Curriculum da militare
Hai bisogno di un curriculum da militare fatto a regola d’arte? Che tu abbia una lunga esperienza o sia all’inizio del percorso professionale, il curriculum deve evidenziare bene ciò che sai fare. Ma non basta. Oltre a mettere opportunamente in luce le capacità che servono per il ruolo, deve emergere (e lasciare il segno) il tuo valore aggiunto. Nel nostro articolo, troverai tutti i consigli pratici per raggiungere questo scopo: per creare un CV completo ed efficace, superare la selezione, ottenere il lavoro.
Il curriculum, si sa, è il tuo biglietto da visita. Il che significa che è il primo contatto che hai con recruiter e potenziali datori di lavoro: se non funziona, è difficile arrivare al colloquio. E non basta scrivere tutto ciò che hai fatto – il vero segreto è come lo racconti. Ma quali sono le caratteristiche di un curriculum da militare che funziona davvero? Un buon CV riesce a mettere in primo piano ciò che conta per quel ruolo, creando un filo logico tra ciò che sai fare nel settore logistica e ciò che vuoi ottenere. Chi lo legge deve capirlo in pochi secondi. Deve persuadere e incuriosire dando al contempo dati precisi e verificabili. E molto altro. Ecco perché abbiamo raccolto tutti i consigli indispensabili per creare un curriculum come si deve: seguendo punto per punto i nostri suggerimenti, avrai un CV all’altezza delle aspettative di settore, con tutte le carte in regola per avanzare nella selezione. Pronto per cominciare?
Sezioni principali del curriculum da militare
Un buon CV da militare deve includere tutte le informazioni funzionali alla candidatura in modo ordinato e preciso, seguendo un filo logico e rispettando gli standard di settore. La prima regola per raggiungere questi obiettivi è suddividere il CV in sezioni. Non è detto che serva un lungo elenco di esperienze lavorative per creare un buon curriculum da militare. Quando si è all’inizio del percorso, conta soprattutto la capacità di valorizzare ciò che si ha: formazione, competenze trasversali, progetti personali, obiettivi. Ciascuno nella relativa sezione.
Qualunque sia il tuo profilo, e per scegliere quali contenuti includere nel curriculum, è buona norma tener presente ciò che i recruiter si aspettano di trovare, e cioè le sezioni principali di un CV: sono indicate una per una qui sotto.
Intestazione
Nell'intestazione del curriculum da militare, bisogna inserire tutte le informazioni utili per permettere ai recruiter di ricontattarti in caso di esito positivo della selezione: nome, cognome, numero di telefono, indirizzo email e, facoltativamente, indirizzo o città e paese di residenza. L'indirizzo email deve essere composto da nome e cognome: i nickname confidenziali sono rigorosamente vietati. Aggiungere il link al profilo LinkedIn è invece raccomandato, dal momento che i recruiter, con ogni proabilità, andranno a cercarlo lo stesso.
Ultima ma indispensabile accortezza: verifica che ogni dato sia aggiornato e corretto. Diversamente i selezionatori non potranno contattarti.
Raffaele Rossi
raffaele-rossi@example.com
(111) 222 33 444 55
Via Carlo Goldoni 21, 50123 Firenze FI, Italia
https://linkedin․com/in/raffaele–rossi–123
Profilo professionale
Il profilo professionale del curriculum da militare, detto anche profilo personale, sommario o semplicemente profilo, è la sezione che presenta i punti più qualificanti del CV. Il profilo non occupa più di un breve paragrafo (poche righe): quanto basta a esporre competenze o esperienze chiave, oppure obiettivi raggiunti e, perché no, obiettivi futuri.
Il profilo, in sostanza, apre il curriculum per presentarti subito nel modo migliore, e proprio per questo è bene scriverlo per ultimo, dopo aver scelto come organizzare il resto del CV.
