Scritto da Sara Reale, Autrice • Ultimo aggiornamento 10 febbraio 2026

Curriculum da osteopata

Hai bisogno di un curriculum da osteopata fatto a regola d’arte? Che tu abbia una lunga esperienza o sia all’inizio del percorso professionale, il curriculum deve evidenziare bene ciò che sai fare. Ma occorre anche valorizzare al meglio i tuoi punti di forza e la tua motivazione, per lasciare il segno e avere più probabilità di avanzare nella candidatura. Nel nostro articolo, troverai tutti i consigli pratici per raggiungere questo scopo: per creare un CV completo ed efficace, superare la selezione, ottenere il lavoro.

Crea il tuo CV

Il curriculum, si sa, è il tuo biglietto da visita. Il che significa che è il primo contatto che hai con recruiter e potenziali datori di lavoro: se non funziona, è difficile arrivare al colloquio. E non basta scrivere tutto ciò che hai fatto – il vero segreto è come lo racconti. Ma quali sono le caratteristiche di un curriculum da osteopata che funziona davvero? Non importa a che punto sei del percorso: qualunque sia il tuo valore aggiunto, che derivi da anni di studio e da una lunga esperienza nel settore sanitario oppure da determinazione e forza di volontà incrollabili, se il CV non riesce a comunicarlo con efficacia, rischi di non arrivare al colloquio. Per fortuna sei nel posto giusto: in questa guida troverai tutto, ma proprio tutto, ciò che serve per procedere senza esitazione.

Sezioni principali del curriculum da osteopata

Un buon CV da osteopata deve includere tutte le informazioni funzionali alla candidatura in modo ordinato e preciso, seguendo un filo logico e rispettando gli standard di settore. La prima regola per raggiungere questi obiettivi è suddividere il CV in sezioni.

Il curriculum da osteopata per le candidature mid-level dovrebbe evidenziare con equilibrio sia l'esperienza professionale sia il background formativo. In genere, infatti, chi è a questo punto del percorso può offrire un solido mix di entrambe. In un curriculum da osteopata mid-level possono eventualmente trovare spazio informazioni opzionali, se pertinenti al ruolo, purché il resto dei dati importanti e dei punti di forza sia bene evidenziato.

La regola per creare delle sezioni efficaci è sapere quali sono quelle principali - che troverai qui di seguito - e completarle in modo preciso e ordinato, adattandole al tuo profilo e alle esigenze indicate nell'annuncio di lavoro.

Intestazione

L'intestazione del curriculum da osteopata deve includere i dati necessari ai recruiter a ricontattarti, se la selezione andrà a buon fine: nome, cognome, indirizzo email, numero di telefono, indirizzo o città/paese di residenza (questi ultimi sono opzionali). Ricorda di usare un'email che comunichi professionalità: composta da nome e cognome (niente nickname, abbreviazioni ironiche e simili). Anche se non è obbligatorio, aggiungere un link a LinkedIn è una buona idea, perché aiuta i selezionatori a capire meglio chi sei e qual è la tua rete professionale.

Infine, per quanto possa sembrare scontato, non dimenticare di rileggere bene e verificare che non ci siano refusi nei dati di contatto: una svista nel numero di telefono, o un punto in più o in meno nell'email, possono costare il colloquio!

Noemi Russo
noemi-russo@example.com
(111) 222 33 444 55
Via Alessandro Manzoni 42, 20121 Milano MI
https://linkedin․com/in/noemi–russo–123

Profilo professionale

I recruiter vogliono individuare subito le qualità di rilievo del candidato: per questo c'è il profilo professionale, e cioè la sezione che presenta le caratteristiche più importanti del tuo curriculum da osteopata. Si tratta di poche righe che devono far capire subito quali sono i tuoi punti di forza, da scegliere tra le esperienze e i risultati che hai raggiunto nel passato, e idealmente anche i tuoi obiettivi, per far emergere la motivazione che ti orienta verso il futuro.

Il profilo, in sostanza, apre il curriculum per presentarti subito nel modo migliore, e proprio per questo è bene scriverlo per ultimo, dopo aver scelto come organizzare il resto del CV.

Ogni affermazione, nel profilo di un CV da osteopata come si deve, è supportata dai contenuti del CV. Con un linguaggio sintetico e concreto, trasmette un’immagine di professionalità e stimola l’interesse ad approfondire. Qui sotto un buon esempio di profilo del CV, con tutte le caratteristiche descritte.

