Curriculum da architetto libero professionista
Hai bisogno di un curriculum da architetto libero professionista fatto a regola d’arte? Che tu abbia una lunga esperienza o sia all’inizio del percorso professionale, il curriculum deve evidenziare bene ciò che sai fare. Ma non basta. Oltre a mettere opportunamente in luce le capacità che servono per il ruolo, deve emergere (e lasciare il segno) il tuo valore aggiunto. In questo articolo, vediamo punto per punto come fare.
Se pensi che scrivere un buon curriculum da architetto libero professionista sia complicato, non sei il solo. Un CV ben fatto è uno strumento strategico in grado di riflettere al meglio chi sei, cosa sai fare e dove vuoi andare. Un buon CV riesce a mettere in primo piano ciò che conta per quel ruolo, creando un filo logico tra ciò che sai fare nel settore edilizia e ciò che vuoi ottenere. Chi lo legge deve capirlo in pochi secondi. Deve persuadere e incuriosire dando al contempo dati precisi e verificabili. E molto altro. Diciamolo, non è facile. Ma la buona notizia è che con i consigli e gli strumenti giusti chiunque può farlo, e in qualsiasi punto del percorso professionale si trovi. Ecco come.
Sezioni principali del curriculum da architetto libero professionista
Per essere efficace, un CV da architetto libero professionista deve presentare le informazioni essenziali in modo chiaro, coerente e ben strutturato. Il modo migliore per farlo è organizzarle in sezioni distinte, così da guidare chi legge in un percorso di lettura razionale e scorrevole. Chi non ha un lungo percorso professionale alle spalle, darà più spazio alla formazione e alle competenze anziché all’esperienza lavorativa. L’ordine e la tipologia di sezioni, infatti, può (e deve) variare in base alle caratteristiche del tuo profilo, così che il tuo curriculum da architetto libero professionista ne rispecchi al meglio i punti di forza.
Ogni sezione contiene dei dati specifici, così che recruiter e futuri datori di lavoro possano trovare subito ciò che cercano. Qui di seguito troverai quelle principali.
Intestazione
Nome, cognome, numero di telefono, indirizzo email: nell'intestazione del curriculum da architetto libero professionista, i recruiter devono trovare le informazioni utili per ricontattarti (l'indirizzo e città o paese di residenza sono facoltativi). L'impressione di professionlità si comunica fin dalle prime righe: nell'indirizzo di posta elettronica usa solo nome e cognome (nickname vietati!). Se compilato con cura, completa con un link al tuo profilo LinkedIn.
Può sembrare scontato ma non lo è: rileggi bene. Basta un refuso - un numero al posto di un altro nel numero di telefono, un punto in più nell'email - per impedire ai selezionatori di comunicare con il candidato.
Salvatore Ruggiero
salvatore-ruggiero@example.com
(111) 222 33 444 55
Via Garibaldi 10, 20121 Milano MI Italia
https://linkedin․com/in/salvatore–ruggiero–123
Profilo professionale
I recruiter vogliono individuare subito le qualità di rilievo del candidato: per questo c'è il profilo professionale, e cioè la sezione che presenta le caratteristiche più importanti del tuo curriculum da architetto libero professionista. Si tratta di poche righe che devono far capire subito quali sono i tuoi punti di forza, da scegliere tra le esperienze e i risultati che hai raggiunto nel passato, e idealmente anche i tuoi obiettivi, per far emergere la motivazione che ti orienta verso il futuro.
Le parole d'ordine da seguire sono sintesi e persuasione. Per mettere a fuoco che cosa inserire e che cosa escludere, è buona norma scriverlo dopo aver concluso il CV anche se andrà in incipit.
Ogni affermazione, nel profilo di un CV da architetto libero professionista come si deve, è supportata dai contenuti del CV. Con un linguaggio sintetico e concreto, trasmette un’immagine di professionalità e stimola l’interesse ad approfondire. L'esempio di profilo che segue è ottimo.
Esempio incisivo
Architetto libero professionista con Laurea Triennale in Scienze dell’Architettura. Ho coordinato progetti di rigenerazione urbana per committenti privati, ottimizzando costi del 15%. Realizzo soluzioni sostenibili ad alto impatto estetico e funzionale.
