Scritto da Sara Reale, Autrice • Ultimo aggiornamento 10 febbraio 2026

Curriculum da saldatore

Il primo passo per creare un buon curriculum da saldatore è includere i requisiti richiesti, descrivendo ogni informazione in modo chiaro e suddividendo il tutto in sezioni ben organizzate. Ma bisogna anche mettere in luce punti di forza e aspirazioni nel modo più autentico, fornire un’immagine di sé completa e coerente, spiegare che cosa ti motiva e dove vuoi arrivare. In questo articolo, vediamo punto per punto come fare.

Crea il tuo CV

Anche il profilo più qualificato rischia di passare inosservato se non è presentato nel modo giusto. Il tuo curriculum da saldatore deve parlare chiaro: mostrare subito chi sei, cosa sai fare e perché sei la persona giusta per quel ruolo. Un curriculum a regola d'arte è sintetico ma completo in ogni sua parte, preciso e persuasivo, in grado di valorizzare al meglio il tuo profilo e i punti di forza più richiesti nel settore manifatturiero. Diciamolo, non è facile. Ma la buona notizia è che con i consigli e gli strumenti giusti chiunque può farlo, e in qualsiasi punto del percorso professionale si trovi. Ecco come.

Sezioni principali del curriculum da saldatore

Per essere efficace, un CV da saldatore deve presentare le informazioni essenziali in modo chiaro, coerente e ben strutturato. Il modo migliore per farlo è organizzarle in sezioni distinte, così da guidare chi legge in un percorso di lettura razionale e scorrevole. Se hai concluso da poco gli studi, probabilmente non ti serviranno tutte le sezioni tipicamente incluse nel CV di un professionista. In questo caso, nel tuo curriculum da saldatore, basterà dare spazio alle altre, per esempio alla formazione e alle competenze.

Qualunque sia il tuo profilo, e per scegliere quali contenuti includere nel curriculum, è buona norma tener presente ciò che i recruiter si aspettano di trovare, e cioè le sezioni principali di un CV: sono indicate una per una qui sotto.

Intestazione

Nell'intestazione del curriculum da saldatore, bisogna inserire tutte le informazioni utili per permettere ai recruiter di ricontattarti in caso di esito positivo della selezione: nome, cognome, numero di telefono, indirizzo email e, facoltativamente, indirizzo o città e paese di residenza. L'indirizzo email deve essere composto da nome e cognome: i nickname confidenziali sono rigorosamente vietati. Aggiungere il link al profilo LinkedIn è invece raccomandato, dal momento che i recruiter, con ogni proabilità, andranno a cercarlo lo stesso.

Infine, per quanto possa sembrare scontato, non dimenticare di rileggere bene e verificare che non ci siano refusi nei dati di contatto: una svista nel numero di telefono, o un punto in più o in meno nell'email, possono costare il colloquio!

Piero Rossi
piero-rossi@example.com
(111) 222 33 444 55
Via del Corso 40, 00186 Roma RM, Italia
https://linkedin․com/in/piero–rossi–123

Profilo professionale

Il profilo professionale del curriculum da saldatore, detto anche profilo personale, sommario o semplicemente profilo, è la sezione che presenta i punti più qualificanti del CV. Competenze richieste nell'annuncio di lavoro, competenze indicate come indispensabili, risultati importanti raggiunti: nel profilo dovrai presentare il meglio di te, e del tuo percorso, in poche righe.

Siccome è una sorta di sintesi, accattivante e persuasiva, di tutto il CV, si raccomanda di scriverlo alla fine nonostante sia in apertura.

Tono diretto, chiaro e coinvolgente, senza compromessi sulla solidità dei contenuti: ogni punto descritto trova riscontro nel resto del curriculum, trasmette professionalità ed è anche in grado di invogliare chi legge a proseguire. Ecco le caratteristiche del profilo che ci vuole per un CV da saldatore ben fatto. Di seguito, un profilo che può a buon diritto aprire il CV.

Esempio ben fatto (da seguire)

Saldatore certificato con competenze in saldatura MIG/MAG su acciai e leghe leggere. Ho ridotto del 15% i tempi di setup migliorando l’efficienza produttiva. Garantisco lavorazioni di alta precisione rispettando standard qualitativi.

