Curriculum da psicologo
Il primo passo per creare un buon curriculum da psicologo è includere i requisiti richiesti, descrivendo ogni informazione in modo chiaro e suddividendo il tutto in sezioni ben organizzate. Ma occorre anche valorizzare al meglio i tuoi punti di forza e la tua motivazione, per lasciare il segno e avere più probabilità di avanzare nella candidatura. In questo articolo, vediamo punto per punto come fare.
Puoi avere tutta l'esperienza del mondo, ogni singola competenza richiesta, la motivazione più forte, ma se il tuo curriculum da psicologo non lo dimostra, sarà come se non le avessi. Un buon CV riesce a mettere in primo piano ciò che conta per quel ruolo, creando un filo logico tra ciò che sai fare nel settore psicologia e ciò che vuoi ottenere. Chi lo legge deve capirlo in pochi secondi. Deve persuadere e incuriosire dando al contempo dati precisi e verificabili. E molto altro. Per fortuna sei nel posto giusto: in questa guida troverai tutto, ma proprio tutto, ciò che serve per procedere senza esitazione.
Sezioni principali del curriculum da psicologo
Il primo passo per creare un CV da psicologo come si deve è pensare alla sua struttura come a una mappa: ogni sezione deve aiutare il recruiter a orientarsi facilmente tra le tue esperienze. Un CV ben organizzato non solo facilita la lettura, ma trasmette anche professionalità e attenzione ai dettagli. Chi non ha un lungo percorso professionale alle spalle, darà più spazio alla formazione e alle competenze anziché all’esperienza lavorativa. L’ordine e la tipologia di sezioni, infatti, può (e deve) variare in base alle caratteristiche del tuo profilo, così che il tuo curriculum da psicologa ne rispecchi al meglio i punti di forza.
L'importante è che ogni sezione sia organizzata con precisione e contenga i dati utili per la valutazione del candidato. Le sezioni principali del CV sono quelle che troverai qui di seguito.
Intestazione
Nome, cognome, numero di telefono, indirizzo email: nell'intestazione del curriculum da psicologo, i recruiter devono trovare le informazioni utili per ricontattarti (l'indirizzo e città o paese di residenza sono facoltativi). L'impressione di professionlità si comunica fin dalle prime righe: nell'indirizzo di posta elettronica usa solo nome e cognome (nickname vietati!). Se compilato con cura, completa con un link al tuo profilo LinkedIn.
Infine, per quanto possa sembrare scontato, non dimenticare di rileggere bene e verificare che non ci siano refusi nei dati di contatto: una svista nel numero di telefono, o un punto in più o in meno nell'email, possono costare il colloquio!
Cristina Sartori
cristina-sartori@example.com
(111) 222 33 444 55
Via Vittorio Emanuele II 10, 00184 Roma RM, Italia
https://linkedin․com/in/cristina–sartori–123
Profilo professionale
I recruiter vogliono individuare subito le qualità di rilievo del candidato: per questo c'è il profilo professionale, e cioè la sezione che presenta le caratteristiche più importanti del tuo curriculum da psicologo. Il profilo non occupa più di un breve paragrafo (poche righe): quanto basta a esporre competenze o esperienze chiave, oppure obiettivi raggiunti e, perché no, obiettivi futuri.
Il profilo, in sostanza, apre il curriculum per presentarti subito nel modo migliore, e proprio per questo è bene scriverlo per ultimo, dopo aver scelto come organizzare il resto del CV.
In un buon CV da psicologo, il profilo mette in luce gli aspetti più rilevanti e utili del tuo percorso, presentati con chiarezza, efficacia e un tono capace di convincere senza esagerare. È importante che il contenuto sia coerente con il resto del curriculum, così da rafforzare la tua credibilità e suscitare interesse. Qui di seguito, un profilo CV fatto come si deve.
Esempio che funziona
Laurea Triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche, lavoro come psicologa clinica supportando pazienti con disturbi d’ansia. Ho implementato percorsi personalizzati con miglioramento del 25% nell’aderenza terapeutica. Adotto approccio integrato.
