Curriculum per MD
Se ti stai chiedendo come si fa un CV per MD che abbia i numeri per avanzare nella selezione, sei nel posto giusto. Un CV per MD risponde ad aspettative e standard specifici, include determinate competenze e non altre (curare pazienti ricoverati, redigere relazioni mediche periodiche, coordinare personale infermieristico, per citarne alcune) e richiede perciò un'attenzione particolare. Niente panico: in questo articolo ti spieghiamo come procedere punto per punto, con esempi e indicazioni da mettere subito in pratica.
Fondata nel 1977, MD è una catena leader nella distribuzione discount di prodotti alimentari e non alimentari in Italia. Opera nel settore della grande distribuzione organizzata.
Un buon curriculum per MD parte da un’analisi approfondita dell’azienda: quali sono i valori che promuove, che tipo di progetti porta avanti, e che competenze mette al centro nei suoi annunci. Questo ti aiuta a capire cosa si aspettano di leggere i recruiter e su quali aspetti del tuo profilo puntare. Non basta elencare esperienze: è importante scegliere quelle più rilevanti per il ruolo e presentarle con chiarezza e impatto. Ogni dettaglio, dal titolo delle posizioni alla descrizione dei risultati ottenuti, deve essere pensato per rispondere alle esigenze specifiche di MD. Ma procediamo con ordine: vediamo punto per punto a che cosa dare priorità e come metterlo in pratica. Con i consigli e gli strumenti che troverai qui di seguito, sarà semplicissimo.
Sezioni principali del curriculum per MD
Per essere efficace, un CV per MD deve presentare le informazioni essenziali in modo chiaro, coerente e ben strutturato. Il modo migliore per farlo è organizzarle in sezioni distinte, così da guidare chi legge in un percorso di lettura razionale e scorrevole.
Qualunque sia il tuo profilo, e per scegliere quali contenuti includere nel curriculum, è buona norma tener presente ciò che i recruiter si aspettano di trovare, e cioè le sezioni principali di un CV: sono indicate una per una qui sotto.
Intestazione
Che cos'è che distingue inequivocabilmente l'identità di ciascuno? I dati personali. Nell'intestazione di un curriculum per MD bastano quelli di contatto, così che i recruiter possano evenutalmente ricontattarti: nome, cognome, indirizzo email, numero di telefono e, a tua discrezione, indirizzo o città e paese di residenza. Ricorda di usare un'email che comunichi professionalità: composta da nome e cognome (niente nickname, abbreviazioni ironiche e simili). Anche se non è obbligatorio, aggiungere un link a LinkedIn è una buona idea, perché aiuta i selezionatori a capire meglio chi sei e qual è la tua rete professionale.
Ultima ma indispensabile accortezza: verifica che ogni dato sia aggiornato e corretto. Diversamente i selezionatori non potranno contattarti.
Simona Bianchi
simona-bianchi@example.com
(111) 222 33 444 55
Via Alessandro Manzoni 5, 20121 Milano
https://linkedin․com/in/simona–bianchi–123
Profilo professionale
Il profilo professionale ha un ruolo molto importante in un curriculum per MD perché è la sezione che mette subito in luce i punti forti del CV (è detto anche profilo personale, sommario o semplicemente profilo). Il profilo non occupa più di un breve paragrafo (poche righe): quanto basta a esporre competenze o esperienze chiave, oppure obiettivi raggiunti e, perché no, obiettivi futuri.
Per essere efficace, il profilo deve essere sintetico e incisivo: un vero e proprio esercizio di personal branding. Anche se è all'inizio del curriculum, il consiglio è di scriverlo per ultimo.
In un buon CV per MD, il profilo mette in luce gli aspetti più rilevanti e utili del tuo percorso, presentati con chiarezza, efficacia e un tono capace di convincere senza esagerare. È importante che il contenuto sia coerente con il resto del curriculum, così da rafforzare la tua credibilità e suscitare interesse. L'esempio di profilo che segue è ottimo.
