Come scrivere un curriculum professionale: consigli pratici ed esempi
Il CV è la chiave d'accesso al mondo del lavoro. Attrarre l'attenzione dei selezionatori, distinguersi dagli altri candidati, andare al colloquio: tutto comincia da un curriculum ben fatto. In questo articolo, spieghiamo punto per punto come scrivere un CV professionale e competitivo, con dei consigli semplicissimi da mettere in pratica ma decisivi, e con tanti esempi utili da cui prendere spunto.

Un curriculum ben fatto è il primo passo per entrare in un mercato del lavoro sempre più competitivo e affollato. Per distinguersi tra profili simili e attirare l’attenzione dei selezionatori, serve un CV chiaro, strategico e mirato.
Vediamo quindi come scrivere un curriculum professionale, per affrontare la candidatura con tutte le carte in regola.
Le sezioni principali del CV
La prima caratteristica di un curriculum professionale è una struttura solida: chi legge deve poter trovare subito le informazioni che cerca, ordinate e disposte secondo un filo logico.
Per questo il CV deve essere suddiviso in 5 sezioni principali:
- Informazioni personali
- Profilo professionale
- Esperienze lavorative
- Formazione
- Competenze
Oltre a queste sezioni essenziali, puoi aggiungerne altre in base al tuo livello di esperienza e al settore che ti interessa. Qui sotto trovi una raccolta di modelli di CV strutturati attorno a tutte le sezioni descritte: puoi adattarli facilmente per rispecchiare la tua esperienza e mettere in evidenza le competenze chiave. Subito dopo li analizzeremo uno per uno, con spiegazioni chiare ed esempi pratici.
Come inserire i dati personali nel CV
Questa sezione del CV è l'intestazione: serve ai recruiter per poterti contattare. I contenuti da inserire sono quindi ovvi, no? Non proprio. Alcuni dati sono obbligatori, altri no.
Tra i facoltativi, alcuni sono utili, quindi è consigliato metterli, altri non lo sono (per tutelare la propria privacy o per evitare il rischio, ahimè possibile, di bias e discriminazioni).
In sostanza, anche le informazioni personali nel curriculum vanno scelte con strategia.
Dati obbligatori |
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|---|---|
Dati consigliati |
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Dati da evitare |
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Vediamo ora più nel dettaglio ciascuno di questi dati, così saprai come inserirli correttamente nel tuo CV.
- Nome e cognome: devono corrispondere a quelli indicati nella carta d'identità (secondo nome incluso).
- Ruolo: qui puoi segnalare subito la professione, oppure che sei studente in [...], neolaureato/a in [...], Ph. D., o ancora free-lance, junior / mid-career / senior.
- Numero di telefono: l'ideale sarebbe avere un numero esclusivamente riservato al lavoro; in genere si lascia il numero del cellulare personale, completo di prefisso internazionale.
- Indirizzo email: deve essere composto da nome e cognome; nickname, nomignoli e simili sono rigorosamente da evitare.
- Luogo di residenza: scrivere l'indirizzo completo nel CV (far sapere esattamente dove abiti) non è necessario né consigliato; se ti candidi per un lavoro in presenza, può essere utile indicare la città; se per una posizione all'estero, indica città e/o paese.
- Link a profili social: i recruiter verificano sempre la presenza online dei candidati; meglio indirizzarli con i link opportuni. Inserisci LinkedIn, portfolio online, sito o altre piattaforme e canali social, purché funzionali alla candidatura (i creativi sono in genere su Dribble e Behance, gli sviluppatori su Github, creatori di contenuti vari su Medium, Instagram, ecc.).
Esempio intestazione con dati personali per CV:
giorgia.rossi@esempio
•
(0039) 328 12 34 567
•
linkedin.com/in/esempio
Profilo professionale
Il profilo professionale è una breve presentazione che spiega in 3 o 4 righe chi sei, quali sono i tuoi punti di forza e obiettivi. È una specie di riassunto del CV, molto utile per agganciare subito l'attenzione dei recruiter e invogliarli a proseguire la lettura.
