Curriculum da architetto
Se hai bisogno di un curriculum da architetto, dovrai indicare con chiarezza ogni dato utile alla candidatura, dalle esperienze lavorative alle specifiche competenze richieste. Ma bisogna anche mettere in luce punti di forza e aspirazioni nel modo più autentico, fornire un’immagine di sé completa e coerente, spiegare che cosa ti motiva e dove vuoi arrivare. In questo articolo, vediamo punto per punto come fare.
Il curriculum, si sa, è il tuo biglietto da visita. Il che significa che è il primo contatto che hai con recruiter e potenziali datori di lavoro: se non funziona, è difficile arrivare al colloquio. E non basta scrivere tutto ciò che hai fatto – il vero segreto è come lo racconti. Ma quali sono le caratteristiche di un curriculum da architetto che funziona davvero? Un buon CV riesce a mettere in primo piano ciò che conta per quel ruolo, creando un filo logico tra ciò che sai fare nel settore architettura e ciò che vuoi ottenere. Chi lo legge deve capirlo in pochi secondi. Deve persuadere e incuriosire dando al contempo dati precisi e verificabili. E molto altro. Diciamolo, non è facile. Ma la buona notizia è che con i consigli e gli strumenti giusti chiunque può farlo, e in qualsiasi punto del percorso professionale si trovi. Ecco come.
Sezioni principali del curriculum da architetto
Il curriculum vitae è un documento che serve per un obiettivo preciso – ottenere il lavoro che cerchi – ma è anche un testo da leggere: se le informazioni non sono esposte in modo chiaro e strutturato, non avrà alcuna efficacia. Ecco perché un buon CV da architetto deve essere suddiviso in sezioni.
Hai poche esperienze lavorative perché hai concluso da poco la scuola superiore o l'università? Allora il tuo curriculum da architetto darà spazio soprattutto, nell'ordine, alla formazione, alle competenze e alle esperienze di stage, volontariato e hobby - purché funzionali al ruolo che ti interessa. In un curriculum da architetto junior la sezione delle esperienze lavorative è solitamente ridotta, ma compensata dai contenuti del percorso formativo e delle sezioni facoltative pertinenti al caso.
Il curriculum da architetto per le candidature mid-level dovrebbe evidenziare con equilibrio sia l'esperienza professionale sia il background formativo. In genere, infatti, chi è a questo punto del percorso può offrire un solido mix di entrambe. Il tuo curriculum da architetto mid-career ha tutti dati pertinenti alla candidatura e rimane ancora un po’ di spazio? Allora puoi includere una sezione opzionale, a patto che sia all'altezza delle altre, in termini di pertinenza e importanza.
Chi lavora da molti anni nello stesso ambito o in ambiti analoghi, avrà un curriculum da architetto in cui spiccano esperienze professionali e competenze specialistiche. In questi casi compilare un buon CV consiste nel sapere che cosa omettere. In un curriculum da architetto senior la formazione è in genere in seconda o terza posizione e non occupa spazio eccessivo, mentre le sezioni facoltative sono da escludere.
La regola per creare delle sezioni efficaci è sapere quali sono quelle principali - che troverai qui di seguito - e completarle in modo preciso e ordinato, adattandole al tuo profilo e alle esigenze indicate nell'annuncio di lavoro.
Intestazione
Nome, cognome, numero di telefono, indirizzo email: nell'intestazione del curriculum da architetto, i recruiter devono trovare le informazioni utili per ricontattarti (l'indirizzo e città o paese di residenza sono facoltativi). Ricorda di usare un'email che comunichi professionalità: composta da nome e cognome (niente nickname, abbreviazioni ironiche e simili). Anche se non è obbligatorio, aggiungere un link a LinkedIn è una buona idea, perché aiuta i selezionatori a capire meglio chi sei e qual è la tua rete professionale.
Ultima ma indispensabile accortezza: verifica che ogni dato sia aggiornato e corretto. Diversamente i selezionatori non potranno contattarti.
Rita Valenti
rita-valenti@example.com
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Profilo professionale
Il profilo professionale del curriculum da architetto, detto anche profilo personale, sommario o semplicemente profilo, è la sezione che presenta i punti più qualificanti del CV. Leggendo questo breve paragrafo, che non occupa mai più di qualche riga, i selezionatori devono vedere competenze ed esperienze di rilievo, espresse con chiarezza.
