Scritto da Sara Reale, Autrice • Ultimo aggiornamento 18 febbraio 2026

Curriculum da avvocato

Hai bisogno di un curriculum da avvocato fatto a regola d’arte? Che tu abbia una lunga esperienza o sia all’inizio del percorso professionale, il curriculum deve evidenziare bene ciò che sai fare. Ma non basta. Oltre a mettere opportunamente in luce le capacità che servono per il ruolo, deve emergere (e lasciare il segno) il tuo valore aggiunto. In questo articolo, vediamo punto per punto come fare.

Crea il tuo CV

Il curriculum, si sa, è il tuo biglietto da visita. Il che significa che è il primo contatto che hai con recruiter e potenziali datori di lavoro: se non funziona, è difficile arrivare al colloquio. E non basta scrivere tutto ciò che hai fatto – il vero segreto è come lo racconti. Ma quali sono le caratteristiche di un curriculum da avvocato che funziona davvero? Un buon CV riesce a mettere in primo piano ciò che conta per quel ruolo, creando un filo logico tra ciò che sai fare nel settore legale e ciò che vuoi ottenere. Chi lo legge deve capirlo in pochi secondi. Deve persuadere e incuriosire dando al contempo dati precisi e verificabili. E molto altro. Ecco perché abbiamo raccolto tutti i consigli indispensabili per creare un curriculum come si deve: seguendo punto per punto i nostri suggerimenti, avrai un CV all’altezza delle aspettative di settore, con tutte le carte in regola per avanzare nella selezione. Pronto per cominciare?

Sezioni principali del curriculum da avvocato

Il primo passo per creare un CV da avvocato come si deve è pensare alla sua struttura come a una mappa: ogni sezione deve aiutare il recruiter a orientarsi facilmente tra le tue esperienze. Un CV ben organizzato non solo facilita la lettura, ma trasmette anche professionalità e attenzione ai dettagli.

Vuoi compilare un curriculum da avvocato adatto a una candidatura mid-level? L’ideale è mettere in luce in modo bilanciato esperienza lavorativa e formazione. A questo stadio del percorso, i professionisti possono in genere garantire una preparazione completa, fatta sia di teoria che di pratica. A volte un curriculum da avvocato mid-career può includere sezioni aggiuntive, ma solo se apportano un reale valore al profilo. In caso contrario, meglio mantenere il focus su esperienze e competenze centrali.

Qualunque sia il tuo profilo, e per scegliere quali contenuti includere nel curriculum, è buona norma tener presente ciò che i recruiter si aspettano di trovare, e cioè le sezioni principali di un CV: sono indicate una per una qui sotto.

Intestazione

Che cos'è che distingue inequivocabilmente l'identità di ciascuno? I dati personali. Nell'intestazione di un curriculum da avvocato bastano quelli di contatto, così che i recruiter possano evenutalmente ricontattarti: nome, cognome, indirizzo email, numero di telefono e, a tua discrezione, indirizzo o città e paese di residenza. Ricorda di usare un'email che comunichi professionalità: composta da nome e cognome (niente nickname, abbreviazioni ironiche e simili). Anche se non è obbligatorio, aggiungere un link a LinkedIn è una buona idea, perché aiuta i selezionatori a capire meglio chi sei e qual è la tua rete professionale.

Ultima ma indispensabile accortezza: verifica che ogni dato sia aggiornato e corretto. Diversamente i selezionatori non potranno contattarti.

Bianca Verdi
bianca-verdi@example.com
(111) 222 33 444 55
Via Alessandro Manzoni 4, 20121 Milano (MI)
https://linkedin․com/in/bianca–verdi–123

Profilo professionale

Detto anche profilo personale, semplicemente profilo, oppure sommario, il profilo professionale del curriculum da avvocato è la sezione che riassume i punti salienti del CV. Competenze richieste nell'annuncio di lavoro, competenze indicate come indispensabili, risultati importanti raggiunti: nel profilo dovrai presentare il meglio di te, e del tuo percorso, in poche righe.

Le parole d'ordine da seguire sono sintesi e persuasione. Per mettere a fuoco che cosa inserire e che cosa escludere, è buona norma scriverlo dopo aver concluso il CV anche se andrà in incipit.

