Curriculum da pizzaiolo
Un curriculum da pizzaiolo in grado di distinguersi non è soltanto un elenco di informazioni. Certo, è fondamentale indicare con precisione le competenze necessarie, le esperienze professionali di rilievo, i risultati raggiunti. Ma bisogna anche mettere in luce punti di forza e aspirazioni nel modo più autentico, fornire un’immagine di sé completa e coerente, spiegare che cosa ti motiva e dove vuoi arrivare. Nel nostro articolo, troverai tutti i consigli pratici per raggiungere questo scopo: per creare un CV completo ed efficace, superare la selezione, ottenere il lavoro.
Il curriculum, si sa, è il tuo biglietto da visita. Il che significa che è il primo contatto che hai con recruiter e potenziali datori di lavoro: se non funziona, è difficile arrivare al colloquio. E non basta scrivere tutto ciò che hai fatto – il vero segreto è come lo racconti. Ma quali sono le caratteristiche di un curriculum da pizzaiolo che funziona davvero? Non importa a che punto sei del percorso: qualunque sia il tuo valore aggiunto, che derivi da anni di studio e da una lunga esperienza nel settore ristorazione oppure da determinazione e forza di volontà incrollabili, se il CV non riesce a comunicarlo con efficacia, rischi di non arrivare al colloquio. Non sai da che parte cominciare? Nessun problema: lo vediamo insieme passo per passo.
Sezioni principali del curriculum da pizzaiolo
Per essere efficace, un CV da pizzaiolo deve presentare le informazioni essenziali in modo chiaro, coerente e ben strutturato. Il modo migliore per farlo è organizzarle in sezioni distinte, così da guidare chi legge in un percorso di lettura razionale e scorrevole. Hai iniziato a lavorare da poco e non hai molta esperienza lavorativa? Se è così puoi cambiare l'ordine delle sezioni, per esempio mettere per prima la sezione dedicata alla formazione o alle competenze. Puoi anche aggiungere delle sezioni facoltative (le troverai più avanti nell'articolo). Il punto è, in ogni caso, dare al tuo curriculum da pizzaiolo una struttura solida e ben organizzata.
La regola per creare delle sezioni efficaci è sapere quali sono quelle principali - che troverai qui di seguito - e completarle in modo preciso e ordinato, adattandole al tuo profilo e alle esigenze indicate nell'annuncio di lavoro.
Intestazione
Nell'intestazione del curriculum da pizzaiolo, bisogna inserire tutte le informazioni utili per permettere ai recruiter di ricontattarti in caso di esito positivo della selezione: nome, cognome, numero di telefono, indirizzo email e, facoltativamente, indirizzo o città e paese di residenza. L'impressione di professionlità si comunica fin dalle prime righe: nell'indirizzo di posta elettronica usa solo nome e cognome (nickname vietati!). Se compilato con cura, completa con un link al tuo profilo LinkedIn.
Può sembrare scontato ma non lo è: rileggi bene. Basta un refuso - un numero al posto di un altro nel numero di telefono, un punto in più nell'email - per impedire ai selezionatori di comunicare con il candidato.
Serena Raimondi
serena-raimondi@example.com
(111) 222 33 444 55
Via Monte Napoleone 5, 20121 Milano Italia
https://linkedin․com/in/serena–raimondi–123
Profilo professionale
I recruiter vogliono individuare subito le qualità di rilievo del candidato: per questo c'è il profilo professionale, e cioè la sezione che presenta le caratteristiche più importanti del tuo curriculum da pizzaiolo. Il profilo non occupa più di un breve paragrafo (poche righe): quanto basta a esporre competenze o esperienze chiave, oppure obiettivi raggiunti e, perché no, obiettivi futuri.
Il profilo, in sostanza, apre il curriculum per presentarti subito nel modo migliore, e proprio per questo è bene scriverlo per ultimo, dopo aver scelto come organizzare il resto del CV.