Il profilo, in sostanza, apre il curriculum per presentarti subito nel modo migliore, e proprio per questo è bene scriverlo per ultimo, dopo aver scelto come organizzare il resto del CV.
Tono diretto, chiaro e coinvolgente, senza compromessi sulla solidità dei contenuti: ogni punto descritto trova riscontro nel resto del curriculum, trasmette professionalità ed è anche in grado di invogliare chi legge a proseguire. Ecco le caratteristiche del profilo che ci vuole per un CV da architetto ben fatto. Qui di seguito, un profilo CV fatto come si deve.
Esempio incisivo
Laurea Triennale in Scienze dell’Architettura con specializzazione in progettazione residenziale, ho svolto direzione lavori in cantiere con comprovata riduzione di tempi e costi (- 15%). Unisco visione creativa, precisione e concretezza operativa.
Esempio meno efficace
Professionista con Laurea Triennale in Scienze dell’Architettura, attiva in contesti disciplinari vari, capace di intervenire su molteplici aspetti progettuali, orientata alla gestione di processi e all’applicazione di approcci strategici e innovativi.
Qui sopra, un profilo che non presenta al meglio il candidato. Il profilo di un architetto è inefficace quando è troppo lungo, ripetitivo, vago. In questi casi si presenta come una mini-replica del CV, ma più confusa, senza dati verificabili o senza informazioni di rilievo. Così ha l'effetto opposto di quello che dovrebbe avere, con il rischio di confondere e distrarre anziché persuadere e incuriosire.
Esperienza lavorativa
In un buon curriculum da architetto, come in ogni CV, la sezione delle esperienze professionali ha un ruolo centrale e come tale va curata con grande attenzione. Prima regola: selezionare soltanto i dati di rilievo e riportarli in modo immediatamente comprensibile. Di norma, specialmente quando le esperienze da elencare sono numerose, è preferibile ordinarle dalla più recente alla meno recente, e cioè in ordine cronologico inverso. Inoltre, è opportuno includere solo quelle rilevanti per la posizione per cui ci si candida, e quindi per il settore architettura: lo spazio nel CV è limitato e va sfruttato con attenzione. È essenziale, infine, che le informazioni siano sempre aggiornate.
Per ogni esperienza professionale, è opportuno specificare il nome dell’organizzazione, la durata dell’incarico, il ruolo esercitato, le attività principali e i traguardi raggiunti. Tutto va presentato in modo semplice e diretto, in modo da restituire un'immagine chiara e completa del tuo contributo in ciascun contesto (il contributo di un architetto con tutte le carte in regola per il nuovo impiego!).
Informazioni organizzate in elenchi puntati, mansioni coerenti con il ruolo (progettare edifici residenziali, coordinare tecnici specializzati, supervisionare cantieri complessi, ecc.) e obiettivi raggiunti messi opportunamente in evidenza, completi di dati quantitavi per dimostrare i risultati concreti: una sezione esperienze lavorative ben fatta si presenta così, ed è il miglior biglietto da visita di un architetto serio e motivato. Qui di seguito, una sezione esperienze professionali fatta bene.
Esempio incisivo
Architetto junior, gennaio 2023 - oggi
Studio Architetti Associati Rossi, Milano
- Ho progettato un ufficio di 150 m², ho ottimizzato il flusso di lavoro e ho ridotto spostamenti interni del 20%.
- Ho gestito restauro villa storica di 200 m², ho rispettato budget di 80.000€ e ho consegnato entro 6 mesi.
- Mi sono occupato dell’illuminazione di showroom di 100 m² e ho migliorato l’esperienza cliente del 30%.
Esempio meno efficace
Architetto junior, gennaio 2023 - oggi
Studio Architetti Associati Rossi, Milano
- Gestito progetti di ristrutturazione per diversi immobili con supervisione delle attività, coordinamento team e interazione con stakeholder.
- Coordinato presentazioni e elaborati tecnici per progetti residenziali, collaborato con uffici comunali e consulenti esterni per validazioni.
- Sviluppato planimetrie esecutive e documentazione progettuale per spazi aziendali, gestito revisioni interne e fornito supporto logistico.
