Scritto da Sara Reale, Autrice • Ultimo aggiornamento 18 febbraio 2026

Curriculum da veterinario

Un curriculum da veterinario in grado di distinguersi non è soltanto un elenco di informazioni. Certo, è fondamentale indicare con precisione le competenze necessarie, le esperienze professionali di rilievo, i risultati raggiunti. Ma non basta. Oltre a mettere opportunamente in luce le capacità che servono per il ruolo, deve emergere (e lasciare il segno) il tuo valore aggiunto. In questo articolo, scoprirai tutti i suggerimenti chiave per raggiungere l’obiettivo.

Crea il tuo CV

Se pensi che scrivere un buon curriculum da veterinario sia complicato, non sei il solo. Un CV ben fatto è uno strumento strategico in grado di riflettere al meglio chi sei, cosa sai fare e dove vuoi andare. Un curriculum efficace per il settore sanità mette in luce le esperienze più rilevanti, valorizza le competenze chiave, guida chi lo legge dritto al punto, in modo persuasivo ma concreto, e può davvero fare la differenza tra essere notati e andare avanti oppure rimanere indietro. Ecco perché abbiamo raccolto tutti i consigli indispensabili per creare un curriculum come si deve: seguendo punto per punto i nostri suggerimenti, avrai un CV all’altezza delle aspettative di settore, con tutte le carte in regola per avanzare nella selezione. Pronto per cominciare?

Sezioni principali del curriculum da veterinario

Un buon CV da veterinario deve includere tutte le informazioni funzionali alla candidatura in modo ordinato e preciso, seguendo un filo logico e rispettando gli standard di settore. La prima regola per raggiungere questi obiettivi è suddividere il CV in sezioni.

La regola per creare delle sezioni efficaci è sapere quali sono quelle principali - che troverai qui di seguito - e completarle in modo preciso e ordinato, adattandole al tuo profilo e alle esigenze indicate nell'annuncio di lavoro.

Intestazione

Nome, cognome, numero di telefono, indirizzo email: nell'intestazione del curriculum da veterinario, i recruiter devono trovare le informazioni utili per ricontattarti (l'indirizzo e città o paese di residenza sono facoltativi). L'indirizzo email deve essere composto da nome e cognome: i nickname confidenziali sono rigorosamente vietati. Aggiungere il link al profilo LinkedIn è invece raccomandato, dal momento che i recruiter, con ogni proabilità, andranno a cercarlo lo stesso.

Infine, per quanto possa sembrare scontato, non dimenticare di rileggere bene e verificare che non ci siano refusi nei dati di contatto: una svista nel numero di telefono, o un punto in più o in meno nell'email, possono costare il colloquio!

Elena Locatelli
elena-locatelli@example.com
(111) 222 33 444 55
Via Roma 12, 00184 Roma, Italia
https://linkedin․com/in/elena–locatelli–123

Profilo professionale

I recruiter vogliono individuare subito le qualità di rilievo del candidato: per questo c'è il profilo professionale, e cioè la sezione che presenta le caratteristiche più importanti del tuo curriculum da veterinario. Si tratta di poche righe che devono far capire subito quali sono i tuoi punti di forza, da scegliere tra le esperienze e i risultati che hai raggiunto nel passato, e idealmente anche i tuoi obiettivi, per far emergere la motivazione che ti orienta verso il futuro.

Per essere efficace, il profilo deve essere sintetico e incisivo: un vero e proprio esercizio di personal branding. Anche se è all'inizio del curriculum, il consiglio è di scriverlo per ultimo.

In un buon CV da veterinario, il profilo mette in luce gli aspetti più rilevanti e utili del tuo percorso, presentati con chiarezza, efficacia e un tono capace di convincere senza esagerare. È importante che il contenuto sia coerente con il resto del curriculum, così da rafforzare la tua credibilità e suscitare interesse. Qui sotto un buon esempio di profilo del CV, con tutte le caratteristiche descritte.

Esempio ben fatto (da seguire)

Laureata Magistrale a Ciclo Unico in Medicina Veterinaria, svolgo attività ambulatoriale per animali domestici. Ho eseguito oltre 100 procedure chirurgiche con un tasso di successo del 98%. Garantisco diagnosi rapide e terapie personalizzate.