In un buon CV da pizzaiolo, il profilo mette in luce gli aspetti più rilevanti e utili del tuo percorso, presentati con chiarezza, efficacia e un tono capace di convincere senza esagerare. È importante che il contenuto sia coerente con il resto del curriculum, così da rafforzare la tua credibilità e suscitare interesse. Qui di seguito, un profilo CV fatto come si deve.
Esempio ben fatto (da seguire)
Svolgo attività di pizzaiola specializzata nella preparazione di impasti artigianali con farine selezionate. Ho incrementato la soddisfazione clienti del 25%. Gestisco il forno e coordino il team di cucina.
Esempio meno incisivo
Esperta in processi operativi nel settore alimentare, focalizzata su attività di ottimizzazione qualitativa, sviluppo di efficaci relazioni con la clientela, gestione di risorse strumentali e coordinamento di gruppi di lavoro.
Qui sopra, un profilo che non presenta al meglio il candidato. Il profilo di un pizzaiolo è debole quando occupa troppe righe, è ridondante e impreciso, presentandosi come un riassunto disordinato del resto del curriculum. In questo modo, invece di attrarre, può disorientare e indebolire l'interesse.
Esperienza lavorativa
La sezione dedicata alle esperienze lavorative è di cruciale importanza in qualsiasi CV, e il curriculum da pizzaiolo non fa eccezione. Ciò significa che bisogna scegliere con estrema attenzione quali informazioni includere e presentarle nel modo più chiaro ed efficace possibile. Di norma, specialmente quando le esperienze da elencare sono numerose, è preferibile ordinarle dalla più recente alla meno recente, e cioè in ordine cronologico inverso. Inoltre, è opportuno includere solo quelle rilevanti per la posizione per cui ci si candida, e quindi per il settore ristorazione: lo spazio nel CV è limitato e va sfruttato con attenzione. È essenziale, infine, che le informazioni siano sempre aggiornate.
Per ogni esperienza professionale, è opportuno specificare il nome dell’organizzazione, la durata dell’incarico, il ruolo esercitato, le attività principali e i traguardi raggiunti. Tutto va presentato in modo semplice e diretto, in modo da restituire un'immagine chiara e completa del tuo contributo in ciascun contesto (il contributo di un pizzaiolo con tutte le carte in regola per il nuovo impiego!).
La sezione esperienze lavorative di un pizzaiolo, se ben fatta, presenta i contenuti suddivisi in elenchi puntati e mette in luce gli aspetti di rilievo, come i compiti svolti (prepara impasti, guarnisce pizze, gestisce forni, per esempio), i risultati, nonché dati quantitativi come numeri o percentuali: elementi concreti, che dimostrano nei fatti il valore del tuo contributo. Può infine includere delle parole chiave in grassetto, come i requisiti indicati nell'annuncio di lavoro. Ecco una sezione esperienze lavorative organizzata come si deve.
Esempio ben fatto (da seguire)
Pizzaiola, gennaio 2023 - oggi
Pizzeria da Gennaro, Milano
- Gestito la produzione di 200 pizze giornaliere con tempi medi di preparazione inferiori a 3 minuti.
- Ottimizzato l’utilizzo degli ingredienti con una riduzione degli sprechi del 20% e un risparmio di 15 € per pizza.
- Formato 5 apprendiste al mese su impasto e gestione forno con conformità del 95% agli standard aziendali.
Esempio meno incisivo
Pizzaiola, gennaio 2023 - oggi
Pizzeria da Gennaro, Milano
- Ho gestito impasti per mantenere standard qualitativi costanti in ogni preparazione.
- Mi sono occupato della gestione ordini per snellire le procedure di cucina e consegna.
- Ho coordinato la squadra di cucina per migliorare l’organizzazione dei servizi serali.
Qui sopra, una sezione esperienze professionali meno efficace. Include troppe informazioni che non hanno un ordine né una gerarchia ben chiare oppure, al contrario, non è completa o non mette in opportuna evidenza le informazioni più importanti, come le responsabilità e i risultati: così la sezione di esperienze professionali non funziona, perché risulta imprecisa e vaga.
