Curriculum da fotografo
Hai bisogno di un curriculum da fotografo fatto a regola d’arte? Che tu abbia una lunga esperienza o sia all’inizio del percorso professionale, il curriculum deve evidenziare bene ciò che sai fare. Ma è indispensabile anche far emergere chi sei e valorizzare al massimo ogni aspetto del tuo percorso funzionale al ruolo. Nel nostro articolo, troverai tutti i consigli pratici per raggiungere questo scopo: per creare un CV completo ed efficace, superare la selezione, ottenere il lavoro.
Se pensi che scrivere un buon curriculum da fotografo sia complicato, non sei il solo. Un CV ben fatto è uno strumento strategico in grado di riflettere al meglio chi sei, cosa sai fare e dove vuoi andare. Un curriculum a regola d'arte è sintetico ma completo in ogni sua parte, preciso e persuasivo, in grado di valorizzare al meglio il tuo profilo e i punti di forza più richiesti nel settore comunicazione visiva. Per fortuna sei nel posto giusto: in questa guida troverai tutto, ma proprio tutto, ciò che serve per valorizzare al meglio il tuo talento creativo e procedere senza ostacoli.
Sezioni principali del curriculum da fotografo
Un buon CV da fotografo deve includere tutte le informazioni funzionali alla candidatura in modo ordinato e preciso, seguendo un filo logico e rispettando gli standard di settore. La prima regola per raggiungere questi obiettivi è suddividere il CV in sezioni.
Qualunque sia il tuo profilo, e per scegliere quali contenuti includere nel curriculum, è buona norma tener presente ciò che i recruiter si aspettano di trovare, e cioè le sezioni principali di un CV: sono indicate una per una qui sotto.
Intestazione
Nell'intestazione del curriculum da fotografo, bisogna inserire tutte le informazioni utili per permettere ai recruiter di ricontattarti in caso di esito positivo della selezione: nome, cognome, numero di telefono, indirizzo email e, facoltativamente, indirizzo o città e paese di residenza. Ricorda di usare un'email che comunichi professionalità: composta da nome e cognome (niente nickname, abbreviazioni ironiche e simili). Anche se non è obbligatorio, aggiungere un link a LinkedIn è una buona idea, perché aiuta i selezionatori a capire meglio chi sei e qual è la tua rete professionale.
Può sembrare scontato ma non lo è: rileggi bene. Basta un refuso - un numero al posto di un altro nel numero di telefono, un punto in più nell'email - per impedire ai selezionatori di comunicare con il candidato.
Luca De Luca
luca-de-luca@example.com
(111) 222 33 444 55
Via Monte Napoleone 10, 20121 Milano MI
https://linkedin․com/in/luca–de–luca–123
Profilo professionale
Il profilo professionale del curriculum da fotografo, detto anche profilo personale, sommario o semplicemente profilo, è la sezione che presenta i punti più qualificanti del CV. Si tratta di poche righe che devono far capire subito quali sono i tuoi punti di forza, da scegliere tra le esperienze e i risultati che hai raggiunto nel passato, e idealmente anche i tuoi obiettivi, per far emergere la motivazione che ti orienta verso il futuro.
Siccome è una sorta di sintesi, accattivante e persuasiva, di tutto il CV, si raccomanda di scriverlo alla fine nonostante sia in apertura.
Tono diretto, chiaro e coinvolgente, senza compromessi sulla solidità dei contenuti: ogni punto descritto trova riscontro nel resto del curriculum, trasmette professionalità ed è anche in grado di invogliare chi legge a proseguire. Ecco le caratteristiche del profilo che ci vuole per un CV da fotografo ben fatto. Qui di seguito, un profilo CV fatto come si deve.
Esempio ben fatto (da seguire)
Fotografo professionista con Laurea Triennale in Fotografia e Arti Visive, specializzato in ritratti. Ho pubblicato su riviste di settore ottenendo un aumento del 30% di engagement. Valorizzo ogni scatto con illuminazione naturale e post-produzione.
Esempio meno riuscito (da migliorare)
Professionista con Laurea Triennale in Fotografia e Arti Visive, coinvolto in pubblicazioni di settore con miglioramenti apprezzabili nei contesti, orientato alla valorizzazione delle immagini tramite soluzioni tecniche variegate e processi di sviluppo differenziati.
