il ruolo esercitato, le attività principali e i traguardi raggiunti. Tutto va presentato in modo semplice e diretto, in modo da restituire un'immagine chiara e completa del tuo contributo in ciascun contesto (il contributo di un libraio con tutte le carte in regola per il nuovo impiego!).
La sezione esperienze lavorative di un libraio, se ben fatta, presenta i contenuti suddivisi in elenchi puntati e mette in luce gli aspetti di rilievo, come i compiti svolti (consigliare libri ai clienti, gestire scorte e rifornimenti, allestire vetrine promozionali, per esempio), i risultati, nonché dati quantitativi come numeri o percentuali: elementi concreti, che dimostrano nei fatti il valore del tuo contributo. Può infine includere delle parole chiave in grassetto, come i requisiti indicati nell'annuncio di lavoro. Ecco una sezione esperienze lavorative organizzata come si deve.
Esempio che funziona
Addetto alle vendite in libreria, gennaio 2023 - oggi
Editori Riuniti S.p.A., Milano
- Gestito programma di fidelizzazione acquisendo 150 nuovi clienti e aumentando visite ricorrenti del 30%.
- Coordinato allestimento vetrine a tema stagionale migliorando il tasso di vendita dei titoli selezionati del 20%.
- Implementato upselling consigliando bestseller e box set, generando ricavi aggiuntivi pari a 5.000 € in un trimestre.
Esempio meno incisivo
Addetto alle vendite in libreria, gennaio 2023 - oggi
Editori Riuniti S.p.A., Milano
- Ho gestito iniziative di cross-selling per la promozione di narrativa contemporanea.
- Mi sono occupato di organizzazione di eventi letterari con autori emergenti presso la libreria.
- Mi sono occupato di gestione delle scorte e organizzazione logistica del magazzino librario.
Hai appena letto, qui sopra, una sezione esperienze lavorative che potrebbe non funzionare. Una sezione di esperienze professionali poco convincente è dispersiva, include troppe informazioni senza dare un ordine né una gerarchia di importanza, oppure è incompleta, non presenta tutti i dati di rilievo e omette quelli concreti, come i risultati raggiunti, risultando vaga e imprecisa.
Competenze
Mettere opportunamente in evidenza le competenze utili al ruolo di libraio (per esempio gestione inventario librario, empatia, gestione del tempo), serve ad attrarre l'attenzione dei recruiter. Purché siano presentate con ordine e buon senso, e cioè in modo funzionale al settore commercio al dettaglio. Non sai come impostare la sezione né con quali contenuti? Continua a leggere.
Competenze tecniche (hard skill)
Vengono in genere elencate tra le condizioni necessarie per accedere a una posizione lavorativa e indicano conoscenze specialistiche in un determinato ambito: sono le hard skill, o competenze tecniche. Poiché riflettono una preparazione specifica, le hard skill danno al curriculum un’impronta ben definita. Vanno inserite nella sezione delle competenze, chiarendo bene in cosa consiste ogni singola conoscenza se non immediatamente comprensibile. Meglio concentrarsi sulla qualità delle informazioni che sulla quantità. Anziché limitare le hard skill a uno scarno elenco puntato, non dimenticare di segnalare anche il livello di competenza - idealmente da dimostrare tramite certificazioni, test o valutazioni strutturate.
Quando compili il curriculum da libreria, chiediti quali competenze tecniche siano effettivamente utili per il ruolo. Parti da quelle più pertinenti e disponile in modo che emergano subito: prima le più rilevanti o, se equivalenti, quelle che conosci meglio.
Ecco una serie di competenze tecniche utili nel lavoro di un libraio.
- Gestione inventario librario
- Catalogazione MARC
- Ricerca bibliografica
Competenze personali (soft skill)
Si dicono competenze trasversali (oppure competenze personali, trasferibili o ancora soft skill) le capacità che risultano utili in un'ampia gamma di ambienti lavorativi, compreso il settore commercio al dettaglio. Inserici le tue competenze trasversali (empatia, orientamento al cliente, ecc.) nella sezione creata apposta. Così non sfuggiranno a chi legge e renderanno il tuo curriculum da libreria più allettante.
Nei CV junior del settore commercio al dettaglio sono carte da giocare importanti, perché possono almeno in parte sopperire alla mancanza di lunga esperienza. In quelli senior è meglio includere soltanto soft skill altamente mirate, e cioè indispensabili al ruolo. Come esprimere il livello di padronanza delle competenze personali? In assenza di valutazioni numeriche, puoi optare per una semplice autovalutazione, oppure contestualizzarle con esempi pratici (indicando per esempio come le hai acquisite e con quali risultati).