Esempio meno riuscito (da migliorare)
Laurea Triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche, esperienza in ambiti di supporto focalizzato su esigenze individuali, sviluppo di percorsi personalizzati con risultati misurabili e applicazione di modelli integrati strategici nell’intervento
Qui sopra, un esempio di profilo del CV che non funziona. Il profilo di uno psicologo risulta poco efficace quando si dilunga troppo, ripete concetti già espressi o resta sul generico. In questi casi, finisce per diventare una copia sbiadita del curriculum completo, povera di elementi davvero rilevanti. Invece di incuriosire, rischia di generare confusione e spegnere l’attenzione.
Esperienza lavorativa
La sezione delle esperienze lavorative è importante in ogni settore professionale, e quindi anche nel curriculum da psicologo. Di conseguenza, occorre scegliere con cura le informazioni da includere, quelle da escludere, e presentarle con efficacia e chiarezza. In genere, e soprattutto se le esperienze sono molte, è consigliato disporle in ordine cronologico inverso, e cioè dalla più alla meno recente. In secondo luogo, si raccomanda di inserire soltanto quelle funzionali alla candidatura (e quindi pertinenti al settore psicologia): lo spazio nel CV è poco e prezioso, ed è imperativo usarlo bene. Infine, devono essere sempre aggiornate al presente.
Per quanto riguarda i contenuti, le parole d'ordine da seguire sono tre: precisione, completezza e concretezza. Per descrivere il percorso lavorativo di uno psicologo che voglia presentarsi in modo professionale, ogni esperienza deve essere accompagnata da nome dell'organizzione o azienda, durata della collaborazione, ruolo assunto, obiettivi raggiunti. Il tutto espresso in modo chiaro, per dare a chi legge un quadro completo di ciò che hai fatto in ciascuna delle circostanze riportate.
Come creare la sezione esperienze lavorative di uno psicologo in modo davvero efficace? Suddividi i contenuti in elenchi puntati e cerca di far sì che ciascun punto dia rilievo a un dato specifico, che si tratti di compiti svolti o risultati. Spiega le mansioni specifiche di cui ti sei occupato/a (per esempio fornire supporto psicologico, valutare disturbi psicologici, elaborare piani terapeutici, ecc.). Se ne disponi, non dimenticare di inserire dati quantitativi, numeri o percentuali: sono elementi concreti che fanno sempre colpo. Di seguito, un buon esempio di sezione esperienza lavorativa per CV.
Esempio che funziona
Psicologa clinica, gennaio 2023 - oggi
Istituto di Ricerca e Intervento Psicologico Athena, Milano
- Ho condotto valutazioni psicodiagnostiche di oltre 150 pazienti adolescenti con tassi di soddisfazione familiare superiori al 90%.
- Mi sono occupata di implementare programmi di terapia cognitivo-comportamentale per 200 adulti con riduzione media dei sintomi d’ansia del 35%.
- Ho coordinato team multidisciplinare di 5 professionisti con ottimizzazione dei tempi di valutazione del 40% presso struttura Ospedaliera San Pietro.
Esempio meno riuscito (da migliorare)
Psicologa clinica, gennaio 2023 - oggi
Istituto di Ricerca e Intervento Psicologico Athena, Milano
- Gestito interventi e programmi di mindfulness per pazienti con disturbi d’ansia.
- Condotto colloqui e sessioni psicoterapeutici individuali con adolescenti affetti da disturbi alimentari.
- Coordinato progetto e iniziative di supporto psicologico online dedicate a caregiver oncologici.
Qui sopra, una sezione esperienze professionali meno efficace. Include troppe informazioni che non hanno un ordine né una gerarchia ben chiare oppure, al contrario, non è completa o non mette in opportuna evidenza le informazioni più importanti, come le responsabilità e i risultati: così la sezione di esperienze professionali non funziona, perché risulta imprecisa e vaga.