Esempio meno efficace

Titolo Magistrale a Ciclo Unico, esperienza in contesti ambulatoriali professionali, coinvolta in diverse procedure chirurgiche con esiti di rilievo e performance documentate, orientata a metodiche diagnostiche specialistiche tempestive e interventi terapeutici calibrati.

Qui sopra, un profilo che non presenta al meglio il candidato. Se dà spazio a informazioni generiche, presentandole in modo poco preciso e poco ordinato, il profilo di un veterinario non avrà efficacia comunicativa. Il risultato? Chi legge non avrà voglia di proseguire.

Esperienza lavorativa

La sezione delle esperienze lavorative è importante in ogni settore professionale, e quindi anche nel curriculum da veterinario. Di conseguenza, occorre scegliere con cura le informazioni da includere, quelle da escludere, e presentarle con efficacia e chiarezza. In genere, e soprattutto se le esperienze sono molte, è consigliato disporle in ordine cronologico inverso, e cioè dalla più alla meno recente. In secondo luogo, si raccomanda di inserire soltanto quelle funzionali alla candidatura (e quindi pertinenti al settore sanità): lo spazio nel CV è poco e prezioso, ed è imperativo usarlo bene. Infine, devono essere sempre aggiornate al presente.

Quando si tratta di descrivere le esperienze, quindi il bagaglio professionale di un veterinario in ogni tappa ritenuta importante, bisogna essere chiari, esaustivi e concreti: per ogni impiego indica il nome dell'organizzazione o azienda, il periodo di collaborazione, il ruolo ricoperto, le responsabilità e i risultati ottenuti. L’obiettivo è offrire a chi legge una visione nitida e completa del tuo percorso.

Informazioni organizzate in elenchi puntati, mansioni coerenti con il ruolo (diagnostica malattie animali, somministra terapie veterinarie, esegue interventi chirurgici, ecc.) e obiettivi raggiunti messi opportunamente in evidenza, completi di dati quantitavi per dimostrare i risultati concreti: una sezione esperienze lavorative ben fatta si presenta così, ed è il miglior biglietto da visita di un veterinario serio e motivato. Di seguito, un buon esempio di sezione esperienza lavorativa per CV.

Esempio ben fatto (da seguire)

Medico veterinario, gennaio 2023 - oggi
Clinica Veterinaria Arca di Noè, Firenze

  • Ho gestito un team di 5 tecnici nella clinica e aumentato del 30% il numero di interventi chirurgici annui.
  • Mi sono occupato di diagnosi e trattamento di malattie infettive e ridotto del 15% il tasso di mortalità del bestiame.
  • Ho implementato un protocollo di controllo igienico-sanitario e ridotto le infezioni postoperatorie dal 12% al 4%.

Esempio meno efficace

Medico veterinario, gennaio 2023 - oggi
Clinica Veterinaria Arca di Noè, Firenze

  • Ho gestito programmi di sterilizzazione gratuita per animali randagi in collaborazione con enti locali e volontari.
  • Mi sono occupato di coordinare campagne di vaccinazione antirabbica su vasta area con team multidisciplinare.
  • Ho realizzato protocolli di anestesia personalizzata per chirurgia su equini presso strutture specializzate.

Qui sopra un esempio poco efficace. Informazioni descritte in modo generico, responsabilità e obiettivi omessi o poco visibili, assenza di dati concreti o quantitativi per dimostrare i risultati: una sezione esperienze lavorative di questo tipo rischia di non lasciare il segno.

Formazione

La sezione formazione del curriculum da veterinario mostra le tappe dei tuoi studi.

Vuoi lavorare come veterinario? La laurea è obbligatoria e il tuo curriculum dovrà indicarla in questa sezione completa di tutti i dati. Se hai continuato a formarti con master o corsi specialistici, non dimenticare di aggiungerli: arricchiscono il profilo dimostrando interesse e passione.

Ciò che conta è essere chiari: chi legge (recruiter o futuro datore di lavoro) deve capire subito che cosa hai studiato, dove, per quanto tempo, con quali risultati. Per ogni titolo conseguito bisogna indicare il nome completo dell'istituto che lo ha rilasciato, inclusa la città in cui si trova, gli anni di frequenza, la votazione finale.