L'esempio di profilo qui sopra non va bene. Il profilo di un fotografo risulta poco efficace quando si dilunga troppo, ripete concetti già espressi o resta sul generico. In questi casi, finisce per diventare una copia sbiadita del curriculum completo, povera di elementi davvero rilevanti. Invece di incuriosire, rischia di generare confusione e spegnere l’attenzione.
Esperienza lavorativa
La sezione delle esperienze lavorative è importante in ogni settore professionale, e quindi anche nel curriculum da fotografo. Di conseguenza, occorre scegliere con cura le informazioni da includere, quelle da escludere, e presentarle con efficacia e chiarezza. Di norma, specialmente quando le esperienze da elencare sono numerose, è preferibile ordinarle dalla più recente alla meno recente, e cioè in ordine cronologico inverso. Inoltre, è opportuno includere solo quelle rilevanti per la posizione per cui ci si candida, e quindi per il settore comunicazione visiva: lo spazio nel CV è limitato e va sfruttato con attenzione. È essenziale, infine, che le informazioni siano sempre aggiornate.
Per fornire ai recruiter un quadro chiaro e completo di ciò che hai fatto e del contributo che hai dato nelle diverse esperienze lavorative, indica per ciascuna il nome dell’organizzazione o azienda, la durata della collaborazione e descrivi con precisione ruoli, mansioni, obiettivi raggiunti. Così verrà fuori l'identikit professionale di un fotografo a cui non manca niente per iniziare il nuovo impiego.
Come creare la sezione esperienze lavorative di un fotografo in modo davvero efficace? Suddividi i contenuti in elenchi puntati e cerca di far sì che ciascun punto dia rilievo a un dato specifico, che si tratti di compiti svolti o risultati. Spiega le mansioni specifiche di cui ti sei occupato/a (per esempio scattare fotografie professionali, gestire attrezzature fotografiche, ritoccare immagini digitali, ecc.). Se ne disponi, non dimenticare di inserire dati quantitativi, numeri o percentuali: sono elementi concreti che fanno sempre colpo. Qui sotto, un esempio di sezione per le esperienze professionali ben fatto.
Esempio ben fatto (da seguire)
Fotografo professionista, gennaio 2023 - oggi
Immagini d'Arte S.r.l., Milano
- Ho gestito servizi fotografici per campagne pubblicitarie per brand internazionali come Nike, aumentando engagement social media del 30%.
- Mi sono occupato di ritratti aziendali per 50 dipendenti in due sedi, riducendo tempi di consegna del 40%.
- Ho realizzato book fotografici per 20 aspiranti attori in 6 mesi, ottenendo pubblicazione di 5 profili su riviste di settore.
Esempio meno riuscito (da migliorare)
Fotografo professionista, gennaio 2023 - oggi
Immagini d'Arte S.r.l., Milano
- Ho gestito servizi fotografici per eventi moda di rilievo in collaborazione con testate nazionali senza definire l’impatto mediatico.
- Ho realizzato campagne fotografiche corporate per clienti prestigiosi con documentazione di attività aziendali senza obiettivi misurabili.
- Mi sono occupato di progetti premiati a livello internazionale a seguito di concorsi di fotografia specializzati senza specificare posizionamento.
Hai appena letto, qui sopra, una sezione esperienze lavorative che potrebbe non funzionare. Una sezione di esperienze professionali poco convincente è dispersiva, include troppe informazioni senza dare un ordine né una gerarchia di importanza, oppure è incompleta, non presenta tutti i dati di rilievo e omette quelli concreti, come i risultati raggiunti, risultando vaga e imprecisa.
Il portfolio
Se vuoi che recruiter e potenziali datori di lavoro vedano, nei fatti, ciò che sai fare, e non soltanto attraverso descrizioni a parole, basta inserire nel CV un link al portfolio, che è il 'contenitore' dei lavori e progetti migliori.