In un buon CV da militare, il profilo mette in luce gli aspetti più rilevanti e utili del tuo percorso, presentati con chiarezza, efficacia e un tono capace di convincere senza esagerare. È importante che il contenuto sia coerente con il resto del curriculum, così da rafforzare la tua credibilità e suscitare interesse. Di seguito, un profilo che può a buon diritto aprire il CV.
Esempio ben fatto (da seguire)
Laurea Triennale in Scienze Strategiche e Sicurezza Internazionale. Coordino un team di 10 militari in esercitazioni tattiche con precisione operativa. Ho ridotto del 20% i tempi di risposta nelle missioni internazionali.
Esempio meno riuscito (da migliorare)
Professionista con Laurea Triennale in Ambito Strategico e di Sicurezza, responsabile della guida di un gruppo specializzato in attività operative e capace di ottenere significativi miglioramenti nei tempi di reazione.
Qui sopra, un profilo da non prendere come esempio. Il profilo di un militare risulta poco efficace quando si dilunga troppo, ripete concetti già espressi o resta sul generico. In questi casi, finisce per diventare una copia sbiadita del curriculum completo, povera di elementi davvero rilevanti. Invece di incuriosire, rischia di generare confusione e spegnere l’attenzione.
Esperienza lavorativa
Come in qualsiasi CV, anche in un curriculum da militare le esperienze professionali sono di grande interesse per chi legge. Bisogna quindi decidere con criterio quali inserire e fare molta attenzione a presentarle con cura. Le informazioni devono sempre essere aggiornate al momento in cui scrivi, in modo da comprendere la situazione attuale. Seleziona solo le esperienze pertinenti alla posizione per cui ti candidi, e quindi al settore logistica (lo spazio nel CV è limitato: va utilizzato con attenzione). Infine, se lavori da molti anni, organizza i dati in ordine cronologico inverso, partendo cioè dai più recenti.
Per fornire ai recruiter un quadro chiaro e completo di ciò che hai fatto e del contributo che hai dato nelle diverse esperienze lavorative, indica per ciascuna il nome dell’organizzazione o azienda, la durata della collaborazione e descrivi con precisione ruoli, mansioni, obiettivi raggiunti. Così verrà fuori l'identikit professionale di un militare a cui non manca niente per iniziare il nuovo impiego.
Per creare una sezione esperienze lavorative gradita ai recruiter, e cioè scorrevole e ben fatta, puoi procedere così: usa elenchi puntati per organizzare le informazioni; evidenzia i compiti svolti (difende il territorio nazionale, garantisce la sicurezza interna, supporta operazioni di pace e così via), i risultati ottenuti e i dati misurabili, come numeri o percentuali, per dimostrare il tuo valore con esempi precisi. Infine metti in grassetto le parole chiave presenti nella job description (in genere corrispondono ai 'must have' di un militare con un profilo perfettamente allineato alla candidatura). Qui di seguito, una sezione esperienze professionali fatta bene.
Esempio ben fatto (da seguire)
Soldato dell’Esercito Italiano, gennaio 2023 - oggi
Alfa Tecnologie, Firenze
- Gestito la logistica di 50 soldati e garantito consegne puntuali per 12 mesi consecutivi.
- Coordinato esercitazioni tattiche per 30 unità e ridotto i tempi di preparazione del 25%.
- Supervisionato manutenzione di 25 mezzi blindati e aumentato la disponibilità operativa del 15%.
Esempio meno riuscito (da migliorare)
Soldato dell’Esercito Italiano, gennaio 2023 - oggi
Alfa Tecnologie, Firenze
- Gestito la logistica per il personale militare in contesto multinazionale durante missioni operative all'estero.
- Coordinato attività di formazione al maneggio di armi leggere per volontari in ambienti operativi complessi.
- Condotto interventi di soccorso in ambiente montano e garantito supporto immediato in situazioni critiche.
Qui sopra un esempio poco efficace. Una sezione di esperienze professionali poco convincente è dispersiva, include troppe informazioni senza dare un ordine né una gerarchia di importanza, oppure è incompleta, non presenta tutti i dati di rilievo e omette quelli concreti, come i risultati raggiunti, risultando vaga e imprecisa.