Hai appena finito gli studi? Sfrutta la sezione formazione per raccontare qualcosa in più: corsi professionalizzanti, progetti mirati, seminari specifici. Hai già anni di carriera alle spalle? Bastano le informazioni essenziali. Qualunque sia il tuo profilo, non dimenticare le parole d'ordine: ordine e chiarezza.

Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Medicina Veterinaria, 2018 - 2021
Università degli Studi di Milano, Milano

Competenze

Per chi lavora o vuole lavorare come veterinario, può essere utile includere nel CV le competenze utili al ruolo (ecografia diagnostica veterinaria, lavoro in team multidisciplinare, capacità di ascolto attivo, ecc.). A una condizione però: organizzare la sezione delle competenze, e i suoi contenuti, con criterio, e cioè in modo perfettamente coerente al settore sanità. Vediamo come fare.

Competenze tecniche (hard skill)

Con il termine inglese hard skill, usatissimo anche in italiano, si indicano competenze tecniche legate a un ambito specifico, che trovano applicazione solo in quel contesto. Di solito, sono tra i requisiti richiesti esplicitamente negli annunci di lavoro. Le hard skill sono tra gli elementi che contribuiscono maggiormente a delineare il profilo professionale, proprio perché dimostrano una preparazione tecnica. Anche se l’elenco è breve, ai recruiter non passerà inosservato: ciò che conta è spiegare bene che cosa conosci e sai fare. Un altro aspetto importante è il livello di padronanza, che nel caso delle hard skill si può spesso misurare con precisione, per esempio con test standardizzati o prove ad hoc, i cui risultati vanno inclusi nel CV.

Quando compili il curriculum da veterinario, chiediti quali competenze tecniche siano effettivamente utili per il ruolo. Parti da quelle più pertinenti e disponile in modo che emergano subito: prima le più rilevanti o, se equivalenti, quelle che conosci meglio.

Qui di seguito un elenco di competenze tecniche importanti per un veterinario.

  • Diagnosi clinica veterinaria
  • Chirurgia ortopedica veterinaria
  • Anestesiologia veterinaria

Competenze personali (soft skill)

Si dicono competenze trasversali (oppure competenze personali, trasferibili o ancora soft skill) le capacità che risultano utili in un'ampia gamma di ambienti lavorativi, compreso il settore sanità. Il valore delle soft skill, che devono essere indicate nell'apposita sezione competenze del curriculum da veterinario, consiste nell'arricchire e rendere più completo il tuo profilo. Possono includere empatia verso i pazienti, capacità di ascolto attivo e molto altro. In ciascun caso, rappresentano dei plus.

Se hai un profilo mid-level o senior nel settore sanità, le soft skill andrebbero selezionate con cura: ha senso inserire solo quelle fondamentali per la posizione. Se cerchi un impiego da junior va bene riservare a queste competenze un po' più di spazio, che probabilmente non manca, se le esperienze lavorative sono ancora poche. Anche se le competenze personali non sempre possono essere misurate con precisione, è di prassi fornire comunque una stima del livello di competenza.

Ecco alcune soft skill utili per chi svolge la professione di veterinario.

  • Empatia verso i pazienti
  • Capacità di ascolto attivo
  • Gestione efficace dello stress

Competenze linguistiche

Parlare più lingue è un asset, in uno scenario del lavoro come quello di oggi che è senza confini. Ecco perché, in un CV che si rispetti, occorre inserire anche le competenze linguistiche. Dedica una specifica sezione del CV alle lingue: indica la tua lingua madre e, a seguire, le altre che conosci, partendo da quella che padroneggi meglio. Specifica sempre il tuo livello di competenza, utilizzando peferibilmente criteri valutativi ufficiali per agevolare i recruiter a comprendere le tue reali capacità.

Il modo più semplice è usare la progressione valutativa classica: base, intermedio, avanzato. Non è il massimo della precisione ma è comprensibile. Per esempio:

  • Inglese - avanzato
  • Spagnolo - intermedio
  • Francese - base

Ma siccome le competenze lingistiche possono essere quantificate con precisione e valutazioni standard, perché non fare riferimento a quelli? Il QCER, per esempio, che è il quadro di valutazione usato in Europa, oppure i test ufficiali delle singole lingue, come quelli proposti dagli istituti culturali nazionali o dalle università.