In alcuni annunci di lavoro il portfolio è considerato così importante da essere indicato come condizione indispensabile per la candidatura (chi non ne dispone, non verrà preso in considerazione). Questo capita soprattutto nei settori che ruotano intorno a grafica, comunicazione, design. Se hai raccolto il meglio dei tuoi lavori in .pdf, dovrai inviarlo come allegato insieme al CV. Se hai un sito o un canale social, basterà inserire il link all'interno del curriculum, idealmente nelle prime righe, così che sia ben visibile, quindi nella presentazione o subito dopo i dati di contatto, oppure in una sezione ad hoc.
Formazione
La sezione formazione del curriculum da fotografo mostra le tappe dei tuoi studi.
Siccome per lavorare come fotografo la laurea non è richiesta, in questa sezione puoi limitarti a inserire il diploma di scuola superiore. Se hai una certificazione oppure un attestato di partecipazione a un corso utile al ruolo, puoi inserire anche quelli. Purché servano a dimostrare che hai le competenze richieste (per esempio scatto RAW con reflex digitale, editing RAW con lightroom CC, ecc.).
Il percorso formativo deve essere descritto in modo completo, così da chiarire subito, a colpo d'occhio, le informazioni più importanti. Come occorre fare per le esperienze di lavoro, anche per quelle formative bisogna essere precisi. In questo caso, i recruiter si aspettano di trovare nome e tipo di istituto, anno in cui hai conseguito il titolo, esito (e cioè il voto conclusivo).
Mentre i professionisti di lungo corso possono limitarsi alle informazioni di base, chi ha appena concluso gli studi può indicare anche qualcosa in più, come i principali argomenti studiati, se pertinenti rispetto al ruolo. In ogni caso, e come sempre, la sezione deve essere ordinata, facilmente leggibile e aggiornata.
Laurea Triennale in Fotografia e Arti Visive, 2018 - 2021
Università degli Studi di Padova, Padova
Competenze
Mettere opportunamente in evidenza le competenze utili al ruolo di fotografo (per esempio scatto RAW con reflex digitale, creatività visiva originale, empatia verso il soggetto), serve ad attrarre l'attenzione dei recruiter. Purché siano presentate con ordine e buon senso, e cioè in modo funzionale al settore comunicazione visiva. Non sai come impostare la sezione né con quali contenuti? Continua a leggere.
Competenze tecniche (hard skill)
Vengono in genere elencate tra le condizioni necessarie per accedere a una posizione lavorativa e indicano conoscenze specialistiche in un determinato ambito: sono le hard skill, o competenze tecniche. Non è tanto il numero delle hard skill che fa la differenza, quanto il modo in cui vengono presentate. Essendo competenze specialistiche, è bene descriverle con cura all’interno della sezione dedicata, così che il tipo di conoscenza acquisita risulti ben chiaro a chi legge. In genere ci sono strumenti oggettivi per misurare il livello di conoscenza delle hard skill, come prove ad hoc e test. I risultati di questi esami rappresentano un utile complemento alla sezione.
La scelta delle competenze tecniche da inserire nel curriculum da fotografo dovrebbe sempre tenere conto del tipo di posizione a cui aspiri. Inserisci prima quelle più rilevanti, se c'è una gerarchia di importanza, altrimenti organizzale in base al grado di conoscenza: anche l’ordine in cui le presenti conta.
A un fotografo possono servire le seguenti competenze tecniche.
- Scatto RAW con reflex digitale
- Editing RAW con lightroom CC
- Gestione illuminazione flash TTL ambientale
Competenze trasversali (soft skill)
Le competenze trasversali, altrimenti dette soft skill oppure competenze personali o trasferibili, non sono legate a un solo ambito. Al contrario, possono essere impiegate in molti contesti professionali, anche nel settore comunicazione visiva. Che si tratti di empatia verso il soggetto o gestione dello stress, il consiglio è di inserirle nella sezione competenze del curriculum da fotografo, così che siano ben visibili. I rectruiter tendono ad apprezzarle parecchio.
Se hai un profilo mid-level o senior nel settore comunicazione visiva, le soft skill andrebbero selezionate con cura: ha senso inserire solo quelle fondamentali per la posizione. Se cerchi un impiego da junior va bene riservare a queste competenze un po' più di spazio, che probabilmente non manca, se le esperienze lavorative sono ancora poche. Se non possono essere accompagnate da una valutazione precisa, come un voto o un punteggio, le competenze personali rischiano di apparire generiche. Meglio aggiungere una (auto)valutazione che ne dia una misura.