Esempio che non funziona
Professionista con formazione adeguata e titolo accademico coerente in ambito architettonico orientato a iniziative di carattere complesso, coinvolgendo interlocutori diversificati, perseguendo migliorie economico-strutturali, soluzioni sostenibili di impatto equilibrato e visione funzionale.
L'esempio di profilo qui sopra non va bene. Il profilo di un architetto libero professionista risulta poco efficace quando si dilunga troppo, ripete concetti già espressi o resta sul generico. In questi casi, finisce per diventare una copia sbiadita del curriculum completo, povera di elementi davvero rilevanti. Invece di incuriosire, rischia di generare confusione e spegnere l’attenzione.
Esperienza lavorativa
La sezione dedicata alle esperienze lavorative è di cruciale importanza in qualsiasi CV, e il curriculum da architetto libero professionista non fa eccezione. Ciò significa che bisogna scegliere con estrema attenzione quali informazioni includere e presentarle nel modo più chiaro ed efficace possibile. In genere, e soprattutto se le esperienze sono molte, è consigliato disporle in ordine cronologico inverso, e cioè dalla più alla meno recente. In secondo luogo, si raccomanda di inserire soltanto quelle funzionali alla candidatura (e quindi pertinenti al settore edilizia): lo spazio nel CV è poco e prezioso, ed è imperativo usarlo bene. Infine, devono essere sempre aggiornate al presente.
Quando si tratta di descrivere le esperienze, quindi il bagaglio professionale di un architetto libero professionista in ogni tappa ritenuta importante, bisogna essere chiari, esaustivi e concreti: per ogni impiego indica il nome dell'organizzazione o azienda, il periodo di collaborazione, il ruolo ricoperto, le responsabilità e i risultati ottenuti. L’obiettivo è offrire a chi legge una visione nitida e completa del tuo percorso.
Per creare una sezione esperienze lavorative gradita ai recruiter, e cioè scorrevole e ben fatta, puoi procedere così: usa elenchi puntati per organizzare le informazioni; evidenzia i compiti svolti (progettare spazi abitativi, gestire commesse clienti, coordinare tecnici esterni e così via), i risultati ottenuti e i dati misurabili, come numeri o percentuali, per dimostrare il tuo valore con esempi precisi. Infine metti in grassetto le parole chiave presenti nella job description (in genere corrispondono ai 'must have' di un architetto libero professionista con un profilo perfettamente allineato alla candidatura). Ecco una sezione esperienze lavorative organizzata come si deve.
Esempio incisivo
Architetto libero professionista, gennaio 2023 - oggi
Architetti Associati Srl, Firenze
- Ho gestito ristrutturazione di edificio storico 2.000 m² con budget €3,5M e consegna entro 12 mesi.
- Mi sono occupato di progettazione architettonica di 15 unità residenziali con efficienza energetica classe A e riduzione consumi del 30%.
- Ho coordinato direzione lavori di complesso commerciale 5.000 m² con certificazione LEED Gold ottenuta in 8 mesi.
Esempio che non funziona
Architetto libero professionista, gennaio 2023 - oggi
Architetti Associati Srl, Firenze
- Gestito relazioni con enti pubblici e privati per definire linee guida di intervento.
- Occupato di definire soluzioni progettuali in contesti complessi e coordinare team multidisciplinari.
- Svolto analisi preliminari per sviluppare concept architettonici in ambito urbano e residenziale.
Qui sopra, una sezione esperienze professionali meno efficace. Una sezione di esperienze professionali poco convincente è dispersiva, include troppe informazioni senza dare un ordine né una gerarchia di importanza, oppure è incompleta, non presenta tutti i dati di rilievo e omette quelli concreti, come i risultati raggiunti, risultando vaga e imprecisa.
Competenze
Per chi lavora o vuole lavorare come architetto libero professionista, può essere utile includere nel CV le competenze utili al ruolo (modellazione 3D, capacità di problem solving, comunicazione chiara con clienti, ecc.). Organizzare bene la sezione delle competenze per il settore edilizia non è complicato, ma richiede attenzione. Qui di seguito vediamo come procedere passo dopo passo.