Competenze
Indicare competenze specifiche (valutazione neuropsicologica approfondita, pensiero critico, analisi statistica con SPSS, per fare qualche esempio) è una buona idea per il CV di un psicologo. Aiuta a rendere più completo il profilo. Purché siano presentate con ordine e buon senso, e cioè in modo funzionale al settore psicologia. Non sai come impostare la sezione né con quali contenuti? Continua a leggere.
Competenze tecniche (hard skill)
Vengono in genere elencate tra le condizioni necessarie per accedere a una posizione lavorativa e indicano conoscenze specialistiche in un determinato ambito: sono le hard skill, o competenze tecniche. Poiché riflettono una preparazione specifica, le hard skill danno al curriculum un’impronta ben definita. Vanno inserite nella sezione delle competenze, chiarendo bene in cosa consiste ogni singola conoscenza se non immediatamente comprensibile. Meglio concentrarsi sulla qualità delle informazioni che sulla quantità. In genere ci sono strumenti oggettivi per misurare il livello di conoscenza delle hard skill, come prove ad hoc e test. I risultati di questi esami rappresentano un utile complemento alla sezione.
La scelta delle competenze tecniche da inserire nel curriculum da psicologo dovrebbe sempre tenere conto del tipo di posizione a cui aspiri. Inserisci prima quelle più rilevanti, se c'è una gerarchia di importanza, altrimenti organizzale in base al grado di conoscenza: anche l’ordine in cui le presenti conta.
A uno psicologo possono servire le seguenti competenze tecniche.
- Psicometria clinica
- Test psicodiagnostici standardizzati
- Valutazione neuropsicologica approfondita
Competenze personali (soft skill)
Le competenze trasversali, in inglese soft skill, più comunemente note come competenze personali, sono capacità utili nei più vari contesti lavorativi, anche molto diversi tra loro. Per questo si definiscono anche trasferibili, proprio perché applicabili a tanti ambiti differenti (settore psicologia incluso). Che si tratti di etica professionale o pensiero critico, il consiglio è di inserirle nella sezione competenze del curriculum da psicologo, così che siano ben visibili. I rectruiter tendono ad apprezzarle parecchio.
Se hai un profilo mid-level o senior nel settore psicologia, le soft skill andrebbero selezionate con cura: ha senso inserire solo quelle fondamentali per la posizione. Se cerchi un impiego da junior va bene riservare a queste competenze un po' più di spazio, che probabilmente non manca, se le esperienze lavorative sono ancora poche. Anche se le competenze personali non sempre possono essere misurate con precisione, è di prassi fornire comunque una stima del livello di competenza.
Qui di seguito un elenco di competenze trasversali importanti per la professione di psicologo.
- Empatia spontanea
- Ascolto attivo
- Pensiero critico
Formazione
La sezione del curriculum da psicologo che dà spazio alla formazione è quella che spiega gli studi che hai fatto.
Dal momento che per lavorare come psicologo serve una laurea, il tuo curriculum dovrà includere chiaramente questo titolo nella sezione della formazione. Chi ha seguito percorsi post-laurea, master o altri corsi pertinenti non dimentichi di precisarlo: ogni elemento che sottolinei una preparazione avanzata nella professione è un plus.
Ciò che conta è essere chiari: chi legge (recruiter o futuro datore di lavoro) deve capire subito che cosa hai studiato, dove, per quanto tempo, con quali risultati. Per ogni titolo conseguito bisogna indicare il nome completo dell'istituto che lo ha rilasciato, inclusa la città in cui si trova, gli anni di frequenza, la votazione finale.
Mentre i professionisti di lungo corso possono limitarsi alle informazioni di base, chi ha appena concluso gli studi può indicare anche qualcosa in più, come i principali argomenti studiati, se pertinenti rispetto al ruolo. In ogni caso, e come sempre, la sezione deve essere ordinata, facilmente leggibile e aggiornata.
