Scritto da Sara Reale, Autrice • Ultimo aggiornamento 10 febbraio 2026

Curriculum da CFO

Se hai bisogno di un curriculum da CFO, dovrai indicare con chiarezza ogni dato utile alla candidatura, dalle esperienze lavorative alle specifiche competenze richieste. Ma bisogna anche mettere in luce punti di forza e aspirazioni nel modo più autentico, fornire un’immagine di sé completa e coerente, spiegare che cosa ti motiva e dove vuoi arrivare. In questo articolo, vediamo punto per punto come fare.

Crea il tuo CV

Ciò che distingue un CV curriculum da CFO da tutti gli altri è la ricchezza dei contenuti di valore che include. Possono essere legati alle qualità di leadership, alla visione, alle esperienze passate o altro: il punto è che spiccano. Non si tratta soltanto di predisporre un elenco puntato di obiettivi raggiunti o competenze specialistiche. Bisogna valorizzare ogni informazione in modo mirato e strategico, delineando un profilo complessivo all'altezza del tuo percorso passato e di quello futuro. Per un curriculum da CFO impeccabile abbiamo raccolto in questo articolo tutti i suggerimenti indispensabili: quelli che servono quando il CV deve essere lo strumento strategico per un ulteriore avanzamento di carriera.

Sezioni principali del curriculum da CFO

Il primo passo per creare un CV da CFO come si deve è pensare alla sua struttura come a una mappa: ogni sezione deve aiutare il recruiter a orientarsi facilmente tra le tue esperienze. Un CV ben organizzato non solo facilita la lettura, ma trasmette anche professionalità e attenzione ai dettagli.

Qualunque sia il tuo profilo, e per scegliere quali contenuti includere nel curriculum, è buona norma tener presente ciò che i recruiter si aspettano di trovare, e cioè le sezioni principali di un CV: sono indicate una per una qui sotto.

Intestazione

Nome, cognome, numero di telefono, indirizzo email: nell'intestazione del curriculum da CFO, i recruiter devono trovare le informazioni utili per ricontattarti (l'indirizzo e città o paese di residenza sono facoltativi). L'impressione di professionlità si comunica fin dalle prime righe: nell'indirizzo di posta elettronica usa solo nome e cognome (nickname vietati!). Se compilato con cura, completa con un link al tuo profilo LinkedIn.

Ultima ma indispensabile accortezza: verifica che ogni dato sia aggiornato e corretto. Diversamente i selezionatori non potranno contattarti.

Antonio Rossi
antonio-rossi@example.com
(111) 222 33 444 55
Via Carlo Farini 4, 20159 Milano
https://linkedin․com/in/antonio–rossi–123

Profilo professionale

I recruiter vogliono individuare subito le qualità di rilievo del candidato: per questo c'è il profilo professionale, e cioè la sezione che presenta le caratteristiche più importanti del tuo curriculum da CFO. Leggendo questo breve paragrafo, che non occupa mai più di qualche riga, i selezionatori devono vedere competenze ed esperienze di rilievo, espresse con chiarezza.

Il profilo, in sostanza, apre il curriculum per presentarti subito nel modo migliore, e proprio per questo è bene scriverlo per ultimo, dopo aver scelto come organizzare il resto del CV.

In un CV da CFO fatto bene, il profilo include le informazioni più rappresentative del tuo percorso e più funzionali alla candidatura, espresse in modo chiaro, immediatamente comprensibile, con un tono persuasivo e al contempo concreto. Ogni affermazione trova conferma nel resto del CV e lascia in chi legge un'impressione di inequivocabile professionalità, oltre alla curiosità di volerne sapere di più. Di seguito, un profilo che può a buon diritto aprire il CV.

Esempio ben fatto (da seguire)

Direttore finanziario in contesti multinazionali con Laurea in Economia Aziendale. Comprovata riduzione dei costi operativi del 15% mediante ristrutturazioni strategiche. Promuovo trasparenza finanziaria e crescita sostenibile.

Esempio che non funziona

Professionista con Laurea Triennale in Economia Aziendale e precedenti incarichi di responsabilità in realtà internazionali, focalizzato su ottimizzazione di processi operativi, promozione di trasparenza finanziaria e progressi sostenibili.

Qui sopra, un esempio di profilo del CV che non funziona. Il profilo di un CFO risulta poco efficace quando si dilunga troppo, ripete concetti già espressi o resta sul generico. In questi casi, finisce per diventare una copia sbiadita del curriculum completo, povera di elementi davvero rilevanti. Invece di incuriosire, rischia di generare confusione e spegnere l’attenzione.