Tono diretto, chiaro e coinvolgente, senza compromessi sulla solidità dei contenuti: ogni punto descritto trova riscontro nel resto del curriculum, trasmette professionalità ed è anche in grado di invogliare chi legge a proseguire. Ecco le caratteristiche del profilo che ci vuole per un CV da avvocato ben fatto. Qui di seguito, un profilo CV fatto come si deve.

Esempio ben fatto (da seguire)

Avvocato con Laurea Triennale in Scienze Giuridiche e percorso come praticante avvocato. Ho ottenuto un tasso di successo dell’85% nelle pratiche di risarcimento danni. Riduzione del 30% nei tempi di chiusura delle controversie.

Esempio che non funziona

Professionista con Laurea Triennale in Scienze Giuridiche e formazione pratica in contesti legali, orientata a risultati significativi nella gestione dei ricorsi e all’efficientamento dei processi di risoluzione delle dispute.

L'esempio di profilo qui sopra non va bene. Il profilo di un avvocato è inefficace quando è troppo lungo, ripetitivo, vago. In questi casi si presenta come una mini-replica del CV, ma più confusa, senza dati verificabili o senza informazioni di rilievo. Così ha l'effetto opposto di quello che dovrebbe avere, con il rischio di confondere e distrarre anziché persuadere e incuriosire.

Esperienza lavorativa

La sezione delle esperienze lavorative è importante in ogni settore professionale, e quindi anche nel curriculum da avvocato. Di conseguenza, occorre scegliere con cura le informazioni da includere, quelle da escludere, e presentarle con efficacia e chiarezza. Di norma, specialmente quando le esperienze da elencare sono numerose, è preferibile ordinarle dalla più recente alla meno recente, e cioè in ordine cronologico inverso. Inoltre, è opportuno includere solo quelle rilevanti per la posizione per cui ci si candida, e quindi per il settore legale: lo spazio nel CV è limitato e va sfruttato con attenzione. È essenziale, infine, che le informazioni siano sempre aggiornate.

Per quanto riguarda i contenuti, le parole d'ordine da seguire sono tre: precisione, completezza e concretezza. Per descrivere il percorso lavorativo di un avvocato che voglia presentarsi in modo professionale, ogni esperienza deve essere accompagnata da nome dell'organizzione o azienda, durata della collaborazione, ruolo assunto, obiettivi raggiunti. Il tutto espresso in modo chiaro, per dare a chi legge un quadro completo di ciò che hai fatto in ciascuna delle circostanze riportate.

Come creare la sezione esperienze lavorative di un avvocato in modo davvero efficace? Suddividi i contenuti in elenchi puntati e cerca di far sì che ciascun punto dia rilievo a un dato specifico, che si tratti di compiti svolti o risultati. Spiega le mansioni specifiche di cui ti sei occupato/a (per esempio difendere clienti in tribunale, redigere atti legali, consigliare questioni giuridiche, ecc.). Se ne disponi, non dimenticare di inserire dati quantitativi, numeri o percentuali: sono elementi concreti che fanno sempre colpo. Qui sotto, un esempio di sezione per le esperienze professionali ben fatto.

Esempio ben fatto (da seguire)

Praticante avvocato, gennaio 2023 - oggi
Studio Legale Rossi & Partners, Bologna

  • Gestito il fascicolo di 25 cause civili con tasso di successo del 85% in udienze presso il Tribunale di Milano.
  • Redatto e revisionato 40 contratti commerciali con errori ridotti del 95% contribuendo a chiusure rapide delle trattative.
  • Supportato il team difensivo in 15 processi penali ottenendo archiviazione anticipata in 6 casi di reati minori.

Esempio che non funziona

Praticante avvocato, gennaio 2023 - oggi
Studio Legale Rossi & Partners, Bologna

  • Gestito pratiche legali con approccio orientato alla risoluzione delle controversie.
  • Mi sono occupato di consulenza legale in vari settori e garantito elevati standard di servizio.
  • Coordinato attività di team interno per migliorare l’organizzazione dei processi giudiziari.

Qui sopra, un esempio di sezione per le esperienze professionali meno convincente. Include troppe informazioni che non hanno un ordine né una gerarchia ben chiare oppure, al contrario, non è completa o non mette in opportuna evidenza le informazioni più importanti, come le responsabilità e i risultati: così la sezione di esperienze professionali non funziona, perché risulta imprecisa e vaga.

