Scritto da Sara Reale, Autrice • Ultimo aggiornamento 26 febbraio 2026

Curriculum per Decò

Se ti stai chiedendo come si fa un CV per Decò che abbia i numeri per avanzare nella selezione, sei nel posto giusto. Un curriculum per Decò deve rispecchiare non solo le competenze richieste, ma anche le aspettative, i valori e le priorità dell’azienda. Solo così può davvero colpire nel segno. Niente panico: in questo articolo ti spieghiamo come procedere punto per punto, con esempi e indicazioni da mettere subito in pratica.

Crea il tuo CV

Fondata nel 1992, Decò è una catena di supermercati italiana leader nel Sud e Centro Italia, con oltre 140 punti vendita e una vasta gamma di prodotti alimentari e beni di largo consumo. Opera nella grande distribuzione organizzata.

Ogni azienda ha i suoi criteri di selezione, e Decò non fa eccezione: cerca profili in linea con obiettivi chiari, competenze ben definite (gestisce la cassa, rifornisce gli scaffali, assiste i clienti, per citarne alcune) e una presentazione rigorosa e professionale. Quali sono le esperienze e competenze più richieste da Decò? Quali i punti di forza che puoi offrire? In che modo bisogna evidenziarli per valorizzare al massimo il tuo profilo? Creare un CV per Decò efficace vuol dire rispondere a ciascuna di queste domande. Se non hai le idee chiare su come fare, dopo aver letto i nostri suggerimenti non avrai più alcun dubbio.

Sezioni principali del curriculum da Decò

Un buon CV da Decò deve includere tutte le informazioni funzionali alla candidatura in modo ordinato e preciso, seguendo un filo logico e rispettando gli standard di settore. La prima regola per raggiungere questi obiettivi è suddividere il CV in sezioni.

L'importante è che ogni sezione sia organizzata con precisione e contenga i dati utili per la valutazione del candidato. Le sezioni principali del CV sono quelle che troverai qui di seguito.

Intestazione

L'intestazione del curriculum da Decò deve includere i dati necessari ai recruiter a ricontattarti, se la selezione andrà a buon fine: nome, cognome, indirizzo email, numero di telefono, indirizzo o città/paese di residenza (questi ultimi sono opzionali). Ricorda di usare un'email che comunichi professionalità: composta da nome e cognome (niente nickname, abbreviazioni ironiche e simili). Anche se non è obbligatorio, aggiungere un link a LinkedIn è una buona idea, perché aiuta i selezionatori a capire meglio chi sei e qual è la tua rete professionale.

È imperativo rileggere con la massima attenzione questa parte del CV: qui i refusi si pagano molto cari... possono impedire ai selezionatori di contattarti!

Federico Vannini
federico-vannini@example.com
(111) 222 33 444 55
Via Montebello 23, 50134 Firenze FI
https://linkedin․com/in/federico–vannini–123

Profilo professionale

Il profilo professionale ha un ruolo molto importante in un curriculum da Decò perché è la sezione che mette subito in luce i punti forti del CV (è detto anche profilo personale, sommario o semplicemente profilo). Leggendo questo breve paragrafo, che non occupa mai più di qualche riga, i selezionatori devono vedere competenze ed esperienze di rilievo, espresse con chiarezza.

Siccome è una sorta di sintesi, accattivante e persuasiva, di tutto il CV, si raccomanda di scriverlo alla fine nonostante sia in apertura.

Ogni affermazione, nel profilo di un CV da Decò come si deve, è supportata dai contenuti del CV. Con un linguaggio sintetico e concreto, trasmette un’immagine di professionalità e stimola l’interesse ad approfondire. Qui di seguito, un profilo CV fatto come si deve.

Esempio incisivo

Laurea Triennale in Economia Aziendale con esperienza come addetto alle vendite in GDO. Ho incrementato il fatturato del punto vendita del 12% attraverso iniziative di upselling. Garantisco precisione, collaborazione e attenzione al cliente.