Laurea Triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche, 2018 - 2021
Università degli Studi di Padova, Padova
Corsi, certificazioni, attestati
Indicare corsi, attestati o certificazioni nel curriculum è una buona strategia, anche in un CV da psicologo, se ne hai ricavato strumenti rilevanti per la posizione a cui aspiri. Restare fermi, del resto, non è più un’opzione. In uno scenario globale che cambia di continuo, aggiornarsi è una condizione necessaria negli ambiti più diversi. Le certificazioni parlano chiaro: dicono che non hai paura di evolvere e che cerchi strumenti concreti per migliorarti. Spesso sono il ponte tra ciò che sei e ciò che vuoi diventare.
Per avere un impatto reale, le certificazioni inserite nel CV devono essere mirate al settore psicologia e descritte nel dettaglio: ente erogatore, modalità, anno. Solo così diventano credibili e utili.
Per uno psicologo possono essere rilevanti le seguenti certificazioni.
- Certificazione terapia EMDR, 2023
- Corso mindfulness MBSR, 2023
- Corso analisi transazionale, 2023
Competenze linguistiche
Parlare più lingue è un asset, in uno scenario del lavoro come quello di oggi che è senza confini. Ecco perché, in un CV che si rispetti, occorre inserire anche le competenze linguistiche. L'ideale è predisporre una sezione dedicata, in cui segnalare la lingua madre seguìta dalle lingue secondarie, da indicare in ordine di padronanza. A questo proposito, sappi che è molto importante far capire bene il livello di conoscenza reale di ogni lingua, facendo riferimento a sistemi di valutazione condivisi.
- Francese - avanzato
- Inglese - intermedio
- Tedesco - base
Quando si vuole esprimere con chiarezza e precisione il grado di padronanza di una lingua, è bene affidarsi a metriche internazionalmente accettate. Una tra le più note è il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER), che suddivide le competenze in sei livelli, da A1 (principiante) a C2 (competenza eccellente). In alternativa, si possono utilizzare punteggi ottenuti in esami ufficiali, come il TOEFL per la lingua inglese.
- A1: Livello base
- A2: Livello elementare
- B1: Livello intermedio
- B2: Livello intermedio superiore
- C1: Livello avanzato
- C2: Livello di padronanza
Il parere dell'esperto:
Le esperienze vanno elencate in ordine cronologico inverso, iniziando dal lavoro in corso o dal più recente. Ricorda di precisare il titolo di ogni ruolo e le mansioni svolte. In assenza di esperienze significative, anche stage o lavori minori possono dare valore al tuo profilo. (1)
Sezioni accessorie
Se il tuo curriculum da psicologo ha ancora un po' di spazio, oltre alle sezioni principali che abbiamo sopradescritto, puoi valutare se inserire una (o più) sezioni opzionali. Siccome non sono obbligatorie, queste sezioni andranno inserite nel CV da psicologo solo se portano un reale valore aggiunto. In genere sono un’ottima risorsa per chi ha meno esperienza, non necessariamente per i profili senior. In ogni caso devono rafforzare il profilo, occupando in modo intelligente lo spazio residuo.
Hobby e interessi
La sezione dedicata a hobby e interessi viene in genere compilata da studenti o neolaureati con poche esperienze lavorative nel settore psicologia, ma non esclusivamente. Può anche essere la 'ciliegina sulla torta' del curriculum di un professionista. A patto che l'hobby indicato svolga la funzione giusta. Per trovare spazio nel curriculum da psicologo, l'attività indicata deve presupporre una competenza pertinente al ruolo per cui ti candidi oppure segnalare un tratto della tua personalità, sempre funzionale al ruolo, che non emerge dal resto del curriculum - idealmente, entrambe le cose.