Competenze tecniche (hard skill)
Tra i requisiti fondamentali che compaiono nelle job description figurano spesso le cosiddette hard skill: si tratta delle competenze tecniche, strettamente legate a uno specifico ambito professionale e non generalizzabili. Poiché riflettono una preparazione specifica, le hard skill danno al curriculum un’impronta ben definita. Vanno inserite nella sezione delle competenze, chiarendo bene in cosa consiste ogni singola conoscenza se non immediatamente comprensibile. Meglio concentrarsi sulla qualità delle informazioni che sulla quantità. Un altro aspetto importante è il livello di padronanza, che nel caso delle hard skill si può spesso misurare con precisione, per esempio con test standardizzati o prove ad hoc, i cui risultati vanno inclusi nel CV.
Le competenze tecniche da includere nel curriculum da architetto libero professionista vanno selezionate in base all'attinenza con la candidatura. Una volta individuate, puoi ordinarle per rilevanza; se hanno tutte lo stesso peso, scegli l’ordine in base al livello di padronanza.
Ecco una serie di competenze tecniche utili nel lavoro di un architetto libero professionista.
- Progettazione edilizia
- CAD
- BIM
Competenze personali (soft skill)
Le competenze trasversali, in inglese soft skill, più comunemente note come competenze personali, sono capacità utili nei più vari contesti lavorativi, anche molto diversi tra loro. Per questo si definiscono anche trasferibili, proprio perché applicabili a tanti ambiti differenti (settore edilizia incluso). Che si tratti di adattabilità alle normative edilizie o attenzione ai dettagli tecnici, il consiglio è di inserirle nella sezione competenze del curriculum da architetto libero professionista, così che siano ben visibili. I rectruiter tendono ad apprezzarle parecchio.
Quanto contano le soft skill in un curriculum? Nei CV dei professionisti di lungo corso nel settore edilizia hanno peso se indispensabili al ruolo, mentre per i profili junior possono, almeno in parte, compensare la scarsa esperienza lavorativa, e perciò agevolare la selezione. Se non possono essere accompagnate da una valutazione precisa, come un voto o un punteggio, le competenze personali rischiano di apparire generiche. Meglio aggiungere una (auto)valutazione che ne dia una misura.
Ecco alcune soft skill utili per chi svolge la professione di architetto libero professionista.
- Gestione efficace del tempo
- Comunicazione chiara con clienti
- Attenzione ai dettagli tecnici
Formazione
Qual è il tuo percorso di studi? Lo racconta la sezione del curriculum da architetto libero professionista appositamente dedicata alla formazione.
Vuoi lavorare come architetto libero professionista? La laurea è obbligatoria e il tuo curriculum dovrà indicarla in questa sezione completa di tutti i dati. Se hai continuato a formarti con master o corsi specialistici, non dimenticare di aggiungerli: arricchiscono il profilo dimostrando interesse e passione.
Il percorso formativo deve essere descritto in modo completo, così da chiarire subito, a colpo d'occhio, le informazioni più importanti. Quando indichi un titolo di studio, specifica sempre dove lo hai ottenuto: inserisci il nome dell’istituto, la città, gli anni in cui hai frequentato e, per trasparenza e completezza, il voto finale.
Mentre i professionisti di lungo corso possono limitarsi alle informazioni di base, chi ha appena concluso gli studi può indicare anche qualcosa in più, come i principali argomenti studiati, se pertinenti rispetto al ruolo. In ogni caso, e come sempre, la sezione deve essere ordinata, facilmente leggibile e aggiornata.
Laurea Triennale in Scienze dell’Architettura, 2018 - 2021
Università di Bologna, Bologna
Corsi, certificazioni, attestati
Se hai acquisito una specifica competenza al di fuori della scuola superiore o dell'università, utile al ruolo per cui ti stai candidando, è bene che recruiter e datori di lavoro lo sappiano. Per questo indicare corsi, certificazioni e attestati nel curriculum può essere utile. Anche nel tuo CV da architetto libero professionista. Nel contesto attuale, caratterizzato dall'evoluzione costante delle competenze richieste, la formazione continua è diventata imprescindibile. Le certificazioni rappresentano uno strumento efficace per attestare la capacità di aggiornamento e per integrare competenze operative spesso non coperte dai percorsi universitari. In diversi ambiti, risultano determinanti per la progressione di carriera o per l’accesso a nuove opportunità professionali.