Esempio che funziona

Osteopata specializzata nella gestione del dolore muscoloscheletrico con laurea in Scienze Motorie. Ho ridotto del 30% i tempi di recupero per oltre 50 pazienti. Utilizzo approccio olistico e personalizzato.

Esempio che non funziona

Laurea Triennale in Scienze Motorie, specializzazione osteopatica e metodi di sostegno al dolore muscoloscheletrico; riduzione dei tempi nei processi di recupero e gestione numerosi casi con approcci manuali e personalizzati.

Qui sopra, un profilo da non prendere come esempio. Il profilo di un osteopata è inefficace quando è troppo lungo, ripetitivo, vago. In questi casi si presenta come una mini-replica del CV, ma più confusa, senza dati verificabili o senza informazioni di rilievo. Così ha l'effetto opposto di quello che dovrebbe avere, con il rischio di confondere e distrarre anziché persuadere e incuriosire.

Esperienza lavorativa

Come in qualsiasi CV, anche in un curriculum da osteopata le esperienze professionali sono di grande interesse per chi legge. Bisogna quindi decidere con criterio quali inserire e fare molta attenzione a presentarle con cura. Di norma, specialmente quando le esperienze da elencare sono numerose, è preferibile ordinarle dalla più recente alla meno recente, e cioè in ordine cronologico inverso. Inoltre, è opportuno includere solo quelle rilevanti per la posizione per cui ci si candida, e quindi per il settore sanitario: lo spazio nel CV è limitato e va sfruttato con attenzione. È essenziale, infine, che le informazioni siano sempre aggiornate.

Per ogni esperienza professionale, è opportuno specificare il nome dell’organizzazione, la durata dell’incarico, il ruolo esercitato, le attività principali e i traguardi raggiunti. Tutto va presentato in modo semplice e diretto, in modo da restituire un'immagine chiara e completa del tuo contributo in ciascun contesto (il contributo di un osteopata con tutte le carte in regola per il nuovo impiego!).

La sezione esperienze lavorative di un osteopata, se ben fatta, presenta i contenuti suddivisi in elenchi puntati e mette in luce gli aspetti di rilievo, come i compiti svolti (valutare mobilità articolare, trattare disfunzioni muscolari, prevenire recidive posturali, per esempio), i risultati, nonché dati quantitativi come numeri o percentuali: elementi concreti, che dimostrano nei fatti il valore del tuo contributo. Può infine includere delle parole chiave in grassetto, come i requisiti indicati nell'annuncio di lavoro. Ecco una sezione esperienze lavorative organizzata come si deve.

Esempio che funziona

Osteopata, gennaio 2023 - oggi
Studio Osteopatico Sant'Anna, Firenze

  • Gestito oltre 500 sessioni di terapia osteopatica con tasso di soddisfazione clienti del 98%.
  • Erogato trattamenti personalizzati a 200 atleti riducendo tempi di recupero del 30%.
  • Implementato protocollo di valutazione posturale aumentando efficacia delle terapie del 25%.

Esempio che non funziona

Osteopata, gennaio 2023 - oggi
Studio Osteopatico Sant'Anna, Firenze

  • Ho gestito programmi di trattamento manuale in collaborazione con professionisti sanitari per ottimizzare il percorso di cura dei pazienti.
  • Mi sono occupato di definire protocolli osteopatici in collaborazione con reparti clinici per uniformare i percorsi terapeutici.
  • Ho organizzato iniziative formative per colleghi e collaboratori del settore sanitario finalizzate a condividere buone pratiche e aggiornamenti professionali.

Qui sopra, un esempio di sezione per le esperienze professionali meno convincente. Una sezione di esperienze professionali poco convincente è dispersiva, include troppe informazioni senza dare un ordine né una gerarchia di importanza, oppure è incompleta, non presenta tutti i dati di rilievo e omette quelli concreti, come i risultati raggiunti, risultando vaga e imprecisa.

Formazione

La sezione del curriculum da osteopata dedicata alla formazione è quella che indica il tuo percorso di studi.

Dal momento che per lavorare come osteopata serve una laurea, il tuo curriculum dovrà includere chiaramente questo titolo nella sezione della formazione. Chi ha seguito percorsi post-laurea, master o altri corsi pertinenti non dimentichi di precisarlo: ogni elemento che sottolinei una preparazione avanzata nella professione è un plus.