Formazione

Qual è il tuo percorso di studi? Lo racconta la sezione del curriculum da avvocato appositamente dedicata alla formazione.

Questa sezione dovrà prima di tutto includere i dati relativi al percorso universitario: per lavorare come avvocato è infatti necessaria la laurea. Se oltre alla laurea hai seguito corsi di specializzazione o master per approfondire ulteriormente conoscenze e competenze di settore, indica anche quelli.

Chi legge deve avere tutti i dati principali al riguardo: occupano in genere poche righe, ma sono indispensabili per rendere pienamente comprensibile il tuo percorso, che sia stato lungo e articolato oppure breve e mirato. Quando indichi un titolo di studio, specifica sempre dove lo hai ottenuto: inserisci il nome dell’istituto, la città, gli anni in cui hai frequentato e, per trasparenza e completezza, il voto finale.

Se sei all’inizio del percorso professionale, conviene valorizzare la sezione con altri dettagli, per esempio i titoli dei corsi o dei progetti seguìti più pertinenti rispetto al ruolo. I professionisti mid-level o senior, invece, possono mantenere un approccio più essenziale. Chiarezza e ordine restano fondamentali in ciascuno dei casi.

Laurea Triennale in Scienze Giuridiche, 2018 - 2021
Università degli Studi di Milano, Milano

Competenze

Mettere opportunamente in evidenza le competenze utili al ruolo di avvocato (per esempio regolamentazione diritto penale, empatia, orientamento al dettaglio), serve ad attrarre l'attenzione dei recruiter. A patto che la sezione delle competenze sia strutturata in modo chiaro e pertinente al settore legale. Come fare? Ecco qualche suggerimento pratico.

Competenze tecniche (hard skill)

Con il termine inglese hard skill, usatissimo anche in italiano, si indicano competenze tecniche legate a un ambito specifico, che trovano applicazione solo in quel contesto. Di solito, sono tra i requisiti richiesti esplicitamente negli annunci di lavoro. Non è tanto il numero delle hard skill che fa la differenza, quanto il modo in cui vengono presentate. Essendo competenze specialistiche, è bene descriverle con cura all’interno della sezione dedicata, così che il tipo di conoscenza acquisita risulti ben chiaro a chi legge. Un altro aspetto importante è il livello di padronanza, che nel caso delle hard skill si può spesso misurare con precisione, per esempio con test standardizzati o prove ad hoc, i cui risultati vanno inclusi nel CV.

La scelta delle competenze tecniche da inserire nel curriculum da avvocato dovrebbe sempre tenere conto del tipo di posizione a cui aspiri. Inserisci prima quelle più rilevanti, se c'è una gerarchia di importanza, altrimenti organizzale in base al grado di conoscenza: anche l’ordine in cui le presenti conta.

Qui di seguito un elenco di competenze tecniche importanti per un avvocato.

  • Regolamentazione diritto penale
  • Redazione contratti commerciali internazionali
  • Analisi giurisprudenza civile penale

Competenze personali (soft skill)

Le soft skill, ovvero le competenze trasversali (dette anche competenze personali o trasferibili), sono abilità che trovano applicazione in contesti professionali molto diversi tra loro - teoricamente, in tutti. Settore legale incluso. Inserici le tue competenze trasversali (empatia, capacità di negoziazione, ecc.) nella sezione creata apposta. Così non sfuggiranno a chi legge e renderanno il tuo curriculum da avvocato più allettante.

Quanto contano le soft skill in un curriculum? Nei CV dei professionisti di lungo corso nel settore legale hanno peso se indispensabili al ruolo, mentre per i profili junior possono, almeno in parte, compensare la scarsa esperienza lavorativa, e perciò agevolare la selezione. Se non possono essere accompagnate da una valutazione precisa, come un voto o un punteggio, le competenze personali rischiano di apparire generiche. Meglio aggiungere una (auto)valutazione che ne dia una misura.

Qui di seguito un elenco di competenze trasversali importanti per la professione di avvocato.

  • Empatia
  • Capacità di negoziazione
  • Pensiero critico

Competenze linguistiche

Le competenze linguistiche indicano la conoscenza delle lingue straniere: in un mondo, e in un mercato del lavoro, sempre più globalizzati, devono sempre trovare spazio nel CV. Per comunicare in modo efficace le competenze linguistiche, bisogna indicare chiaramente il livello di padronanza, usando standard riconosciuti. Il consiglio? Crea nel CV una sezione dedicata, dove indicherai la lingua principale seguìta dalle altre, segnalando per ciascuna il livello di competenza.