Per il ruolo di libraio, possono servire le seguenti competenze trasversali.
- Empatia
- Orientamento al cliente
- Organizzazione
Formazione
Qual è il tuo percorso di studi? Lo racconta la sezione del curriculum da libreria appositamente dedicata alla formazione.
Visto che la professione di libraio non ha bisogno di laurea, come usare la sezione? Per inserire i corsi o le certificazioni che attestano capacità utili (utilizzo software POS, catalogazione MARC, ecc.), oltre al diploma di scuola superiore.
Il percorso formativo deve essere descritto in modo completo, così da chiarire subito, a colpo d'occhio, le informazioni più importanti. Ogni qualifica formativa va accompagnata da informazioni specifiche, nella fattispecie il nome e il tipo di istituto, dove si trova, le date di inizio e fine percorso o di conseguimento del titolo con relativa valutazione.
Mentre i professionisti di lungo corso possono limitarsi alle informazioni di base, chi ha appena concluso gli studi può indicare anche qualcosa in più, come i principali argomenti studiati, se pertinenti rispetto al ruolo. In ogni caso, e come sempre, la sezione deve essere ordinata, facilmente leggibile e aggiornata.
Laurea Triennale in Beni Culturali, indirizzo Biblioteconomia, 2018 - 2021
Università degli Studi di Torino, Torino
Corsi, certificazioni, attestati
Hai frequentato un corso e ottenuto una qualifica utile per il ruolo che ti interessa? Non lasciarla fuori dal tuo CV per lavorare in libreria. Anche ciò che hai imparato fuori dal percorso scolastico o accademico può fare la differenza. Vediamo quindi come organizzare certificazioni e corsi nel curriculum. Nel mercato del lavoro di oggi sono richiesti formazione e aggiornamento continui in pressoché ogni settore. Le certificazioni dimostrano la capacità di stare al passo con i tempi. Spesso indicano competenze pratiche, che i corsi di studi tradizionali, più teorici, potrebbero non aver fornito. In alcuni casi possono essere fondamentali per fare un avanzamento di carriera o aprire strade professionali nuove.
L'importante, quando si tratta di indicare certificazioni e attestati, è selezionare quelli realmente richiesti nel settore commercio al dettaglio e specificare con precisione l'ente che le ha rilasciate, le modalità di svolgimento del corso, l'anno di conseguimento.
Di seguito mostriamo un elenco di certificazioni che possono servire a un libraio.
- Gestione cataloghi digitali, 2023
- Tecniche vendita libreria, 2023
- Marketing editoriale avanzato, 2023
Competenze linguistiche
Le competenze linguistiche indicano la conoscenza delle lingue straniere: in un mondo, e in un mercato del lavoro, sempre più globalizzati, devono sempre trovare spazio nel CV. L'ideale è predisporre una sezione dedicata, in cui segnalare la lingua madre seguìta dalle lingue secondarie, da indicare in ordine di padronanza. A questo proposito, sappi che è molto importante far capire bene il livello di conoscenza reale di ogni lingua, facendo riferimento a sistemi di valutazione condivisi.
- Francese - avanzato
- Inglese - intermedio
- Tedesco - base
Gli esiti di test usati a livello internazionale, oppure i parametri stabiliti dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER): chi vuole indicare le conoscenze linguistiche con una modalità più strutturata e professionale può utilizzare questi.
- A1: Livello base
- A2: Livello elementare
- B1: Livello intermedio
- B2: Livello intermedio superiore
- C1: Livello avanzato
- C2: Livello di padronanza
Il parere dell'esperto:
Riporta le tue esperienze lavorative a partire dall’impiego più recente, indicando per ciascun ruolo la posizione e le attività principali. Se non hai ancora esperienze di grande rilievo, inserisci stage o collaborazioni anche brevi: dimostrano comunque impegno e competenze trasferibili. (1)
Sezioni accessorie
Le sezioni opzionali rappresentano un’aggiunta utile quando nel tuo curriculum da libreria rimane ancora spazio disponibile. Dopo aver inserito le parti fondamentali, puoi valutare se integrarle. Si tratta di elementi extra, che devono trovare spazio soltanto se pertinenti, e cioè se aggiungono informazioni che valorizzano il profilo. Sei all'inizio del tuo percorso professionale? Probabilmente serviranno. Se invece hai un CV per lavorare in libreria senior, proabilmente non serviranno.