Esempio incisivo
Professionista con esperienza di vendita in GDO e Laurea Triennale in Economia Aziendale. Incremento medio di fatturato del 10% semestrale grazie a promozioni mirate. Ottime competenze comunicative.
Esempio meno riuscito (da migliorare)
Professionista con Laurea Triennale in Economia Aziendale ed esperienza di vendita, orientata ai clienti e al risultato.
Qui sopra, un profilo da non prendere come esempio. Se dà spazio a informazioni generiche, presentandole in modo poco preciso e poco ordinato, il profilo di un dipendente MD non avrà efficacia comunicativa. Il risultato? Chi legge non avrà voglia di proseguire.
Esperienza lavorativa
Quali sono le esperienze lavorative da includere nel tuo CV per MD? Innanzitutto, ed è ovvio, tutte quelle che hai svolto nel settore grande distribuzione organizzata. Ma anche le esperienze in ruoli simili e ambiti diversi, a patto che servano a evidenziare capacità e risultati funzionali alla candidatura. Se hai selezionato le esperienze utili alla candidatura, è ora di organizzarle in modo chiaro e sintetico, così che la lettura risulti scorrevole e immediata. Inserisci prima le esperienze più recenti poi le altre, cioè in ordine cronologico inverso. Per ciascuna riporta i dati essenziali: nome dell’organizzazione, durata dell’impiego, incarico svolto, e a seguire un elenco puntato con compiti chiave e obiettivi raggiunti.
Una sezione di esperienze professionali organizzata bene, in un CV per MD, è ordinata e consente di cogliere a colpo d'occhio tutti i dati importanti, per dare al recruiter un'idea precisa e concreta di ciò che hai fatto e sai fare.
Esempio incisivo
Coordinatrice di formazione medica, gennaio 2023 - oggi
Consulenza Didattica Srl, Milano
- Gestito un programma di formazione per 50 medici junior ottenendo un tasso di soddisfazione del 95%.
- Sviluppato materiali didattici riducendo del 30% i tempi di apprendimento per le nuove procedure cliniche.
- Organizzato 12 workshop mensili migliorando la partecipazione dei medici ospedalieri del 40%.
Esempio meno riuscito (da migliorare)
Coordinatrice di formazione medica, gennaio 2023 - oggi
Consulenza Didattica Srl, Milano
- Gestito processi di servizio al cliente e coordinato attività quotidiane per migliorare l’efficienza operativa del punto vendita.
- Implementato procedure standard e realizzato report interni per supportare il monitoraggio delle performance del team.
- Coordinato iniziative di miglioramento operativo in collaborazione con colleghi per ottimizzare i processi di vendita e assistenza.
Quando la sezione dedicata alle esperienze professionali è disordinata e poco focalizzata, diventa difficile da seguire. Troppo testo confonde e, se i riferimenti concreti al settore grande distribuzione organizzata mancano o non emergono, lascerà un'impressione vaga e incompleta.
Formazione
La sezione del curriculum per MD che dà spazio alla formazione è quella che spiega gli studi che hai fatto.
Siccome per lavorare come dipendente MD la laurea non è richiesta, in questa sezione puoi limitarti a inserire il diploma di scuola superiore. Se hai una certificazione oppure un attestato di partecipazione a un corso utile al ruolo, puoi inserire anche quelli. Purché servano a dimostrare che hai le competenze richieste (per esempio gestione cassa, utilizzo sistema POS, ecc.).
La cosa più importante, come sempre, è includere tutte le informazioni che specificano 'cosa', 'dove', 'quando' (chi legge non può dedurre ciò che non è esplicitato!). Ogni qualifica formativa va accompagnata da informazioni specifiche, nella fattispecie il nome e il tipo di istituto, dove si trova, le date di inizio e fine percorso o di conseguimento del titolo con relativa valutazione.