Ecco alcune soft skill utili per chi svolge la professione di fotografo.
- Creatività visiva originale
- Attenzione ai dettagli
- Gestione dello stress
Il parere dell'esperto:
UniCusano ricorda che per i lavori creativi è utile osare con grafiche, colori e soluzioni visive innovative, trasformando il CV in uno strumento immediatamente riconoscibile. (1)
Corsi, certificazioni, attestati
Corsi, certificazioni e attestati nel CV (CV da fotografo incluso) possono raccontare molto di te. A volte possono segnalare proprio ciò che serve per ottenere il ruolo. Cambiare ruolo, magari anche settore, oppure semplicemente chiedere un avanzamento di posizione? A volte la svolta arriva proprio grazie a una certificazione. Oggi più che mai, il mercato richiede persone che sanno aggiornarsi, adattarsi, apprendere in modo pratico.
L'importante, quando si tratta di indicare certificazioni e attestati, è selezionare quelli realmente richiesti nel settore comunicazione visiva e specificare con precisione l'ente che le ha rilasciate, le modalità di svolgimento del corso, l'anno di conseguimento.
Di seguito alcune certificazioni che possono servire a un fotografo.
- Certificazione Adobe Photoshop, 2023
- Master fotografia professionale, 2023
- Corso fotografia naturalistica, 2023
Competenze linguistiche
Le competenze linguistiche indicano la conoscenza delle lingue straniere: in un mondo, e in un mercato del lavoro, sempre più globalizzati, devono sempre trovare spazio nel CV. Per comunicare in modo efficace le competenze linguistiche, bisogna indicare chiaramente il livello di padronanza, usando standard riconosciuti. Il consiglio? Crea nel CV una sezione dedicata, dove indicherai la lingua principale seguìta dalle altre, segnalando per ciascuna il livello di competenza.
- Francese - avanzato
- Inglese - intermedio
- Tedesco - base
Ma siccome le competenze lingistiche possono essere quantificate con precisione e valutazioni standard, perché non fare riferimento a quelli? Il QCER, per esempio, che è il quadro di valutazione usato in Europa, oppure i test ufficiali delle singole lingue, come quelli proposti dagli istituti culturali nazionali o dalle università.
- A1: Livello base
- A2: Livello elementare
- B1: Livello intermedio
- B2: Livello intermedio superiore
- C1: Livello avanzato
- C2: Livello di padronanza
Sezioni opzionali
Le sezioni opzionali rappresentano un’aggiunta utile quando nel tuo curriculum da fotografo rimane ancora spazio disponibile. Dopo aver inserito le parti fondamentali, puoi valutare se integrarle. Si tratta di elementi extra, che devono trovare spazio soltanto se pertinenti, e cioè se aggiungono informazioni che valorizzano il profilo. Sei all'inizio del tuo percorso professionale? Probabilmente serviranno. Se invece hai un CV da fotografo senior, proabilmente non serviranno.
Hobby e interessi
La sezione hobby e interessi, spesso sottovalutata, può offrire uno spunto in più per raccontare chi sei. Non è riservata solo a chi ha poca esperienza nel settore comunicazione visiva: se compilata con criterio, può dare autenticità e profondità anche un profilo professionale strutturato. Come scegliere gli hobby da includere nel curriculum da fotografo? Non è difficile: basta non spostare il focus dalla candidatura e inserire soltanto attività che aggiungono valore, mostrando elementi in linea con il ruolo. L’obiettivo non è riempire spazio, ma rafforzare il profilo in modo mirato.
Premi e riconoscimenti
Indicare premi e riconoscimenti nel curriculum da fotografo può essere un modo per farsi notare, distinguendosi dagli altri candidati, e di segnalare il proprio valore in modo oggettivo: due elementi che, con buona probabilità, non passeranno inosservati ai recruiter. Jobseeker non a caso consente di creare CV con una sezione ad hoc, pensata proprio per questo tipo di informazione. Di quale riconoscimento si tratta? È noto solo in Italia o anche all'estero? È conferito da un ente locale o nazionale, privato o pubblico? Non dare mai per scontato che chi legge lo sappia. Non serve dilungarsi, ma offrire i dati giusti per renderne chiara l’importanza.