Il percorso formativo deve essere descritto in modo completo, così da chiarire subito, a colpo d'occhio, le informazioni più importanti. Quando indichi un titolo di studio, specifica sempre dove lo hai ottenuto: inserisci il nome dell’istituto, la città, gli anni in cui hai frequentato e, per trasparenza e completezza, il voto finale.

Hai appena finito gli studi? Sfrutta la sezione formazione per raccontare qualcosa in più: corsi professionalizzanti, progetti mirati, seminari specifici. Hai già anni di carriera alle spalle? Bastano le informazioni essenziali. Qualunque sia il tuo profilo, non dimenticare le parole d'ordine: ordine e chiarezza.

Laurea Triennale in Scienze Motorie, 2018 - 2021
Università degli Studi di Padova, Padova

Competenze

Indicare competenze specifiche (tecniche cranio-sacrali avanzate, gestione dello stress, analisi biomeccanica del movimento, per fare qualche esempio) è una buona idea per il CV di un osteopata. Aiuta a rendere più completo il profilo. A una condizione però: organizzare la sezione delle competenze, e i suoi contenuti, con criterio, e cioè in modo perfettamente coerente al settore sanitario. Vediamo come fare.

Competenze tecniche (hard skill)

Tra i requisiti fondamentali che compaiono nelle job description figurano spesso le cosiddette hard skill: si tratta delle competenze tecniche, strettamente legate a uno specifico ambito professionale e non generalizzabili. Le hard skill sono tra gli elementi che contribuiscono maggiormente a delineare il profilo professionale, proprio perché dimostrano una preparazione tecnica. Anche se l’elenco è breve, ai recruiter non passerà inosservato: ciò che conta è spiegare bene che cosa conosci e sai fare. Anziché limitare le hard skill a uno scarno elenco puntato, non dimenticare di segnalare anche il livello di competenza - idealmente da dimostrare tramite certificazioni, test o valutazioni strutturate.

Quando compili il curriculum da osteopata, chiediti quali competenze tecniche siano effettivamente utili per il ruolo. Parti da quelle più pertinenti e disponile in modo che emergano subito: prima le più rilevanti o, se equivalenti, quelle che conosci meglio.

Qui di seguito un elenco di competenze tecniche importanti per un osteopata.

  • Manipolazione articolare vertebrale
  • Valutazione posturale globale
  • Tecniche cranio-sacrali avanzate

Competenze personali (soft skill)

Si dicono competenze trasversali (oppure competenze personali, trasferibili o ancora soft skill) le capacità che risultano utili in un'ampia gamma di ambienti lavorativi, compreso il settore sanitario. Nel mercato del lavoro le soft skill sono molto apprezzate: competenze come gestione dello stress e pensiero critico hanno sempre il loro perché, anche in un curriculum da osteopata. Di certo contribuiscono a rendere più forti le tue credenziali e vanno inserite nella sezione dedicata.

Se hai un profilo mid-level o senior nel settore sanitario, le soft skill andrebbero selezionate con cura: ha senso inserire solo quelle fondamentali per la posizione. Se cerchi un impiego da junior va bene riservare a queste competenze un po' più di spazio, che probabilmente non manca, se le esperienze lavorative sono ancora poche. A differenza di quelle tecniche, le competenze personali tendono a essere più difficili da quantificare. È comunque consigliato dare un'indicazione di massima sul livello di padronanza, anche tramite autovalutazione.

Ecco alcune soft skill utili per chi svolge la professione di osteopata.

  • Empatia
  • Ascolto attivo
  • Gestione dello stress

Competenze linguistiche

Le competenze linguistiche indicano la conoscenza delle lingue straniere: in un mondo, e in un mercato del lavoro, sempre più globalizzati, devono sempre trovare spazio nel CV. Per comunicare in modo efficace le competenze linguistiche, bisogna indicare chiaramente il livello di padronanza, usando standard riconosciuti. Il consiglio? Crea nel CV una sezione dedicata, dove indicherai la lingua principale seguìta dalle altre, segnalando per ciascuna il livello di competenza.

