CV cronologico: una guida con esempi e consigli
Creare un CV cronologico efficace può essere la chiave per attrarre l'attenzione di recruiter e datori di lavoro.

Questa guida offre esempi pratici e consigli utili per aiutarti a mettere in ordine la tua esperienza lavorativa e le tue competenze in modo chiaro e convincente. Scopri come far brillare ogni tappa del tuo percorso professionale.
Che cos’è un CV cronologico
Il CV cronologico è un formato di curriculum vitae in cui le informazioni relative alla formazione e alle esperienze lavorative sono disposte in ordine di tempo.
Nella maggior parte dei casi il curriculum cronologico è organizzato con una cronologia inversa, e cioè dall’esperienza più recente alla più lontana nel tempo, perché le attività più attuali sono quelle di maggiore rilievo per recruiter e datori di lavoro (tanto che, quando si parla di CV cronologico, si intende spesso implicitamente “CV cronologico inverso”).
Il curriculum cronologico è particolarmente efficace per chi ha un bagaglio professionale ampio, coerente e si sta candidando per una posizione senior. Ma, come vedremo, può funzionare anche per chi è a inizio carriera e vuole specificare con precisione la durata di ogni singola esperienza.
Perché usare un CV cronologico?
Il curriculum vitae cronologico presenta diversi vantaggi, sia per chi legge (i recruiter) sia per i candidati.
- Per i selezionatori è facile da leggere: consente di avere a colpo d’occhio una visione ordinata del percorso del candidato e dà un’impressione di chiarezza e trasparenza.
- Per i candidati è comodo da aggiornare: una volta impostato, sarà sufficiente aggiungere una nuova sezione per ogni nuova esperienza, senza modificare il resto.
- Valorizza al massimo i percorsi a sviluppo crescente: evidenziando una per una le tappe temporali, rende il servizio migliore ai profili che hanno raggiunti obiettivi e traguardi via via più alti.
- Mette in evidenza ogni esperienza: per questo può funzionare anche per chi è ai primi passi, se si vogliono includere workshop, stage, master, anche di breve durata, specificando per ognuna l’esatto periodo di tempo in cui si sono svolti.
Esempio di CV cronologico
Qui sotto, un esempio di CV cronologico. Come vedi, le esperienze lavorative sono disposte in ordine cronologico inverso, e così anche quelle formative. In questo modo, ogni dato ha una collocazione temporale precisa e la progessione del percorso risulta ben chiara.
Torino
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nome.cognome@esempio
•
(0039) 328 12 34 567
•
linkedin.com/in/esempio
Professionista del marketing strategico e comunicazione di brand, con oltre 7 anni di esperienza in PMI e grandi imprese. Sviluppo campagne multicanale che incrementano awareness e conversioni con risultati misurabili.
Responsabile Marketing
2023
-2026
Alfa Servizi S.p.A., Milano
- Definizione e sviluppo dei piani di marketing; budget medio annuo 80.000 euro.
- Gestione team di 6 persone per ideazione campagne di brand, con ROI +15%.
Addetto alla Comunicazione
2018
-2023
Gruppo UNO, Torino
- Produzione di contenuti digital per 5 profili aziendali, con incremento di follower e lead +20% su base annua.
- Supporto creativo e organizzativo per 15 eventi promozionali.
Master in Marketing Strategico
2015
-2017
International Business School, Roma
Laurea Triennale in Ingegneria della Comunicazione
2011
-2014
Politecnico di Torino
Votazione: 105/110
Diploma di maturità scientifica
2006
-2011
Liceo scientifico A. Gramsci, Alessandria
Votazione: 90/100
Come scrivere un CV cronologico: una guida step by step
Le sezioni principali di un CV cronologico sono le stesse che devono essere incluse in ogni formato di CV. Qui di seguito le presentiamo una a una, dando particolare rilievo a Esperienze lavorative e Formazione (le più rilevanti per questo formato).