  • Francese - avanzato
  • Inglese - intermedio
  • Tedesco - base

Gli esiti di test usati a livello internazionale, oppure i parametri stabiliti dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER): chi vuole indicare le conoscenze linguistiche con una modalità più strutturata e professionale può utilizzare questi.

  • A1: Livello base
  • A2: Livello elementare
  • B1: Livello intermedio
  • B2: Livello intermedio superiore
  • C1: Livello avanzato
  • C2: Livello di padronanza

Corsi, certificazioni, attestati

Indicare corsi, attestati o certificazioni nel curriculum è una buona strategia, anche in un CV da avvocato, se ne hai ricavato strumenti rilevanti per la posizione a cui aspiri. Restare fermi, del resto, non è più un’opzione. In uno scenario globale che cambia di continuo, aggiornarsi è una condizione necessaria negli ambiti più diversi. Le certificazioni parlano chiaro: dicono che non hai paura di evolvere e che cerchi strumenti concreti per migliorarti. Spesso sono il ponte tra ciò che sei e ciò che vuoi diventare.

Nel presentare attestati e certificazioni all’interno del curriculum, opta soltanto per quelli pertinenti al settore legale e al contesto professionale che ti interessa, specificando chiaramente, per ciascuno, l’istituto, il tipo di percorso svolto, la data di conseguimento.

Per un avvocato possono essere rilevanti le seguenti certificazioni.

  • Master diritto societario, 2023
  • Corso mediazione civile, 2023
  • Master protezione dati, 2023

Il punto di vista dell'esperto:

Un selezionatore dedica in media solo 30–60 secondi a un CV, per questo l’Università Cattolica raccomanda di evidenziare subito le informazioni più importanti e adattarle al ruolo richiesto. (1)

Sezioni non obbligatorie

In un curriculum da avvocato ben fatto e completo, con tutte le sezioni principali, può essere utile considerare l’aggiunta di sezioni opzionali? Come dice la parola, queste sezioni sono facoltative: va bene includerle se arricchiscono il CV da avvocato, se sono funzionali alla candidatura, e se rimane qualche riga da riempire. Rappresentano una buona idea per i profili junior; per quelli con molta esperienza, meglio valutare con cautela.

Hobby e interessi

La sezione dedicata a hobby e interessi viene in genere compilata da studenti o neolaureati con poche esperienze lavorative nel settore legale, ma non esclusivamente. Può anche essere la 'ciliegina sulla torta' del curriculum di un professionista. A patto che l'hobby indicato svolga la funzione giusta. Quali sono, tra quelle che svolgi, le attività che possono sostenere la tua idoneità al ruolo? Per selezionare gli hobby da inserire nel curriculum da avvocato, devi porti questa domanda.

Premi e riconoscimenti

A che cosa serve una sezione premi e riconoscimenti in un curriculum da avvocato? A valorizzare il profilo con elementi concreti e misurabili. È un dettaglio rispetto al resto dei contenuti, ma è al contempo un segnale forte che può attirare l’attenzione dei recruiter. Proprio per questo, con Jobseeker puoi creare facilmente anche questa sezione. I premi da includere devono essere accompagnati dalle informazioni identificative fondamentali: nome del riconoscimento, ente che lo ha conferito, data di assegnazione e, se c'è spazio a sufficienza, una breve descrizione del motivo per cui è stato attribuito. Naturalmente, maggiore è la notorietà del riconoscimento, maggiore è il valore che ha nel CV.

Volontariato

Le esperienze di volontariato nel CV a volte sono rilevanti quanto un impiego. Contribuiscono a sviluppare hard o soft skills applicabili in ambito professionale? Allora vanno raccontate. Per quale organizzazione hai svolto attività di volontriato? Per quanto tempo? Svolgendo quali mansioni? Con quali risultati? Se le tue esperienze sono pertinenti al ruolo professionale che ti interessa e ai requisiti che richiede, descrivile nel tuo curriculum da avvocato rispondendo a ciascuna di queste domande.