Esempio che non funziona

Laurea Triennale in Economia Aziendale e pratica consolidata come addetto alle vendite, orientata a promuovere precisione, collaborazione e cura del cliente.

Qui sopra, un profilo da non prendere come esempio. Il profilo di un dipendente Decò è inefficace quando è troppo lungo, ripetitivo, vago. In questi casi si presenta come una mini-replica del CV, ma più confusa, senza dati verificabili o senza informazioni di rilievo. Così ha l'effetto opposto di quello che dovrebbe avere, con il rischio di confondere e distrarre anziché persuadere e incuriosire.

Esperienza lavorativa

Le esperienze lavorative da includere nel CV per Decò sono molto importanti: quali scegliere? Prima di tutto, ovviamente, quelle che hai svolto nello stesso ambito grande distribuzione organizzata. Anche le esperienze in ruoli analoghi e ambiti differenti contano, purché facciano emergere competenze pertinenti alla candidatura. Se hai selezionato le esperienze utili alla candidatura, è ora di organizzarle in modo chiaro e sintetico, così che la lettura risulti scorrevole e immediata. Inserisci prima le esperienze più recenti poi le altre, cioè in ordine cronologico inverso. Per ciascuna riporta i dati essenziali: nome dell’organizzazione, durata dell’impiego, incarico svolto, e a seguire un elenco puntato con compiti chiave e obiettivi raggiunti.

Nel CV per Decò, una sezione esperienze ben strutturata si distingue per chiarezza, ordine e pertinenza: permette a chi legge di individuare subito le informazioni chiave e di farsi un’idea concreta della tua idoneità al ruolo.

Esempio incisivo

Addetto alle vendite, gennaio 2023 - oggi
Esperienze lavorative: Decò Italia S.R.L., Roma

  • Ho gestito promozioni personalizzate su 150 clienti fidelizzati e ho incrementato il fatturato del 20% nel primo semestre 2023.
  • Mi sono occupato di applicare tecniche di up-selling su 300 transazioni e ho aumentato il valore medio d’ordine del 18%.
  • Ho gestito 600 reclami e ho migliorato il Net Promoter Score di 8 punti.

Esempio che non funziona

Addetto alle vendite, gennaio 2023 - oggi
Esperienze lavorative: Decò Italia S.R.L., Roma

  • Ho gestito attività di vendita e assistenza clienti con attenzione alle esigenze e alle relazioni in negozio.
  • Ho organizzato iniziative promozionali e campagne di marketing per migliorare visibilità e attrattiva dei prodotti.
  • Ho coordinato team di vendita con attività di supporto e implementazione di processi organizzativi efficaci.

Se il testo è eccessivo e mal organizzato, e mancano esempi chiari legati al settore grande distribuzione organizzata, la sezione esperienze professionali non può avere efficacia: le informazioni davvero rilevanti si disperdono e non attirano l’attenzione del recruiter.

Formazione

La sezione del curriculum da Decò che dà spazio alla formazione è quella che spiega gli studi che hai fatto.

Non hai bisogno della laurea per ottenere un lavoro come dipendente Decò: questa sezione, quindi, può essere snella. Inserisci solo diploma e certificazioni o corsi che dimostrano abilità pertinenti (rifornimento scaffali, gestione cassa, utilizzo software gestionale, ecc.).

Il percorso formativo deve essere descritto in modo completo, così da chiarire subito, a colpo d'occhio, le informazioni più importanti. Per ogni titolo conseguito bisogna indicare il nome completo dell'istituto che lo ha rilasciato, inclusa la città in cui si trova, gli anni di frequenza, la votazione finale.

Hai appena finito gli studi? Sfrutta la sezione formazione per raccontare qualcosa in più: corsi professionalizzanti, progetti mirati, seminari specifici. Hai già anni di carriera alle spalle? Bastano le informazioni essenziali. Qualunque sia il tuo profilo, non dimenticare le parole d'ordine: ordine e chiarezza.