  • A1: Livello base
  • A2: Livello elementare
  • B1: Livello intermedio
  • B2: Livello intermedio superiore
  • C1: Livello avanzato
  • C2: Livello di padronanza

Corsi, certificazioni, attestati

Indicare corsi, attestati o certificazioni nel curriculum è una buona strategia, anche in un CV da veterinario, se ne hai ricavato strumenti rilevanti per la posizione a cui aspiri. Cambiare ruolo, magari anche settore, oppure semplicemente chiedere un avanzamento di posizione? A volte la svolta arriva proprio grazie a una certificazione. Oggi più che mai, il mercato richiede persone che sanno aggiornarsi, adattarsi, apprendere in modo pratico.

Per avere un impatto reale, le certificazioni inserite nel CV devono essere mirate al settore sanità e descritte nel dettaglio: ente erogatore, modalità, anno. Solo così diventano credibili e utili.

Di seguito alcune certificazioni che possono servire a un veterinario.

  • Master anestesia veterinaria, 2023
  • Corso ecografia veterinaria, 2023
  • Corso agopuntura veterinaria, 2023

Il punto di vista dell'esperto:

L’Università Cattolica sottolinea che i punti di forza di un curriculum devono emergere subito, e che la personalizzazione rispetto all’azienda e al ruolo è il modo migliore per distinguersi. (1)

Sezioni facoltative

Se il tuo curriculum da veterinario ha ancora un po' di spazio, oltre alle sezioni principali che abbiamo sopradescritto, puoi valutare se inserire una (o più) sezioni opzionali. Siccome non sono obbligatorie, queste sezioni andranno inserite nel CV da veterinario solo se portano un reale valore aggiunto. In genere sono un’ottima risorsa per chi ha meno esperienza, non necessariamente per i profili senior. In ogni caso devono rafforzare il profilo, occupando in modo intelligente lo spazio residuo.

Hobby e interessi

A che cosa serve la sezione degli hobby e interessi? Ad arricchire il CV di chi è appena entrato nel mondo del lavoro, e non ha ancora assunto ruoli significativi nel settore sanità, o ad aggiungere un tocco personale in quello di chi ha molti anni di esperienza. Purché le attività siano scelte bene. Quali sono, tra quelle che svolgi, le attività che possono sostenere la tua idoneità al ruolo? Per selezionare gli hobby da inserire nel curriculum da veterinario, devi porti questa domanda.

Premi e riconoscimenti

Se il tuo percorso formativo o professionale comprende riconoscimenti o premi, includerli nel tuo curriculum da veterinario è un'ottima idea. Jobseeker consente di creare una sezione apposita anche per questo. Per essere efficace, il premio o riconoscimento deve essere noto a livello internazionale, nazionale o regionale, a seconda del tipo di candidatura e degli obiettivi che hai. In ogni caso è sempre buona norma specificare e contestualizzare, e cioè fornire tutti i dati necessari a renderne evidente l'importanza (in che cosa consiste, quando è stato conferito, da chi, ecc.).

Volontariato

Le esperienze di volontariato nel CV a volte sono rilevanti quanto un impiego. Contribuiscono a sviluppare hard o soft skills applicabili in ambito professionale? Allora vanno raccontate. Per quale organizzazione hai svolto attività di volontriato? Per quanto tempo? Svolgendo quali mansioni? Con quali risultati? Se le tue esperienze sono pertinenti al ruolo professionale che ti interessa e ai requisiti che richiede, descrivile nel tuo curriculum da veterinario rispondendo a ciascuna di queste domande.

Referenze

Si tratta di poche righe ma di grande importanza: le referenze per il curriclum sono contatti di ex colleghi e collaboratori senior, datori di lavoro o professori che possono confermare le tue qualità professionali. Servono a rendere più forte e credibile il tuo profilo. Di prassi, le referenze si condividono soltanto previa richiesta da parte dell’azienda, che in tal caso lo segnalerà in fase di selezione. Ne bastano poche (mai più di tre), purché complete di nome e cognome, azienda, ruolo e contatti (email o telefono). Nel tuo curriculum da veterinario, nel frattempo, puoi inserire una frase come "Le referenze saranno fornite su richiesta".

