Scritto da Sara Reale, Autrice • Ultimo aggiornamento 2 febbraio 2026

Curriculum da influencer

Un curriculum da influencer in grado di distinguersi non è soltanto un elenco di informazioni. Certo, è fondamentale indicare con precisione le competenze necessarie, le esperienze professionali di rilievo, i risultati raggiunti. Ma bisogna anche mettere in luce punti di forza e aspirazioni nel modo più autentico, fornire un’immagine di sé completa e coerente, spiegare che cosa ti motiva e dove vuoi arrivare. In questo articolo, vediamo punto per punto come fare.

Crea il tuo CV

Se pensi che scrivere un buon curriculum da influencer sia complicato, non sei il solo. Un CV ben fatto è uno strumento strategico in grado di riflettere al meglio chi sei, cosa sai fare e dove vuoi andare. Un buon CV riesce a mettere in primo piano ciò che conta per quel ruolo, creando un filo logico tra ciò che sai fare nel settore marketing e ciò che vuoi ottenere. Chi lo legge deve capirlo in pochi secondi. Deve persuadere e incuriosire dando al contempo dati precisi e verificabili. E molto altro. Se non hai le idee chiare su come fare, o magari ne hai troppe e temi di andare fuori strada, con i nostri suggerimenti avrai tutto ciò che serve per creare un CV originale e accattivante ma rigorosamente professionale: il biglietto da visita ideale per lasciare il segno.

Sezioni principali del curriculum da influencer

Un buon CV da influencer deve includere tutte le informazioni funzionali alla candidatura in modo ordinato e preciso, seguendo un filo logico e rispettando gli standard di settore. La prima regola per raggiungere questi obiettivi è suddividere il CV in sezioni.

Ogni sezione contiene dei dati specifici, così che recruiter e futuri datori di lavoro possano trovare subito ciò che cercano. Qui di seguito troverai quelle principali.

Intestazione

Nome, cognome, numero di telefono, indirizzo email: nell'intestazione del curriculum da influencer, i recruiter devono trovare le informazioni utili per ricontattarti (l'indirizzo e città o paese di residenza sono facoltativi). Ricorda di usare un'email che comunichi professionalità: composta da nome e cognome (niente nickname, abbreviazioni ironiche e simili). Anche se non è obbligatorio, aggiungere un link a LinkedIn è una buona idea, perché aiuta i selezionatori a capire meglio chi sei e qual è la tua rete professionale.

Infine, per quanto possa sembrare scontato, non dimenticare di rileggere bene e verificare che non ci siano refusi nei dati di contatto: una svista nel numero di telefono, o un punto in più o in meno nell'email, possono costare il colloquio!

Renato Longo
renato-longo@example.com
(111) 222 33 444 55
Corso Buenos Aires 50, 20124 Milano MI
https://linkedin․com/in/renato–longo–123

Profilo professionale

Il profilo professionale ha un ruolo molto importante in un curriculum da influencer perché è la sezione che mette subito in luce i punti forti del CV (è detto anche profilo personale, sommario o semplicemente profilo). Il profilo non occupa più di un breve paragrafo (poche righe): quanto basta a esporre competenze o esperienze chiave, oppure obiettivi raggiunti e, perché no, obiettivi futuri.

Il profilo, in sostanza, apre il curriculum per presentarti subito nel modo migliore, e proprio per questo è bene scriverlo per ultimo, dopo aver scelto come organizzare il resto del CV.

In un buon CV da influencer, il profilo mette in luce gli aspetti più rilevanti e utili del tuo percorso, presentati con chiarezza, efficacia e un tono capace di convincere senza esagerare. È importante che il contenuto sia coerente con il resto del curriculum, così da rafforzare la tua credibilità e suscitare interesse. Qui di seguito, un profilo CV fatto come si deve.

Esempio ben fatto (da seguire)

Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione, ho esperienza come influencer digitale con un aumento del tasso di engagement del 35%. Creo contenuti per brand con elevata visibilità e conversioni.

Esempio meno riuscito (da migliorare)

Profilo con Laurea Triennale in ambito comunicativo, esperienza in iniziative digitali caratterizzate da importante crescita dei livelli di interazione, creazione di contenuti per realtà di rilievo con impatto misurabile.