Ciò detto, affinché questo tipo di informazione sia efficace, serve scegliere quelle davvero rilevanti per il ruolo che ti interessa nel settore edilizia e indicare con chiarezza, per ciascuna certificazione o attestato, chi li ha rilasciati, come si è svolto il corso e quando è stato completato.
Di seguito mostriamo un elenco di certificazioni che possono servire a un architetto libero professionista.
- Certificazione LEED AP, 2023
- Certificazione energy manager, 2023
- Corso BIM avanzato, 2023
Competenze linguistiche
Le competenze linguistiche indicano la conoscenza delle lingue straniere: in un mondo, e in un mercato del lavoro, sempre più globalizzati, devono sempre trovare spazio nel CV. Per comunicare in modo efficace le competenze linguistiche, bisogna indicare chiaramente il livello di padronanza, usando standard riconosciuti. Il consiglio? Crea nel CV una sezione dedicata, dove indicherai la lingua principale seguìta dalle altre, segnalando per ciascuna il livello di competenza.
- Francese - avanzato
- Inglese - intermedio
- Tedesco - base
Quando si vuole esprimere con chiarezza e precisione il grado di padronanza di una lingua, è bene affidarsi a metriche internazionalmente accettate. Una tra le più note è il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER), che suddivide le competenze in sei livelli, da A1 (principiante) a C2 (competenza eccellente). In alternativa, si possono utilizzare punteggi ottenuti in esami ufficiali, come il TOEFL per la lingua inglese.
- A1: Livello base
- A2: Livello elementare
- B1: Livello intermedio
- B2: Livello intermedio superiore
- C1: Livello avanzato
- C2: Livello di padronanza
La parola all'esperto:
Presenta il tuo percorso professionale partendo dall’esperienza più recente. Per ciascun ruolo chiarisci posizione e attività svolte. Se non hai ancora alle spalle esperienze di rilievo, includi comunque stage o collaborazioni brevi: anche quelle raccontano competenze utili e trasferibili. (1)
Sezioni opzionali
Le sezioni opzionali rappresentano un’aggiunta utile quando nel tuo curriculum da architetto libero professionista rimane ancora spazio disponibile. Dopo aver inserito le parti fondamentali, puoi valutare se integrarle. Si tratta di elementi extra, che devono trovare spazio soltanto se pertinenti, e cioè se aggiungono informazioni che valorizzano il profilo. Sei all'inizio del tuo percorso professionale? Probabilmente serviranno. Se invece hai un CV da architetto libero professionista senior, proabilmente non serviranno.
Hobby e interessi
Un elemento in più per distinguersi e personalizzare il curriculum: la sezione hobby e interessi può raccontare aspetti della personalità che non emergono altrove. Spesso è usata da chi è a inizio percorso nel settore edilizia, e a volte anche da profili più esperti, a patto che gli interessi siano sensati. Quali sono, tra quelle che svolgi, le attività che possono sostenere la tua idoneità al ruolo? Per selezionare gli hobby da inserire nel curriculum da architetto libero professionista, devi porti questa domanda.
Volontariato
Le esperienze di volontariato da inserire nel CV sono quelle che, oltre a essere stimoltanti e arricchenti, insegnano competenze utili anche in ambito lavorativo. Per trovare posto nel tuo curriculum da architetto libero professionista, magari in una sezione dedicata, le attività svolte devono concretamente dimostrare capacità pratiche e applicabili al ruolo di tuo interesse, che il resto del CV non consente di cogliere. Se è così, descrivi l'attività con la stessa precisione che dedicheresti a un impiego lavorativo, indicando nome, tipo di organizzazione e indirizzo, durata, mansioni, obiettivi raggiunti.