Hai appena finito gli studi? Sfrutta la sezione formazione per raccontare qualcosa in più: corsi professionalizzanti, progetti mirati, seminari specifici. Hai già anni di carriera alle spalle? Bastano le informazioni essenziali. Qualunque sia il tuo profilo, non dimenticare le parole d'ordine: ordine e chiarezza.
Laurea Triennale in Economia Aziendale, 2018 - 2021
Università degli Studi di Milano, Milano
Competenze
Mettere opportunamente in evidenza le competenze utili al ruolo di dipendente MD (per esempio gestione cassa, puntualità, gestione dello stress), serve ad attrarre l'attenzione dei recruiter. A patto che la sezione delle competenze sia strutturata in modo chiaro e pertinente al settore grande distribuzione organizzata. Come fare? Ecco qualche suggerimento pratico.
Competenze tecniche (hard skill)
Tra i requisiti fondamentali che compaiono nelle job description figurano spesso le cosiddette hard skill: si tratta delle competenze tecniche, strettamente legate a uno specifico ambito professionale e non generalizzabili. Siccome dimostrano una conoscenza specialistica, le hard skill sono un elemento fortemente caratterizzante del curriculum. Devono essere indicate nella sezione apposita e descritte con cura: non importa quante ce ne sono (l'elenco in genere non è mai troppo lungo); importa definirle in modo accurato, per far capire esattamente il tipo di conoscenza che hai. Un altro aspetto importante è il livello di padronanza, che nel caso delle hard skill si può spesso misurare con precisione, per esempio con test standardizzati o prove ad hoc, i cui risultati vanno inclusi nel CV.
Come scegliere le competenze tecniche da inserire nel curriculum per MD? In base alla rilevanza che hanno rispetto al ruolo per cui ti stai candidando. Una volta scelte, è buona norma disporle in ordine di importanza (se sono tutte ugualmente rilevanti, puoi invece metterle in ordine di padronanza).
Ecco una serie di competenze tecniche utili nel lavoro di un dipendente MD.
- Gestione cassa
- Utilizzo sistema POS
- Gestione magazzino
Competenze personali (soft skill)
Si dicono competenze trasversali (oppure competenze personali, trasferibili o ancora soft skill) le capacità che risultano utili in un'ampia gamma di ambienti lavorativi, compreso il settore grande distribuzione organizzata. Il valore delle soft skill, che devono essere indicate nell'apposita sezione competenze del curriculum per MD, consiste nell'arricchire e rendere più completo il tuo profilo. Possono includere puntualità, capacità di ascolto e molto altro. In ciascun caso, rappresentano dei plus.
Se hai un profilo mid-level o senior nel settore grande distribuzione organizzata, le soft skill andrebbero selezionate con cura: ha senso inserire solo quelle fondamentali per la posizione. Se cerchi un impiego da junior va bene riservare a queste competenze un po' più di spazio, che probabilmente non manca, se le esperienze lavorative sono ancora poche. Come esprimere il livello di padronanza delle competenze personali? In assenza di valutazioni numeriche, puoi optare per una semplice autovalutazione, oppure contestualizzarle con esempi pratici (indicando per esempio come le hai acquisite e con quali risultati).
Qui di seguito un elenco di competenze trasversali importanti per la professione di dipendente MD.
- Puntualità
- Capacità di ascolto
- Problem solving
Il parere dell'esperto:
Secondo il Ministero del Lavoro è fondamentale adattare CV e lettera di presentazione alle esigenze della singola azienda, e anche consultare la sezione «Lavora con noi» dei siti aziendali, dove in genere si trova il dettaglio delle indicazioni per candidarsi. (1)
Competenze linguistiche
Parlare più lingue è un asset, in uno scenario del lavoro come quello di oggi che è senza confini. Ecco perché, in un CV che si rispetti, occorre inserire anche le competenze linguistiche. L'ideale è predisporre una sezione dedicata, in cui segnalare la lingua madre seguìta dalle lingue secondarie, da indicare in ordine di padronanza. A questo proposito, sappi che è molto importante far capire bene il livello di conoscenza reale di ogni lingua, facendo riferimento a sistemi di valutazione condivisi.