Competenze
Per chi lavora o vuole lavorare come pizzaiolo, può essere utile includere nel CV le competenze utili al ruolo (controllo temperatura forno, orientamento al cliente, gestione dello stress, ecc.). A patto che la sezione delle competenze sia strutturata in modo chiaro e pertinente al settore ristorazione. Come fare? Ecco qualche suggerimento pratico.
Competenze tecniche (hard skill)
Vengono in genere elencate tra le condizioni necessarie per accedere a una posizione lavorativa e indicano conoscenze specialistiche in un determinato ambito: sono le hard skill, o competenze tecniche. Non è tanto il numero delle hard skill che fa la differenza, quanto il modo in cui vengono presentate. Essendo competenze specialistiche, è bene descriverle con cura all’interno della sezione dedicata, così che il tipo di conoscenza acquisita risulti ben chiaro a chi legge. Un altro aspetto importante è il livello di padronanza, che nel caso delle hard skill si può spesso misurare con precisione, per esempio con test standardizzati o prove ad hoc, i cui risultati vanno inclusi nel CV.
La scelta delle competenze tecniche da inserire nel curriculum da pizzaiolo dovrebbe sempre tenere conto del tipo di posizione a cui aspiri. Inserisci prima quelle più rilevanti, se c'è una gerarchia di importanza, altrimenti organizzale in base al grado di conoscenza: anche l’ordine in cui le presenti conta.
A un pizzaiolo possono servire le seguenti competenze tecniche.
- Impasto napoletano
- Lievitazione naturale
- Gestione forno a legna
Competenze personali (soft skill)
Le soft skill, ovvero le competenze trasversali (dette anche competenze personali o trasferibili), sono abilità che trovano applicazione in contesti professionali molto diversi tra loro - teoricamente, in tutti. Settore ristorazione incluso. Nel mercato del lavoro le soft skill sono molto apprezzate: competenze come lavoro di squadra e orientamento al cliente hanno sempre il loro perché, anche in un curriculum da pizzaiolo. Di certo contribuiscono a rendere più forti le tue credenziali e vanno inserite nella sezione dedicata.
Se hai un profilo mid-level o senior nel settore ristorazione, le soft skill andrebbero selezionate con cura: ha senso inserire solo quelle fondamentali per la posizione. Se cerchi un impiego da junior va bene riservare a queste competenze un po' più di spazio, che probabilmente non manca, se le esperienze lavorative sono ancora poche. Se non possono essere accompagnate da una valutazione precisa, come un voto o un punteggio, le competenze personali rischiano di apparire generiche. Meglio aggiungere una (auto)valutazione che ne dia una misura.
Qui di seguito un elenco di competenze trasversali importanti per la professione di pizzaiolo.
- Comunicazione efficace
- Gestione dello stress
- Lavoro di squadra
Formazione
Qual è il tuo percorso di studi? Lo racconta la sezione del curriculum da pizzaiolo appositamente dedicata alla formazione.
Non hai bisogno della laurea per ottenere un lavoro come pizzaiolo: questa sezione, quindi, può essere snella. Inserisci solo diploma e certificazioni o corsi che dimostrano abilità pertinenti (igiene alimentare, impasto napoletano, gestione forno a legna, ecc.).
Ciò che conta è essere chiari: chi legge (recruiter o futuro datore di lavoro) deve capire subito che cosa hai studiato, dove, per quanto tempo, con quali risultati. Ogni qualifica formativa va accompagnata da informazioni specifiche, nella fattispecie il nome e il tipo di istituto, dove si trova, le date di inizio e fine percorso o di conseguimento del titolo con relativa valutazione.
Se sei all’inizio del percorso professionale, conviene valorizzare la sezione con altri dettagli, per esempio i titoli dei corsi o dei progetti seguìti più pertinenti rispetto al ruolo. I professionisti mid-level o senior, invece, possono mantenere un approccio più essenziale. Chiarezza e ordine restano fondamentali in ciascuno dei casi.