Hobby e interessi
A che cosa serve la sezione degli hobby e interessi? Ad arricchire il CV di chi è appena entrato nel mondo del lavoro, e non ha ancora assunto ruoli significativi nel settore commercio al dettaglio, o ad aggiungere un tocco personale in quello di chi ha molti anni di esperienza. Purché le attività siano scelte bene. Come scegliere gli hobby da includere nel curriculum da libreria? Non è difficile: basta non spostare il focus dalla candidatura e inserire soltanto attività che aggiungono valore, mostrando elementi in linea con il ruolo. L’obiettivo non è riempire spazio, ma rafforzare il profilo in modo mirato.
Volontariato
Chi svolge con dedizione attività di volontariato sviluppa in genere abilità utili anche sul piano lavorativo. Se è così, perché non inserire una sezione per il volontariato nel CV? Per trovare posto nel tuo curriculum da libreria, magari in una sezione dedicata, le attività svolte devono concretamente dimostrare capacità pratiche e applicabili al ruolo di tuo interesse, che il resto del CV non consente di cogliere. Se è così, descrivi l'attività con la stessa precisione che dedicheresti a un impiego lavorativo, indicando nome, tipo di organizzazione e indirizzo, durata, mansioni, obiettivi raggiunti.
Referenze
Le referenze nel curriculum sono persone, con le quali hai lavorato, che possono parlare delle tue competenze e della tua esperienza. Si tratta in sostanza di testimoni della tua affidabilità professionale. Possono essere ex datori di lavoro, colleghi senior, supervisori oppure docenti, nei CV di studenti e neolaureati. Le referenze non devono essere numerose: due vanno benissimo, se ben scelte, e complete di tutti i dati di contatto. In genere però è l'azienda, in fase di selezione, a richiederle. Di conseguenza, nel tuo curriculum da libreria sarà sufficiente inserire una frase che indichi la disponibilità a fornirle, come "Le referenze saranno inviate previa richiesta".
Dati di rilievo
Chi si dedica al volontariato fa bene, in tutti i sensi: circa il 60% dei selezionatori lo considera a tutti gli effetti come un lavoro. Quindi, se la sezione esperienze professionali è scarsa, predisponi con cura quella dedicata alle attività volontarie, indicando mansioni, capacità acquisite, obiettivi raggiunti. (2)
Le parole giuste per un perfetto curriculum da libreria
Le parole giuste, nel posto giusto, possono fare la differenza per un recruiter, abituato a leggere moli di dati, e molto in fretta. Ecco perché è fondamentale saper usare un linguaggio adatto al curriculum. Optando per verbi di azione, numeri che indicano obiettivi raggiunti e frasi brevi ma concrete è difficile sbagliare.
- Accogliere clienti
- Consigliare letture
- Gestire scorte
- Ordinare forniture
- Esporre novità
- Organizzare eventi
- Promuovere iniziative
- Amministrare cassa
- Collaborare con editori
- Curare allestimenti
Esempio di curriculum da libreria
Ecco come si presenta un curriculum da libreria completo di tutte le sezioni principali, organizzate in modo rigorosamente professionale:
Via del Corso 10, 00186 Roma
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luca-barone@example.com
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(111) 222 33 444 55
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https://linkedin․com/in/luca–barone–123
Laurea Triennale in Lettere Moderne con solide competenze in catalogazione e gestione libraria. Comprovato incremento delle vendite (+ 15% in un semestre) grazie all'organizzione di gruppi di lettura e incontri con gli autori. Esperto di narrativa contemporanea e saggistica, garantisco ampia competenza e massima affidabilità.
Commesso di libreria
2023
-2026
Libreria Mondadori (Roma)
- Gestito un magazzino con oltre 2.000 volumi e ottenuto una riduzione del 15% dei tempi di ricerca grazie a un nuovo sistema di catalogazione.
- Incrementato del 25% le vendite mensili di testi scolastici in sei mesi attraverso consigli personalizzati e promozioni tematiche.
- Coordinato una squadra di 4 collaboratori durante eventi culturali e raggiunto il coinvolgimento di oltre 500 partecipanti con un aumento della visibilità della libreria del 30%.