Laurea Triennale in Economia Aziendale, 2018 - 2021
Università degli Studi di Padova, Padova

Competenze

Mettere opportunamente in evidenza le competenze utili al ruolo di dipendente Decò (per esempio gestione cassa, flessibilità, spirito di iniziativa), serve ad attrarre l'attenzione dei recruiter. A patto che la sezione delle competenze sia strutturata in modo chiaro e pertinente al settore grande distribuzione organizzata. Come fare? Ecco qualche suggerimento pratico.

Competenze tecniche (hard skill)

Le competenze tecniche, in inglese hard skill, sono conoscenze relative a uno specifico ambito e applicabili solo in quell'ambito. In genere rientrano tra i requisiti indispensabili indicati nell'annuncio di lavoro. Non è tanto il numero delle hard skill che fa la differenza, quanto il modo in cui vengono presentate. Essendo competenze specialistiche, è bene descriverle con cura all’interno della sezione dedicata, così che il tipo di conoscenza acquisita risulti ben chiaro a chi legge. In genere ci sono strumenti oggettivi per misurare il livello di conoscenza delle hard skill, come prove ad hoc e test. I risultati di questi esami rappresentano un utile complemento alla sezione.

La scelta delle competenze tecniche da inserire nel curriculum da Decò dovrebbe sempre tenere conto del tipo di posizione a cui aspiri. Inserisci prima quelle più rilevanti, se c'è una gerarchia di importanza, altrimenti organizzale in base al grado di conoscenza: anche l’ordine in cui le presenti conta.

Di seguito trovi una selezione di hard skill rilevanti per un dipendente Decò.

  • Gestione cassa
  • Controllo scorte
  • Utilizzo software gestionale

Competenze personali (soft skill)

Le soft skill, ovvero le competenze trasversali (dette anche competenze personali o trasferibili), sono abilità che trovano applicazione in contesti professionali molto diversi tra loro - teoricamente, in tutti. Settore grande distribuzione organizzata incluso. Che si tratti di spirito di iniziativa o gestione del tempo, il consiglio è di inserirle nella sezione competenze del curriculum da Decò, così che siano ben visibili. I rectruiter tendono ad apprezzarle parecchio.

Se hai un profilo mid-level o senior nel settore grande distribuzione organizzata, le soft skill andrebbero selezionate con cura: ha senso inserire solo quelle fondamentali per la posizione. Se cerchi un impiego da junior va bene riservare a queste competenze un po' più di spazio, che probabilmente non manca, se le esperienze lavorative sono ancora poche. Se non possono essere accompagnate da una valutazione precisa, come un voto o un punteggio, le competenze personali rischiano di apparire generiche. Meglio aggiungere una (auto)valutazione che ne dia una misura.

Qui di seguito un elenco di competenze trasversali importanti per la professione di dipendente Decò.

  • Flessibilità
  • Problem solving
  • Gestione del tempo

Il parere dell'esperto:

Nelle sezioni «Lavora con noi» i datori di lavoro spiegano come candidarsi, ricorda il Ministero del Lavoro, e consiglia di presentare CV e lettera motivazionale creati su misura per l’azienda. (1)

Competenze linguistiche

Parlare più lingue è un asset, in uno scenario del lavoro come quello di oggi che è senza confini. Ecco perché, in un CV che si rispetti, occorre inserire anche le competenze linguistiche. L'ideale è predisporre una sezione dedicata, in cui segnalare la lingua madre seguìta dalle lingue secondarie, da indicare in ordine di padronanza. A questo proposito, sappi che è molto importante far capire bene il livello di conoscenza reale di ogni lingua, facendo riferimento a sistemi di valutazione condivisi.