Per essere efficace, deve essere sintetico e al contempo persuasivo: consideralo come un esercizio di personal branding. Anche se si mette all'inizio, scrivilo dopo aver completato il resto del CV, e non esitare a modificarlo finché non è convincente.
I contenuti cambiano in base al livello di esperienza. I professionisti possono attingere al bagaglio di esperienze passate, quindi puntare su ruoli già svolti di rilievo, competenze solidamente acquisite, risultati raggiunti. Studenti e neolaureati/e dovranno far riferimento al percorso di studi ed eventuali stage, evidenziando soprattutto motivazione e obiettivi futuri.
Esempio di profilo CV per professionista:
Social Media Manager con 5 anni di esperienza per brand nazionali del settore fashion e lifestyle. Sviluppo strategie editoriali che aumentano rapidamente engagement e conversioni, con risultati misurabili. Garantisco la massima valorizzazione del marchio e capacità di lavorare sotto pressione.
Esempio di profilo CV per neolaureato/a:
Neolaureato in Scienze della Comunicazione (110/110), con stage di 6 mesi in agenzia di digital marketing. Appassionato di nuove tecnologie e sempre aggiornato sugli ultimi trend, la mia ambizione è lavorare in ambito pubblicitario, full-time, con disponibilità immediata.
Esperienza professionale
Questa sezione è il 'cuore' del curriculum e non si insisterà mai abbastanza sul fatto che deve essere precisa e concreta.
Bisogna includere sempre:
- ruolo assunto;
- nome e sede dell'azienda;
- date di inizio e fine della collaborazione;
- elenco puntato con le principali mansioni svolte e i risultati raggiunti, da indicare con dati quantitativi come numeri e percentuali.
Per renderla efficace è imperativo essere sintetici e disporre le esperienze in ordine cronologico inverso, cioè dalla più alla meno recente. Infine, se le esperienze sono tante, bisogna scegliere soltanto quelle funzionali alla candidatura: ciò che non è pertinente distrae e sottrae spazio al resto, quindi meglio evitare.
Esempio di esperienza lavorativa CV per professionista:
Receptionist
2024
-2026
Resort Villa Amelia, Sirmione
- Check in e check out + 200 ospiti a settimana, gestione procedure di pagamento e attività di back office.
- Utilizzo software gestionale interno per calendarizzazione soggiorni e coordinamento del team (15 persone).
- Prenotazione tour guidati e degustazioni con aumento del 20% delle adesioni stagionali.
Chi è all'inizio del percorso lavorativo deve dedicare a questa sezione altrettanta cura: le esperienze saranno necessariamente limitate, ma devono comunque essere valorizzate e descritte con precisione.
Se hai appena concluso gli studi e non hai ancora svolto lavori di rilievo, puoi inserire stage e tirocini, attività di volontariato, lezioni private, campi lavoro all'estero, impieghi part-time o stagionali: qualsiasi attività in grado di dimostrare competenze spendibili anche nell'ambito professionale che ti interessa.
Esempio di esperienza lavorativa CV per neolaureati / junior:
Tirocinante - Servizio di sala
2026
-2025
Ristorante Tre Re, Bologna
- Supporto al personale di sala per il servizio di pranzo e cena, con gestione media di 40 coperti a turno.
- Preparazione e riordino dei tavoli nel rispetto delle norme di igiene.
- Coordinamento con la cucina per le ordinazioni, con riduzione del 10% dei tempi di attesa.
Formazione
Qui bisogna descrivere il percorso di studi, che in genere include diploma di scuola superiore e università o master. I dati che devono essere inclusi sono:
- titolo conseguito;
- nome e sede dell'istituto;
- anni di frequenza;
- votazione finale.
Chi lavora da molti anni si limiterà a questo, disponendo le informazioni in ordine cronologico inverso come sempre raccomandato.