Laurea Triennale in Scienze e Tecnologie Alimentari, 2018 - 2021
Università Commerciale Luigi Bocconi, Milano
Corsi, certificazioni, attestati
Indicare corsi, attestati o certificazioni nel curriculum è una buona strategia, anche in un CV da pizzaiolo, se ne hai ricavato strumenti rilevanti per la posizione a cui aspiri. Nel contesto attuale, caratterizzato dall'evoluzione costante delle competenze richieste, la formazione continua è diventata imprescindibile. Le certificazioni rappresentano uno strumento efficace per attestare la capacità di aggiornamento e per integrare competenze operative spesso non coperte dai percorsi universitari. In diversi ambiti, risultano determinanti per la progressione di carriera o per l’accesso a nuove opportunità professionali.
Nel presentare attestati e certificazioni all’interno del curriculum, opta soltanto per quelli pertinenti al settore ristorazione e al contesto professionale che ti interessa, specificando chiaramente, per ciascuno, l’istituto, il tipo di percorso svolto, la data di conseguimento.
Qui sotto, una serie di certificazioni che possono essere utili a un pizzaiolo.
- Corso professionale pizzaiolo, 2023
- Certificazione pizza Napoletana, 2023
- Master pizzaiolo artigianale, 2023
Competenze linguistiche
Le competenze linguistiche indicano la conoscenza delle lingue straniere: in un mondo, e in un mercato del lavoro, sempre più globalizzati, devono sempre trovare spazio nel CV. Ogni lingua deve essere accompagnata dal livello di padronanza, per far capire a chi legge quanto e come la conosci. Segnala anche qual è la tua lingua nativa (che non è da dare per scontata). E dedica a tutte queste informazioni una sezione apposita.
Il modo più semplice è usare la progressione valutativa classica: base, intermedio, avanzato. Non è il massimo della precisione ma è comprensibile. Per esempio:
- Inglese - avanzato
- Spagnolo - intermedio
- Francese - base
Ma siccome le competenze lingistiche possono essere quantificate con precisione e valutazioni standard, perché non fare riferimento a quelli? Il QCER, per esempio, che è il quadro di valutazione usato in Europa, oppure i test ufficiali delle singole lingue, come quelli proposti dagli istituti culturali nazionali o dalle università.
- A1: Livello base
- A2: Livello elementare
- B1: Livello intermedio
- B2: Livello intermedio superiore
- C1: Livello avanzato
- C2: Livello di padronanza
Il parere dell'esperto:
Presenta il tuo percorso professionale partendo dall’esperienza più recente. Per ciascun ruolo chiarisci posizione e attività svolte. Se non hai ancora alle spalle esperienze di rilievo, includi comunque stage o collaborazioni brevi: anche quelle raccontano competenze utili e trasferibili. (1)
Sezioni non obbligatorie
Se il tuo curriculum da pizzaiolo ha ancora un po' di spazio, oltre alle sezioni principali che abbiamo sopradescritto, puoi valutare se inserire una (o più) sezioni opzionali. Come dice la parola si tratta di sezioni facoltative, non indispensabili. Rappresentano un'opzione valida soprattutto in un CV da pizzaiolo di chi è all'inizio del percorso professionale, e come sempre devono essere incluse soltanto se funzionali alla candidatura.
Hobby e interessi
Un elemento in più per distinguersi e personalizzare il curriculum: la sezione hobby e interessi può raccontare aspetti della personalità che non emergono altrove. Spesso è usata da chi è a inizio percorso nel settore ristorazione, e a volte anche da profili più esperti, a patto che gli interessi siano sensati. Quali sono, tra quelle che svolgi, le attività che possono sostenere la tua idoneità al ruolo? Per selezionare gli hobby da inserire nel curriculum da pizzaiolo, devi porti questa domanda.
Volontariato
Le esperienze di volontariato da inserire nel CV sono quelle che, oltre a essere stimoltanti e arricchenti, insegnano competenze utili anche in ambito lavorativo. Per quale organizzazione hai svolto attività di volontriato? Per quanto tempo? Svolgendo quali mansioni? Con quali risultati? Se le tue esperienze sono pertinenti al ruolo professionale che ti interessa e ai requisiti che richiede, descrivile nel tuo curriculum da pizzaiolo rispondendo a ciascuna di queste domande.