Esempio che non funziona

Saldatore certificato in giunzione con metodologie specifiche impiegate su superfici diversificate; registrata una riduzione indicativa generale di tempi operativi che ha ottimizzato risorse e garantiti livelli di conformità.

Qui sopra, un esempio di profilo del CV che non funziona. Il profilo di un saldatore è debole quando occupa troppe righe, è ridondante e impreciso, presentandosi come un riassunto disordinato del resto del curriculum. In questo modo, invece di attrarre, può disorientare e indebolire l'interesse.

Esperienza lavorativa

Come in qualsiasi CV, anche in un curriculum da saldatore le esperienze professionali sono di grande interesse per chi legge. Bisogna quindi decidere con criterio quali inserire e fare molta attenzione a presentarle con cura. Quando le esperienze sono tante è bene organizzarle partendo dalla più recente alla più datata, seguendo un ordine cronologico inverso. Si consiglia anche di selezionare solo quelle utili alla candidatura, nonché rilevanti per il settore manifatturiero: il curriculum ha poco spazio disponibile, quindi bisogna impiegarlo in modo strategico. È poi fondamentale che tutti i dati siano corretti e attuali.

Per quanto riguarda i contenuti, le parole d'ordine da seguire sono tre: precisione, completezza e concretezza. Per descrivere il percorso lavorativo di un saldatore che voglia presentarsi in modo professionale, ogni esperienza deve essere accompagnata da nome dell'organizzione o azienda, durata della collaborazione, ruolo assunto, obiettivi raggiunti. Il tutto espresso in modo chiaro, per dare a chi legge un quadro completo di ciò che hai fatto in ciascuna delle circostanze riportate.

Per creare una sezione esperienze lavorative gradita ai recruiter, e cioè scorrevole e ben fatta, puoi procedere così: usa elenchi puntati per organizzare le informazioni; evidenzia i compiti svolti (eseguire saldature a TIG, preparare materiali di saldatura, controllare qualità delle saldature e così via), i risultati ottenuti e i dati misurabili, come numeri o percentuali, per dimostrare il tuo valore con esempi precisi. Infine metti in grassetto le parole chiave presenti nella job description (in genere corrispondono ai 'must have' di un saldatore con un profilo perfettamente allineato alla candidatura). Qui sotto, un esempio di sezione per le esperienze professionali ben fatto.

Esempio ben fatto (da seguire)

Saldatore, gennaio 2023 - oggi
Fonderie Riunite S.p.A., Milano

  • Ho saldato 1.200 componenti in acciaio al mese con oltre 15% di difetti di fusione in meno rispetto all’anno precedente.
  • Ho implementato procedure di controllo qualità che hanno aumentato l’accuratezza delle saldature dal 94% al 99% in sei mesi.
  • Ho ridotto i tempi di saldatura per lotto del 20% grazie all’ottimizzazione dei cicli e dei parametri macchina.

Esempio che non funziona

Saldatore, gennaio 2023 - oggi
Fonderie Riunite S.p.A., Milano

  • Ho gestito attività di controllo qualità sulle saldature implementando procedure di ispezione e test di verifica.
  • Mi sono occupato di ottimizzare le sequenze operative di reparto saldatura e ho assicurato il rispetto di tempistiche e standard.
  • Ho coordinato audit tecnici per le verifiche su materiali saldati secondo norme di settore senza rilievi.

Qui sopra un esempio poco efficace. Se le informazioni sono troppe e prive di un ordine logico, oppure troppo poche e senza elementi significativi, la sezione esperienze professionali perde efficacia: stai compilando una lista troppo fitta di dati o, al contrario, troppo scarna, senza evidenziare ruoli, compiti o risultati concreti? Rischierai di lasciare un'impressione confusa e approssimativa.

Competenze

Indicare competenze specifiche (interpretazione disegni, gestione del tempo, programmazione robot saldatura, per fare qualche esempio) è una buona idea per il CV di un saldatore. Aiuta a rendere più completo il profilo. A una condizione però: organizzare la sezione delle competenze, e i suoi contenuti, con criterio, e cioè in modo perfettamente coerente al settore manifatturiero. Vediamo come fare.