- Francese - avanzato
- Inglese - intermedio
- Tedesco - base
Quando si vuole esprimere con chiarezza e precisione il grado di padronanza di una lingua, è bene affidarsi a metriche internazionalmente accettate. Una tra le più note è il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER), che suddivide le competenze in sei livelli, da A1 (principiante) a C2 (competenza eccellente). In alternativa, si possono utilizzare punteggi ottenuti in esami ufficiali, come il TOEFL per la lingua inglese.
- A1: Livello base
- A2: Livello elementare
- B1: Livello intermedio
- B2: Livello intermedio superiore
- C1: Livello avanzato
- C2: Livello di padronanza
Corsi, certificazioni, attestati
Hai frequentato un corso e ottenuto una qualifica utile per il ruolo che ti interessa? Non lasciarla fuori dal tuo CV per MD. Anche ciò che hai imparato fuori dal percorso scolastico o accademico può fare la differenza. Vediamo quindi come organizzare certificazioni e corsi nel curriculum. Nel contesto attuale, caratterizzato dall'evoluzione costante delle competenze richieste, la formazione continua è diventata imprescindibile. Le certificazioni rappresentano uno strumento efficace per attestare la capacità di aggiornamento e per integrare competenze operative spesso non coperte dai percorsi universitari. In diversi ambiti, risultano determinanti per la progressione di carriera o per l’accesso a nuove opportunità professionali.
L'importante, quando si tratta di indicare certificazioni e attestati, è selezionare quelli realmente richiesti nel settore grande distribuzione organizzata e specificare con precisione l'ente che le ha rilasciate, le modalità di svolgimento del corso, l'anno di conseguimento.
Di seguito mostriamo un elenco di certificazioni che possono servire a un dipendente MD.
- Corso gestione conflitti, 2023
- Certificazione lean six sigma, 2023
- Corso comunicazione efficace, 2023
Sezioni facoltative
Se il tuo curriculum per MD ha ancora un po' di spazio, oltre alle sezioni principali che abbiamo sopradescritto, puoi valutare se inserire una (o più) sezioni opzionali. Siccome non sono obbligatorie, queste sezioni andranno inserite nel CV per MD solo se portano un reale valore aggiunto. In genere sono un’ottima risorsa per chi ha meno esperienza, non necessariamente per i profili senior. In ogni caso devono rafforzare il profilo, occupando in modo intelligente lo spazio residuo.
Hobby e interessi
Un elemento in più per distinguersi e personalizzare il curriculum: la sezione hobby e interessi può raccontare aspetti della personalità che non emergono altrove. Spesso è usata da chi è a inizio percorso nel settore grande distribuzione organizzata, e a volte anche da profili più esperti, a patto che gli interessi siano sensati. Quali sono, tra quelle che svolgi, le attività che possono sostenere la tua idoneità al ruolo? Per selezionare gli hobby da inserire nel curriculum per MD, devi porti questa domanda.
Premi e riconoscimenti
Indicare premi e riconoscimenti nel curriculum per MD può essere un modo per farsi notare, distinguendosi dagli altri candidati, e di segnalare il proprio valore in modo oggettivo: due elementi che, con buona probabilità, non passeranno inosservati ai recruiter. Jobseeker non a caso consente di creare CV con una sezione ad hoc, pensata proprio per questo tipo di informazione. I premi da includere devono essere accompagnati dalle informazioni identificative fondamentali: nome del riconoscimento, ente che lo ha conferito, data di assegnazione e, se c'è spazio a sufficienza, una breve descrizione del motivo per cui è stato attribuito. Naturalmente, maggiore è la notorietà del riconoscimento, maggiore è il valore che ha nel CV.