Qui sopra, un esempio di profilo del CV che non funziona. Se dà spazio a informazioni generiche, presentandole in modo poco preciso e poco ordinato, il profilo di un influencer non avrà efficacia comunicativa. Il risultato? Chi legge non avrà voglia di proseguire.

Esperienza lavorativa

In un buon curriculum da influencer, come in ogni CV, la sezione delle esperienze professionali ha un ruolo centrale e come tale va curata con grande attenzione. Prima regola: selezionare soltanto i dati di rilievo e riportarli in modo immediatamente comprensibile. Di norma, specialmente quando le esperienze da elencare sono numerose, è preferibile ordinarle dalla più recente alla meno recente, e cioè in ordine cronologico inverso. Inoltre, è opportuno includere solo quelle rilevanti per la posizione per cui ci si candida, e quindi per il settore marketing: lo spazio nel CV è limitato e va sfruttato con attenzione. È essenziale, infine, che le informazioni siano sempre aggiornate.

Quando si tratta di descrivere le esperienze, quindi il bagaglio professionale di un influencer in ogni tappa ritenuta importante, bisogna essere chiari, esaustivi e concreti: per ogni impiego indica il nome dell'organizzazione o azienda, il periodo di collaborazione, il ruolo ricoperto, le responsabilità e i risultati ottenuti. L’obiettivo è offrire a chi legge una visione nitida e completa del tuo percorso.

Informazioni organizzate in elenchi puntati, mansioni coerenti con il ruolo (creare contenuti originali, coinvolgere community attiva, collaborare con aziende, ecc.) e obiettivi raggiunti messi opportunamente in evidenza, completi di dati quantitavi per dimostrare i risultati concreti: una sezione esperienze lavorative ben fatta si presenta così, ed è il miglior biglietto da visita di un influencer serio e motivato. Di seguito, un buon esempio di sezione esperienza lavorativa per CV.

Esempio ben fatto (da seguire)

Influencer digitale, gennaio 2023 - oggi
Officina delle Tendenze S.r.l., Bologna

  • Ho gestito campagne Instagram per brand moda, generando un aumento del 35% di follower in tre mesi.
  • Mi sono occupato di creazione contenuti video sponsorizzati che hanno raggiunto 500.000 visualizzazioni in un mese.
  • Ho coordinato campagne di influencer marketing aumentando il tasso di conversione del 12% su e-commerce beauty.

Esempio meno riuscito (da migliorare)

Influencer digitale, gennaio 2023 - oggi
Officina delle Tendenze S.r.l., Bologna

  • Ho gestito campagne social generiche per collaborazioni con brand di moda di importanza riconosciuta.
  • Mi sono occupato di promuovere iniziative creative in collaborazione con realtà di intrattenimento sui miei canali principali.
  • Ho sviluppato contenuti digitali diversificati in partnership con realtà internazionali nel settore lifestyle.

Hai appena letto, qui sopra, una sezione esperienze lavorative che potrebbe non funzionare. Una sezione di esperienze professionali poco convincente è dispersiva, include troppe informazioni senza dare un ordine né una gerarchia di importanza, oppure è incompleta, non presenta tutti i dati di rilievo e omette quelli concreti, come i risultati raggiunti, risultando vaga e imprecisa.

Portfolio e samples di lavori

Se vuoi che recruiter e potenziali datori di lavoro vedano, nei fatti, ciò che sai fare, e non soltanto attraverso descrizioni a parole, basta inserire nel CV un link al portfolio, che è il 'contenitore' dei lavori e progetti migliori.

Chi lavora o vuole lavorare come grafico, designer, copywriter, content creator probabilmente già dispone di un portfolio perché in questi ambiti è sempre richiesto. Ma anche in molti altri settori può essere utile, dall'architettura alla didattica, dalla comunicazione allo sviluppo web. A seconda dell'importanza che ha per la candidatura, il link al portfolio può essere inserito all'inizio del curriculum, nella presentazione, nella sezione delle esperienze lavorative (se riguarda un progetto o una collaborazione specifiche) oppure in una sezione dedicata. In alternativa, ma tenendo presente che si tratta di un'opzione meno versatile ed efficace, il portfolio può essere organizzato in .pdf e allegato a parte.