Per studenti e neolaureati si consiglia di aggiungere altri dettagli, se pertinenti rispetto alla candidatura. Per esempio, titolo della tesi di laurea, principali discipline studiate, progetti paralleli, seminari, partecipazione a workshop o convegni.
I corsi professionalizzanti, svolti durante gli studi oppure dopo, in età adulta, rientrano a pieno diritto nella formazione e vanno indicati con la stessa cura. Se sono particolarmente importanti, si possono inserire nella sezione delle certificazioni che vedremo più avanti.
Il filo conduttore per scegliere che cosa inserire o escludere è sempre lo stesso: devi mettere in luce ciò che conta rispetto al tuo profilo e alla candidatura.
Esempio di formazione:
Laurea triennale in Scienze del Servizio Sociale
2023
-2026
Università degli Studi di Milano-Bicocca - Milano
Voto: 108/110
Diploma di maturità scientifica
2018
-2023
Liceo Scientifico 'Galileo Galilei', Monza (Mi)
Voto: 97/100
Competenze
Come scrivere un curriculum che si distingue dalla media? Indicando le competenze reali che puoi davvero offrire al futuro datore di lavoro. Pensa alle qualità che ti distinguono come professionista esperto, oppure come junior volenteroso e affidabile, e indica soltanto quelle.
Un elenco puntato con mille skill di cui non hai piena padronanza non serve; una selezione mirata e veritiera merita invece una sezione a sè. Se hai dei dubbi sulle competenze da includere, i parametri sono:
- l'ambito professionale del ruolo che ti interessa;
- la tua specifica esperienza e formazione;
- l'annuncio di lavoro, dove in genere sono indicate tra i requisiti.
Per agevolarti il compito, abbiamo predisposto una tabella con la suddivisione tipicamente in uso, che distingue tra competenze tecniche (o hard skill) e competenze trasversali (o soft skill), completa di esempi.
Competenze tecniche (hard skill) | Competenze trasversali (soft skill) |
|---|---|
Sono conoscenze specifiche e misurabili, acquisite tramite studi specialistici o esperienza professionale. | Sono qualità legate al modo di interagire con gli altri e di lavorare, utili e trasferibili in diversi ambiti. |
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L'elenco potrebbe essere molto più lungo, ma è impossibile citare tutte le abilità spendibili nei vari settori. La buona notizia? Se usi Jobseeker per creare il tuo CV, le competenze vengono suggerite sulla base della tua professione: un buon modo per chiarirsi le idee e scegliere le skill più appropriate.
Dati Istat
Da tener presente: secondo l'Istat, quasi i due terzi degli occupati in Italia utilizza competenze digitali (37,1%), richieste sia per operazioni basilari, sia per attività complesse legate a software specifici e/o applicativi gestionali. Circa la metà (47,9%) fa uso di soft skill, in particolare di competenze comunicative e relazionali (2).
Sezioni facoltative
Dopo aver compilato le sezioni obbligatorie, puoi decidere di aggiungere alcune sezioni opzionali tra quelle indicate qui sotto in tabella. La scelta dipende, ancora una volta, dal profilo che hai e dalla candidatura che ti interessa.
Hai appena concluso gli studi? Allora puoi optare per una sezione dedicata al volontariato, oppure a premi e riconoscimenti ottenuti durante il percorso accademico. Sei un professionista di lungo corso? Indica le certificazioni che attestano competenze specialistiche. Lavori in ambito accademico o di ricerca? Riserva uno spazio alle pubblicazioni. Utili a chiunque sono infine le lingue e le referenze.
Lo scopo è quello di mettere in luce informazioni che il resto del curriculum non include, o non evidenzia abbastanza, e che servono a rendere il tuo profilo più completo e competitivo.