Volontariato
Le esperienze di volontariato da inserire nel CV sono quelle che, oltre a essere stimoltanti e arricchenti, insegnano competenze utili anche in ambito lavorativo. Per trovare posto nel tuo curriculum per MD, magari in una sezione dedicata, le attività svolte devono concretamente dimostrare capacità pratiche e applicabili al ruolo di tuo interesse, che il resto del CV non consente di cogliere. Se è così, descrivi l'attività con la stessa precisione che dedicheresti a un impiego lavorativo, indicando nome, tipo di organizzazione e indirizzo, durata, mansioni, obiettivi raggiunti.
Referenze
Se un tuo ex datore di lavoro o un ex collega senior sono disponibili a parlare della buona collaborazione che avete avuto e dei tuoi punti di forza, i loro contatti possono svolgere il ruolo di referenze per il curriclum. Di prassi, le referenze si condividono soltanto previa richiesta da parte dell’azienda, che in tal caso lo segnalerà in fase di selezione. Ne bastano poche (mai più di tre), purché complete di nome e cognome, azienda, ruolo e contatti (email o telefono). Nel tuo curriculum per MD, nel frattempo, puoi inserire una frase come "Le referenze saranno fornite su richiesta".
Dati da tenere a mente
Le qualità decisive non sfuggono ai professionisti delle Risorse Umane, a patto di essere opportunamente evidenziate in un CV organizzato alla perfezione. In caso contrario il rischio è alto: un recruiter dedica in media 30 secondi alla prima valutazione del curriculum. (2)
Le parole giuste per un perfetto curriculum per MD
In un curriculum ogni singola parola ha un peso. Per indurre un recruiter a proseguire la lettura, servono scelte linguistiche mirate. Ma quali sono termini e frasi da inserire nel curriculum? In generale, tieni presente che funzionano meglio, e cioè tendono a colpire di più l'attenzione, le parole d'azione, i termini concreti, i dati quantitativi, come numeri e percentuali, e le frasi brevi che vanno dritte al punto.
- Diagnosticare patologie
- Trattare pazienti
- Condurre visite mediche
- Gestire emergenze sanitarie
- Elaborare piani terapeutici
- Supervisionare personale infermieristico
- Coordinare equipe medica
- Monitorare parametri vitali
- Assicurare conformità normativa
- Sviluppare protocolli clinici
Esempio di curriculum per MD
L'esempio presenta un curriculum per MD con una struttura a regola d'arte, che riflette tutte le indicazioni viste fin qui:
Via Alessandro Manzoni 5, 20121 Milano
•
simona-bianchi@example.com
•
(111) 222 33 444 55
•
https://linkedin․com/in/simona–bianchi–123
Laurea Triennale in Economia e Commercio con esperienza come assistente amministrativa. Ho ottimizzato il flusso di fatturazione, riducendo gli errori del 25%. Gestisco scadenze e comunicazioni con professionalità e precisione.
Impiegata contabile
2023
-2026
Contabilità Semplice Srl (Roma)
- Ho gestito un portafoglio di 200 fornitori e ridotto i ritardi di pagamento del 25% grazie al monitoraggio scadenze.
- Ho ridotto i tempi di chiusura mensile da 10 a 5 giorni grazie all’implementazione di nuova procedura di riconciliazione.
- Ho elaborato report finanziari mensili con analisi in dettaglio dei costi, grazie a cui ottenuto risparmio annuo di 50.000 euro.
Laurea Triennale in Economia e Commercio
2018
-2021
Università degli Studi di Milano (Milano)
Gestione cassa
Utilizzo sistema POS
Gestione magazzino
Puntualità
Capacità di ascolto
Problem solving
Corso gestione conflitti
Certificazione lean six sigma
Italiano - Madrelingua
Inglese - Avanzato
Se hai ancora dei dubbi su come procedere, prendi spunto dai nostri esempi di curriculum vitae, creati apposta per rispondere alle aspettative dei recruiter.
Come creare un curriculum per MD efficace dalla prima all'ultima riga
Che cosa fare
- Quantifica i risultati ogni volta che hai dati numerici disponibili.
- Usa verbi d'azione per descrivere responsabilità e mansioni (per es., "diagnosticare patologie", "trattare pazienti", "condurre visite mediche").