Competenze tecniche (hard skill)

Le competenze tecniche, in inglese hard skill, sono conoscenze relative a uno specifico ambito e applicabili solo in quell'ambito. In genere rientrano tra i requisiti indispensabili indicati nell'annuncio di lavoro. Siccome dimostrano una conoscenza specialistica, le hard skill sono un elemento fortemente caratterizzante del curriculum. Devono essere indicate nella sezione apposita e descritte con cura: non importa quante ce ne sono (l'elenco in genere non è mai troppo lungo); importa definirle in modo accurato, per far capire esattamente il tipo di conoscenza che hai. Nel caso delle hard skill, conta anche il livello di competenza: si tratta spesso di conoscenze valutabili in modo oggettivo, tramite appositi test. Se ne disponi, indica il punteggio (voto o livello) che hai raggiunto.

Quando compili il curriculum da saldatore, chiediti quali competenze tecniche siano effettivamente utili per il ruolo. Parti da quelle più pertinenti e disponile in modo che emergano subito: prima le più rilevanti o, se equivalenti, quelle che conosci meglio.

Di seguito trovi una selezione di hard skill rilevanti per un saldatore.

  • Saldatura MIG/MAG
  • Saldatura TIG
  • Interpretazione disegni

Competenze trasversali (soft skill)

Si dicono competenze trasversali (oppure competenze personali, trasferibili o ancora soft skill) le capacità che risultano utili in un'ampia gamma di ambienti lavorativi, compreso il settore manifatturiero. Che si tratti di collaborazione di squadra o gestione del tempo, il consiglio è di inserirle nella sezione competenze del curriculum da saldatore, così che siano ben visibili. I rectruiter tendono ad apprezzarle parecchio.

Nei curriculum con poca esperienza nel settore manifatturiero, di studenti e neolaureti, le soft skill possono essere un'arma vincente. In quelli con un background professionale solido, invece, è utile citarle solo se sono perfettamente allineate con le responsabilità del ruolo. Se non possono essere accompagnate da una valutazione precisa, come un voto o un punteggio, le competenze personali rischiano di apparire generiche. Meglio aggiungere una (auto)valutazione che ne dia una misura.

Qui di seguito un elenco di competenze trasversali importanti per la professione di saldatore.

  • Precisione operativa
  • Attenzione ai dettagli
  • Gestione del tempo

Formazione

La sezione del curriculum da saldatore dedicata alla formazione è quella che indica il tuo percorso di studi.

Non hai bisogno della laurea per ottenere un lavoro come saldatore: questa sezione, quindi, può essere snella. Inserisci solo diploma e certificazioni o corsi che dimostrano abilità pertinenti (controllo qualità saldature, saldatura MIG/MAG, interpretazione disegni, ecc.).

Ciò che conta è essere chiari: chi legge (recruiter o futuro datore di lavoro) deve capire subito che cosa hai studiato, dove, per quanto tempo, con quali risultati. Ogni qualifica formativa va accompagnata da informazioni specifiche, nella fattispecie il nome e il tipo di istituto, dove si trova, le date di inizio e fine percorso o di conseguimento del titolo con relativa valutazione.

Premettendo che tutto deve essere ben leggibile, organizzato e aggiornato, se hai alle spalle una lunga esperienza di lavoro, per la formazione ti basterà indicare i dati sopracitati. Se hai un profilo junior, è meglio arricchire la sezione con approfondimenti coerenti con la posizione desiderata, per esempio specificando i contenuti di singoli corsi o workshop.

Laurea Triennale in Economia Aziendale, 2018 - 2021
Università degli Studi di Milano, Milano

Corsi, certificazioni, attestati

Hai frequentato un corso e ottenuto una qualifica utile per il ruolo che ti interessa? Non lasciarla fuori dal tuo CV da saldatore. Anche ciò che hai imparato fuori dal percorso scolastico o accademico può fare la differenza. Vediamo quindi come organizzare certificazioni e corsi nel curriculum. Restare fermi, del resto, non è più un’opzione. In uno scenario globale che cambia di continuo, aggiornarsi è una condizione necessaria negli ambiti più diversi. Le certificazioni parlano chiaro: dicono che non hai paura di evolvere e che cerchi strumenti concreti per migliorarti. Spesso sono il ponte tra ciò che sei e ciò che vuoi diventare.