Volontariato
Chi svolge con dedizione attività di volontariato sviluppa in genere abilità utili anche sul piano lavorativo. Se è così, perché non inserire una sezione per il volontariato nel CV? Per quale organizzazione hai svolto attività di volontriato? Per quanto tempo? Svolgendo quali mansioni? Con quali risultati? Se le tue esperienze sono pertinenti al ruolo professionale che ti interessa e ai requisiti che richiede, descrivile nel tuo curriculum da psicologo rispondendo a ciascuna di queste domande.
Referenze
Si tratta di poche righe ma di grande importanza: le referenze per il curriclum sono contatti di ex colleghi e collaboratori senior, datori di lavoro o professori che possono confermare le tue qualità professionali. Servono a rendere più forte e credibile il tuo profilo. Le referenze non devono essere numerose: due vanno benissimo, se ben scelte, e complete di tutti i dati di contatto. In genere però è l'azienda, in fase di selezione, a richiederle. Di conseguenza, nel tuo curriculum da psicologo sarà sufficiente inserire una frase che indichi la disponibilità a fornirle, come "Le referenze saranno inviate previa richiesta".
Dati di rilievo
Secondo la maggior parte dei recruiter, l'elenco delle competenze chiave è uno degli elementi più importanti per rendere il CV efficace. In un curriculum senza esperienza, o con poca esperienza, lo è ancora di più. Ergo: elenca le tue skill in modo chiaro ed accurato. (2)
Quali parole usare in un curriculum da psicologo davvero efficace?
Le parole giuste, nel posto giusto, possono fare la differenza per un recruiter, abituato a leggere moli di dati, e molto in fretta. Ecco perché è fondamentale saper usare un linguaggio adatto al curriculum. La regola che vince sempre è evitare i giri di parole: dire l'essenziale con una sintassi semplice, verbi concreti nonché cifre, se possibile, per quantificare i risultati.
- Condurre colloqui
- Valutare bisogni
- Somministrare test
- Elaborare strategie
- Facilitare gruppi
- Sviluppare programmi
- Gestire casi
- Analizzare dati
- Monitorare progressi
- Fornire supporto
Esempio di curriculum da psicologo
Ecco come si presenta un curriculum da psicologo completo di tutte le sezioni principali, organizzate in modo rigorosamente professionale:
Via Vittorio Emanuele II 10, 00184 Roma RM, Italia
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cristina-sartori@example.com
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(111) 222 33 444 55
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https://linkedin․com/in/cristina–sartori–123
Laurea Triennale in Psicologia ed esperienza come psicologa clinica. Ho supportato oltre 50 pazienti con riduzione media del 30% dei sintomi ansiosi. Offro percorsi terapeutici personalizzati e basati su evidenze scientifiche.
assistente psicologa clinica
2023
-2026
Psiche Assistenza Srl (Roma)
- Gestito 120 colloqui individuali con pazienti affetti da disturbi d’ansia, ottenendo un miglioramento del 35% nei livelli di stress percepito.
- Sviluppato e implementato un protocollo di valutazione psicologica che ha ridotto i tempi di diagnosi del 20% per pazienti con disturbi dell’umore.
- Coordinato un gruppo di supporto settimanale per 15 caregiver familiari, migliorando il coping e il benessere psicologico del 40%.
Laurea Triennale in Psicologia
2018
-2021
Università degli Studi di Padova (Padova)
Psicometria clinica
Test psicodiagnostici standardizzati
Valutazione neuropsicologica approfondita
Empatia spontanea
Ascolto attivo
Pensiero critico
Certificazione terapia EMDR
Corso mindfulness MBSR
Italiano - Madrelingua
Inglese - Avanzato
I nostri esempi di curriculum vitae sono il modo migliore per vedere a colpo d'occhio come appare un CV professionale fatto a regola d'arte.
Come creare un curriculum da psicologo efficace dalla prima all'ultima riga
Che cosa fare
- Attira subito l'attenzione dei recruiter con una presentazione che dà valore ai tuoi plus principali: sarà il 'gancio' del tuo curriculum da psicologa.
- Dedica al percorso formativo lo spazio opportuno, se ancora attuale.