Formazione

La sezione del curriculum da influencer che dà spazio alla formazione è quella che spiega gli studi che hai fatto.

A chi lavora o vuole lavorare come influencer non serve la laurea. Nel curriculum è perciò sufficiente indicare il diploma di scuola superiore ed eventuali corsi specifici. Quali? Quelli che attestano competenze utili al ruolo, come strategia contenuti o video editing.

Ciò che conta è essere chiari: chi legge (recruiter o futuro datore di lavoro) deve capire subito che cosa hai studiato, dove, per quanto tempo, con quali risultati. Come occorre fare per le esperienze di lavoro, anche per quelle formative bisogna essere precisi. In questo caso, i recruiter si aspettano di trovare nome e tipo di istituto, anno in cui hai conseguito il titolo, esito (e cioè il voto conclusivo).

Se sei all’inizio del percorso professionale, conviene valorizzare la sezione con altri dettagli, per esempio i titoli dei corsi o dei progetti seguìti più pertinenti rispetto al ruolo. I professionisti mid-level o senior, invece, possono mantenere un approccio più essenziale. Chiarezza e ordine restano fondamentali in ciascuno dei casi.

Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione, 2018 - 2021
Università degli Studi di Milano, Milano

Competenze

Per chi lavora o vuole lavorare come influencer, può essere utile includere nel CV le competenze utili al ruolo (video editing, gestione del tempo, autenticità personale, ecc.). Organizzare bene la sezione delle competenze per il settore marketing non è complicato, ma richiede attenzione. Qui di seguito vediamo come procedere passo dopo passo.

Competenze tecniche (hard skill)

Tra i requisiti fondamentali che compaiono nelle job description figurano spesso le cosiddette hard skill: si tratta delle competenze tecniche, strettamente legate a uno specifico ambito professionale e non generalizzabili. Le hard skill sono tra gli elementi che contribuiscono maggiormente a delineare il profilo professionale, proprio perché dimostrano una preparazione tecnica. Anche se l’elenco è breve, ai recruiter non passerà inosservato: ciò che conta è spiegare bene che cosa conosci e sai fare. Anziché limitare le hard skill a uno scarno elenco puntato, non dimenticare di segnalare anche il livello di competenza - idealmente da dimostrare tramite certificazioni, test o valutazioni strutturate.

Le competenze tecniche da includere nel curriculum da influencer vanno selezionate in base all'attinenza con la candidatura. Una volta individuate, puoi ordinarle per rilevanza; se hanno tutte lo stesso peso, scegli l’ordine in base al livello di padronanza.

A un influencer possono servire le seguenti competenze tecniche.

  • Social media marketing
  • Analisi dati
  • Strategia contenuti

Competenze personali (soft skill)

Le competenze trasversali, altrimenti dette soft skill oppure competenze personali o trasferibili, non sono legate a un solo ambito. Al contrario, possono essere impiegate in molti contesti professionali, anche nel settore marketing. Nel mercato del lavoro le soft skill sono molto apprezzate: competenze come ascolto attivo e gestione del tempo hanno sempre il loro perché, anche in un curriculum da influencer. Di certo contribuiscono a rendere più forti le tue credenziali e vanno inserite nella sezione dedicata.

Nei curriculum con poca esperienza nel settore marketing, di studenti e neolaureti, le soft skill possono essere un'arma vincente. In quelli con un background professionale solido, invece, è utile citarle solo se sono perfettamente allineate con le responsabilità del ruolo. Anche se le competenze personali non sempre possono essere misurate con precisione, è di prassi fornire comunque una stima del livello di competenza.

Qui sotto, una selezione di competenze trasversali che possono servire nel ruolo di influencer.