Referenze

Si tratta di poche righe ma di grande importanza: le referenze per il curriclum sono contatti di ex colleghi e collaboratori senior, datori di lavoro o professori che possono confermare le tue qualità professionali. Servono a rendere più forte e credibile il tuo profilo. Nel curriculum bastano due, al massimo tre, referenze, di cui dovrai indicare nome, ruolo, azienda, contatto (email/telefono). Prima di inserirle, però, non dimenticare di chiedere loro l'autorizzazione a condividere i dati. Tieni presente che le referenze possono avere una sezione dedicata nel tuo curriculum da avvocato, ma in genere è l'azienda a farne esplicita richiesta. Per questo motivo, di solito, nel CV si inserisce soltanto una frase come "Le referenze sono disponibili su richiesta".

Dati da tenere a mente

Il CV è composto da sezioni che hanno contenuti e funzioni diverse tra loro: qual è quella che esercita maggior potere di attrazione? La maggior parte dei selezionatori (niente meno che l'82%) punta prima di tutto all'esperienza lavorativa, poi guarda il resto. (2)

Le parole giuste per un perfetto curriculum da avvocato

Le parole giuste, nel posto giusto, possono fare la differenza per un recruiter, abituato a leggere moli di dati, e molto in fretta. Ecco perché è fondamentale saper usare un linguaggio adatto al curriculum. Optando per verbi di azione, numeri che indicano obiettivi raggiunti e frasi brevi ma concrete è difficile sbagliare.

  • Redigere atti giudiziari
  • Condurre udienze
  • Negoziare accordi
  • Fornire consulenza legale
  • Rappresentare clienti
  • Gestire controversie
  • Preparare documentazione
  • Analizzare normative
  • Definire strategie difensive
  • Fare ricerca giuridica

Esempio di curriculum da avvocato

L'esempio presenta un curriculum da avvocato con una struttura a regola d'arte, che riflette tutte le indicazioni viste fin qui:

Bianca Verdi
Avvocata specializzata in diritto civile

Via Alessandro Manzoni 4, 20121 Milano (MI)

bianca-verdi@example.com

(111) 222 33 444 55

https://linkedin․com/in/bianca–verdi–123

Specializzata in diritto civile e commerciale, ho gestito oltre 50 contenziosi con esito favorevole nell’85% dei casi. Offro consulenza mirata per la risoluzione rapida delle controversie. Garantisco approccio strategico.

Esperienze lavorative

Praticante avvocato

2023

-

2026

Studio Legale Rossi & Associati (Roma)

  • Gestito e coordinato un portafoglio di 45 pratiche civili con tasso di successo del 92%.
  • Redatto oltre 60 contratti commerciali e assistito 20 clienti internazionali in operazioni di fusione e acquisizione.
  • Partecipato a 15 udienze in tribunale e conseguito archiviazioni favorevoli in 12 cause.
Formazione

Laurea Triennale in Scienze Giuridiche

2018

-

2021

Università degli Studi di Padova (Padova)

Competenze tecniche
  • Regolamentazione diritto penale

  • Redazione contratti commerciali internazionali

  • Analisi giurisprudenza civile penale

Competenze trasversali
  • Empatia

  • Capacità di negoziazione

  • Pensiero critico

Certificati
  • Master diritto societario

  • Corso mediazione civile

Lingue
  • Italiano - Madrelingua

  • Inglese - Avanzato

Un conto è spiegare come dev'essere fatto un CV, un conto è vederlo: per cogliere al volo che cosa significa organizzare al meglio impaginazione e contenuti, guarda qualche esempio di curriculum vitae.

Tutti i suggerimenti indispensabili per un curriculum da avvocato a regola d'arte

Che cosa fare

  • Personalizza il CV così che sia fatto su misura rispetto alla posizione che cerchi.
  • Utilizza un modello di curriculum strutturato, così che il documento sia scorrevole e perfettemente leggibile.
  • Punta alla sintesi: una pagina per chi è all'inizio del percorso, due pagine per chi ha esperienza.
  • Attira subito l'attenzione dei recruiter con una presentazione che dà valore ai tuoi plus principali: sarà il 'gancio' del tuo curriculum da avvocati.
  • Rendi più efficace le descrizioni delle attività che hai svolto includendo verbi d'azione ("redigere atti giudiziari", "condurre udienze", "negoziare accordi", ecc.).