  • Francese - avanzato
  • Inglese - intermedio
  • Tedesco - base

Un modo più rigoroso è ricorrere ai punteggi dei test standardizzati, come il TOEFL per l'inglese, o a sistemi valutativi riconosciuti internazionalmente, come il Quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER), che stabilisce sei livelli di competenza, dal più basico (A1) al più avanzato (C2). Per esempio:

  • A1: Livello base
  • A2: Livello elementare
  • B1: Livello intermedio
  • B2: Livello intermedio superiore
  • C1: Livello avanzato
  • C2: Livello di padronanza

Corsi, certificazioni, attestati

Indicare corsi, attestati o certificazioni nel curriculum è una buona strategia, anche in un CV da Decò, se ne hai ricavato strumenti rilevanti per la posizione a cui aspiri. Nel mercato del lavoro di oggi sono richiesti formazione e aggiornamento continui in pressoché ogni settore. Le certificazioni dimostrano la capacità di stare al passo con i tempi. Spesso indicano competenze pratiche, che i corsi di studi tradizionali, più teorici, potrebbero non aver fornito. In alcuni casi possono essere fondamentali per fare un avanzamento di carriera o aprire strade professionali nuove.

Per avere un impatto reale, le certificazioni inserite nel CV devono essere mirate al settore grande distribuzione organizzata e descritte nel dettaglio: ente erogatore, modalità, anno. Solo così diventano credibili e utili.

Di seguito mostriamo un elenco di certificazioni che possono servire a un dipendente Decò.

  • Corso tecniche vendita, 2023
  • Certificato servizio clienti, 2023
  • Corso gestione reclami, 2023
Per saperne di più, continua a leggere i nostri articoli sull'argomento:

Sezioni facoltative

Se il tuo curriculum da Decò ha ancora un po' di spazio, oltre alle sezioni principali che abbiamo sopradescritto, puoi valutare se inserire una (o più) sezioni opzionali. Come dice la parola, queste sezioni sono facoltative: va bene includerle se arricchiscono il CV da Decò, se sono funzionali alla candidatura, e se rimane qualche riga da riempire. Rappresentano una buona idea per i profili junior; per quelli con molta esperienza, meglio valutare con cautela.

Hobby e interessi

La sezione dedicata a hobby e interessi viene in genere compilata da studenti o neolaureati con poche esperienze lavorative nel settore grande distribuzione organizzata, ma non esclusivamente. Può anche essere la 'ciliegina sulla torta' del curriculum di un professionista. A patto che l'hobby indicato svolga la funzione giusta. Quali sono, tra quelle che svolgi, le attività che possono sostenere la tua idoneità al ruolo? Per selezionare gli hobby da inserire nel curriculum da Decò, devi porti questa domanda.

Premi e riconoscimenti

A che cosa serve una sezione premi e riconoscimenti in un curriculum da Decò? A valorizzare il profilo con elementi concreti e misurabili. È un dettaglio rispetto al resto dei contenuti, ma è al contempo un segnale forte che può attirare l’attenzione dei recruiter. Proprio per questo, con Jobseeker puoi creare facilmente anche questa sezione. I premi da includere devono essere accompagnati dalle informazioni identificative fondamentali: nome del riconoscimento, ente che lo ha conferito, data di assegnazione e, se c'è spazio a sufficienza, una breve descrizione del motivo per cui è stato attribuito. Naturalmente, maggiore è la notorietà del riconoscimento, maggiore è il valore che ha nel CV.

Volontariato

Le esperienze di volontariato da inserire nel CV sono quelle che, oltre a essere stimoltanti e arricchenti, insegnano competenze utili anche in ambito lavorativo. Le competenze rilevanti per il ruolo che cerchi devono sempre essere valorizzate, anche se non acquisite in ambito professionale propriamente detto. Per evidenziarle con efficacia nel tuo curriculum da Decò, specifica ente, ruolo, compiti portati a termine, risultati, come faresti per una qualsiasi esperienza lavorativa.

Referenze

Le referenze nel curriculum sono persone, con le quali hai lavorato, che possono parlare delle tue competenze e della tua esperienza. Si tratta in sostanza di testimoni della tua affidabilità professionale. Possono essere ex datori di lavoro, colleghi senior, supervisori oppure docenti, nei CV di studenti e neolaureati. Le referenze non devono essere numerose: due vanno benissimo, se ben scelte, e complete di tutti i dati di contatto. In genere però è l'azienda, in fase di selezione, a richiederle. Di conseguenza, nel tuo curriculum da Decò sarà sufficiente inserire una frase che indichi la disponibilità a fornirle, come "Le referenze saranno inviate previa richiesta".