Dati alla mano

C'è una cosa su cui 9 recruiter su 10 concordano: il CV deve essere adattato all'annuncio di lavoro. In altre parole: un curriculum generico, senza specifici riferimenti al ruolo e alle esigenze indicate dall'azienda, avrà ben poche probabilità di fare colpo. (2)

Il segreto di un curriculum da veterinario efficace: le parole giuste

Le parole da usare nel CV non sono tutte uguali: a seconda del contesto, del destinatario e dell'obiettivo, alcune sono più efficaci di altre. In un curriculum, dove lo spazio è limitato, l'interlocutore è un recruiter e lo scopo uno solo (l'assunzione!), è imperativo sceglierle bene. Chi legge decine, anzi centinaia, di CV ha bisogno di poter individuare subito dati concreti e informazioni precise. Usa costruzioni sintetiche e scegli preferibilmente costruzioni attive, verbi che indicano azioni concrete, dati di quantità.

  • Condurre esami diagnostici
  • Effettuare visite cliniche
  • Somministrare trattamenti terapeutici
  • Monitorare parametri vitali
  • Elaborare piani di cura
  • Effettuare interventi chirurgici
  • Fare ricerca
  • Collaborare con equipe multidisciplinari
  • Formare personale ausiliario
  • Gestire emergenze veterinarie

Esempio di curriculum da veterinario

Adesso che sai quali sono le sezioni principali del tuo curriculum da veterinario, vediamo come si presentano tutte insieme, ben ordinate e strutturate, nell'esempio qui sotto:

Elena Locatelli
Veterinaria specializzata in prevenzione

Via Roma 12, 00184 Roma, Italia

elena-locatelli@example.com

(111) 222 33 444 55

https://linkedin․com/in/elena–locatelli–123

Veterinaria specializzata in medicina preventiva con esperienza pluriennale nella cura di animali domestici. Ho incrementato del 15% il tasso di guarigione. Garantisco cura empatica e protocolli aggiornati.

Esperienze lavorative

Assistente veterinaria

2023

-

2026

Clinica Veterinaria Zampe Felici (Roma)

  • Gestito la preparazione e l’assistenza di oltre 150 interventi chirurgici all’anno, migliorato il protocollo di sterilizzazione e ridotto le infezioni post-operatorie del 30%.
  • Implementato un sistema di archiviazione digitale delle cartelle cliniche per 2.500 pazienti, ridotto i tempi di ricerca documentale del 40%.
  • Coordinato il monitoraggio e somministrato terapie a 300 piccoli animali mensilmente con un tasso di compliance del 95%.
Formazione

Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina Veterinaria

2018

-

2021

Università degli Studi di Milano (Milano)

Competenze tecniche
  • Diagnosi clinica veterinaria

  • Chirurgia ortopedica veterinaria

  • Anestesiologia veterinaria

Competenze trasversali
  • Empatia verso i pazienti

  • Capacità di ascolto attivo

  • Gestione efficace dello stress

Certificati
  • Master anestesia veterinaria

  • Corso ecografia veterinaria

Lingue
  • Italiano - Madrelingua

  • Inglese - Avanzato

Che aspetto ha un curriculum davvero professionale? Quali sono il layout e i colori più efficaci per attrarre l'attenzione di recruiter e datori di lavoro? Per averne un'idea, guarda i nostri esempi di curriculum e prendi ispirazione.

Come creare un curriculum da veterinario efficace dalla prima all'ultima riga

Che cosa fare

  • Rendi più efficace le descrizioni delle attività che hai svolto includendo verbi d'azione ("condurre esami diagnostici", "effettuare visite cliniche", "somministrare trattamenti terapeutici", ecc.).
  • Descrivi i risultati conseguiti con numeri e percentuali, così che appaiano reali e concreti.
  • Inizia con una presentazione accattivante, così che il tuo curriculum da veterinario colpisca subito l'attenzione di chi legge.
  • Usa l'ordine cronologico inverso per elencare le esperienze professionali e formative.
  • Dedica al percorso formativo lo spazio opportuno, se ancora attuale.