Qui sopra, un esempio di sezione per le esperienze professionali meno convincente. Una sezione di esperienze professionali poco convincente è dispersiva, include troppe informazioni senza dare un ordine né una gerarchia di importanza, oppure è incompleta, non presenta tutti i dati di rilievo e omette quelli concreti, come i risultati raggiunti, risultando vaga e imprecisa.
Formazione
Qual è il tuo percorso di studi? Lo racconta la sezione del curriculum da architetto appositamente dedicata alla formazione.
Dal momento che per lavorare come architetto serve una laurea, il tuo curriculum dovrà includere chiaramente questo titolo nella sezione della formazione. Chi ha seguito percorsi post-laurea, master o altri corsi pertinenti non dimentichi di precisarlo: ogni elemento che sottolinei una preparazione avanzata nella professione è un plus.
La cosa più importante, come sempre, è includere tutte le informazioni che specificano 'cosa', 'dove', 'quando' (chi legge non può dedurre ciò che non è esplicitato!). Per ogni titolo conseguito bisogna indicare il nome completo dell'istituto che lo ha rilasciato, inclusa la città in cui si trova, gli anni di frequenza, la votazione finale.
Mentre i professionisti di lungo corso possono limitarsi alle informazioni di base, chi ha appena concluso gli studi può indicare anche qualcosa in più, come i principali argomenti studiati, se pertinenti rispetto al ruolo. In ogni caso, e come sempre, la sezione deve essere ordinata, facilmente leggibile e aggiornata.
Laurea Triennale in Scienze dell’Architettura, 2018 - 2021
Università degli Studi di Padova, Padova
Competenze
Mettere opportunamente in evidenza le competenze utili al ruolo di architetto (per esempio modellazione informativa edilizia revit autocad, creatività progettuale, collaborazione interdisciplinare), serve ad attrarre l'attenzione dei recruiter. Purché siano presentate con ordine e buon senso, e cioè in modo funzionale al settore architettura. Non sai come impostare la sezione né con quali contenuti? Continua a leggere.
Competenze tecniche (hard skill)
Le competenze tecniche, in inglese hard skill, sono conoscenze relative a uno specifico ambito e applicabili solo in quell'ambito. In genere rientrano tra i requisiti indispensabili indicati nell'annuncio di lavoro. Le hard skill sono tra gli elementi che contribuiscono maggiormente a delineare il profilo professionale, proprio perché dimostrano una preparazione tecnica. Anche se l’elenco è breve, ai recruiter non passerà inosservato: ciò che conta è spiegare bene che cosa conosci e sai fare. Nel caso delle hard skill, conta anche il livello di competenza: si tratta spesso di conoscenze valutabili in modo oggettivo, tramite appositi test. Se ne disponi, indica il punteggio (voto o livello) che hai raggiunto.
La scelta delle competenze tecniche da inserire nel curriculum da architetto dovrebbe sempre tenere conto del tipo di posizione a cui aspiri. Inserisci prima quelle più rilevanti, se c'è una gerarchia di importanza, altrimenti organizzale in base al grado di conoscenza: anche l’ordine in cui le presenti conta.
A un architetto possono servire le seguenti competenze tecniche.
- Modellazione informativa edilizia revit autocad
- Rendering fotorealismo architettura rhino grasshopper
- Calcoli strutture statica normativa edilizia
Competenze trasversali (soft skill)
Le soft skill, ovvero le competenze trasversali (dette anche competenze personali o trasferibili), sono abilità che trovano applicazione in contesti professionali molto diversi tra loro - teoricamente, in tutti. Settore architettura incluso. Che si tratti di collaborazione interdisciplinare o gestione del tempo, il consiglio è di inserirle nella sezione competenze del curriculum da architetto, così che siano ben visibili. I rectruiter tendono ad apprezzarle parecchio.
Nei curriculum con poca esperienza nel settore architettura, di studenti e neolaureti, le soft skill possono essere un'arma vincente. In quelli con un background professionale solido, invece, è utile citarle solo se sono perfettamente allineate con le responsabilità del ruolo. Se non possono essere accompagnate da una valutazione precisa, come un voto o un punteggio, le competenze personali rischiano di apparire generiche. Meglio aggiungere una (auto)valutazione che ne dia una misura.
Qui di seguito un elenco di competenze trasversali importanti per la professione di architetto.