1. Dati di contatto
La prima sezione del CV è riservata ai dati di contatto essenziali: nome e cognome, indirizzo email (composto da nome e cognome), numero di telefono preceduto da prefisso internazionale. Tutti aggiornati e corretti.
2. Profilo professionale
È un breve riassunto del curriculum, che mette in evidenza punti di forza, principali competenze e obiettivi. In altre parole, una presentazione sintetica ed efficace della tua figura professionale. Due o tre righe sono sufficienti. Il resto, lo approfondirai nella lettera di presentazione.
3. Esperienze lavorative
La sezione dedicata alle esperienze lavorative è il 'pezzo forte' del CV cronologico. Si raccomanda sempre di impostarla seguendo la cronologia inversa, e cioè dalla più recente, o in corso, alla più lontana nel tempo.
Non a caso, secondo un nostro sondaggio, “il 44% dei professionisti delle Risorse Umane preferisce i CV in ordine cronologico inverso, il 21,4% il curriculum funzionale e il 20,1% una combinazione tra i due“.
Per la sezione esperienze lavorative, la preferenza per l'ordine cronologico inverso sale addirittura al 94,5%!
Per ciascuna dovrai inserire prima di tutto la data di inizio e la data di conclusione dell’attività, dopodiché specificare il resto: ruolo ricoperto, nome dall’azienda, sede dell’azienda, descrizione dei compiti svolti e degli obiettivi raggiunti (in elenco puntato).
Tieni inoltre presente quanto segue.
- Se hai un lungo elenco di esperienze lavorative, le date di inizio e fine attività possono essere indicate semplicemente dall’anno (per es. 2021-2023). Se il percorso è più breve, allora puoi specificare anche il mese (settembre 2022-giugno 2023).
- Se il CV non è composto da esperienze lineari (accade sempre più spesso in un mercato del lavoro flessibile e globale come quello di oggi), oltre a indicare le date è bene dare rilievo alle competenze acquisite, soprattutto nell’ambito delle soft-skill.
- Se il percorso include dei periodi di inattività lavorativa, non significa che tu non abbia le carte in regola per superare la selezione. In questo caso sono più indicati altri formati ma, se ritieni che il CV cronologico sia comunque la scelta più adatta, è meglio motivare con onestà le ragioni dell’interruzione, anziché lasciare un vuoto all’apparenza ingiustificato.
- Se sei all’inizio del tuo percorso e hai poca esperienza, il CV cronologico può comunque esserti d’aiuto perché consente di “micro-dettagliare” le date, così da poter inserire tutte le esperienze, anche quelle più brevi, come in genere sono stage, borse di studio, percorsi di alternanza scuola-lavoro o periodi di volontariato all’estero.
4. Formazione
Per la sezione relativa alla percorso di studi valgono indicazioni analoghe. In questo caso, sempre in cronologia inversa, dovrai indicare le date di inizio e fine di ogni ciclo, universitario e superiore, oppure la data di conseguimento del titolo.
Specifica poi, ovviamente, il titolo conseguito (diploma di scuola superiore, laurea triennale, magistrale o qualsiasi altra qualifica di studio funzionale alla candidatura), nome e sede dell'istituto, votazione.
5. Competenze
Tipicamente suddivise in competenze tecniche (hard skill) o trasversali (soft skill), nel CV cronologico avranno anche loro una sezione dedicata perché indicano ciò che conosci e sai fare. Possono essere skill specialistiche, relative a un settore in particolare, oppure qualità come doti comunicative, capacità di lavorare in gruppo, problem solving.
CONSIGLIO DEGLI ESPERTI
Un tempo i CV cronologici erano in assoluto i modelli di CV più diffusi (se non gli unici!). Oggi esistono molti altri formati di curriculum, che consentono di presentare in modo sempre più preciso personale il profilo del candidato, ma l’ordine cronologico rimane un elemento di chiarezza e trasparenza molto apprezzato da recruiter e datori di lavoro.