Referenze
Si tratta di poche righe ma di grande importanza: le referenze per il curriclum sono contatti di ex colleghi e collaboratori senior, datori di lavoro o professori che possono confermare le tue qualità professionali. Servono a rendere più forte e credibile il tuo profilo. Di prassi, le referenze si condividono soltanto previa richiesta da parte dell’azienda, che in tal caso lo segnalerà in fase di selezione. Ne bastano poche (mai più di tre), purché complete di nome e cognome, azienda, ruolo e contatti (email o telefono). Nel tuo curriculum da architetto libero professionista, nel frattempo, puoi inserire una frase come "Le referenze saranno fornite su richiesta".
Dati da tenere a mente
L'approccio e le valutazioni dei recruiter possono essere molto diverse, a seconda del settore professionale e del ruolo. Ma su una cosa sono in netta maggioranza d'accordo (9 su 10): il CV deve essere adattato all'annuncio di lavoro. Detto altrimenti, un curriculm generico non porta da nessuna parte (2).
Le parole più efficaci da usare in un curriculum da architetto libero professionista
Contesto, interlocutore e scopo finale richiedono specificità, il che significa che le parole da includere nel CV devono essere scelte con strategia. Anche perché il curriculum ha limiti di spazio invalicabili. Optando per verbi di azione, numeri che indicano obiettivi raggiunti e frasi brevi ma concrete è difficile sbagliare.
- Progettare
- Sviluppare concetti architettonici
- Predisporre piani esecutivi
- Coordinare team multidisciplinari
- Gestire relazioni con i clienti
- Supervisionare cantieri
- Fare rilievi sul campo
- Valutare fattibilità tecnica
- Ottimizzare spazi interni
- Fare ricerca normativa
Esempio di curriculum da architetto libero professionista
Adesso che sai quali sono le sezioni principali del tuo curriculum da architetto libero professionista, vediamo come si presentano tutte insieme, ben ordinate e strutturate, nell'esempio qui sotto:
Via Garibaldi 10, 20121 Milano MI Italia
•
salvatore-ruggiero@example.com
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(111) 222 33 444 55
•
https://linkedin․com/in/salvatore–ruggiero–123
Architetto libero professionista con Laurea Triennale in Architettura, specializzato in progettazione residenziale e direzione lavori. Realizzo soluzioni innovative bilanciando estetica e funzionalità. Ho ridotto i tempi di consegna dei progetti del 20%.
Progettista architettonico
2023
-2026
Studio Architetti Associati (Roma)
- Ho gestito la progettazione esecutiva di 15 edifici residenziali per un valore complessivo di 12 milioni di euro, rispettando i tempi di consegna e riducendo gli scostamenti di budget del 10%.
- Mi sono occupato di coordinare un team di 10 professionisti per la realizzazione di un complesso direzionale di 8.000 m², aumentando la produttività del cantiere del 20%.
- Ho implementato soluzioni di progettazione bioclimatica che hanno portato alla certificazione LEED Gold per 3 strutture pubbliche, con riduzione dei consumi energetici del 35%.
Laurea Triennale in Architettura
2018
-2021
Università Commerciale Luigi Bocconi (Milano)
Progettazione edilizia
CAD
BIM
Gestione efficace del tempo
Comunicazione chiara con clienti
Attenzione ai dettagli tecnici
Certificazione LEED AP
Certificazione energy manager
Italiano - Madrelingua
Inglese - Avanzato
Un conto è spiegare come dev'essere fatto un CV, un conto è vederlo: per cogliere al volo che cosa significa organizzare al meglio impaginazione e contenuti, guarda qualche esempio di curriculum vitae.
Indicazioni utili e passi falsi: tutto ciò che devi sapere per il miglior curriculum da architetto libero professionista
Che cosa fare
- Disponi gli elenchi in cronologia inversa, per le esperienze di lavoro e quelle di formazione.
- Rendi più efficace le descrizioni delle attività che hai svolto includendo verbi d'azione ("progettare", "sviluppare concetti architettonici", "predisporre piani esecutivi", ecc.).
- Fai capire la tua idoneità al ruolo con un CV ritagliato esattamente intorno ai requisiti richiesti.
- Quantifica i risultati ogni volta che hai dati numerici disponibili.
- Usa un modello professionale e ordinato, con font, spaziature e titoli omogenei che ne garantiscano scorrevolezza e leggibilità.