Competenze
Per chi lavora o vuole lavorare come militare, può essere utile includere nel CV le competenze utili al ruolo (manutenzione mezzi, spirito di squadra, disciplina, ecc.). Purché siano presentate con ordine e buon senso, e cioè in modo funzionale al settore logistica. Non sai come impostare la sezione né con quali contenuti? Continua a leggere.
Competenze tecniche (hard skill)
Con il termine inglese hard skill, usatissimo anche in italiano, si indicano competenze tecniche legate a un ambito specifico, che trovano applicazione solo in quel contesto. Di solito, sono tra i requisiti richiesti esplicitamente negli annunci di lavoro. Non è tanto il numero delle hard skill che fa la differenza, quanto il modo in cui vengono presentate. Essendo competenze specialistiche, è bene descriverle con cura all’interno della sezione dedicata, così che il tipo di conoscenza acquisita risulti ben chiaro a chi legge. Un altro aspetto importante è il livello di padronanza, che nel caso delle hard skill si può spesso misurare con precisione, per esempio con test standardizzati o prove ad hoc, i cui risultati vanno inclusi nel CV.
Quando compili il curriculum da militare, chiediti quali competenze tecniche siano effettivamente utili per il ruolo. Parti da quelle più pertinenti e disponile in modo che emergano subito: prima le più rilevanti o, se equivalenti, quelle che conosci meglio.
A un militare possono servire le seguenti competenze tecniche.
- Logistica militare
- Procedure NATO
- Gestione arsenali
Competenze personali (soft skill)
Le competenze trasversali, in inglese soft skill, più comunemente note come competenze personali, sono capacità utili nei più vari contesti lavorativi, anche molto diversi tra loro. Per questo si definiscono anche trasferibili, proprio perché applicabili a tanti ambiti differenti (settore logistica incluso). Inserici le tue competenze trasversali (leadership, disciplina, ecc.) nella sezione creata apposta. Così non sfuggiranno a chi legge e renderanno il tuo curriculum da militare più allettante.
Quanto contano le soft skill in un curriculum? Nei CV dei professionisti di lungo corso nel settore logistica hanno peso se indispensabili al ruolo, mentre per i profili junior possono, almeno in parte, compensare la scarsa esperienza lavorativa, e perciò agevolare la selezione. A differenza di quelle tecniche, le competenze personali tendono a essere più difficili da quantificare. È comunque consigliato dare un'indicazione di massima sul livello di padronanza, anche tramite autovalutazione.
Ecco alcune soft skill utili per chi svolge la professione di militare.
- Leadership
- Disciplina
- Resilienza
Formazione
La sezione del curriculum da militare che dà spazio alla formazione è quella che spiega gli studi che hai fatto.
Dal momento che per lavorare come militare serve una laurea, il tuo curriculum dovrà includere chiaramente questo titolo nella sezione della formazione. Chi ha seguito percorsi post-laurea, master o altri corsi pertinenti non dimentichi di precisarlo: ogni elemento che sottolinei una preparazione avanzata nella professione è un plus.
Chi legge deve avere tutti i dati principali al riguardo: occupano in genere poche righe, ma sono indispensabili per rendere pienamente comprensibile il tuo percorso, che sia stato lungo e articolato oppure breve e mirato. Ogni qualifica formativa va accompagnata da informazioni specifiche, nella fattispecie il nome e il tipo di istituto, dove si trova, le date di inizio e fine percorso o di conseguimento del titolo con relativa valutazione.
Mentre i professionisti di lungo corso possono limitarsi alle informazioni di base, chi ha appena concluso gli studi può indicare anche qualcosa in più, come i principali argomenti studiati, se pertinenti rispetto al ruolo. In ogni caso, e come sempre, la sezione deve essere ordinata, facilmente leggibile e aggiornata.