Sezione del CV | Spiegazione | Esempio |
Certificazioni | Relative a corsi professionalizzanti, di formazione continua, da remoto o in presenza, presso enti pubblici o privati. | Corso di Mixology (40 ore) |
Lingue | Le competenze linguistiche sono richieste in una pluralità di settori. Indica sempre il livello di conoscenza ed eventuali certificati o esami. | Italiano - madrelingua |
Volontariato | Attività svolte per associazioni, ONG, onlus ecc.: secondo un nostro sondaggio, il 57,5% dei recruiter le considera al pari di un'esperienza professionale. | Caritas, sede di Roma - Supporto alla gestione dei servizi di assistenza e distribuzione pasti. |
Premi e riconoscimenti | Ottenuti per merito accademico, risultati competitivi in concorsi nazionali o internazionali, eccellenza in ambito formativo o professionale. | Olimpiadi della Matematica - Medaglia d'Argento 2025. |
Portfolio | In molti ambiti (design, moda, comunicazione ecc.) è requisito indispensabile: si consiglia di renderlo disponibile online. | https://ilmioportfolio.com |
Pubblicazioni | Da segnalare integralmente in ambito accademico e di ricerca, secondo gli standard in uso. | Bianchi, L. Il concetto di libertà in Kant, Rivista di Filosofia, 12(XI), 44-75. |
Referenze | Contatti di supervisori o profili senior che attestano le tue competenze. Non è necessario esplicitarle ma far sapere, con una frase, che sono disponibili. | "Referenze disponibili su richiesta". |
A questo punto, dovresti avere le idee chiare su come scrivere un curriculum professionale. Che ne dici di vedere che aspetto ha? Dai un'occhiata ai nostri esempi di curriculum vitae. Sono strutturati esattamente come suggerito fin qui, con le sezioni che non possono mancare e varie sezioni facoltative, tutte disposte in modo ordinato, complete di tutti i dati e ben leggibili.
Errori comuni da evitare
Se conoscere le buone pratiche su come scrivere il curriculum è utilissimo, sapere quali sono gli errori da evitare lo è altrettanto. Vediamo quali sono i più diffusi (comuni anche tra i professionisti!).
Non personalizzare i contenuti: scrivere un curriculum generico, da inviare a chiunque, lascerà un'impressione generica. Invece devi adattarlo alle specifiche esigenze dell'annuncio, per quel ruolo e quell'azienda, non altre. Vale lo stesso, e ancora di più, per la lettera di presentazione. |
Includere informazioni irrilevanti: lo spazio del CV è limitato; bisogna occuparlo soltanto con contenuti che contano. Il resto confonde e distrae. |
Scrivere troppo testo: i paragrafi troppo lunghi, fitti di testo, non rendono un buon servizio. L'attenzione si conquista con frasi brevi, che vanno dritte al punto. Se hai molti contenuti, organizzali in elenchi puntati. |
Non aggiornare regolarmente il CV: se è tutto a posto, ma mancano le esperienze in corso, le ultime competenze acquisite, un importante traguardo recente, darai ai recruiuter una fotografia del passato, e precedenza ad altri candidati. |
Inserire dati sensibili: non serve, espone a potenziali bias e compromette la privacy. Puoi evitare di indicare età, stato civile, religione. Nemmeno la nazionalità è obbligatoria (a meno che non rappresenti un valore aggiunto per il ruolo, puoi ometterla). |
Non correggere gli errori: che siano di battitura o, peggio, di grammatica, comunicano frettolosità e scarsa attenzione al dettaglio. Basta rileggere. |
Come scrivere un CV a regola d'arte?
Usa gli strumenti giusti: con Jobskeer non puoi sbagliare.
Come scrivere un curriculum impeccabile: checklist finale
Ci siamo: ora sai come scrivere un curriculum efficace, strutturato come si deve e con tutte le carte in regola per competere nel mercato del lavoro, qualunque sia il settore che ti interessa.
Per concludere, scorri la checklist sottostante e verifica che il tuo CV risponda a ciascuno dei punti indicati.