Che cosa non fare
- Evita di inserire dati personali accessori come età e stato civile: possono esporre a bias.
- Non inserire informazioni secondarie, che non c'entrano con la posizione.
- Non appesantire con descrizioni iper-dettagliate: distraggono.
- Evita caratteri troppo creativi: penalizzano la lettura e spesso non piacciono nemmeno agli ATS.
- Non lasciare che un numero errato o un refuso rendano inutile tutto il lavoro: controlla che i dati di contatto del tuo curriculum da architetto libero professionista siano corretti.
Curriculum ATS-friendly? Ecco come fare
Mai sentito parlare di ATS? Si tratta di software utilizzati dalle aziende per gestire le candidature in modo automatico: gli Applicant Tracking System hanno il compito di leggere i CV al posto dei recruiter nella fase iniziale. Se il CV non è compatibile con questi sistemi, rischia di non essere nemmeno visto da un essere umano. Sono soprattutto le parole chiave a determinare il comportamento degli ATS, e di conseguenza il loro 'giudizio' sul CV: se tali keyword (che in genere descrivono ruolo e competenze tipiche di un architetto libero professionista) sono presenti nel curriculum, allora il semaforo tendenzialmente è verde, e il curriculum può arrivare al recruiter. Altrimenti no.
È quindi indispensabile avere un CV ottimizzato in ottica ATS. A tale scopo, leggi bene le nostre indicazioni.
- First things first: le parole chiave. Devi farti un'idea di quali sono. Leggi l'annuncio e individua quelle fondamentali, come il ruolo stesso e tutte le specificità a questo legate.
- Distribuisci le keyword nel tuo curriculum da architetto libero professionista in posizioni di rilievo, come titoletti o parti di testo in bold.
- Evita di usare abbreviazioni, acronimi e sigle, a meno che non siano le stesse indicate nella job description.
- Tabelle e grafici possono compromettere la lettura degli ATS: meglio limitarne l'uso.
- Prima di inviare il CV, salvalo in .pdf, che con gli ATS è compatibile.
Siccome gli aspetti che richiedono attenzione sono numerosi - dalla formattazione ai contenuti, dalle parole chiave alla scelta del layout - è vivamente raccomandato usare soltanto gli strumenti migliori: quelli che facilitano effettivamente il compito. Per un perfetto curriculum da architetto libero professionista, scegli i modelli di CV di Jobseeker, che piacciono ai candidati, ai recruiter, e anche agli ATS.
Vuoi vedere che aspetto ha un CV suddiviso in sezioni coerenti e rigorosamente strutturate? Guarda i nostri curriculum vitae, che tra l'altro sono pronti per l'uso, facilissimi da modificare, con una varietà di design che risponde ai trend e alle aspettative di settore, in qualsiasi ambito professionale.
FAQ sul curriculum da architetto libero professionista
La lettera di presentazione non è solo un accessorio, bensì un complemento essenziale del CV. Consente di evidenziare aspetti del profilo che diversamente rimarrebbero invisibili e di mostrare le motivazioni profonde, facendo emergere gli elementi distintivi di ciascun candidato.
Vediamo come organizzare la lettera per renderla utile. Prima di tutto, non serve dilungarsi: serve in tutto una pagina, comprese intestazione con i dati di contatto e chiusura. In mezzo, scrivi un paragrafo per spiegare chi sei e altri due, al massimo tre, per articolare i tratti salienti del tuo profilo.
Il testo deve essere veloce da leggere e piacevole da seguire, con font ben leggibili. Anche l’aspetto grafico conta: deve essere identico a quello del CV, per dare un’impressione coerente e professionale. Diversamente lettera e curriculum potrebbero confondere.
Per cominciare, il modo più semplice è guardare degli esempi di lettera di presentazione ben fatti. Quelli di Jobseeker sono i migliori, qualunque sia l'ambito professionale che ti interessa.
Hai alle spalle un buon numero di anni come architetto libero professionista? Ottimo. Il tuo CV dovrà mostrare chiaramente le capacità che hai acquisito, ma con criterio e facendo attenzione a non scrivere troppo.