Laurea Triennale in Scienze Strategiche e Sicurezza Internazionale, 2018 - 2021
Università di Bologna, Bologna
Corsi, certificazioni, attestati
Se hai acquisito una specifica competenza al di fuori della scuola superiore o dell'università, utile al ruolo per cui ti stai candidando, è bene che recruiter e datori di lavoro lo sappiano. Per questo indicare corsi, certificazioni e attestati nel curriculum può essere utile. Anche nel tuo CV da militare. Nel mercato del lavoro di oggi sono richiesti formazione e aggiornamento continui in pressoché ogni settore. Le certificazioni dimostrano la capacità di stare al passo con i tempi. Spesso indicano competenze pratiche, che i corsi di studi tradizionali, più teorici, potrebbero non aver fornito. In alcuni casi possono essere fondamentali per fare un avanzamento di carriera o aprire strade professionali nuove.
Nel presentare attestati e certificazioni all’interno del curriculum, opta soltanto per quelli pertinenti al settore logistica e al contesto professionale che ti interessa, specificando chiaramente, per ciascuno, l’istituto, il tipo di percorso svolto, la data di conseguimento.
Per un militare possono essere rilevanti le seguenti certificazioni.
- Addestramento operativo base, 2023
- Corso tiratore scelto, 2023
- Corso paracadutisti alpini, 2023
Competenze linguistiche
Parlare più lingue è un asset, in uno scenario del lavoro come quello di oggi che è senza confini. Ecco perché, in un CV che si rispetti, occorre inserire anche le competenze linguistiche. L'ideale è predisporre una sezione dedicata, in cui segnalare la lingua madre seguìta dalle lingue secondarie, da indicare in ordine di padronanza. A questo proposito, sappi che è molto importante far capire bene il livello di conoscenza reale di ogni lingua, facendo riferimento a sistemi di valutazione condivisi.
- Francese - avanzato
- Inglese - intermedio
- Tedesco - base
Un modo più rigoroso è ricorrere ai punteggi dei test standardizzati, come il TOEFL per l'inglese, o a sistemi valutativi riconosciuti internazionalmente, come il Quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER), che stabilisce sei livelli di competenza, dal più basico (A1) al più avanzato (C2). Per esempio:
- A1: Livello base
- A2: Livello elementare
- B1: Livello intermedio
- B2: Livello intermedio superiore
- C1: Livello avanzato
- C2: Livello di padronanza
Il punto di vista dell'esperto:
Riporta le tue esperienze lavorative a partire dall’impiego più recente, indicando per ciascun ruolo la posizione e le attività principali. Se non hai ancora esperienze di grande rilievo, inserisci stage o collaborazioni anche brevi: dimostrano comunque impegno e competenze trasferibili. (1)
Sezioni non obbligatorie
Se il tuo curriculum da militare ha ancora un po' di spazio, oltre alle sezioni principali che abbiamo sopradescritto, puoi valutare se inserire una (o più) sezioni opzionali. Siccome non sono obbligatorie, queste sezioni andranno inserite nel CV da militare solo se portano un reale valore aggiunto. In genere sono un’ottima risorsa per chi ha meno esperienza, non necessariamente per i profili senior. In ogni caso devono rafforzare il profilo, occupando in modo intelligente lo spazio residuo.
Hobby e interessi
La sezione dedicata a hobby e interessi viene in genere compilata da studenti o neolaureati con poche esperienze lavorative nel settore logistica, ma non esclusivamente. Può anche essere la 'ciliegina sulla torta' del curriculum di un professionista. A patto che l'hobby indicato svolga la funzione giusta. Come scegliere gli hobby da includere nel curriculum da militare? Non è difficile: basta non spostare il focus dalla candidatura e inserire soltanto attività che aggiungono valore, mostrando elementi in linea con il ruolo. L’obiettivo non è riempire spazio, ma rafforzare il profilo in modo mirato.
Volontariato
Chi svolge con dedizione attività di volontariato sviluppa in genere abilità utili anche sul piano lavorativo. Se è così, perché non inserire una sezione per il volontariato nel CV? Per essere efficaci, le esperienze di volontariato devono evidenziare capacità che non emergono altrove nel tuo curriculum da militare e che sono funzionali alla candidatura. Includile con dettagli precisi: nome dell’ente, periodo o frequenza dell'attività, ruolo ricoperto, impatto.