  • Empatia
  • Autenticità personale
  • Ascolto attivo

Il parere dell'esperto:

Per l’Università UniCusano un curriculum ben progettato con un design originale e una forte identità visiva può colpire l’attenzione dei selezionatori molto più di un modello standard. (1)

Corsi, certificazioni, attestati

Corsi, certificazioni e attestati nel CV (CV da influencer incluso) possono raccontare molto di te. A volte possono segnalare proprio ciò che serve per ottenere il ruolo. Nel mercato del lavoro di oggi sono richiesti formazione e aggiornamento continui in pressoché ogni settore. Le certificazioni dimostrano la capacità di stare al passo con i tempi. Spesso indicano competenze pratiche, che i corsi di studi tradizionali, più teorici, potrebbero non aver fornito. In alcuni casi possono essere fondamentali per fare un avanzamento di carriera o aprire strade professionali nuove.

Per avere un impatto reale, le certificazioni inserite nel CV devono essere mirate al settore marketing e descritte nel dettaglio: ente erogatore, modalità, anno. Solo così diventano credibili e utili.

Di seguito mostriamo un elenco di certificazioni che possono servire a un influencer.

  • Certificazione digital marketing, 2023
  • Attestato personal branding, 2023
  • Corso content creation, 2023

Competenze linguistiche

Le competenze linguistiche indicano la conoscenza delle lingue straniere: in un mondo, e in un mercato del lavoro, sempre più globalizzati, devono sempre trovare spazio nel CV. Dedica una specifica sezione del CV alle lingue: indica la tua lingua madre e, a seguire, le altre che conosci, partendo da quella che padroneggi meglio. Specifica sempre il tuo livello di competenza, utilizzando peferibilmente criteri valutativi ufficiali per agevolare i recruiter a comprendere le tue reali capacità.

  • Francese - avanzato
  • Inglese - intermedio
  • Tedesco - base

Gli esiti di test usati a livello internazionale, oppure i parametri stabiliti dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER): chi vuole indicare le conoscenze linguistiche con una modalità più strutturata e professionale può utilizzare questi.

  • A1: Livello base
  • A2: Livello elementare
  • B1: Livello intermedio
  • B2: Livello intermedio superiore
  • C1: Livello avanzato
  • C2: Livello di padronanza
Continua a raccogliere informazioni, spunti utili, suggerimenti:

Sezioni facoltative

In un CV ben fatto, lo spazio non è solo una questione di righe: è un’opportunità. Una volta sistemate le sezioni fondamentali del tuo curriculum da influencer, puoi pensare alle sezioni opzionali. Si tratta di elementi extra, che devono trovare spazio soltanto se pertinenti, e cioè se aggiungono informazioni che valorizzano il profilo. Sei all'inizio del tuo percorso professionale? Probabilmente serviranno. Se invece hai un CV da influencer senior, proabilmente non serviranno.

Hobby e interessi

A che cosa serve la sezione degli hobby e interessi? Ad arricchire il CV di chi è appena entrato nel mondo del lavoro, e non ha ancora assunto ruoli significativi nel settore marketing, o ad aggiungere un tocco personale in quello di chi ha molti anni di esperienza. Purché le attività siano scelte bene. Come scegliere gli hobby da includere nel curriculum da influencer? Non è difficile: basta non spostare il focus dalla candidatura e inserire soltanto attività che aggiungono valore, mostrando elementi in linea con il ruolo. L’obiettivo non è riempire spazio, ma rafforzare il profilo in modo mirato.

Premi e riconoscimenti

A che cosa serve una sezione premi e riconoscimenti in un curriculum da influencer? A valorizzare il profilo con elementi concreti e misurabili. È un dettaglio rispetto al resto dei contenuti, ma è al contempo un segnale forte che può attirare l’attenzione dei recruiter. Proprio per questo, con Jobseeker puoi creare facilmente anche questa sezione. Per essere efficace, il premio o riconoscimento deve essere noto a livello internazionale, nazionale o regionale, a seconda del tipo di candidatura e degli obiettivi che hai. In ogni caso è sempre buona norma specificare e contestualizzare, e cioè fornire tutti i dati necessari a renderne evidente l'importanza (in che cosa consiste, quando è stato conferito, da chi, ecc.).

Volontariato

Chi svolge con dedizione attività di volontariato sviluppa in genere abilità utili anche sul piano lavorativo. Se è così, perché non inserire una sezione per il volontariato nel CV? Le competenze rilevanti per il ruolo che cerchi devono sempre essere valorizzate, anche se non acquisite in ambito professionale propriamente detto. Per evidenziarle con efficacia nel tuo curriculum da influencer, specifica ente, ruolo, compiti portati a termine, risultati, come faresti per una qualsiasi esperienza lavorativa.