- Evidenzia le competenze funzionali alla posizione che ti interessa in una sezione dedicata.
- Descrivi la formazione nei dettagli, se l'esperienza professionale è ancora poca.
- Apri con stile: crea un profilo che agganci immediatamente i selezionatori alla pagina e li invogli a leggere il tuo curriculum per MD tutto d'un fiato.
Che cosa non fare
- Mai dire bugie: fiducia e credibilità sono tra i valori aggiunti più apprezzati.
- Evita di usare un’email diversa dal tuo nome e cognome veri: è l'unica adeguata al contesto lavorativo.
- Evita di inserire dati personali accessori come età e stato civile: possono esporre a bias.
- Non includere hobby che non siano pertinenti rispetto al ruolo.
- Evita di trascurare i dati di contatto: sembra ovvio, ma è cruciale che il tuo curriculum per MD riporti quelli giusti e aggiornati.
Curriculum ATS-friendly? Ecco come fare
I recruiter delle grandi aziende ricorrono sempre più spesso a sistemi automatici per rendere più rapida la scrematura iniziale. Per questo usano gli Applicant Tracking System (ATS), ovvero dei software che 'leggono' per primi il CV e danno l'OK, o meno, all'avanzamento del candidato nella selezione. Sono soprattutto le parole chiave a determinare il comportamento degli ATS, e di conseguenza il loro 'giudizio' sul CV: se tali keyword (che in genere descrivono ruolo e competenze tipiche di un dipendente MD) sono presenti nel curriculum, allora il semaforo tendenzialmente è verde, e il curriculum può arrivare al recruiter. Altrimenti no.
È quindi indispensabile avere un CV ottimizzato in ottica ATS. A tale scopo, leggi bene le nostre indicazioni.
- Prima di tutto, cerca le keyword: in genere corrispondono a competenze, qualifiche e termini relativi alla professione.
- Distribuisci le keyword nel tuo curriculum per MD in posizioni di rilievo, come titoletti o parti di testo in bold.
- Agli ATS non piacciono molto né le sigle né le abbreviazioni. Se non sono parole chiave, meglio evitarle.
- Non inserire troppi elementi grafici: tabelle e diagrammi non sono ben leggibili dagli ATS.
- Infine, e questo è un accorgimento sempre raccomandato, il CV deve essere salvato in .pdf.
Siccome gli aspetti che richiedono attenzione sono numerosi - dalla formattazione ai contenuti, dalle parole chiave alla scelta del layout - è vivamente raccomandato usare soltanto gli strumenti migliori: quelli che facilitano effettivamente il compito. Per un perfetto curriculum per MD, scegli i modelli di CV di Jobseeker, che piacciono ai candidati, ai recruiter, e anche agli ATS.
Per suddividere il CV in sezioni strutturate, in modo veloce e intuitivo senza compromettere l'impaginazione, bisogna usare gli strumenti giusti: i nostri curriculum vitae, per esempio, adattabili ai più diversi livelli di esperienza e settori.
FAQ sul curriculum per MD
Il curriculum dice chi sei, ma la lettera di presentazione dice perché sei la scelta giusta. È l’occasione per raccontare cosa ti rende davvero speciale per la candidatura e qual è il valore aggiunto che porti. In poche righe, può rendere vivo e autentico il tuo profilo professionale.
Vediamo come organizzare la lettera per renderla utile. Prima di tutto, non serve dilungarsi: serve in tutto una pagina, comprese intestazione con i dati di contatto e chiusura. In mezzo, scrivi un paragrafo per spiegare chi sei e altri due, al massimo tre, per articolare i tratti salienti del tuo profilo.
Il testo deve essere veloce da leggere e piacevole da seguire, con font ben leggibili. Anche l’aspetto grafico conta: deve essere identico a quello del CV, per dare un’impressione coerente e professionale. Diversamente lettera e curriculum potrebbero confondere.