Laurea Triennale in Lettere Moderne
2018
-2021
Università degli Studi di Padova (Padova)
Gestione inventario librario
Catalogazione MARC
Ricerca bibliografica
Empatia
Orientamento al cliente
Organizzazione
Gestione cataloghi digitali
Tecniche vendita libreria
Italiano - Madrelingua
Inglese - Avanzato
Che aspetto ha un curriculum davvero professionale? Quali sono il layout e i colori più efficaci per attrarre l'attenzione di recruiter e datori di lavoro? Per averne un'idea, guarda i nostri esempi di curriculum e prendi ispirazione.
Come creare un curriculum da libreria efficace dalla prima all'ultima riga
Che cosa fare
- Apri con stile: crea un profilo che agganci immediatamente i selezionatori alla pagina e li invogli a leggere il tuo curriculum da libreria tutto d'un fiato.
- Usa un modello professionale e ordinato, con font, spaziature e titoli omogenei che ne garantiscano scorrevolezza e leggibilità.
- Disponi gli elenchi in cronologia inversa, per le esperienze di lavoro e quelle di formazione.
- Compila la sezione formazione con cura, se il percorso di studi è ancora in corso o terminato da poco.
- Punta alla sintesi: una pagina per chi è all'inizio del percorso, due pagine per chi ha esperienza.
Che cosa non fare
- Non usare le forme passive: meglio optare per forme attive con verbi d'azione.
- Mai compromettere la leggibilità con font eccessivamente decorativi.
- Non esporti a potenziali bias e a violazione della privacy: limita i dati personali a quelli obbligatori.
- Mai dire bugie: fiducia e credibilità sono tra i valori aggiunti più apprezzati.
- Non fare lunghi elenchi di passatempi: se citi un hobby, deve avere attinenza al ruolo.
Curriculum ATS-friendly? Ecco come fare
Mai sentito parlare di ATS? Si tratta di software utilizzati dalle aziende per gestire le candidature in modo automatico: gli Applicant Tracking System hanno il compito di leggere i CV al posto dei recruiter nella fase iniziale. Se il CV non è compatibile con questi sistemi, rischia di non essere nemmeno visto da un essere umano. Come funzionano gli ATS? Semplificando un po', in questo modo: scansionano testo e titoli cercando, in particolare, parole chiave specifiche legate al ruolo di un libraio (es. competenze, titoli di studio, esperienze richieste). Se le trovano, il CV va avanti. Se no rischia di essere escluso.
Un CV a prova di ATS è perciò imperativo. Ecco come farlo.
- Cerca le parole chiave che caratterizzano il ruolo per cui ti stai candidando, a partire da quelle usate nell'annuncio di lavoro.
- Secondo step: fai in modo che nel tuo curriculum da libreria le parole chiave siano uniformemente distribuite e bene in evidenza.
- Evita di usare abbreviazioni, acronimi e sigle, a meno che non siano le stesse indicate nella job description.
- Non inserire troppi elementi grafici: tabelle e diagrammi non sono ben leggibili dagli ATS.
- Quando il lavoro è completato, salva il curriculum in .pdf.
Siccome gli aspetti che richiedono attenzione sono numerosi - dalla formattazione ai contenuti, dalle parole chiave alla scelta del layout - è vivamente raccomandato usare soltanto gli strumenti migliori: quelli che facilitano effettivamente il compito. Per un perfetto curriculum da libreria, scegli i modelli di CV di Jobseeker, che piacciono ai candidati, ai recruiter, e anche agli ATS.
Se ti stai chiedendo come sia fatto un CV adatto al tuo settore professionale e ordinatamente suddiviso nelle sezioni standard, dai subito un'occhiata ai nostri curriculum vitae.
Domande frequenti e risposte: tutto sul curriculum da libreria
La lettera di presentazione non è solo un accessorio, bensì un complemento essenziale del CV. Consente di evidenziare aspetti del profilo che diversamente rimarrebbero invisibili e di mostrare le motivazioni profonde, facendo emergere gli elementi distintivi di ciascun candidato.
Per essere efficace la lettera di presentazione, come il CV, deve essere strutturata in modo logico e ordinato: intestazione con i dati di contatto, una frase introduttiva per spiegare chi sei e il motivo per cui stai scrivendo, un corpo centrale per esporre i punti di forza, e infine la conclusione con saluti, ringraziamenti e firma. Il tutto deve occupare meno di una pagina.
Il testo deve essere veloce da leggere e piacevole da seguire, con font ben leggibili. Anche l’aspetto grafico conta: deve essere identico a quello del CV, per dare un’impressione coerente e professionale. Diversamente lettera e curriculum potrebbero confondere.