Dati che contano

Un curriculum generico (il classico documento da inviare 'a pioggia', per qualsiasi ruolo o azienda) difficilmente può lasciare il segno: il 90% dei recruiter si aspetta un CV personalizzato, fatto apposta per quella candidatura e non altre. (2)

Le parole più efficaci da usare in un curriculum da Decò

Le parole giuste, nel posto giusto, possono fare la differenza per un recruiter, abituato a leggere moli di dati, e molto in fretta. Ecco perché è fondamentale saper usare un linguaggio adatto al curriculum. La regola che vince sempre è evitare i giri di parole: dire l'essenziale con una sintassi semplice, verbi concreti nonché cifre, se possibile, per quantificare i risultati.

  • Gestire cassa
  • Rifornire scaffali
  • Assistere clienti
  • Coordinare turni
  • Preparare ordini
  • Registrare vendite
  • Controllare scorte
  • Organizzare magazzino
  • Curare allestimento
  • Fare inventario

Esempio di curriculum da Decò

Immagina un curriculum da Decò con tutte le caratteristiche giuste per avanzare nella candidatura. Come quello che vedi qui:

Federico Vannini
Addetto vendite orientato al cliente

Via Montebello 23, 50134 Firenze FI

federico-vannini@example.com

(111) 222 33 444 55

https://linkedin․com/in/federico–vannini–123

Addetto alle vendite con esperienza e solide competenze commerciali. Ho incrementato il fatturato mensile del 15% attraverso promozioni mirate. Garantisco orientamento al cliente e precisione operativa.

Esperienze lavorative

Commesso di negozio

2023

-

2026

Boutique Vittorio (Roma)

  • Ho gestito team di 5 commessi, coordinato i turni e migliorato efficienza vendite del 20% in sei mesi.
  • Mi sono occupato di rinnovare vetrine mensili e ho incrementato flusso clientela del 25% rispetto all’anno precedente.
  • Ho implementato sistema di fidelizzazione clienti e ho aumentato tasso di ritorno dal 30% al 50% in un anno.
Formazione

Laurea Triennale in Economia Aziendale

2018

-

2021

Università degli Studi di Milano (Milano)

Competenze tecniche
  • Gestione cassa

  • Controllo scorte

  • Utilizzo software gestionale

Competenze trasversali
  • Flessibilità

  • Problem solving

  • Gestione del tempo

Certificati
  • Corso tecniche vendita

  • Certificato servizio clienti

Lingue
  • Italiano - Madrelingua

  • Inglese - Avanzato

I nostri esempi di curriculum vitae sono il modo migliore per vedere a colpo d'occhio come appare un CV professionale fatto a regola d'arte.

Tutti i suggerimenti indispensabili per un curriculum da Decò a regola d'arte

Che cosa fare

  • Apri con stile: crea un profilo che agganci immediatamente i selezionatori alla pagina e li invogli a leggere il tuo curriculum da Decò tutto d'un fiato.
  • Inserisci dei dati quantitativi per descrivere gli obiettivi raggiunti (per es. "Aumento delle vendite del 30% in 6 mesi").
  • Fai capire la tua idoneità al ruolo con un CV ritagliato esattamente intorno ai requisiti richiesti.
  • Opta per modelli di CV ordinati e ben organizzati, per presentare al meglio i contenuti.
  • Usa verbi d'azione per descrivere responsabilità e mansioni (per es., "gestire cassa", "rifornire scaffali", "assistere clienti").