Referenze
Le persone con le quali hai collaborato, come ex colleghi, datori di lavoro o anche professori, possono testimoniare la tua professionalità. In questo caso, indicare le loro referenze nel CV offre ai recruiter una conferma esterna della tua affidabilità, rendendo più solide le tue credenziali. In genere le referenze si forniscono soltanto su esplicita richiesta, a selezione avviata. Per non farsi cogliere impreparati, è buona norma individuare un paio di persone adatte allo scopo e contattarle per tempo, chiedendo loro la disponibilità a condividere i propri dati, nel caso in cui servissero. Nel tuo curriculum da militare basterà inserire una frase come "Referenze disponibili su richiesta".
Dati alla mano
Non è un'esagerazione: i professionisti delle Risorse Umane valutano i CV in un batter d'occhio. Per l'esattezza, non impiegano più di 30 secondi. Dopodiché il curriculum in questione verrà letto in modo approfondito, procedendo nella selezione, oppure scartato. Che cosa dedurne? Che è fondamentale organizzare il CV in modo rigorosamente chiaro ed efficace, sottolineando bene ciascuno dei propri punti di forza. (2)
Le parole giuste per un perfetto curriculum da militare
Le parole giuste, nel posto giusto, possono fare la differenza per un recruiter, abituato a leggere moli di dati, e molto in fretta. Ecco perché è fondamentale saper usare un linguaggio adatto al curriculum. Chi legge decine, anzi centinaia, di CV ha bisogno di poter individuare subito dati concreti e informazioni precise. Usa costruzioni sintetiche e scegli preferibilmente costruzioni attive, verbi che indicano azioni concrete, dati di quantità.
- Gestire
- Coordinare
- Pianificare
- Condurre
- Organizzare
- Addestrare
- Sovrintendere
- Valutare
- Attuare
- Controllare
Esempio di curriculum da militare
Immagina un curriculum da militare con tutte le caratteristiche giuste per avanzare nella candidatura. Come quello che vedi qui:
Via Carlo Goldoni 21, 50123 Firenze FI, Italia
•
raffaele-rossi@example.com
•
(111) 222 33 444 55
•
https://linkedin․com/in/raffaele–rossi–123
Laurea Triennale in Scienze della Difesa e Sicurezza, esperienza come Soldato Professionista. Ho ridotto del 30% i tempi di risposta tattica. Gestisco risorse umane e mezzi garantendo sicurezza ed efficienza.
Istruttore militare
2023
-2026
Accademia Marte (Roma)
- Ho gestito l’addestramento tattico di 150 militari ottenendo un aumento del 30% nella precisione delle esercitazioni.
- Ho coordinato il programma di sopravvivenza in ambiente ostile per 80 unità riducendo i tempi di esecuzione del 20%.
- Ho sviluppato un piano formativo sulla gestione delle crisi per 50 sottufficiali incrementando le capacità decisionali del 40%.
Laurea Triennale in Scienze della Difesa e Sicurezza
2018
-2021
Università di Bologna (Bologna)
Logistica militare
Procedure NATO
Gestione arsenali
Leadership
Disciplina
Resilienza
Addestramento operativo base
Corso tiratore scelto
Italiano - Madrelingua
Inglese - Avanzato
Che aspetto ha un curriculum davvero professionale? Quali sono il layout e i colori più efficaci per attrarre l'attenzione di recruiter e datori di lavoro? Per averne un'idea, guarda i nostri esempi di curriculum e prendi ispirazione.
Indicazioni utili e passi falsi: tutto ciò che devi sapere per il miglior curriculum da militare
Che cosa fare
- Sii essenziale: ogni parola deve aggiungere valore.
- Utilizza un modello di curriculum strutturato, così che il documento sia scorrevole e perfettemente leggibile.