L'importante, quando si tratta di indicare certificazioni e attestati, è selezionare quelli realmente richiesti nel settore manifatturiero e specificare con precisione l'ente che le ha rilasciate, le modalità di svolgimento del corso, l'anno di conseguimento.

Per un saldatore possono essere rilevanti le seguenti certificazioni.

  • Patentino saldatura elettrodo, 2023
  • Patentino saldatura TIG, 2023
  • Patentino saldatura MIG, 2023

Competenze linguistiche

Quante lingue straniere conosci? Le sai parlare e capire bene? I recruiter si aspettano che le risposte a queste domande non siano soltanto 'inglese scolastico'. Vediamo allora come organizzare le competenze linguistiche nel CV. Dedica una specifica sezione del CV alle lingue: indica la tua lingua madre e, a seguire, le altre che conosci, partendo da quella che padroneggi meglio. Specifica sempre il tuo livello di competenza, utilizzando peferibilmente criteri valutativi ufficiali per agevolare i recruiter a comprendere le tue reali capacità.

  • Francese - avanzato
  • Inglese - intermedio
  • Tedesco - base

Quando si vuole esprimere con chiarezza e precisione il grado di padronanza di una lingua, è bene affidarsi a metriche internazionalmente accettate. Una tra le più note è il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER), che suddivide le competenze in sei livelli, da A1 (principiante) a C2 (competenza eccellente). In alternativa, si possono utilizzare punteggi ottenuti in esami ufficiali, come il TOEFL per la lingua inglese.

  • A1: Livello base
  • A2: Livello elementare
  • B1: Livello intermedio
  • B2: Livello intermedio superiore
  • C1: Livello avanzato
  • C2: Livello di padronanza

Il punto di vista dell'esperto:

Le esperienze vanno elencate in ordine cronologico inverso, iniziando dal lavoro in corso o dal più recente. Ricorda di precisare il titolo di ogni ruolo e le mansioni svolte. In assenza di esperienze significative, anche stage o lavori minori possono dare valore al tuo profilo. (1)

Sezioni facoltative

In un curriculum da saldatore ben fatto e completo, con tutte le sezioni principali, può essere utile considerare l’aggiunta di sezioni opzionali? Come dice la parola, queste sezioni sono facoltative: va bene includerle se arricchiscono il CV da saldatore, se sono funzionali alla candidatura, e se rimane qualche riga da riempire. Rappresentano una buona idea per i profili junior; per quelli con molta esperienza, meglio valutare con cautela.

Hobby e interessi

La sezione hobby e interessi, spesso sottovalutata, può offrire uno spunto in più per raccontare chi sei. Non è riservata solo a chi ha poca esperienza nel settore manifatturiero: se compilata con criterio, può dare autenticità e profondità anche un profilo professionale strutturato. La regola da seguire è semplice: scegli attività che dimostrano predisposizione, attinenza o specifiche competenze connesse alla candidatura e coerenti con il resto del curriculum da saldatore. Così, anche un passatempo può diventare in un'informazione strategica, utile per la valutazione di chi legge il CV.

Volontariato

Il volontariato può essere molto più di un’esperienza personale: quando contribuisce allo sviluppo di competenze trasferibili nel mondo del lavoro, merita spazio nel CV. Per quale organizzazione hai svolto attività di volontriato? Per quanto tempo? Svolgendo quali mansioni? Con quali risultati? Se le tue esperienze sono pertinenti al ruolo professionale che ti interessa e ai requisiti che richiede, descrivile nel tuo curriculum da saldatore rispondendo a ciascuna di queste domande.

Referenze

Se un tuo ex datore di lavoro o un ex collega senior sono disponibili a parlare della buona collaborazione che avete avuto e dei tuoi punti di forza, i loro contatti possono svolgere il ruolo di referenze per il curriclum. Nel curriculum bastano due, al massimo tre, referenze, di cui dovrai indicare nome, ruolo, azienda, contatto (email/telefono). Prima di inserirle, però, non dimenticare di chiedere loro l'autorizzazione a condividere i dati. Tieni presente che le referenze possono avere una sezione dedicata nel tuo curriculum da saldatore, ma in genere è l'azienda a farne esplicita richiesta. Per questo motivo, di solito, nel CV si inserisce soltanto una frase come "Le referenze sono disponibili su richiesta".