Il modo più semplice è usare la progressione valutativa classica: base, intermedio, avanzato. Non è il massimo della precisione ma è comprensibile. Per esempio:

  • Inglese - avanzato
  • Spagnolo - intermedio
  • Francese - base

Gli esiti di test usati a livello internazionale, oppure i parametri stabiliti dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER): chi vuole indicare le conoscenze linguistiche con una modalità più strutturata e professionale può utilizzare questi.

  • A1: Livello base
  • A2: Livello elementare
  • B1: Livello intermedio
  • B2: Livello intermedio superiore
  • C1: Livello avanzato
  • C2: Livello di padronanza

Corsi, certificazioni, attestati

Se hai acquisito una specifica competenza al di fuori della scuola superiore o dell'università, utile al ruolo per cui ti stai candidando, è bene che recruiter e datori di lavoro lo sappiano. Per questo indicare corsi, certificazioni e attestati nel curriculum può essere utile. Anche nel tuo CV da osteopata. Nel mercato del lavoro di oggi sono richiesti formazione e aggiornamento continui in pressoché ogni settore. Le certificazioni dimostrano la capacità di stare al passo con i tempi. Spesso indicano competenze pratiche, che i corsi di studi tradizionali, più teorici, potrebbero non aver fornito. In alcuni casi possono essere fondamentali per fare un avanzamento di carriera o aprire strade professionali nuove.

Ciò detto, affinché questo tipo di informazione sia efficace, serve scegliere quelle davvero rilevanti per il ruolo che ti interessa nel settore sanitario e indicare con chiarezza, per ciascuna certificazione o attestato, chi li ha rilasciati, come si è svolto il corso e quando è stato completato.

Di seguito alcune certificazioni che possono servire a un osteopata.

  • Corso tecniche fasciali, 2023
  • Master osteopatia pediatrica, 2023
  • Corso terapia manuale, 2023

Consigli dell'esperto:

L’Università Cattolica ricorda che un curriculum efficace è quello ritagliato intorno alle specifiche esigenze dell'azienda e del ruolo, e che le parti più rilevanti devono emergere rapidamente, alla prima lettura. (1)

Sezioni opzionali

In un curriculum da osteopata ben fatto e completo, con tutte le sezioni principali, può essere utile considerare l’aggiunta di sezioni opzionali? Come dice la parola si tratta di sezioni facoltative, non indispensabili. Rappresentano un'opzione valida soprattutto in un CV da osteopata di chi è all'inizio del percorso professionale, e come sempre devono essere incluse soltanto se funzionali alla candidatura.

Hobby e interessi

A che cosa serve la sezione degli hobby e interessi? Ad arricchire il CV di chi è appena entrato nel mondo del lavoro, e non ha ancora assunto ruoli significativi nel settore sanitario, o ad aggiungere un tocco personale in quello di chi ha molti anni di esperienza. Purché le attività siano scelte bene. La regola da seguire è semplice: scegli attività che dimostrano predisposizione, attinenza o specifiche competenze connesse alla candidatura e coerenti con il resto del curriculum da osteopata. Così, anche un passatempo può diventare in un'informazione strategica, utile per la valutazione di chi legge il CV.

Premi e riconoscimenti

Per aggiungere al curriculum da osteopata una nota distintiva, in grado di dimostrare inequivocabilmente le tue capacità, puoi aggiungere la sezione dedicata a premi e riconoscimenti. Con Jobseeker, organizzare il CV affinche includa anche queste informazioni sarà semplicissimo. Di quale riconoscimento si tratta? È noto solo in Italia o anche all'estero? È conferito da un ente locale o nazionale, privato o pubblico? Non dare mai per scontato che chi legge lo sappia. Non serve dilungarsi, ma offrire i dati giusti per renderne chiara l’importanza.

Volontariato

Chi svolge con dedizione attività di volontariato sviluppa in genere abilità utili anche sul piano lavorativo. Se è così, perché non inserire una sezione per il volontariato nel CV? Le competenze rilevanti per il ruolo che cerchi devono sempre essere valorizzate, anche se non acquisite in ambito professionale propriamente detto. Per evidenziarle con efficacia nel tuo curriculum da osteopata, specifica ente, ruolo, compiti portati a termine, risultati, come faresti per una qualsiasi esperienza lavorativa.