Esperienza lavorativa

La sezione delle esperienze lavorative è importante in ogni settore professionale, e quindi anche nel curriculum da CFO. Di conseguenza, occorre scegliere con cura le informazioni da includere, quelle da escludere, e presentarle con efficacia e chiarezza. Quando le esperienze sono tante è bene organizzarle partendo dalla più recente alla più datata, seguendo un ordine cronologico inverso. Si consiglia anche di selezionare solo quelle utili alla candidatura, nonché rilevanti per il settore servizi finanziari: il curriculum ha poco spazio disponibile, quindi bisogna impiegarlo in modo strategico. È poi fondamentale che tutti i dati siano corretti e attuali.

Per quanto riguarda i contenuti, le parole d'ordine da seguire sono tre: precisione, completezza e concretezza. Per descrivere il percorso lavorativo di un CFO che voglia presentarsi in modo professionale, ogni esperienza deve essere accompagnata da nome dell'organizzione o azienda, durata della collaborazione, ruolo assunto, obiettivi raggiunti. Il tutto espresso in modo chiaro, per dare a chi legge un quadro completo di ciò che hai fatto in ciascuna delle circostanze riportate.

Dopo anni di lavoro nel ruolo di CFO, è normale aver accumulato molte esperienze. Se aspiri a una posizione di livello superiore, questa sezione del CV è l’occasione per mostrare l’impatto reale di tutto il tuo percorso. È comunque importante, anche in questo caso, fare una selezione a monte per includere soltanto le esperienze di rilievo. Quali contano davvero per la candidatura che ti interessa? Quali dimostrano la tua capacità di fare la differenza? La sezione esperienze professionali del tuo curriculum da CFO deve rispondere a domande come queste, lasciando da parte tutto il resto.

La sezione esperienze lavorative di un CFO, se ben fatta, presenta i contenuti suddivisi in elenchi puntati e mette in luce gli aspetti di rilievo, come i compiti svolti (gestire flussi di cassa, analizzare dati finanziari, guidare strategia finanziaria, per esempio), i risultati, nonché dati quantitativi come numeri o percentuali: elementi concreti, che dimostrano nei fatti il valore del tuo contributo. Può infine includere delle parole chiave in grassetto, come i requisiti indicati nell'annuncio di lavoro. Di seguito, un buon esempio di sezione esperienza lavorativa per CV.

Esempio ben fatto (da seguire)

Direttore finanziario, gennaio 2023 - oggi
Global Dynamics S.p.A., Milano

  • Ho gestito un piano di ristrutturazione aziendale e ho ridotto i costi operativi del 15% in 12 mesi.
  • Mi sono occupato di implementare un sistema ERP e ho aumentato la precisione delle previsioni finanziarie del 20%.
  • Ho implementato strategie di gestione del capitale circolante e ho ridotto i giorni di incasso del 25% rispetto all’anno precedente.

Esempio che non funziona

Direttore finanziario, gennaio 2023 - oggi
Global Dynamics S.p.A., Milano

  • Ho gestito attività di ottimizzazione finanziaria e controllo dei costi aziendali in contesti complessi.
  • Mi sono occupato di coordinamento delle operazioni finanziarie e delle strategie di funding aziendale.
  • Ho gestito progetti di implementazione di sistemi ERP per il miglioramento dei processi contabili interni.

Qui sopra un esempio poco efficace. Una sezione di esperienze professionali poco convincente è dispersiva, include troppe informazioni senza dare un ordine né una gerarchia di importanza, oppure è incompleta, non presenta tutti i dati di rilievo e omette quelli concreti, come i risultati raggiunti, risultando vaga e imprecisa.

Formazione

La sezione formazione del curriculum da CFO mostra le tappe dei tuoi studi.

Questa sezione dovrà prima di tutto includere i dati relativi al percorso universitario: per lavorare come CFO è infatti necessaria la laurea. Se oltre alla laurea hai seguito corsi di specializzazione o master per approfondire ulteriormente conoscenze e competenze di settore, indica anche quelli.

Ciò che conta è essere chiari: chi legge (recruiter o futuro datore di lavoro) deve capire subito che cosa hai studiato, dove, per quanto tempo, con quali risultati. Per ogni titolo conseguito bisogna indicare il nome completo dell'istituto che lo ha rilasciato, inclusa la città in cui si trova, gli anni di frequenza, la votazione finale.