Referenze
Si tratta di poche righe ma di grande importanza: le referenze per il curriclum sono contatti di ex colleghi e collaboratori senior, datori di lavoro o professori che possono confermare le tue qualità professionali. Servono a rendere più forte e credibile il tuo profilo. Le referenze non devono essere numerose: due vanno benissimo, se ben scelte, e complete di tutti i dati di contatto. In genere però è l'azienda, in fase di selezione, a richiederle. Di conseguenza, nel tuo curriculum da pizzaiolo sarà sufficiente inserire una frase che indichi la disponibilità a fornirle, come "Le referenze saranno inviate previa richiesta".
Dati alla mano
Secondo la maggior parte dei recruiter, l'elenco delle competenze chiave è uno degli elementi più importanti per rendere il CV efficace. In un curriculum senza esperienza, o con poca esperienza, lo è ancora di più. Ergo: elenca le tue skill in modo chiaro ed accurato. (2)
Le parole più efficaci da usare in un curriculum da pizzaiolo
Le parole da usare nel CV non sono tutte uguali: a seconda del contesto, del destinatario e dell'obiettivo, alcune sono più efficaci di altre. In un curriculum, dove lo spazio è limitato, l'interlocutore è un recruiter e lo scopo uno solo (l'assunzione!), è imperativo sceglierle bene. In generale, tieni presente che funzionano meglio, e cioè tendono a colpire di più l'attenzione, le parole d'azione, i termini concreti, i dati quantitativi, come numeri e percentuali, e le frasi brevi che vanno dritte al punto.
- Preparare impasti
- Gestire forno
- Organizzare ingredienti
- Assicurare qualità
- Rispettare tempi
- Innovare ricette
- Gestire scorte
- Collaborare con il team
- Curare presentazione
- Mantenere pulizia
Esempio di curriculum da pizzaiolo
L'esempio presenta un curriculum da pizzaiolo con una struttura a regola d'arte, che riflette tutte le indicazioni viste fin qui:
Via Monte Napoleone 5, 20121 Milano Italia
•
serena-raimondi@example.com
•
(111) 222 33 444 55
•
https://linkedin․com/in/serena–raimondi–123
Appassionata pizzaiola specializzata nell’impasto a lunga lievitazione. Ho incrementato la produzione giornaliera del 15% mantenendo fragranza ottimale. Ottengo valutazione clienti media 4,8/5.
Aiuto pizzaiola
2023
-2026
Pizzeria da Gennaro S.r.l. (Roma)
- Ho preparato oltre 250 pizze a serata mantenendo un tempo medio di cottura di 90 secondi per pizza.
- Ho ridotto del 20% gli sprechi di farina e ingredienti grazie all’adozione di un sistema di pesatura preciso.
- Mi sono occupata della formazione di 6 nuove aiuto pizzaiola e ho ottenuto una riduzione del 30% degli errori di impasto entro 2 mesi.
Laurea Triennale in Scienze Gastronomiche
2018
-2021
Università degli Studi di Milano (Milano)
Impasto napoletano
Lievitazione naturale
Gestione forno a legna
Comunicazione efficace
Gestione dello stress
Lavoro di squadra
Corso professionale pizzaiolo
Certificazione pizza Napoletana
Italiano - Madrelingua
Inglese - Avanzato
Che aspetto ha un curriculum davvero professionale? Quali sono il layout e i colori più efficaci per attrarre l'attenzione di recruiter e datori di lavoro? Per averne un'idea, guarda i nostri esempi di curriculum e prendi ispirazione.
Tutti i suggerimenti indispensabili per un curriculum da pizzaiolo a regola d'arte
Che cosa fare
- Inserisci dei dati quantitativi per descrivere gli obiettivi raggiunti (per es. "Aumento delle vendite del 30% in 6 mesi").
- Fai attenzione alla forma: assicurati che non ci sia alcun errore nel testo.
- Personalizza il curriculum in base alla candidatura. Metti in evidenza esperienze e competenze pertinenti al ruolo.
- Sfrutta verbi d'azione, come "preparare impasti", "gestire forno", "organizzare ingredienti", così che i compiti svolti risultino meglio evidenziati.