Dati alla mano

Secondo la maggior parte dei recruiter, l'elenco delle competenze chiave è uno degli elementi più importanti per rendere il CV efficace. In un curriculum senza esperienza, o con poca esperienza, lo è ancora di più. Ergo: elenca le tue skill in modo chiaro ed accurato. (2)

Quali parole usare in un curriculum da saldatore davvero efficace?

Le parole da usare nel CV non sono tutte uguali: a seconda del contesto, del destinatario e dell'obiettivo, alcune sono più efficaci di altre. In un curriculum, dove lo spazio è limitato, l'interlocutore è un recruiter e lo scopo uno solo (l'assunzione!), è imperativo sceglierle bene. Chi legge decine, anzi centinaia, di CV ha bisogno di poter individuare subito dati concreti e informazioni precise. Usa costruzioni sintetiche e scegli preferibilmente costruzioni attive, verbi che indicano azioni concrete, dati di quantità.

  • Eseguire saldature
  • Preparare giunti
  • Controllare qualità
  • Manutenere attrezzature
  • Interpretare disegni tecnici
  • Ottimizzare processi
  • Risolvere difetti
  • Coordinare attività
  • Applicare procedure di sicurezza
  • Migliorare efficienza produttiva

Esempio di curriculum da saldatore

Immagina un curriculum da saldatore con tutte le caratteristiche giuste per avanzare nella candidatura. Come quello che vedi qui:

Piero Rossi
Saldatore con qualifica professionale

Via del Corso 40, 00186 Roma RM, Italia

piero-rossi@example.com

(111) 222 33 444 55

https://linkedin․com/in/piero–rossi–123

Esperto in saldatura MIG/TIG con esperienza in grandi aziende metalmeccaniche. Ho aumentato l'efficienza produttiva del 15% riducendo i tempi di setup. Garantisco qualità costante con rilavorazioni sotto l’1%.

Esperienze lavorative

Operatore di saldatura

2023

-

2026

Saldature Stellari S.r.l. (Roma)

  • Ho ridotto i tempi di saldatura del 20% su linee di assemblaggio per componenti aerospaziali grazie all’ottimizzazione dei parametri di processo.
  • Ho implementato procedure di controllo qualità che hanno diminuito il tasso di difettosità dal 5% all’1,5% su 1.500 pezzi saldati mensili.
  • Mi sono occupato di formare un team di 5 operatrici sull’utilizzo di tecniche di saldatura TIG, aumentando la produttività del reparto del 15% in sei mesi.
Formazione

Laurea Triennale in Ingegneria dei Materiali

2018

-

2021

Università degli Studi di Padova (Padova)

Competenze tecniche
  • Saldatura MIG/MAG

  • Saldatura TIG

  • Interpretazione disegni

Competenze trasversali
  • Precisione operativa

  • Attenzione ai dettagli

  • Gestione del tempo

Certificati
  • Patentino saldatura elettrodo

  • Patentino saldatura TIG

Lingue
  • Italiano - Madrelingua

  • Inglese - Avanzato

I nostri esempi di curriculum vitae sono il modo migliore per vedere a colpo d'occhio come appare un CV professionale fatto a regola d'arte.

Indicazioni utili e passi falsi: tutto ciò che devi sapere per il miglior curriculum da saldatore

Che cosa fare

  • Quantifica i risultati ogni volta che hai dati numerici disponibili.
  • Adatta il curriculum al ruolo per cui ti candidi: i CV generici non lasciano il segno.
  • Compila la sezione formazione con cura, se il percorso di studi è ancora in corso o terminato da poco.
  • Sii essenziale: ogni parola deve aggiungere valore.
  • Utilizza un modello di curriculum strutturato, così che il documento sia scorrevole e perfettemente leggibile.