Mentre i professionisti di lungo corso possono limitarsi alle informazioni di base, chi ha appena concluso gli studi può indicare anche qualcosa in più, come i principali argomenti studiati, se pertinenti rispetto al ruolo. In ogni caso, e come sempre, la sezione deve essere ordinata, facilmente leggibile e aggiornata.

Laurea Triennale in Economia Aziendale, 2018 - 2021
Università degli Studi di Padova, Padova

Competenze

Mettere opportunamente in evidenza le competenze utili al ruolo di CFO (per esempio controllo di gestione, pensiero strategico, orientamento ai risultati), serve ad attrarre l'attenzione dei recruiter. A patto che la sezione delle competenze sia strutturata in modo chiaro e pertinente al settore servizi finanziari. Come fare? Ecco qualche suggerimento pratico.

Competenze tecniche (hard skill)

Tra i requisiti fondamentali che compaiono nelle job description figurano spesso le cosiddette hard skill: si tratta delle competenze tecniche, strettamente legate a uno specifico ambito professionale e non generalizzabili. Non è tanto il numero delle hard skill che fa la differenza, quanto il modo in cui vengono presentate. Essendo competenze specialistiche, è bene descriverle con cura all’interno della sezione dedicata, così che il tipo di conoscenza acquisita risulti ben chiaro a chi legge. Anziché limitare le hard skill a uno scarno elenco puntato, non dimenticare di segnalare anche il livello di competenza - idealmente da dimostrare tramite certificazioni, test o valutazioni strutturate.

Quando compili il curriculum da CFO, chiediti quali competenze tecniche siano effettivamente utili per il ruolo. Parti da quelle più pertinenti e disponile in modo che emergano subito: prima le più rilevanti o, se equivalenti, quelle che conosci meglio.

A un CFO possono servire le seguenti competenze tecniche.

  • Controllo di gestione
  • Analisi finanziaria
  • Gestione rischi finanziari

Competenze personali (soft skill)

Si dicono competenze trasversali (oppure competenze personali, trasferibili o ancora soft skill) le capacità che risultano utili in un'ampia gamma di ambienti lavorativi, compreso il settore servizi finanziari. Il valore delle soft skill, che devono essere indicate nell'apposita sezione competenze del curriculum da CFO, consiste nell'arricchire e rendere più completo il tuo profilo. Possono includere pensiero strategico, leadership collaborativa e molto altro. In ciascun caso, rappresentano dei plus.

Quanto contano le soft skill in un curriculum? Nei CV dei professionisti di lungo corso nel settore servizi finanziari hanno peso se indispensabili al ruolo, mentre per i profili junior possono, almeno in parte, compensare la scarsa esperienza lavorativa, e perciò agevolare la selezione. Come esprimere il livello di padronanza delle competenze personali? In assenza di valutazioni numeriche, puoi optare per una semplice autovalutazione, oppure contestualizzarle con esempi pratici (indicando per esempio come le hai acquisite e con quali risultati).

Salire di livello all’interno di un’organizzazione - e in generale fare avanzamenti significativi di carriera - richiede capacità trasversali da leader, che sono diverse da quelle necessarie ad altri scopi. Far emergere queste competenze è ovviamente importante e richiede un minimo di strategia. Se restano confinate alla lista generale delle skill, rischiano di passare inosservate. Inserirle anche nella sintesi introduttiva o in sezioni mirate può aiutare a metterle in luce.

Qui di seguito un elenco di competenze trasversali importanti per la professione di CFO.

  • Pensiero strategico
  • Leadership collaborativa
  • Gestione dello stress

Il punto di vista dell'esperto:

Gli hobby e gli interessi personali possono dare al curriculum un tocco più umano e originale. Scegli attività che abbiano contribuito a sviluppare soft skill preziose, così da mostrare non solo cosa sai fare, ma anche come lavori con gli altri. (1)

Corsi, certificazioni, attestati

Hai frequentato un corso e ottenuto una qualifica utile per il ruolo che ti interessa? Non lasciarla fuori dal tuo CV da CFO. Anche ciò che hai imparato fuori dal percorso scolastico o accademico può fare la differenza. Vediamo quindi come organizzare certificazioni e corsi nel curriculum. Restare fermi, del resto, non è più un’opzione. In uno scenario globale che cambia di continuo, aggiornarsi è una condizione necessaria negli ambiti più diversi. Le certificazioni parlano chiaro: dicono che non hai paura di evolvere e che cerchi strumenti concreti per migliorarti. Spesso sono il ponte tra ciò che sei e ciò che vuoi diventare.