- Creatività progettuale
- Pensiero critico
- Gestione del tempo
Competenze linguistiche
Nel CV le lingue straniere contano, a prescindere dal settore nel quale si opera o si vorrebbe operare. E devono essere presentate in modo professionale. Ogni lingua deve essere accompagnata dal livello di padronanza, per far capire a chi legge quanto e come la conosci. Segnala anche qual è la tua lingua nativa (che non è da dare per scontata). E dedica a tutte queste informazioni una sezione apposita.
- Francese - avanzato
- Inglese - intermedio
- Tedesco - base
Un modo più rigoroso è ricorrere ai punteggi dei test standardizzati, come il TOEFL per l'inglese, o a sistemi valutativi riconosciuti internazionalmente, come il Quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER), che stabilisce sei livelli di competenza, dal più basico (A1) al più avanzato (C2). Per esempio:
- A1: Livello base
- A2: Livello elementare
- B1: Livello intermedio
- B2: Livello intermedio superiore
- C1: Livello avanzato
- C2: Livello di padronanza
Corsi, certificazioni, attestati
Indicare corsi, attestati o certificazioni nel curriculum è una buona strategia, anche in un CV da architetto, se ne hai ricavato strumenti rilevanti per la posizione a cui aspiri. Restare fermi, del resto, non è più un’opzione. In uno scenario globale che cambia di continuo, aggiornarsi è una condizione necessaria negli ambiti più diversi. Le certificazioni parlano chiaro: dicono che non hai paura di evolvere e che cerchi strumenti concreti per migliorarti. Spesso sono il ponte tra ciò che sei e ciò che vuoi diventare.
Ciò detto, affinché questo tipo di informazione sia efficace, serve scegliere quelle davvero rilevanti per il ruolo che ti interessa nel settore architettura e indicare con chiarezza, per ciascuna certificazione o attestato, chi li ha rilasciati, come si è svolto il corso e quando è stato completato.
Per un architetto possono essere rilevanti le seguenti certificazioni.
- LEED green associate, 2023
- WELL accredited professional, 2023
- Certificazione BIM manager, 2023
La parola all'esperto:
L’Università Cattolica ricorda che un curriculum efficace è quello ritagliato intorno alle specifiche esigenze dell'azienda e del ruolo, e che le parti più rilevanti devono emergere rapidamente, alla prima lettura. (1)
Sezioni accessorie
In un CV ben fatto, lo spazio non è solo una questione di righe: è un’opportunità. Una volta sistemate le sezioni fondamentali del tuo curriculum da architetto, puoi pensare alle sezioni opzionali. Si tratta di elementi extra, che devono trovare spazio soltanto se pertinenti, e cioè se aggiungono informazioni che valorizzano il profilo. Sei all'inizio del tuo percorso professionale? Probabilmente serviranno. Se invece hai un CV da architetto senior, proabilmente non serviranno.
Hobby e interessi
La sezione hobby e interessi, spesso sottovalutata, può offrire uno spunto in più per raccontare chi sei. Non è riservata solo a chi ha poca esperienza nel settore architettura: se compilata con criterio, può dare autenticità e profondità anche un profilo professionale strutturato. La regola da seguire è semplice: scegli attività che dimostrano predisposizione, attinenza o specifiche competenze connesse alla candidatura e coerenti con il resto del curriculum da architetto. Così, anche un passatempo può diventare in un'informazione strategica, utile per la valutazione di chi legge il CV.
Premi e riconoscimenti
Indicare premi e riconoscimenti nel curriculum da architetto può essere un modo per farsi notare, distinguendosi dagli altri candidati, e di segnalare il proprio valore in modo oggettivo: due elementi che, con buona probabilità, non passeranno inosservati ai recruiter. Jobseeker non a caso consente di creare CV con una sezione ad hoc, pensata proprio per questo tipo di informazione. I premi da includere devono essere accompagnati dalle informazioni identificative fondamentali: nome del riconoscimento, ente che lo ha conferito, data di assegnazione e, se c'è spazio a sufficienza, una breve descrizione del motivo per cui è stato attribuito. Naturalmente, maggiore è la notorietà del riconoscimento, maggiore è il valore che ha nel CV.