Referenze

Si tratta di poche righe ma di grande importanza: le referenze per il curriclum sono contatti di ex colleghi e collaboratori senior, datori di lavoro o professori che possono confermare le tue qualità professionali. Servono a rendere più forte e credibile il tuo profilo. Nel curriculum bastano due, al massimo tre, referenze, di cui dovrai indicare nome, ruolo, azienda, contatto (email/telefono). Prima di inserirle, però, non dimenticare di chiedere loro l'autorizzazione a condividere i dati. Tieni presente che le referenze possono avere una sezione dedicata nel tuo curriculum da osteopata, ma in genere è l'azienda a farne esplicita richiesta. Per questo motivo, di solito, nel CV si inserisce soltanto una frase come "Le referenze sono disponibili su richiesta".

Dati di rilievo

Il CV è composto da sezioni che hanno contenuti e funzioni diverse tra loro: qual è quella che esercita maggior potere di attrazione? La maggior parte dei selezionatori (niente meno che l'82%) punta prima di tutto all'esperienza lavorativa, poi guarda il resto. (2)

Le parole giuste per un perfetto curriculum da osteopata

Contesto, interlocutore e scopo finale richiedono specificità, il che significa che le parole da includere nel CV devono essere scelte con strategia. Anche perché il curriculum ha limiti di spazio invalicabili. Chi legge decine, anzi centinaia, di CV ha bisogno di poter individuare subito dati concreti e informazioni precise. Usa costruzioni sintetiche e scegli preferibilmente costruzioni attive, verbi che indicano azioni concrete, dati di quantità.

  • Valutare funzionalità articolari
  • Trattare disfunzioni somatiche
  • Personalizzare programmi terapeutici
  • Eseguire tecniche osteopatiche
  • Fare ricerca
  • Documentare progressi clinici
  • Collaborare con equipe mediche
  • Educare i pazienti
  • Monitorare evoluzione clinica
  • Pianificare interventi terapeutici

Esempio di curriculum da osteopata

Adesso che sai quali sono le sezioni principali del tuo curriculum da osteopata, vediamo come si presentano tutte insieme, ben ordinate e strutturate, nell'esempio qui sotto:

Noemi Russo
Osteopata specializzata in disturbi posturali

Via Alessandro Manzoni 42, 20121 Milano MI

noemi-russo@example.com

(111) 222 33 444 55

https://linkedin․com/in/noemi–russo–123

Specializzata in osteopatia con Laurea Triennale in Fisioterapia, propondo terapie personalizzate. Ho ridotto il dolore cronico del 25% applicando piani terapeutici dedicati. Garantisco trattamenti basati sulle evidenze scientifiche.

Esperienze lavorative

Massaggiatrice sportiva

2023

-

2026

SportMassaggi Srl (Roma)

  • Gestito il recupero muscolare di 30 atleti professionisti a settimana, riducendo i tempi di recupero del 20% rispetto alla stagione precedente.
  • Supervisionato oltre 1.200 sessioni di massaggio sportivo in 12 mesi, aumentando il tasso di soddisfazione clienti al 95%.
  • Raggiunto un aumento del 15% nella fidelizzazione degli atleti grazie all’introduzione di protocolli di massaggio personalizzati.
Formazione

Laurea Triennale in Fisioterapia

2018

-

2021

Università degli Studi di Padova (Padova)

Competenze tecniche
  • Manipolazione articolare vertebrale

  • Valutazione posturale globale

  • Tecniche cranio-sacrali avanzate

Competenze trasversali
  • Empatia

  • Ascolto attivo

  • Gestione dello stress

Certificati
  • Corso tecniche fasciali

  • Master osteopatia pediatrica

Lingue
  • Italiano - Madrelingua

  • Inglese - Avanzato

I nostri esempi di curriculum vitae sono il modo migliore per vedere a colpo d'occhio come appare un CV professionale fatto a regola d'arte.

Consigli da seguire ed errori da evitare per un perfetto curriculum da osteopata

Che cosa fare

  • Punta alla sintesi: una pagina per chi è all'inizio del percorso, due pagine per chi ha esperienza.
  • Disponi gli elenchi in cronologia inversa, per le esperienze di lavoro e quelle di formazione.
  • Correggi errori e refusi, così che il CV sia perfetto dalla prima parola all'ultima.
  • Usa verbi d'azione per descrivere responsabilità e mansioni (per es., "valutare funzionalità articolari", "trattare disfunzioni somatiche", "personalizzare programmi terapeutici").
  • Compila la sezione formazione con cura, se il percorso di studi è ancora in corso o terminato da poco.