L'importante, quando si tratta di indicare certificazioni e attestati, è selezionare quelli realmente richiesti nel settore servizi finanziari e specificare con precisione l'ente che le ha rilasciate, le modalità di svolgimento del corso, l'anno di conseguimento.

Per un CFO possono essere rilevanti le seguenti certificazioni.

  • Certificazione CFA avanzata, 2023
  • Certificazione CMA professionale, 2023
  • Certificazione CIMA completa, 2023

Premi e riconoscimenti

Indicare premi e riconoscimenti nel curriculum da CFO può essere un modo per farsi notare, distinguendosi dagli altri candidati, e di segnalare il proprio valore in modo oggettivo: due elementi che, con buona probabilità, non passeranno inosservati ai recruiter. Jobseeker non a caso consente di creare CV con una sezione ad hoc, pensata proprio per questo tipo di informazione. Tipo di premio, organizzazione a cui fa capo, eventuali motivazioni, anno di ricezione: ogni riconoscimento deve essere opportunamente descritto per permettere a chi legge di coglierne la rilevanza. Se il premio è di rilievo internazionale o nazionale, ai recruiter non sfuggirà.

Se hai alle spalle una lunga e (brillante) carriera, è verosimile che i premi e riconoscimenti siano più di uno. A meno che non siano tutti di altissimo rilievo, è meglio fare una cernita dei più importanti e recenti, mettendo in evidenza soltanto quelli.

Competenze linguistiche

Quante lingue straniere conosci? Le sai parlare e capire bene? I recruiter si aspettano che le risposte a queste domande non siano soltanto 'inglese scolastico'. Vediamo allora come organizzare le competenze linguistiche nel CV. Dedica una specifica sezione del CV alle lingue: indica la tua lingua madre e, a seguire, le altre che conosci, partendo da quella che padroneggi meglio. Specifica sempre il tuo livello di competenza, utilizzando peferibilmente criteri valutativi ufficiali per agevolare i recruiter a comprendere le tue reali capacità.

  • Francese - avanzato
  • Inglese - intermedio
  • Tedesco - base

Gli esiti di test usati a livello internazionale, oppure i parametri stabiliti dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER): chi vuole indicare le conoscenze linguistiche con una modalità più strutturata e professionale può utilizzare questi.

  • A1: Livello base
  • A2: Livello elementare
  • B1: Livello intermedio
  • B2: Livello intermedio superiore
  • C1: Livello avanzato
  • C2: Livello di padronanza

Sezioni accessorie

Le sezioni opzionali rappresentano un’aggiunta utile quando nel tuo curriculum da CFO rimane ancora spazio disponibile. Dopo aver inserito le parti fondamentali, puoi valutare se integrarle. Si tratta di elementi extra, che devono trovare spazio soltanto se pertinenti, e cioè se aggiungono informazioni che valorizzano il profilo. Sei all'inizio del tuo percorso professionale? Probabilmente serviranno. Se invece hai un CV da CFO senior, proabilmente non serviranno.

Hobby e interessi

La sezione dedicata a hobby e interessi viene in genere compilata da studenti o neolaureati con poche esperienze lavorative nel settore servizi finanziari, ma non esclusivamente. Può anche essere la 'ciliegina sulla torta' del curriculum di un professionista. A patto che l'hobby indicato svolga la funzione giusta. Come scegliere gli hobby da includere nel curriculum da CFO? Non è difficile: basta non spostare il focus dalla candidatura e inserire soltanto attività che aggiungono valore, mostrando elementi in linea con il ruolo. L’obiettivo non è riempire spazio, ma rafforzare il profilo in modo mirato.

Volontariato

Le esperienze di volontariato da inserire nel CV sono quelle che, oltre a essere stimoltanti e arricchenti, insegnano competenze utili anche in ambito lavorativo. Le competenze rilevanti per il ruolo che cerchi devono sempre essere valorizzate, anche se non acquisite in ambito professionale propriamente detto. Per evidenziarle con efficacia nel tuo curriculum da CFO, specifica ente, ruolo, compiti portati a termine, risultati, come faresti per una qualsiasi esperienza lavorativa.