Referenze

Le persone con le quali hai collaborato, come ex colleghi, datori di lavoro o anche professori, possono testimoniare la tua professionalità. In questo caso, indicare le loro referenze nel CV offre ai recruiter una conferma esterna della tua affidabilità, rendendo più solide le tue credenziali. Le referenze non devono essere numerose: due vanno benissimo, se ben scelte, e complete di tutti i dati di contatto. In genere però è l'azienda, in fase di selezione, a richiederle. Di conseguenza, nel tuo curriculum da influencer sarà sufficiente inserire una frase che indichi la disponibilità a fornirle, come "Le referenze saranno inviate previa richiesta".

Dati alla mano

L'occhio vuole sempre la sua parte: oltre l'80% dei recruiter tiene conto non solo dei contenuti, ma anche dell'aspetto del CV. (2)

Le parole giuste per un perfetto curriculum da influencer

Le parole da usare nel CV non sono tutte uguali: a seconda del contesto, del destinatario e dell'obiettivo, alcune sono più efficaci di altre. In un curriculum, dove lo spazio è limitato, l'interlocutore è un recruiter e lo scopo uno solo (l'assunzione!), è imperativo sceglierle bene. La regola che vince sempre è evitare i giri di parole: dire l'essenziale con una sintassi semplice, verbi concreti nonché cifre, se possibile, per quantificare i risultati.

  • Creare contenuti
  • Gestire community
  • Coordinare campagne
  • Collaborare con marchi
  • Sviluppare strategie
  • Analizzare dati
  • Ottimizzare interazioni
  • Monitorare tendenze
  • Negoziare collaborazioni
  • Incrementare visibilità

Esempio di curriculum da influencer

Adesso che sai quali sono le sezioni principali del tuo curriculum da influencer, vediamo come si presentano tutte insieme, ben ordinate e strutturate, nell'esempio qui sotto:

Renato Longo
Influencer digitale con orientamento strategico

Corso Buenos Aires 50, 20124 Milano MI

renato-longo@example.com

(111) 222 33 444 55

https://linkedin․com/in/renato–longo–123

Gestisco una community di 50.000 follower con engagement medio del 7%. Sfruttando la Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione e Marketing Digitale. Ho incrementato le conversioni del 30% su campagne sponsorizzate.

Esperienze lavorative

Creatore di contenuti

2023

-

2026

Parole Creative S.r.l. (Roma)

  • Gestito un canale YouTube da zero, raggiunto 75.000 iscritti in 12 mesi e aumentato la retention media del 50%.
  • Sviluppato 150 articoli blog ottimizzati SEO che hanno incrementato il traffico organico del 60% in sei mesi.
  • Prodotto una serie di 25 video tutorial per Instagram e TikTok che hanno superato 2,5 milioni di visualizzazioni complessive.
Formazione

Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione e Marketing Digitale

2018

-

2021

Università degli Studi di Padova (Padova)

Competenze tecniche
  • Social media marketing

  • Analisi dati

  • Strategia contenuti

Competenze trasversali
  • Empatia

  • Autenticità personale

  • Ascolto attivo

Certificati
  • Certificazione digital marketing

  • Attestato personal branding

Lingue
  • Italiano - Madrelingua

  • Inglese - Avanzato

I nostri esempi di curriculum vitae sono il modo migliore per vedere a colpo d'occhio come appare un CV professionale fatto a regola d'arte.

Indicazioni utili e passi falsi: tutto ciò che devi sapere per il miglior curriculum da influencer

Che cosa fare

  • Dedica al percorso formativo lo spazio opportuno, se ancora attuale.
  • Correggi errori e refusi, così che il CV sia perfetto dalla prima parola all'ultima.
  • Indica gli obiettivi raggiunti con quantità definite, anziché espressioni generiche.
  • Usa un modello professionale e ordinato, con font, spaziature e titoli omogenei che ne garantiscano scorrevolezza e leggibilità.
  • Riporta prima le attività più attuali, poi quelle passate: così l'attenzione dei recruiter si focalizza innanzitutto sul presente.