Volontariato
Le esperienze di volontariato da inserire nel CV sono quelle che, oltre a essere stimoltanti e arricchenti, insegnano competenze utili anche in ambito lavorativo. Le competenze rilevanti per il ruolo che cerchi devono sempre essere valorizzate, anche se non acquisite in ambito professionale propriamente detto. Per evidenziarle con efficacia nel tuo curriculum da fotografo, specifica ente, ruolo, compiti portati a termine, risultati, come faresti per una qualsiasi esperienza lavorativa.
Referenze
Si tratta di poche righe ma di grande importanza: le referenze per il curriclum sono contatti di ex colleghi e collaboratori senior, datori di lavoro o professori che possono confermare le tue qualità professionali. Servono a rendere più forte e credibile il tuo profilo. In genere le referenze si forniscono soltanto su esplicita richiesta, a selezione avviata. Per non farsi cogliere impreparati, è buona norma individuare un paio di persone adatte allo scopo e contattarle per tempo, chiedendo loro la disponibilità a condividere i propri dati, nel caso in cui servissero. Nel tuo curriculum da fotografo basterà inserire una frase come "Referenze disponibili su richiesta".
Dati che contano
I colori sono un buon modo per mostrare la propria personalità, o quanto meno alcuni tratti, a colpo d'occhio. Ma nel curriculum va bene? Oltre il 70% dei recruiter ha un'opinione positiva o neutra rispetto all'uso del colore nel CV. Quindi la risposta è 'sì': semaforo verde per i CV con i colori giusti. (2)
Le parole giuste per un perfetto curriculum da fotografo
In un curriculum ogni singola parola ha un peso. Per indurre un recruiter a proseguire la lettura, servono scelte linguistiche mirate. Ma quali sono termini e frasi da inserire nel curriculum? Chi legge decine, anzi centinaia, di CV ha bisogno di poter individuare subito dati concreti e informazioni precise. Usa costruzioni sintetiche e scegli preferibilmente costruzioni attive, verbi che indicano azioni concrete, dati di quantità.
- Scattare
- Ritoccare
- Comporre
- Valorizzare
- Gestire
- Collaborare
- Organizzare
- Coordinare
- Sviluppare
- Fare ricerca
Esempio di curriculum da fotografo
Immagina un curriculum da fotografo con tutte le caratteristiche giuste per avanzare nella candidatura. Come quello che vedi qui:
Via Monte Napoleone 10, 20121 Milano MI
•
luca-de-luca@example.com
•
(111) 222 33 444 55
•
https://linkedin․com/in/luca–de–luca–123
Laurea Triennale in Fotografia e Arti Visive e solido percorso come fotografo professionista commerciale. Ho fotografato oltre 200 eventi con tasso di soddisfazione clienti al 95%.
Assistente fotografo
2023
-2026
Immagini Perfette S.r.l. (Roma)
- Ho gestito l’allestimento di oltre 100 set fotografici per aziende B2B e garantito una riduzione del 20% nei tempi di produzione.
- Mi sono occupato della post-produzione di 1.500 immagini annuali con Adobe Lightroom e ottimizzato il flusso di lavoro del 35%.
- Ho coordinato il trasporto e la manutenzione di 200 attrezzature fotografiche e ridotto i costi di logistica del 25%.
Laurea Triennale in Fotografia e Arti Visive
2018
-2021
Università degli Studi di Padova (Padova)
Scatto RAW con reflex digitale
Editing RAW con lightroom CC
Gestione illuminazione flash TTL ambientale
Creatività visiva originale
Attenzione ai dettagli
Gestione dello stress
Certificazione Adobe Photoshop
Master fotografia professionale
Italiano - Madrelingua
Inglese - Avanzato
I nostri esempi di curriculum vitae sono il modo migliore per vedere a colpo d'occhio come appare un CV professionale fatto a regola d'arte.