Volontariato
Chi svolge con dedizione attività di volontariato sviluppa in genere abilità utili anche sul piano lavorativo. Se è così, perché non inserire una sezione per il volontariato nel CV? Le competenze rilevanti per il ruolo che cerchi devono sempre essere valorizzate, anche se non acquisite in ambito professionale propriamente detto. Per evidenziarle con efficacia nel tuo curriculum da architetto, specifica ente, ruolo, compiti portati a termine, risultati, come faresti per una qualsiasi esperienza lavorativa.
Referenze
Se un tuo ex datore di lavoro o un ex collega senior sono disponibili a parlare della buona collaborazione che avete avuto e dei tuoi punti di forza, i loro contatti possono svolgere il ruolo di referenze per il curriclum. Nel curriculum bastano due, al massimo tre, referenze, di cui dovrai indicare nome, ruolo, azienda, contatto (email/telefono). Prima di inserirle, però, non dimenticare di chiedere loro l'autorizzazione a condividere i dati. Tieni presente che le referenze possono avere una sezione dedicata nel tuo curriculum da architetto, ma in genere è l'azienda a farne esplicita richiesta. Per questo motivo, di solito, nel CV si inserisce soltanto una frase come "Le referenze sono disponibili su richiesta".
Dati che contano
Chi leggerà per primo il tuo curriculum? Con buone probabilità, un software. Oltre il 75% dei recruiter usa infatti gli ATS per la prima selezione dei CV in arrivo. I parametri che fanno da filtro sono in genere livello di esperienza, competenze tecniche, ruoli assunti in precedenza. (2)
Quali parole usare in un curriculum da architetto davvero efficace?
Le parole da usare nel CV non sono tutte uguali: a seconda del contesto, del destinatario e dell'obiettivo, alcune sono più efficaci di altre. In un curriculum, dove lo spazio è limitato, l'interlocutore è un recruiter e lo scopo uno solo (l'assunzione!), è imperativo sceglierle bene. Chi legge decine, anzi centinaia, di CV ha bisogno di poter individuare subito dati concreti e informazioni precise. Usa costruzioni sintetiche e scegli preferibilmente costruzioni attive, verbi che indicano azioni concrete, dati di quantità.
- Progettare
- Coordinare
- Gestire
- Supervisionare
- Analizzare
- Redigere
- Valutare
- Ottimizzare
- Fare ricerca
- Collaborare
Esempio di curriculum da architetto
L'esempio presenta un curriculum da architetto con una struttura a regola d'arte, che riflette tutte le indicazioni viste fin qui:
Via del Corso 123, 00186 Roma RM
•
rita-valenti@example.com
•
(111) 222 33 444 55
•
https://linkedin․com/in/rita–valenti–123
Architetta con esperienza pluriennale in progettazione urbana e direzione lavori. Specializzata in complessi residenziali (+50 unità abitative) e controllo del budget (riduzione media del 12%). Utilizzo software BIM per ottimizzare tempi e garantire conformità normativa.
Coordinatrice di progetto architettonico
2023
-2026
Studio Architetti Associati S.r.l. (Roma)
- Ho gestito un budget di 2 milioni di euro per la ristrutturazione di un complesso residenziale di 15.000 m², rispettando le scadenze e ottenendo un risparmio del 5% sui costi di progetto.
- Mi sono occupata della direzione di un team interfunzionale di 12 architetti e ingegneri, consegnando 20 progetti esecutivi in 18 mesi con un tasso di soddisfazione cliente del 95%.
- Ho coordinato la progettazione di uno spazio commerciale di 8.000 m² con certificazione LEED Gold, riducendo i consumi energetici del 30% rispetto agli standard di settore.
Laurea Triennale in Architettura delle Costruzioni
2018
-2021
Università degli Studi di Milano (Milano)
Modellazione informativa edilizia revit autocad
Rendering fotorealismo architettura rhino grasshopper
Calcoli strutture statica normativa edilizia
Creatività progettuale
Pensiero critico
Gestione del tempo
LEED green associate
WELL accredited professional
Italiano - Madrelingua
Inglese - Avanzato
Un conto è spiegare come dev'essere fatto un CV, un conto è vederlo: per cogliere al volo che cosa significa organizzare al meglio impaginazione e contenuti, guarda qualche esempio di curriculum vitae.
Consigli da seguire ed errori da evitare per un perfetto curriculum da architetto
Che cosa fare
- Usa un modello professionale e ordinato, con font, spaziature e titoli omogenei che ne garantiscano scorrevolezza e leggibilità.