- Includi una presentazione ben fatta, all'inizio del tuo curriculum da militare, per dare subito un'idea dei tuoi punti di forza.
- Personalizza il curriculum in base alla candidatura. Metti in evidenza esperienze e competenze pertinenti al ruolo.
- Inserisci dei dati quantitativi per descrivere gli obiettivi raggiunti (per es. "Aumento delle vendite del 30% in 6 mesi").
Che cosa non fare
- Non sacrificare la scorrevolezza del testo con elementi poco leggibili: testo, grafiche, layout - tutto deve essere chiaro e limpido.
- Non usare le forme passive: meglio optare per forme attive con verbi d'azione.
- Mai dare spazio a esperienze non pertinenti al ruolo per cui ti candidi.
- Evita di inserire dati personali accessori come età e stato civile: possono esporre a bias.
- Non mentire e non esagerare per apparire migliore: la verità viene sempre a galla.
Curriculum ATS-friendly? Ecco come fare
Si chiamano, per esteso, Applicant Tracking System, in acronimo ATS, e servono per automatizzare la gestione delle candidature. Aiutano le grandi aziende a gestire la prima selezione, quando arrivano migliaia di CV. Sono soprattutto le parole chiave a determinare il comportamento degli ATS, e di conseguenza il loro 'giudizio' sul CV: se tali keyword (che in genere descrivono ruolo e competenze tipiche di un militare) sono presenti nel curriculum, allora il semaforo tendenzialmente è verde, e il curriculum può arrivare al recruiter. Altrimenti no.
Ma come si fa un curriculum a prova di ATS? Seguendo i consigli qui sotto.
- Il primo 'ingrediente' che serve sono le keyword, da cercare nella job description: sono quelle che caratterizzano il ruolo e le principali competenze che richiede.
- Secondo step: fai in modo che nel tuo curriculum da militare le parole chiave siano uniformemente distribuite e bene in evidenza.
- Terzo step: attenzione agli eccessi di acronimi e sigle. Gli ATS potrebbero non riuscire a decodificarli.
- Tabelle e grafici possono compromettere la lettura degli ATS: meglio limitarne l'uso.
- Organizza tutte le informazioni in modo strutturato e salva in .pdf, che è il formato preferito anche dagli ATS.
Siccome gli aspetti che richiedono attenzione sono numerosi - dalla formattazione ai contenuti, dalle parole chiave alla scelta del layout - è vivamente raccomandato usare soltanto gli strumenti migliori: quelli che facilitano effettivamente il compito. Per un perfetto curriculum da militare, scegli i modelli di CV di Jobseeker, che piacciono ai candidati, ai recruiter, e anche agli ATS.
Se ti stai chiedendo come sia fatto un CV adatto al tuo settore professionale e ordinatamente suddiviso nelle sezioni standard, dai subito un'occhiata ai nostri curriculum vitae.
Domande frequenti e risposte: tutto sul curriculum da militare
La lettera di presentazione non è solo un accessorio, bensì un complemento essenziale del CV. Consente di evidenziare aspetti del profilo che diversamente rimarrebbero invisibili e di mostrare le motivazioni profonde, facendo emergere gli elementi distintivi di ciascun candidato.
Per essere efficace la lettera di presentazione, come il CV, deve essere strutturata in modo logico e ordinato: intestazione con i dati di contatto, una frase introduttiva per spiegare chi sei e il motivo per cui stai scrivendo, un corpo centrale per esporre i punti di forza, e infine la conclusione con saluti, ringraziamenti e firma. Il tutto deve occupare meno di una pagina.
Due caratteristiche fondamentali della lettera di presentazione sono la sintesi e la scorrevolezza: il testo deve andare dritto al punto; i font devono essere ad alta leggibilità. Siccome si tratta di un documento che viaggia sempre in coppia con il CV, un'altra regola essenziale è usare la stessa formattazione e lo stesso stile grafico.
Se vuoi avere un'idea di com'è fatta una cover letter professionale, guarda gli esempi di lettera di presentazione di Jobseeker, creati apposta per rispondere alle aspettative dei recruiter nei più diversi ambiti.