Che cosa non fare

  • Evita di usare un’email diversa dal tuo nome e cognome veri: è l'unica adeguata al contesto lavorativo.
  • Non appesantire con descrizioni iper-dettagliate: distraggono.
  • Evita la sintassi passiva: le frasi attive sono più adeguate a comunicare dinamismo e proattività.
  • Evita di dichiarare il falso: le bugie non portano da nessuna parte.
  • Non dimenticare di aggiornare i dati di contatto: verifica che numero di telefono e indirizzo email del tuo curriculum da veterinario siano quelli più recenti e corretti.

Come personalizzare, modificare e aggiornare lettere di presentazione e CV nel modo più facile e veloce? Con i nostri modelli di lettera di presentazione e di CV.

Come superare la prima selezione con un CV a prova di ATS

Gli ATS, acronimo per Applicant Tracking System, sono dei programmi a cui è affidata la prima lettura del curriculum. Sono un modo per velocizzare la scrematura delle candidature e, per questo, sono sempre più usati dalle aziende. Per decidere se far passare o meno un CV, gli ATS cercano determinate parole chiave: quelle che caratterizzano il ruolo e che, in genere, sono usate anche nell'annuncio di lavoro per descrivere le principali mansioni e competenze di un veterinario.

Un CV a prova di ATS è perciò imperativo. Ecco come farlo.

  • Prima di tutto, cerca le keyword: in genere corrispondono a competenze, qualifiche e termini relativi alla professione.
  • In secondo luogo, inseriscile nel tuo curriculum da veterinario evidenziandole in grassetto o maiuscolo o nei titoli.
  • Agli ATS non piacciono molto né le sigle né le abbreviazioni. Se non sono parole chiave, meglio evitarle.
  • Non inserire troppi elementi grafici: tabelle e diagrammi non sono ben leggibili dagli ATS.
  • Infine, e questo è un accorgimento sempre raccomandato, il CV deve essere salvato in .pdf.

Siccome gli aspetti che richiedono attenzione sono numerosi - dalla formattazione ai contenuti, dalle parole chiave alla scelta del layout - è vivamente raccomandato usare soltanto gli strumenti migliori: quelli che facilitano effettivamente il compito. Per un perfetto curriculum da veterinario, scegli i modelli di CV di Jobseeker, che piacciono ai candidati, ai recruiter, e anche agli ATS.

Se ti stai chiedendo come sia fatto un CV adatto al tuo settore professionale e ordinatamente suddiviso nelle sezioni standard, dai subito un'occhiata ai nostri curriculum vitae.

Domande frequenti e risposte: tutto sul curriculum da veterinario

Superare la selezione con il tuo curriculum da veterinario: la soluzione c'è

La prima regola è mettersi nei panni di chi legge: i recruiter devono trovare subito le informazioni che cercano. Perciò il tuo curriculum da veterinario dovrà essere caratterizzato da titoli, sezioni, elenchi e keyword rigorosamente chiari e ben organizzati. Per quanto riguarda le informazioni da includere, ogni riga dovrebbe rispondere a una sola domanda: 'Perché questo dato è utile per avanzare nella selezione?'. Concentrati sui fatti: obiettivi raggiunti, risultati misurabili, esperienze che parlano chiaro.

Ultima (ma non per importanza) regola fondamentale: esprimi chiaramente le ragioni per cui vuoi quel ruolo e perché hai scelto proprio quell’azienda. Il curriculum non è soltanto una scheda tecnica, ma anche un modo per far arrivare la tua personalità e motivazione. Inizia subito a creare il tuo con Jobseeker!

Materiale consultato:

  1. Università Cattolica del Sacro Cuore, Curriculum Vitae and Covering Letter
  2. Jobseeker, Trend e statistiche dal mondo delle Risorse Umane
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Autrice
Sara Reale, copywriter esperta in diversi settori d’impresa, trasforma temi complessi in contenuti divulgativi e piacevoli da leggere. In ambito di HR&career, propone spunti di riflessione e consigli pratici per aiutare i professionisti a distinguersi nel mercato del lavoro.

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