- Elenca le esperienze lavorative di rilievo in ordine cronologico inverso, dalla più recente alla meno recente.
- Rendi più efficace le descrizioni delle attività che hai svolto includendo verbi d'azione ("progettare", "coordinare", "gestire", ecc.).
- Personalizza il curriculum in base alla candidatura. Metti in evidenza esperienze e competenze pertinenti al ruolo.
- Attira subito l'attenzione dei recruiter con una presentazione che dà valore ai tuoi plus principali: sarà il 'gancio' del tuo curriculum da architetto.
Che cosa non fare
- Evita di usare un’email diversa dal tuo nome e cognome veri: è l'unica adeguata al contesto lavorativo.
- Mai utilizzare un eccesso di termini specialistici: il CV deve essere leggibile anche a chi non è esperto del settore.
- Mai includere interessi o passioni non funzionali al ruolo o prive di una relazione con il profilo professionale.
- Mai dare spazio a esperienze non pertinenti al ruolo per cui ti candidi.
- Mai inserire dati personali a rischio di bias: oltre a occupare spazio utile, possono essere penalizzanti.
Con i modelli di CV e i modelli di lettera di presentazione di Jobseeker puoi aggiungere e togliere le diverse sezioni in un click senza dover rifare tutto da capo. Per creare lettere e CV su misura per il tuo profilo e per la candidatura che ti interessa.
I trucchi per avere un CV che piace agli ATS
I recruiter delle grandi aziende ricorrono sempre più spesso a sistemi automatici per rendere più rapida la scrematura iniziale. Per questo usano gli Applicant Tracking System (ATS), ovvero dei software che 'leggono' per primi il CV e danno l'OK, o meno, all'avanzamento del candidato nella selezione. Gli ATS stabiliscono se il curriculum è adatto oppure no in base a un criterio prevalente: la presenza di determinate parole chiave. Queste keyword sono termini specifici legati al ruolo e alle mansioni tipiche di un architetto, spesso ripresi direttamente dalla job description o dal sito dell'azienda.
È quindi indispensabile avere un CV ottimizzato in ottica ATS. A tale scopo, leggi bene le nostre indicazioni.
- Cerca le parole chiave che caratterizzano il ruolo per cui ti stai candidando, a partire da quelle usate nell'annuncio di lavoro.
- Distribuisci le keyword nel tuo curriculum da architetto in posizioni di rilievo, come titoletti o parti di testo in bold.
- Agli ATS non piacciono molto né le sigle né le abbreviazioni. Se non sono parole chiave, meglio evitarle.
- Tabelle e grafici possono compromettere la lettura degli ATS: meglio limitarne l'uso.
- Organizza tutte le informazioni in modo strutturato e salva in .pdf, che è il formato preferito anche dagli ATS.
Se sei in cerca di un modello di curriculum a prova di ATS, ma anche semplicissimo da modificare, con opzioni di layout e formattazione in linea con i più recenti trend di mercato, prova subito gli strumenti di Jobseeker. Sono fatti apposta per chi, come te, sta cercando lavoro e ti aiuteranno a impostare un perfetto curriculum da architetto.
Vuoi vedere che aspetto ha un CV suddiviso in sezioni coerenti e rigorosamente strutturate? Guarda i nostri curriculum vitae, che tra l'altro sono pronti per l'uso, facilissimi da modificare, con una varietà di design che risponde ai trend e alle aspettative di settore, in qualsiasi ambito professionale.
Domande frequenti sul curriculum da architetto
La lettera di presentazione è un alleato indispensabile del curriculum vitae: serve a completarlo e ad arricchirlo, dando un'idea più approfondita di te. In particolare, consente di mettere a fuoco le caratteristiche che ti rendono il candidato ideale e le ragioni per cui vuoi lavorare proprio in quel ruolo e non in altri. Detto altrimenti, fa emergere il tuo valore aggiunto.
Vediamo come organizzare la lettera per renderla utile. Prima di tutto, non serve dilungarsi: serve in tutto una pagina, comprese intestazione con i dati di contatto e chiusura. In mezzo, scrivi un paragrafo per spiegare chi sei e altri due, al massimo tre, per articolare i tratti salienti del tuo profilo.
Il testo deve essere veloce da leggere e piacevole da seguire, con font ben leggibili. Anche l’aspetto grafico conta: deve essere identico a quello del CV, per dare un’impressione coerente e professionale. Diversamente lettera e curriculum potrebbero confondere.