Referenze

Le referenze nel curriculum sono persone, con le quali hai lavorato, che possono parlare delle tue competenze e della tua esperienza. Si tratta in sostanza di testimoni della tua affidabilità professionale. Possono essere ex datori di lavoro, colleghi senior, supervisori oppure docenti, nei CV di studenti e neolaureati. Le referenze non devono essere numerose: due vanno benissimo, se ben scelte, e complete di tutti i dati di contatto. In genere però è l'azienda, in fase di selezione, a richiederle. Di conseguenza, nel tuo curriculum da CFO sarà sufficiente inserire una frase che indichi la disponibilità a fornirle, come "Le referenze saranno inviate previa richiesta".

Dati alla mano

Il 73% dei selezionatori usa i software ATS per fare una prima scrematura dei CV in base al livello di esperienza. Quasi il 60% verifica che i ruoli assunti in precedenza siano pertinenti alla candidatura. (2)

Il segreto di un curriculum da CFO efficace: le parole giuste

Le parole da usare nel CV non sono tutte uguali: a seconda del contesto, del destinatario e dell'obiettivo, alcune sono più efficaci di altre. In un curriculum, dove lo spazio è limitato, l'interlocutore è un recruiter e lo scopo uno solo (l'assunzione!), è imperativo sceglierle bene. In generale, tieni presente che funzionano meglio, e cioè tendono a colpire di più l'attenzione, le parole d'azione, i termini concreti, i dati quantitativi, come numeri e percentuali, e le frasi brevi che vanno dritte al punto.

  • Gestire
  • Analizzare
  • Pianificare
  • Ottimizzare
  • Monitorare
  • Valutare
  • Supervisionare
  • Coordinare
  • Sviluppare
  • Implementare

Chi ha tanti anni di esperienza come CFO, continua ad aggiornarsi e a puntare in alto, avrà certamente una quantità significativa di dati da inserire nel CV. Ma qual è la lunghezza giusta per il curriculum? Di prassi, si raccomanda sempre di non superare le due pagine, includendo tutte le sezioni principali viste fin qui. Nel caso di professionisti senior che aspirano a ruoli dirigenziali, il limite si può sforare arrivando a tre (non di più). Che aspetto ha un curriculum davvero professionale? Quali sono il layout e i colori più efficaci per attrarre l'attenzione di recruiter e datori di lavoro? Per averne un'idea, guarda i nostri esempi di curriculum e prendi ispirazione.

Esempio di curriculum da CFO

L'esempio presenta un curriculum da CFO con una struttura a regola d'arte, che riflette tutte le indicazioni viste fin qui:

Antonio Rossi
CFO con esperienza pluriennale

Via Carlo Farini 4, 20159 Milano

antonio-rossi@example.com

(111) 222 33 444 55

https://linkedin․com/in/antonio–rossi–123

CFO con Master in Finanza Aziendale e Controllo di Gestione. Applico strategie finanziarie che garantiscono solidità patrimoniale. Comprovata riduzione dei costi (media del -15%) grazie a tecniche avanzate di budget managment.

Esperienze lavorative

Responsabile controllo di gestione

2022

-

2026

Finanza Futura S.p.A. (Roma)

  • Gestito budget annuale da 5M€, ottenuto aumento di efficienza del 15%.
  • Implementato sistema BI per analisi finanziarie, ridotti tempi di reporting del 40%.
  • Analizzato varianze mensili su 50 centri di costo, garantita accuratezza del 98% nei report.
Formazione

Master in Finanza Aziendale e Controllo di Gestione

2017

-

2018

Università degli Studi di Padova (Padova)

Laurea Triennale in Economia e Finanza

2014

-

2017

Università degli Studi di Milano (Milano)

Competenze tecniche
  • Controllo di gestione

  • Analisi finanziaria

  • Gestione rischi finanziari

Competenze trasversali
  • Pensiero strategico

  • Leadership collaborativa

  • Gestione dello stress

Certificati
  • Certificazione CFA avanzata

  • Certificazione CMA professionale

Lingue
  • Italiano - Madrelingua

  • Inglese - Avanzato

Indicazioni utili e passi falsi: tutto ciò che devi sapere per il miglior curriculum da CFO

Che cosa fare

  • Descrivi i risultati conseguiti con numeri e percentuali, così che appaiano reali e concreti.
  • Fai capire la tua idoneità al ruolo con un CV ritagliato esattamente intorno ai requisiti richiesti.
  • Opta per la sintesi: non c'è niente di più distraente dei dettagli inutili.
  • Sfrutta verbi d'azione, come "gestire", "analizzare", "pianificare", così che i compiti svolti risultino meglio evidenziati.
  • Utilizza un modello di curriculum strutturato, così che il documento sia scorrevole e perfettemente leggibile.