Tutti i suggerimenti indispensabili per un curriculum da fotografo a regola d'arte
Che cosa fare
- Usa un modello professionale e ordinato, con font, spaziature e titoli omogenei che ne garantiscano scorrevolezza e leggibilità.
- Sii essenziale: ogni parola deve aggiungere valore.
- Usa verbi d'azione per descrivere responsabilità e mansioni (per es., "scattare", "ritoccare", "comporre").
- Rileggi tutto con attenzione per correggere errori e refusi. Anche le piccole sviste possono essere penalizzanti.
- Usa l'ordine cronologico inverso per elencare le esperienze professionali e formative.
Che cosa non fare
- Non usare acronimi e termini non comprensibili a chi non è esperto di settore.
- Non dimenticare di aggiornare i dati di contatto: verifica che numero di telefono e indirizzo email del tuo curriculum da fotografo siano quelli più recenti e corretti.
- Mai scrivere in modo troppo impersonale o passivo: appesantisce il testo.
- Evita caratteri troppo creativi: penalizzano la lettura e spesso non piacciono nemmeno agli ATS.
- Non includere hobby che non siano pertinenti rispetto al ruolo.
Curriculum ATS-friendly? Ecco come fare
Mai sentito parlare di ATS? Si tratta di software utilizzati dalle aziende per gestire le candidature in modo automatico: gli Applicant Tracking System hanno il compito di leggere i CV al posto dei recruiter nella fase iniziale. Se il CV non è compatibile con questi sistemi, rischia di non essere nemmeno visto da un essere umano. Per decidere se far passare o meno un CV, gli ATS cercano determinate parole chiave: quelle che caratterizzano il ruolo e che, in genere, sono usate anche nell'annuncio di lavoro per descrivere le principali mansioni e competenze di un fotografo.
Ma come si fa un curriculum a prova di ATS? Seguendo i consigli qui sotto.
- Cerca le parole chiave che caratterizzano il ruolo per cui ti stai candidando, a partire da quelle usate nell'annuncio di lavoro.
- Secondo step: fai in modo che nel tuo curriculum da fotografo le parole chiave siano uniformemente distribuite e bene in evidenza.
- Evita di usare abbreviazioni, acronimi e sigle, a meno che non siano le stesse indicate nella job description.
- Tabelle e grafici possono compromettere la lettura degli ATS: meglio limitarne l'uso.
- Quando il lavoro è completato, salva il curriculum in .pdf.
Gli elementi da tenere sotto controllo per creare un curriculum da fotografo in modo professionale sono tanti, ed è facile che qualche aspetto sfugga. Il modo migliore per procedere senza pensieri è scegliere uno dei nostri modelli di curriculum: sono tutti a prova di ATS, con design e struttura approvati dai migliori esperti in recruiting. Semplici da modificare e aggiornare, scorrevoli da leggere, i CV creati con Jobseeker agevolano sia i candidati che i selezionatori.
Per suddividere il CV in sezioni strutturate, in modo veloce e intuitivo senza compromettere l'impaginazione, bisogna usare gli strumenti giusti: i nostri curriculum vitae, per esempio, adattabili ai più diversi livelli di esperienza e settori.
Le domande più frequenti sul curriculum da fotografo
Non esistono obblighi in merito, piuttosto consuetudini legate all'ambito professionale. Anche le abitudini del paese in cui si cerca lavoro sono da prendere in considerazione.
In Italia, e in generale in Europa, è considerato normale inserire una foto nel CV, in UK e nei paesi anglosassoni no. Per alcune professioni è parte integrante del profilo, per molte altre è del tutto superflua. Al di là di queste considerazioni, vanno valutati tutti i pro e i contro. Tra i principali vantaggi, il fatto che la foto rende il profilo più completo e facile da ricordare. Tra i principali svantaggi, i rischi di bias e di violazione della privacy.
Se dopo aver fatto le opportune valutazioni, pensi che il tuo CV abbia bisogno della foto, le regole sono: niente selfie o immagini delle vacanze, espressione naturale, dettagli curati (dalla luce all'acconciatura), dimensioni proporzionate rispetto al layout del CV.