Hai alle spalle un buon numero di anni come militare? Ottimo. Il tuo CV dovrà mostrare chiaramente le capacità che hai acquisito, ma con criterio e facendo attenzione a non scrivere troppo.
Per fare un buon lavoro bisogna fare una buona selezione: scegli soltanto le esperienze professionali e le competenze davvero utili, e cioè quelle che rappresentano le tappe decisive del tuo percorso e quelle indispensabili per ottenere l'impiego.
Una volta messo a fuoco ciò che può interessare davvero al datore di lavoro (e dopo aver eliminato ciò che è troppo vecchio, non funzionale o secondario), non resta che ordinare tutto in modo che il testo sia scorrevole e facile da leggere. A questo scopo si raccomanda sempre un'impaginazione accurata e la cronologia inversa.
Lo scopo di un buon titolo, in un curriculum da militare, è quello di catturare subito l'attenzione di chi legge, riassumendo in poche parole chi sei professionalmente. Il titolo, o headline, è infatti l'elemento che i recruiter leggono per primo, e che deve indurli a proseguire la lettura.
Per creare un titolo efficace si consiglia di includere semplicemente il ruolo insieme a una o due parole chiave. Aggettivi o ulteriori elementi di specificazione possono arricchire, però sono anche rischiosi. Devono essere d'impatto senza essere troppo originali, e ovviamente pertinenti. Conviene in genere concentrarsi sull'essenziale.
Scegliendo le proverbiali 'poche parole ma buone', il titolo contribuirà anche a superare la lettura da parte degli ATS, che prediligono chiarezza e coerenza.
Di seguito dei buoni esempi di titolo, distinti per grado di esperienza.
- Militare in formazione
- Ufficiale militare con doti di leadership strategica
- Ufficiale militare con esperienza internazionale
Dipende dalle caratteristiche del tuo profilo e dalle necessità che hai. Ci sono CV cronologici, funzionali, misti, creativi, generici... ma nessuno è il “numero uno” di per sé. Il vero punto è trovare il formato più adatto a ciò che vuoi ottenere.
Come un abito su misura, anche il curriculum deve adattarsi alla tua esperienza. Più lunga è la storia professionale di un militare, più spazio e struttura serviranno per raccontarla. Meno esperienze hai, più sarà efficace un formato compatto.
Un altro fondamentale criterio è dove ti stai candidando. Alcuni settori apprezzano l’ordine e la tradizione; altri cercano originalità e personalità. La regola è semplice: scegli un modello di CV adatto al ruolo e all’ambiente professionale a cui ti rivolgi.
Come personalizzare, modificare e aggiornare lettere di presentazione e CV nel modo più facile e veloce? Con i nostri modelli di lettera di presentazione e di CV.
Per concludere: i consigli chiave per un perfetto curriculum da militare
In un curriculum da militare ben fatto la leggibilità è tutto. Testo e impaginato devono essere suddivisi in blocchi chiari, con intestazioni evidenti e bullet points, per un uso intelligente dello spazio. Per quanto riguarda le informazioni da includere, ogni riga dovrebbe rispondere a una sola domanda: 'Perché questo dato è utile per avanzare nella selezione?'. Concentrati sui fatti: obiettivi raggiunti, risultati misurabili, esperienze che parlano chiaro.
Ultima (ma non per importanza) regola fondamentale: esprimi chiaramente le ragioni per cui vuoi quel ruolo e perché hai scelto proprio quell’azienda. Il curriculum non è soltanto una scheda tecnica, ma anche un modo per far arrivare la tua personalità e motivazione. Inizia subito a creare il tuo con Jobseeker!
Fonti:
- Università Cattolica del Sacro Cuore, Gli strumenti per la ricerca attiva del lavoro
- Jobseeker, Trend e statistiche dal mondo delle Risorse Umane
Stupisci i datori di lavoro con il tuo CV
Una guida step by step per creare un curriculum vitae professionale in pochi minuti.