Per non sbagliare, o per non perdere troppo tempo sull’impostazione del documento (a discapito dei contenuti), usa gli strumenti di Jobseeker: sono fatti apposta per creare e modificare il CV in modo semplice e immediato. Scegli tra i modelli di curriculum vitae e completa le varie sezioni con l'aiuto dell'IA integrata. Poi fai la stessa cosa con i nostri modelli di lettera di presentazione, così lettera e CV avranno la stessa grafica e formattazione.
Modelli di CV cronologico
Qui sotto trovi vari modelli di curriculum vitae cronologico: hanno layout e grafiche diverse, e sono tutti pronti per l'uso.
Come adattare un CV cronologico a settori lavorativi diversi
Un'altra variabile da tenere presente sono i settori della candidatura.
Settori formali: | per la posizioni in ambito legale, impiegatizio, sanitario, bancario, nella pubblica amministrazione o nell’istruzione, e in generale ovunque siano richieste accuratezza, precisione e comprovate esperienze, il CV cronologico è perfetto, da impostare esattamente come abbiamo visto nella sezione 'Come scrivere un CV cronologico: guida step by step'. |
Settori tecnico-scientifici: | in questi ambiti gli step tendono a essere progressivi; contano molto i dati quantitativi, come numeri e percentuali che segnalano obiettivi o risultati raggiunti; la scansione cronologica è la più indicata. |
Settori creativi: | chi vuole lavorare come grafico, interior o fashion designer, illustratore, nella comunicazione, nel marketing, nella pubblicità, allora (va da sé!) può ricorrere a soluzioni più creative. Per esempio riservando alla data una posizione di rilievo, e includendo solo quelle che hanno segnato le tappe di carriera più importanti. |
Settori ristorazione e turismo: | in ambito hospitality, alberghiero, viaggi, il CV cronologico dà rilievo anche agli impieghi stagionali, che sono brevi ma corrispondono in genere ai periodi di maggiore attività, durante i quali si acquisiscono capacità organizzative e di gestione clienti fondamentali. |
Settori commerciali e di vendita: | in ambito vendite, dal commesso/a al business manager, in negozi a conduzione familiare o nella grande distribuzione, il curriculum cronologico funziona bene soprattutto se accompagnato alle progressioni di performance, come l'aumento del portfolio clienti o del fatturato. |
Errori comuni da evitare in un CV cronologico
Fin qui abbiamo visto che cosa fare: le buone pratiche per un curriculum cronologico efficace. Vediamo ora che cosa non fare: gli errori più comuni, da conoscere e da evitare.
Iniziare l'elenco delle esperienze professionali o formative a partire dalla più lontana nel tempo: è sempre raccomandato l'ordine cronologico inverso. |
Sovraccaricare il CV con troppe esperienze: la cronologia deve essere ragionata, e includere solo quelle di rilievo per il ruolo. |
Elencare date e ruoli senza la descrizione delle principali mansioni. |
Non includere profilo professionale e competenze: anche se non implicano l'ordine cronologico, i recruiter si aspettano di trovarle. |
Non adattare i contenuti alla candidatura: il CV cronologico va sempre personalizzato sulla base dell'annuncio di lavoro e dell'azienda a cui si rivolge. |
Superare le due pagine: anche chi ha molta esperienza, deve presentarla in modo sintetico. |
Trascurare le parole chiave presenti nell'annuncio di lavoro: vanno sempre inserite. |
I punti principali per un CV cronologico a regola d'arte
Per concludere, un riassunto essenziale in pillole di quanto hai letto fin qui.
- Il curriculum vitae cronologico è uno dei formati di CV più diffusi e apprezzati dai recruiter.
- Deve includere tutte le sezioni principali del curriculum.
- Le sezioni in cui la cronologia è più importante sono quelle dedicate a esperienze professionali e formazione.
- È sempre raccomandato l'ordine cronologico inverso.
- Con i relativi aggiustamenti, il CV cronologico è versatile: adattalo al tuo percorso, livello di esperienza e settore lavorativo.
A questo punto dalle parole bisogna passare ai fatti: vai subito su Jobseeker, crea il tuo CV cronologico e inizia oggi stesso a scrivere il nuovo capitolo della tua storia professionale.
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