Addesso non ti resta che prendere ispirazione dagli esempi di lettera di presentazione di Jobseeker, creati secondo le linee guida degli esperti di settore.
Se sei un dipendente MD senza esperienza professionale, focalizza l'attenzione su tutto il resto (purché sia funzionale alla candidatura, ovviamente): formazione, competenze, ma anche esperienze extra-curricolari o attività di volontariato e hobby.
Non tutti i modelli di CV sono adatti a valorizzare un profilo entry-level. Il modello cronologico, per esempio, non funziona molto bene. Il modello funzionale invece sì: serve a mettere in evidenza i contenuti, anziché la progressione nel tempo.
Non dimenticare di sottolineare le qualità tipiche dei profili giovani: voglia di fare, intraprendenza, entusiamo. Anche le skill trasversali sono sempre apprezzate: evidenziale in una sezione apposita.
Lo scopo di un buon titolo, in un curriculum per MD, è quello di catturare subito l'attenzione di chi legge, riassumendo in poche parole chi sei professionalmente. Il titolo, o headline, è infatti l'elemento che i recruiter leggono per primo, e che deve indurli a proseguire la lettura.
Un buon titolo deve essere chiaro e semplice. È quindi raccomandabile includere sempre il ruolo, accompagnato da un paio di parole chiave. Gli aggettivi sono da valutare con molto criterio: in teoria possono renderlo più accattivante, ma se non sono scelti bene faranno l'effetto opposto. Nel dubbio, meglio lasciar perdere.
Scegliendo le proverbiali 'poche parole ma buone', il titolo contribuirà anche a superare la lettura da parte degli ATS, che prediligono chiarezza e coerenza.
Ecco dei titoli di esempio, dove l'elemento di differenziazione è l'esperienza.
- Commessa junior orientata al dettaglio
- Cassiera junior orientata al cliente
- Professionista senior attenta al dettaglio
Esistono diversi modelli di CV: cronologico, funzionale, misto, generico, creativo, e altri ancora. Non esiste un formato in assoluto migliore degli altri ma esiste, questo sì, il formato perfetto rispetto ai tuoi obiettivi.
Come un abito su misura, anche il curriculum deve adattarsi alla tua esperienza. Più lunga è la storia professionale di un dipendente MD, più spazio e struttura serviranno per raccontarla. Meno esperienze hai, più sarà efficace un formato compatto.
Un altro fondamentale criterio è dove ti stai candidando. Alcuni settori apprezzano l’ordine e la tradizione; altri cercano originalità e personalità. La regola è semplice: scegli un modello di CV adatto al ruolo e all’ambiente professionale a cui ti rivolgi.
I nostri modelli di lettera di presentazione, così come i nostri modelli di CV, sono lo strumento più facile e intuitivo da usare per modificare sezioni e contenuti in un attimo.
Ricapitolando: le regole essenziali per creare il perfetto curriculum per MD
La prima regola è mettersi nei panni di chi legge: i recruiter devono trovare subito le informazioni che cercano. Perciò il tuo curriculum per MD dovrà essere caratterizzato da titoli, sezioni, elenchi e keyword rigorosamente chiari e ben organizzati. Il secondo must di un CV che lascia il segno sono contenuti mirati e concreti. Usa soltanto le informazioni rilevanti per la posizione che ti interessa e completa le descrizioni di mansioni svolte e obiettivi raggiunti con dati quantitativi o esempi pratici.
Terzo must: il CV va sempre personalizzato. No a versioni generiche, sì a contenuti mirati, che fanno emergere il tuo interesse specifico per un impiego, un valore condiviso, un contesto di lavoro. Infine, se vuoi risparmiare tempo e avere la certezza di risultati professionali, crea il tuo CV (e anche la lettera di presentazione) con tool pensati apposta per questo scopo, come quelli di Jobseeker.
Fonti:
- Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ricerca di occupazione e assistenza, centri per l’impiego
- Jobseeker, Trend e statistiche dal mondo delle Risorse Umane
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