Per cominciare, il modo più semplice è guardare degli esempi di lettera di presentazione ben fatti. Quelli di Jobseeker sono i migliori, qualunque sia l'ambito professionale che ti interessa.
Se hai molta esperienza come libraio, il tuo curriculum deve raccontarla: è un punto di forza che sicuramente aggiunge valore al tuo profilo. Occhio però a non esagerare con la lunghezza.
Per fare un buon lavoro bisogna fare una buona selezione: scegli soltanto le esperienze professionali e le competenze davvero utili, e cioè quelle che rappresentano le tappe decisive del tuo percorso e quelle indispensabili per ottenere l'impiego.
Le informazioni che non sono pertinenti, oppure troppo datate, non devono trovare spazio. Quelle importanti, invece, vanno descritte in modo sintetico ma preciso, con i dati principali bene in evidenza. Non dimenticare di usare l'ordine cronologico inverso (dalla più recente alla meno recente).
Il titolo di un curriculum da libreria fatto a regola d'arte è una sintesi semplice ed efficace di chi sei e di che cosa fai. A differenza di quanto si potrebbe pensare, bastano pochissime parole per farlo. Anzi, è d'obbligo usarne poche.
La regola principale è concentrarsi sulle parole fondamentali, che spiegano qual è il tuo ruolo e l'idoneità rispetto alla posizione: ciò che interessa ai recruiter. La tentazione di aggiungere aggettivi o altri elementi descrittivi è compensibile, ma si raccomanda soltanto se si è molto sicuri di scegliere quelli giusti.
Usare le parole chiave nel titolo contribuisce anche a rendere il curriculum gradito agli ATS, così che possano procedere con la scansione. I termini troppo generici, o le formule vuote, sono invece da evitare. Vincono sempre sintesi, precisione e pertinenza.
Qui sotto, tre esempi di titolo che si differenziano in base ai livelli di esperienza.
- Commesso di libreria junior con spiccate doti relazionali
- Commesso di libreria affidabile e competente
- Commesso di libreria con esperienza pluriennale
Dipende dalle caratteristiche del tuo profilo e dalle necessità che hai. Ci sono CV cronologici, funzionali, misti, creativi, generici... ma nessuno è il “numero uno” di per sé. Il vero punto è trovare il formato più adatto a ciò che vuoi ottenere.
La scelta del miglior modello di CV dipende da due elementi fondamentali. Il primo è il livello di esperienza: se sei un libraio con tanti anni di lavoro alle spalle, avrai probabilmente bisogno di un curriculum di due pagine molto strutturato, mentre i candidati junior possono limitarsi a modelli di una sola pagina.
Infine, pensa alla differenza tra uno studio legale e un’agenzia creativa. Il primo richiederà un CV sobrio e formale, il secondo potrebbe premiare uno stile più originale. Ecco perché il settore è altrettanto importante nella scelta del formato.
Come personalizzare, modificare e aggiornare lettere di presentazione e CV nel modo più facile e veloce? Con i nostri modelli di lettera di presentazione e di CV.
Il segreto (in sintesi) per un curriculum da libreria efficace
La prima regola è mettersi nei panni di chi legge: i recruiter devono trovare subito le informazioni che cercano. Perciò il tuo curriculum da libreria dovrà essere caratterizzato da titoli, sezioni, elenchi e keyword rigorosamente chiari e ben organizzati. Il secondo must di un CV che lascia il segno sono contenuti mirati e concreti. Usa soltanto le informazioni rilevanti per la posizione che ti interessa e completa le descrizioni di mansioni svolte e obiettivi raggiunti con dati quantitativi o esempi pratici.
Terzo must: il CV va sempre personalizzato. No a versioni generiche, sì a contenuti mirati, che fanno emergere il tuo interesse specifico per un impiego, un valore condiviso, un contesto di lavoro. Infine, se vuoi risparmiare tempo e avere la certezza di risultati professionali, crea il tuo CV (e anche la lettera di presentazione) con tool pensati apposta per questo scopo, come quelli di Jobseeker.
Materiale consultato:
- Università Cattolica del Sacro Cuore, Gli strumenti per la ricerca attiva del lavoro
- Jobseeker, Trend e statistiche dal mondo delle Risorse Umane
Stupisci i datori di lavoro con il tuo CV
Una guida step by step per creare un curriculum vitae professionale in pochi minuti.