Guarda gli esempi di lettera di presentazione di Jobseeker, per vedere nel concreto com'è una lettera d'impatto, in grado di lasciare il segno e soddisfare i più alti standard di settore, in ogni ambito professionale.
Il percorso formativo e/o le competenze trasversali sono in genere gli elementi chiave del CV entry-level di un architetto. Per scrivere un curriculm senza esperienza ma efficace, comincia da quelli. Dopodiché aggiungi le sezioni facoltative che possono essere pertinenti rispetto al ruolo, come volontariato e hobby.
Il modello di CV più utile a questo scopo? Il formato funzionale, perché consente di dare rilievo alle informazioni che ritieni più importanti anziché alla cronologia, che nel caso dei candidati junior è tendenzialmente poco agevolante. Così puoi mettere in primo piano stage, corsi all'estero, premi e riconoscimenti, e tutto ciò che spicca nel tuo percorso.
Non dimenticare di sottolineare le qualità tipiche dei profili giovani: voglia di fare, intraprendenza, entusiamo. Anche le skill trasversali sono sempre apprezzate: evidenziale in una sezione apposita.
La headline di un CV, o titolo, è ciò che dice la parola: serve a descrivere in breve il tuo ruolo professionale e a rimanere impresso nella mentre dei selezionatori. Un curriculum da architetto ben fatto deve perciò avere un titolo come si deve.
La regola principale è concentrarsi sulle parole fondamentali, che spiegano qual è il tuo ruolo e l'idoneità rispetto alla posizione: ciò che interessa ai recruiter. La tentazione di aggiungere aggettivi o altri elementi descrittivi è compensibile, ma si raccomanda soltanto se si è molto sicuri di scegliere quelli giusti.
Un'ultima (ma non per importanza) caratteristica da tener presente del titolo? Deve essere a prova di ATS. Anche per questo includere le parole chiave è importante.
Qui sotto, tre esempi di titolo che si differenziano in base ai livelli di esperienza.
- Architetta junior, precisa e determinata
- Architetta specializzata in edilizia sostenibile
- Architetta senior con ampia esperienza in progettazione sostenibile
Dipende dalle caratteristiche del tuo profilo e dalle necessità che hai. Ci sono CV cronologici, funzionali, misti, creativi, generici... ma nessuno è il “numero uno” di per sé. Il vero punto è trovare il formato più adatto a ciò che vuoi ottenere.
La scelta del miglior modello di CV dipende da due elementi fondamentali. Il primo è il livello di esperienza: se sei un architetto con tanti anni di lavoro alle spalle, avrai probabilmente bisogno di un curriculum di due pagine molto strutturato, mentre i candidati junior possono limitarsi a modelli di una sola pagina.
Immagina un CV rigoroso, elegante, in bianco e nero, e un CV caratterizzato da colori ed elementi grafici. Quale è il migliore? Dipende dal contesto. Alcuni ruoli richiedono sobrietà assoluta, altri permettono più libertà creativa. Per questo motivo anche il settore è fondamentale nella nella scelta del formato.
Il segreto (in sintesi) per un curriculum da architetto efficace
La prima regola è mettersi nei panni di chi legge: i recruiter devono trovare subito le informazioni che cercano. Perciò il tuo curriculum da architetto dovrà essere caratterizzato da titoli, sezioni, elenchi e keyword rigorosamente chiari e ben organizzati. Il secondo must di un CV che lascia il segno sono contenuti mirati e concreti. Usa soltanto le informazioni rilevanti per la posizione che ti interessa e completa le descrizioni di mansioni svolte e obiettivi raggiunti con dati quantitativi o esempi pratici.
Ultima (ma non per importanza) regola fondamentale: esprimi chiaramente le ragioni per cui vuoi quel ruolo e perché hai scelto proprio quell’azienda. Il curriculum non è soltanto una scheda tecnica, ma anche un modo per far arrivare la tua personalità e motivazione. Inizia subito a creare il tuo con Jobseeker!
Fonti:
- Università Cattolica del Sacro Cuore, Curriculum Vitae and Covering Letter
- Jobseeker, Trend e statistiche dal mondo delle Risorse Umane
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Una guida step by step per creare un curriculum vitae professionale in pochi minuti.