Che cosa non fare

  • Mai ricorrere a un eccesso di dettagli: se sono troppi, confondono.
  • Evita caratteri troppo creativi: penalizzano la lettura e spesso non piacciono nemmeno agli ATS.
  • Non lasciare che un numero errato o un refuso rendano inutile tutto il lavoro: controlla che i dati di contatto del tuo curriculum da CFO siano corretti.
  • Non usare acronimi e termini non comprensibili a chi non è esperto di settore.
  • Non includere esperienze di lavoro non rilevanti rispetto alla posizione per cui ti candidi.

I trucchi per avere un CV che piace agli ATS

I recruiter delle grandi aziende ricorrono sempre più spesso a sistemi automatici per rendere più rapida la scrematura iniziale. Per questo usano gli Applicant Tracking System (ATS), ovvero dei software che 'leggono' per primi il CV e danno l'OK, o meno, all'avanzamento del candidato nella selezione. Sono soprattutto le parole chiave a determinare il comportamento degli ATS, e di conseguenza il loro 'giudizio' sul CV: se tali keyword (che in genere descrivono ruolo e competenze tipiche di un CFO) sono presenti nel curriculum, allora il semaforo tendenzialmente è verde, e il curriculum può arrivare al recruiter. Altrimenti no.

Un CV a prova di ATS è perciò imperativo. Ecco come farlo.

  • Cerca le parole chiave che caratterizzano il ruolo per cui ti stai candidando, a partire da quelle usate nell'annuncio di lavoro.
  • Inserisci le keyword nel tuo curriculum da CFO ed evidenziale in bold o mettendole in evidenza come titoletti.
  • Non dare per scontato che l’ATS capisca le abbreviazioni: se non coincidono con quelle usate nella job description, non usarle.
  • Agli ATS non piacciono nemmeno gli elementi grafici. Non inserire troppe tabelle: il rischio è che impediscano al CV di procedere oltre.
  • Infine, e questo è un accorgimento sempre raccomandato, il CV deve essere salvato in .pdf.

Siccome gli aspetti che richiedono attenzione sono numerosi - dalla formattazione ai contenuti, dalle parole chiave alla scelta del layout - è vivamente raccomandato usare soltanto gli strumenti migliori: quelli che facilitano effettivamente il compito. Per un perfetto curriculum da CFO, scegli i modelli di CV di Jobseeker, che piacciono ai candidati, ai recruiter, e anche agli ATS.

I nostri curriculum vitae sono fatti apposta per adattarsi alle esigenze e agli standard di ogni settore: bastano pochi click per crearne uno su misura.

Le domande più frequenti sul curriculum da CFO

Per personalizzare CV e cover letter, modificarne agevolmente la struttura e aggiornare sempre i contenuti, prova i nostri modelli di lettera di presentazione e di CV.

Per concludere: i consigli chiave per un perfetto curriculum da CFO

Le prime parole d'ordine per un perfetto curriculum da CFO sono chiarezza e struttura, perché il CV deve prima di tutto essere ben organizzato e da leggere in pochi secondi. Usa sezioni ben definite, elenchi puntati, parole chiave, il tutto in un layout ordinato in grado di accompagnare scorrevolmente la lettura. Dopodiché si tratta di scegliere con accuratezza i contenuti e presentarli nel modo giusto. L'imperativo è dare spazio esclusivamente alle informazioni rilevanti e descriverle per mezzo di esempi e dati quantitativi, in modo da trasmettere professionalità e concretezza.

Infine, ricorda di adattare il CV alla candididatura, esplicitando con sincerità la tua motivazione, e scegli strumenti ad hoc, come quelli di Jobseeker, per risparmiare tempo e concentrarti esclusivamente su ciò che conta (ottenere colloquio e lavoro!).

Risorse:

  1. Università di Roma La Sapienza, Un Curriculum Vitae vincente?
  2. Jobseeker, Trend e statistiche dal mondo delle Risorse Umane
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Autrice
Sara Reale, copywriter esperta in diversi settori d’impresa, trasforma temi complessi in contenuti divulgativi e piacevoli da leggere. In ambito di HR&career, propone spunti di riflessione e consigli pratici per aiutare i professionisti a distinguersi nel mercato del lavoro.

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