Include tutte le sezioni obbligatorie e quelle facoltative funzionali al ruolo. |
Le informazioni sono corrette, espresse in modo chiaro e sintetico, aggiornate al presente. |
Le competenze corrispondono ai requisiti indicati nell'annuncio. |
I contenuti sono adattati alla candidatura: perfettamente su misura. |
Non ci sono errori: hai riletto tutto bene correggendo anche i refusi. |
È pronto da inviare in formato .PDF. |
Ha una lettera di presentazione con la stessa grafica e formattazione. Per farla, usa i nostri modelli di lettera di presentazione. |
Hai un curriculum in Word o in altri formati di testo e fai fatica a sistemarlo? Sappi che se utilizzi gli strumenti Jobseeker per creare il CV, oltre a poterlo realizzare e aggiornare in pochi minuti, potrai scaricarlo in formato .PDF con un clic.
Chi ha il curriculum giusto va dritto al colloquio
Le opportunità non mancano per chi sa presentarsi con strategia. In questo articolo hai visto come scrivere un curriculum strutturato, con informazioni organizzate in modo chiaro, contenuti capaci di valorizzare il tuo profilo e punti di forza coerenti con il ruolo. Tutto ciò che serve per affrontare la selezione con maggiore sicurezza, perché un CV competitivo è il primo passo verso il colloquio.
Ora non ti resta che mettere in pratica. Con Jobseeker hai a disposizione un kit di strumenti pensati apposta per chi cerca lavoro (e vuole trovarlo!). Se hai già un CV, puoi caricarlo e modificarlo con i nostri suggerimenti, per perfezionare ogni dettaglio. E per la cover letter, prendi spunto dai nostri esempi di lettera di presentazione: ne troverai per qualsiasi ambito e livello di esperienza.
Questo articolo ti è stato utile? Continua a esplorare le nostre risorse per scoprire un'infinità di altri consigli e guide pratiche.
FAQ su come scrivere un curriculum efficace
La foto nel CV non è obbligatoria. In Italia, e in generale in Europa, è però pratica comune inserirla. Scegline una appropriata, in formato fototessera, in grado di comunicare un aspetto professionale. Se ti candidi in un paese extra-europeo, verificane le abitudini (in USA e UK, per esempio, includere la foto non è consuetudine).
Se ti candidi via email, devi inviare il curriculum vitae in formato .PDF, che non è modificabile ed è leggibile su ogni device (computer, tablet, smartphone). Se ti candidi attraverso piattaforme predisposte da agenzie del lavoro o aziende, nella maggior parte dei casi dovrai caricare il CV, sempre in .PDF.
Per scrivere un curriculum senza esperienza, dovrai valorizzare formazione, tirocini, attività di volontariato, corsi professionalizzanti, esperienze all'estero e qualsiasi dato segnali competenze spendibili nell'ambito di lavoro che ti interessa. Ogni dettaglio dovrà essere curato con attenzione, per fornire una presentazione efficace e convincente, al pari di un professionista.
Il curriculuum vitae, in linea di massima, non deve superare le due pagine, anche se hai molte esperienze. Se sei a inizio carriera, o se ti candidi in un'azienda americana che richiede un resume, il CV dovrà limitarsi a una pagina soltanto. Fanno eccezione solo i CV per l'ambito accademico, che includono tutte le pubblicazioni e possono richiedere più pagine.
Dal CV è bene escludere ogni dato non rilevante ai fini dell’assunzione, per esempio stato civile, genere, nazionalità, orientamento politico, credo religioso. Oltre a non aggiungere niente sulle tue competenze, possono esporre a bias o pregiudizi. Bisogna escludere anche esperienze e informazioni non funzionali al ruolo: lo spazio è limitato e conviene usarlo in modo sensato.
Con il nostro kit di strumenti puoi ricevere suggerimenti personalizzati, ritagliati intorno al tuo profilo e alle tue necessità, e formularli nel modo più efficace. Impaginazione, grafica e formattazione sono in linea con gli standard e le aspettative dei professionisti delle Risorse Umane, per creare CV e lettere di presentazione a prova di recruiter, e anche di ATS. Così non solo risparmi tempo, ma migliori in modo significativo l'impatto del tuo profilo.
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