- Metti in evidenza le competenze utili al ruolo in uno spazio dedicato.
Che cosa non fare
- Mai scrivere in modo troppo impersonale o passivo: appesantisce il testo.
- Evita di elencare esperienze non in linea con la posizione desiderata: rubano spazio senza aggiungere niente di fondamentale.
- Mai usare email con nickname ironici, vezzeggiativi e simili: non comunicano professionalità.
- Mai includere interessi o passioni non funzionali al ruolo o prive di una relazione con il profilo professionale.
- Evita di trascurare i dati di contatto: sembra ovvio, ma è cruciale che il tuo curriculum da pizzaiolo riporti quelli giusti e aggiornati.
I trucchi per avere un CV che piace agli ATS
Mai sentito parlare di ATS? Si tratta di software utilizzati dalle aziende per gestire le candidature in modo automatico: gli Applicant Tracking System hanno il compito di leggere i CV al posto dei recruiter nella fase iniziale. Se il CV non è compatibile con questi sistemi, rischia di non essere nemmeno visto da un essere umano. Sono soprattutto le parole chiave a determinare il comportamento degli ATS, e di conseguenza il loro 'giudizio' sul CV: se tali keyword (che in genere descrivono ruolo e competenze tipiche di un pizzaiolo) sono presenti nel curriculum, allora il semaforo tendenzialmente è verde, e il curriculum può arrivare al recruiter. Altrimenti no.
Per fare un curriculum ATS-friendly si raccomanda di seguire una serie di accortezze. Qui di seguito scoprirai quali.
- Cerca le parole chiave che caratterizzano il ruolo per cui ti stai candidando, a partire da quelle usate nell'annuncio di lavoro.
- Secondo step: fai in modo che nel tuo curriculum da pizzaiolo le parole chiave siano uniformemente distribuite e bene in evidenza.
- Non dare per scontato che l’ATS capisca le abbreviazioni: se non coincidono con quelle usate nella job description, non usarle.
- Agli ATS non piacciono nemmeno gli elementi grafici. Non inserire troppe tabelle: il rischio è che impediscano al CV di procedere oltre.
- Prima di inviare il CV, salvalo in .pdf, che con gli ATS è compatibile.
Gli elementi da tenere sotto controllo per creare un curriculum da pizzaiolo in modo professionale sono tanti, ed è facile che qualche aspetto sfugga. Il modo migliore per procedere senza pensieri è scegliere uno dei nostri modelli di curriculum: sono tutti a prova di ATS, con design e struttura approvati dai migliori esperti in recruiting. Semplici da modificare e aggiornare, scorrevoli da leggere, i CV creati con Jobseeker agevolano sia i candidati che i selezionatori.
I nostri curriculum vitae sono fatti apposta per adattarsi alle esigenze e agli standard di ogni settore: bastano pochi click per crearne uno su misura.
FAQ sul curriculum da pizzaiolo
Il curriculum dice chi sei, ma la lettera di presentazione dice perché sei la scelta giusta. È l’occasione per raccontare cosa ti rende davvero speciale per la candidatura e qual è il valore aggiunto che porti. In poche righe, può rendere vivo e autentico il tuo profilo professionale.
Non tutte le lettere, però, hanno lo stesso effetto. Prima di tutto: struttura chiara. Dati personali, breve introduzione, paragrafo centrale con i punti forti che ti caratterizzano, chiusura con elementi essenziali (saluto e ringraziamento). Tre o quattro paragrafi, a questo scopo, devono essere più che sufficienti.
Tre regole d'oro per una lettera impeccabile: vai dritto al punto; usa caratteri che si leggono bene; scegli lo stesso stile grafico del CV. Così comunicherai ai recruiter chiarezza, professionalità e coerenza.
Guarda gli esempi di lettera di presentazione di Jobseeker, per vedere nel concreto com'è una lettera d'impatto, in grado di lasciare il segno e soddisfare i più alti standard di settore, in ogni ambito professionale.