- Sfrutta verbi d'azione, come "condurre colloqui", "valutare bisogni", "somministrare test", così che i compiti svolti risultino meglio evidenziati.
- Indica gli obiettivi raggiunti con quantità definite, anziché espressioni generiche.
- Evidenzia le competenze funzionali alla posizione che ti interessa in una sezione dedicata.
Che cosa non fare
- Non includere dati personali non obbligatori, come età, stato civile, foto (a meno che non siano esplicitmente richiesti).
- Mai scrivere in modo troppo impersonale o passivo: appesantisce il testo.
- Non alterare la realtà per apparire più qualificato: le forzature si notano, così come le falsità, e non fanno un buon servizio.
- Non lasciare che un numero errato o un refuso rendano inutile tutto il lavoro: controlla che i dati di contatto del tuo curriculum da psicologa siano corretti.
- Non appesantire con descrizioni iper-dettagliate: distraggono.
Curriculum ATS-friendly? Ecco come fare
I recruiter delle grandi aziende ricorrono sempre più spesso a sistemi automatici per rendere più rapida la scrematura iniziale. Per questo usano gli Applicant Tracking System (ATS), ovvero dei software che 'leggono' per primi il CV e danno l'OK, o meno, all'avanzamento del candidato nella selezione. Gli ATS stabiliscono se il curriculum è adatto oppure no in base a un criterio prevalente: la presenza di determinate parole chiave. Queste keyword sono termini specifici legati al ruolo e alle mansioni tipiche di uno psicologo, spesso ripresi direttamente dalla job description o dal sito dell'azienda.
Ma come si fa un curriculum a prova di ATS? Seguendo i consigli qui sotto.
- First things first: le parole chiave. Devi farti un'idea di quali sono. Leggi l'annuncio e individua quelle fondamentali, come il ruolo stesso e tutte le specificità a questo legate.
- Secondo step: fai in modo che nel tuo curriculum da psicologo le parole chiave siano uniformemente distribuite e bene in evidenza.
- Non dare per scontato che l’ATS capisca le abbreviazioni: se non coincidono con quelle usate nella job description, non usarle.
- Anche se visivamente efficaci, grafici, diagrammi e simili possono creare problemi agli ATS. Opta piuttosto per strutture semplici e lineari.
- Organizza tutte le informazioni in modo strutturato e salva in .pdf, che è il formato preferito anche dagli ATS.
Con Jobseeker, puoi creare un curriculum da psicologo ATS-friendly, scegliere tra tantissimi modelli di curriculum diversi, modificare e aggiornare template e contenuti in un click.
Vuoi vedere che aspetto ha un CV suddiviso in sezioni coerenti e rigorosamente strutturate? Guarda i nostri curriculum vitae, che tra l'altro sono pronti per l'uso, facilissimi da modificare, con una varietà di design che risponde ai trend e alle aspettative di settore, in qualsiasi ambito professionale.
Le domande più frequenti sul curriculum da psicologo
Il curriculum dice chi sei, ma la lettera di presentazione dice perché sei la scelta giusta. È l’occasione per raccontare cosa ti rende davvero speciale per la candidatura e qual è il valore aggiunto che porti. In poche righe, può rendere vivo e autentico il tuo profilo professionale.
Vediamo come organizzare la lettera per renderla utile. Prima di tutto, non serve dilungarsi: serve in tutto una pagina, comprese intestazione con i dati di contatto e chiusura. In mezzo, scrivi un paragrafo per spiegare chi sei e altri due, al massimo tre, per articolare i tratti salienti del tuo profilo.
Il testo deve essere veloce da leggere e piacevole da seguire, con font ben leggibili. Anche l’aspetto grafico conta: deve essere identico a quello del CV, per dare un’impressione coerente e professionale. Diversamente lettera e curriculum potrebbero confondere.
Addesso non ti resta che prendere ispirazione dagli esempi di lettera di presentazione di Jobseeker, creati secondo le linee guida degli esperti di settore.