La lettera di presentazione è un alleato indispensabile del curriculum vitae: serve a completarlo e ad arricchirlo, dando un'idea più approfondita di te. In particolare, consente di mettere a fuoco le caratteristiche che ti rendono il candidato ideale e le ragioni per cui vuoi lavorare proprio in quel ruolo e non in altri. Detto altrimenti, fa emergere il tuo valore aggiunto.
Vediamo come organizzare la lettera per renderla utile. Prima di tutto, non serve dilungarsi: serve in tutto una pagina, comprese intestazione con i dati di contatto e chiusura. In mezzo, scrivi un paragrafo per spiegare chi sei e altri due, al massimo tre, per articolare i tratti salienti del tuo profilo.
Il testo deve essere veloce da leggere e piacevole da seguire, con font ben leggibili. Anche l’aspetto grafico conta: deve essere identico a quello del CV, per dare un’impressione coerente e professionale. Diversamente lettera e curriculum potrebbero confondere.
Addesso non ti resta che prendere ispirazione dagli esempi di lettera di presentazione di Jobseeker, creati secondo le linee guida degli esperti di settore.
Se sei un fotografo senza esperienza professionale, focalizza l'attenzione su tutto il resto (purché sia funzionale alla candidatura, ovviamente): formazione, competenze, ma anche esperienze extra-curricolari o attività di volontariato e hobby.
Il modello di CV cronologico non è il più adatto per valorizzare un profilo che ha appena iniziato il proprio percorso professionale. Meglio optare per formati funzionali con i quali, come dice la parola, potrai scegliere - e dare rilievo - agli elementi che contano di più.
Ricorda di includere anche delle soft skill, richieste pressoché in tutti gli ambiti, e di sottolineare i valori aggiunti di chi è a inizio percorso, come una motivazione fortissima e la disponibilità ad adattarsi e imparare.
Il titolo di un curriculum da fotografo fatto a regola d'arte è una sintesi semplice ed efficace di chi sei e di che cosa fai. A differenza di quanto si potrebbe pensare, bastano pochissime parole per farlo. Anzi, è d'obbligo usarne poche.
La regola principale è concentrarsi sulle parole fondamentali, che spiegano qual è il tuo ruolo e l'idoneità rispetto alla posizione: ciò che interessa ai recruiter. La tentazione di aggiungere aggettivi o altri elementi descrittivi è compensibile, ma si raccomanda soltanto se si è molto sicuri di scegliere quelli giusti.
Un'ultima (ma non per importanza) caratteristica da tener presente del titolo? Deve essere a prova di ATS. Anche per questo includere le parole chiave è importante.
Tre esempi di titolo per candidati che hanno livelli di esperienza diversi.
- Fotografo junior
- Fotografo specializzato in ritratti
- Fotografo professionista
Per personalizzare CV e cover letter, modificarne agevolmente la struttura e aggiornare sempre i contenuti, prova i nostri modelli di lettera di presentazione e di CV.
Per concludere: i consigli chiave per un perfetto curriculum da fotografo
Sezioni ben definite, punti elenco, keyword pertinenti, layout pulito, in grado di orientare chi legge in modo fluido e coerente: questi sono gli ingredienti principali di un curriculum da fotografo efficace. Sul fronte del 'che cosa dire', la domanda da porsi è: sto scrivendo per raccontare tutto ciò che ho fatto… o solo ciò che serve davvero per ottenere il lavoro? L'approccio giusto è il secondo: riserva al CV le informazioni rilevanti, non altre, supportandole con dati concreti.
Ultima (ma non per importanza) regola fondamentale: esprimi chiaramente le ragioni per cui vuoi quel ruolo e perché hai scelto proprio quell’azienda. Il curriculum non è soltanto una scheda tecnica, ma anche un modo per far arrivare la tua personalità e motivazione. Inizia subito a creare il tuo con Jobseeker!
Fonti:
- UniCusano (University of Rieti), Curriculum creativo: che cos’è e come realizzarlo
- Jobseeker, Trend e statistiche dal mondo delle Risorse Umane
Stupisci i datori di lavoro con il tuo CV
Una guida step by step per creare un curriculum vitae professionale in pochi minuti.