Hai alle spalle un buon numero di anni come pizzaiolo? Ottimo. Il tuo CV dovrà mostrare chiaramente le capacità che hai acquisito, ma con criterio e facendo attenzione a non scrivere troppo.
Maggiore è l'esperienza, maggiore deve essere la capacità di sintesi, e anche di scelta. Difficilmente tutto il bagaglio che uno porta con sé è necessario in toto: lo sono soltanto i lavori e le skill che rispondono alle indicazioni dell'annuncio di lavoro.
Le informazioni che non sono pertinenti, oppure troppo datate, non devono trovare spazio. Quelle importanti, invece, vanno descritte in modo sintetico ma preciso, con i dati principali bene in evidenza. Non dimenticare di usare l'ordine cronologico inverso (dalla più recente alla meno recente).
Il CV racconta la tua storia professionale: come un buon libro, deve avere un buon titolo. Ma qual è il titolo giusto per un curriculum da pizzaiolo?
La regola principale è concentrarsi sulle parole fondamentali, che spiegano qual è il tuo ruolo e l'idoneità rispetto alla posizione: ciò che interessa ai recruiter. La tentazione di aggiungere aggettivi o altri elementi descrittivi è compensibile, ma si raccomanda soltanto se si è molto sicuri di scegliere quelli giusti.
Usare le parole chiave nel titolo contribuisce anche a rendere il curriculum gradito agli ATS, così che possano procedere con la scansione. I termini troppo generici, o le formule vuote, sono invece da evitare. Vincono sempre sintesi, precisione e pertinenza.
Tre esempi di titolo per candidati che hanno livelli di esperienza diversi.
- Pizzaiola apprendista
- Pizzaiola esperta in tecniche di lievitazione
- Pizzaiola con esperienza
Dipende dalle caratteristiche del tuo profilo e dalle necessità che hai. Ci sono CV cronologici, funzionali, misti, creativi, generici... ma nessuno è il “numero uno” di per sé. Il vero punto è trovare il formato più adatto a ciò che vuoi ottenere.
Come un abito su misura, anche il curriculum deve adattarsi alla tua esperienza. Più lunga è la storia professionale di un pizzaiolo, più spazio e struttura serviranno per raccontarla. Meno esperienze hai, più sarà efficace un formato compatto.
Infine, pensa alla differenza tra uno studio legale e un’agenzia creativa. Il primo richiederà un CV sobrio e formale, il secondo potrebbe premiare uno stile più originale. Ecco perché il settore è altrettanto importante nella scelta del formato.
Con i modelli di CV e i modelli di lettera di presentazione di Jobseeker puoi aggiungere e togliere le diverse sezioni in un click senza dover rifare tutto da capo. Per creare lettere e CV su misura per il tuo profilo e per la candidatura che ti interessa.
Per concludere: i consigli chiave per un perfetto curriculum da pizzaiolo
Le prime parole d'ordine per un perfetto curriculum da pizzaiolo sono chiarezza e struttura, perché il CV deve prima di tutto essere ben organizzato e da leggere in pochi secondi. Usa sezioni ben definite, elenchi puntati, parole chiave, il tutto in un layout ordinato in grado di accompagnare scorrevolmente la lettura. Dopodiché si tratta di scegliere con accuratezza i contenuti e presentarli nel modo giusto. L'imperativo è dare spazio esclusivamente alle informazioni rilevanti e descriverle per mezzo di esempi e dati quantitativi, in modo da trasmettere professionalità e concretezza.
Ultima (ma non per importanza) regola fondamentale: esprimi chiaramente le ragioni per cui vuoi quel ruolo e perché hai scelto proprio quell’azienda. Il curriculum non è soltanto una scheda tecnica, ma anche un modo per far arrivare la tua personalità e motivazione. Inizia subito a creare il tuo con Jobseeker!
Materiale consultato:
- Università Cattolica del Sacro Cuore, Gli strumenti per la ricerca attiva del lavoro
- Jobseeker, Trend e statistiche dal mondo delle Risorse Umane
Stupisci i datori di lavoro con il tuo CV
Una guida step by step per creare un curriculum vitae professionale in pochi minuti.