Un CV per psicologo che può vantare tanti anni di esperienza è, per definizione, un CV che suscita interesse. Purché non sia eccessivamente lungo e complicato da leggere.
Dieci anni di esperienza non corrispondono a dieci pagine di CV. L'eccesso di dati rischia solo di distrarre. Piuttosto, individua le tappe lavorative più importanti e le competenze 'must have' per il ruolo, e dai spazio a quelle.
Le informazioni che non sono pertinenti, oppure troppo datate, non devono trovare spazio. Quelle importanti, invece, vanno descritte in modo sintetico ma preciso, con i dati principali bene in evidenza. Non dimenticare di usare l'ordine cronologico inverso (dalla più recente alla meno recente).
Il CV racconta la tua storia professionale: come un buon libro, deve avere un buon titolo. Ma qual è il titolo giusto per un curriculum da psicologo?
Per creare un titolo efficace si consiglia di includere semplicemente il ruolo insieme a una o due parole chiave. Aggettivi o ulteriori elementi di specificazione possono arricchire, però sono anche rischiosi. Devono essere d'impatto senza essere troppo originali, e ovviamente pertinenti. Conviene in genere concentrarsi sull'essenziale.
Usare le parole chiave nel titolo contribuisce anche a rendere il curriculum gradito agli ATS, così che possano procedere con la scansione. I termini troppo generici, o le formule vuote, sono invece da evitare. Vincono sempre sintesi, precisione e pertinenza.
Qui sotto, tre esempi di titolo che si differenziano in base ai livelli di esperienza.
- Psicologa con formazione psicodinamica
- Psicologa clinica con orientamento cognitivo
- Psicologa con esperienza pluriennale
Dipende dalle caratteristiche del tuo profilo e dalle necessità che hai. Ci sono CV cronologici, funzionali, misti, creativi, generici... ma nessuno è il “numero uno” di per sé. Il vero punto è trovare il formato più adatto a ciò che vuoi ottenere.
Sei uno psicologo che ha tanti anni di esperienza? Avrai bisogno di un paio di pagine, rigorosamente organizzate, per raccontarla al meglio. Sei all’inizio della carriera? Una pagina ben scritta potrà bastare, se mette in luce i punti giusti. La scelta del modello di CV parte sempre da qui: da quanta strada hai già percorso.
Il secondo elemento è il tipo di ruolo e il settore per cui ti candidi. Alcuni settori prediligono modelli standard, tradizionali, dall'aspetto formale, mentre altri settori ammettono modelli più originali, che possono combinare un insieme di caratteristiche diverse, purché sempre ben leggibili e completi.
Come personalizzare, modificare e aggiornare lettere di presentazione e CV nel modo più facile e veloce? Con i nostri modelli di lettera di presentazione e di CV.
Per concludere: i consigli chiave per un perfetto curriculum da psicologo
In un curriculum da psicologo ben fatto la leggibilità è tutto. Testo e impaginato devono essere suddivisi in blocchi chiari, con intestazioni evidenti e bullet points, per un uso intelligente dello spazio. Il secondo must di un CV che lascia il segno sono contenuti mirati e concreti. Usa soltanto le informazioni rilevanti per la posizione che ti interessa e completa le descrizioni di mansioni svolte e obiettivi raggiunti con dati quantitativi o esempi pratici.
Ultima (ma non per importanza) regola fondamentale: esprimi chiaramente le ragioni per cui vuoi quel ruolo e perché hai scelto proprio quell’azienda. Il curriculum non è soltanto una scheda tecnica, ma anche un modo per far arrivare la tua personalità e motivazione. Inizia subito a creare il tuo con Jobseeker!
Riferimenti:
- Università Cattolica del Sacro Cuore, Gli strumenti per la ricerca attiva del lavoro
- Jobseeker, Trend e statistiche dal mondo delle Risorse Umane
Stupisci i datori di lavoro con il tuo CV
Una guida step by step per creare un curriculum vitae professionale in pochi minuti.