Maggiore è l'esperienza, maggiore deve essere la capacità di sintesi, e anche di scelta. Difficilmente tutto il bagaglio che uno porta con sé è necessario in toto: lo sono soltanto i lavori e le skill che rispondono alle indicazioni dell'annuncio di lavoro.
Tutto ciò che è superfluo va eliminato. Il resto va ordinato con cronologia inversa (prima ciò che è più vicino nel tempo, poi ciò che è più lontano) e descritto con cura, evidenziando in grassetto le parole chiave e usando brevi elenchi puntati per scandire bene il testo.
Lo scopo di un buon titolo, in un curriculum da architetto libero professionista, è quello di catturare subito l'attenzione di chi legge, riassumendo in poche parole chi sei professionalmente. Il titolo, o headline, è infatti l'elemento che i recruiter leggono per primo, e che deve indurli a proseguire la lettura.
Gli aggettivi servono a specificare meglio, a rendere più ricche di sfumature le parole, ma in un curriculum bisogna sempre fare i conti con l'essenziale. Nel caso del titolo, il consiglio è di inserire il ruolo accompagnato da una o due parole chiave.
Usare le parole chiave nel titolo contribuisce anche a rendere il curriculum gradito agli ATS, così che possano procedere con la scansione. I termini troppo generici, o le formule vuote, sono invece da evitare. Vincono sempre sintesi, precisione e pertinenza.
Di seguito dei buoni esempi di titolo, distinti per grado di esperienza.
- Architetto libero professionista early career
- Architetto freelance specializzato in sostenibilità
- Architetto libero professionista con approccio multidisciplinare
Dipende dalle caratteristiche del tuo profilo e dalle necessità che hai. Ci sono CV cronologici, funzionali, misti, creativi, generici... ma nessuno è il “numero uno” di per sé. Il vero punto è trovare il formato più adatto a ciò che vuoi ottenere.
Per scegliere il modello di CV migliore, il primo criterio da considerare è il livello di esperienza. Se sei un architetto libero professionista che ha una lunga carriera alle spalle avrai bisogno di un formato più dettagliato e articolato, mentre i profili junior possono optare per soluzioni più snelle, focalizzate sull’essenziale.
Immagina un CV rigoroso, elegante, in bianco e nero, e un CV caratterizzato da colori ed elementi grafici. Quale è il migliore? Dipende dal contesto. Alcuni ruoli richiedono sobrietà assoluta, altri permettono più libertà creativa. Per questo motivo anche il settore è fondamentale nella nella scelta del formato.
Con i modelli di CV e i modelli di lettera di presentazione di Jobseeker puoi aggiungere e togliere le diverse sezioni in un click senza dover rifare tutto da capo. Per creare lettere e CV su misura per il tuo profilo e per la candidatura che ti interessa.
Per concludere: i consigli chiave per un perfetto curriculum da architetto libero professionista
Le prime parole d'ordine per un perfetto curriculum da architetto libero professionista sono chiarezza e struttura, perché il CV deve prima di tutto essere ben organizzato e da leggere in pochi secondi. Usa sezioni ben definite, elenchi puntati, parole chiave, il tutto in un layout ordinato in grado di accompagnare scorrevolmente la lettura. Per quanto riguarda le informazioni da includere, ogni riga dovrebbe rispondere a una sola domanda: 'Perché questo dato è utile per avanzare nella selezione?'. Concentrati sui fatti: obiettivi raggiunti, risultati misurabili, esperienze che parlano chiaro.
Tutto questo va fatto con gli strumenti giusti, ovvero con tool che aiutano a risparmiare tempo e garantiscono esiti a 'prova di recruiter', come quelli di Jobseeker. Così è possibile completare la strategia con la mossa fondamentale: personalizzare sempre CV e lettera di presentazione, adattandoli alle specifiche esigenze dell'annuncio di lavoro.
Fonti:
- Università Cattolica del Sacro Cuore, Gli strumenti per la ricerca attiva del lavoro
- Jobseeker, Trend e statistiche dal mondo delle Risorse Umane
Stupisci i datori di lavoro con il tuo CV
Una guida step by step per creare un curriculum vitae professionale in pochi minuti.