Che cosa non fare

  • Non inserire troppi dettagli: scegli solo quelli funzionali alla candidatura.
  • Evita tecnicismi e sigle che potrebbero non essere comprese da chi legge.
  • Mai inserire dati personali a rischio di bias: oltre a occupare spazio utile, possono essere penalizzanti.
  • Non alterare la realtà per apparire più qualificato: le forzature si notano, così come le falsità, e non fanno un buon servizio.
  • Non usare le forme passive: meglio optare per forme attive con verbi d'azione.

Curriculum ATS-friendly? Ecco come fare

Mai sentito parlare di ATS? Si tratta di software utilizzati dalle aziende per gestire le candidature in modo automatico: gli Applicant Tracking System hanno il compito di leggere i CV al posto dei recruiter nella fase iniziale. Se il CV non è compatibile con questi sistemi, rischia di non essere nemmeno visto da un essere umano. Per decidere se far passare o meno un CV, gli ATS cercano determinate parole chiave: quelle che caratterizzano il ruolo e che, in genere, sono usate anche nell'annuncio di lavoro per descrivere le principali mansioni e competenze di un saldatore.

Ma come si fa un curriculum a prova di ATS? Seguendo i consigli qui sotto.

  • First things first: le parole chiave. Devi farti un'idea di quali sono. Leggi l'annuncio e individua quelle fondamentali, come il ruolo stesso e tutte le specificità a questo legate.
  • Distribuisci le keyword nel tuo curriculum da saldatore in posizioni di rilievo, come titoletti o parti di testo in bold.
  • Non dare per scontato che l’ATS capisca le abbreviazioni: se non coincidono con quelle usate nella job description, non usarle.
  • Tabelle e grafici possono compromettere la lettura degli ATS: meglio limitarne l'uso.
  • Prima di inviare il CV, salvalo in .pdf, che con gli ATS è compatibile.

Siccome gli aspetti che richiedono attenzione sono numerosi - dalla formattazione ai contenuti, dalle parole chiave alla scelta del layout - è vivamente raccomandato usare soltanto gli strumenti migliori: quelli che facilitano effettivamente il compito. Per un perfetto curriculum da saldatore, scegli i modelli di CV di Jobseeker, che piacciono ai candidati, ai recruiter, e anche agli ATS.

Se ti stai chiedendo come sia fatto un CV adatto al tuo settore professionale e ordinatamente suddiviso nelle sezioni standard, dai subito un'occhiata ai nostri curriculum vitae.

Domande frequenti e risposte: tutto sul curriculum da saldatore

I nostri modelli di lettera di presentazione, così come i nostri modelli di CV, sono lo strumento più facile e intuitivo da usare per modificare sezioni e contenuti in un attimo.

Superare la selezione con il tuo curriculum da saldatore: la soluzione c'è

La prima regola è mettersi nei panni di chi legge: i recruiter devono trovare subito le informazioni che cercano. Perciò il tuo curriculum da saldatore dovrà essere caratterizzato da titoli, sezioni, elenchi e keyword rigorosamente chiari e ben organizzati. Dopodiché si tratta di scegliere con accuratezza i contenuti e presentarli nel modo giusto. L'imperativo è dare spazio esclusivamente alle informazioni rilevanti e descriverle per mezzo di esempi e dati quantitativi, in modo da trasmettere professionalità e concretezza.

Tutto questo va fatto con gli strumenti giusti, ovvero con tool che aiutano a risparmiare tempo e garantiscono esiti a 'prova di recruiter', come quelli di Jobseeker. Così è possibile completare la strategia con la mossa fondamentale: personalizzare sempre CV e lettera di presentazione, adattandoli alle specifiche esigenze dell'annuncio di lavoro.

Riferimenti:

  1. Università Cattolica del Sacro Cuore, Gli strumenti per la ricerca attiva del lavoro
  2. Jobseeker, Trend e statistiche dal mondo delle Risorse Umane
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Autrice
Sara Reale, copywriter esperta in diversi settori d’impresa, trasforma temi complessi in contenuti divulgativi e piacevoli da leggere. In ambito di HR&career, propone spunti di riflessione e consigli pratici per aiutare i professionisti a distinguersi nel mercato del lavoro.

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