Che cosa non fare

  • Non usare una formattazione troppo elaborata: rischia di rendere il curriculum poco leggibile e incompatibile con gli ATS (Applicant Tracking System).
  • Non mentire e non esagerare per apparire migliore: la verità viene sempre a galla.
  • Mai includere interessi o passioni non funzionali al ruolo o prive di una relazione con il profilo professionale.
  • Mai ricorrere a un eccesso di dettagli: se sono troppi, confondono.
  • Non dimenticare di aggiornare i dati di contatto: verifica che numero di telefono e indirizzo email del tuo curriculum da avvocati siano quelli più recenti e corretti.

I nostri modelli di lettera di presentazione, così come i nostri modelli di CV, sono lo strumento più facile e intuitivo da usare per modificare sezioni e contenuti in un attimo.

Come fare un curriculum a prova di ATS

I recruiter delle grandi aziende ricorrono sempre più spesso a sistemi automatici per rendere più rapida la scrematura iniziale. Per questo usano gli Applicant Tracking System (ATS), ovvero dei software che 'leggono' per primi il CV e danno l'OK, o meno, all'avanzamento del candidato nella selezione. Sono soprattutto le parole chiave a determinare il comportamento degli ATS, e di conseguenza il loro 'giudizio' sul CV: se tali keyword (che in genere descrivono ruolo e competenze tipiche di un avvocato) sono presenti nel curriculum, allora il semaforo tendenzialmente è verde, e il curriculum può arrivare al recruiter. Altrimenti no.

Un CV a prova di ATS è perciò imperativo. Ecco come farlo.

  • Cerca le parole chiave che caratterizzano il ruolo per cui ti stai candidando, a partire da quelle usate nell'annuncio di lavoro.
  • Inserisci le keyword nel tuo curriculum da avvocato ed evidenziale in bold o mettendole in evidenza come titoletti.
  • Non dare per scontato che l’ATS capisca le abbreviazioni: se non coincidono con quelle usate nella job description, non usarle.
  • Non inserire troppi elementi grafici: tabelle e diagrammi non sono ben leggibili dagli ATS.
  • Organizza tutte le informazioni in modo strutturato e salva in .pdf, che è il formato preferito anche dagli ATS.

Siccome gli aspetti che richiedono attenzione sono numerosi - dalla formattazione ai contenuti, dalle parole chiave alla scelta del layout - è vivamente raccomandato usare soltanto gli strumenti migliori: quelli che facilitano effettivamente il compito. Per un perfetto curriculum da avvocato, scegli i modelli di CV di Jobseeker, che piacciono ai candidati, ai recruiter, e anche agli ATS.

Per suddividere il CV in sezioni strutturate, in modo veloce e intuitivo senza compromettere l'impaginazione, bisogna usare gli strumenti giusti: i nostri curriculum vitae, per esempio, adattabili ai più diversi livelli di esperienza e settori.

Le domande più frequenti sul curriculum da avvocato

Il segreto (in sintesi) per un curriculum da avvocato efficace

Le prime parole d'ordine per un perfetto curriculum da avvocato sono chiarezza e struttura, perché il CV deve prima di tutto essere ben organizzato e da leggere in pochi secondi. Usa sezioni ben definite, elenchi puntati, parole chiave, il tutto in un layout ordinato in grado di accompagnare scorrevolmente la lettura. Dopodiché si tratta di scegliere con accuratezza i contenuti e presentarli nel modo giusto. L'imperativo è dare spazio esclusivamente alle informazioni rilevanti e descriverle per mezzo di esempi e dati quantitativi, in modo da trasmettere professionalità e concretezza.

Terzo must: il CV va sempre personalizzato. No a versioni generiche, sì a contenuti mirati, che fanno emergere il tuo interesse specifico per un impiego, un valore condiviso, un contesto di lavoro. Infine, se vuoi risparmiare tempo e avere la certezza di risultati professionali, crea il tuo CV (e anche la lettera di presentazione) con tool pensati apposta per questo scopo, come quelli di Jobseeker.

Risorse:

  1. Università Cattolica del Sacro Cuore, Curriculum Vitae and Covering Letter
  2. Jobseeker, Trend e statistiche dal mondo delle Risorse Umane
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Autrice
Sara Reale, copywriter esperta in diversi settori d’impresa, trasforma temi complessi in contenuti divulgativi e piacevoli da leggere. In ambito di HR&career, propone spunti di riflessione e consigli pratici per aiutare i professionisti a distinguersi nel mercato del lavoro.

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