Che cosa non fare

  • Non esporti a potenziali bias e a violazione della privacy: limita i dati personali a quelli obbligatori.
  • Non mentire e non esagerare per apparire migliore: la verità viene sempre a galla.
  • Non rendere il testo incomprensibile: se usi delle sigle, spiegale; limita i tecnicismi a quelli indispensabili.
  • Non sacrificare la scorrevolezza del testo con elementi poco leggibili: testo, grafiche, layout - tutto deve essere chiaro e limpido.
  • Mai includere interessi o passioni non funzionali al ruolo o prive di una relazione con il profilo professionale.

Come personalizzare, modificare e aggiornare lettere di presentazione e CV nel modo più facile e veloce? Con i nostri modelli di lettera di presentazione e di CV.

I trucchi per avere un CV che piace agli ATS

Mai sentito parlare di ATS? Si tratta di software utilizzati dalle aziende per gestire le candidature in modo automatico: gli Applicant Tracking System hanno il compito di leggere i CV al posto dei recruiter nella fase iniziale. Se il CV non è compatibile con questi sistemi, rischia di non essere nemmeno visto da un essere umano. Sono soprattutto le parole chiave a determinare il comportamento degli ATS, e di conseguenza il loro 'giudizio' sul CV: se tali keyword (che in genere descrivono ruolo e competenze tipiche di un osteopata) sono presenti nel curriculum, allora il semaforo tendenzialmente è verde, e il curriculum può arrivare al recruiter. Altrimenti no.

Un CV a prova di ATS è perciò imperativo. Ecco come farlo.

  • Cerca le parole chiave che caratterizzano il ruolo per cui ti stai candidando, a partire da quelle usate nell'annuncio di lavoro.
  • Inserisci le keyword nel tuo curriculum da osteopata ed evidenziale in bold o mettendole in evidenza come titoletti.
  • Non dare per scontato che l’ATS capisca le abbreviazioni: se non coincidono con quelle usate nella job description, non usarle.
  • Tabelle e grafici possono compromettere la lettura degli ATS: meglio limitarne l'uso.
  • Organizza tutte le informazioni in modo strutturato e salva in .pdf, che è il formato preferito anche dagli ATS.

Se sei in cerca di un modello di curriculum a prova di ATS, ma anche semplicissimo da modificare, con opzioni di layout e formattazione in linea con i più recenti trend di mercato, prova subito gli strumenti di Jobseeker. Sono fatti apposta per chi, come te, sta cercando lavoro e ti aiuteranno a impostare un perfetto curriculum da osteopata.

I nostri curriculum vitae sono fatti apposta per adattarsi alle esigenze e agli standard di ogni settore: bastano pochi click per crearne uno su misura.

Domande frequenti sul curriculum da osteopata

Per concludere: i consigli chiave per un perfetto curriculum da osteopata

Le prime parole d'ordine per un perfetto curriculum da osteopata sono chiarezza e struttura, perché il CV deve prima di tutto essere ben organizzato e da leggere in pochi secondi. Usa sezioni ben definite, elenchi puntati, parole chiave, il tutto in un layout ordinato in grado di accompagnare scorrevolmente la lettura. Per quanto riguarda le informazioni da includere, ogni riga dovrebbe rispondere a una sola domanda: 'Perché questo dato è utile per avanzare nella selezione?'. Concentrati sui fatti: obiettivi raggiunti, risultati misurabili, esperienze che parlano chiaro.

Infine, ricorda di adattare il CV alla candididatura, esplicitando con sincerità la tua motivazione, e scegli strumenti ad hoc, come quelli di Jobseeker, per risparmiare tempo e concentrarti esclusivamente su ciò che conta (ottenere colloquio e lavoro!).

Fonti:

  1. Università Cattolica del Sacro Cuore, Curriculum Vitae and Covering Letter
  2. Jobseeker, Trend e statistiche dal mondo delle Risorse Umane
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Autrice
Sara Reale, copywriter esperta in diversi settori d’impresa, trasforma temi complessi in contenuti divulgativi e piacevoli da leggere. In ambito di HR&career, propone spunti di riflessione e consigli pratici per aiutare i professionisti a distinguersi nel mercato del lavoro.

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