Che cosa non fare

  • Evita di inserire dati personali accessori come età e stato civile: possono esporre a bias.
  • Evita eccessivi dettagli: le informazioni devono essere rilevanti e mirate.
  • Mai dire bugie: fiducia e credibilità sono tra i valori aggiunti più apprezzati.
  • Evita di trascurare i dati di contatto: sembra ovvio, ma è cruciale che il tuo curriculum da influencer riporti quelli giusti e aggiornati.
  • Evita caratteri troppo creativi: penalizzano la lettura e spesso non piacciono nemmeno agli ATS.

Come superare la prima selezione con un CV a prova di ATS

Gli ATS, acronimo per Applicant Tracking System, sono dei programmi a cui è affidata la prima lettura del curriculum. Sono un modo per velocizzare la scrematura delle candidature e, per questo, sono sempre più usati dalle aziende. Come funzionano gli ATS? Semplificando un po', in questo modo: scansionano testo e titoli cercando, in particolare, parole chiave specifiche legate al ruolo di un influencer (es. competenze, titoli di studio, esperienze richieste). Se le trovano, il CV va avanti. Se no rischia di essere escluso.

È quindi indispensabile avere un CV ottimizzato in ottica ATS. A tale scopo, leggi bene le nostre indicazioni.

  • Cerca le parole chiave che caratterizzano il ruolo per cui ti stai candidando, a partire da quelle usate nell'annuncio di lavoro.
  • Distribuisci le keyword nel tuo curriculum da influencer in posizioni di rilievo, come titoletti o parti di testo in bold.
  • Terzo step: attenzione agli eccessi di acronimi e sigle. Gli ATS potrebbero non riuscire a decodificarli.
  • Tabelle e grafici possono compromettere la lettura degli ATS: meglio limitarne l'uso.
  • Quando il lavoro è completato, salva il curriculum in .pdf.

Siccome gli aspetti che richiedono attenzione sono numerosi - dalla formattazione ai contenuti, dalle parole chiave alla scelta del layout - è vivamente raccomandato usare soltanto gli strumenti migliori: quelli che facilitano effettivamente il compito. Per un perfetto curriculum da influencer, scegli i modelli di CV di Jobseeker, che piacciono ai candidati, ai recruiter, e anche agli ATS.

I nostri curriculum vitae sono fatti apposta per adattarsi alle esigenze e agli standard di ogni settore: bastano pochi click per crearne uno su misura.

Domande frequenti e risposte: tutto sul curriculum da influencer

Con i modelli di CV e i modelli di lettera di presentazione di Jobseeker puoi aggiungere e togliere le diverse sezioni in un click senza dover rifare tutto da capo. Per creare lettere e CV su misura per il tuo profilo e per la candidatura che ti interessa.

Superare la selezione con il tuo curriculum da influencer: la soluzione c'è

La prima regola è mettersi nei panni di chi legge: i recruiter devono trovare subito le informazioni che cercano. Perciò il tuo curriculum da influencer dovrà essere caratterizzato da titoli, sezioni, elenchi e keyword rigorosamente chiari e ben organizzati. Il secondo must di un CV che lascia il segno sono contenuti mirati e concreti. Usa soltanto le informazioni rilevanti per la posizione che ti interessa e completa le descrizioni di mansioni svolte e obiettivi raggiunti con dati quantitativi o esempi pratici.

Infine, ricorda di adattare il CV alla candididatura, esplicitando con sincerità la tua motivazione, e scegli strumenti ad hoc, come quelli di Jobseeker, per risparmiare tempo e concentrarti esclusivamente su ciò che conta (ottenere colloquio e lavoro!).

Riferimenti:

  1. UniCusano (University of Rieti), Curriculum creativo: che cos’è e come realizzarlo
  2. Jobseeker, Trend e statistiche dal mondo delle Risorse Umane
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Autrice
Sara Reale, copywriter esperta in diversi settori d’impresa, trasforma temi complessi in contenuti divulgativi e piacevoli da leggere. In ambito di HR&career, propone spunti di riflessione e consigli pratici per aiutare i professionisti a distinguersi nel mercato del lavoro.

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