Che cosa non fare

  • Evita di inserire dati personali accessori come età e stato civile: possono esporre a bias.
  • Non fare lunghi elenchi di passatempi: se citi un hobby, deve avere attinenza al ruolo.
  • Non includere esperienze di lavoro non rilevanti rispetto alla posizione per cui ti candidi.
  • Non appesantire con descrizioni iper-dettagliate: distraggono.
  • Non mentire e non esagerare per apparire migliore: la verità viene sempre a galla.

Come superare la prima selezione con un CV a prova di ATS

Mai sentito parlare di ATS? Si tratta di software utilizzati dalle aziende per gestire le candidature in modo automatico: gli Applicant Tracking System hanno il compito di leggere i CV al posto dei recruiter nella fase iniziale. Se il CV non è compatibile con questi sistemi, rischia di non essere nemmeno visto da un essere umano. Gli ATS stabiliscono se il curriculum è adatto oppure no in base a un criterio prevalente: la presenza di determinate parole chiave. Queste keyword sono termini specifici legati al ruolo e alle mansioni tipiche di un dipendente Decò, spesso ripresi direttamente dalla job description o dal sito dell'azienda.

Ma come si fa un curriculum a prova di ATS? Seguendo i consigli qui sotto.

  • First things first: le parole chiave. Devi farti un'idea di quali sono. Leggi l'annuncio e individua quelle fondamentali, come il ruolo stesso e tutte le specificità a questo legate.
  • Distribuisci le keyword nel tuo curriculum da Decò in posizioni di rilievo, come titoletti o parti di testo in bold.
  • Evita di usare abbreviazioni, acronimi e sigle, a meno che non siano le stesse indicate nella job description.
  • Anche se visivamente efficaci, grafici, diagrammi e simili possono creare problemi agli ATS. Opta piuttosto per strutture semplici e lineari.
  • Quando il lavoro è completato, salva il curriculum in .pdf.

Gli elementi da tenere sotto controllo per creare un curriculum da Decò in modo professionale sono tanti, ed è facile che qualche aspetto sfugga. Il modo migliore per procedere senza pensieri è scegliere uno dei nostri modelli di curriculum: sono tutti a prova di ATS, con design e struttura approvati dai migliori esperti in recruiting. Semplici da modificare e aggiornare, scorrevoli da leggere, i CV creati con Jobseeker agevolano sia i candidati che i selezionatori.

Per suddividere il CV in sezioni strutturate, in modo veloce e intuitivo senza compromettere l'impaginazione, bisogna usare gli strumenti giusti: i nostri curriculum vitae, per esempio, adattabili ai più diversi livelli di esperienza e settori.

FAQ sul curriculum da Decò

Come personalizzare, modificare e aggiornare lettere di presentazione e CV nel modo più facile e veloce? Con i nostri modelli di lettera di presentazione e di CV.

Per concludere: i consigli chiave per un perfetto curriculum da Decò

La prima regola è mettersi nei panni di chi legge: i recruiter devono trovare subito le informazioni che cercano. Perciò il tuo curriculum da Decò dovrà essere caratterizzato da titoli, sezioni, elenchi e keyword rigorosamente chiari e ben organizzati. Il secondo must di un CV che lascia il segno sono contenuti mirati e concreti. Usa soltanto le informazioni rilevanti per la posizione che ti interessa e completa le descrizioni di mansioni svolte e obiettivi raggiunti con dati quantitativi o esempi pratici.

Infine, ricorda di adattare il CV alla candididatura, esplicitando con sincerità la tua motivazione, e scegli strumenti ad hoc, come quelli di Jobseeker, per risparmiare tempo e concentrarti esclusivamente su ciò che conta (ottenere colloquio e lavoro!).

Fonti:

  1. Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ricerca di occupazione e assistenza, centri per l’impiego
  2. Jobseeker, Trend e statistiche dal mondo delle Risorse Umane
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Autrice
Sara Reale, copywriter esperta in diversi settori d’impresa, trasforma temi complessi in contenuti divulgativi e piacevoli da leggere. In ambito di HR&career, propone spunti di riflessione e consigli pratici per aiutare i professionisti a distinguersi nel mercato del lavoro.

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